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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Il Bologna significa tanto, ma non è tutto. Le stagioni non si fanno con una partita” (AUDIO)

“Lazio-Bologna non significa tutto, ora bisogna dare continuità”
Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Con il Bologna non ci si gioca tutto, c’è sempre tempo per recuperare, ma significa tanto. Di energie ne abbiamo speso tanto, ma queste partite ti danno carica e autostima: anche loro hanno giocato mercoledì e hanno fatto una gara importante con la Fiorentina, dobbiamo cercare di portare a casa 3 punti che possono essere molto importanti. Poi se fra Bologna, Torino e Fiorentina fai 7 punti è perfetto, perchè prendi punti alle altre.

Il Bologna è una squadra che sta cavalcando l’onda, sono portati molto ad offendere e hanno qualche alternativa con buoni giocatori, tipo Odgaard. Stanno vivendo un bel momento, il loro punto debole può essere in porta: hanno dei portieri che non sono di livello come gli altri, ma restano una squadra molto forte e carica di entusiasmo. Sartori lo dicono i numeri, conosce l’ambiente, sa fare le squadre e far valere i giocatori: sono tutti ragazzi presi a 8-9 milioni che ora ne valgono 25.

La Lazio ha una rosa importante, il Bologna è una squadra che cambia pochi titolari. Motta è uno che fa la formazione in base a ciò che vede durante la settimana. Ora c’è il campionato, le stagioni non si fanno solo in una partita, bisogna dare continuità e devi cercare di entrare nelle prime quattro.

Luis Alberto secondo me ha caratteristiche da play, poi mi adeguo a come sta andando la partita. Non ci sono giocatori che si possono adattare, manca Romagnoli che alle brutte lo metti davanti alla difesa e poteva essere una buona occasione. Loro corrono tanto, la metteranno sul ritmo che è la loro arma principale. E’ una partita dove li devi aggredire, hanno dei portieri che sbagliano molto con i piedi, con il Bologna lo puoi fare andando molto sull’anticipo e rischiare in qualche situazione. Poi all’interno della partita ci sono dei momenti, devi capire quando spingere e quando fermarti.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Caso Zaccagni? Serve chiarezza sull’infortunio, sennò si fanno voli pindarici” (AUDIO)

Il Prof. Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’ sulla situazione dell’infortunio di Zaccagni

“Non è un bel momento, in questa fase una disponibilità ampia sarebbe stata l’ideale. C’è un prolungamento dei tempi di attesa, soprattutto per quanto riguarda Zaccagni, magari perchè non era come avevano detto all’inizio e quella forzatura ha accentuato la problematica. A questo punto, se i tempi sono questi, la diagnosi non poteva essere quella. Il piede, specie in quella zona, è abbastanza delicato perchè insieme all’osso ci sono sotto delle ossicine particolari mobili, tenute in tensione da tendini, spesso il problema è l’infiammazione di queste ossa.

L’alluce è la parte propulsiva del piede, quindi quando spingi senti dolore. Noi sappiamo solo quello che ci dicono, ma non è normale che la società emette un comunicato con una diagnosi e poi i tempi di recupero sono spropositati. Il fatto di non dirlo peggiora la situazione, in questo contesto poi iniziamo a fare voli pindarici. Quando si ha un problema fra caviglia e piede, come nel caso dell’infortunio di Zaccagni, il sistema dell’articolazione va in tilt, spesso ci sono poi dei sistemi diversi di adattamento dove magari appoggi il piede in maniera diversa e che portano poi a lesioni nel lungo andare.

Dal punto di vista atletico ho avuto delle buonissime sensazioni. Nei primi 25 minuti la Lazio sembrava in balia dell’avversario, probabilmente per timore del Bayern: lì la differenza l’ha fatta il supporto dell’Olimpico. Poi con un po’ di autostima, la Lazio è venuta fuori fisicamente in maniera importante. Quello che mi ha lasciato la buona sensazione è che questa prova abbia sancito a livello di autostima la percezione che la squadra ha di sè a livello fisico.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Situazione Zaccagni preoccupante. A oggi impossibile dire quando tornerà” (AUDIO)

La situazione di Zaccagni è preoccupante, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione di Zaccagni è preoccupante. Ci stiamo lavorando tanto su questa vicenda anche perché rinunciare a un giocatore così e così a lungo è incredibile.

