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COPPA ITALIA DICHIARAZIONI

Atalanta-Lazio, Sarri: “Una gara non vale la stagione, ma voglio rifarmi in Coppa Italia. Per fare di più serve qualità” (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta:

Domani partita salva-stagione o sbagliata come definizione?

Una definizione tipicamente giornalistica, non ce n’è una che salva la stagione. Questo messaggio è da addetto ai lavori. Dal punto di vista mediatico esistono poi queste definizioni.

Nelle scelte saranno decisive le indicazioni da Napoli?

No, ma le indicazioni dagli allenamenti. Poi ci sono tante riflessioni, abbiamo 4-5 calciatori che sono quasi guariti clinicamente, poi tra la guarigione e la prestazione agonistica ci sono 25 giorni di differenza. Alcuni hanno un minutaggio limitato, sarà fondamentale in una gara di cui non conosciamo la durata.

La Coppa Italia può far diventare questo un anno uno e non un anno zero? Il piano partita sarà come quello di Napoli?

Io devo fare l’allenatore e delle valutazioni. Questa manifestazione dura 5 partite, non può essere indicativa sulla stagione. L’Atalanta ha caratteristiche che possono diventare come quelle del Napoli a volte, delle similitudini ci sono, poi sono diverse le caratteristiche individuali.

Tre centravanti diversi nelle ultime tre gare.

Sono entrate in gioco anche le condizioni individuali. Noslin è uscito da Napoli con un po’ di acciacchi. Vediamo domani.

La Lazio supera i propri limiti contro le grandi squadre: questione di motivazioni o caratteristiche?

Il discorso delle motivazioni è essenziale, però non può essere l’unica spiegazione, Magari per caratteristiche ci sposiamo meglio contro squadre che fanno la partita, e non quando la dobbiamo fare noi. Questo può spiegare certi risultati. Dobbiamo lavorare per trovare più continuità. 

Come sta Basic?

È stato due mesi e mezzo fermo. Una volta rientrato, ha fatto molta fatica a Firenze, meno a Napoli. Sembra in evoluzione positiva, non so però quanti minuti abbia.

La semifinale di Coppa Italia dopo quella saltata con la Juve per le dimissioni nel 2022-23. Un aspetto simbolico in più per lei?

Io ho perso una finale ai rigori, poi ne ho persa un’altra in Inghilterra al settimo rigore. Prima di tutto mi piacerebbe passare e farne un’altra.

Come sta Maldini? Noslin lo insidia?

Maldini è guarito clinicamente, ha una tendinopatia cronica. Ha momenti in cui sta molto meglio, altri in cui l’infiammazione è invalidante. Oggi sembra meno infiammato, però quanto può giocare non lo so. Può giocare, ma quanto non lo so. A cinque cambi mi devo fermare. Noslin sta bene, ha preso due-tre colpi ma è roba normale. Se ci fosse stata la partita dopo 7 giorni non sarebbe successo nulla. Dia sta bene. Sono tutte soluzioni da prendere in considerazione, quanto non sei sicuro dei 90 minuti l’ideale sarebbe farli partire perché così non si sprecano i cambi, ma a un certo punto mi devo fermare, sennò finisco gli slot al primo tempo. Buttare giù la formazione così è difficile.

La Lazio arriva da una partita convincente, quanto è stata importante una vittoria così?

Sono sempre importanti, questa squadra è stata 13-14 mesi senza due vittorie consecutive. Ultimamente la Lazio sta facendo risultati con più continuità, la mancanza di continuità è sempre stato un difetto che stiamo cercando di togliere. La sosta ci ha un po’ interrotto le inerzie positive, stiamo cercando di lavorare ma non so se abbiamo risolto questo difetto.

Importanza dei tifosi stamattina?

Bella mattinata per noi, impegnativa perché una partita così richiederebbe una tranquillità maggiore. Ma ci fa piacere, abbiamo visto tante famiglie e tanti bambini, quando si avvicinano al calcio è sempre importante. Ora ci piacerebbe ritrovarli allo stadio.

Marusic può giocare? Rovella ha finito la stagione?

