Categorie
AVVERSARIO

Plzen, Koubek: “La Lazio il nostro privilegio. Non sarà facile, ma…”

 Alla vigilia dell’incontro, in conferenza stampa, ha parlato il tecnico de cechi, Miroslav Koubek che si è prima soffermato sugli avversari e poi ha fatto il punto sulla sua squadra. “Lazio è molto forte. Abbiamo attinto anche da altri tasselli, abbiamo un bagaglio di informazioni. Abbiamo il privilegio di incontrare una squadra di grande qualità che non sarà facile da battere.

Se la partita può essere paragonata ai quarti di finale di Conference dello scorso anno? Siamo entrati in quelle partite molto indeboliti, avevamo in panchina dei giovani della B. Ci sono stati alcuni infortuni, penalizzazioni. Ora siamo in una situazione diversa, abbiamo fatto dei progressi come squadra in un anno. Il nostro organico, soprattutto nelle posizioni degli attaccanti, è più ampio, possiamo permetterci di più.

A che punto siamo come squadra rispetto alla scorsa primavera? È una questione di tempo, i giocatori sono stati insieme per un periodo più lungo, anche se alcuni sono entrati in squadra e altri se ne sono andati. È una questione di esperienza, di feeling con questo confronto europeo di alto livello. I giocatori stanno acquisendo la consapevolezza che è possibile gestirlo, e questo rafforza le qualità della psiche. Siamo anche nella chimica di squadra, alcuni giocatori del Plzen sono arrivati in nazionale durante l’anno e questo ha dato loro più fiducia. Tutto questo rafforza i giocatori nel loro sviluppo, le Coppe europee sono insostituibili da questo punto di vista.

Come stanno gli attaccanti? Stanno recuperando. Sono tre giorni che vanno meglio, tutto qui. Se ho le idee chiare sulla formazione titolare? Markovic non ha giocato le ultime due partite, ha avuto un virus. Stiamo valutando di cambiare una o due posizioni, stiamo decidendo.

Paluska? Si è già messo in mostra a Boleslav. Sappiamo che è un giovane difensore di qualità, sta lottando per un posto al sole qui. Se si aprirà lo spazio per farlo giocare, lo faremo entrare senza paura. È un po’ sfortunato perché c’è molta concorrenza dietro. Ma ha dimostrato di meritare sempre più attenzione”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Grande personalità e margini di miglioramento incredibili. Su obiettivi e Marusic…” (AUDIO)

Al triplice fischio di Milan-Lazio, il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ha commentato la vittoria a Dazn:

“Siamo una squadra che gioca, pulita, che cerca di fare il suo gioco. Abbiamo fatto 21 tiri. Siamo andati in campo con grande personalità. Nella prestazione del Milan c’è tanta Lazio: li abbiamo messi veramente in difficoltà, sia nella profondità che col palleggio. Sono contento. Per alzare il livello ci servono queste prestazioni, queste squadre forti, questi palcoscenici.

Obiettivo? Siamo una bella squadra, che fa buon calcio, ma dobbiamo diventare una grande squadra. Abbiamo margini di miglioramento incredibile. Gliel’ho detto nell’intervallo: devono volerlo, sentirlo, trovando in queste partite fiducia e convinzione.

Marusic? Ha una grossa escoriazione sul ginocchio, conto che sia solo una botta.

Finita la partita ho detto ai ragazzi che dobbiamo pensare gara dopo gara, non guardare chi sta avanti o dietro, ma lavorare per diventare una squadra grande. Tutto il resto ci fa perdere energie. Arriviamo nel momento decisivo della stagione e guardare agli altri ti porta via energia e a questa squadra questo non serve.

L’assenza di Castellanos? Noi lavoriamo, tanto e forte. Poi è chiaro: Castellanos è il nostro centravanti, chiaro che manca. Ma non voglio che chi lo sostituisca faccia il Castellanos. Abbiamo sempre portato tanti uomini al gol. E questo è un valore che la squadra deve mantenere”.

Pedro? Posso solo dire una cosa: immenso, ma non solo come calciatore e non ci vuole Marco Baroni per scoprirlo. Ci dà tanto e ci aiuta a far crescere i compagni.

Lotta all’Europa? Forse andrò controcorrente ma non ero stupito che arrivassero tante squadre a contendersi un posto. Noi la corsa più bella la dobbiamo fare su noi stessi”.

Categorie
DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Baroni: “Inizia la fase più bella, lavoriamo per diventare grandi. Attacco? Giù le mani da Noslin e Tchaouna.”. Su Romagnoli, Vecino e Provedel… (AUDIO)

La conferenza stampa di Marco Baroni presso il centro sportivo di Formello a due giorni dalla gara di San Siro contro il Milan:

Qual è il suo umore e quello della squadra dopo la sconfitta di martedì?
“Siamo sempre fiduciosi e ottimisti, siamo dispiaciuti perché ci tenevamo per i tifosi e per la società. La rabbia è un sentimento che non ti porta mai da nessuna parte, può stare lì momentaneamente ma devi avere dei sostegni forti. Dobbiamo pensare alle cose che possiamo migliorare e cambiare”.

