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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cessioni per il terzino sinistro (giovane): c’è il patto con Sarri

Non è un accordo variabile, è un patto di mercato compartecipato, a prova di parola, regolerà il mercato invernale e anche le convivenze interne. Il vertice Lotito-Tare-Sarri che ha aperto e chiuso l’ultimo week-end di lavoro ha prodotto questa decisione: a gennaio, salvo intoppi, arriverà un terzino sinistro come da esigenza di Mau. Ma sarà un giovane, un’alternativa a Marusic. Non un titolare. Luis Alberto sarà ceduto solo se arriverà una proposta economica allettante. Lo ha annunciato Lotito con i suoi canali ed è stato ribadito anche a Sarri. L’ipotesi è remota, finora non sono mai state ricevute offerte simili. Se Luis resterà (come s’immagina a Formello) dovrà essere Sarri a reintegrarlo e a gestirlo. Durante il vertice si è sfiorato l’argomento “vice Immobile”. Il tecnico non ha mai indicato il nome di Rafa Silva del Benfica, spuntato nei giorni scorsi. Sarebbe favorevole ad accogliere un rinforzo nel caso in cui capitasse un’occasione. «Ho un paio di idee», aveva detto Mau a Torino. Ma da vice Ciro, almeno fino a giugno, sperando che serva il meno possibile, si andrà avanti con Felipe Anderson. In estate era stato concordato l’acquisto di Cancellieri, fresco di exploit con l’under 21: alla doppietta rifilata alla Germania dovranno far seguito i primi gol laziali.

Il Mister X

Un terzino in più. Stando all’identikit (una giovane alternativa a Marusic) cade la candidatura di Parisi (Empoli), 22 anni, da tempo nella lista dell’allenatore. Prenderlo a gennaio, tra l’altro, non sarebbe facile. Corsi vuole cederlo a giugno, è valutato 15 milioni e la Juve è sulle sue tracce. Lo stesso forse può dirsi per Valeri della Cremonese (23 anni), anche se ha una valutazione inferiore perché è in scadenza nel 2024 e con la Cremonese c’è in ballo il prestito di Escalante. La perlustrazione di mercato è iniziata da giorni, la sensazione è che possa arrivare un Mister X dall’estero. Già in estate era stata vagliata la candidatura di un esterno straniero poco più che ventenne, rimasto top secret. L’arrivo di un giovane in più porterà alla cessione in prestito di Kamenovic, già in lista di uscita per antico volere di Sarri. Lotito spera di piazzare anche Fares, reduce da un lungo infortunio. In estate era stato offerto a vari club, nessuno s’è sentito di rischiare. L’algerino ha sfruttato gli ultimi mesi per recuperare dallo stop e rigenerarsi atleticamente. Nei primi giorni di pausa si è allenato agli ordini di Sarri, ma solo per carburare in vista di gennaio. La premessa non cambia: serviranno cessioni per chiudere acquisti o quantomeno uscite in prestito e acquisizioni con la stessa formula e gli stessi parametri economici o inferiori. E’ d’obbligo per rispettare i vincoli dell’indice di liquidità, ancora negativo. Salvo sorprese non ci sarà il terzo esborso personale di Lotito (nel giro di un anno ha versato circa 5,9 milioni per sbloccare due finestre di mercato). Le uscite possono riferirsi a Luis Alberto o ai giocatori in esubero. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Romero firmerà fino al 2026. Pedro potrebbe chiudere la carriera nel suo Barça” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lazio la squadra con più partecipazioni in Europa League dal campionato italiano? Chiaro che questo dato sia complementare con l’assenza dalla Champions, ma non va comunque sottovalutata la costante presenza dei biancocelesti in Europa. E’ una continuità che non va considerata scontata, è comunque una conquista”.

Programma sosta invernale

“E’ probabile che la Lazio vada in ritiro in Turchia, sulla costa meridionale. Questa destinazione ha ripreso quota, Sarri ha bocciato l’ipotesi Argentina, a breve sarà presa una decisione. Il giorno giusto per l’ufficialità dovrebbe essere mercoledì. Lì poi dovrebbero svolgersi delle amichevoli, ma non credo che il ritorno economico sarà importante. Recupereranno in tempo per il ritiro di dicembre gli infortunati Zaccagni e Lazzari“.

