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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, riecco brillantezza e condizione. Bravo Baroni nella gestione, ecco perché…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gara di ieri con il Monza era insidiosa, la Lazio aveva tutto da perdere e nulla da guadagnare. Al di là delle difficoltà dell’avversario, ho visto una squadra che ha ritrovato brillantezza e condizione fisica. Non va catalogata solo come una tappa di passaggio, nulla è scontato. Quando ci sono questo tipo di gare, il mio metodo è quello di creare tensione durante la settimana. A volte anche senza motivo, solo per tenere alta l’attenzione e la carica agonistica. A volte ho cacciato dal campo in modo preventivo giocatori durante l’allenamento per ottenere questo scopo. E’ capitato di inventarmi atteggiamenti sbagliati per far capire che era focalizzato al massimo. Creavo tensione ad arte.

Secondo me è stato corretto da parte di Baroni far subentrare giocatori come Dele-Bashiru, Noslin e Tchaouna piuttosto che i nuovi arrivati. E’ un messaggio al gruppo, rispettando le gerarchie costruite. Puntare subito sui nuovi significa che non vanno bene i vecchi. E’ una gestione corretta.

Isaksen è colui che a volte può spostare l’ago della bilancia. Lui, con le dovute proporzioni, potrebbe essere il Pedro del domani nella capacità di creare situazioni e saltare l’uomo.

Caso Pellegrini? Non abbiamo tutti gli elementi, possiamo ipotizzare che il taglio di un capitale della società implichi un comportamento grave”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio ritrovata fisicamente e mentalmente. Tavares sfortunato, Dele con il Napoli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«La Lazio ha avuto l’atteggiamento giusto, come a Cagliari, vittoria che è stata sottovalutata. Non va invece sopravvalutata la vittoria di ieri, contro un Monza in caduta libera, ma la Lazio ha avuto un approccio e un atteggiamento giusti, cinque gol che potevano essere otto o nove. Una squadra ritrovata sia dal punto di vista tecnico che mentale. Tavares è stato sfortunato, ha messo molti palloni in mezzo, ma Taty e Dia andavano troppo spesso addosso alla porta. Quando è uscito si è arrabbiato, voleva fare assist.

Pedro e Castellanos sono stati i migliori in campo, hanno una qualità tecnica superiore, si intendono alla perfezione. Anche Dele-Bashiru è entrato benissimo, ha segnato un grande gol, sarebbe molto interessante vederlo con il Napoli assieme a Rovella e Guendouzi».

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ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Rigori e falli di mano, in ballo tanti milioni ed interessi editoriali…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Secondo me sono iniziate le grandi strategie editoriali. Mancano 14 giornate ed i fischi arbitrali contano sempre di più. Parliamo di milioni di euro per la partecipazione alla Champions in cui ci sono in corsa tante squadre. Oggi la Gazzetta dello Sport fa riferimento allo stop del direttore di gara che ha commesso errori nella gara con il Torino. Non c’è traccia delle lamentale di allenatori come Fabregas e Di Francesco nelle loro rispettive gare con Juventus e Roma. Le altre due testate sportive, che solitamente si battono per queste vicende, non c’è nessun articolo in cui vengano evidenziati gli episodi che hanno portato al rigore per la squadra di Motta e Ranieri. C’è mancanza di uniformità di giudizio in particolar modo sui falli di mano in area di rigore. A volte si solleva il direttore di gara da responsabilità in relazione al club di riferimento. Ci sono tanti interessi editoriali in ballo, Lazio stai attenta!”

Di seguito l’audio della prima parte dell’intervento di Stefano Mattei…

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DICHIARAZIONI

Lazio. Baroni in conferenza: “Ci alimentiamo di ritmo, va migliorata la rifinitura. Distorsione non grave per Dia. E sui nuovi…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni è intervenuto in conferenza stampa dopo il successo casalingo contro il Monza. Le sue parole:


“Cosa mi ha soddisfatto di più? L’interpretazione della partita. Ho chiesto ai ragazzi di partire forte e di fare una gara di ritmo. Ci alimentiamo del ritmo, abbiamo trovato tanto gioco. Abbiamo avuto molta qualità, abbiamo sempre dato ritmo e velocità all’azione. Questo è il risultato di tante occasioni, se vogliamo trovare il pelo nell’uovo non siamo stati lucidi nella rifinitura. Complimenti ai ragazzi, sono partite complicate che possono diventare difficili. La squadra ha sempre giocato con spirito e attenzione, siamo stati bravi e attenti sulla prima riaggressione.