Le due partite senza segnare sono legate anche all’assenza di Castellanos?
“Il gol è responsabilità del collettivo, non del singolo. Abbiamo spesso sottolineato come in tanti sono andati in gol, certamente Taty è un giocatore importante. Noi dobbiamo sempre avere una grande produzione offensiva, la chiave è nel collettivo non nelle individualità. Abbiamo bisogno di questo, c’è fiducia e c’è convinzione. La squadra sa quello che deve fare”.

Cosa pensa delle tante polemiche arbitrali degli ultimi mesi?
“Credo che tutto il movimento deve lavorare per migliorarsi, non solo le squadre. La stessa attenzione che rivolgo verso la mia squadra la avranno gli organi competenti per migliorare o puntualizzare qualcosa. Il tema è che ci sono dei regolamenti e ci dobbiamo muovere tutti all’interno di quei regolamenti. Il calcio non è mio, non è delle società, ma della gente”.

Come sta Vecino? Provedel si riprenderà la porta?
“Per i portieri lo vedrete domenica. Vecino è un giocatore fondamentale per noi, lo ripeto. Quando ci sono questi infortuni bisogna sentire e capire le sensazioni del giocatore, il giocatore è molto vicino. Ieri ha svolto quasi tutto l’allenamento con noi, ci parlerò. Non giocherà dall’inizio, ma vedremo se potrà giocare a gara in corso”.

Come sta Romagnoli? Come giudica il periodo di Noslin e Tchaouna?
“Romagnoli sta meglio, ieri ha fatto lavoro di recupero e valuteremo nelle ultime due sedute ma credo sia in fase di recupero. È stata una mia scelta preventiva per quel fastidio all’adduttore, ho preferito non rischiare. Vorrei spendere due parole per Noslin e Tchaouna, capisco che nel recente passato qui ci sono stati giocatori nel ruolo dove si viveva per il gol. Io vedo altri contenuti all’interno della partita, per me Loum ha fatto una buona partita. Dobbiamo sostenerli tutti insieme, voglio ricordare ancora che il peso del gol non è sulle spalle del centravanti ma di tutta la squadra. Sono due ragazzi che hanno dato un contributo importante, mi auguro possano arrivare a dare il contributo di qualche predecessore del passato”.

Quanto può dare fastidio sentire le critiche arrivate in questi giorni?
“Le critiche fanno parte del gioco, noi siamo una bella squadra che fa un buon calcio. Non siamo ancora una grande squadra, ma stiamo lavorando ogni giorno per diventarlo. Noi qua dentro siamo ambiziosi nella crescita passo dopo passo, i confronti con queste partite importanti contro queste grandi squadre ci stimolano. Noi andiamo a cercare questi stimoli, lo vogliamo tutti, dal gruppo squadra ai tifosi”.

Dia lo vede solo come sottopunta? Come giudica i tanti gialli subiti da Rovella?
“Questo è un dato che ho già sottoposto, noi in relazione ai falli fatti siamo la squadra più ammonita. Lì ci sono tanti aspetti, ma da questo punto di vista abbiamo molta dinamicità e ci adoperiamo per una riconquista alta e siamo nel duello uno contro uno. Cerchiamo di fare un calcio propositivo, qualche volta anche io noto queste situazioni. A Venezia subiamo 21 falli e poi abbiamo una serie di ammoniti importanti. I miei giocatori sanno benissimo quanto amo questa dinamicità anche in fase di non possesso e vogliamo recuperare velocemente il pallone. Dia? È un giocatore che può interpretare entrambi i ruoli, sicuramente non è un centravanti statico che fa da punto di riferimento. La mobilità è la sua qualità principale, anche a San Siro ha fatto un bellissimo inserimento come a Venezia. Questa mobilità gli apre degli spazi, più i difensori hanno dei riferimenti statici e più sono avvantaggiati. Lui interpreta bene questo ruolo e per questo gli diamo questa libertà”.

Come sta Patric? Qual è il suo pensiero sul Milan di Conceicao?
“Il Milan è una squadra fortissima con individualità impressionanti. Negli episodi non sono fortunati, specialmente nella partita di Torino ha tirato venti volte verso la porta. È un bellissimo impegno da affrontare a viso aperto per la qualità e la forza dell’avversario. Patric sta meglio, ieri ha lavorato con la squadra e nei prossimi due allenamenti valuteremo se ci sarà la possibilità di partire con noi a San Siro”.

Come è cambiata la sua Lazio rispetto alla sfida d’andata del 31 agosto?
“C’è ancora tanto lavoro da fare, la partita di agosto l’abbiamo giocata ad alto livello, mettendo in grande difficoltà il Milan per 40 minuti. Siamo usciti più forti dalla gara d’andata, abbiamo bisogno di queste partite. È una cavalcata lunga, siamo nella fase più bella e importante”.

