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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Responsabilità, duelli e sacrificio: la Lazio non può più perdere. Serve un altro atteggiamento ” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’ sul futuro atteggiamento della Lazio in campo

“Mi aspetto in Coppa Italia due belle partite, che ci permettano di giocare una finale. Ci saranno più responsabilità, peserà il singolo individuo. Marusic non sarà mai Luis Alberto e così via, la squadra è fatta da singoli che devono trovare l’amalgama giusta sotto l’aspetto del gioco. Non credo che ci saranno grandi problematiche, Sarri arriva dopo Inzaghi e sono riusciti comunque a prenderne le nozioni. Ora la problematica è avere il tempo, ci sono partite su partite: per me la stagione inizia già dal ritiro quando hai 30-40 giorni per lavorare sulla testa e sul fisico.”

Atteggiamento Lazio – “Ora si chiede di giocare con altre caratteristiche, poi moduli e schemi di gioco funzionano fino ad un certo punto. C’è da vincere i famosi duelli, per cui vediamo se c’è lo spirito di sacrificio dei singoli. Non possiamo permetterci più di perdere, mancano le ultime nove partite. Bisogna fare di necessità virtù, chiediamo alla squadra di fare ciò che chiede l’allenatore e avere la giusta predisposizione.

Tudor sta lavorando sul sistema di gioco, sapendo che l’altro è già assimilato negli ultimi tre anni. Lui proverà a dare le sue type=’text/javascript’ idee, ma se poi vede che la squadra va in confusione è un attimo tornare al 4-3-3. Niente è semplice nel calcio, ma bisogna lavorare e trovare la soluzione migliore: magari la prossima settimana si rende conto che non hanno le qualità per farlo e si trova un sistema ibrido.”

In Nazionale – “Retegui a me piace molto, è un giocatore che sa stare in area di rigore, sta prendendo i ritmi del campionato italiano e può fare molto bene. Retegui e Raspadori sono sicuro saranno i due attaccanti agli europei, il terzo slot se lo giocano Immobile e Scamacca. All’inizio Retegui non mi dava fiducia, ora lo vedo padrone della situazione, in area è a casa sua.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Tudor ha bisogno di caratteristiche fisiche che non tutti in rosa hanno. Si correrà meno ma più forte” (AUDIO)

Il Prof. Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’ sulle richieste fisiche di come gioca Tudor

“Sarri parlava spesso di cilindrata mentale, anche nelle partite dove la Lazio aveva perso, lui riportava sempre a livello prestazionale che aveva corso più dell’altra squadra. Ed era una domanda che gli si ritorceva sempre contro, più di una volta ci siamo detti che la Lazio corre male. Secondo me Tudor dando una zona di campo a ciascuno porta a responsabilizzare il singolo atleta.

Un futuro gioco di Tudor lo vedo rappresentato dall’Atalanta di Gasperini, che un po’ fa luccicare gli occhi per gli amanti del calcio. Ci sono dei calciatori che secondo me non riusciranno ad avere queste caratteristiche: Luis Alberto, Cataldi, non hanno queste caratteristiche. Felipe non ha la difesa di tutta la fascia, ma ricordo due derby decisi dal pressing di Pedro e Felipe Anderson. “

Come gioca Tudor – “Credo che il gioco di Tudor sarà meno dispendioso perchè ci saranno zone di campo da coprire meno ampie, minor numero di metro ad intensità maggiore. Spero che la squadra si formi e plasmi in virtù delle richieste fisiche del nuovo allenatore. Normale che bisognerà anche prendere dei giocatori moderni, una società di Serie A non può andare in crisi quando l’allenatore chiede agli atleti di correre. Ad oggi per primeggiare bisogna essere dinamici e fisici, la differenza tra il gioco totale di due squadre la fa anche la dimestichezza tecnica.