Rinnovi

Romero ancora non ha firmato, ma lo farà a breve fino al 2026. Per quanto riguarda Pedro, c’è l’ipotesi che l’amico Xavi possa offrirgli l’ipotesi di chiudere la carriera nel suo Barça. Chiaro che lui non abbia fretta di prendere una decisione, per quanto alla Lazio sta molto bene”.

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DICHIARAZIONI ESCLUSIVE

Lazio senti Bonato: “Un buon Direttore? Quello in sintonia con l’allenatore”. E su Valeri…

“Il ruolo del Direttore si è modificato negli anni. Prima esisteva la visione diretta dei calciatori, ora le piattaforme ti permettono di arrivare in ogni parte del mondo, con dati e statistiche. – Spiega Nereo Bonato ex Ds della Cremonese – Detto questo per me il fattore determinante resta sempre il rapporto con l’allenatore, l’intesa, il fattore umano, anche per scegliere le pedine giuste da inserire in un particolare sistema di gioco con il minor fattore di rischio possibile”.

Un lavoro difficile, certosino, fatto di compromessi quello del Diesse. Alla base c’è l’unione dei bisogni tecnici e necessità economiche del club. “Come propongo i calciatori? – spiega Bonato – Ascolto e recepisco le caratteristiche che l’allenatore si attende da un calciatore e poi io vado sul nome, o sui nomi. Il Direttore dovrebbe avere una conoscenza dei giocatori da sottoporre anche in funzione alle potenzialità del club”.

Contratti in scadenza come Milinkovic:

Tra le operazioni più complesse che un Direttore deve affrontare ci sono i contratti in scadenza di calciatori importanti. “La gestione di queste scadenze negli ultimi anni è diventata problematica. Le agenzie che rappresentano certi calciatori, prossimi alla fine del contratto, negli anni sono divenute molto potenti. Il caso Milinkovic? Io mi accorderei con il giocatore inserendo una clausola rescissoria consona per tutti. Da un lato il club si tutela con la monetizzazione del cartellino, dall’altro comunque si da garanzia al giocatore di potersi svincolare dal contratto…”

Bonato su Valeri:

Valeri? Si l’ho preso io. Ha avuto una crescita lenta. Ha affrontato tutte le categorie. In passato ha giocato da quinto, ma come vedo Sarri sa lavorare molto plasmando i suoi. Credo che con la Lazio migliorerebbe molto. Il mio consiglio? Prenderlo a giugno…”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Luis Alberto vuole solo il Siviglia. Zielinski prima alternativa a Milinkovic, ma a giugno” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Nel caso in cui Milinkovic lasciasse la Lazio in estate, il primo nome di Sarri è Zielinski. Anche lui scadenza 2024, la scorsa estate sarebbe costato circa 30 milioni. Difficile che Sergej lasci Roma a gennaio. Luis Alberto? Il Siviglia è sempre la sua prima opzione, onestamente non credo alla Fiorentina. Non mi risulta abbia aperto ad altre destinazioni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Cedere Luis Alberto a gennaio in prestito non è una convenienza, ma Lotito vuole assecondare Sarri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La novità di calciomercato su Luis Alberto riguarda la sua disponibilità a prendere in considerazioni anche club diversi dal Siviglia. Una soluzione, visto il rapporto che intercorre con Sarri, si cercherà di trovarla. Non c’è solo il suo ex club, c’è stato anche un sondaggio della Fiorentina, ma non credo ci siano le condizioni economiche per portarlo avanti. Sono un po’ perplesso su questa situazione, probabilmente da una parte serviva una gestione più oculata, dall’altra serviva un atteggiamento diverso da parte dello spagnolo. Ora sembra che la Lazio sia costretta a cederlo e questo non è il massimo. Le colpe o le mancanze di Luis Alberto certamente sono superiori rispetto a chi è chiamato a gestirle. La Lazio si sta affidando al suo tecnico che ha chiesto la cessione del ragazzo, Lotito ha preso atto. Chiaro che, la convenienza di cederlo in prestito a gennaio non è alta. Vederlo in questo contesto rischierebbe di equivalere a svenderlo, ma la priorità è costruire la squadra in funzione delle indicazioni di Sarri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto-Sarri, non è una questione tattica, ma di atteggiamenti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Un contatto diretto tra Lazio e Siviglia per Luis Alberto non c’è mai stato. Erano gli agenti dello spagnolo a fare la spola, è stata recapitata una proposta con l’inserimento di Oliver Torres. Ma era più un interesse dell’agenzia del calciatore che voleva piazzare nella Capitale i il suo altro suo assistito. Uno spiraglio c’è stato, l’idea era quella del conguaglio in denaro con l’inserimento di Torres, ma la Lazio non ha mostrato interesse. Poi il club andaluso ha preso Isco. Successivamente c’era stata una situazione legata al Milan. I rossoneri erano interessati, ma non ci furono poi le condizioni per chiudere l’affare. Il Milan ha diversi calciatori che non sono funzionali al proprio progetto, tra questi non Messias che è tenuto in grande considerazione da Pioli”.