Le varie fonti ci dicono che ha ancora dolore e non lo ha superato. E quindi siamo in allarme anche per le partite successive al Bologna. Ormai è passato più di un mese e per una distorsione all’alluce Zaccagni continua a stare fuori. Tra l’altro quando potrà finalmente riallacciare gli scarpini, ci vorrà anche un po’ di tempo per tornare in condizione, quindi non sarà breve l’attesa.

Stiamo purtroppo giocando da settimane senza il giocatore più determinante in attacco della scorsa stagione. Non dico che è il nostro Mbappè, ma è il più forte di tutti nell’1 contro 1. Quando incontri squadre arroccate, il suo dribbling è fondamentale per aggirare le difese. Io mi rifiuto a pensare che ci sia dietro il suo rinnovo contrattuale, ma il sospetto è venuto perché quando in Arabia provò a esserci fino all’ultimo minuto, poi arrivò la dichiarazione del suo procuratore e da lì non lo abbiamo più visto in campo. Ma onestamente non penso sia così. Possibile che un professionista come Zaccagni scelga volontariamente di non giocare contro il Bayern? Impensabile.

Sarebbe utile un comunicato della Lazio per capire quali prospettive ci siano. Sarri stesso ha insistito per farlo giocare e Zaccagni stesso allo staff medico disse che il derby lo avrebbe giocato anche con una gamba sola. Poi a Riyadh cosa è successo? Poi per carità è anche giusto che non vengano presi antinfiammatori all’infinito e che il giocatore scelga di guarire col riposo.

I tifosi dovrebbero fare pressione per avere dalla Lazio una risposta sulla situazione dell’ala biancoceleste, perché la diagnosi di distorsione all’alluce non è compatibile con gli attuali tempi di guarigione”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni è un caso

Rientro rimandato, di nuovo. Il giocatore in questione è Mattia Zaccagni che, nella rifinitura in vita del match di Champions League tra Lazio e Bayern Monaco, aveva mostrato dei miglioramenti ma nei due giorni successivi è tornato il dolore. Come riporta Il Messaggero, la distorsione all’alluce destro sta costringendo il numero 20 al forfait da un mese e purtroppo non finirà qui. L’esterno non ci sarà col Bologna ed è in forte dubbio anche per il Torino. La speranza è quella di riaverlo a disposizione per la trasferta di Firenze. Ieri l’ex Hellas si è allenato a parte, mentre le riserve completavano la ripresa post match e i titolari svolgevano uno scarico.

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FORMELLO

FORMELLO – Quanti assenti per Sarri. Pedro spinge per un posto

Già lasciata alle spalle l’impresa di San Valentino contro il Bayern Monaco in Champions League, Sarri prepara già la partita con il Bologna. A tutti gli effetti, ormai, uno scontro diretto per la zona Champions, la Lazio arriva allo scontro con gli uomini di Thiago Motta in piena emergenza infortuni. Nella seduta di scarico di oggi tanti gli assenti: non si sono visti in campo Pellegrini, Rovella, Vecino e Zaccagni. Continuano i problemi di pubalgia per Rovella e all’alluce per Zaccagni, mentre Pellegrini è ancora fermo da martedì. Per Vecino occorrerà attendere gli esami dopo lo stop di ieri nel pre partita. Sarà assente, causa squalifica, anche Romagnoli.