Se vogliamo chiosare su Sarri, lui ha sempre parlato di un qualcosa in evoluzione: il primo anno si è adattato, il secondo anno ha fatto un miracolo, il terzo anno ha portato i suoi dogmi ma aveva premesso di un quid in più Il fallimento di Sarri è dato anche dal fatto che non sia stato messo in condizione del percorso fatto nei primi due anni, portando a saturazione gli atleti con una crisi di rigetto. Ora come ora nell’aria sento degli stimoli, c’è curiosità: se Tudor azzecca tre partite può fare prestazioni di livello altissimo. Allo stesso modo, dovesse esserci una crisi di rigetto non mi fascerei la testa, quello che ha avuto Sarri nel post Inzaghi lo potrebbe avere Tudor nel post Sarri.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Maffei “Tudor più attento di Sarri nella comunicazione. Lotito, dichiarazioni di cattivo gusto. Immobile? Per me troppi social” (AUDIO)

Fabrizio Maffei in diretta a ‘NMM’

“I cicli iniziano e hanno sempre una conclusione, che può essere dolorosa o condivisa, ma che segna sempre una storia. Noi abbiamo vissuto una storia importante con Sarri, lo dobbiamo ringraziare per quello che ha fatto vedere in campo e per un inaspettato secondo posto. Questa stagione va ringraziato per aver fatto un passo che in pochi avrebbero fatto, dimostrandosi una persona per bene, decidendo di togliere il disturbo avendo verificato di essere diventato un intralcio per la crescita della squadra.

L’arrivo di Tudor è anticipato rispetto ai tempi, sono convinto che la conclusione del rapporto Lotito-Sarri sarebbe arrivata a fine stagione. E Tudor insieme ad un altro era fra i papabili. Credo che questo sia il modo per Tudor di anticipare i tempi rispetto alla prossima stagione, per sperimentare, conoscere e cercare compatibilità con l’ambiente. Soprattutto la chiave tecnica del suo credo e vedere se la squadra può recepirla.

Credo le premesse ci siano, soprattutto se la premessa è che gioca chi lo merita. Noi cronisti siamo liberi di disegnare le squadre, ma non è detto che la nostra scienza possa essere poi certificata dal campo. Staremo a vedere nel primo incontro ufficiale, quello che oggi appartiene alla tattica o all’11 contro zero lascia il tempo che trova. Quello che alleni devi metterlo in pratica con un squadra avversaria di fronte, però sono fiducioso.

Secondo me Tudor è il migliore che la Lazio potesse ingaggiare, non il migliore del mondo. Tra quelli disponibili e possibili è davvero una buona scelta, chi lo conosce me lo descrive come un ottimo allenatore: uno che cura la preparazione e parla con i giocatori, ha già cominciato i primi colloqui con Kamada, Casale, Luis Alberto”.

Gestire la comunicazione

“Se Sarri ha avuto mancanze nella gestione della squadra è proprio quello di non aver parlato con i giocatori, senza darsi a questi ragazzi che hanno problemi come tutti gli altri uomini. Tudor è uno che si dedica molto, si mette sempre a voler comprendere. Per quanto riguarda gli aspetti tattici staremo a vedere, si può vedere un 3-4-2-1 oppure ancora una difesa a 4 per non snaturare troppo la squadra di questa stagione: non me la sento di dire altro. Non possiamo anticipare di due mesi il ritiro, sia chiaro, c’è ancora Derby e Coppa Italia, ma abbiamo possibilità di sperimentare. Dipendesse da me la difensa a tre con Gila, Patric e Romagnoli la vedo benissimo.

La Lazio da sempre non brilla sotto il profilo comunicativo, a volte non ho condiviso nemmeno la comunicazione di Sarri: più volte davanti ai microfoni ha criticato tutto e tutti, un copia e incolla di Mourinho. Ci sono alcuni aspetti che per certi versi mi fanno pensare ad una vita comune dei due, penso che una società seria possa accettare solo fino ad un certo punto di essere messa in negativo dal tecnico. Per quanto riguarda la società, dovendo fare tutto Lotito non sta a lui tenere i rapporti con i giocatori. Poi però non riesce nemmeno a delegare qualcuno, per paura di creare una figura di intermezzo, un clone di Peruzzi, non lo vuole perchè teme gli possa fare ombra e prendersi dei meriti.”

