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Ajax-Lazio, Noslin: “Non potete capire quanto sono felice. Nella mia città per dimostrare e vincere”

Alla vigilia di Ajax-Lazio, sesta gara della prima fase di UEL, Tijjani Noslin parla in conferenza stampa dall’Amsterdam Arena:

Tijjani, come ti trovi a gestire questa conferenza stampa? 
“È un grandissimo onore, non avevo mai sperimentato una cosa simile prima. Quindi sono curioso di sapere quali domande arriveranno”. 

Si può ancora camminare per le strade di Roma, è molto cambiato?
“A Roma il calcio è davvero vivo. In alcuni posti ci sono diversi tifosi che ti fermano per chiedere una foto, ma questo non è assolutamente un problema”.

Ti ha aiutato venire dal basso? Quattro anni fa lavoravi da Subway.
“Questo ha a che fare con tutta la mia vita e con il modo in cui sono cresciuto. Se hai attraversato periodi difficili fin da piccolo, questo può aiutarti. Quello che impari per strada puoi trasferirlo anche nel calcio. Ad esempio la disciplina che si impara da casa”.

Ne parli con molta calma, ma nelle ultime due settimane hai vissuto un momento straordinario. Come vivi questo periodo? Quando te ne andrai da qui sarai un po’ meno tranquillo, salterai di gioia?
Non avete idea di quanto sia felice. Ovviamente questa è una conferenza stampa, per questo cerco di apparire più tranquillo. Ogni opportunità che ho per festeggiare o essere felice lo faccio, sono più che felice. Solo che è un po’ difficile dirlo, dipende anche da dove ti trovi”.

Tijjani, ti piacerebbe metterti in mostra qui in Olanda?
“Voglio mostrare a tutti quello che so fare. Ovviamente quando sei nella tua città ti vengono a guardare molti amici e parenti e vuoi mostrare qualcosa in più. Naturalmente do sempre tutto e lo farò anche contro l’Ajax, ma la cosa più importante è vincere la partita e non importa come”.
“Ovviamente voglio mostrare a tutti cosa posso fare. Naturalmente sei anche nella tua città, molti amici e parenti vengono a guardare. Quindi ovviamente vuoi mostrare qualcosa in più. Naturalmente anche contro l’Ajax, quindi daremo tutto. La cosa più importante è vincere la partita. In linea di principio non importa come viene fatto”.

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Mandas in conferenza: “Sono felice qui, voglio farmi trovare sempre pronto. E sul tiro di Neres…”

Il portiere biancoceleste Christos Mandas, intervenuto in conferenza stampa, ha commentato il successo per 3-1 della Lazio sul Napoli in Coppa Italia.

Lavoriamo in allenamento per giocare un calcio molto offensivo, noi non vogliamo segnare un gol e abbassarci. Andiamo sempre alla ricerca del prossimo gol. Anche a livello psicologico il calcio che proponiamo con mister Baroni mi fa sentire più sicuro, abbiamo più soluzioni e sappiamo esattamente dove sono i nostri compagni sul campo. Il mister ci dà sempre un piano di gioco e noi lo seguiamo regolarmente.

Ho un grande rapporto con Ivan, entrambi ci aiutiamo molto ma anche Furlanetto è un grande ragazzo. Ci aiuta tanto in allenamento. Il gruppo dei portieri è molto positivo.

Stasera secondo me potevo parare meglio sul tiro di Neres, ma ho visto il pallone all’ultimo momento. Domani voglio lavorare su questo, parlerò con l’allenatore dei portieri perché ho capito che posso fare meglio. Questa è la vita del portiere, in un momento puoi prendere gol e cambiare tutto.

Io sono sempre felice qui alla Lazio, anche per i miei compagni è meglio se sono felice. Se sorrido in allenamento aiuto i compagni, io sono sempre pronto per giocare e non so cosa succederà nei prossimi mesi. Io voglio farmi trovare sempre pronto per giocare e aiutare la squadra“.