Le vittorie delle altre? Parlando con la squadra tutti i giorni dico che non dobbiamo guardare gli altri, la sfida più bella è con noi stessi. Abbiamo dei margini di crescita che possiamo colmare, quando si guarda l’avversario è un segno di debolezza. Dobbiamo pensare al nostro campionato e alla crescita della squadra, altre energie sono sprecate.

Con il Napoli sarà una partita diversa, sta facendo un campionato strepitoso. Siamo consapevoli di fare il possibile per battere quelli che oggi sono i più bravi, servirà una partita di grande livello. Avremo qualche giorno per preparare la gara, ci aspettiamo una crescita anche in queste partite. Stacchiamo mezza giornata poi prepariamo questa sfida.

Il giorno sulle fasce? Lo facciamo per caratteristiche. Zac ha capacità di entrare tra le linee e libera spazio per Nuno, che è un giocatore offensivo con grande qualità. Mette sempre dei palloni importanti, mentre a destra per caratteristiche lasciamo questo compito a Isaksen con Marusic che interpreta il ruolo in maniera diversa. Noi siamo primi per cross, per noi è fondamentale contro squadre che sono molto basse costruire sulle corsie. Ci servono questi palloni messi dentro, stiamo lavorando anche sulla tipologia di cross. Sono contento del rientro di Lazzari e Nuno, aspettiamo qualche giorno o una settimana per il rientro di Vecino e Patric. Stanno lavorando forte sul campo, dobbiamo ricondizionarli. Sono guariti dal punto di vista medico”.

Sui recuperi dei calciatori e lo stop di Dia – “Prima stavamo analizzando che nelle ultime settimane la squadra non aveva quella condizione, ci siamo allenati veramente in pochi. Poter lavorare nuovamente con tutta la squadra per noi è fondamentale. Sono contentissimo di questo. Boulaye ha avuto una distorsione alla caviglia, non è una cosa importantissima ma lo abbiamo tolto in maniera precauzionale. Speriamo che in qualche giorno possa tornare in campo, la caviglia fortunatamente non si è gonfiata”.

Sui nuovi – “Vi ho già detto questo nella conferenza di ieri, sono arrivati ragazzi di prospettiva ma sto lavorando da luglio con questi ragazzi. È normale che devo sostenere questi ragazzi. Oliver, Reda e Ibra devo ancora creare degli adattamenti per la squadra, spero che a breve ci sarà spazio per loro. Non dimentichiamo che però devo sostenere e dare fiducia a Noslin e Tchaouna”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Voglio allungare la carriera a Pedro. Rovella straordinario, ecco cosa gli ho detto…”

La Lazio batte 5-1 il Monza in casa. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ai microfoni Dazn, ha così commentato il successo:

“Pedro è meraviglioso, non solo in campo; il suo atteggiamento entusiasma, si allena sempre con la gioia addosso, noi ce lo godiamo, io sono contento di allenarlo, spero di allungargli la carriera e che faccia tanti gol.

Gol dai giocatori subentrati? Sono fondamentali, io ho sempre lavorato su tutti. Crescere tutti, creare un senso di squadra, creare una forte identità e fare un calcio che sia emozionale, cioè offensivo, che possa piacere, ma anche efficace: noi lavoriamo su questo. Guardiamo questo, la corsa più importante la facciamo su noi stessi.

Noi attacchiamo molto e dobbiamo lavorare sulla riconquista immediata della palla, bisogna sempre essere concentrati sulle preventive. Per me la squadra è stata principalmente brava in questo, poi abbiamo sbagliato un po’ sulla finalizzazione.

Rovella? Gli ho detto che quando segnerà farò un giro di campo (ride, ndr). E’ un ragazzo straordinario, che sta crescendo moltissimo. E’ un tuttocampista. Cresce durante la settimana”.