Marusic ha fatto una buona parte della seduta con la squadra esclusa la parte iniziale con un’attivazione particolare. Domani mattina risollecitiamo di nuovo e vediamo, è fermo da un paio di settimane, oggi era la prima seduta con noi. Io tutti e 5 i giocatori che non stanno bene non li posso rischiare. Rovella sembra abbia avuto il via libera dai medici per avere qualche impatto sulla spalla operata, farà ancora una settimana a parte, poi forse rientrerà in gruppo. Spero di riaverlo per qualche partita.

Aveva parlato di base da costruire per il futuro, l’obiettivo da inseguire domani è il massimo che può raggiungere questo gruppo o si può puntare a qualcosa in più?

Questo gruppo ha avuto 52 infortuni, quanti punti ci ha levato non lo so. Evidente che certe partite ci sono stati episodi arbitrali, quanti punti ci ha tolto non lo so. Stessa cosa i tifosi allo stadio. Il gruppo poi va implementato con determinati valori.

La Lazio spesso ha sofferto sui cross alle spalle dei terzini. Quanto complicato evitare situazioni così?

L’Atalanta è famosa in tutta Europa per le situazioni quinto-quinto, non penso sia diventata famosa per i gol solo contro noi. Noi siamo migliorati molto nel palleggio, se uno legge i commenti sembra che abbiamo vinto in contropiede. Il primo gol arriva dopo un minuto di possesso palla. Il secondo gol arriva da un’uscita dal basso. Come quando dicono che le difese a zona sui calci piazzati non si possono fare, i numeri dicono il contrario. Non saremo mai una squadra dal fine palleggio, ma siamo cresciuti. Il palleggio deve essere rapidissimo e va trasportato velocemente nella metà campo avversaria.

Cancellieri o Isasken?

L’unica cosa su cui non ho dubbio, è che ho fame. Sono due giocatori che hanno tantissimi pregi e qualche difetto. La scelta in stagione l’ho fatta sempre in basa al momento. Cancellieri ha iniziato meglio, poi Isaksen ha dato di più, ora ristà in forma Cancellieri. Isaksen ha sofferto mentalmente l’eliminazione con la Danimarca, ora mi sembra che stia meglio.

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Lazio, conferenza Sarri: “Taylor raro, Lazzari crampi. Futuro? Napoli ipotesi remota, ho due anni di contratto” (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, al termine della gara con il Napoli al ‘Maradona’:

“Alla gestione delle partite non ci credo. Le partite vanno aggredite, perché se non le aggredisci, le subisci. Io avevo chiesto questo ai ragazzi, senza il retropensiero di mercoledì, altrimenti avremmo fatto una brutta partita. La squadra ha fatto una buona partita, ho fatto giocare i giocatori più adatti, senza pensare a chi dovrà giocare mercoledì. Martedì pomeriggio faremo la conta di chi è nelle condizioni di giocare e poi faremo la formazione. Io però sono contento di quest’interpretazione”.

Sul momento della Lazio

“Noi a livello di determinazione in campo abbiamo fatto un buon periodo. La sosta ci ha fatto perdere un po’ l’inerzia delle tre-quattro partite precedenti, oggi l’abbiamo ritrovata. Nell’ultimo mese a mezzo questa squadra ha sbagliato, in parte, solamente la gara contro la Fiorentina. Abbiamo fatto 13 punti. Abbiamo vinto contro il Napoli, due volte contro il Milan, con la Juve. Quando troviamo squadra che si chiudono, facciamo fatica, ma credo che si tratti di caratteristiche della squadra”.

Sulla condizione fisica di alcuni calciatori

“È una squadra che non ha tecnica raffinata per giocare contro squadre chiuse. Come sta Lazzari? Ha avuto solamente dei crampi, non credo che sia niente di particolare. Avevo paura solamente dei polpacci, i polpacci di Lazzari sono famosi. Credo che sarà sicuramente in grado di giocare mercoledì”.

Sul passato al Napoli

“Non abbiamo vinto niente, ma abbiamo fatto un viaggio bellissimo. Quando entro in questo stadio, l’emozione è forte”.