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Baroni in conferenza: “Rigore? Episodio incommentabile, ma non recriminiamo. Sul risultato e i cambi…”

Dopo il pari a reti inviolate dell’Olimpico, il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato così, in conferenza stampa, la sfida di Europa League della Lazio contro il Ludogorets:

Loro sono venuti per difendersi, dovevamo fare qualcosa in più. Nel primo tempo siamo stati un po’ lenti nel far girare la palla. Arbitro? Quando una squadra fa una partita costantemente nella metà campo avversaria non può finire con 6 ammoniti, contro i 2 dell’altra squadra. Rigore? Episodio incommentabile, non ho fatto i complimenti all’arbitro ma non recriminiamo, queste sono cose che non possiamo gestire. Nel secondo tempo abbiamo accelerato, siamo stati poco puliti nella finalizzazione e anche nei cross. Sono partite in cui devi segnare e poi magari finisce in goleada. Dietro siamo stati bravissimi, queste sono partite pericolose.

Siamo amareggiati e delusi per un pareggio ottenuto dopo una buona partita. Non è facile per nessuno giocare contro una squadra che non dà ritmo ed è sempre bassa. Il risultato è una componente, ma ciò che non è un’opzione è che la squadra deve dare tutto. Il clima mi piace, siamo delusissimi e questo va bene, significa che non fa male solo una sconfitta ma anche un pari.

Non critico la prestazione del Ludogorets, noi dovevamo fare meglio. Se avessimo fatto il primo tempo come il secondo avremmo aumentato le possibilità di fare gol. Per me oggi viene fuori che difensivamente abbiamo fatto benissimo, non abbiamo mai dato spazio a loro per ripartire. Questo aspetto è andato molto, molto bene.

Io ho cambiato Pellegrini che sarebbe stato un cambio a prescindere, ma in più era ammonito; è l’unico terzino sinistro al momento. Avevo capito l’aria e ho tolto Tchaouna perché non volevo finire in 10. Vecino mi ha chiesto il cambio per un problema muscolare; al posto di Pedro volevo togliere Noslin, ma Pedro ha detto che non ne aveva più. Dia è uscito perché ha rimediato una brutta distorsione, gli hanno fatto una brutta entrata. Soeriamo bene per domenica. Questi ragazzi sono un patrimonio: pensiamo al primo Felipe Anderson o al primo Immobile. Sono calciatori a cui serve più campo, ma a me non sono dispiaciuti, neanche Tchaouna.

Trasferta di Amsterdam? Non è il mio terreno, io devo pensare al campo. Rimaniamo sulla squadra che per me può vincere molte gare, anche contro l’Ajax. Se parlo di altro finisco per dare alibi. A volte sbaglio io, altre i ragazzi e può avere una giornata storta anche l’arbitro“.

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Baroni in conferenza: “Maturità ed intensità, felice della classifica. Ora alimentiamo la passione” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa dopo la vittoria della Lazio a Monza (la quinta di fila, poker in campionato):

Baroni, questa è una Lazio che sa vincere anche con il cuore e sapendo anche soffrire?

“Siamo un gruppo che ha voglia di fare bene, ci abbiamo messo intensità per fare una grandissima partita. Serviva questo tipo di partita, perchè abbiamo visto tutte le partite del Monza ed è una squadra che ha messo in difficoltà anche Atalanta e Milan. Per me la Lazio si è dimostrata matura, qui non era facile per niente. Abbiamo avuto anche due-tre occasioni in cui potevamo segnare ma è stato bravo Turati. La vittoria per me è straordinaria, anche per come è stata gestita dalla Lazio questa partita”.

Perchè avete cambiato modulo giocando con il 4-3-3?

“Perchè avevamo bisogno di maggiore palleggio in mezzo al campo e mi serviva un vertice basso che potesse lavorare anche con i terzini per mantenere i loro quarti e contenere i due trequartisti. Per me è stata una grande Lazio perchè non era semplice affrontare il Monza. La classifica l’ho guardata, chiaramente sono contento specialmente per i nostri entusiasmi. Vogliamo aumentare e alimentare la loro passione, possiamo anche perdere in futuro. Può capitare. Ma non dobbiamo mai sbagliare la prestazione”

Un merito è stato quello di aver saputo fare una partita sporca? Dietro il miglior Pedro c’è il suo lavoro?

