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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Bilancio Lazio chiaro, senza maggiori ricavi ed aumento capitale costretta a ridimensionare cedendo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Due mesi fa il presidente della Lazio ha detto il club non era nel ‘caos’ come altre squadre. La Lazio, come bilancio annuale, andrà sotto di 30-40 milioni. Per compensare i mancati ricavi, vedi l’Europa League, sarà costretta a vendere per non incappare in un altro blocco.

Una società come la Lazio non può ricavare, fatturare, 110 o 120 milioni: un quinto della Juve, un quarto del Milan, la metà della Roma. Se tu non riesci ad ottenere certi ricavi o ridimensioni la squadra dal punto di vista tecnico, vendendo i pezzi migliori, o fai l’aumento di capitale

La domanda da fare a Lotito è molto semplice: ci spiega perché la Roma fattura più del doppio della Lazio? La Lazio anche quando è andata in Champions League ha fatturato meno della Roma che era in Europa League, è questa la sconfitta”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, a gennaio si parte dalle cessioni per finanziare le entrate: Fabiani aspetto la lista dei tagli di Sarri

Il clima in casa Lazio, tra Fabiani, Lotito e Sarri è cordiale, nel rispetto delle parti ma il tecnico pretende che la società gli faccia mercato a gennaio. Questa è l’apertura de Il Tempo di questa mattina in edicola parlando della Lazio. Sarri non perde occasione per ricordare al presidente e al direttore sportivo che gennaio si avvicina e che servono rinforzi se si vuole provare a raggiungere la parte europea della classifica.

Come scritto sempre dal quotidiano, Fabiani è in attesa di avere da Sarri la lista dei calciatori in rosa che si possono cedere per finanziare  il mercato di gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il piano per tornare in equilibrio: lo sponsor e cessioni i primi step

Come riporta edizione odierna del quotidiano Il Messaggero: il presidente della Lazio Lotito ha un piano: sei giorni per il rilancio.la data fissata è quella del 30 giugno per la semestrale negativa, utile a sbloccare definitivamente il mercato di gennaio per rilanciare la squadra.

Tutto il piano di Lotito si fonda sul concerto di “evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale“. Infatti, nonostante nella sessione estiva le offerte di cessione ricevuto non sono state finalizzate (poiché non si sarebbe potuto procedere alla sostituzione di calciatori), Lotito prevede il ritorno all’equilibrio economico-finanziario-patrimoniale in brevissimo tempo, tramite la possibilità di operare nel trading dei diritti alle prestazioni sportive, il ritorno alle competizioni internazionali con i relativi introiti, la stipula di nuovi contratti di sponsorizzazione e l’apparizione di asset della Lazio. Il primo step riguarda, appunto, il main sponsor per il quale il presidente avrebbe pensato ad una compagnia aerea. Oltre a ciò si parla di vecchi crediti pregressi superiori ai 10 milioni con cui il presidente vorrebbe risanare il “costo del lavoro allargato“, unico parametro rimasto per liberare definitivamente gli acquisti di gennaio. La prima scadenza è fissata dal 30 settembre (martedì prossimo), quindi restano solo sei giorni prima che la Commissione si pronunci nuovamente aprendo parentesi organo che dal 1 ottobre sostituirà la Covisoc.

In inverno il mercato a saldo zero (un’entrata ed una uscita, ma con lo stesso ingaggio) risulta comunque garantito dalla cessione di Marcos Antonio (4,2 milioni), Casale (6,449) e Tchaouna (15,25), ma sanare del tutto la situazione diventa fondamentale per non. E a capo e incorrere in nuovi stop simili la prossima estate. Se il presidente non dovesse riuscire a farlo subito, l’opzione sarebbe quella di cedere i big nella prossima sessione di mercato, facendo più plusvalenze a bilancio: servirebbe almeno un’uscita e, in questo senso, Mandas e Gila sono i principali indiziati per poter risolvere questo problema. 

Lotito ha già fatto registrare un calo del costo del lavoro ma, fra spese e ricavi, deve rientrare nella soglia dell’80%. Nel 2026 termineranno i contratti di Hysaj (5 milioni di stipendio), Vecino e Gigot (4 ciascuno), Pedro (2,5), Basic e Fares (2), Kamenovic (600.000 euro). Il totale ammonta a 20 milioni di euro in più, cifra che, salvo rinnovi non contemplati, può essere tagliato dal monte delle spese per ritrovare l’equilibrio anche l’anno successivo. Si tratta di un piano di risparmio per poi poter puntare molto più alto, fra qualche anno, Anche con lo stadio Flaminio, come continua a ripetere il presidente. Proprio Lotito, nei giorni scorsi, ha avuto un incontro segreto in Campidoglio, ma i documenti devono essere asseverativi per aprire la Conferenza dei servizi al più presto.