Lotito, Immobile e il rapporto Sarri-squadra

“Nel rapporto Sarri-Giocatori, l’allenatore ha avuto tante mancanze, non si è calato fino in fondo nella disponibilità personale. Sappiamo che Sarri ha avuto problemi personali, ma non so cosa abbiano generato: sicuramente è stato qualcosa che lo ha toccato personalmente. Ho trovato di pessimo gusto quello che ho sentito dalla voce di Lotito, sia per quanto riguarda lo scarico di responsabilità, sia per il commento all’aggressione subita da Immobile. Non c’è dubbio che i calciatori vivono una vita molto social, che sono una cassa di risonanza enorme e non so quanto benefica o dannosa, non pensano alle conseguenze. Credo che Ciro faccia parte di questo gruppo che vuole condividere i momenti della sua vita, però forse lui anche un po’ troppo. Non condivido questa presenza continua, prima c’era una riservatezza maggiore.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “Nella Lazio non ci sono giocatori a misura di Tudor. Castellanos uno che porta punti pesanti” (AUDIO)

Alberto Abbate (IlMessaggero) in diretta a ‘NMM’

“Come succede con ogni allenatore, al momento nessuo ha rapporti tali da avere sicurezze. La società ha fatto firmare Tudor fino al 2025 chiedendogli di esporre il suo piano. Anche con la Juventus potrebbe andare col suo modulo. Lui continua a provare ogni giorno il 3-4-2-1, se continuerà anche alla vigilia della Juventus mi aspetterò questo modulo. Tudor deve capire che è giustissimo portare avanti le proprie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, ma anche che di questa stagione della Lazio se resta qualcosa è la Coppa Italia come obiettivo per arrivare all’Europa, oltre al derby che a Roma è sempre fondamentale. Quelle tre partite che arrivano la Lazio deve affrontarle senza rischio di entrare in confusione.

C’è da dire che quando Tudor arrivò a Verona, prese una squadra che aveva ancora i dettami di Juric e iniziò a fare il gioco basandosi sui dettami del vecchio allenatore. Potrebbe fare lo stesso per queste ultime 10 partite, mettendoci dentro del so, ma non ha giocatori in rosa che possono fare il suo calcio. Ovviamente oltre a chi lo ha già avuto, come Casale, Zaccagni e Guendouzi.”

Il peso di Castellanos nella Lazio – “Luis Alberto lo stiamo vedendo sulla trequarti, ma la corsa non è nelle sue caratteristiche: anche volendo non riesce a fare quello che gli chiedono determinati allenatori, non è solo un discorso di applicazione ma anche di caratteristiche. Lo stesso discorso riguarda Immobile, Castellanos ha segnato più delle riserve di altre squadre, solo Jovic nel Milan ha fatto meglio. C’è anche un dato ulteriore, con i tre assist e quattro gol Castellanos ha portato 12 punti alla Lazio, Immobile soltanto 6, molti legati ai rigori, ovviamente solo per quanto riguarda il campionato e non la Champions dove Immobile è stato decisivo.”

Le ultimissime – “Ieri si è detto di Rovella tornato in campo, con allenamenti a parte. L’altra buona notizia è che Provedel ha tolto tutore e stampelle e sta camminando, ieri ha assistito agli allenamenti. Pellegrini ha una distorsione alla caviglia, si sta andando con calma anche per via della squalifica. Ieri è stato risolto il contratto dei collaboratori di Sarri e quello di Sarri stesso, l’unico che rimarrà a libro paga è Martusciello”

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NAZIONALI

Lazio, Nazionale: Marusic a segno, sprazzi di Zaccagni

Sfila via la prima giornata di impegni da nazionale, che nella serata tra giovedì 21 e venerdì 22 ha visto impiegati Mattia Zaccagni e Adam Marusic, con prestazioni tutto sommato positive.