Quanto è cambiato il Milan rispetto al 31 agosto?
“È una squadra forte, per arrivare in Champions bisogna vincere le partite e il Milan ha tutte le qualità per farlo. A gennaio hanno cambiato dei giocatori, sono andati via calciatori forti e ne sono arrivati altri. Hanno delle individualità pazzesche, dobbiamo lavorare di squadra e limitare al minimo le loro qualità individuali”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Vogliamo rimanere in corsa su tutto. De Vrij? Non voglio perdere tempo ed energie. E sugli infortunati…”

Al termine di Inter-Lazio, il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato l’uscita dalla Coppa Italia in conferenza stampa:

“Pochi tiri in porta? Scusate ma i numeri dicono il contrario: ne abbiamo fatti 16. C’è solo un problema, cioè che l’Inter ha vinto e ha passato il turno. Ma la produzione offensiva c’è stata. Noi volevamo andare avanti, purtroppo non ci siamo riusciti. La pressione? Noi la vogliamo, sono la nostra linfa. Abbiamo cambiato tanto ma vogliamo competere. Oggi siamo tremendamente addolorati perché volevamo andare avanti in Coppa Italia. Le pressioni le cerchiamo, ben venga il giocare gare importanti.

De Vrij ostacola Mandas? Non voglio andare oltre e non commento. Mi spiace che non è stato visto. Io lavoro su ciò che posso fare e su ciò su cui posso incidere, per il resto non voglio perdere tempo ed energie. Andiamo avanti con il nostro stile e la nostra identità senza mollare di un millimetro.

Ora priorità all’Europa Laague? Voi sapete da dove arrivo e la mia storia. Io batto la testa al muro per questi obiettivi e vogliamo rimanere in corsa su tutto. L’asticella la alzo tutti i giorni e non l’abbasso. Poi ha parlato la società, anche dopo il mercato. Io voglio fa crescere i giovani e responsabilizzarli. Devo togliere dei pesi dalla testa di alcuni. Il cambio di Romagnoli? Solo per motivi fisici, non volevo rischiare niente.

Di Pellegrini ho già parlato. Quando è stato fuori Hysaj non ne abbiamo parlato tutti i giorni. Pellegrini ci ha dato una mano e ci darà una mano. Poi devo fare delle scelte che magari fuori non sono comprensibili ma da dentro lo sono.

Vecino spero di recuperarlo contro il Milan mentre Dele-Bashiru rientrerà in coppa. Patric da valutare”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Occasione buttata, assenza Taty pesa. E sulla possibilità di vedere Provedel in Coppa Italia…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Marco Baroni in conferenza stampa dopo il pari di Venezia:

“Siamo dispiaciuti per il risultato, è un’occasione buttata. Abbiamo trovato un avversario che ha fatto una prova di grande veemenza, ma anche sporca, con tanti falli che non ci hanno permesso di prendere ritmo. Siamo stati appannati, abbiamo avuto un’occasione clamorosa che se fai gol la partita poi diventa diversa e si apre. Non siamo contenti, ma ci prendiamo questo punto.

Per le qualità tecniche che abbiamo non siamo una squadra fisica, era un campo piccolino, con grande pressione, la squadra ha cercato e anche trovato qualche giocata di qualità. Dobbiamo recuperare energia, fra 2 giorni entriamo in campo. Usciamo con un pari che non ci soddisfa, ma per come è andata la partita ce lo prendiamo”.

Mandas – “Provedel è fra i primi 10 per minutaggio nel campionato, scelta che entra nella logica di una rotazione”.

Sulla possibilità di passare al 4-3-3 – “Il Venezia si è difeso tanto alternando prese alte e grande pressione. Il 4-2-3-1 ha sempre funzionato, in queste partite qualcosa c’è mancato anche per l’assenza di Castellanos, ma ho grande fiducia nei miei uomini. Siamo un po’ meno brillanti, ma penso sia stato dovuto alla partita fatta dal Venezia in un campo piccolino”.

Sull’assenza di Castellanos – “Sicuramente qualcosa dobbiamo modificare per andare incontro alle caratteristiche dei giocatori che sono diversi”.

Provedel – “L’ho appena detto, Provedel è fra i 10 giocatori con più minutaggio, contando il recupero che manca a Maignan è il primo portiere. E’ una logica di rotazioni funzionale a recuperare le energie, rimane il portiere titolare. Un allenatore deve fare tante valutazioni, è certo che ho parlato con Provedel prima di scegliere. Se a San Siro torna titolare? Beh ora volete sapere la formazione già per San Siro…”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “I rimpianti ci sono. Sostituto di Taty? Abbiamo diverse soluzioni. E su Provedel…”

Dopo il pari con il Napoli il tecnico della Lazio Marco Baroni ha analizzato la sfida in conferenza stampa:

“Rimpianti? La partita l’avete vista ma sono contento della prestazione, giocavamo contro un avversario forte, primo in classifica. Peccato solamente per Castellanos, speriamo di recuperarlo velocemente.

