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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Errori arbitri e Var, Lazio vai nelle sedi opportune. Noslin e Tchaouna ora non pronti” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La somma fa il totale: nelle decisioni Var siamo ultimi, mentre nelle valutazioni contro, primi. Il Var ieri doveva intervenire e non lo ha fatto: posso giustificare l’arbitro perché dalla sua visuale non poteva vedere quando partiva il colpo di Arnautovic, ma coloro che sono al Var dovevano intervenire. Si deve andare nelle sedi opportune e perorare questa causa, ci sta penalizzando. Aggiungo poi che l’arbitro non può ammonire Isaksen davanti ai suoi occhi.

Ci stiamo appiattendo? Non credo, i numeri della gara dicono altro. Arnautovic con quel gol pesca il jolly, anche se di solito primo palo e copertura dell’area devono essere sistemati.

Quando Castellanos pulisce la palla, Dia è meraviglioso nell’attaccare gli spazi. Taty per queste partite decisive che il mese di marzo ci metterà davanti non ci sarà, serve una soluzione.

Tuttavia, ogni piccola difficoltà non deve portarci a sfaldare tutto. Ora l’obiettivo più prestigioso e alla portata è l’Europa League. Pregherei tutto l’ambiente Lazio a non polemizzare e a non sfaldarsi, ce la caviamo solo se restiamo uniti. La squadra forse ha fatto vedere prestazioni sopra al suo livello, adesso o siamo nella nostra dimensione o abbiamo un momento di difficoltà, ma non dobbiamo rovinare tutto.

Chi metterei adesso? Romagnoli, Gila, Gigot, Tavares e Marusic, Rovella e Guendouzi e davanti Zaccagni, Dia e Pedro.

Noslin e Tchaouna al momento non sono pronti, il tecnico gli ha dato due opportunità e non hanno messo in campo prove soddisfacenti. Zaccagni, Dia e Pedro hanno qualità ed esperienza”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, consolazione Isaksen: sempre pericoloso, ora Baroni gli chiede più gol

Contro l’Inter ha spiccato ancora Gustav Isaksen. Il danese è ormai andato oltre la timidezza della prima stagione e si sta imponendo a suon di ottime prestazioni. Come riportato dal Corriere dello Sport, l’esterno biancoceleste ha realizzato le occasioni più importanti della serata, impegnando Josep Martinez in più di un’occasione. Tra pochi giorni la Lazio torna a San Siro per sfidare il Milan, un’altra occasione per confermare la crescita esponenziale delle ultime settimane. In un periodo in cui pesa l’assenza di Castellanos, migliorare lo score in fase realizzativa sarebbe il prossimo step da fare.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, finalmente Vecino: tra i convocati con il Milan

Archiviata la sconfitta contro l’Inter e l’eliminazione dalla Coppa Italia, la Lazio pensa giá alla prossima trasferta di San Siro contro il Milan. Per l’occasione, come riportato da Il Corriere dello SportMatias Vecino rientrerà tra i convocati.

Il centrocampista è out dal 28 novembre a causa di una lesione muscolare di medio grado, ma ora ha smaltito l’infortunio ed è pronto a dare una mano a Marco Baroni. Con il recupero dell’uruguaiano, il tecnico potrebbe pensare ad un ritorno al 4-3-3, sfruttando i suoi centimetri in area di rigore. Soluzione spesso adottata nella prima parte di stagione e che potrebbe aiutare a compensare l’assenza di Castellanos in attacco.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, stecca anche Tchaouna: Baroni senza centravanti

Una serata storta per una Lazio pimpante e focalizzata, ma decisamente spuntata. A San Siro è l’Inter a staccare il pass per le semifinali di Coppa Italia Frecciarossa. Tra i biancocelesti il migliore è stato Gustav Isaksen, autore delle due conclusioni in porta che hanno impegnato il portiere nerazzurro Josep Martínez. Sufficienti Rovella, Guendouzi e Zaccagni, una serataccia per Gigot (autore del rigore su Correa). Un pessimo rientro di Luca Pellegrini, in ombra Dia e Noslin, entrato per l’ultima mezz’ora al posto di Loum Tchaouna. É proprio l’ex Salernitana la nota più stonata della serata del Meazza. Le attenuanti sono chiare: la prima gara da finto centravanti (o falso 9, che dir si voglia), la pressione della Scala del Calcio, la marcatura di Pavard, de Vrij e Bisseck. Ma i numeri parlano chiarissimo. I palloni toccati dal francese sono appena 20, quelli persi sono 17. Tra stop sbagliati o controlli troppo lunghi, il classe 2003 ha fatto enorme fatica nel lavoro di sponda e ha finito per perdere praticamente tutti i palloni giocati. Nessun vigore nei contrasti, nessuna conclusione (né verso lo specchio,né fuori). Già testato da attaccante centrale nell’ultimo scorcio della sfida del Penzo col Venezia, Tchaouna è apparso spaesato, sotto ritmo e sotto tono, oltre che tecnicamente rivedibile e tatticamente sempre fuori posizione. Il rebus dell’alter-ego di Castellanos non è ancora risolto. “Devo togliere pressione a questi ragazzi, il mio compito è aiutarli e deresponsabilizzarli, stanno sentendo il grande salto, la maglia della Lazio pesa“, ha dichiarato mister Marco Baroni alla televisione nel dopo-gara. Il futuro, però, è adesso, e la Lazio ha tremendamente bisogno di tornare al gol. lazialitá N.F.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Rafforzati e dispiaciuti. I giovani? Ho fiducia, dobbiamo alleggerirli. E su Pellegrini e Castellanos…”

Mister Marco Baroni a Mediaset ha commentato il ko in Coppa Italia:

“Siamo dispiaciuti, era una competizione in cui contava solo passare il turno. Ci è mancato il gol, ci dispiace, dobbiamo essere sereni e continuare a ricercarlo come abbiamo fatto oggi, con fiducia e con maggiore convinzione negli ultimi metri

Noi guardiamo sempre avanti, il lavoro, la crescita dei giovani. Conosciamo il nostro percorso, siamo convinti di giocarci fino in fondo le nostre chances, dobbiamo farlo per i tifosi, per noi, per come scendiamo in campo. Non molliamo di un millimetro.