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SERIE A

Risposta Champions: la Lazio domina il Monza, cala il pokerissimo e torna quarta. Taty e Pedro straripanti

Approccio super, gestione paziente in attesa di chiuderla. La Lazio di Baroni non stecca il suo appuntamento con il quarto posto e domina il fanalino di coda Monza. Segnale importante, prova di forza e di carattere senza inciampare nella trappola. Nota negativa, l’infortunio di Dia (probabile riacutizzarsi del fastidio alla caviglia). Castellanos sale in cattedra, sfornando due assist e trovando il nono gol stagionale. Apre le danze Marusic, che si inventa centravanti aggiunto. Nella ripresa Pedrito (imbeccato da una palla visionaria del Taty) ipoteca l’incontro e proprio l’argentino cala il tris, aprendo il piattone in area su assist di Zaccagni. Cala il poker Pedro, che trova anche la doppietta, assistito da Noslin appena entrato. Non c’è spazio per i nuovi, quella ‘sacralità’ del gruppo menzionata ieri da Baroni, viene tradotta da sostituzioni coerenti. Nel finale accorcia Sensi su calcio di rigore (mani Lazzari) e fa cinquina il subetrato Dele-Bashiru, con un sinistro secco sotto l’incrocio.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Monza, Baroni pre match: “Gara delicata, diamo il massimo. I nuovi? Sta a me…”

Lazio-Monza, Baroni pre match ai microfoni di DAZN: “Questo è un match delicato, come tutte, quando trovi una squadra cosi in difficoltà, sembrerebbe che nel campo non si trovino le difficoltà, ma le troveremo, ho preparato i ragazzi. Dovremo afre una prestazione di velocità, intensità, muovere veloce la palla, gestire la transizione, le corse indietro, il tema della partita è questo. La classifica? Ho già detto che sono energie buttate via, la sfida nostra è nella crescita, nel costruire l’identità forte e consapevoli che quel che abbiamo fatto è importante ma non sufficiente”.

“La sfida è quella da lanciare a noi stessi, non guardare gli avversari, è un qualcosa che non possiamo controllare, dobbiamo controllare il credere, al fiducia, il dettaglio e il lavoro. Dobbiamo passare dal gioco, non ah altre carte, dentro la velocità della palla, dentro la mobilità, c’è la chiave per portare a casa la vittoria. Acquisti? Vediamo, sono ragazzi di grande prospettiva, stiamo accelerando l’integrazione con l’ambiente e con la squadra. È compito mio migliorarli, farli crescere”.

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SERIE A

Lazio-Monza, probabili formazioni: Lazio tipo per Baroni

Ritorno all’Olimpico per la Lazio di Baroni che dopo il successo di Cagliari cerca continuità contro il fanalino di coda Monza. Bocchetti per dimostrare di non essere rassegnato alla retrocessione, i biancocelesti per proteggere il quarto posto dall’attacco di Fiorentina, Milan, Juventus e Bologna. Out per la Lazio Hysaj, Patric e Vecino, tornano a disposizione Lazzari e Tavares. Pellegrini out dalla lista. Partono dalla panchina i nuovi arrivati.

Ecco le probabili scelte dei due tecnici:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. 

A disp.: Mandas, Furlanetto, Gigot, Provstgaard, Lazzari, Dele-Bashiru, Belahyane, Basic, Ibrahimovic, Noslin, Tchaouna, Pedro. All.: Baroni.

MONZA (3-5-2): Turati; Izzo, Lekovic, Palacios; Pereira Ciurria, Bianco, Urbanski, Kyriakopoulos; Ganvoula, Mota. All.: Bocchetti.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Ferocia con il Monza. Porte aperte per Pellegrini, ma il gruppo è sacro. Mercato di prospettiva…” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Monza: “E’ una gara ad alto rischio, il Monza è in difficoltà, però è una squadra che è centrata. Si sta giocando forse le ultime possibilità, le difficoltà sono in questo, dovremo essere centrati nella prestazione, volerla con determinazione e ferocia agonistica. Serve ritmo, voglia e determinazione.

