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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, preoccupazione lecita. Riduzione età media e del monte ingaggi i due parametri del prossimo mercato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lo scetticismo e la preoccupazione del mondo Lazio la capisco. Sta arrivando un’estate in cui la nuova direzione sportiva sarà messa alla prova, il punto di partenza è il feeling tra Fabiani e Tudor, questo mi fa pensare che non verranno presi giocatori non graditi al tecnico. Detto questo, è normale che ci sia apprensione nel momento in cui escono i giocatori di maggiore qualità come Felipe Anderson e Luis Alberto.

Si faranno delle operazioni anche in base alla cassa che verrà fatta con le cessioni e con il risparmio degli ingaggi che usciranno. Inizialmente si valutano occasioni che il mercato proporrà, poi in relazione al budget si punteranno giocatori più importanti. Credo che la Lazio stia lavorando in base a due parametri chiari, riduzione dell’età media e del monte ingaggi. Prima il metodo lo conoscevamo, con la nuova gestione sportiva dobbiamo capire diverse cose. Questo sarà il primo vero mercato targato Fabiani, vedremo quello che accadrà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Anderson? La Lazio più di così non poteva fare. Ciclo concluso, rinnovamento da affrontare senza paure” (AUDIO)

Parallelismo di tecnica e carriera tra Anderson e D’Amico… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parallelismo di tecnica e carriera tra Anderson e D’Amico ci può stare, anche se Vincenzo ebbe seri problemi fisici soprattutto al ginocchio che lo condizionarono per tutta la carriera.

La Lazio più di fare le offerte presentate al brasiliano non poteva fare. Offrire circa 3 milioni l’anno per 5 anni e un ruolo in società è stata un’ottima offerta. Quella di Felipe è stata certamente una scelta di vita e infatti non è andato alla Juve, ma è tornato nel suo paese. Probabilmente la Lazio avrebbe dovuto fare qualcosa uno o due anni fa per rinnovare ed eventualmente vendere.

E’ vero, molti giocatori andranno via. Vorrà dire che si dovranno fare più cose sul mercato per tirare su un squadra competitiva.

La sparata di Luis Alberto evidentemente ha radici più profonde, ma il giocatore dovrebbe capire che nessuna società ti dà la lista gratuita con 4 anni di contratto, perché si farebbe un danno economico. Tanto più che al Liverpool vanno riconosciuti anche dei soldi, quindi sarebbe addirittura una perdita.

Non mi piacciono i contratti di giocatori già fatti con clausole che prevedono soldi al precedente proprietario.

Luis Alberto deve ricordarsi che la sua carriera è solo biancoceleste perché prima non lo conosceva nessuno e dopo la Lazio chissà dove andrà. Se lo conoscono in Europa è merito della Lazio. Servirebbe riconoscenza e in un momento in cui la Lazio è in difficoltà avrebbe dovuto evitare quelle dichiarazioni.

Questa estate servirà chiarezza e dare a Qudor una squadra quasi completa a inizio ritiro. Senza fare i giochetti arrivando all’ultimo per chiudere i contratti.

Comunque siamo ancora in una fase iniziale e dobbiamo aspettare senza dare subito giudizi. Immagino che anche l’allenatore vorrà dire la propria sulle necessità di mercato. La Lazio deve fare adesso chiarezza e capire chi voglia rimanere e chi no. Il ciclo va a concludersi e non ci dobbiamo far prendere dalla frenesia”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Anderson, il primo addio è pesante ma senza tradimento: domenica l’ultimo tentativo di Lotito