Problema datato

“Non parliamo di un giocatore normale, è un top-player, non era una questione facile da sbrigare. Sarri non è vero che non lo vede tatticamente, la questione riguarda gli atteggiamenti, il suo modo di fare. Se Luis Alberto avesse accettato l’utilizzo part-time avrebbe rappresentato solamente una risorsa. Da Bergamo, dove lui non è neanche entrato, lo spagnolo si stacca. Ha lamentato un problema all’anca che l’ha limitato negli allenamenti, ma non ha voluto svolgere accertamenti per chiarire la situazione. Lì è esploso nuovamente il problema”.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto al bivio: ora valuta la partenza a gennaio

Il Mago, nella valigia, non ha giochi di prestigio. Ha il suo futuro. Luis Alberto e la Lazio sono ad un bivio. Il rapporto con Sarri è di nuovo ai minimi termini e lo spagnolo sta riflettendo realmente sulla possibilità di partire a gennaio. Non è più solo Sarri a chiederne la partenza, è il giocatore a valutarla direttamente. Durante la sosta sarà riletta e approfondita la posizione.

Nuovi dissidi

I manager della You Firts dovrebbero tornare a Roma dopo la visita di ottobre per incontrare il diesse Tare. Luis Alberto, dopo un inizio tribolato con Sarri, in estate s’era messo in testa di restare, di dare il meglio dall’inizio della stagione. Sono nati nuovi dissidi. Le panchine delle ultime partite e il cambio nel derby, con Luis Alberto a bordocampo acciaccato ma pronto a rientrare, hanno creato nuove tensioni. Il giocatore non s’è neppure scaldato contro il Monza, era con le scarpe da ginnastica in panchina. A Torino è entrato nel secondo tempo. Sarri rimprovera a Luis certi comportamenti. Luis si lamenta per la gestione dell’allenatore. Andare avanti così non interessa a nessuno, nemmeno allo spagnolo. In passato ha sempre vincolato la sua partenza al ritorno in Spagna, al Siviglia. Stavolta sarebbe disposto a valutare anche altre destinazioni pur di partire. Tra i due litiganti non riesce ad inserirsi la società e si trova a dover gestire il caso. Piazzare Luis Alberto sul mercato non è facile, soprattutto a gennaio. In pochi spendono cifre alte, per cederlo servono almeno 20-25 milioni. Il Mago può essere una carta per intavolare scambi o per allestire operazioni in prestito, incrociate. Ma dipende dalle contropartite. L’indice di liquidità blocca di nuovo le entrate. Per acquistare (a meno di cessioni remunerative) occorre che il giocatore in uscita abbia gli stessi parametri del giocatore in entrata. Luis Alberto guadagna 2,8 milioni, con i bonus si avvicina a 4 milioni. È un ingaggio alto, difficilmente copribile.