Sarri dovrà dunque ricorrere ad un undici quasi forzato, con pochi dubbi di scelta. Il ballottaggio più grande al momento sembra riguardare il tridente offensivo: Pedro spinge per ritrovare la titolarità, ma Isaksen e Felipe hanno dato una grande prova nelle ultime uscite e sarà difficile privarli di una maglia dal primo minuto. La discriminante, comunque, saranno le energie spese contro i bavaresi: Sarri sceglierà di conseguenza il suo attacco. In mediana dovrebbe restare Cataldi, con Guendouzi (man of the match in Champions) e Luis Alberto. Occhi aperti comunque a Kamada, intenzionato a prendersi i suoi spazi in questa seconda parte di stagione. Novità in difesa, dove dovrebbe rientrare Patric fin dal primo minuto affiancato da uno fra Casale e Gila. Sugli esterni Sarri riflette, soprattutto dopo l’uscita anticipata dal campo di Hysaj contro il Bayern Monaco: i favoriti sulle corsie sono così Lazzari e Marusic.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Bayern, Giordano: “Notte indimenticabile, comprensibile il rammarico per non aver infierito. Percentuali? 50/50” (AUDIO)

Lazio-Bayern per Bruno Giordano, a ‘NMM’

Lazio-Bayern 1-0, l’opinione di Bruno Giordano a Radiosei: “E’ stata una serata indimenticabile, pubblico da 10, ha trascinato la squadra. I ragazzi se li sono meritati questi tifosi, hanno messo molta umiltà e rispetto. L’unico rammarico è quello di non aver cercato con insistenza il secondo gol che avrebbe emsso la Lazio necce condizioni di fare qualcosa di incredibile, Negli annali rimarrà comunque una vittoria col Bayern. Tutto molto bello, dagli spalti al campo, è stata una serata tutta da vivere. Nel primo tempo eravamo un pelo intimoriti, nel secondo tempo meglio. Loro aggredivano alti, con tutti gli uomini nella nostra metà campo. Ci sono stati momenti di grande rispetto, poi abbiamo tirato fuori la prestazione meritando il risultato. Se Felipe avesse tirato subito forse parleremmo oggi di altro, ma ha giocato una grande partita”.

“Guendouzi straordinario, grande duello quello con Kimmich in mezzo al campo. Non mi meraviglio per il suo rendimento, stiamo parlando di un grande giocatore. Col francese andiamo sempre sul sicuro. Fortissimo in entrambi le fasi ieri. Rapporto squadra-Sarri? Quando ci sono le sconfitte i malumori escono sempre. Non ho capito le scelte di Tuchel dopo l’espulsione, ma la Lazio ha meritato. Nel primo tempo la Lazio è stata molto compatta e ordinata tatticamente e siamo stati bravi sugli esterni a fare i raddoppi. Nel secondo tempo è venuta fuori la gara che pensavo da giorni”.

“Forse nel finale c’era un po’ di stanchezza e il pensiero che comunque, vincere 1-0 è tanta roba. Potevamo rischiare qualcosa di più per andare a Monaco con un pizzico in più di serenità. Al ritorno sarà un’inferno, sarà tosta. Per me resta 50/50 anche in vista della gara dell’Allianz Arena. Io credo che il Bayern abbia sbagliato la preparazione invernale, ho visto tutte le partite e ci sono giocatori come Kane sulle gambe. Ho visto una Lazio più reattiva e brillante sotto il punto di vista fisico”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Bologna a Maresca: i precedenti

La designazione arbitrale della 25ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Bologna a Fabio Maresca della sezione di Napoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Mondini e Ricci: Feliciani sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Di Martino sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 25° incrocio per Di Bello con la Lazio, il club più arbitrato dal fischietto campano: 12 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte il bilancio. In questa stagione, ha già arbitrato la Lazio in occasione delle sfide con Juventus e Inter in Serie A TIM.
Sono invece 12 i precedenti con il Bologna con 4 vittorie, 5 pareggi e 5 k.o. per i felsinei.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il nuovo canale di comunicazione Sarri-squadra è notizia importante” (AUDIO)

Importante il racconto dei retroscena, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…

“La cosa più importante di sabato è il racconto di Sarri e Immobile dei retroscena dei giorni che hanno preceduto Cagliari-Lazio. Questo canale di comunicazione nuovo che hanno aperto mister e squadra è la novità più importante e utile di questo periodo.

Chi ha visto Ciro dire quelle cose su DAZN relative ai rinnovi sa che è una battuta detta da capitano. Ha voluto mandare un messaggio e ha parlato per i compagni e non per sé. Poi eticamente possiamo dire che i giocatori devono impegnarsi a prescindere , ma in qualsiasi ambiente lavorativo se ci sono problemi di pagamenti o contratti, ci sono dei turbamenti.