I rimpianti ci sono perché prima di prendere il gol abbiamo avuto una palla clamorosa con Isaksen ma a me importa della prestazione. Come tutte le cose belle abbiamo delle fragilità e ci lavoreremo.

La gente si deve emozionare vedendoci: dobbiamo lottare su ogni pallone, cercare il gioco e rinforzare la nostra identità.

Noi siamo una squadra che ha una modalità di condotta di gara, non abbiamo la capacità, proprio per struttura, di fare gare attendiste. Noi dobbiamo giocare e quindi assumerci dei rischi, io questo voglio. Magari non eccessivi ma, al di là di quello, gli errori che si fanno sul campo sono responsabilità mia e non dei calciatori. Non possiamo tirare pallonate perché non abbiamo né la struttura fisica né i calciatori che hanno queste capacità.

Se Provedel è sereno? Le gerarchie le ho detto all’inizio. Lui è il titolare, dobbiamo lavorare. Anche i suoi errori sono responsabilità mia. Queste situazioni vanno gestite meglio ma passa tutto attraverso il lavoro, non conosco altre strade.

Anche oggi ho visto una squadra con tanta mentalità, il Napoli poi è forte quindi sono gare difficili. C’è solo da fare i complimenti alla Lazio e ai miei giocatori.

Contro l’Inter noi facciamo la prima mezz’ora strepitosa, poi ci sono degli infortuni, altri assenti. Le squadre sono fatte anche di consistenza e il Napoli ne ha tanta.

Sostituto di Castellanos? Abbiamo diverse soluzioni, anche se oggi il dolore più grande è stato quello di averlo dovuto sostituire. Dia e Pedro sono straordinari, poi ci sono anche Noslin e Tchaouna che però hanno caratteristiche diverse. Noslin oggi ha fatto molto bene.

Patric dovrebbe essere in gruppo in settimana, poi vedremo. Vecino lo valuteremo, con lui volendo possiamo prenderci una settimana in più per tutelarlo perché lo sapete che per me è fondamentale”.

Categorie
AVVERSARIO

Napoli, Conte: “La Lazio non è una meteora, sarà sfida tra squadre toste”

In vista della gara di domani contro la Lazio, il tecnico del Napoli Antonio Conte è intervenuto oggi nella sala conferenze del centro tecnico di Castel Volturno per rispondere alle domande della stampa a partire dalle ore 13:00.

Conta più la sensazione del primo posto, quanto fatto, o psicologicamente gli incidenti pesano?
“Quello che conta e conterà è il lavoro che è stato fatto, comunque abbiamo un gruppo di calciatori che hanno sposato fin da subito questo verbo lavorare ed è questo che ci porta oggi ad avere questa classifica bellissima nonostante ci siano state, ci sono o ci saranno delle situazioni dove dovremo sopperire. Abbiamo sempre fatto, anche in passato, di cercare di trovare una soluzione alla difficoltà e superarla. Questo è quello che insegno ai ragazzi, andiamo avanti, forti del lavoro fatto in questi 7 mesi perchè è stato davvero grande nonostante alcune difficoltà, tre sistemi di gioco cambiati per difficoltà di percorso dall’estate ad oggi. Il merito è loro, sono spugne e questo mi permette di proporre nelle difficoltà anche dei cambiamenti”.

Si potrà vedere qualcosa di diverso tatticamente domani?
“Non possiamo far finta di non vedere alcune situazioni, sono tangibili, ci sono infortuni ed è inevitabile che quando colpiscono alcuni ruoli o zone devi trovare delle soluzioni per sfruttare al massimo i giocatori che abbiamo in rosa. Non chiederò mai ad un calciatore di fare qualcosa che non ha mai fatto o che non fa da tanto tempo, significherebbe mettere in difficoltà il calciatore e la squadra. Cercheremo di mettere l’abito giusto, come dico sempre, ci saranno opportunità anche per chi finora non ha avuto grosse soddisfazioni, ma che ha contribuito in maniera importanti ai punti che abbiamo. Ripeto, cercheremo di trovare la soluzione migliore, il vestito migliore, non snaturando le caratteristiche dei giocatori anzi mettendoli nelle posizioni migliori per aiutare”.

C’è rammarico da parte sua per il poco minutaggio per Raspadori? Può avere un’occasione importante al fianco di Lukaku?
“Durante l’anno ci sono alcuni calciatori che hanno più possibilità, noi non avendo competizioni europee non avevamo possibilità di dare minutaggio a tutti, poi soprattutto quando le cose vanno bene confermo l’11 titolare, cercando le giuste soluzioni per infortuni o mercato. Io dico sempre che è un’opportunità per tutti, credo sempre in tutti coloro che sono in rosa, hanno la mia fiducia, non devono mai demoralizzarsi se c’è un voto cattivo sui media sportivi, quello che conta è ciò che penso io, ci sono ed hanno tutti la mia fiducia e so che mi possono dare tanto. Se dovesse toccare a lui, sono sicuro che farà del suo meglio”.

Raspadori più centrale è congeniale per esprimere il suo talento? Talento che gli riconoscete, a gennaio poteva partire.
“Davamo anche lui (ride, ndr), per sapere eh, il campionato devi finirlo. Se davamo anche Raspadori… va bene tutto però (ride, ndr). Segnale di stima? Sì, di tutto, di numero (ride, ndr). Ma io nei suoi confronti mi sono espresso anche prima del mercato, quelli bravi io possibilmente provo a tenerli, poi ci sono cause di forza maggiore ed accade il contrario ma al di là di voi l’importante per me è che sappia il calciatore della stima e lui è sempre stato applicato, nel gruppo, ha sempre fatto il suo dovere, così come gli altri che sono subentrati, ricordo pure le perplessità su Jesus. Sembrava stessi facendo giocare l’ultimo giocatore in Italia, invece i calciatori vanno allenati e istruiti bene e devi esaltare le loro caratteristiche. Questo è il nostro compito, dare le giuste istruzioni”.

Ancora polemiche su arbitri e VAR, come se ne esce?
“Io ho già detto quello che dovevo dire, sono stati pure attaccato duramente quando ho parlato del VAR, l’ho fatto per primo. Ho parlato anche per gli allenatori, ma mi sono accorto che qualcuno si è tirato fuori dicendo che parlavo per me, ma ho visto che poi sono tornati, si sono lamentati. Forse il noi era giusto, non era un discorso per me. Non voglio tornarci nelle discussioni, sarebbe stupido, quello che dovevo dire l’ho detto. Mi fa sorridere che molti sono venuti sulla mia linea quando sono stati toccati personalmente, pure alcuni media si sono schierati quando sono state toccate alcune squadre, quando ho parlato io invece non c’è stata tutta questa solidarietà, fa capire la discrepanza quando sei a Napoli”. 

La Lazio è l’unica ad avervi battuto due volte, che insidie troverete? 
“Ci ha battuto due volte una squadra forte, quarta, passata in EL dalla porta principale. Lo dissi quando la affrontammo, è costruita bene, una rosa forte, sta confermando quanto di buono avevano fatto vedere nelle due gare con noi. Domani è un’altra partita, andiamo ad affrontarla con le nostre armi, i nostri mezzi, avendola preparata come sempre nella giusta maniera. Fiducia nei nostri mezzi, sapendo che è forte e siamo in trasferta, ma come fatto con altre lo faremo anche domani”.

Le Curve contro i critici, lei avverte il peso di qualche critica di troppo? 
“Se andate indietro nelle conferenze, ho parlato di compattezza d’ambiente e che non la vedo. Dovete fare attenzione, mi dispiace che le cose che dico vengono cancellate e me le richiedete, io ho già risposto. Cercate un altro titolo, ma io in conferenza dico sempre delle cose, non vengono colte o si fa finta di non capire. Mi dispiace che dopo mesi non è cambiato niente, com’era è rimasto, l’ambiente è questo o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra”.

A cosa si riferisce: la stagione è straordinaria al netto di tutto.
“Io parlai in tempi non sospetti, dopo 2-3 mesi, di mancanza di compattezza ambientale. Già dobbiamo fare la guerra con altri… qui non vedo la giusta compattezza, ora dobbiamo tornarci come sul VAR? Ne ho parlato già. 3 mesi fa sono stato chiaro, 3 mesi dopo parliamo con la classifica migliore… ma c’è qualcosa che non va allora”.

La Lazio ha battuto due volte il Napoli, che sfida si aspetta?
“E’ una squadra forte, l’ho detto, si sono confermati. Non è una meteora, una sconfitta figlia di una giornata storta nostra o super loro, ma hanno confermato che sono forti e hanno tenuto quello standard quindi sarà tosta, difficile, un campo notoriamente difficile per tanti aspetti, ma anche noi abbiamo dimostrato di essere tosti in ogni situazione, con o senza qualcuno, chi ci ha affrontato ha sempre capito che siamo tosti, pronti a tutto”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio. Baroni in conferenza: “Ci alimentiamo di ritmo, va migliorata la rifinitura. Distorsione non grave per Dia. E sui nuovi…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni è intervenuto in conferenza stampa dopo il successo casalingo contro il Monza. Le sue parole:


“Cosa mi ha soddisfatto di più? L’interpretazione della partita. Ho chiesto ai ragazzi di partire forte e di fare una gara di ritmo. Ci alimentiamo del ritmo, abbiamo trovato tanto gioco. Abbiamo avuto molta qualità, abbiamo sempre dato ritmo e velocità all’azione. Questo è il risultato di tante occasioni, se vogliamo trovare il pelo nell’uovo non siamo stati lucidi nella rifinitura. Complimenti ai ragazzi, sono partite complicate che possono diventare difficili. La squadra ha sempre giocato con spirito e attenzione, siamo stati bravi e attenti sulla prima riaggressione.

Le vittorie delle altre? Parlando con la squadra tutti i giorni dico che non dobbiamo guardare gli altri, la sfida più bella è con noi stessi. Abbiamo dei margini di crescita che possiamo colmare, quando si guarda l’avversario è un segno di debolezza. Dobbiamo pensare al nostro campionato e alla crescita della squadra, altre energie sono sprecate.

Con il Napoli sarà una partita diversa, sta facendo un campionato strepitoso. Siamo consapevoli di fare il possibile per battere quelli che oggi sono i più bravi, servirà una partita di grande livello. Avremo qualche giorno per preparare la gara, ci aspettiamo una crescita anche in queste partite. Stacchiamo mezza giornata poi prepariamo questa sfida.

Il giorno sulle fasce? Lo facciamo per caratteristiche. Zac ha capacità di entrare tra le linee e libera spazio per Nuno, che è un giocatore offensivo con grande qualità. Mette sempre dei palloni importanti, mentre a destra per caratteristiche lasciamo questo compito a Isaksen con Marusic che interpreta il ruolo in maniera diversa. Noi siamo primi per cross, per noi è fondamentale contro squadre che sono molto basse costruire sulle corsie. Ci servono questi palloni messi dentro, stiamo lavorando anche sulla tipologia di cross. Sono contento del rientro di Lazzari e Nuno, aspettiamo qualche giorno o una settimana per il rientro di Vecino e Patric. Stanno lavorando forte sul campo, dobbiamo ricondizionarli. Sono guariti dal punto di vista medico”.

Sui recuperi dei calciatori e lo stop di Dia – “Prima stavamo analizzando che nelle ultime settimane la squadra non aveva quella condizione, ci siamo allenati veramente in pochi. Poter lavorare nuovamente con tutta la squadra per noi è fondamentale. Sono contentissimo di questo. Boulaye ha avuto una distorsione alla caviglia, non è una cosa importantissima ma lo abbiamo tolto in maniera precauzionale. Speriamo che in qualche giorno possa tornare in campo, la caviglia fortunatamente non si è gonfiata”.

Sui nuovi – “Vi ho già detto questo nella conferenza di ieri, sono arrivati ragazzi di prospettiva ma sto lavorando da luglio con questi ragazzi. È normale che devo sostenere questi ragazzi. Oliver, Reda e Ibra devo ancora creare degli adattamenti per la squadra, spero che a breve ci sarà spazio per loro. Non dimentichiamo che però devo sostenere e dare fiducia a Noslin e Tchaouna”.

Categorie
FORMELLO

Mercato, liste e Monza: attesa per la conferenza di Baroni

Torna a parlare in conferenza stampa il tecnico bianccoeleste. Mister Baroni domani alle 14.00, presso la sala stampa di Formello, presenterà la sfida contro il Monza (in programma domenica alle 15.00, allo stadio Olimpico).

Tra i temi da trattare non solo l’impegno valido per la 24esima giornata di Serie A, ma anche il mercato e le nuove liste presentate nelle ultime ore.

Dopo la presentazione dei nuovi arrivati Ibrahimovic, Provstgaard e Belahyane, e le parole del direttore sportivo Angelo Fabiani, domani anche l’allenatore laziale tornerà sugli innesti arrivati a gennaio e sugli esclusi.

La priorità ovviamente resta la sfida casalinga contro il Monza, con i brianzoli ultimi della classe e alle prese con assenze importanti. La Lazio non potrà fallire l’impegno in casa, davanti al suo pubblico, a pochi giorni poi dal big match col Napoli.

Categorie
CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “La permanenza dei big l’acquisto migliore. A luglio potremmo ragionare in modo diverso”. Poi su formule, rinnovi e Pellegrini…”

A margine della conferenza stampa di presentazione dei nuovi arrivi, il Direttore Sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, si è soffermato con i cronisti presenti:

Provstgaard è arrivato a sorpresa, era praticamente fatta col Pisa, da quanto lo seguivate? Avete già deciso se verrà inserito qualcuno in lista UEFA con l’allenatore?
“Il 25 agosto in una gara di Superliga mandai a vedere Provstgaard, questo sta a significare che era un giocatore da noi già attenzionato e che avevamo scovato tra i tanti profili che osserviamo durante lo scouting. È chiaro che poi va visto dal vivo, quello che fa vedere il video non dà mai la completezza. Lo mandai a vedere ad agosto da un nostro osservatore e ci confermò le nostre percezioni sul giocatore. Non è stato mai lontano dalla Lazio, poi ci sono altre cose che distolgono ma quando stringi la mano al procuratore, al giocatore e alla società sei sicuro che il ragazzo verrà alla Lazio. Ero super tranquillo. La lista la consegneremo a breve, sono state fatte delle riflessioni con l’allenatore. Non bisogna alterare equilibri che fin qui hanno fatto la differenza all’interno dello spogliatoio”.