“Io dico che lui è un grande campione, se sta bene fisicamente è formidabile. Lui ha un senso di appartenenza incredibile, ha giocato con dei campioni ma si mette sempre a disposizione di tutti. Quando in una squadra ci sono calciatori così diventa tutto più semplice. Anche a Torino con la Juventus siamo riusciti a giocare anche alternando altre caratteristiche, da quella partita devo dire che siamo cresciuti”.

Rovella è uno dei calciatori che possono ritagliarsi uno spazio importante anche in Nazionale?

“Ho sempre cercato di tirare fuori il massimo da ognuno provando a valorizzarli. Lui può fare anche il vertice, perchè è mobile e sa giocare sia corto che lungo. Lui può fare il mediano, pure la mezzala che si butta e va dentro. Per me è un tuttocampista come si suol dire. Ho la fortuna che ci sono ragazzi di livello altissimo come Rovella e altri”.

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Baroni in conferenza: “Mentalità da grande squadra, Lazio la chance della vita. Ora equilibrio. Rovella…”

La Lazio supera 2-1 il Porto all’Olimpico e si aggiudica la vetta della classifica in Europa League. Così il tecnico biancoceleste Marco Baroni, in conferenza stampa, ha commentato la vittoria:

Faccio ancora i complimenti alla squadra. Credetemi, abbiamo vinto contro una squadra forte.

Dobbiamo crederci per noi e per la gente. Serve mentalità, creando una mentalità forte superi anche le difficoltà che potrai incontrare. E’ il percorso, è come la squadra arriva, che fa la differenza. Io difficilmente metterò un difensore per portare a casa un risultato, non sarei coerente con la proposta che porto in allenamento.

Io ci sono dentro completamente, fa parte del mio carattere. Ho avuto la chance più bella della mia vita, ho dormito due mesi a Formello, ho preso casa da poco ma spesso dormo lì. Quando dico che la squadra non mi fa dormire la notte, intendo che mi stimola. Vedo questa partecipazione alla mia proposta, significa che la squadra ci crede e dobbiamo andare forte.

Appunti nell’ultima conferenza con Nuno? Io risento le conferenze perché la comunicazione fa parte del nostro lavoro, lavoriamo anche su quel fronte.

Castro lo perderemo per qualche settimana. Patric credo abbia un’infiammazione, ma sono fiducioso.

Nello spogliatoio allo staff ho detto che ora tocca a loro lavorare, ci sono pochi giorni per rimettere in piedi tutti; serve lavorare sul recupero. Il tecnico lavora tanto e gioisce poco perché deve stare sempre sul pezzo. A Monza faremo la settima gara in 21 giorni.

Sono contento di vedere i ragazzi gioire e li lascio fare; sono professionisti e sanno comportarsi. Parlo molto di equilibrio perché è responsabilità mia portarlo nello spogliatoio. Ci fa piacere quando le cose vanno bene ma devo essere centrato.

Se è una vittoria da grande squadra? Sì, ma non avevo bisogno di questa partita. I primi 20′ di Torino sono da grandissima squadra. Quella sfida sarebbe stata diversa in parità numerica.

L’intelaiatura nella squadra non verrà mai cambiata. Mi sono arrabbiato sul gol, è vero. Nuno ha fatto una buona prova ma era stanco. Purtroppo ho dovuto aspettare che la palla uscisse ed abbiamo preso la rete; sicuramente serviva maggiore attenzione. Rovella ci ha dato ordine, ci siamo alzati. Erano scese delle risorse, servivano i cambi e li abbiamo fatti, dispiace ovviamente per il gol”.

