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RASSEGNA STAMPA

Lazio, gli ultimi giorni di Baroni: il Torino prepara un triennale

Un summit per dirsi addio, forse entro giovedì. Tra la Lazio e Baroni è finita la luna di miele dopo un solo anno dal suo arrivo nella Capitale. Come riportato da La Repubblica sul mister fiorentino c’è il forte pressing del Torino di Urbano Cairo anche lui intenzionato a dire addio a Vanoli. Il Torino sarebbe pronto ad offrire un contratto triennale a Baroni, che nel corso di questi mesi ha maturato, come la società, la decisione di separarsi da Lotito e Fabiani. Servirà qualche settimana per conoscere il suo sostituto con Lotito già al lavoro per regalare alla piazza un allenatore di livello.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un altro punto ed a capo: Baroni verso l’addio, girandola di ipotesi da Motta agli ex

L’addio sembra quasi inevitabile. Nonostante un contratto fino al 2026, la mancata qualificazione all’Europa è una macchia indelebile. La Lazio si prepara a salutare Baroni, come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport. Nelle prossime 72 ore, gli Stati Generali biancocelesti si riuniranno per sciogliere le riserve e decidere.

I rapporti con Baroni si erano guastati già nel corso di gennaio, al termine di un mercato di riparazione ritenuto insufficiente. E che infatti ha minato il cammino europeo e in campionato della Lazio. Il casting per il nuovo allenatore partirà dopo la separazione con l’ex Verona, ma prima bisognerà mettere un punto all’attuale gestione tecnica.

Lazio, i nomi per il nuovo allenatore

La girandola di nomi, intanto, è già impazzita. La suggestione Sarri esiste, soprattutto ora che lo spogliatoio è stato epurato dai ribelli. Thiago Motta piace ed è a caccia di avventure, sebbene sia ancora sotto contratto con la Juve. Poi c’è la batteria degli ex: Conceiçao, Almeyda e Klose sono nomi che ritornano. Più defilati e senza troppe conferme, invece, i nomi di Vieira e Gilardino.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, una cosa brutta e poco accettabile. E guai a pensare che la colpa sia solo di Baroni” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Le riflessioni del giorno dopo sono brutte. Non è possibile che questa squadra non sia stata in grado di strappare un punto al Lecce, non è possibile venire a sapere che il tecnico abbia avuto la sensazione di giocatori in vacanza ancor prima di giocare. Perdere 1-0 con una squadra che, lottando per non retrocedere, che ha riversato in campo quello che doveva riversare, è poco accettabile. Ieri sera è stata una cosa brutta, il punto più basso della stagione. Ora ci saranno delle decisioni da prendere da parte del club, cosa giusta, ma un tecnico non può passare da essere bravo a brocco in modo così veloce. Non c’è un singolo responsabile, la colpa è d tutti. Non si è corretti se non si ragiona in questo modo.

La Lazio non ha vinto più una gara in casa da inizio febbraio, è una cosa inaccettabile. Soprattutto perché è stato fatto davanti ad una tifoseria fantastica. Non c’è stata fame, se non da parte di Pedro. Ieri non mi aspettavo tanto, ma semplicemente qualcosa di più, contro il Lecce in inferiorità numerica. Ieri, in ballo non c’era solo il sesto posto e la conference, ma anche la possibilità di puntare un’Europa migliore. E’ gravissimo il modo in cui la squadra ha giocato, ha fatto peggio delle altre gare”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, emerse tutte le lacune della rosa. Lo scetticismo iniziale…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

Vanno fatti i complimenti ai laziali. Vedere uno stadio così pieno è stato emozionante, un pubblico così vincono lo Scudetto. In campo, nessuno si aspettava quanto poi è accaduto. Soprattutto dopo l’espulsione, ci aspettavamo una reazione d’orgoglio, anche per il pareggio fra Venezia e Juventus. Condivido le parole di Baroni e Zaccagni, la loro sofferenza. E’ un lunedì triste, nessuno se lo aspettava, neanche la società. Le scuse sono un gesto positivo, tutti si sono assunti le loro responsabilità. Questo pubblico ha ambizioni diverse rispetto a quelle attuali. La stagione era iniziata bene, nonostante un mercato che lasciava scetticismo. Forse la prima parte di stagione ha un po’ illuso, poi nella seconda parte sono emerse le lacune, anche di personalità della squadra“.