Poi penso anche che lamentarsi dei rinnovi o dei premi può essere un’arma a doppio taglio, perché se le cose vanno male i tifosi possono accusarti di non impegnarti perché non ha un nuovo contratto o più soldi.

In questo momento i due giocatori più importanti per il contributo che danno in fase di non possesso soprattutto, sono Gila e Guendouzi. Stanno in un grande stato di forma e dimostrano coi recuperi in difesa di stare dentro la partita con la testa e con il fisico.

Su Kamada il discorso è diverso: è un calciatore che va assolutamente recuperato. Ad esempio contro il Bologna mancherà Vecino e lui sarà il primo cambio”.

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

L’obiettivo non è più nascosto, Sarri vuole Ferguson

Era un obiettivo tenuto nascosto, Sarri lo ha rispolverato: gli piace tanto Lewis Ferguson, garantirebbe al suo centrocampo muscoli e gol, venuti meno dopo l’addio di Milinkovic a luglio scorso. Sarebbe perfetto l’incastro con l’uscita di Basic, ma il Bologna ha già respinto la Juve e non vuole privarsene a gennaio. Chissà se il discorso sarà rimandato a giugno, quando la Lazio sogna ancora l’assalto a Colpani, anche se l’Inter sembra già avanti a tutte le big che lo corteggiano. Vi avevamo svelato a inizio ottobre che Insigne aveva chiamato Sarri ed era disposto a ridursi l’ingaggio pur di raggiungerlo e lasciare Toronto. Qualcuno lo ha scoperto adesso solo perché Lorenzo è passato all’agenzia You First (la stessa di Luis Alberto), che lo ha riproposto alla Lazio. Il discorso però oggi non è cambiato: il club bincoceleste prenderebbe in considerazione la candidatura del 32enne partenopeo solo in caso di un addio di Pedro. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Delio Rossi: “I big fanno fatica. I giocatori seguono troppo le regole: quando le cose vanno male, serve anche un calcione. E sui terzini…” (AUDIO)

Delio Rossi, ex allenatore della Lazio, in collegamento a Radiosei

Mister, la sua opinione su questo segmento di stagione

“Vedo una squadra che sta cercando di fare. Non vedo supponenza, non vedo sufficienza. Vedo una squadra che sta facendo fatica, soprattutto con i suoi uomini più importanti come Immobile e Luis Alberto. La Lazio non è intensa per tutta la gara e non sovrappone mai sugli esterni con i terzini che rimangono bloccati. Se le ali non ce la fanno a saltare l’uomo perché magari non è un gran momento di forma, non sei mai pericoloso”.

Tatticamente, le scelte di Sarri

“Sarri preferisce che si inserisca il centrocampista e non il terzino, ma queste sono scelte di gioco. Io ad esempio quando facevo il 4-3-3 bloccavo il centrocampista centrale e sovrapponevo con i terzini, ma non c’è giusto o sbagliato. Ognuno fa le sue scelte.La Lazio tra l’altro non ha caratteristiche temperamentali per cambiare la partita. Non vedo un calcione, un’entrata fuori tempo, una scelta strampalata. Se non arriva l’episodio favorevole, la partita si incanala in un modo ed è difficile ribaltarla. Si fidano troppo dei loro mezzi per uscire fuori dalle regole”.

La soluzione

“Io penso che una squadra debba avere uno spartito in fase di possesso e di non possesso. Poi se ho il grande giocatore, lo lascio libero ogni tanto di andare fuori. Tu puoi anche mettere una variante, ma senza spartito non si va da nessuna parte. La Lazio ha uno spartito, ma non ha varianti come ad esempio Milinkovic sulla palla lunga. Ma mi sembra un po’ riduttivo dire questo. Penso che la Lazio e Sarri non debbano cercare dentro lo spogliatoio il capro espiatorio, il motivo o il colpevole delle prestazioni altalenanti. Ma devono prendersi le responsabilità cercando eventuali nemici fuori da Formello e provando a farli ricredere con le prestazioni e col veleno”.

Dario Cadeddu

06/11/2023