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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio dentro tutto. Tavares è tornato al top, ma il reintegro di Pellegrini…”. Poi il punto infermeria… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri alla fine la Juventus ha vinto come da pronostico, la Lazio è tornata al quinto posto ma è dentro a tutto. Per fortuna per Marusic si è trattato di una semplice contusione al ginocchio. Dovrà osservare qualche giorno di riposo, ma non sarà a disposizione in Europa League. Vedremo se Romagnoli tornerà ad allenarsi, ma diciamo che i veri problemi si concentrano nel settore dei terzini dove restano a disposizione solamente Lazzari e Tavares. Il portoghese è tornato in una grande condizione, al di là della solita amnesia difensiva. Sembra quasi che a lui non interessi difendere (ride, ndr). Chiaro che non potrà giocarle tutte. Sono abbastanza convinto che alla lunga verrà reinserito Pellegrini in lista campionato al posto di Basic. Tra l’altro, con l’arrivo di Belahyane ed il ritorno di Vecino, non c’è neanche più la necessità di elementi a centrocampo.

Sul fronte Castellanos siamo in attesa di capire se riuscirà davvero ad accorciare i tempi di recupero. Per quanto riguarda Dele-Bashiru, se oggi non dovesse allenarsi con il gruppo sarebbe out per Plzen.

La squadra sta bene di testa e di fisico. Quando dicevamo che in Coppa Italia contro l’Inter era necessario vedere una reazione di gioco e mentalità era giusto. La prova di Venezia è stata preoccupante, i riscontri successivi ci hanno riconsegnato la Lazio migliore“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel si riprende la porta: i numeri di San Siro danno ragione a Baroni

Si è ripreso la porta dopo la panchina di Venezia: Ivan Provedel a San Siro è stato protagonista di una prova importante, una di quelle a cui aveva abituato tutti in passato.

Come riporta il Corriere dello Sport Provedel veniva da un momento non esaltante ma a Milano ha fatto una gara praticamente perfetta come confermano anche i dati Opta: 38 tocchi di palla, 30 passaggi di cui due riusciti.

Baroni d’altro canto non ha mai dubitato di lui: il tecnico infatti più volte ha chiarito che le gerarchie tra i pali sono chiare. Quindi nessuna ‘bocciatura’ per Ivan ma solo un po’ di riposo. Resta lui il primo portiere, con Mandas che sta continuando a crescere e a migliorare e quindi proseguirà a giocare dal 1′ minuto in Europa League.

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SOCIAL

Lazio, Baroni carica: “Quando gli uomini di cuciono diventano…”

Una notte storica per i numeri della Lazio a San Siro (ritorno al successo dopo sei anni) e stoica per la modalità con la quale i biancocelesti si sono momentaneamente ripresi il quarto posto in classifica. Diavolo all’Inferno dopo una prova di collettivo, qualità e mentalità da parte di Zaccagni e compagni: una dimostrazione di forza che aggiunge entusiasmo, autostima ed adrenalina ad un percorso ambizioso ed ancora tutto da scrivere nel proprio epilogo: “Quando gli uomini si cuciono insieme diventano una bandiera”. E’ il commento di questa mattina da parte dell’artefice Marco Baroni sul proprio profilo Ig. Messaggio per gruppo e tifosi, segnale di unione e senso di appartenenza anche in vista dell’andata degli ottavi di finale di Europa League a Plzen.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tutto quello che ci voleva. Taty sta per tornare, Dele forse già con il Plzen, Marusic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La prestazione della Lazio a Milano è quella che ci aspettavamo e ci voleva. Segnali positivi già li avevamo visti contro l’Inter. E’ stata caparbia, bella e tenace, mi ha ricordato la vittoria con il Porto, quando nel finale ha voluto a tutti i costi vincere. C’è da imparare a gestire il pallone in modo diverso in alcuni momenti, ma prestazione e risultato sono quelli che ci volevano.

Arbitraggio? Ieri c’è stato il primo intervento del Var a favore dell’intero campionato della Lazio. Bravi, tra l’altro i giocatori a protestare in modo veemente in occasione del calcio di rigore. La non espulsione di Musah su Dia lanciato a rete ricorda molto l’espulsione di Romagnoli per il fallo su Kalulu a Torino.