“Soprattutto in casa, non puoi fare una vittoria in un girone e ambire alla Champions. Ci ritroviamo a parlare di una squadra fuori dalle coppe, ma che già da oggi deve lavorare per tornare dove merita davvero. I numeri giustificano lo scetticismo iniziale. L’operato di Fabiani? I voti scendono per tutti, ma ora dalle scuse bisogna ripartire. Serve un mercato con giocatori forti e di personalità in ogni reparto, un mercato che possa riportare la Lazio dove merita”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Baroni si è lavato qualche sassolino. Gravi mancanze del gruppo…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

E’ finita peggio di come ci si potesse aspettare, anche nella modalità. Inutile la superiorità numerica, non c’è stata cattiveria nel voler raggiungere l’obiettivo. Partita molto negativa. Ora, io non sono per distruggere tutto. Alcuni giudizi sui singoli sono cambiati inevitabilmente, ma tutto sommato il valore di questa rosa può essere considerato da sesto, settimo posto. Baroni? Il fatto che sottolinei l’assenza di qualità è giusto, ed è anche giusto che lo faccia solo alla fine. Il suo comportamento è stato perfetto, anche nei confronti della squadra. Poi credo che sia anche giusto difendersi, anche quando parla dell’attenzione messa dalla squadra nella settimana, perché è nelle cose”.

“Vorrei ricordare che Baroni è un tecnico che può vantare diverse estimatrici. Per me è un buon allenatore, ha portato la Lazio alla soglia delle semifinali di Europa League e in campionato ha mantenuto la media punti. Ha fatto un buon lavoro a mio avviso. E difficile pensare ad una Lazio pronta al cambio di passo. Ormai ci sono anche altre realtà che l’hanno superata, Atalanta su tutte. C’è il Bologna in agguato. Qualcosa di più dovrebbe farlo la società Lazio, altrimenti il dilemma sarà sempre se arrivare in Conference o in Europa League”.

“Rovella, Guendouzi, Gila e Tavares. Questi sono giocatori che giocherebbero anche nelle dirette concorrenti. Futuro panchina? Se la Lazio chiudesse con Baroni sarei deluso e sorpreso. In fin dei conti, con un po’ più di qualità secondo me sarebbe in grado di migliorare questa squadra. Le dichiarazioni nel post di ieri? La frase sui ‘giocatori in vacanza’ è perché Baroni voleva levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Il giocatore se non fa la Conference non si piange addosso. Credetemi, qualsiasi giocatore risponderebbe così. Ciò che dispiace è la mancanza di rispetto verso i 50.000 laziali presenti ieri. Giusto quindi che i giocatori si prendano le loro responsabilità per questo”.

“Può darsi che Baroni ci sia rimasto male per alcune ingerenze di troppo in questa stagione. Magari si confronteranno su questo in settimana, oltre che su un eventuale piano di mercato”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, si rischia di sprofondare nell’anonimato. Ora imprescindibile un mercato forte” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“E’ l’anno della grande illusione: stiamo tornando esattamente all’umore di giugno scorso. C’è una difficoltà di valutazione su questa squadra che lascia basiti. Ieri nessuno ha capito la forza del popolo laziale che era presene. Vincere una volta in casa nel 2025 è preoccupante, anche a livello psicologico. Siamo tornati alla scorsa estate, con la certezza che il mercato necessita di almeno tre giocatori di grandissima qualità e alto profilo. Servirebbe un mercato forte e impattante. Dobbiamo ritirarci su per l’ennesima volta. Eravamo in lotta per la Champions, ma poi siamo usciti da tutto, anche dal valore del brand. E’ un peccato enorme. Ora non si può prescindere da un gran mercato”.

“Il mercato di gennaio poco ‘aiutante’, il logorio di Rovella e Guendouzi è stata una chiave. Sono calati tantissimo anche loro. A gennaio finestra di mercato sprecata. Attenzione, perché il gap si sta abbassando. Ci sono società con ambizioni e visioni calcistiche che adesso si sono fatte sotto. Rischiamo di sprofondare nell’anonimato della classifica“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Baroni-club, volontà reciproca di cambiare. Dalla società serve un profondo esame di coscienza” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quello della Lazio contro il Lecce è stato un capolavoro al contrario. Ora è il momento dei processi, è chiaro che pagherà Baroni. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro, si andrà verso il divorzio. Vedremo che accordo si troverà tra le parti, non credo sia quello il problema, lui guadagna un milione di euro. Andrà altrove, c’è una percentuale molto alta che vada a finire in questo modo. Mentre il club dovrà fare un profondo esame di coscienza, una profonda autocritica per capire ciò che non ha funzionato. Sei stato in lotta per la Champions fino alla fine, ma non hai raccolto nulla.

Ieri dopo la partita non c’è stato modo di far dire a Baroni qualcosa circa la sua volontà, non ha fatto altro che ripetere che tutto dipenderà dal confronto che ora ci sarà con la società. La sensazione è che anche in lui ci sia voglia di cambiare. Credo che ci sia la volontà reciproca di separarsi e non credo che questa volta il problema, a differenza di quanto accaduto con Sarri, possa essere il passo indietro dell’allenatore. Il tema dimissioni è anche condizionato dall’entità dell’ingaggio percepito. I vari punti di rottura che ci sono stati durante la stagione tra allenatore e società riguardano la gestione del mercato, alcuni casi specifici, questioni tattiche nel momento di difficoltà della squadra e l’eliminazione con il Bodo. Questo è quello che viene imputato dal club, poi ci sono le responsabilità che Baroni ritiene siano della dirigenza. Anche questi saranno i temi di discussione nel confronto prossimo.

