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FORMELLO

Presentazione Belahyane: “Fame e ambizione, voglio vincere con la Lazio. Kanté un modello” (AUDIO)

La conferenza di presentazione di Reda Belayhane dalla sala stampa del centro sportivo di Formello

L’introduzione del DS Fabiani: “C’è poco da dire su di lui, lo conoscete quanto me. Un calciatore che viene dal Verona, ha caratteristiche qualitative. A suo favore gioca l’età, è un 2004 con ampi margini di crescita. Aveva il profilo giusto per essere inserito nell’organico senza alterare gli equilibri”.

Parola a Belahyane: “La Lazio è il primo club con cui avevo parlato, mi è piaciuto molto il progetto. Conoscevo già i francesi in rosa, sono ambizioso, per uno come me era l’ideale vista la posizione in Serie A e anche in Europa League. Baroni ha molta fiducia in me, mi ha parlato molto, mi ha detto cosa dovessi migliorare per prendermi il posto. Ruolo? Nei tre centrocampisti preferisco il ruolo centrale. Mi trovo bene anche tra i due centrocampisti, la Lazio sta giocando così tra l’altro”.

“La scelta della Nazionale? Ci sono tanti giocatori in Marocco a ottimo livello, che giocano in top club. Non possiamo quindi dire che ci sia più concorrenza in Francia. Il Marocco è il paese dei miei genitori, lì sono cresciuti anche alcuni miei fratelli. Mi sono sempre sentito marocchino. Essendo giovane ho tante cosa da migliorare, sicuro il colpo di testa e aggiungere volume fisico. Derby? Sono curioso ma non ho paura. Sono cresciuto a Parigi, quindi non temo nulla. Ho grande fame“.

“Lista UEFA? Io onestamente ci spero davvero, sono venuto qui per dare il massimo. I miei margini? Le chiacchiere stanno a zero, si parla di tanti giocatori come dei nuovi Mbappé, ma bisogna lavorare e rimanere umili. Ora sono qui, voglio vincere tutti i match, magari arrivare in Champions e vincere l’Europa League. Baroni non l’ho trovato cambiato, ha fatto un ottimo lavoro a Verona, si è ripetuto qui. Mi sta parlando molto da quando sono arrivato. Non è facile imporsi in Serie A, forse mi hanno scelto per la giusta aggressività e la capacità di giocare partite complicate. Penso che la Lazio sia una delle squadre più difficili da affrontare. Gioca la palla, non ha paura ed è veloce ad attaccare. Dia e Taty poi sono due attaccanti molto bravi”. 

“L’accoglienza è stata calorosa da parte di tutto il gruppo, poi anche dei francesi con cui avevo parlato dopo Verona. Ho parlato soprattutto con Tchaouna che è giovane come me. Rovella è stato carino e gentile, ci ho parlato senza andare troppo a fondo. Passaggio Verona-Roma? Non mi mette pressione, anzi, mi motiva ancora di più per giocare ancora meglio. Ispirazione? Quello che nomino sempre è Kanté, è un centrocampista serio, che lavora in modo professionale. Non ha paura di giocare e recupera tantissimi palloni”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, presentazione Provstgaard: “Grande salto, ma sono pronto. Sto lavorando sul fisico, Isaksen si aiuta ad inserirmi” (AUDIO)

La presentazione di Oliver Provstgaard in conferenza stampa, nel centro sportivo di Formello.

L’introduzione del DS Fabiani: “Per semplificare lo chiamo Oliver, è un ragazzo che seguivamo da tempo, abbiamo fatto un’operazione sulla falsa riga di Mandas anticipando i tempi d’inserimento nel club per far sì che in questi mesi possa prendere contatto con il mondo Lazio imparando anche la lingua. È un giocatore importante, ha doti innate e una stazza fisica imponente. È un grosso colpitore di testa ed è rapido anche nei primi passi. Potrà fare un ottimo percorso qui alla Lazio, per questo l’abbiamo preso a titolo definitivo”.

Parola al giocatore danese: “È un grande passo, però mi sento pronto. Ero capitano della mia squadra da giovanissimo, le mie qualità sono in linea con questa avventura. Devo imparare dagli agli altri e dalla Serie A. Questo fa parte del mio percorso per diventare un grande giocatore. La maglia della Lazio (nel video virale, ndr) era una delle magliette che avevamo a casa. Mio padre ha una grande passione per la Lazio, ha comprato la maglia dopo che la Lazio ha vinto lo Scudetto. Per me è straordinario essere qui. In Danimarca c’è una giornata particolare per supportare la lotta contro il cancro si mette una maglia da calcio. Io ho scelto quella”.

“Isaksen? Ho parlato con Gustav, mi sta aiutando a muovermi qui a Roma. In Italia sicuramente il calcio è più fisico e tattico, io devo migliorare molto a livello tattico. Nel mio ruolo ci sono grandi giocatori, bravi, con esperienza. Mi aiutano, oggi ho giocato con Gigot e mi ha fatto molto piacere. Mi sembra di essere qui da tanto tempo già. Li rispetto tanto. Sul mio passaporto c’è scritto 196 centimetri, ma nel club mi dicono 194. Forse sto ancora crescendo come dice mia madre. Io mi sento un difensore moderno, mi piace impostare da dietro. Mi sento forte fisicamente e bravo di testa”.

“Stavo lavorando sul fisico già in Danimarca. Ora che sono qui in Serie A sento che devo migliorare e di non essere completo. Devo mettere un po’ di muscolatura. Il campionato danese si è fermato, ma io mi sento molto bene. Arrivare alla Lazio ora è il momento giusto. Ho fatto delle amichevoli, forse mi manca un po’ di preparazione, ma mi sento in grande forma e pronto per giocare anche qui. Più tifosi vuol dire più pressione, ma anche più passione. Loro fanno grande il club, ti danno tanto quando vinci e ti sostengono quando perdi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ibrahimovic si presenta: “Qui per giocare le mie carte. Ruolo? Centrocampista, ma…” (AUDIO)

Ibrahimovic si presenta in conferenza stampa, subito dopo l’introduzione del DS Fabiani: “L’arrivo di Ibrahimovic è nel segno di un progetto di ringiovanimento che ci siamo prefissati, è un ragazzo del 2005, già noto al calcio italiano visto che ha giocato nel Frosinone. Ha attirato le nostre attenzioni, ringrazio lui e il suo DS, ce l’hanno dato in prestito con diritto di riscatto. Mi auguro che qui possa far vedere il suo valore. Sono convinto che il futuro nel calcio per lui sarà ricco di soddisfazioni, qui o fuori. Ha doti innate, spiccate qualità tecniche. L’abbiamo preso e inserito in un contesto funzionale, senza alterare gli equilibri in uno spogliatoio dove tutto sommato fino a oggi i ragazzi che ci sono stati finora hanno fatto qualcosa di straordinario insieme al tecnico”. 

Parola al giocatore: “La posizione che preferisco è centrocampista, però posso giocare ovunque. Darò sempre il massimo cercando di far vedere le mie qualità. Mi sono allenato tantissimo in questo periodo in cui ho giocato meno, non ho avuto tante possibilità, posso migliorare e lavorare più intensamente giocando più partite. Lazio? Ho parlato con il direttore, l’allenatore e i calciatori, penso che avrò delle possibilità, ma dipende da me. Se gioco bene, poi allora arriveranno le chance”.

“Bayern? Un ambiente così dà molte motivazione per raggiungere quello che hanno raggiunto gli altri calciatori, per esempio Müller e Kane. Sono motivato per raggiungere tappe sempre più alte. Alla Lazio mi sono sentito subito a mio agio, ho avuto buone sensazioni sul progetto. Devo avere pazienza, non so se giocherò presto o dovrò aspettare. Dipenderà anche dalle gare, quando avrò l’opportunità darò del mio meglio”. 

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DICHIARAZIONI EUROPA LEAGUE

Lazio, Baroni in conferenza: “L’Europa ha parlato di noi.. Vogliamo arrivare fino in fondo, ora alziamo il livello e sbagliamo meno. Sugli infortunati…”

Braga-Lazio, Marco Baroni in conferenza stampa dopo l’ultimo turno della prima fase di Europa League: “Avevo chiesto alla squadra di fare una partita vera. Di dimostrare a noi stessi e a chi ci guardava di fare una bella partita, anche con le difficoltà numeriche. Peccato perché c’erano i margini per recuperare il gol iniziale, su quel pallone nel rientro abbiamo sbagliato qualcosa. Mi interessava che nessuno si facesse male e di vedere la voglia di rimettere in piedi il risultato.

Chi vorrebbe affrontare agli ottavi? 

Significherebbe buttare via energie pensarci. Ci teniamo ad arrivare fino in fondo, ci sono squadre di grandissimo livello dove non ci saranno margini di errore. Ora faremo qualche settimana piena di lavoro, ne abbiamo bisogno, così come recuperare giocatori che non abbiamo da tempo. I rientri ci aiuteranno a rialzare il nostro livello. 

Come vivrebbe un derby negli ottavi? Rivincita o gara da evitare?

Non so cosa volete sentir dire, quando sei in una competizione così si trovano avversarie forti. Abbiamo conquistato la possibilità di aspettare. Attenderemo, mi interessa lavorare e alzare il livello ancora di più. Per essere pronti a sfide da dentro o fuori. 

Oggi sbagliato l’approccio? Undici nei primi 20 minuti?

Sono d’accordo, è una situazione da evitare. Siamo scesi in campo in modo diverso, avevo chiesto di aggredire alto. Loro avevano velocità davanti e qualità, nei primi minuti abbiamo concesso un palleggio evitabile e da lì è nato il gol con l’azione dalla sinistra. Siamo consapevoli di dover migliorare, lo faremo. 

Cosa serve in più nella fase a eliminazione diretta?

Analisi e lavoro. Dobbiamo guardare dentro a queste situazioni, lavorarci. Chiaro che la mentalità te la dà la vittoria, la squadra ha questa voglia, gioca sempre per vincere. Da questo aspetto dobbiamo partire e trovare correttivi, la Lazio è una squadra troppo attenta per non trovare la chiave. 

Infermeria?

Domani rientriamo, Patric e Vecino hanno bisogno ancora di qualche settimana, sono sulla strada del rientro, è la cosa più importante. Oggi è stata una gara dispendiosa, non abbiamo perso nessuno, a parte qualche affaticamento tutti gli altri stavano bene. 

Cosa significa il primo posto nel girone? 

Questo è importante, ha fatto parlare di noi, abbiamo avuto visibilità, da adesso sarà un torneo diverso, dovremo essere pronti. Nelle sfide dentro o fuori cambierà tutto, dobbiamo prepararci dal punto di vista mentale, la squadra è cambiata tanto, ma dentro la rosa ci sono dei leader con un percorso importante. Questo ci aiuterà ad alzare anche il livello dei giovani”.

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EUROPA LEAGUE

Braga-Lazio, Baroni: “Siamo contati, ma voglio una partita vera. Mercato? Non è compito mio”. Su Guendo e Tchaouna…

La conferenza stampa di Marco Baroni alla vigilia di Braga-Lazio, ultima gara della fase a classifica unica di Europa League dallo stadio Comunale di Braga:

Quali sono le motivazioni che porterà la squadra nella sfida di domani? Ha visionato qualche giovane della Primavera per domani?

“Abbiamo portato i ragazzi giovani che stanno facendo meglio, anche se domani siamo numericamente contati dobbiamo fare una partita vera, è quello che vogliamo con la squadra. La nostra concentrazione massima è rivolta alla gara di domani”.

Quanto è cresciuto lei durante questa Europa League?
“Io cresco ogni gara, chi fa questo mestiere ed è ambizioso deve porsi come obiettivo andare sempre oltre i limiti. Non sono contento per quanto successo domenica, accetto le critiche e me le devo assumere. Per alcune scelte devo dire che le rifarei perché hanno una natura che ci ha portato anche in Europa a far bene. È stata una gara particolare dove l’avversario ha raccolto tutto ciò che ha fatto, che è stato poco, mentre noi non siamo riusciti anche se la produzione offensiva è stata buona. Devi sempre avere qualcosa su cui ancorarti forte, l’identità della squadra e la produzione offensiva fatta anche nelle difficoltà è stata importante. Siamo i primi a metterci in discussione e faremo in modo di ridurre quei pochi errori che paghiamo a caro prezzo”. 

Non aveva neanche una panchina europea ed è primo quasi matematicamente, questo cosa significa?
“Il calcio non è uguale a tutti i livelli, ci sono i livelli. Io ho lavorato duro per avere una chance, ma grande merito di questi risultati è dei calciatori. Io sono felice del percorso fatto, ma non abbiamo fatto niente. Nell’essere ambiziosi dobbiamo chiedere molto a noi stessi individualmente e di squadra, questa competizione è meravigliosa ma c’è anche il percorso in campionato. Domani anche se incontriamo un avversario forte servirà una partita importante a prescindere dalle assenze che abbiamo”. 

Come stanno Guendouzi e Dia? Chi può sostituire Guendouzi? Sul mercato ha chiesto delle caratteristiche specifiche alla società?
“Guendouzi ha avuto un attacco influenzale e per questo è rimasto a Roma, abbiamo anche Dia che stamattina è stato preservato ma è con noi. Devo valutare, è molto probabile che Gila possa giocare a centrocampo perché secondo me lo può fare, ma sto anche valutando alcuni ragazzi che abbiamo portato. Sicuramente qualcuno sarà della partita. Sul mercato capisco che la finestra è aperta ed è un tema, io chiaramente ho parlato con la società delle possibili esigenze della società, ma questo non è compito mio. La mia attenzione è sempre rivolta a chi eventualmente arriva e ai ragazzi che ho a disposizione, io guardo quello che ho e non quello che potrei avere”.

Si può sperare di ripetere il miracolo dell’Atalanta dello scorso anno? Cosa può portare Gila da mediano?
“Gli sto cucendo un ruolo che possa interpretare, sarà importante la sua disponibilità. Si alza di qualche metro, è un ragazzo giovane che avrà un futuro importante e queste possono essere delle opportunità di crescita per lui. Guai a non avere sogni, ma poi bisogna dargli corpo con il lavoro. Ci sono ampi margini di miglioramento e dobbiamo crescere, solo migliorando possiamo arrivare fino in fondo”. 

Qualche giocatore come Tchaouna può essere preservato in chiave mercato?
“Domani chi gioca veste la maglia della Lazio, siamo tutti professionisti e dobbiamo convivere con la finestra di mercato aperta. Non ho nessun dubbio che sarà un’opportunità individuale e di squadra, domani si gioca una gara di Europa League contro un avversario importante. Questo è l’aspetto che va oltre tutto, servirà una squadra che scende in campo con la voglia e il piglio giusto per fare una grande partita”. 

Si aspettava un cammino così entusiasmante in Europa? Quanto questo cammino è servito per l’autostima della squadra?
“Vincere le partite fa mentalità, non esiste costruire una mentalità vincente senza vittorie. La squadra deve lavorare nel coraggio e nella fiducia, questo ti porta ad alzare quell’autostima che è fondamentale. Siamo contenti del percorso, vogliamo continuare ma ripeto che gli obiettivi si guardano all’inizio, poi si deve abbassare la testa e lavorare. La cura dei dettagli e il miglioramento che dobbiamo fare nella gestione della partita ci può portare in fondo all’obiettivo, questo è il passo più importante che dobbiamo fare”. 

Cosa conosce del Braga? La Lazio è favorita domani?
“In queste gare non ci sono dei favoriti. Ho visto molte partite del Braga, è una squadra pericolosa che fa una costruzione verticale e alternano costruzione a tre e a quattro. Abbiamo cercato di preparare bene la partita anche se abbiamo avuto poco tempo, domani affrontiamo un avversario di livello e ci sarà da lottare forte sul campo”.

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EUROPA LEAGUE

Braga-Lazio, Romagnoli: “Vogliamo il primo posto. Approcci sbagliati? No, a volte manca la reazione”

Braga-Lazio, la conferenza stampa di Alessio Romagnoli alla vigilia del match. Braga-Lazio è ultima gara della fase a classifica unica di Europa League dallo stadio Comunale di Braga:

Critiche e futuro

“Non mi interessano le critiche, penso solo a fare bene e dare il massimo. Per il futuro non lo so, non dovete fare questa domanda a me. C’è chi dice che dovevo andare via in passato o che andrò via. Io qui sto bene, sto veramente bene. Ho voluto io tornare qui. Finché posso dare una mano lo farò, poi vedremo, non so dire quello che succederà”.

 Approcci sbagliati

“Non è questione di approccio sbagliato, la nostra difficoltà è reagire al momento negativo. Con la Roma e con la Fiorentina abbiamo preso due gol subito, può succedere di partire male ma serve la forza mentale per essere dentro la gara e ripartire. In questo senso dobbiamo crescere”.

Si parla poco di Romagnoli?

“Meglio, così posso lavorare tranquillamente. Non mi piace stare al centro dell’attenzione, qui o altrove ho sempre cercato di lavorare bene e di dare il massimo. I risultati aiutano a far parlare bene, il primo anno abbiamo fatto bene a livello difensivo. Ora si parla dei giovani, è giusto, tanti stanno crescendo bene. Va bene così. Io devo solo lavorare per la squadra e dare tutto me stesso”. 

Si può ripetere la stagione del secondo posto?

“Dipende da noi, dobbiamo avere l’ambizione di vincere ogni partita. Vogliamo crescere, vincere aiuta a vincere, sappiamo che si può fare qualcosa di importante, non dobbiamo sederci e continuare a lavorare. Anche domani sarà importante come sfida da giocare, siamo pochi ma dobbiamo dare tutto, vogliamo arrivare primi e vincere tutto ciò che si può”.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “E’ la Lazio che voglio. Abbiamo recuperato giocatori, ma in difesa… Mercato? Non facile migliorare questi giocatori”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni dalla sala stampa dello stadio “Bentegodi” per commentare la vittoria conquistata sul campo della sua ex squadra.

Vittoria importante in un piccolo momento di crisi?
“Sono orgoglioso di questa squadra, faccio i complimenti ai ragazzi, ho visto una squadra che non ha mollato neanche nelle difficoltà, adesso abbiamo recuperato qualche giocatore, altri ci mancano come Vecino che per me è un giocatore importante. Non dovevamo pensare che fosse una partita scontata e non lo è stata. Come abbiamo mollato un attimo loro ci hanno messo in difficoltà. Ho visto la Lazio che volevo vedere”.

Perchè via da Verona?
“Io qui ho lasciato tutto, ho avuto un incontro col direttore e penso che quando uno lascia tutto poi è difficile continuare, resta la magia che abbiamo creato, penso che Zanetti stia facendo un buon lavoro e il Verona ha tutte le risorse per fare il suo campionato”.

Che settimana è stata?
“Abbiamo bisogno di lavorare e di crescere, è stata una settimana lunga che abbiamo affrontato bene, abbiamo recuperato giocatori importanti e ora serve recuperare energie per una nuova partita difficile che ci aspetta giovedì. Saremo un po’ contati dietro con solo quattro difensori e quindi serve ricaricarsi al meglio”.

Belahyane alla Lazio?
“Girano tanti nomi, di mercato se ne occupa il direttore, anche se c’è una finestra dobbiamo saperla gestire perchè siamo professionisti, migliorare questi giocatori non è facile, la mia attenzione è solo rivolta verso il campo”.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, via alla conferenza dei servizi: al vaglio la proposta di Lotito

La Lazio sta preparando la trasferta contro il Verona di domenica dopo le tre battute d’arresto delle ultime settimane tra Atalanta, Roma e Como. Nel frattempo, la società continua a lavorare al calciomercato e agli obiettivi extra campo, primo fra tutti quello del progetto Flaminio, impianto sportivo candidato a diventare lo stadio della società sportiva Lazio. Un progetto ambizioso al quale Lotito tiene molto e che sarebbe davvero un passo in avanti importante per il mondo biancoceleste.

Come riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, l’annuncio della Conferenza dei Servizi, che si avvierà tra qualche giorno, arriva direttamente durante una seduta della Commissione Trasparenza e da parte di Alessandro Onorato, assessore dello Sport del Comune di Roma. La volontà è quella di valutare le carte presentate dai biancocelesti lo scorso 16 dicembre circa il progetto dello stadio. La commissione, convocata dal presidente Rocca, si è riunita alcuni giorni fa per discutere della gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, ma si è concentrata anche sulla questione del Flaminio. Interessati all’impianto sportivo, non soltanto Lotito ma anche la Roma Nuoto che, anzi, ha deciso di presentare un esposto all’ANAC (Autorità anticorruzione), lamentando un trattamento di disparità da parte del Campidoglio, riscontrabile nell’incertezza delle decisioni e nel rilievo mediatico che viene riservato alla Lazio (la Roma Nuoto, infatti, è in attesa di ricevere dal Comune la dichiarazione di pubblico interesse o il rigetto del progetto). 

La Lazio ha presentato una proposta complessa a partire dalla necessità di aumentare il numero dei posti a disposizione per i tifosi biancocelesti. La società vorrebbe arrivare a 50.000 posti, rispetto agli attuali 25.000 di cui è dotato l’impianto. Lotito si sarebbe affidato allo studio Archea Associati di Firenze (che ha creato il Viola Park e ridisegnato lo stadio dell’Udinese). Prendendo spunto da San Siro, dove i tre anelli sono sovrapposti ma non si toccano, per il Flaminio verrebbero creati dei piloni esterni all’attuale catino dello stadio che diventerebbero sostegni del nuovo anello che, quindi, non si appoggerebbe sulle strutture esistenti, ma sarebbe indipendente. La Lazio poi vorrebbe procedere con la copertura dell’impianto, la sicurezza pubblica e la mobilità, risolvendo il problema parcheggi. A riguardo, l’idea sarebbe quella di creare una sorta di ZTL intorno allo stadio attivabile nel giorno delle partite e che obbligherebbe tutti i tifosi, salvo qualche autorizzato, ad utilizzare i mezzi pubblici per partecipare agli eventi sportivi della Lazio. La società vorrebbe addirittura organizzare bus e navette con una mezza dozzina di aree di parcheggio e di scambio appositamente dedicate. Al momento, l’investimento di Lotito per questo progetto si aggira intorno ai 400 milioni di euro: sono attese novità nei prossimi giorni.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Qualcuno ha patito di più la pressione, ora ritroviamo ritmo e qualità. Dele meglio da mediano”

La Lazio perde 2 a 0 contro la Roma in un match intenso dominato per la maggior parte dai giallorossi. A commentare la sconfitta Marco Baroni, tecnico biancoceleste.

Quali sono stati gli errori di questa gara? L’approccio?
“Approccio? Abbiamo avuto delle difficoltà. La squadra è mancata un po’ di ritmo e di penetrazione sugli esterni. Cosa che abbiamo provato nel secondo tempo. In questo momento la squadra è dispiaciuta per i tifosi perchè chiaramente volevamo un altro risultato. La squadra nel secondo tempo ha giocato da Lazio e dobbiamo ripartire da lì”.

Queste ultime tre gare hanno qualcosa in comune?
“Non credo perchè sono tre gare con una natura completamente diversa. Oggi c’era pressione e qualcuno l’ha patita più di altri. Il volume di gioco del secondo tempo pè stato buono. Dispiace per la nostra gente, i nostri tifosi”.

Quale sono le impressioni su Dele nella partita?
“Dele è un ragazzo che stiamo costruendo. Più basso parte e meglio lavora. Non è dipesa da lui questa sconfitta. Oggi è mancato ritmo”. 

Cosa è mancato? 
“Chi possiamo recuperare? E’ troppo presto. Oggi ho forzato Noslin e Lazzari sta bene anche se ha svolto poco lavoro con la squadra. Ci dispiace e siamo mortificati per il risultato. Noi non dobbiamo perdere la nostra identità. Il secondo tempo se andiamo a vedere i numeri è quella la Lazio. Ritmo e qualità”. 

Rovella è stato irriconoscibile. Non è che avere i tifosi a Formello ha dato alla squadra un peso eccessivo?
“Ci servono queste partite, si cresce, So che è doloroso ma non è che questa partita cancella quello che è stato fatto. Ripeto, la prestazione del secondo tempo è stata una prestazione non facile ma di ritmo. Ci serviva più qualità.

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Baroni: “Lazio, sii te stessa senza compromessi. I tifosi ci spingeranno, sarà gara equilibrata” E sulla formazione… (AUDIO)

Marco Baroni presenta il derby di domenica sera in conferenza stampa dl centro sportivo di Formello

Baroni s’introduce: “Vi chiedo gentilmente di non attribuirmi frasi e virgolette che non ho mai detto, ci tengo particolarmente alla comunicazione che faccio alla mia squadra. Semmai dovesse venire fuori, che sia corretta”.

Sensazioni

“Si vive per queste partite. Sono meravigliose, c’è dentro tutta la passione. Non solo io, ma anche la squadra, dobbiamo tutti avvicinarci alla gara con tutta la gioia che porta una sfida così”.

La Lazio arriva favorita?