Sulla panchina di Isaksen

“Necessità. Qualcuno era concordato che dovesse uscire dopo 65 minuti e l’abbiamo fatto. Poi Noslin doveva uscire per crampi, e far entrare Isaksen. Ma nel frattempo sono successe altre cose e gli slot erano rimasti solamente due, e abbiamo fatto altre scelte”.

Su Taylor

“È un ragazzo giovane ma che ha già delle buone esperienze. È un ragazzo intelligente, io raramente ho visto giocatori arrivare in Italia e adattarsi subito al nostro campionato. È sicuramente difficile per gli stranieri venire qui e giocare in Serie A. Sta facendo bene, penso che abbia anche qualche margine di miglioramento”.

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Conferenza Sarri: “Futuro? In questi giorni parlerò solo con la Lazio, sentiamo se ha un programma. Su arbitri e l’accoglienza viola…” (AUDIO)

Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, ha risposto ai giornalisti riuniti in conferenza stampa, al termine di Fiorentina Lazio, nella media room dell’Artemio Franchi di Firenze.

“Io vorrei giocare sempre su buoni livelli, perché è difficile tirare fuori il coniglio dal cilindro in una sola partita. Io stasera la squadra non l’ho vista male. Il vantaggio è stato un po’ casuale, potevamo anche segnare all’inizio. Poi la Fiorentina si è abbassata, noi abbiamo avuto delle difficoltà nel trasformare il predominio in occasioni pericolose”.

Sarri sugli infortuni stagionali

“Penso che i tanti infortuni siano l’unione di tanti fattori che ci hanno portato a questa stagione di grande difficoltà. La situazione di Maldini è cronica e ogni tanto si deve fermare”.

Sarri sui gol che non arrivano

“Se avevo la soluzione al nostro problema ero al Real Madrid. Le ultime due partite abbiamo trovato squadre che sono andate in vantaggio e hanno fatto un blocco bassissimo e segnare non è facile per nessuno. Se poi mi dite che il possesso palla non conta nulla, io non sono d’accordo. Il nostro problema è l’area di rigore, non il possesso”.

Sarri sul suo futuro e quello della Lazio

“Devo ascoltare la società. Se dipendesse da me gli farei spendere sul mercato 700 o 800 milioni. A livello di futuro sentiamo la società cosa ha in mente, se ha un programma. Faremo delle valutazioni: se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita. Io quel che posso dire è che in questi giorni parlerò solo con la Lazio”

Sarri sul possibile futuro in viola

“L’accoglienza del Franchi è stata emozionante. Nell’anno in cui sono stato fermo è stata la tifoseria che mi è stata più vicina. Forse perché sono cresciuto qui dietro in piazza Alberti… Probabilmente, però, non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina”.

Sarri sulle storie tese con Paratici

“Negli ultimi tempi i rapporti erano più tesi ma mi fanno piacere le sue parole. Quello scudetto fu sottovalutato perché si pensava che fosse dovuto e invece quella era una squadra a fine ciclo”.

Sarri sul rigore non dato a Noslin

“Stanno arbitrando ognuno per i cazzi propri. Se lo chiedi a me i rigori sono altri, se mi chiedi se era rigore con i parametri di questa stagione ti dico di si”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘9 GENNAIO’ – Punto Flaminio, Ercole: “A fine aprile la conferenza dei servizi preliminare. Poi o pubblico interesse o bocciatura. Sui vincoli…” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Non credo che dal Comune arriveranno ulteriori richieste dopo la prima fase di integrazioni. Ora il contesto in cui si capirà se le criticità del progetto Flamino della Lazio siano state superate sarà la conferenza dei servizi. Entro fine di aprile dovrebbe partire la conferenza preliminare, dopodichè o passerà il pubblico interesse o la proposta della Lazio sarà bocciata. Come ad esempio era accaduto al progetto della Roma Nuoto. Laddove arrivasse il ‘no’ si ripartirebbe da zero. I vincoli sono molti, il principale è tutto ciò che c’è sotto il Flaminio. Con i diritti di superficie richiesti da Lotito è tutto più complicato, già in passato sono stati individuati dei resti che ostacolano tutto. Lotito è convinto di poter gestire anche questa situazione, sono curioso di vedere e come. Poi c’è il nodo dei parcheggi e tanti altri. Bellissima l’idea di raggiungere lo stadio senza macchine, ma a Roma dal punto di vista culterale è molto complesso. Lo sviluppo della Metro C potrebbe dare una grossa mano, ma sono progetti futuri che il progetto della Lazio non contempla”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio nona per Lotito non è un problema. Pensa solo alla politica, club un mezzo, non un fine” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste sono partite di preparazione all’unica gara che conta. Non è facile giocare con tante assenze, senza pubblico e senza motivazioni. D’altronde se abbiamo un presidente che pensa solo alla politica, questo è lo scenario. Tutti hanno parlato di questa situazione, allenatore e calciatori, meno che lui. Per lui la Lazio nona non è un problema, l’importante è ottenere il massimo con il minor sforzo, chiaramente economico.