Pellegrini? In Coppa poteva andare in campo, come è successo ad Hysaj, si è allenato con noi, è nostro. Inizialmente è stata fatta una scelta tecnica e oggi ha giocato. Siamo arrivati qui facendo giocare tutti, chi è disponibile viene in campo e lavora forte.

Castellanos? Sappiamo che contributo ci ha dato e ci darà. Dobbaimo lavorare su chi c’è, dobbiamo dare fiducia ai giovani; loro ora stanno anche sentendo il peso, sta a me alleggerirli. Arrivare alla Lazio è un bel gradino, io ho molta fiducia nei giovani e anche negli altri, tutti dobbiamo dare una mano.

Esco da questa gara rafforzato, ma non ne avevo bisogno. Ne usciamo tremendamente dispiaciuti, ma si riparte come abbiamo sempre fatto”.

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COPPA ITALIA

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Baroni con Dia-Tchaouna, Inzaghi recupera Frattesi

Le scelte ufficiali di Inzaghi e Baroni per Inter-Lazio, quarti di finale di Coppa Italia in programma alle 21,00 al San Siro:

INTER (3-5-2): Martinez; Pavard, De Vrij, Bisseck; Darmian, Frattesi, Asllani, Zielinski, Dimarco; Taremi, Arnautovic.

LAZIO (4-2-3-1) Mandas; Lazzari, Gigot, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna.

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COPPA ITALIA

Inter-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Inter-Lazio, valida per i quarti di finale di Coppa Italia:

Ampio turnover per Simone Inzaghi che non recupera Thuram e Frattesi e pensa di schierare solo tre dei soliti titolari, ossia Mkhitaryan, DiMarco e Pavard. Riposano Acerbi e Barella. Per Baroni rotazioni in difesa e occasione dal primo minuto nel ruolo di prima punta per Loum Tchaouna. Rientra dalla squalifica Rovella. Out Vecino, Patric, Hysaj e Castellanos.

INTER (3-5-2): Martinez; Pavard, De Vrij, Bisseck; Darmian, Mkhitaryan, Asllani, Zielinski, Dimarco; Taremi, Arnautovic. All.: Inzaghi.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gigot, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna. All.:Baroni. 

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COPPA ITALIA

Inter-Lazio, i convocati biancocelesti: solo tre centrocampisti per Baroni

E’ il giorno di Inter-Lazio, quarti di finale di Coppa Italia, gara secca con il palio l’accesso alle semifinali. In caso di parità al 90′ si andrà direttamente ai calci di rigore. La vincente affronterà il Milan che ha superato la Roma due settimane fa. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in trasferta di Milano. (ore 21:00). Out Castellanos, Patric, Vecino, Dele-Bashiru ed Hysaj

La lista completa:

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Guendouzi, Rovella;

Attaccanti: Dia, Ibrahimovic, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

FORMELLO – Baroni ripesca Pellegrini e testa Tchaouna punta. Dia resta sulla trequarti. Conferma Mandas

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, esame di coppa per Pellegrini: si gioca il rientro in lista…

Questa sera va in scena la partita di Coppa Italia tra l’Inter e la Lazio a San Siro. Una sfida che vale il pass per le semifinali della competizione. Baroni lancia Pellegrini dal primo minuto: l’ex Juventus si trova da febbraio fuori rosa e questa sera ha la grande chance per convincere il tecnico a puntare ancora su di lui.

Pellegrini può rientrare solo nella lista del campionato- al posto di Toma Basic – e non più in Europa League dove la lista definitiva è già stata presentata. Una partita importante per il terzino pronto a riprendersi la Lazio fino al termine della stagione dove poi si deciderà il suo futuro.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Inter-Lazio, Inzaghi con molte seconde linee. Tutto dipenderà dal livello di concentrazione…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Inter-Lazio sembra una partita chiusa nel pronostico, visto che si gioca a Milano. Ma Inzaghi sceglierà tante seconde linee, dei titolari in campo ci saranno solo Di Marco, Mkhitaryan e Pavard. La cosa fondamentale sarà capire che tipo di concentrazione avranno le due squadre, incombono per entrambe scontri diretti pesanti in chiave scudetto e quarto posto. A Venezia abbiamo visto una squadra troppo passiva nell’atteggiamento e nella prestazione, il test di questa sera è rilevante anche per questo motivo.

Mandas su Oristiano ha fatto una bellissima parata, più complicata di quanto sembrasse. Per il resto è stato francamente poco impegnato, continuo ad avere delle perplessità su uscite e gioco con i piedi. Mi rendo conto, comunque, che evidentemente Provedel avesse bisogno di una pausa di riflessione”.