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SERIE A

Milan-Lazio, probabili formazioni

Corsa al quarto posto che domenica sera a San Siro vivrà un passaggio cruciale. Ultima spiaggia per il Milan e crocevia per la Lazio di Marco Baroni che spera di recuperare Romagnoli (Patric in lizza) e deve scegliere il sostituto di Castellanos. Tchaouna in vantaggio su Noslin, con Pedro che potrebbe tornare dall’inizio ma al posto di Isaksen. Solito ballottaggio in porta tra Mandas e Provedel. Chance a metà campo per Belahyane. Conceiçao pensa al ritorno di Tomori in difesa e valuta l’utilizzo contemporaneo dei Fab Four. Musah, però, potrebbe essere ancora la chiave per dare equilibrio alla squadra.

Milan-Lazio, probabili formazioni

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Musah, Pulisic, Leao; Gimenez. All.: Conceicao.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Belahyane; Pedro, Dia, Zaccagni; Tchaouna. 

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FORMELLO

FORMELLO – Sorpresa Belahyane, Patric si candida, ancora Tchaouna: tutte le novità dalla rifinitura

A Formello va in scena la rifinitura pre Milan. Baroni ritrova Gigot e Romagnoli, ma occhio a Patric, pronto ad affiancare Mario Gila. Lazzari resta in vantaggio su Marusic, mentre Tavares viaggia verso la conferma a sinistra. Fra i pali, oggi provato Provedel: sarà ballottaggio serrato con Mandas fino alla fine. La vera sorpresa arriva dal centrocampo: oggi è stato provato Belahyane accanto a Guendouzi (nel 4-2-3-1) con Rovella che potrebbe sedersi in panchina. Sulla trequarti nessuna novità: Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Tchaouna, anche oggi provato come riferimento offensivo.

Probabile formazione, 4-2-3-1: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Belahyane; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Baroni: “Inizia la fase più bella, lavoriamo per diventare grandi. Attacco? Giù le mani da Noslin e Tchaouna.”. Su Romagnoli, Vecino e Provedel… (AUDIO)

La conferenza stampa di Marco Baroni presso il centro sportivo di Formello a due giorni dalla gara di San Siro contro il Milan:

Qual è il suo umore e quello della squadra dopo la sconfitta di martedì?
“Siamo sempre fiduciosi e ottimisti, siamo dispiaciuti perché ci tenevamo per i tifosi e per la società. La rabbia è un sentimento che non ti porta mai da nessuna parte, può stare lì momentaneamente ma devi avere dei sostegni forti. Dobbiamo pensare alle cose che possiamo migliorare e cambiare”.

Le due partite senza segnare sono legate anche all’assenza di Castellanos?
“Il gol è responsabilità del collettivo, non del singolo. Abbiamo spesso sottolineato come in tanti sono andati in gol, certamente Taty è un giocatore importante. Noi dobbiamo sempre avere una grande produzione offensiva, la chiave è nel collettivo non nelle individualità. Abbiamo bisogno di questo, c’è fiducia e c’è convinzione. La squadra sa quello che deve fare”.

Cosa pensa delle tante polemiche arbitrali degli ultimi mesi?
“Credo che tutto il movimento deve lavorare per migliorarsi, non solo le squadre. La stessa attenzione che rivolgo verso la mia squadra la avranno gli organi competenti per migliorare o puntualizzare qualcosa. Il tema è che ci sono dei regolamenti e ci dobbiamo muovere tutti all’interno di quei regolamenti. Il calcio non è mio, non è delle società, ma della gente”.

Come sta Vecino? Provedel si riprenderà la porta?
“Per i portieri lo vedrete domenica. Vecino è un giocatore fondamentale per noi, lo ripeto. Quando ci sono questi infortuni bisogna sentire e capire le sensazioni del giocatore, il giocatore è molto vicino. Ieri ha svolto quasi tutto l’allenamento con noi, ci parlerò. Non giocherà dall’inizio, ma vedremo se potrà giocare a gara in corso”.

