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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’emergenza a centrocampo continua: Sarri recupera solo Belahyane. Slitta il rientro di Vecino: i tempi di recupero

L’uruguaiano resta out anche per la sfida contro il Torino, in programma sabato pomeriggio all’Olimpico.

A Genova Sarri aveva solo Cataldi a disposizione per il centrocampo e nei giorni che hanno preceduto al sfida di Marassi ha deciso di reintegrare Basic, che era stato escluso inizialmente dalla lista.

Per la sfida di sabato all’Olimpico contro il Torino, la situazione non cambia molto. Le prove in vista del match contro i granata inizieranno domani pomeriggio dopo il riposo di oggi. Sarri a centrocampo recupererà solo Belahya-ne dalla squalifica. Stando a quanto riporta Il Messaggero, il rientro di Vecino slitta a dopo la sosta, mentre Rovella ne avrà per almeno un mese. Guendouzi dovrà scontare un altro turno.

Intanto l’allarme si è esteso anche ai terzini con Marusic e Pellegrini usciti con dei problemi fisici dalla gara di Marassi: Marusic, si legge, sabato non ci sarà; oggi svolgerà gli esami al flessore e la speranza è che non si tratti di un lungo stop. Farà accertamenti anche Pellegri-ni, non al meglio col ginocchio sinistro. Lazzari invece potrebbe ritrovare la convocazione.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, il derby costa caro: due giornate a Guendouzi, una a Belahyane

Guendouzi è stato squalificato per due giornate “per avere, al termine della gara (Lazio-Roma), rivolto espressioni insultanti al direttore di gara”. Una giornata di stop per Belahyane, espulso all’86’ per fallo su Koné

QUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
GUENDOUZI OLIE Matteo Elias Kenzo (Lazio): “per avere, al termine della gara, rivolto espressioni insultanti al Direttore di gara”.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BELAHYANE Reda (Lazio):” per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco”.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA E AMMENDA DI €15.000,00
VIEIRA Patrick (Genoa): “per avere, al 54° del secondo tempo, rivolto una critica irrispettosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, rivolgeva un’espressione irriguardosa al Quarto Ufficiale; infrazione rilevata da una Assistente e dal Quarto Ufficiale”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora rischio crisi ma la prestazione fa ben sperare. Bela non pronto, Tavares allucinante, Taty da leader” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha perso il derby per un episodio, se avesse pareggiato il racconto sarebbe stato diverso. La prestazione è stata positiva, non avrebbe meritato la sconfitta. Le difficoltà offensive derivano da alcune carenze di qualità, su questo non ci sono dubbi. Per questo, ad un quarto d’ora dalla fine, avrei provato ad attaccarli con le due punte, sostituendo Belahyane. E’ ancora un po’ incerto ed impaurito. Un po’ troppo grande questo palcoscenico per ora.

Per prestazione ed impegno non possono dire nulla alla squadra. L’inizio è stato bloccato, ma anche nella prima mezzora è stata solo la squadra di Sarri a provarci. Poi Tavares fa una cosa allucinante. Lui va migliorato, ma non annullato. Vederlo che va solo poche volte in avanti è poco utile. Lui è un cavallo di razza che in alcune zone del campo si prende quei rischi.

Ora a centrocampo, con l’infortunio di Rovella siamo messi male. L’espulsione di Guendouzi è una cosa che non deve accadere. Questa sconfitta può aprire una crisi, ma la squadra deve aggrapparsi alla prestazione fatta. Il campionato va avanti. Ora l’obiettivo è ripeterla. Anche dal punto di vista difensivo le risposte sono state buone. Molto positivo l’ingresso di di Castellanos. E’ entrato dentro come deve fare un leader”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Bene Cancellieri e Provstgaard, a Belahyane va data fiducia” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Italia? I giocatori hanno ripreso già dall’allenatore, che è sempre stato un centrocampista tosto. Certo, sarà dura ma ci sono ancora possibilità per fare bene.

Dele-Bashiru fino ad ora ha fatto fatica. Se Vecino è a posto fisicamente gli darei un po’ più di fiducia, io ho sempre ammirato molto i calciatori uruguaiani, giocatori forti, ‘cattivi’ in campo e fuori. A Belahyane va data fiducia. Credo che Dele parta terzo tra i tre, in vista della sfida in casa del Sassuolo.