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CALCIOMERCATO

Lazio, mercato bloccato ma 30 milioni di riscatti obbligatori: il saldo con le cessioni è negativo

Fine del mercato estivo, di seguito acquisti e cessioni ufficiali della Lazio (Tuttomercatoweb.com)

Acquisti (29,9 milioni di euro)
Nicolò Rovella (centrocampista, 2001) riscattato dalla Juventus per 17 milioni di euro
Nuno Tavares (difensore, 2000) riscattato dall’Arsenal per 5 milioni di euro
Luca Pellegrini (difensore, 1999) riscattato dalla Juventus per 4 milioni di euro
Fisayo Dele-Bashiru (centrocampista, 2001) riscattato dall’Hatayspor per 3,4 milioni di euro
Samuel Gigot (difensore, 1993) riscattato dal Marsiglia per 500mila euro

Cessioni (21,65 milioni di euro)
Loum Tchaouna (attaccante, 2003) al Burnley per 15,2 milioni di euro
Nicolò Casale (difensore, 1998) riscattato dal Bologna per 6,5 milioni di euro
Marco Bertini (centrocampista, 2002) alla Pianese a costo zero
Fabio Andrea Ruggeri (difensore, 2004) alla Carrarese a costo zero
Valerio Crespi (attaccante, 2004) all’Avellino
Gabriele Artistico (attaccante, 2002) in prestito allo Spezia
Filipe Bordon (difensore, 2004) in prestito al Sudtirol
Romano Floriani Mussolini (difensore, 2003) in prestito alla Cremonese
Davide Renzetti (portiere, 2006) in prestito al Bra
Jean Daniel Akpa Akpro (centrocampista, 1992) svincolato
André Anderson (centrocampista, 1999) svincolato
Gaetano Castrovilli (centrocampista, 1997) svincolato

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, corsa al risparmio e allo sponsor per liberare il mercato: quanto serve per sistemare i conti…

Claudio Lotito capirà solo a mercato finito se i conti in casa Lazio torneranno davvero. I ricavi dalle cessioni, il taglio degli stipendi in esubero e il possibile nuovo sponsor — in arrivo a settembre — sono fondamentali per alleggerire i vincoli sul mercato invernale. Come riportato dal Corriere dello Sport, oggi la Lazio può acquistare solo quanto riesce a vendere. Serve un tesoretto, stimato intorno ai 20 milioni, per sistemare l’indice del “costo del lavoro allargato”, che a gennaio sarà l’unico parametro Uefa da rispettare (entro l’80% tra spese e ricavi).

Finora, le cessioni principali sono state quelle di Tchaouna e Casale, che hanno portato circa 7 milioni in cassa e liberato oltre 2,5 milioni di ingaggi. Restano però casi aperti: Basic, Fares e Kamenovic sono ancora a libro paga. L’Empoli vorrebbe Basic, ma l’ingaggio frena tutto. Si valuta il rinnovo con stipendio spalmato per favorire la cessione in prestito, altrimenti il croato resterà fino a scadenza a giugno. Anche per Fares e Kamenovic si punta a prestiti, evitando minusvalenze.

Intanto a Formello si lavora sulla lista per il campionato. Dopo Como sono stati esclusi Gigot e Isaksen (fuori per la mononucleosi). Entro domani si decide se confermare la lista attuale o modificarla. Isaksen verrà reinserito, mentre Gigot resta fuori. Per scendere da 18 a 17 over, un altro taglio sarà necessario: il nome più a rischio è ancora Basic, ma Sarri potrebbe chiedere. Patric, alle prese con continui infortuni, è uno dei nomi in bilico, ma senza di lui e Gigot resterebbero solo tre centrali di ruolo. Da qui al primo settembre sarà una corsa contro il tempo per alleggerire i costi, conclude il quotidiano romano.

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CALCIOMERCATO

Lazio, da Gigot a a Ruggeri: il punto sulle uscite

Lazio, capitolo cessioni. Il punto di Giulio Cardone a Radiosei: “In uscita si sta lavorando su Ruggeri, che dovrebbe andare alla Juve Stabia. Anche Gigot potrebbe salutare alle buone condizioni. Fares potrebbe tornare in Grecia. Basic, con il discorso Coppa d’Africa, potrebbe essere un giocatore da inserire in lista. Castellanos-Flamengo? In Brasile si guarda come l’aspetto tecnico, del Taty mi è sempre stato detto che a lui piace proprio giocare a pallone. Deve capire però che in Italia è importante soprattutto il numero di gol e la cattiveria sotto porta”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, situazione esuberi: Basic in orbita Cremonese, Crespi-Avellino

Il mercato in uscita sarà l’unico che farà la Lazio in questa sessione estiva. Lo scenario cambierebbe solo se la società sbloccasse l’indice di liquidità con l’immissione di capitale, altrimenti Sarri farà del suo meglio con ciò che già c’è. Non con tutti però, perché di esuberi ce ne sono ancora parecchi parcheggiati a Formello, tra rientri dai prestiti e calciatori fuori dal progetto tecnico. Cederli sarà fondamentale sia per riequilibrare i conti del club, abbattendo anche il rapporto costi-ricavi (altro indicatore sforato dalla Lazio), sia per permettere al Comandante di lavorare in serenità col gruppo squadra.