Come sta Romagnoli? Come giudica il periodo di Noslin e Tchaouna?
“Romagnoli sta meglio, ieri ha fatto lavoro di recupero e valuteremo nelle ultime due sedute ma credo sia in fase di recupero. È stata una mia scelta preventiva per quel fastidio all’adduttore, ho preferito non rischiare. Vorrei spendere due parole per Noslin e Tchaouna, capisco che nel recente passato qui ci sono stati giocatori nel ruolo dove si viveva per il gol. Io vedo altri contenuti all’interno della partita, per me Loum ha fatto una buona partita. Dobbiamo sostenerli tutti insieme, voglio ricordare ancora che il peso del gol non è sulle spalle del centravanti ma di tutta la squadra. Sono due ragazzi che hanno dato un contributo importante, mi auguro possano arrivare a dare il contributo di qualche predecessore del passato”.

Quanto può dare fastidio sentire le critiche arrivate in questi giorni?
“Le critiche fanno parte del gioco, noi siamo una bella squadra che fa un buon calcio. Non siamo ancora una grande squadra, ma stiamo lavorando ogni giorno per diventarlo. Noi qua dentro siamo ambiziosi nella crescita passo dopo passo, i confronti con queste partite importanti contro queste grandi squadre ci stimolano. Noi andiamo a cercare questi stimoli, lo vogliamo tutti, dal gruppo squadra ai tifosi”.

Dia lo vede solo come sottopunta? Come giudica i tanti gialli subiti da Rovella?
“Questo è un dato che ho già sottoposto, noi in relazione ai falli fatti siamo la squadra più ammonita. Lì ci sono tanti aspetti, ma da questo punto di vista abbiamo molta dinamicità e ci adoperiamo per una riconquista alta e siamo nel duello uno contro uno. Cerchiamo di fare un calcio propositivo, qualche volta anche io noto queste situazioni. A Venezia subiamo 21 falli e poi abbiamo una serie di ammoniti importanti. I miei giocatori sanno benissimo quanto amo questa dinamicità anche in fase di non possesso e vogliamo recuperare velocemente il pallone. Dia? È un giocatore che può interpretare entrambi i ruoli, sicuramente non è un centravanti statico che fa da punto di riferimento. La mobilità è la sua qualità principale, anche a San Siro ha fatto un bellissimo inserimento come a Venezia. Questa mobilità gli apre degli spazi, più i difensori hanno dei riferimenti statici e più sono avvantaggiati. Lui interpreta bene questo ruolo e per questo gli diamo questa libertà”.

Come sta Patric? Qual è il suo pensiero sul Milan di Conceicao?
“Il Milan è una squadra fortissima con individualità impressionanti. Negli episodi non sono fortunati, specialmente nella partita di Torino ha tirato venti volte verso la porta. È un bellissimo impegno da affrontare a viso aperto per la qualità e la forza dell’avversario. Patric sta meglio, ieri ha lavorato con la squadra e nei prossimi due allenamenti valuteremo se ci sarà la possibilità di partire con noi a San Siro”.

Come è cambiata la sua Lazio rispetto alla sfida d’andata del 31 agosto?
“C’è ancora tanto lavoro da fare, la partita di agosto l’abbiamo giocata ad alto livello, mettendo in grande difficoltà il Milan per 40 minuti. Siamo usciti più forti dalla gara d’andata, abbiamo bisogno di queste partite. È una cavalcata lunga, siamo nella fase più bella e importante”.

Quanto è cambiato il Milan rispetto al 31 agosto?
“È una squadra forte, per arrivare in Champions bisogna vincere le partite e il Milan ha tutte le qualità per farlo. A gennaio hanno cambiato dei giocatori, sono andati via calciatori forti e ne sono arrivati altri. Hanno delle individualità pazzesche, dobbiamo lavorare di squadra e limitare al minimo le loro qualità individuali”.

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RASSEGNA STAMPA

Mal di gol Lazio, la soluzione di Baroni è sempre il 4-2-3-1: i ballottaggi

Due partite senza segnare, a Venezia e a Milano con l’Inter, mai successo durante la gestione Baroni. Come evidenzia Il Tempo, fino ad ora la Lazio ha siglato ben 47 reti in campionato, terzo migliore reparto della Serie A dopo Inter e Atalanta in testa a questa speciale graduatoria con 59 gol. 