Per l’esterno d’attacco appena 25 minuti di impiego nella vittoria per 1-2 degli Azzurri contro il Venezuela. Subentrato al minuto 65 al posto di uno spento Federico Chiesa, Zaccagni ha dato sprazzi di lucidità in una nazionale che non ha stupito. Per lui un buon ingresso in campo, con una buona propensione offensiva che ha portato Zacc a trovare la porta in un’occasione e uscire più volte vincitore a contrasto. Dati importanti a cui Tudor può eventualmente guardare, con Zaccagni che è stato spesso al centro delle trame offensive dei compagni di nazionale, realizzando 20 tocchi in poco meno di mezz’ora e dando una mano sia in costruzione che in interdizione.

Serata da ricordare, invece, per Adam Marusic: nell’amichevole vinta per 0-2 dal suo Montenegro contro la Bielorussia 83 minuti in campo per l’esterno biancoceleste. Il CT Prosinecki lo schiera esterno d’attacco alle spalle di Nikola Krstovic, e Marusic ne approfitta. Sua, infatti, la rete del vantaggio montenegrino. Per il resto una buona propensione al ritorno in difesa e qualche buona combinazione con i compagni. Certo l’avversario era la non indimenticabile Bielorussia, ma resta la prestazione limpida e di qualità.

Oggi, invece, sarà il turno di Hysaj con l’Albania, chiamata ad una gara impegnativa contro il Cile e che probabilmente vedrà l’esterno fra i titolari decisi dal CT Sylvinho. Bisognerà aspettare sabato 23 per poter osservare anche le prestazioni di Isaksen (Danimarca-Svizzera) e Guendouzi (Francia-Germania). Per entrambi, tuttavia, le possibilità di una maglia dal primo minuto non sono altissime.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Casale può rilanciarsi con Tudor e la difesa a tre

Una stagione travagliata quella di Casale, fino ad ora. Tanti infortuni ed un rendimenti che ha tradito le belle cose che si erano viste nella scorsa stagione. Quella coppia di ferro con Romagnoli ed il record di clean sheet sembrano un lontano ricordo, almeno fino ad ora. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, infatti, con l’arrivo di Tudor le quotazioni di Casale potrebbero subire un importante rilancio. Il ragazzo conosce già il tecnico, con cui ha giocato al Verona nella difesa a tre e con cui ha vissuto proprio l’anno della sua esplosione in Serie A

Il tecnico croato ha già provato il suo 3-4-2-1 nei primissimi giorni di lavoro a Formello, senza intenzione di temporeggiare e attuare pratiche conservative. Gerarchie azzerate quindi , come abbiamo già raccontato: d’ora in poi conta il presente, non quanto prodotto in precedenza. Allora sì che la candidatura di Casale ad un posto di prim’ordine nella difesa a tre di Tudor si fa concreta. Nelle type=’text/javascript’ idee del tecnico, i test degli ultimi giorni hanno contribuito a mettere alla prova una difesa a tre con Romagnoli al centro, Gila sul centrodestra e proprio Casale come braccetto sul centrosinistra.

Elogi per il giocatore, dal tecnico, erano già piovuti nei giorni scorsi quando nella sua prima intervista da tecnico della Lazio aveva affermato come Casale fosse “un ragazzo d’oro, un giocatore forte e che sarà sicuramente utile”. Che Tudor nutra fiducia nelle capacità del suo difensore non è un mistero: nella stagione a Verona a fine anno le presenze totali di Casale furono 37 (36 in campionato, una in Coppa Italia). Le possibilità di rilanciarsi e le motivazioni di ritrovare la migliore condizione fisica ci sono. Sta al ragazzo ora trovarle e metterci cuore, anima e fatica.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Kamada ha le caratteristiche giuste per essere la carta in più di Tudor, ma il destino è già lontano dalla Capitale

Le indiscrezioni al termine della prima seduta di allenamento a Formello targata Igor Tudor ha già dato alcuni respondi: tanta corsa, intensità, torello e… confronti. Sì, perchè al termine della sessione di questa mattina ci sarebbe stata una breve chiacchierata tra Kamada e Tudor, con il nuovo tecnico che spera di trovare nel giapponese una carta in più per la sua scacchiera.