Infortunati? Da quello che ci hanno detto ieri sera per Marusic dovrebbe essere una contusione al ginocchio destro, c’è la speranza che sia una cosa superficiale. Fosse così sarebbe a rischio solo per la partita di Europa League contro il Viktoria Plzeň. Castellanos sta facendo differenziato da qualche giorno, attenzione. Discorso diverso per Hysaj, che tornerà dopo la sosta. Dele-Bashiru potrebbe recuperare già per giovedì”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, è tornata la voglia di vincere dei primi tempi. Ecco tutti gli errori di Manganiello…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio ha vinto una gara trappola. Sappiamo il momento che sta vivendo il Milan a livello tecnico ed ambientale. Quando è stata sopra di un uomo con un gol in più ha concesso troppo campo al Milan, ma la cosa più positiva è il modo in cui si è riversata in avanti dopo il pareggio. In circa 8′ ha creato almeno tre palle gol chiare. Ci sono stati dettagli arbitrali che nuovamente hanno inseguito la Lazio anche a San Siro, ma è stata ritrovata la voglia di vincere dei primi tempi. Abbiamo rivisto la Lazio migliore della stagione.

Arbitraggio? Musah non tocca la palla, lo fa Dia, andava espulso. Gimenez era già ammonito e doveva subire la seconda ammonizione in occasione di quella botta pericolosa alle spalle di Marusic. Manganiello non fischia neanche il fallo e fa giocare il Milan per 1′ in superiorità numerica. Non solo, Fofana fa due falli tattici a metà campo senza giallo. Il Var ha impiegato 2′ per dare l’ok ad un rigore lampante che il direttore di gara non ha visto in campo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi sui singoli: “Isaksen è diventato un ingrediente, Tavares ira di Dio, Provedel…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarebbe stato delittuoso per la Lazio non battere il Milan ieri sera. Il campo ha dimostrato che la squadra di Baroni è stata superiore, ho visto una squadra organizzata anche se tecnicamente meno forte dell’avversario ed un’altra messa male da quel punto di vista. Non vedo un squadra nel nostro campionato meno organizzata.

Loro ad un certo punto l’hanno buttata in caciare, solo punte e nessuno a difendere. In superiorità numerica, la Lazio ha confermato di avere dei problemi nella gestione del palleggio, ma forse anche questo è il bello della Lazio. Deve sempre andare a mille, non sa gestire.

Isaksen sta dimostrando le sue potenzialità, è diventato un ingrediente della torta, un giocatore importante anche nella fase di non possesso. Non era facile ieri sera con la fascia sinistra del Milan. Bravo Marusic, ma anche il danese a fare le due fasi con qualità. Gila è uno dei migliori difensori, bene Guenzouzi-Rovella come sempre e anche Provedel. Ieri ha dimostrato di non essere il problema della Lazio. Poi Tavares è stato un’ira di Dio, anche se dispiace per il gol che ha preso alle sue spalle. Non era messo benissimo neanche Gila in quella circostanza”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Grande personalità e margini di miglioramento incredibili. Su obiettivi e Marusic…” (AUDIO)

Al triplice fischio di Milan-Lazio, il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ha commentato la vittoria a Dazn:

“Siamo una squadra che gioca, pulita, che cerca di fare il suo gioco. Abbiamo fatto 21 tiri. Siamo andati in campo con grande personalità. Nella prestazione del Milan c’è tanta Lazio: li abbiamo messi veramente in difficoltà, sia nella profondità che col palleggio. Sono contento. Per alzare il livello ci servono queste prestazioni, queste squadre forti, questi palcoscenici.

Obiettivo? Siamo una bella squadra, che fa buon calcio, ma dobbiamo diventare una grande squadra. Abbiamo margini di miglioramento incredibile. Gliel’ho detto nell’intervallo: devono volerlo, sentirlo, trovando in queste partite fiducia e convinzione.

Marusic? Ha una grossa escoriazione sul ginocchio, conto che sia solo una botta.

Finita la partita ho detto ai ragazzi che dobbiamo pensare gara dopo gara, non guardare chi sta avanti o dietro, ma lavorare per diventare una squadra grande. Tutto il resto ci fa perdere energie. Arriviamo nel momento decisivo della stagione e guardare agli altri ti porta via energia e a questa squadra questo non serve.