Klose è uno dei nomi che va messo nella lista. Sappiamo cosa ha dato come giocatore, ma sinceramente come tecnico non è una garanzia.

Molto grave la denuncia di Baroni dopo la sconfitta con il Lecce, il riferimento alla motivazione di alcuni giocatori durante la settimana è stata anche ribadita in conferenza stampa”.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto, Baroni chiude con 4 punti in più ma senza Europa

Classifiche a confronto al termine della Serie A 2024/25. Il Napoli che s’è laureato campione d’Italia dopo il decimo posto della scorsa stagione ha chiuso il campionato con ventinove punti in più. Saldo negativo per l’Inter, squadra che ha duellato fino all’ultima giornata coi partenopei: -13. L’Atalanta sul gradino più basso del podio ha concluso la stagione con cinque punti in più. La Juventus ha sostanzialmente confermato il cammino in campionato della stagione precedente: -1.

Dopo Monza e Inter il Milan fuori dalle coppe europee è la squadra col confronto peggiore: -12. Nel finale di campionato è crollato anche il Bologna che però va in Europa League grazie allo storico successo in Coppa Italia: -6. Male Torino e Genoa, balzo dell’Udinese che un anno fa si salvo all’ultima giornata.
In coda l’Empoli paga il -5 rispetto alla scorsa stagione e retrocede in Serie B. S’è invece salvato il Lecce che ha chiuso la stagione con quattro punti in meno rispetto allo scorso campionato. Di seguito il dato squadra per squadra.

Napoli 82 punti al termine della Serie A 2024/25 (+29 punti rispetto alla Serie A 2023/24)
Inter 81 (-13)
Atalanta 74 (+5)
Juventus 70 (-1)
Roma 69 (+6)
Fiorentina 65 (+5)
Lazio 65 (+4)
Milan 63 (-12)
Bologna 62 (-6)
Como 49 (in Serie B)
Torino 44 (-9)
Udinese 44 (+7)
Genoa 43 (-6)
Hellas Verona 37 (-1)
Cagliari 36 (=)
Parma 36 (in Serie B)
Lecce 34 (-4)
Empoli 31 (-5)
Venezia 29 (in Serie B)
Monza 18 (-27)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, caro Lotito serve una società all’altezza non parole” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La partita con il Lecce è stata sbagliata dall’inizio, c’è stata in campo una squadra svogliata. I nodi sono venuti al pettine, il padrone della verità è il tempo. La Lazio che doveva arrivare tra il sesto e l’ottavo posto ha chiuso al settimo posto, ma l’ha fatto nel peggiore dei modi. La gente dimentica, ma ci sono delle massime di Lotito e Fabiani che tornano. Alcuni esempi, ‘se i tifosi vogliono Greenwood mettano i soldi, abbiamo un nome dieci volte più forte. Io parlo di calcio e non di pallone, sto costruendo l’Accademy ed una chiesa, io sono il più bravo di tutti, il mercato lo faccio io, a gennaio ho preso tre giocatori ed ora nessuno parla, io parlo di calcio e voi di pallone, ho mandato via i mercenari e preso uomini veri’. Caro presidente, se vuole una squadra vincente deve creare una struttura societaria all’altezza, deve fare investimenti veri e mettere i soldi. Le squadre vincenti si fanno con gli investimenti, non con le idee che neanche sono buone. La politica dei tecnici e del mercato non cambierà, inutile illuderci. Quello che conta è capire cosa sta davvero accadendo alla Lazio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Baroni alla squadra: tutte le possibili partenze

Si chiude nel peggiore dei modi il campionato della Lazio: ko casalingo col Lecce e niente Europa.

Rabbia e delusione ieri all’Olimpico nel post gara e tante valutazioni a da fare a Formello in queste ore. Il tecnico Marco Baroni, in conferenza stampa, ha evitato di parlare troppo di futuro: tutto dipenderà dall’incontro che avrà nei prossimi giorni con la società.

Come riporta Il Messaggero, l’incontro di questa settimana oscilla pericolosamente tra la possibilità di continuare assieme e dividersi, nonostante le parole del ds Fabiani nel prepartita: “L’allenatore ha un altro anno di contratto e vorremmo anche rinnovare di un altro. Non credo ci saranno problemi”.

Intanto la lista dei partenti è già lunga di suo e senza gli incassi dell’Europa potrebbe lievitare. Serviranno, si legge, almeno due o tre plusvalenze tra Rovella, Guendouzi, Gila, Nuno Tavares, Castellanos e Isaksen. In uscita ci sono Provedel, Tchaouna, Vecino (in scadenza), Pellegrini e Hysaj, mentre restano in bilico Lazzari, Marusic e Romagnoli. Il fatto che l’unica certezza ad oggi sia un quasi 38enne in scadenza come Pedro è indicativo della situazione a Formello.