Ora Baroni studia le soluzioni per sostituire il Taty: Noslin, Tchaouna o Pedro ma c’è anche l’ipotesi Dia centravanti e l’inserimento di un centrocampista in più (Belahyane), considerate le difficoltà della sfida. Tuttavia il tecnico, evidenzia ancora il quotidiano, non vorrebbe derogare al suo 4-2-3-1 ultra offensivo e, quindi, è più probabile che il senegalese non sia spostato avanti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, con il Milan dimostra il tuo spessore. Ultima spiaggia solo per i rossoneri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di domenica con il Milan è una di quelle gare in cui la Lazio deve dare dimostrazione di grande personalità. E’ da queste gare che si capisce lo spessore di una squadra. I rossoneri sono all’ultima spiaggia, ma deve interessare il giusto. La Lazio ha i mezzi per andare lì a fare la grande partita e potrà farlo, Castellanos a parte, più o meno con la formazione migliore. Vedremo se riuscirà a recuperare Romagnoli. La speranza è quella di non rilanciare il Milan e di non ripetere quei passi falsi in momenti chiave come nel derby o con la Fiorentina.

La fase difensiva del Milan ha davvero dei problemi, sia individuali che collettivi. Ha momenti di cali di tensione che stanno pagando a caro prezzo, anche nelle gare, come quella di Torino, in cui la prestazione è positiva.

La Lazio a Milano con l’Inter ha iniziato un nuovo corso anche a livello tattico. E’ stato un 4-4-2 furbo, più attento, credo che anche contro il Milan la strategia possa essere la stessa. La gara è molto importante, ma non dobbiamo pensare che dopo questa il campionato possa finire. Il campo e gli errori arbitrali a sfavore della Lazio hanno detto che se la può giocare fino alla fine anche per il quarto posto. A prescindere dal percorso della Juventus“.

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FORMELLO

FORMELLO – Patric in, Romagnoli out: Baroni incrocia le dita e resta con il rebus centravanti

Da San Siro a… San Siro. Domenica sera sarà il Milan ad ospitare la Lazio in una sorta di spareggio anticipato per l’assalto al quarto posto, ora della Juventus. Romagnoli, come prevedibile, oggi ha saltato l’allenamento. Con lui anche Dele-Bashiru, mentre Hysaj, Castellanos e Basic hanno svolto lavoro differenziato. Conferme per Vecino: anche oggi in campo con la squadra e a caccia della prima convocazione dopo oltre due mesi. Borderline la situazione legata a Patric, che oggi ha lavorato in gruppo, ma non è detto che sia un elemento particolarmente indicativo considerando la delicatezza della sua situazione.

Le prove di Noslin e Tchaouna come rimpiazzi di Castellanos non hanno lasciato il segno, almeno, non nel senso positivo del termine. Per Baroni c’è un bivio: ritentare (presumibilmente con l’olandese) oppure mettere Dia centravanti, con Pedro trequartista? In tal senso le prove tattiche di domani daranno qualche indizio in più. Scontati gli esterni: Isaksen e Zaccagni, così come la coppia di mediani, Rovella e Guendouzi. Meno scontata la difesa (portiere incluso) in vista di Milano. Tutto ruota intorno alle condizioni di Romagnoli, che ad oggi, è in forte dubbio. Pronto Gigot, con Marusic che tornerà titolare a destra e Nuno Tavares a sinistra. Mandas ancora davanti a Provedel.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Paglia: “Lazio-arbitri, responsabilità di Lotito. Flaminio? Mica crederete alla Befana?” (AUDIO)

L’ex Responsabile della Comunicazione della Lazio, GUIDO PAGLIA, in collegamento a ‘NMM’!

“Questa situazione arbitrale mi sta massacrando e levando la passione per il calcio. Credo avrei avuto difficoltà a relazionarmi con la società odierna, forse saremmo andati allo scontro. La responsabilità di Lotito è evidente. Il presidente ha portato un attacco a Gravina e non dico che gli arbitro dipendano dalla FIGC, se non per la loro carriera. Se vogliono farla, quindi diventare internazionali e guadagnare di più, devono essere in buoni rapporti con la FIGC. Escludo categoricamente che sia lo stesso Gravina a ‘dare indicazioni’, credo più che sia proprio la classe arbitrale che voglia ‘farsi bella’ agli occhi della FIGC stessa. E’ il mio convincimento, non è un complotto di Gravina contro Lotito, ma una sorta di autocondizionamento dei fischietti. Ci sono una serie di episodi talmente chiari ed evidenti che meriterebbero un’indagine interna. La giustificazione dell’episodio contro l’Inter è pazzesca, onestamente”.

“Lotito ha rinunciato alla Lega, sa di essere emarginato. E’ consapevole, ma non gliene frega assolutamente niente. Non è mosso da una lazialità spinta come altri tifosi. Lui protegge il suo status da senatore, la sua carriera politica. La Lazio non è alla pari con questi interessi. Ad oggi, sa perfettamente che una campagna-arbitri condotta da lui, sarebbe controproducente anche per una questione di credibilità e non sa realmente come uscirne. Danno economico in caso di mancata Champions? E quanto ha speso la Juventus? Cioè, se non dovesse arrivare in Europa le colpe verrebbero scaricate sull’allenatore e la campagna acquisti verrebbe fatta di conseguenza. Flaminio? Ma voi credete ancora alla Befana? Non ci ho mai creduto. Credo sia una messa in scena, anche lì è stato presentato un piano che non sarà accettato. Il progetto della Roma Nuoto è più credibile e non stravolgerebbe un intero quartiere. Al Flaminio non credo dal 2000, quando provammo noi con Rutelli. Non c’è niente da fare: se scavi trovi i cocci romani, hai le mani legate anche per i posti a sedere”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Genovese: “Follemente Lazio. Arbitri e black-out sempre dietro l’angolo” (AUDIO)

Il regista PAOLO GENOVESE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è folle, ancora adesso i black-out sono sempre dietro l’angolo. L’uscita dalla Coppa Italia dispiace, ancora di più perché la prestazione è stata positiva e la direzione arbitrale è stata molto discutibile. Poi io sono uno di quelli che non cerca scuse e si riferisce poco agli errori arbitrali. Il fastidio di questo periodo è vero, reale, anche se il mio cruccio personale passa sempre dalle giornate come quelle di Venezia in cui la squadra è sembrata poco pronta al tipo di partite.

Nel film ‘Follemente’ c’è una mediazione tra la fede degli attori, ho rispettato le loro preferenze anche se poi nella gara che raccontiamo faccio vincere la Lazio. Sul set evitiamo di parlare di Lazio e Roma. C’è rispetto ed andiamo avanti (ride, ndr). Il racconto parte da un primo appuntamento tra Edoardo Leo e Pilar Fogliati con tutte le paure e le confusioni annesse”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Baroni cerca soluzioni: “Oggi esami per Castellanos. C’è anche l’ipotesi Belahyane con Guendouzi avanzato. Dipende da…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi sono in programma nuovi controlli per Hysaj e soprattutto Castellanos. Speriamo di avere notizie confortanti su eventuali miglioramenti. Intanto, contro il Milan, per la sostituzione dell’argentino, ci sarà il terzo tentativo. Possibile che Baroni inserisca Pedro con Dia prima punta, ma molto dipenderà anche dalle condizioni di Vecino. Se dovesse tornare disponibile per la panchina, il tecnico avrebbe anche l’opzione di una variante tattica. L’inserimento di Belahyane con Rovella e lo spostamento in una zona più alta di Guendouzi. In questo caso torneresti ad avere una versione del francese più arrembante. E’ una soluzione che va provata, per il momento è solo un’ipotesi forzata”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, altro stop per Patric e valutazioni in corso per Baroni: la situazione

Tempo di tornare in gruppo e strappare la convocazione per Venezia-Lazio che Patric si è fermato di nuovo. Il motivo è lo stesso da due mesi a questa parte: l’edema all’osso sesamoide.

Stando a quanto riporta Il Corriere dello Sport, lo spagnolo ha chiesto di potersi allenare “part-time” ma mister Baroni vuole puntare sui giocatori che possono garantire continuità a Formello. Oltre a Gila, Romagnoli e Gigot è rimasto il giovane Provstgaard, arrivato nella sessione di mercato invernale. Da monitorare poi in queste ore le condizioni del numero 13, uscito anzitempo dal campo a San Siro martedì.