La Lazio è un mezzo, non un fine, timbra il cartellino la domenica allo stadio, ma non va a Formello. Anche la comunicazione viene fatta dalla agenzie, non dalla Lazio, quindi senza mai parlare in prima persona, senza metterci la faccia. Il problema è solo uno e si chiama Claudio Lotito. In quasi 22 anni, non ha mai chiesto scusa, o meglio, non si è mai preso le sue colpe, o responsabilità.

La Lazio da oggi è nona in classifica, è scesa, e la posizione potrebbe ancora calare perché all’orizzonte ci sono le trasferte a Firenze e a Napoli. La Lazio, come dicevo ad inizio stagione, finirà tra l’ottavo e il dodicesimo posto.

Mancata conferenza? Per farla servirebbero argomenti, il problema è questo. Ormai non bastano le parole, servono fatti concreti. Sono frasi di circostanza quelle delle conferenza, dette, o fatte dire, per guadagnare tempo.

La situazione è chiara: Ratkov è costato 13 milioni, Dia 12, Maldini 14, Noslin 16. Quando si acquista Belahyane per Baroni, che non lo faceva giocare neanche a Verona, di cosa vogliamo parlare?

Per commentare bisogna essere oggettivi e quindi vanno anche riconosciuti gli errori di Sarri. Per me è troppo schiavo delle sue idee, Pedro non riesce a partire titolare, Ratkov poteva forse essere utile contro questo Parma. Detto questo però, se pensiamo che il problema di questa Lazio sia l’allenatore, non abbiamo capito niente”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la presentazione del ‘Sogno Responsabile 2032’ rallenta: la situazione

La Lazio continua a lavorare sia per il Flaminio, sia per l’evento “Sogno Responsabile 2032”. In merito alla presentazione di quest’ultimo piano di rilancio della S.S. Lazio però, sembra esserci un rallentamento.

Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione del Flaminio, lo scorso 17 febbraio il responsabile della Comunicazione della Lazio, Emanuele Floridi, aveva di fatto annunciato la probabile data dell’evento: il 30 marzo.

Al momento, siamo già al 26 marzo, non giungono conferme sulla data dell’evento. Inoltre, non è arrivata alcun tipo di indicazione, sia su un’eventuale nuova data, sia sulla location dell’evento. “Sogno Responsabile 2032”, come anticipato dal club, dovrebbe illustrare le linee guida, economico-finanziarie, della società capitolina.

“Vogliamo dimostra che in Italia si può fare calcio in maniera sostenibile, sia senza indebitarsi, sia senza dover ricorrere necessariamente ad un fondo”, dichiarò il 17 febbraio scorso lo stesso Floridi. Al centro della conferenza, che comunque dovrebbe tenersi entro un lasso di tempo ragionevolmente breve, si parlerà sia del Flaminio, sia dalla quotazione della Lazio al Nasdaq di New York. Laziofamily

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Verso un altro anno zero, ma ho un contratto e alla Lazio sto bene. Grazie tifosi, andrò sotto la Curva”

Il tecnico della Lazio, Maurizo Sarri, è intervenuto alle 14 in conferenza stampa per anticipare i temi di Lazio-Milan, in programma domani alle 20.45.

“Appello di Sarri è stato raccolto dai tifosi, una motivazione in più? Che conferme ti aspetti? Sia io sia i ragazzi siamo contenti di giocare davanti la nostra gente e in uno stadio pieno. Li ringraziamo e speriamo di farlo anche sul campo in una partita difficilissima”.