Kamada uomo giusto per Tudor – Che avvenga presto o tardi, nella testa di Tudor c’è il 3-4-2-1 (o la sua variante 3-4-1-2), ed è normale che inizi fin da ora a progettare un eventuale passaggio al nuovo schema tattico. Nella complessa equazione di trasformazione dai vecchi dettami sarriani alla nuova logica targata Tudor, occhio a Kamada. Il giapponese è l’unico vero giocatore fra quelli in rosa in grado di ricoprire il ruolo richiesto dal tecnico sulla trequarti: una figura di corsa, intensità, dinamismo e inserimento, che possa fare da collante fra le linee. Un insieme di caratteristiche, per dire, che ai tempi del Marsiglia Tudor trovò in uno come Guendouzi, schierandolo poi frequentemente come trequartista.

Un mix di caratteristiche che risuona bene con le dichiarazioni che lo stesso Kamada rilasciò qualche tempo fa, nel post partita di Cagliari-Lazio, quando ammise di vedersi più come un calciatore difensivo, un giocatore d’azione e costruzione più che di rifinitura. Difficile pensare quindi che in quel fazzoletto di campo possa agire un giocatore con le caratteristiche di Luis Alberto, meno dinamico e più di posizione, poco disposto al sacrificio.

Il punto sul futuro

Il giapponese ha avuto grande difficoltà a giocare nei tre di centrocampo con Sarri. Si trova infatti molto più a suo agio a giocare da sottopunta, alle spalle di un 9 vero e proprio come fatto in Germania e in Belgio. Fino ad ora per lui appena una manciata di minuti, in tutte le competizione sono solo 1.124 quelli accumulati, con un gol e un assist.

Il ragazzo sembrerebbe già orientato a cambiare aria a fine stagione, con la decisione sul futuro che pare già presa da tempo. Ciò che potrebbe mancare sono, infatti, proprio le motivazioni di dare il 110% con una maglia che si sa già di dover lasciare a fine stagione.

Salvatore Daniele Morgante

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “A tre fin da subito, il 4-3-3 non avrebbe senso. Luis se non corre rischia il posto” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’ sul modulo e l’atteggiamento di Tudor

“Quando si giocherà la partita con la Juventus ci saranno da fare delle scelte più o meno dolorose, è la legge del calcio: chi gioca è sempre più contento. Siamo curiosi di vedere questo cambiamento. Settimana impegnativa, anche con il derby, ma potrebbe essere anche un bene. Se fai una buona prestazione, anche senza risultato, l’accetti. Se parti subito col piede sbagliato allora siamo ancora sulla stessa strada. Prima di avere il quadro completo dovrà passare qualche mese, poi se hai tempo due o tre anni puoi impostare anche sui minimi particolari.”

Modulo Tudor – “Ci sono giocatori che potrebbero correre anche meno rispetto a Sarri, tutti gli allenatori vanno con le loro type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e impongono il loro credo, non è solo Tudor ad essere un duro. L’allenatore ha tanti modi per imporre il suo modo di essere e mettersi a capo del tutto. Era scontato che sarebbe andato con i 3 dietro, il 4-3-3 lo conoscono già a memoria quindi non devi toccarlo se vuoi continuare così. Lui ha un altro tipo di gioco, ha già incominciato a fare vedere il suo modo di vedere le partite, non mi aspettavo continuasse col 4-3-3, non ha senso. Ogni allenatore ha il suo modo di essere, poi si vedrà strada facendo. Credo che andrà dritto al suo modo di essere, con i tre difensori. E’ uno dei suoi principi più importanti, poi dalla metà campo a salire potrà anche variare, ma per la linea difensiva resterà sui tre.