Isaksen se sta bene meriterebbe di giocatore. Già avere due o tre giocatori in un ruolo è importante. Cancellieri l’ho visto benino, come Provstgaard; per il danese però il discorso è diverso, non può sostituire Romagnoli ma è un buon prospetto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri per valorizzare il mercato fatto a Baroni: nuova vita per Provstgaard e Belahyane

Si sa che la Lazio non ha potuto operare sul mercato, e che quindi gli eventuali rinforzi sarebbero potuti arrivare soltanto dall’interno dello spogliatoio. Questo è proprio il caso di Belahyane e Provstgaard, arrivati a gennaio del 2025 e oscurati nella passata stagione. Ora, con Sarri, stanno conoscendo la stagione del rilancio.

Arrivati nel mercato di gennaio della scorsa stagione, Belahyane e Provstgaard non hanno trovato granché spazio con Baroni. La Lazio li ha aspettati però, li ha affidati in mani esperte e sagge come quelle di Sarri e ora, a distanza di mesi, rappresentano i due principali rinforzi per i biancocelesti in questo avvio di campionato.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, il danese sembra essere diventato un pilastro della nuova difesa sarriana. Fin da subito il tecnico toscano ha tessuto le lodi del giovane centrale di difesa, riconoscendogli grande professionalità e applicazione negli allenamenti. Oliver è un gigante, alto 194 cm, forte nel gioco aereo e intelligente nelle marcature. Il mister lo ha rodato nel precampionato ed è stato tra i pochissimi a non affondare nella disfatta di Como. Ora rientra Romagnoli, ma se continua su questi livelli non sarà semplice togliergli la maglia della titolarità.

Per quanto riguarda Belahyane, invece, il marocchino rappresenta un vero e proprio jolly per la mediana biancoceleste. Dopo un problema alla caviglia, ecco che ha fatto il suo ritorno con il Verona giocando uno spezzone nella sfida contro gli scaligeri. Sarri ci sta lavorando, a livello di inserimenti non è male e ha un buon tocco della palla: i margini di crescita ci sono tutti.

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SERIE A

Lazio, Belahyane avanza: bocciato da regista ma ha stupito Sarri da mezzala

Il marocchino si è messo in mostra ieri: Sarri non lo vede da regista ma può lavorare sul calciatore.

Ha fatto il suo ingresso al minuto 78 di Lazio-Hellas Verona e 5′ dopo ha fornito l’assist a Dia per il definitovo 4-0: Reda Belahyane ha trovato spazio con Sarri e ora conta di conquistare la fiducia del tecnico.

Poco impiegato lo scorso anno, il centrocampista ha rallentato il lavoro estivo a causa di un acciacco fisico ma ora è a completa disposizione e ieri Sarri ha deciso di farlo entrare al posto di Dele-Bashiru. Il marocchino si è fatto trovare pronto e a proposito di ciò che può dare il calciatore, il tecnico toscano in conferenza stampa è stato chiaro: “Mi aspettavo un giocatore più lento invece ha discrete accelerazioni soprattutto sui 20 metri. Al momento è troppo confusionario per fare il centrocampista centrale. Mi ha sorpreso perché a livello di inserimento non è male“. 

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NAZIONALI

Lazio, la Coppa d’Africa fa meno paura: Belahyane non convocato dal Marocco

La Coppa d’Africa in programma tra dicembre e gennaio rischia di togliere pedine importanti alla Lazio. Dele-Bashiru e Boulaye Dia, già convocati rispettivamente da Nigeria e Senegal per gli impegni di settembre, con ogni probabilità saranno chiamati a rappresentare le loro nazionali anche durante la competizione continentale, lasciando così scoperto il club biancoceleste in piena stagione.