Mercato

Il mercato è stato di prospettiva, è chiaro. Sono arrivati tre ragazzi, un 2003, un 2004 e un 2005. Giocatori che nella totalità hanno 70 presenze. Da parte nostra c’è la massima intenzione di velocizzare i miglioramenti dei ragazzi, abbiamo già iniziato a inserirlo, compito mio creargli le condizioni di miglioramento veloce. Per far sì che diano una mano al gruppo”.

Le scelte sulle liste?

Sull’esclusione dei nuovi nella lista Uefa hanno inciso due fattori. Il primo, già detto poco fa. Il secondo il gruppo squadra che ha meritato la qualificazione, quindi ha meriti in più dei nuovi. Su Pellegrini: è una mia scelta, assolutamente. Chiaramente nasce da alcune considerazioni. La prima che all’interno della squadra io fondo tutto su una sacralità, il gruppo viene prima dei giocatori e allenatori. Questo sta dentro il sacrificio, la capacità di dare tutto in allenamento, il 120%, non il 70-80%. Da questo punto di vista Luca credo possa avere un’opportunità da questa scelta, è una porta aperta, non chiusa. Anzi, lo ringrazio perché ha lavorato questi due giorni. Voglio vedere ogni giorno la voglia, la dedizione di rientrare in squadra. Ho già dimostrato nella prima parte di campionato. Luca ha fatto quasi l’intero minutaggio dello scorso campionato, sono l’allenatore che ha avuto più fiducia in lui, solo a Cagliari ha avuto minutaggio maggiore. Questa la mia scelta illogica, ma logica.

Non vincere in casa ci fa male, ci dà fastidio. Per questo sembra che ci sia una gara facile, non lo è per niente. Dobbiamo tirare la miglior prestazione possibile. Spesso le squadre ci aspettano, si abbassano, non è facile. Abbiamo analizzato gli errori commessi, ci stiamo lavorando, abbiamo qualche settimana in più per poter lavorare. Per me è oro colato. Tutto questo passa dal campo, all’interno del campo dobbiamo trovare le soluzioni per migliorarci, abbiamo questa necessità. Dobbiamo fare uno step ancora, sarà importante e decisivo”.

Tavares?

Nuno e Lazzari saranno della partita. Se non dall’inizio, a gara in corsa”.

Sul mercato delle altre

“Non mi interessa, ho ancora di più grande convinzione e fiducia nel gruppo squadra. Parlo del lavoro, della sacralità. Il fatto di aver reinserito Hysaj e Basic, è perché hanno 180 allenamenti con noi. Siccome si sono allenati sempre con grande dedizione, anche fuori ruolo, hanno sempre dato se stessi. È importante chi gioca ma anche chi non gioca. Questo è un valore che deve essere trasferito alla squadra, conta pure quello che si spende anche se non viene utilizzato. Il mercato a volte può essere un disturbo, noi dobbiamo continuare a credere in noi. Abbiamo chiuso gli “sportelli”, siamo ripartiti senza intromissioni di pensieri esterni. Ora la testa è solo nel lavoro, solo il senso di sacrificio di cui parlo sempre ci può portare a rimanere e raggiungere ciò che vogliamo. Non c’è mercato che tenga. Non conosco dirigenti e società che fanno mercato per peggioorare la squadra. L’ha detto il diesse, si parla di condivisione, c’è il presidente che mette il budget, il ds che sceglie, l’allenatore che allena. Io penso a chi ho e migliorare chi alleno. Io non guardo mai gli altri, ma a casa mia. Questa convinzione la passo alla squadra. Fiducia illimitata nel gruppo, le soddisfazione le andiamo a prendere in campo, non le aspettiamo dagli altri”.

Non l’ho visto. Come faccio a vedere gli altri? Perdo energia se guardo gli altri. Io voglio fare i punti, non devo vedere gli altri. Che devo pensare, che le altre non vinceranno più le partite. Io voglio andare a prendere i punti sul campo. Non l’ho visto, non lo voglio commentare, non mi interessa veramente.

Un commento però alle parole di Fabregas

Parlo di Fabregas, guardo il suo calcio. Gli faccio i complimenti, mi piace come gioca il Como. Stop. 

Castellanos riuscirà mai a diventare un bomber?