C’è un fondo di verità nella trattativa Pellegrini?
“È un’operazione estremamente complessa perché dovrebbe essere trasferito alla Juventus, con la Juve che poi dovrebbe cedere definitivamente il giocatore. La vedo una soluzione abbastanza difficile e complicata, atteso che ufficialmente non abbiamo avuto nessuna richiesta. Di ufficiale non abbiamo ricevuto nulla”.

Visti i rinforzi di Milan e Juve è più complesso entrare in Champions?
“È una domanda difficile, alla 23esima giornata siamo in un’ottima posizione. Abbiamo iniziato un ciclo triennale, non si potrà valutare questo ciclo in pochi mesi ma in almeno tre anni. Oggi siamo soddisfatti di aver fatto alcune scelte, non erano semplici e ci stanno dando delle soddisfazioni. Mi auguro che questo avvio di campionato possa confermare tutto quello fatto fino ad oggi. Altre squadre si sono rinforzate, ma io devo guardare in casa Lazio. Se le altre sono ricorse in maniera massiccia sul mercato evidentemente non ha funzionato qualcosa”.

Quali sono le motivazioni che hanno portato all’esclusione di Pellegrini?
“Mi sarebbe piaciuta la stessa domanda quando non c’era Hysaj a settembre. Rispondo seramente perché non mi sottraggo mai alle domande dicendo sempre la verità. La valutazione di mettere in lista alcuni giocatori spetta al tecnico in base alle esigenze, certamente avallata dalla società. Se è emerso che Pellegrini non fa parte della lista in Serie A è una scelta ponderata a 360 gradi dal tecnico, avallata dalla società per cui si è presa questa strada. Poi ci possono essere i se e i ma, ma nella vita con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ci sono dei percorsi da affrontare e poi ci sono delle idee che possono essere giuste o sbagliate. Basic fino a tre giorni prima era in procinto di andare alla Cremonese e non è voluto andare, poi c’è stato il Sassuolo e non si è fatto nulla, ma noi lo avremmo dato. Poi l’allenatore fa delle valutazioni, pensa che il ragazzo possa tornare utile e io non posso entrare nella testa dell’allenatore e di ciò che pensa l’allenatore. Devo assecondare le sue richieste, questo non significa che la società non avalla. La società va dietro alle indicazioni del tecnico, così come in alcune circostanze è il tecnico ad andare dietro alle indicazioni della società. Se avessimo preso Nesta il tecnico sarebbe stato più contento, ma abbiamo una linea guida su dei giovani che possono diventare giocatori importanti. Ci hanno chiesto diversi giocatori, anche lì il tecnico ha messo il veto e noi abbiamo avallato in linea con la coerenza che abbiamo. Non vogliamo smantellare, ma puntellare e rinforzare la squadra. Questo è quello che accade a gennaio, poi a luglio si apre un nuovo modo di fare mercato. Se dovesse andar via Castellanos dovrò prendere un giocatore migliore, la società non andrà mai a indebolire l’organico. Noi in estate lo dico francamente potevamo mettere in tasca un qualcosa come 100 milioni facendo delle cessioni, abbiamo detto di no perché abbiamo fatto delle considerazioni tra il presidente, il direttore e l’allenatore per rispettare la piazza. I veri acquisti nel mercato di riparazione sono state le permanenze di alcuni calciatori”.

È deluso dal rendimento di Noslin e Tchaouna? Cosa si aspetta da loro nei prossimi mesi?
“Sono due giocatori molto giovani, bisogna aspettarli è forzata come situazione perché quando sono entrati hanno sempre dato il loro contributo. Ci sono degli equilibri di squadra, alcuni giocatori magari giocano meno, ma non ci sono giocatori con mille minuti e giocatori con 50. I giocatori di movimento sono 14, da lì non si scappa. Il dato positivo è il modus operandi di Baroni, quando giocava in Europa cambiava 7-8 elementi rispetto a chi giocava in campionato. È chiaro che quando poi vengono meno le coppe giocano spesso determinati giocatori perché sono più affidabili. Siamo soddisfatti di Tchaouna, abbiamo rifiutato bei soldi fino all’ultimo giorno. Siamo strasoddisfatti di Noslin, sono convinto che questi giocatori faranno qualcosa di importante nel futuro della Lazio. L’importante è che anche i nuovi hanno trovato un gruppo sano, questo significa che il gruppo è affiatato e pulito. C’è un gruppo che rispetta e si rispetta”.

Ci sono rinnovi di contratto che possono concretizzarsi a breve?
“Non penso che ci siano impellenze, ora chiuso il mercato si può lavorare su qualche situazione che può emergere. Abbiamo il buon Pedro che ha 28 anni, a Braga l’ho visto come uno di 28 anni e non di 37. È andato in scadenza e gli è stato rinnovato il contratto. Chi si comporta bene la società non farà mancare nuovo contratto. Marusic e Mandas sono meritevoli di attenzioni e di adeguamento da una parte e di rinnovo dall’altra, detto che Marusic si rinnova il contratto automaticamente di un anno”.