“E’ causa di forte motivazioni in un momento n cui potrebbero non esserci. Dobbiamo darci obiettivi: anche se all’esterno non contano niente, devono essere importanti per noi. I ragazzi per impegno e dedizione ci sono sempre stati, abbiamo sbagliato due, tre gare”.

“Mia spetto conferme e anche qualcosa in più. Mi sono piaciuti la mentalità dell’approccio e l’aggressività finale. In mezzo delle pause da evitare. Il Milan ha caratteristiche definite, ti colpisce anche quando non sembra essere in controllo. Anche qualità tecniche e fisiche elevatissime. Non dobbiamo dare campo aperto perché hanno accelerazioni importanti. Sono temibili anche in area”.

“In questi giorni abbiamo provato Patric e Taylor vertice basso. Romagnoli lo proviamo fino alla fine ma la situazione è difficile. Difficoltà nel provare i calci di fermo con una squadra fisica? Per noi ora sono un problema per limiti strutturali. Poi cambiando sempre formazione devi mutare il posizionamento sui calci piazzati”.

“I tifosi hanno avuto grande peso anche nelle scelte passate. Mi piace l’ambiente, i tifosi. E’ un ambiente con cui sono in sintonia. Mi piace che i tifosi mi chiedano un saluto sotto la curva. Di solito non vado sotto la curva per rispetto dei miei giocatori, domani lo farò”.

“Modric è un mostro di umiltà perché alla sua età si rimette in gioco con un’applicazione fortissima, penso anche alla fase difensiva. E’ uno dei più grandi di questo periodo. Modric e Pedro sono due fuoriclasse che hanno una testa particolare. Penso anche alla gestione mentale della fase finale della loro carriera”.

“Sui giocatori meno impiegati come libri da scrivere, come Dele Bashiru? Se chiedo ai miei giocatori di raggiungere certi obiettivi devo scegliere una formazione che mi consenta di arrivare a questi obiettivi. Przyborek ha fatto un mese difficile, giocava da ragazzino qual è. Vediamo quando sarà pronto”.

“Lazio-Milan uguale ai due precedenti stagionali? Il Milan ti lascia credere di avere il controllo, ma io dico sempre ai miei che col Milan il momento più pericoloso è quando abbiamo palla noi”.

“Zaccagni come sta? Ha avuto una stagione complicata, inziata con un intervento e proseguita con probelmatiche che gli hanno negato la continuità. Nelle ultime gare sta crescendo, spero possa fare un bel finale di stagione e si veda il miglior Zaccagni”.

“Dele Bashiru uomo chiave domani? Se si aprono spazi lui sta migliorando, in questo senso può aiutarci. E’ un libro ancora da scrivere ma le sensazioni iniziano ad essere positive”.

“Fabiani ha ribadito cose vere, dati di fatto come il contratto. Se uno dei due non è contento ne parleremo. la situazione attuale è questa. Si prospetta nuovamente un anno zero. Penso ai tanti in scadenza che se non rinnovano ci porterà a ricominciare da zero. Allegri allena la società col fatturato più alto in Italia, qualcosa gli invidi ma questo fa parte del gioco, è normale”.

“Maldini con me l’esterno non lo può fare per le caratteristiche che ha. Magari a 15 minuti dalla fine posso utilizzarlo largo, ma solo in questo caso”.

“Sarri è pronto a un nuovo anno zero? L’ideale un “anno uno”, ma la situazione fa pensare a una situazione differente. Io ho un contratto in essere, se la società mi dice il contrario, che non vuole continuare, farò altre considerazioni. Altrimenti la situazione è questa”. 

“In merito al portiere, Furlanetto ha qualche chance o si punterà esclusivamente su Motta? Credo che debba esserne scelto uno e farlo crescere. Uno ha 20 presenze tra i pro, l’altro 12-13. Sono entrambi in fase di formazione a prescindere dall’età. Ora stiamo provando con Motta, vediamo nelle prossime gare”.