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Romagnoli in conferenza: “Non sono stupito di questa Lazio. E sulle critiche…”

Bene la Lazio davanti ai suoi tifosi: i biancocelesti battono 2-1 il Cagliari nella gara valida per l’undicesima giornata di Serie A. Il difensore laziale Alessio Romagnoli, in conferenza stampa, ha commentato così il successo:

Sto bene. Non sono sorpreso di questa Lazio, abbiamo fatto un bel ritiro, abbiamo lavorato bene, siamo una squadra forte e lo sappiamo. Ci godiamo i risultati, ma siamo solo all’inizio. Siamo concentrati, pensiamo partita dopo partita.

Sarri era in un modo, Tudor era l’opposto e Baroni è una via di mezzo.

Non so se siamo più forti dello scorso anno, lo vedremo a fine stagione. Dobbiamo crescere, il campionato è lungo. Siamo contenti, penso che anche il pubblico apprezzi il nostro modo di giocare, quindi siamo tutti felici.

La nostra penso che sia una squadra molto forte, ma c’è da lavorare.

Critiche? Sinceramente non ci penso, sta a me dimostrare sul campo. Non ci faccio caso.

Se non fossi felice, andrei via. Non ho chiesto la cessione, mi sono stupito di aver letto certe cose. Mi sento centrale. Le gare sono tante, tutti giocheranno e c’è bisogno di tutti.

Come sceglie il mister i centrali? Noi li abbiamo saputi ieri; cerchiamo di stare sul pezzo, poi giocare ogni tre giorni non è facile. Serve una rosa ampia“.

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Baroni in conferenza: “Prova matura. Difficilmente vinceremo partite che non meritiamo. E su Patric e Castrovilli…”

La Lazio vince contro il Cagliari in casa: finisce 2-1 all’Olimpico, con le reti di Dia e Zaccagni, intervallate dal gol di Luvumbo. Il tecnico laziale Marco Baroni, in conferenza stampa, ha così analizzato la gara:

Sentivo che la squadra avevo bisogno di sostegno perché è stata una partita strana. Siamo andati subito in vantaggio e la squadra ha perso qualcosa andando troppo in verticale, ho fatto il cambio all’intervallo non per penalizzare Noslin ma avevo bisogno di mettere più palleggio. La squadra poi ha fatto 25 minuti benissimo con i tre centrocampisti, abbiamo creato. Dobbiamo pensare che il Cagliari ha fatto un tiro in porta su deviazione, è una squadra ostica, allenata bene e i giocatori sono attenti. Sono partite dove occorre dare tutto, faccio i complimenti ai ragazzi perché se non spendi tutto quello che hai non vinci.

Champions? Noi siamo in lotta con noi stessi e questa è la sfida più bella. Siamo ambiziosi come la piazza, io sono particolarmente ambizioso ma so che è più importante guardare il percorso. I numeri ci fanno molto piacere, ma il percorso ci porterà a raggiungere quello che vogliamo. Questa squadra può crescere, abbiamo dei giovani che stanno già facendo bene ma che possono dare ancora molto di più. Ci teniamo la classifica, ma dobbiamo recuperare velocemente perché giovedì affrontiamo una grande d’Europa. L’obiettivo è migliorare quanto fatto lo scorso anno, ma sarebbe un errore parlarne. C’era tanta pressione esterna in questa partita, sarebbe un errore se la squadra si specchiasse. Non vogliamo volare di sotto, vogliamo tenere questo entusiasmo che ci fa piacere, ma lo possiamo fare solo attraverso le prestazioni.

Il 4-2-3-1 non è facile tenerlo con così tante gare ravvicinate e ti porta a giocare in verticale, oggi però non c’erano queste condizioni e ci servivano i tre centrocampisti che ci hanno dato una tenuta della partita diversa. Dovevamo arrivare dentro l’area non con le verticalizzazioni ma attraverso la manovra, la squadra ha creato tante situazioni. Devo fare i complimenti ai ragazzi.

Pellegrini è un ragazzo che ha tante qualità, gli va presa la testa e il cervello e l’ho presa dall’inizio. Ha un potenziale che purtroppo va gestito, quando i giocatori non si sentono coinvolti vanno in difficoltà e li capisco. Se gioca con applicazione è un giocatore forte.