BASIC – Con le valigie pronte c’è Toma Basic, che – stando a quanto scrive stamattina il Messaggero – è tornato in orbita Cremonese. I lombardi lo avevano giò cercato la scorsa stagione, quando erano ancora in B, ma il calciatore non accettò la destinazione. Ora che sono risaliti in Serie A, le cose potrebbero cambiare, con il centrocampista croato che potrebbe diventare un rinforzo ideale per gli uomini di Davide Nicola (subentrato a Stroppa in panchina) nel cercare il prossimo anno di mantenere la categoria.

AFFARI IN B – Chi invece le valigie, di rientro dal prestito, non le ha ancora disfatte perché già pronto per ripartire, è Valerio Crespi. L’ex centravanti della Primavera ha giocato con il Sud Tirol in B e con la Ferapli Salò in C nel corso dell’ultima stagione. Classe 2004, ora è pronto per una nuova avventura, di nuovo in Serie B, salvo sorprese all’Avellino. Come scrive infatti lalaziosiamonoi.it, l’affare con i campani è in chiusura: la formula è quella di un trasferimento a titolo definitivo, ma con la Lazio che manterrà una percentuale su una futura rivendita del cartellino. In dirittura d’arrivo c’è anche l’ufficialità del passaggio di un altro attaccante tesserato biancoceleste, Gabriele Artistico, che è pronto a trasferirsi allo Spezia, sempre in cadetteria.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Bellinazzo: “Inadempienza e blocco mercato? Ora aumento di capitale o cessioni”

Ospite di TMW Radio, Marco Bellinazzo (Il Sole 24 Ore), si esprime sull’inadempienza della Lazio che blocca il mercato estivo per disposizione Covisoc: “Si tratta di parametri introdotti qualche anno fa dalla Federazione. Prima servivano per l’iscrizione al campionato, ora servono solo per il mercato. C’è l’indice di liquidità, che fa capire se un club ha in cassa risorse sufficiente per far fronte agli obblighi per i mesi successivi. Se hai debiti per distanze più lunghe di 12 mesi, quel debito non entra a far parte dell’indice di liquidità. Il tema è quello dell’esposizione nei 12 mesi. La Lazio? Gli altri parametri se fossero stati dentro le regole, avrebbero ridotto di un terzo l’esposizione, probabilmente sfora anche gli altri due parametri e l’esposizione non può essere diminuita e mette il club nelle condizioni di fare un aumento di capitale o recuperare le risorse con operazioni di mercato in uscita. I parametri cambieranno il prossimo gennaio? Sì, in teoria sposeranno integralmente i parametri adottati dalla UEFA, per renderli omogenei in maniera definitiva”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mezzala, lista di Sarri bloccata. Ora si punta su Dele-Bashiru. Gigot è della Lazio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La pillola del girono di calciomercato riguarda il contatto tra la Juventus e gli agenti dell’attaccante Jonathan David. Non c’è da pagare il cartellino, ma l’ingaggio è molto alto, si parla di un’operazione di 30 milioni lordi per il primo anno. Operazione non facile, ma i bianconeri hanno messo nel mirino il giocatore per rinforzare il proprio attacco.

Questione mezzala. Con questo mercato bloccato, la società chiede a Sarri di puntare sui giocatori attualmente in rosa e di valorizzarli. In questo momento Dele-Bashiru e Vecino sono i due giocatori che possono muoversi in quella zona. La fotografia della situazione attuale è questa, poi è chiaro che Sarri valuterà durante il ritiro e darà le proprie indicazioni al club. In questo momento, il titolare è il nigeriano ed il tecnico sarà chiamato ad inquadrarlo dal punto di vista tattico. Per motivi diversi i vari Fazzini, Fabbian, Loftus e Frattesi non rappresentano profili possibili sul mercato. Il nodo mezzala è questo, i giocatori nella lista di Sarri sono difficili da raggiungere in virtù di un mercato bloccato.

Difensore. Le dichiarazioni di Sarri erano rivolte ad un terzino più che ai centrali. Gigot è un giocatore della Lazio, come ha confermato il Marsiglia ieri. Le condizioni per il riscatto erano scontate, è stato un prestito obbligatorio scontato”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone: “Lazio, l’obiettivo è liberarsi dei costi per rientrare nei parametri del nuovo indicatore. Difficile così parlare di acquisti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’

“Ora la Lazio è concentrata sulle cessioni, è impegnata a cercare di liberarsi a tutti i costi di ingaggi pesanti che ti permetterà, poi, a novembre di depositare il nuovo valore riguardante l’indicatore del costo allargato. Esigenza che, se soddisfatta, ti permetterà poi a gennaio di muoverti più liberamente. Questa sessione estiva è importante per questo. In uscita la storia di Cancellieri ed il Cagliari è la più concreta. Bisognerà trovare una sistemazione di altri come Basic e Fares. Più che a luglio, sarà ad agosto il periodo in cui sarà più semplice fare mercato in entrata ed in uscita. Acquistare una mezzala è la priorità, faccio fatica a pensare che Sarri si faccia bastare Dele-Bashiru. Questo è lo scenario e la situazione della Lazio attuale, difficile in questo contesto poter parlare di mercato in entrata”.

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