Era sbarcato nella Capitale nel 2013 da bambino, è tornato da ragazzo, Anderson saluta la Lazio da vero uomo. Beffa la Juve e firma con il Palmeiras per non tradire 8 anni (complessivi) di storia col suo unico amore italiano: «Per rispetto alla Lazio e a tutto il suo popolo che mi ha sempre sostenuto, vi comunico che non ho trovato l’accordo per il rinnovo con la società e quindi seguirò un’altra strada la prossima stagione. Ho sempre dimostrato con i fatti la mia professionalità e il mio impegno nei confronti della Lazio, quindi vi assicuro che continuerò a dedicarmi fino all’ultimo giorno del mio contratto per onorare questa maglia. Grazie di tutto». Ogni compleanno è un nuovo inizio. Felipe ieri ha festeggiato 31 anni, ha espresso il suo desiderio dopo la scadenza del 30 giugno con un comunicato notturno. Dopo cinque incontri segreti, domenica Lotito ha fatto un ultimo tentativo per il rinnovo, spingendosi fino a 3 milioni (coi bonus) con il quinquennale (partendo dal 2023, 4 anni più opzione per il 2028). Il presidente lo ha sempre considerato un figlio: «Non lo avrei mai venduto», ci rivelò nel 2021 al suo ritorno. Da allora 142 partite di seguito. Felipe indispensabile per Sarri, ma anche per Tudor. Venerdì marcatore multiplo (la doppietta gli mancava dal 2015) contro la Salernitana fra i fischi dell’Olimpico e un coro juventino. Il motivo? Da mesi la sorella-agente Juliana aveva un accordo a 4 milioni con la Vecchia Signora per trascinarlo sotto la Mole a parametro zero. In realtà aveva trattato anche con altre big in Spagna e Bundesliga, ma poi ha lasciato l’ultima parola al fratellino. Per un atleta di Cristo i soldi non sono tutto (vedi l’Arabia respinta lo scorso luglio), a ottobre era passato sotto traccia questo suo pensiero: «Ho visto tanti giocatori che andavano in Europa tornare in Brasile per vestire la maglia della squadra che avevano lasciato, con voglia, con determinazione, con il sogno di giocare ancora. Grazie a quello che abbiamo imparato, possiamo aiutare tanti club in patria e non escludo il ritorno».

LAZIO-ANDERSON ADDIO

Quattro società hanno bussato, il Palmeiras si è spinto oltre, lo ha convinto e, dopo aver inviato ieri pomeriggio una pec (nel rispetto dell’art. 18.3 Fifa) col contratto preliminare firmato, prima della mezzanotte lo ha annunciato: «Bem-vindo». Il cuore, non il denaro, ha comandato Anderson lontano dalla Lazio. La moglie Lohanne voleva tornare con la piccola Helena in Brasile, sarà a San Paolo. Ieri tanti tifosi biancocelesti gli hanno fatto gli auguri e lo hanno supplicato invano: «Firma e rimani con noi», «Rinnova questo contratto, ma dove vuoi andare?» e «Pipe non ci lasciare», i commenti più gettonati fra social e radio. Anche Tudor lo aveva pressato, dopo l’abbraccio di venerdì scorso e il successivo elogio: «Lui è super adatto al mio calcio, è un giocatore che ha grande qualità e non ho bisogno di dirlo». È una perdita grave perché Felipe può far tutto. Terzino, trequartista, da“falso nueve” è tornato a risolvere, come un anno fa, il problema del gol.

LAZIO-ANDERSON, I PROSSIMI IMPEGNI

Lazio-Anderson, ora? Un’opzione che potremmo rivedere addirittura contro il Genoa venerdì pomeriggio e contro la Juve, martedì, nella semifinale di ritorno. Per il brasiliano non sarebbe stato il massimo affrontare quell’impegno decisivo con le ombre di un suo futuro a Torino. Anderson ha promesso a Lotito e Tudor che cercherà di trascinare la Lazio in Europa (ora lo è al settimo posto) prima di dire addio. I numeri, al netto di una stagione difficile per l’intera rosa, confermano quanto sarà complicato farne a meno: venerdì il brasiliano è salito a 5 gol complessivi (così come Vecino), insieme all’uruguaiano è il secondo marcatore della squadra alle spalle di Immobile (10, ma con 5 rigori nel computo). Già questo è un Felipe o triste ricordo. Scartato dalla Lazio il baby Rocco Vata come sostituto. Smentite sul terzino croato Mauro Petkovic, difensore del Radnički, segnalato da Tudor. Sarà un rebus il prossimo mercato, oltre l’addio Lazio-Anderson. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Addio Felipe, torna in Brasile: “Non ho trovato l’accordo con la Lazio, grazie di tutto”. Ed il Palmeiras lo annuncia

Pochi minuti dopo aver annunciato che non rinnoverà con la Lazio, Felipe Anderson ha reso noto anche il nome del suo futuro club. Si tratta del Palmeiras, società brasiliana che ha ufficializzato l’ingaggio del calciatore brasiliano. “Il Palmeiras – si legge nel comunicato – ha concordato questo lunedì di ingaggiare il trequartista Felipe Anderson, che ha giocato nel calcio europeo per undici stagioni e attualmente gioca per la Lazio. Il versatile giocatore, che oggi compie 31 anni, ha firmato un pre-contratto con Verdão e rinforzerà il più grande campione del Brasile da luglio, dopo l’apertura del mercato internazionale: il suo contratto con Alviverde inizierà il 1° luglio e sarà valido fino al 31 dicembre 2027”.