Patric ha iniziato la settimana con un piccolo fastidio, oggi abbiamo provato ma abbiamo deciso di non rischiare. Ha già fatto un esame strumentale e il giocatore sta bene, non escludo che possa recuperare per il Porto.

Castro ha bisogno di fiducia e la aspetta da me. Oggi ha avuto un piccolo problemino, adesso vediamo in settimana come sta. Non vedo l’ora di poterlo utilizzare, c’è stata questa esclusione dall’Europa che lo ha penalizzato nel minutaggio.

Gli altri sono ragazzi che devono fare il loro percorso e stanno crescendo, per me Tchaouna è un giocatore forte perché quando calcia fa gol ma si sta costruendo un ruolo. La stessa cosa vale Dele-Bashiru, hanno bisogno di comprendere ma lo faranno.

Oggi è una prestazione matura, sapevamo delle difficoltà della partita. Il gol all’inizio ci ha tolto qualcosa, questa squadra non deve mai perdere il filo. Difficilmente vinceremo partite che non meritiamo, oggi la squadra ha meritato perché nelle difficoltà create dall’avversario ha creato. A destra c’era un doppio terzino con tanta corsa e struttura fisica, c’erano giocatori esperti con tanta presenza fisica in campo. Sono partite complicate e aver concesso pochissimo è importante.

Lazzari ha fatto bene, era al rientro e sa di poter fare molto di più. Per lui la condizione fisica è fondamentale, per il suo infortunio ci volevano 30 giorni, dopo 25 ha giocato a Como. Sono stati bravi lui e lo staff sanitario, oggi l’ho forzato e per me ha fatto bene ma dobbiamo dargli il tempo di ritrovare la condizione che aveva prima.

Non possiamo sempre fare 3-4 gol, c’erano però i presupposti per segnare nel finale. Oggi c’era tanta voglia, guardate il bellissimo atteggiamento di Guendo quando è uscito, era arrabbiato e gli ho detto che a me piacciono i giocatori che vogliono stare sempre in campo“.

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Gila in conferenza: “Stiamo crescendo e attenzione premiata con la porta inviolata. E su Tavares…”

Dopo la vittoria per 3-0 contro il Genoa, il difensore biancoceleste Mario Gila in conferenza stampa ha così analizzato il match dell’Olimpico:

Fortunatamente sto bene. Le partite sono difficili, dobbiamo rimanere sempre attenti perché basta un attimo per subire gol. L’importanza del tenere la porta inviolata ti aiuta a ottenere un risultato d’oro, non era facile, il Genoa è una squadra che complica molto la gara. Siamo riusciti ad arrivare al 2-0 e abbiamo gestito meglio la gara.

Il mister sta facendo un ottimo lavoro, stanno giocando tutti gli elementi della rosa e tutti danno il 100%. Non solo i difensori, ma ogni elemento dà il massimo per aiutare la squadra a difendere bene. Siamo in un ottimo momento e questo ci aiuta a dare il massimo”.

Ci aspettavamo questa classifica, abbiamo fiducia in quello che facciamo già dal ritiro. Nelle prime partite non abbiamo iniziato a questo livello ma c’era fiducia nella proposta del mister, siamo in un momento positivo e dobbiamo sfruttarlo. Possiamo ancora migliorare e ottenere un risultato migliore prima di quanto fatto oggi, segnare prima e fare qualche clean sheet in più.

Tavares? A me piace, è un giocatore veloce che ha grinta e personalità. Vuole dimostrare tanto, viene da due anni dove non è riuscito a incidere per gli infortuni. Lo vedi che ha voglia di mangiarsi il mondo, ci mette questa grinta che trasmette anche ai compagni e trascina la squadra. Sono contento di giocare con lui.