Situazione diversa per Reda Belahyane: il ct del Marocco Walid Regragui non lo ha inserito nella lista per le sfide contro Niger e Zambia. Per il centrocampista della Lazio l’ultima apparizione in nazionale risale a novembre 2024, dopo l’esordio un mese prima. Un segnale chiaro: al momento il giocatore non rientra nei piani immediati del tecnico nordafricano.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Belahyane e l’addestramento di Sarri: ecco su cosa sta lavorando il tecnico

Maurizio Sarri è metodico, capillare nel lavoro di squadre e con i singoli giocatori. Anche con Belahyane, arrivato nell’ultimo mercato di gennaio, il tecnico toscano sta facendo un lavoro personalizzato, finalizzato a un netto miglioramento delle prestazioni e del posizionamento in campo.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, le indicazioni di Sarri verso Belahyane sono chiare. Per il tecnico toscano, il classe 2004 tiene troppo palla, temporeggia troppo, è attendista con la palla in mezzo al campo. Mau, invece, vorrebbe giocate veloci, rapide, verticalizzazioni fulminee, meno innamoramento del pallone e più efficacia nel giocarlo.

Sarri vorrebbe un Belahyane alla “Allan”, centrocampista ai tempi del Napoli e che sotto la sui guida diventò perno fondamentale. Divenne una mezzala di livello internazionale, al punto di essere poi adocchiato da club di Premier. Il marocchino dalla sua può offrire qualità tecnica e un’ottima lettura del gioco. Va sgrezzato, fa parte del percorso, ma il traguardo può essere raggiunto con il duro lavoro.

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INFERMERIA

Lazio, Vecino e Belahyane puntano Como. Isaksen e Patric a settembre

Mirino sull’infermeria in casa Lazio a poco meno di una settimana dall’esordio ufficiale in questa stagione. A Como Maurizio Sarri spera di recuperare almeno uno dei due centrocampisti che sono in infermeria, con Matias Vecino e Reda Belahyane che non scendono in campo dalla doppia sfida in terra turca contro Fenerbahce e Galatasaray. Entrambi hanno saltato i match contro Burnley e Atromitos e dovrebbero rientrare in gruppo in settimana per essere a disposizione domenica. Le scelte a centrocampo sono fatte, insieme a Guendouzi e Rovella giocherà Dele-Bashiru come mezzala sinistra ma avere almeno uno tra Vecino e Belahyane in panchina può rassicurare Sarri. Dove invece mancheranno le alternative sarà sicuramente in difesa, dove non arrivano buone notizie dall’infermeria.

Nelle prime due giornate di Serie A Maurizio Sarripotrà contare sui soli Gila e Provstgaard al centro della difesa. La squalifica di Romagnoli dopo l’espulsione col Lecce si somma all’infortunio di Patric, che non rientrerà in gruppo prima di due settimane e punta a essere convocato nella sfida di Reggio Emilia contro il Sassuolo dopo la sosta per le nazionali. Con Gigot di fatto fuori rosa e in uscita, Sarri dovrà decidere se sacrificare Marusic e tenerlo in panchina come unico cambio per i centrali o se schierarlo a destra, pronto in caso di emergenza a traslocare al centro. La sfida col Sassuolo è stata messa nel mirino anche da Gustav Isaksen, alle prese con i postumi della mononucleosi che lo ha messo ko da circa un mese. Il danese lascerà la fascia destra a Matteo Cancellieri, sperando di poter tornare a disposizione a settembre per riprendersi il posto da titolare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli sul centrocampo della Lazio: “Dele va costruito tatticamente, Belahyane non è una mezzala. A gennaio…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il margine di crescita che Dele-Bashiru deve percorrere riguarda quelle fasi di gioco in cui ci sono pochi spazi a disposizione. Palleggio e movimenti senza palla per trovare la zona di gioco giusta. Su questo lavorerà Sarri, ci sono giocatori che devono crescere anche dal punto di vista tattico. Va costruito, ma la prospettiva è che insieme a Guendouzi, Rovella, Cataldi e Vecino possa essere uno dei titolari della prossima mediana. Il centrocampo con Belahyane mezzala è come se trasformasse il modulo in 4-2-3-1. Lui è uno che vuole la palla per iniziare l’azione, non ha le caratteristiche della mezzala che allunga la squadra con i suoi inserimenti. In quel ruolo serve la gamba per sovrapporsi o per chiudere l’azione. Quando c’è un giocatore, come lui, che vuole sempre la palla tra i piedi è più facile che gioco in regia. Lui, vista la presenza di Cataldi e Rovella, è quello più chiuso. Non è difficile immaginare che a gennaio possa anche finire sul mercato per avere in cambio dallo stesso una mezzala classica.