Un paio d’ore fa, Felipe Anderson aveva così comunicato la separazione dalla Lazio a fine stagione: “Per rispetto alla Lazio e a tutto il suo popolo che mi ha sempre sostenuto vi comunico che non ho trovato l’accordo per il rinnovo del contratto con la Società e quindi seguirò un’altra strada la prossima stagione. Ho sempre dimostrato con i fatti la mia professionalità e il mio impegno nei confronti della Lazio, quindi vi assicuro che continuerò a dedicarmi fino all’ultimo giorno del mio contratto per onorare questa maglia. Grazie di tutto!”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Anderson agli sgoccioli: Tudor in pressing

Tutto ciò che serviva a una Lazio spuntata era che si risvegliasse Felipe Anderson ed è ciò che è successo venerdì sera contro la Salernitana. Tudor lo ha messo trequartista e ha funzionato, anche se visto l’avversario in netta difficoltà non può essere considerato ancora un segnale definitivo di ripresa. Un segnale, però, può essere il lungo abbraccio tra tecnico e calciatore dopo il primo gol, magari in vista degli ultimi tentativi di trattenerlo a Roma. La Lazio non si arrende all’idea di perderlo a parametro zero, tanto che Fabiani ha rivelato a Lazio Style di avergli proposto un rinnovo di cinque anni.

Il pensiero di Tudor su Felipe Anderson

Tudor ha elogiato Felipe Anderson in conferenza stampa, definendolo super adatto al suo calcio e un giocatore di grande qualità. Fosse per il tecnico, gli rinnoverebbe il contratto oggi stesso. Il brasiliano avanzando sulla linea dei trequartisti è tornato più pericoloso rispetto alle partite precedenti, infatti l’idea di Tudor è sempre stata quella di schierarlo in quel ruolo. È una risorsa preziosa a cui non vorrebbe rinunciare, proverà a spingere la dirigenza biancoceleste a trattenerlo, non è un’impresa semplice a due mesi e mezzo dal termine dell’accordo attuale. È una tentazione, la Juventus, che vede nel numero 7 un’occasione ghiotta di mercato. Lotito non si è arreso, ma ora deve fare i conti con il tempo che stringe e con l’offerta bianconera sottoposta da tempo al suo calciatore.

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Offerti 5 anni a Felipe Anderson. Su Kamada vi dico che…”

Angelo Fabiani, intervenendo ai canali ufficiali del club, ha parlato anche dei rinnovi dei calciatori prossimi alla scadenza come Felipe Anderson (2024) e Mattia Zaccagni (2025).

“Rinnovi? Abbiamo fatto Patric e Provedel, poi anche figure minori come Sana Fernandes. Parliamo spesso con lo staff di Anderson, abbiamo offerto un contratto di cinque anni, tanti visto che ha 31 anni. Proposta fatta perché lo consideriamo un grande professionista. Felipe sta bene fisicamente, le gioca tutte e può rimanere con noi anche dopo aver smesso con un ruolo nel club. La Lazio ci tiene e parliamo di cifre che non sono insignificanti e sarebbe il terzo della rosa per valore. La volontà da parte della Lazio c’è tutta, lo staff di Felipe sa tutto”.

“Dopo aver definito Felipe passeremo a Mattia Zaccagni, cercando di soddisfare le sue esigenze. Anche in una stagione sfortunata come questa ha dimostrato di dare un apporto significativo alla squadra. Per Felipe e Zaccagni serve la volontà di entrambe le parti, certo se poi al ragazzo offrono tanti milioni diventa un discorso diverso”.

“Kamada? Noi volevamo fare un triennale, lui ci ha chiesto un anno per valutare il futuro con l’opzione. A fine anno vedremo cosa vuole fare, l’importante è che prosegua la programmazione perché tutti sono utili e nessuno è indispensabile”.  

Gianluca La Penna

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RASSEGNA STAMPA

Ravanelli a Pressing: “Pellegrini era da espellere”

Nell’ultima puntata di Pressing su Mediaset l’ex giocatore di Juventus e Lazio Fabrizio Ravanelli ha attaccato duramente l’operato di Guida in relazione all’intervento di Pellegrini su Felipe Anderson: “Espulsioni per Lecce e Bologna? Anche ieri al derby ne abbiamo vista un’altra! Quella su Pellegrini è una scelta clamorosa, parliamo anche di quella!” sono state le parole dell’attaccante perugino.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i giorni di Felipe: spesso ha deciso il derby e c’è aria di vertice definitivo per il futuro

Sono i giorni di Felipe Anderson, atteso dall’ultimo e decisivo incontro con la Lazio. C’è margine per il rinnovo del contratto, non contrasta con le informazioni precedenti. L’esterno brasiliano ha in tasca un’offerta non vincolante della Juve: è stata trovata una base d’accordo con un ingaggio di circa 4 milioni, già alla fine di dicembre. Le parti si sono aggiornate. Non c’è ancora niente di firmato, perché Giuntoli e il club bianconero attendono la certezza di un piazzamento Champions per stabilire il budget e pianificare la prossima stagione. Anche la conferma o meno di Allegri può determinare e orientare il progetto tecnico della nuova Juve.