Sono migliorato tanto a livello tattico e in questo ringrazio Sarri perché tatticamente mi ha aiutato molto, posso migliorare ancora tantissime cose. Posso leggere meglio i momenti della partita, ma sono contento di avere ancora margini di miglioramento. Siamo migliorati a livello di squadra, siamo venti giocatori dove tutti danno il 100% in campo perché c’è fiducia in tutti da parte del mister e di tutti i compagni.

Real Madrid? Mi aspettavo qualcosa di diverso ieri, è vero che il Barcellona ha giocatori fortissimi. Mi dispiace perché sono madridista, mi aspettavo qualcosa in più ma aspettiamo che si riprendano e torneranno a lottare per tutti i titoli. Non mi preoccupa, il Madrid è sempre il Madrid“.

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Baroni in conferenza: “Prova matura, siamo ambiziosi. Il tifo della Lazio ti avvolge. E su Noslin e Pedro…”

La Lazio batte 3-0 in casa il Genoa. Porta inviolata e punti importanti per i biancocelesti. Così, in conferenza stampa, l’allenatore Marco Baroni ha commentato la vittoria:

Prova matura da parte della squadra. Sono gare dispendiose, i ragazzi hanno fatto bene. La partita è sempre stata sotto controllo. Nel secondo tempo qualche calciatore l’ho visto in difficoltà e ho fatto i cambi.

Contento del gol di Noslin, era da un po’ che non giocava, e anche delle reti degli altri due subentrati. Il fatto che tutto il gruppo sia acceso è importante.

Noslin? Deve crescere. Io so le sue potenzialità, il gol con qualità e velocità lo avete visto tutti. L’ho detto anche altre volte, questi giocatori magari prima erano i più importanti della loro squadra, ora hanno compagni altrettanto forti e devono alzare il livello.

Pedro? Io non sono sorpreso da lui. E’ un giocatore che si allena talmente forte e sta talmente bene fisicamente che mi aspettavo queste prove. I calciatori si vedono per quello che danno e lui da tanto. Noi ce lo godiamo e ci stropicciamo gli occhi a guardarlo. Va gestito, come gli altri. Sia allena come uno che ha 27 anni.

La squadra lavora per attaccare perché ha i giocatori per farlo. Io credo che questa squadra dia il meglio di se quando attacca, quando va forte sugli esterni. Noi non prendiamo tanti tiri, la squadra deve difendersi correndo in avanti. Non possiamo difenderci correndo indietro, altrimenti dovrei mettere altri calciatori. Abbiamo messo anche tre centrocampisti, abbiamo ritrovato pericolosità. Lavoriamo su tutti questi dettagli.

Lazzari? Domani fa un controllo e speriamo di riaverlo.

Anche oggi Taty è andato al tiro, ha avuto occasioni, si muove. Io gli esterni li considero attaccanti, perché devono venire in mezzo al campo. Tchaouna in 10′ minuti poteva fare due gol. Per me l’esterno è un attaccante aggiunto che deve venire in mezzo. Stanno lavorando di squadra.

Io sono un uomo del ‘fare’ non del ‘dire’. Siamo ambiziosi, la Città lo è, la Società anche, ma dobbiamo passare dal lavoro e dalla crescita che stiamo avendo. Dobbiamo dare tutto, come stiamo facendo. La cosa importante è che la squadra si spenda, come sta facendo adesso.

I ragazzi stanno lavorando forte. Non lavoro su 11 giocatori, non l’ho mai fatto. I traguardi più importanti li ho raggiunti con chi giocava meno. Se li tieni in disparte non ti danno molto. Tchaouna o Dele, sono ragazzi che partecipano. C’è anche l’aiuto dei compagni. So che anche loro ci daranno tanto.

Non è stata una gara a ritmi alti, ma per renderle tali servono le due squadre. Loro ci aspettavano schierati, avevano grande copertura. Il Genoa ha fatto una partita complicata per noi dal punto di vista difensivo, non era facile trovare gli spazi ma la squadra è stata paziente. Tuttavia credo che abbiamo sempre avuto il controllo, tranne in quei 5′ in cui poi ho fatto i cambi.