“Una premessa: noi giochiamo questa partita domenica, non due mesi fa. Nelle ultime 5 partite le squadre hanno fatto gli stessi punti. Da quando c’è Ranieri la Roma ha segnato il doppio. Sfida equilibrata, pericolosa, per questo ancora più bella.  La squadra non deve mai snaturarsi, quando lo fai perdi qualcosa. Sappiamo benissimo della pericolosità della gara, ma dobbiamo giocare da Lazio. Mai snaturarsi”.

Situazione spogliatoio? 

“Queste gare si preparano tutti insieme. Dentro questa partita c’è tutta la passione della città, delle due tifoserie. Quando si vive di passione è bello, io voglio che la squadra si avvicini con gioia alla partita, lo ripeto”.

Un ricordo della Roma da calciatore?

“Come dire che il Natale sia un giorno come gli altri, per me non lo è. Non lo sarà nemmeno il derby. Sarà la partita in cui servirà voglia, determinazione, tutto ciò che abbiamo sempre messo in campo. È la nostra natura. Il passato? Ora c’è tanta Lazio, voglio vedere il presente. Le esperienze che mi porto dietro mi aiutano, però guardo avanti. C’è una grande opportunità. Una società, una tifoseria… saremo fuori casa, ma non lo siamo mai in “trasferta” grazie al sostegno dei tifosi”.

 

“Per me non cambia nulla. Affrontiamo una squadra che sta bene, che è pericolosissima. Io parlo di prestazione, quella non la possiamo mai sbagliare. Parlo degli atteggiamenti dei calciatori”.

La presenza dei tifosi per la rifinitura

“Fosse per me, sarebbe sempre così. Le porte aperte sono la cosa più bella, sentire il calore in questo modo. La vicinanza è passione, a volte si soffre insieme, ma la cosa più importante è regalare questo sentimento. Domani è un momento in cui possiamo essere a contatto, vicinissimi”.

 Gli elogi di Ranieri

“Claudio è stato mio allenatore per pochi mesi a Napoli, è una persona meravigliosa, mi fa piacere che dica questo. Ma domani è una partita diversa. Abbiamo studiato la Roma, ha qualità importanti”. 

Come stanno gli infortunati?

“Domani test per Lazzari e Noslin, vediamo se possiamo portarli con noi. Dia sta facendo benissimo, io ho ancora dei dubbi, i ragazzi si stanno allenando benissimo, sono in difficoltà. Dia è entrato bene con l’Atalanta, poi da certi giocatori si vuole sempre il gol. Ma si è mosso bene, ha avuto una buona gestione della palla. Un giocatore importantissimo per noi, lo sarà anche domenica”. 

Che partita si aspetta domenica?

“Come vi ho detto, non solo io, tutti qui viviamo di passione. Ho fatto tante partite importanti, che danno adrenalina. Vorrei sempre rimanere a contatto con certe situazioni. Più si alza il livello emotivo, più significa che parliamo di gare importanti. Io parlo sempre del “noi”, nel calcio si vive di condivisione. Non è isolata la squadra, va allargato il discorso alla tifoseria, alle persone che lavorano con noi. Per la natura delle squadre credo che verrà fuori una bella partita, non di gestione”.

Qualche big si è preso la responsabilità? Castrovilli come sta? 

“Io me la prendo, la responsabilità. Si cresce grazie a queste partite. Lo spessore di queste gare i calciatori lo devono sentire addosso. Gaetano ha avuto un attacco influenzale, vediamo, punto sempre su tutti. Domani tra i giocatori che devono fare un test c’è anche lui”. 

Dele-Bashiru ha fatto la differenza contro l’Atalanta…

“Stiamo lavorando sulla mobilità, abbiamo giocatori con questa attitudine. Non dobbiamo mai perdere questa capacità”. 

Tavares? Cambi in lista con Hysaj e Basic?

“Ci saranno sicuramente Hysaj e Basic, sono ragazzi che hanno avuto di venire con noi in Coppa Italia. Ci danno una grande mano a Formello, sfruttiamo questo momento e l’apertura della lista. Nuno ha avuto un piccolo infortunio, è ripartito, è un giocatore che deve stare sereno e lavorare. Ha una grande capacità nelle soluzioni offensive, a volte riescono di più, a volte meno. Non può fare 5 assist a partita. Deve stare sereno, giocare come sa, la sua bellezza sta lì dentro, nella capacità di assumersi dei rischi. Con lui stiamo lavorando su questo, non limito mai i calciatori da questo punto di vista”.