Felipe Anderson ha ricevuto nelle ultime settimane altre due proposte: una arriva dal Brasile, l’altra dall’Arabia Saudita. Il 15 aprile compirà 31 anni, si tratta dell’ultimo contratto importante della sua carriera. E’ ovvia la prudenza, la necessità di riflettere e valutare con calma qualsiasi ipotesi. Juliana Comes, la sorella agente, mercoledì sera si trovava allo Stadium per assistere alla semifinale di Coppa Italia tra Lazio e Juve. La società bianconera attenderà anche la partita di ritorno del 23 aprile prima di rompere gli indugi e definire la questione.

In questo lasso di tempo, come sanno benissimo alla Continassa, i dialoghi restano aperti. Felipe Anderson, già da mesi, aveva avvertito i dirigenti di Formello: si sarebbe guardato intorno. Allo stesso tempo, la Juve sa che la partita tra il brasiliano e Lotito non è chiusa. Tra un rinvio e l’altro, l’incontro con la Lazio sino a ieri pomeriggio non si era realizzato, ma alcuni spifferi non escludevano l’ipotesi di un classico vertice nella notte (e magari oggi sapremo) o da organizzare subito dopo il derby. La Lazio certamente non andrà più tanto avanti, entro pochi giorni cercherà di definire l’intesa o di svoltare verso l’addio: prendere o lasciare. Felipe, nelle intenzioni, preferirebbe restare a Roma. Devono quadrare i conti, serve un’intesa economica.

Le distanze, qualche mese fa, erano ampie. E poi ci sono le riflessioni tecniche. Felipe, per Sarri, era un elemento centrale della Lazio. Anche Tudor ha espresso gradimento nei suoi confronti, lo può utilizzare in diversi ruoli, sotto punta o sulla fascia. Ai tempi di Inzaghi, il brasiliano non sopportava l’impiego come laterale con la difesa a tre. La Lazio di oggi, con il sistema ibrido (“tre e mezzo”), gli garantisce un minimo di copertura. A ridosso del centravanti, esprime in modo compiuto il suo potenziale. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il destino di Anderson proprio prima della Juventus

Il destino ha voluto che nella settimana di Lazio-Juve la sorella-agente di Felipe Anderson venisse chiamata per uncolloquio a Formello per discutere del rinnovo. Che sia un caso o no, Felipe si trova ad un bivio ed è chiamato a scegliere tra Juve e Lazio. A gennaio aveva trovato un accordo con i bianconeri, ma non è stato ancora chiuso ufficialmente. Come riporta il Corriere dello Sport, da Torino rimbalzano improvvise indecisioni, le stesse che ha avuto anche la Lazio. A settembre Lotito voleva rinnovare il brasiliano fino al 2027, poi è tornato sui suoi passi. Nel frattempo si è inserita la Juve, ma Lotito non ha più rilanciato in quanto Anderson chiede 3,5 milioni più bonus per 3 o 4 anni. Adesso però è arrivato il momento del vertice tra le parti.

Nelle scorse settimane Fabiani si diceva ottimista e convinto di poter trovare un accordo e ripartire insieme. La vicenda contrattuale del brasiliano, però, si intreccia al doppio Lazio-Juve, ma Tudor non sembra farsi condizionare dalle questioni extracampo. Felipe deve fare una scelta: cuore o ambizione? Ha 31 anni e potrebbe chiudere la sua vita calcistica alla Lazio, oppure può fare un salto di carriera.

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DICHIARAZIONI

Delizioso Felipe: “Grande gioia, ma è solo il primo tempo”

Felipe Anderson è stato uno dei protagonisti della sfida tra Lazio e Bayern Monaco, vinta per 1-0 dai biancocelesti grazie al rigore trasformato nella ripresa da Ciro Immobile. Il brasiliano è intervenuto ai microfoni di TNT Sport al termine della sfida di andata degli ottavi di Champions League disputata all’l’Olimpico: “È una gioia davvero molto grande. Abbiamo raggiunto il primo obiettivo, quello di fare una bella partita in casa. È un vittoria importante ma sappiamo che è solo il primo tempo. Ci aspetta una grande sfida in Germania, contro una squadra fortissima che vince spesso titoli, Champions e campionati. Noi però conosciamo le nostre potenzialità”.