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FORMELLO

Lazio, il ritorno dei tifosi, Milan e futuro: domani la conferenza stampa di Sarri

Il ritorno – per una sera – dei tifosi all’Olimpico dopo il suo appello alla società, un clima gara che si annuncia tutt’altro che “avvilente”, la sfida al corregionale Allegri con la nota emergenza infortuni e le sempre verdi curiosità circa un futuro sulla panchina della Lazio tutto da decifrare tra provocazioni e tensioni a distanza con la società. Repertorio di temi ampio nella conferenza stampa di presentazione del match contro il Milan per Maurizio Sarri: la conferma dell’appuntamento mediatico è arrivato questa mattina dal club stesso: “Interverrà sabato 14 marzo, alle ore 14:00, presso la sala stampa del Training Center S.S. Lazio”. Le parole prima del campo, riflettori sul Comandante.

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COPPA ITALIA DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Bello se tutti avessero la mia pazienza. Il prossimo sia un anno con investimenti. Atalanta? Ecco cosa ha detto Fabiani” (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia della semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Atalanta:

Giornata di vigilia in casa Lazio. Domani alle ore 21:00 i biancocelesti saranno impegnati all’Olimpico contro l’Atalanta nella gara di andata delle semifinali di Coppa Italia. Proprio in vista del match va in scena da Formello la conferenza di Maurizio Sarri. Di seguito le sue parole.

È ancora un anno zero è cambiato qualcosa?

Era chiaro dall’inizio, l’ho detto io ma anche la società. Bisogna per forza avere pazienza da parte di tutti. Io una bella dose ce l’ho messa, sarebbe bello la mettessimo tutti”.

Che valore dà a questa partita in prospettiva?

Per il futuro penso non abbia grande peso. Il prossimo anno deve essere un anno uno, non zero, con ogni evenienza. Poi sappiamo che domani sarà difficilissima, contro l’unica italiana ancora in Champions. Sappiamo che sarà difficile, servirà orgoglio. Abbiamo fatto fuori le due finaliste dello scorso anno, serve la mentalità di chi sa che per quanto difficile ce la possiamo gicoare”.

Sente la vicinanza del club?

Ho visto il ds anche mezz’ora fa. È chiaro che i programmi saranno sempre e comunque fatti dalla società. Ma il prossimo anno dovrà essere un anno uno, di investimenti per essere più competitivi. Penso che programmare ora sia difficile, capire chi potrà essere sul mercato tra tre mesi è difficile”.

Si può ritrovare l’entusiasmo in due giorni?

Se domenica la squadra era così non era responsabilità solo dei giocatori manche di allenatore, staff, società e ambiente. Era spenta inaspettatamente, due settimane fa abbiamo fatto tre gare in sei giorni e di buon livello. È stato inaspettato questo calo di energie nervose e mentali. Domani avremo la riprova se il motivo fosse l’attesa di questa partita o altro”.

Qual è a livello di club la principale differenza con l’Atalanta? Si è ampliato il divario?

All’Atalanta hanno fatto un percorso lungo iniziato dieci anni fa, percorso che piano piano li ha portati a conquistare l’Europa quasi ripetutamente e quindi hanno iniziato a fare altri investimenti e ora si può permettere determinati giocatori. Chiaro che il divario così possa ampliarsi. Questo percorso la Lazio deve farli e fare investimenti nell’ottica di tornare in Europa con continuità per avere forza economica superiore”.

Questa Lazio ha ancora un’anima?

Forse pensavi alla domanda e non mi hai ascoltato: l’ho detto, veniamo da tre partite di livello in sei giorni.abbiamo sbagliato una partita in maniera totale, nell’arco del percorso può succedere e le responsabilità sono di tutti. Ma in un’annata così ci stanno anche gare come questa. Non è che succede solo a noi, anche ad altre squadre che hanno fatto 91 punti perdendo 3-0 a Udine”.

Recupera qualcuno per domani?

Ieri si sono allenati Gila e Pedro, non Basic che valuteremo oggi. Vedremo chi di questi 3-4 può essere recuperabile in maniera totale o parziale”.

Cosa ha sbagliato la Lazio negli ultimi due anni per arrivare a una stagione simile?