Una partita importante come quella con la Juventus ti porta a pensare solo all’incontro e sarà sostenuta dal pubblico, mi aspetto che piano piano come la squadra possa andare incontro alle type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee del tecnico. Se ci mettiamo a parlare di Champions, mettiamo solo pressione perchè dovresti vincere tutte le partite. Credo vada allentata la pressione, negli ultimi 10 giorni stanno vivendo con molta tensione.”

Previsioni tattiche

“Felipe a tutta fascia non penso sia un’opzione. Terzetto di difesa con Casale, Romagnoli e Gila. Credo che Isaksen sia uno di quelli che può giovare, dal centro-destra col mancino ha modo di giocare verso la porta, può giovargli, in coppia con Zaccagni può avere dei vantaggi sulla trequarti. Luis Alberto se non si mette a correre rischia di andare in panchina, ma per come la vedo io Zaccagni e Isaksen sono perfetti. In attacco penso Tudor parta con Immobile”

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INFERMERIA

Dott. Rodia conferma: “Patric vicino al rientro. Provedel, speranza derby”

Arrivano conferme su quanto scritto da noi nella giornata di ieri sul punto infortuni in casa Lazio, soprattutto sulla situazione di Patric e Provedel. A darle, ai microfoni di LSC è il responsabile medico della società, il dott. Rodia. Dalle dichiarazioni traspare una certa dose di ottimismo per il rientro in campo di alcuni calciatori, queste le sue parole.

Il punto sugli infortuni nella Lazio – Patric ha quasi superato il problema, se non ci saranno delle complicazioni dovrebbe rientrare nei prossimi giorni. Per quanto riguarda Rovella, è ancora afflitto da pubalgia, la situazione è in evoluzione. Lo stiamo monitorando giorno per giorno, ma al momento è presto per fare previsioni sul rientro. Pellegrini ha rimediato una distorsione alla caviglia, ma non è grave e potrà recuperare in breve tempo per gli impegni di Coppa Italia. Provedel sta facendo passi importanti, nonostante l’infortunio serio ci sono stati passi da gigante in soli nove giorni. La speranza è riaverlo a disposizione per il derby

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CALCIOMERCATO

Mercato, Lotito Jr. vola in Brasile: caccia ai talenti

Lazio che vuole muoversi con il dovuto anticipo, l’obiettivo è quello di non farsi trovare impreparata davanti alla prossima finestra di mercato e trovare, prima di altri, potenziali prospetti per il calcio europeo. Seguendo questa filosofia, nella giornata di ieri Enrico Lotito ed il capo scout biancoceleste Roberto Gasparri sono volati in Brasile per osservare alcune promesse locali. Come riporta il Corriere dello Sport, per favorire il monitoraggio è stato anche organizzato un torneo apposito chiamato “Lazio Cup Sub-20” a cui prendono parte quattro selezioni giovanili. La competizione, che prevede la presenza di ragazzi classe 2005, 2006 e 2007, servirà al reparto scout dei capitolini per trovare eventuali innesti che possano essere utili in ottica primavera.

Il futuro mercato della Lazio – L’impegno della Lazio in Sud America va, però, anche oltre. Nei prossimi giorni è infatti previstala presenza di Enrico Lotito e Roberto Gasparri presso il centro sportivo di Palmeiras e San Paolo. Qui assisteranno dal vivo alle partite delle rispettive formazioni giovanili. L’intento futuro, come è facile immaginare, va proprio nella direzione di poter alimentare il progetto dell’Academy. In questo modo, la rete di contatti biancoceleste si potrebbe estendere anche in Brasile, una delle fucine di talento più promettenti. Si tratterebbe di un modello già seguito da diversi club di Serie A come nel caso del Milan (in Giappone) e della Juventus (negli USA).