Quanti margini ha Gila? In cosa può migliorare e cosa l’ha resa più orgoglioso di questa squadra?
“Io non capivo perché non giocava (ride, ndr). Non ho tempo di festeggiare e godermi nulla, il calcio ti pone sempre di fronte a sfide difficili e tutto si azzera in un nanosecondo. Il dispiacere è il non riuscirsi a godere neanche una vittoria, chi fa questo mestiere però lo sa benissimo”.

Ci può raccontare la formula di acquisto che ha portato qui Provstgaard e Belahyane?
“L’ho detto in tanti modi, il calcio si può fare in tanti modi. Conosco tutte le dinamiche e i tranelli, oltre che i segreti di questo mondo. Quando dico che il mercato è un poker allargato intendo proprio che ognuno bleffa a proprio modo. Il mercato si può fare gettando i soldi, perché i soldi non sono i tuoi e non hai rispetto per la gente, ma lo stesso mercato lo puoi fare con le idee. Lo scorso anno lo si vede con le operazioni Rovella e Pellegrini fatta con un’idea, così come abbiamo fatto quest’anno con Provstgaard e Belahyane. Non significa che non abbiamo pagato, perché poi i soldi verranno versati e i giocatori saranno pagati. Così facendo però si evitano problematiche e sanzioni, Reda e Oliver sono due giocatori di proprietà della Lazio presi a titolo definitivo. L’unico è Ibrahimovic perché il Bayern non voleva darcelo alle nostre condizioni, ma abbiamo fatto l’operazione in prestito con diritto di riscatto e il Bayern si è tenuto un controriscatto”.

Quanto è importante la Champions per la società?
“Non voglio fare pronostici perché poi vengono sovvertiti. Oggi c’è una forbice che si è vista, c’è un trend che abbiamo visto da questa squadra. Se si continua con l’umiltà e il lavoro ci possiamo togliere delle soddisfazioni, ma non possiamo mai abbassare la guardia. In questo campionato ci sta che l’ultima rende difficile la vita alla seconda. Già da domenica che viene il Monza dove sembra una partita scontata ma vedrete che non sarà così, anzi credo che sarà una delle partite più difficili che andremo ad affrontare. Quando ci sono queste squadre che si possono sottovalutare la presunzione ti può giocare brutti scherzi. Sono già in tensione per la partita di domenica, conosco il calcio e so che spesso se sottovaluti qualche squadra quei punti non li recuperi più. Speriamo di aver fatto tesoro di alcune cose”.

Queste formule servono per non rimanere legati dall’indice di liquidità?
“Ho detto una cosa diversa, è sfuggito il controriscatto. Non faccio il giornalista, non so chi fa il titolo. Se faccio un’operazione e mi viene messo un controriscatto io sono sempre perdente, per questo faccio un’altra operazione. Nel caso di Provstgaard e Belahyane non c’è alcun controriscatto, ma abbiamo riservato una piccola percentuale di futura rivendita. Il Bayern voleva il controriscatto e aveva altre vedute, poi la differenza la farà il calciatore. Se dovesse trovarsi bene può rimanere qui alla Lazio e questo può essere un elemento a nostro favore. Il Bayern non ha rifiutato questa formula, ma tiene a questo giocatore e ha spinto per avere questo controriscatto. Vedremo a fine anno cosa verrà fuori. Sugli altri non c’è nulla da eccepire, sono giocatori della Lazio. Abbiamo trovato formule giuste come negli anni precedenti”.

Qual è la collocazione tattica di Dele-Bashiru?
“Questa è una domanda tecnica che potrà esser fatta a Baroni. Io non entro nel merito delle scelte dell’allenatore, così come l’allenatore non deve entrare nel merito delle scelte della società. Ci deve essere grande rispetto e sintonia tra le parti, così si crea l’alchimia giusta da trasferire all’interno dello spogliatoio. Io non vado a chiedere delucidazioni sulle scelte tecniche, il direttore deve fare conto sulle scelte dell’allenatore. Sulle uscite l’allenatore pone un veto, poi il veto arriva fino a un certo punto. Se una società porta 100 milioni per un giocatore con tutto il bene il giocatore parte. Per Romagnoli abbiamo detto no e ce l’hanno chiesto, stessa cosa per Rovella, Dele-Bashiru e Tchaouna. Non solo abbiamo assecondato il parere del tecnico, ma abbiamo certificato e messo un timbro sul nostro programma. Vogliamo creare un gruppo importante nel tempo, non si possono cambiare 20 giocatori dall’oggi al domani. L’obiettivo è non deludere nessuno, se davo Nuno Tavares a 60 milioni qualcuno poteva storcere il naso. A gennaio ho detto no, a luglio se si presenta un’offerta importante la società può pensarci, anche sentendo l’allenatore ma in maniera diversa. Oggi siamo in piena corsa per la Coppa Italia, l’Europa e il campionato, come possiamo prendere in giro i tifosi indebolendo la squadra? Bisogna fare delle rinunce importanti, ma la coerenza ci deve essere”.