Le soluzioni

Sarri ha parlaro di Luis Alberto più volte negli ultimi giorni. Giovedì sera ha detto «ha qualità enormi e carenze». A Torino ha aggiunto «io non ho remore nei confronti di nessuno, sento lo staff, vedo gli allenamenti poi mi chiudo in una stanza da solo e decido chi gioca». In campionato ha deciso di lanciare Luis Alberto solo 5 volte dall’inizio. Già in estate, prima e dopo l’arrivo di Vecino, lo spagnolo era convinto che avrebbe giocato poco. Così è stato. Non è un mistero, Sarri aveva scelto Ilic del Verona per rimpiazzarlo. Dal mercato non sono mai arrivate offerte. In Spagna ad ottobre hanno rilanciato indiscrezioni legate al Siviglia, ipotizzando uno scambio con Rafa Mir, centravanti spagnolo, 25 anni, è gestito da Jorge Mendes. Luis Alberto può essere utilizzato come pedina di scambio, anche se certe operazioni non sono mai state considerate da Lotito e Tare. Si trovano però a gestire una circostanza particolare. Sarri non riesce a gestirlo, spinge per sbloccare il mercato con la partenza di Luis. Chiede un terzino, il preferito è sempre Parisi dell’Empoli, ma è valutato 15 milioni. È spuntato il nome di Rafa Silva, jolly offensivo del Benfica, valutato 20 milioni. Sono cifre da fantacalcio con il mercato da sbloccare. Al di là dei papabili rinforzi, tenere Luis Alberto in rosa da separato in casa non è possibile. Sarri avrà certamente calcolato che perderlo a gennaio significherebbe rinunciare ad un uomo di qualità. Da rimpiazzare come e con chi? Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Messaggi chiari di Sarri al club, ecco i nomi che ha fatto per il mercato… Problema indice liquidità, chiave Luis Alberto” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Ieri Sarri ha lanciato messaggi chiari al club. Non è possibile che la Lazio quando mancano 3 giocatori non riesce più ad essere se stessa. Con Lotito e Tare, Sarri di mercato ha già parlato. Dei nomi li ha già fatti, quello di Parisi e Valeri per il terzino sinistro, quello di Ilic per il centrocampo ed il vice-Immobile. Lui non vorrebbe un attaccante di peso, non a caso ha fatto il nome di Rafa Silva del Benfica. Non vuole una prima punta vera, ma uno alla Raspadori, alla Mertens. In questo momento non sono fattibili interventi, c’è il solito problema dell’indice di liquidità da sbloccare. Bisogna capire che in uscita ci possano essere delle possibilità di piazzare Luis Alberto. Ha chiesto la sua cessione, ma in questo momento sono poche le possibilità di cederlo”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è già mercato di gennaio: dal vice Ciro alla questione Luis Alberto

La dirigenza biancoceleste si sta guardando intorno e sta stilandola lista dei possibili candidati al ruolo di vice Immobile: uno dei nomi è quello di Armando Broja, classe 2001 con doppia nazionalità inglese e albanese, attaccante del Chelsea. Una pista non certo semplice da percorrere, più probabile invece che si cerchi una soluzione interna. Restano poi i nomi di Caputo (profilo che piace a Sarri) e Lasagna, che potrebbe dire addio a Verona, con cui sono aperti anche altri discorsi (le rate di Casale e Cancellieri), oltre a Ilic.

Attenzione poi al discorso delle uscite: Luis Alberto ormai è più una grana che non una risorsa per Sarri e a gennaio si cercherà una soluzione per salutarsi a fine stagione. In questi giorni la Lazio continuerà ad allenarsi a Formello. Il tecnico ha deciso di concedere una decina di giorni di riposo solo a partire dalla prossima settimana, in modo da uniformare il lavoro tra chi resta e chi va in nazionale. Oltre Milinkovic e Vecino (che andranno ai Mondiali), la prossima settimana ci saranno altri cinque laziali impegnati con le rispettive rappresentative. Si tratta di Provedel, Cancellieri, Gila, Hysaj e Marusic. Il Tempo

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CALCIOMERCATO

Lazio, dalla Turchia spunta un altro Pedro per l’attacco

Il campionato ha i minuti contati. Tra poco meno di 4 giorni si chiuderà il girone d’andata e inizierà la lunghissima sosta per via dei mondiali. Iniziano a circolare voci e spifferi sul futuro biancoceleste. Si passa dai rumors sul possibile ritiro a quelli di un ipotetico mercato invernale. Manca all’appello nella rosa di Sarri, un attaccante e un terzino sinistro. Nonostante sia distante il mese di gennaio per le trattative di riparazione spuntano le prime possibili indicazioni sul taccuino del direttore sportivo Tare. L’ultima è quella proveniente dalla Turchia.  Il nome accostato alla Lazio lo pubblica un giornalista ed esperto di calciomercato Ekrem Konur, che in patria vanta molto seguito.

Si tratta di Pedro, o meglio Pedro Guilherme Abreu dos Santos, attaccante classe 1997 in forza al Flamengo e alla Nazionale Brasiliana, ex Fiorentina con la cui maglia ha giocato solo 4 partite tra il 2019 e 2020. Tra le sue qualità, oltre alla velocità spicca la prestanza fisica. Alto 1,85 cm, è inoltre bravo nel gioco aereo. Il suo ruolo naturale è quello del centravanti puro: tra campionato, coppe e Supercoppa per lui nell’anno corrente sono 59 le presenze, 29 i gol e 10 gli assist. Traccia o indicazione? Ai posteri l’ardua sentenza…