L’assenza di Castellanos? Noi lavoriamo, tanto e forte. Poi è chiaro: Castellanos è il nostro centravanti, chiaro che manca. Ma non voglio che chi lo sostituisca faccia il Castellanos. Abbiamo sempre portato tanti uomini al gol. E questo è un valore che la squadra deve mantenere”.

Pedro? Posso solo dire una cosa: immenso, ma non solo come calciatore e non ci vuole Marco Baroni per scoprirlo. Ci dà tanto e ci aiuta a far crescere i compagni.

Lotta all’Europa? Forse andrò controcorrente ma non ero stupito che arrivassero tante squadre a contendersi un posto. Noi la corsa più bella la dobbiamo fare su noi stessi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni raccoglie: “Era quello che ci serviva, ora cresciamo nel credere. Pedro straordinario, Isaksen…”

La Lazio ottiene i tre punti in casa del Milan e il tecnico biancoceleste Marco Baroni, a Dazn, ha così analizzato la sfida di San Siro:

“Ho detto che siamo una bella squadra, con un buon gioco, che dobbiamo lavorare, e penso che la squadra lo stia facendo. Ci servono queste partite. Serviva una gara di personalità. Abbiamo fatto 20 tiri, 5 falli solamente. Siamo puliti. Dobbiamo crescere nella consapevolezza, nel credere.

Oggi sono contento per la prestazione, vittoria meritata. L’unico errore è quando loro sono rimasti in 10, non abbiamo la struttura, dobbiamo giocare pallone su pallone. 

Quando parlo di crescita parlo di gestione della gara. Nel primo tempo devi fare più di un gol perché abbiamo avuto tante occasioni ma la squadra non deve pensare, deve essere propositiva e quando lo fa arrivano i risultati. Sono contento perché ci serviva la vittoria, era importante.

Isaksen ha potenzialità incredibili, io le vedevo, doveva solo tirarle fuori nella serenità e convinzione. Sta crescendo nella testa, sta diventando un giocatore determinante. Prima faceva buone cose ma gli attaccanti si vedono nei gol e negli assist. Anche Zaccagni. Sono stati molto bravi e questo ci ha permesso di fare un primo tempo in cui il Milan era in difficoltà perché la Lazio ha fatto una gran partita sotto tutti gli aspetti. 

Quando si calcia un rigore si sa che si può sbagliare, ma Pedro è giusto che prendesse quel pallone, è straordinario, quando gioca, quando si allena, quando non gioca. Doveva tirarlo lui quel rigore e io ero fiducioso. In allenamento non sbaglia mai, ma dice che i rigori non si devono sbagliare in uno stadio importante di fronte alla gente”.

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SERIE A

Milan-Lazio, formazioni ufficiali: torna Provedel, conferma Tchaouna

Le formazioni ufficiali di Milan-Lazio, posticipo serale della 27^ giornata di Serie A

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Jimenez, Gabbia, Pavlovic, Hernandez; Fofana, Reijnders; Musah, Pulisic, Leao; Gimenez.

A disp.: Sportiello, Torriani, Jovic, Chukwueze, Tomori, Thiaw, Walker, Bartesaghi, Bondo, Terracciano, Camarda, Joao Felix, Abraham, Sottil. All.: Sergio Conceicao

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gigot, Gila, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna.

A disp.: Mandas, Furlanetto, Patric, Vecino, Pedro, Noslin, Belahyane, Provstgaard, Ibrahimovic, Lazzari. All.: Marco Baroni

Arbitro: Gianluca Manganiello (sez. Pinerolo)

Assistenti: Passeri – Costanzo

IV ufficiale: Fourneau

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Pezzuto

Serie A Enilive | 27ª giornata

Domenica 2 marzo 2023, ore 20:45

Stadio Giuseppe Meazza, Milano

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SERIE A

Milan-Lazio, i convocati di Baroni: tornano Vecino e Patric, ok Romagnoli

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi della Lazio in trasferta contro il Milan (ore 20:45).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Guendouzi, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Dia, Ibrahimovic, Isaksen, Noslin, Tchaouna, Pedro, Zaccagni.