Fisicamente la squadra sta bene ed ha l’entusiasmo giusto. Serve lavoro, dedizione e cura dei dettagli: da questo non possiamo uscire e non li faccio uscire.

Cambi di formazione giovedì in Europa League? Devo valutare. Mario ha preso una contusione forte, Adam si porta dietro un piccolo fastidio. Recuperiamo un giorno poi tiriamo le somme. Non dobbiamo per forza fare dei cambi, valuterò in base alle condizioni dei ragazzi.

Il coro dei tifosi? Questo è un tifo che ti avvolge, sempre di più. Lo vedo dai calciatori, il senso di appartenenza lo sentiamo forte tutti. Prima il coro non l’ho sentito subito, mi dispiace ma questo vi fa capire come sono concentrato sulla partita. Lo scetticismo ci poteva stare. Io so solo che darò tutto e di più per fare bene, lo meritano tutti: chi mi ha dato questa chance, tifosi, squadra e la Città. Grazie a tutti.

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Baroni in conferenza: “Meravigliosa Europa per la mia Lazio di personalità. Gigot mi piace, quando Dele parte…”

Marco Baroni, allenatore della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria per 2-0 in casa del Twente nella terza giornata di Europa League, cominciando però da un tema spiacevole come i cori razzisti all’indirizzo di Tchaouna: “Uno spiacevole episodio. Ci sono stati ululati segnalati all’arbitro. Io stavo togliendo Pedro, poi però ho tolto Tchaouna perché non era più tranquillo. Episodio incomprensibili. Abbiamo tranquillizzato il ragazzo. Ha ricevuto cori razzisti anche Dele-Bashiru. È una cosa incommentabile”.

Questa Lazio ha ancora margini di miglioramento?
“Abbiamo fatto una grande partita. La superiorità numerica era meritata per come abbiamo approcciato la gara. Con la nostra pressione siamo rimasti sempre molto alti e abbiamo creato l’espulsione. La squadra è rimasta sempre dentro la partita. Queste sono le partite più difficili, basta un niente per complicarle. Loro hanno fatto tanti falli, ma noi abbiamo avuto personalità. Complimenti ai ragazzi. Dobbiamo continuare a lavorare forte, il gruppo c’è, è unito e coeso. Io cerco di dare opportunità a tutti, lo faccio perché se lo meritano”.

Gigot e Dele-Bashiru come li ha visti?
“Gigot mi piace, è aggressivo. Siamo contenti, abbiamo arruolato un altro giocatore forte e siamo contenti. Oggi non voleva uscire anche se aveva i crampi. È un ragazzo straordinario che si è calato nel gruppo perfettamente. Parla il suo percorso, la sua storia. Dele-Bashiru anche ha fatto bene. A lui servono queste partite, migliorare la velocità della testa. Ha fatto un buon palleggio, spesso giocando in avanti. Oggi è andato in verticale e quando parte non si tiene. Comunque hanno fatto tutti una grande partita, anche Tchaouna. Ora dobbiamo recuperare velocemente perché tra due giorni abbiamo una gara complicata”.

Nessun gol subito, è un dato positivo.
“Non mi sorprende. La squadra ha molto equilibrio, non ci tirano tanto in porta. Il 90% è lavoro, 5% è voglia di fare gol e l’altro 5% è di non prenderlo. Questa squadra può vivere ogni pallone come l’ultimo”.

Un commento sul primo posto in classifica in Europa League?
“La squadra in questo momento sta facendo bene. È una competizione meravigliosa, bellissima, una grande opportunità. La dobbiamo cogliere gara dopo gara. Dobbiamo mettere dentro altri punti, non voglio dire quanti. Sono tutte partite difficili”.

Può fare un punto sugli infortunati?
“Lazzari siamo vicini al rientro, sono fiducioso che lo possiamo recuperare. Lunedì deve fare un controllo, ora deve forzare un po’. Non corriamo rischi, ma sta bene. Abbiamo necessità della spinta dei terzini, con Lazzari e Nuno Tavares abbiamo una spinta forte. Pellegrini ormai sono tante partite che va dentro e fa bene”.