Se la società dice che noi in Europa siamo convinti di non andarci perché è un anno zero e l’allenatore dice le stesse cose di che speranze parliamo? Le ambizioni erano quelle di ricostruire la squadra, i risultati ci interessano fino a un certo punto. La differenza è che la squadra precedente era forte e a fine ciclo, con un nuovo ciclo ora dobbiamo vedere. Al momento la squadra attuale è inferiore per valore tecnico, poi vedremo gli investimenti e cosa accadrà alla fine di questi tre anni. C’erano giocatori qui da tanti anni, preferivano andare a un’esperienza diversa per gli ultimi anni di carriera. Le solite cose che succedono a fine ciclo”.

Quanto sarà importante la reattività dei mediani? 

A Torino tatticamente potevamo cambiare sette moduli ma il risultato sarebbe stato lo stesso. Per primo conta l’atteggiamento, questo è evidente. Chiaramente i nostri tre centrocampisti dovranno fare un gran lavoro con gli esterni che dovranno rompere sui quinti. È una gara difficile non tatticamente, ma per la grande qualità dell’avversario. Sarà una gara di sofferenza anche se nell’ultima con loro abbiamo perso ma la sensazione era che ce la potessimo giocare”.

Le dà ancora gusto allenare qui?

Se uno a Roma sta dietro le polemiche si ammazza dopo pochi giorni. Non ascolto quello che viene detto all’esterno. È chiaro che faccio l’allenatore e tutti vorrebbero la squadra più forte di quella che hanno”.

I tifosi hanno richiesto di far passare il pullman a Ponte Milvio. Sarà possibile?

Purtroppo mi sono informato con la società e la Questura non concede di cambiare il tragitto, dispiace perché sarebbe stato importante avere un contatto. Rispetto le scelte delle persone, hanno i loro motivi e li rispetto. Sottolineo che a noi mancano”.

I tifosi saranno presenti sotto la curva, si aspetta che questo possa influire? 

Io spero che i tifosi si possano sentire da dentro, già sentirli sarebbe un grande segno di partecipazione alla partita da parte loro“.

Quando ha parlato di futuro nebuloso è una cosa che ha sentito dal gruppo o che sta venendo anche a lei?

È un concetto di sensazioni che può avere la squadra, che può vedere tutto incerto”.

Ha chiesto pazienza a tutti. Riguarda anche l’interno?

Ho parlato col ds mezz’ora fa, ha detto che in questa partita bisogna accettare ogni risultato ma non siamo andati oltre. Non è una cosa che sento all’interno”.

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Lazio, conferenza Sarri: “Squadra triste e senza energie. Le motivazioni vengono da dentro. Maldini ha una…” (AUDIO)

Le conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, dopo il match con il Torino: “

“Come energie eravamo inferiori all’avversario. Non abbiamo mai preso una palla vagante, l’assurdo è che noi abbiamo cinque palle gol e loro quattro. La sensazione è che dovessimo giocare 20 minuti per tirare. La mancanza di solidità difensiva per noi è una novità, siamo sempre stati una squadra con applicazione difensiva. Già alla vigilia c’erano rischi palesi, abbiamo sbagliato il reclutamento di energie mentali. Con l’Atalanta sarà una partita difficilissima, ancora di più essendo una doppia gara”

Sugli infortunati

“Maldini non ha un affaticamento, ha una tendinopatia al ginocchio: non so dire”

Sulla prestazione

“Questa squadra è sempre stata presente, anche a Cagliari. Oggi è stata una situazione diversa, una squadra triste e senza energie. Quando non prendi le palle vaganti, è inutile parlare del modulo. La realtà è questa, è inutile giustificarsi”

Su Ratkov

“Serviva maggiore vivacità, poteva darla Noslin, Ma sapevo che se la squadra non fosse cambiata, sarebbe stato inutile”

Sull’attacco e la difesa

“Stasera sono 5 palle gol a 4, vuol dire che abbiamo creato qualcosa…lI problema l’ho visto nella tase difensiva, ma non solo nella linea”

Sul ritiro pre-Atalanta

“Se hai grandi motivazioni, le trovi anche a un giorno dalla partita. Se non le hai, puoi stare in ritiro un mese. Dobbiamo trovare motivazioni che vengono da dentro”