Questo sta nella mobilità. Quando cerco di cucire un gioco alla squadra, lo faccio per caratteristiche. Se uno va in profondità, allora io gioco in modo diverso. Taty lo sa, è forte, a me piace questa mobilità fuori zona, sennò neanche Zaccagni non si trova lì a fare gol. Io sono contentissimo di lui, ha tante possibilità di miglioramento, non vanno visti solo nel gol. Chiaro, è una punta e si chiedono i gol soprattutto, ma sono contentissimo di lui. C’è da mettere dentro un altro passettino. Ma non solo lui, tutto il reparto deve diventare più prolifico. Lavoriamo su questo. 

Avete già capito la sua presenza nella lista. Spero chiaramente di riaverlo il prima possibile, è bastato vedere nelle tre partite giocate il contributo che ha dato, io non avevo avuto dubbi. All’inizio c’erano state scelte diverse societarie, non posso entrare nelle questioni economiche. Quando si è riaperta la porta è tornato con noi. Non escludo nulla a centrocampo. Fino a che i calciatori offensivi si sacrificano, li possiamo sostenere. Quando qualcuno cade di condizioni o ci sono situazioni diverse per l’avversario, non è escluso che possiamo giocare a 3 a centrocampo. Vecino è importante, è vicino al reintro come Patric. Sono quasi due acquisti, sono stati lontani tanto tempo. Sono un valore aggiunto straordinario. 

Un commento all’addio di Castrovilli

Ragazzo top, giocatore che ha avuto problematiche. Stava bene, ha avuto una ricaduta, non è facile ripartire dopo tanto tempo. Io con tutti ho un rapporto leale, quando dici la verità, va bene così. Io non prendo mai in giro i calciatori. Ci ho parlato, si è sempre comportato bene, per il suo percorso pregresso aveva bisogno di più spazio, qui non c’era.

La parolina magica è fiducia. Qua si vuole tutto e subito. Non è facile. Vale anche per altri squadroni, nomi importanti con percorso importante che hanno faticato per anni. Io vedo un grande potenziale, va liberato con la fiducia, ora sta bene e quindi siamo contenti della sua crescita.

“Questa squadra vince le partite se gioca bene. Non possiamo fare partite stando bassi davanti alla nostra area. Sennò lo farei. La nostra identità è basata sul gioco, quindi a volte ci sono situazioni in cui si può essere un po’ scoperti. In casa un po’ risultati casuali. Con la Fiorentina due situazioni contro e due gol subiti. Io sono orgoglioso per quello che la squadra è riuscita a fare. Ci si può innervosire, peccato per il palo finale di Pedro. Noi non possiamo uscire dalla nostra prestazione. A volte ci vuole solo più attenzione. Sono due ragazzi, li lego al discorso di prima, hanno grandi potenzialità. Hanno la mia piena fiducia, si sono calati entrambi in un ruolo che avevano fatto meno. Io sono straconvinto delle loro potenzialità. Stiamo lavorando forte su di loro, sotto tutti gli aspetti. Fisico, tattico e mentale. La Lazio è uno scalino e un livello da salire insieme, loro possono stare lì sopra”.

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FORMELLO

FORMELLO – Conferme per Tavares e Lazzari, Patric e Vecino tornano a lavorare parzialmente

A Formello piovono conferme sul ritorno in campo di Nuno Tavares. Terzo allenamento in gruppo consecutivo per il portoghese, che viaggia spedito verso una maglia da titolare domenica contro il Monza. Stesso discorso per Lazzari, che però, rispetto a Tavares, potrebbe partire dalla panchina. Primi segnali positivi anche per Patric e Vecino, che hanno svolto lavoro atletico e una parte con i compagni. Assenti stamattina Tchaouna e Basic (inserito nella lista Serie A), Baroni ha aggregato alcuni primavera. Dalla cintola in su, non sono previsti cambi per domenica. Davanti al duo Guendouzi-Rovella (diffidato) ci saranno Isaksen, Dia e Zaccagni. Castellanos la punta. La rifinitura è in programma domani alle 16.00, dopo la conferenza stampa del tecnico presso il centro sportivo di Formello.

Probabile formazione, 4-2-3-1: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos