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COPPA ITALIA

Montepremi Coppa Italia: ecco quanto si giocano Lazio e Juventus

Archiviata la 30a giornata di Serie A, è tempo di Coppa Italia con le semifinali Juventus-Lazio e Fiorentina-Atalanta. Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, arrivare in fondo alla manifestazione vale almeno 5 milioni di euro (per la finalista perdente) e fino a 7,6 milioni di euro per chi solleva il trofeo. Il tutto senza dimenticare gli incassi da botteghino per ogni partita disputata in casa. Inoltre la vincitrice parteciperà alle Final Four di Supercoppa Italiana in Arabia, con un montepremi totale di 23 milioni. Accedere alla finale della Coppa Italia, e considerando anche la Supercoppa, potrà portare complessivamente per ogni club da un minimo di 6,5 a un massimo di 15,6 milioni di euro.

IL MONTEPREMI DELLA COPPA ITALIA
– Raggiungimento degli ottavi di finale – 400mila euro
– Raggiungimento dei quarti di finale – 850 mila euro
– Raggiungimento della semifinale – 1,7 milioni di euro
– Finalista perdente – 2 milioni di euro
– Vittoria in finale – 4,6 milioni di euro

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Juventus-Lazio, Oddi: “Tudor coraggioso, in coppa voglio vedere la stessa voglia…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Contro la Juventus in campionato mi è piaciuto tutto, dall’atteggiamento della squadra alle scelte di Tudor. Tutte giuste e credo le faccia anche per la gara di questa sera, quando torneranno giocatori importanti. Mi auguro di vedere una bella Lazio anche in Coppa Italia. Basta un risultato per rigenerare entusiasmo nei tifosi, questo è importante. Onestamente non avevo mai visto una Juventus così brutta, è un momento particolare per loro, con una serie di risultati negativi record. Stasera mi aspetto lo stesso atteggiamento visto in campionato. Voglio vedere la voglia di fare bene ed il coraggio di un tecnico che ha scelto l’undici già sapendo quello che avrebbe fatto in coppa. La fortuna aiuta gli audaci. Il fatto di non aver schierato subito dei titolari inizialmente ha sorpreso, il risultato gli ha dato ragione. Ha fatto delle scelte per capire la compatibilità con il nuovo modulo. La partenza è stata davvero buona”.

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COPPA ITALIA

Lazio, in semifinale con la Juve: appuntamento ad Aprile, ritorno all’Olimpico

Se fino ai quarti la formula della Coppa Italia prevedeva la ‘gara secca’, le semifinali si giocheranno con andata (mercoledì 3 e giovedì 4 aprile) e ritorno (mercoledì 24 e giovedì 25 aprile) ma il programma non è stato ancora ufficializzato (le gare dovrebbero iniziare tutte alle ore 21). Il primo round della sfida tra Fiorentina (testa di serie numero 8) e Atalanta (n.5) verrà giocata al ‘Franchi’ di Firenze, con il match decisivo in programma tre settimane dopo al ‘Gewiss Stadium’ di Bergamo. Andata allo Stadium di Torino invece per la Juve (n.7) che poi farà visita alla Lazio (n.3) allo stadio Olimpico di Roma, dove è in programma anche la finale di mercoledì 15 maggio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, timidi segnali di ripresa. Guendouzi già leader, se avesse giocato così Milinkovic…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Ieri contro il Genoa ho visto un miglioramento nella velocità di palleggio e di manovra. Gila era partito male ma poi si è confermato in positivo, altri stanno mantenendo quello stato non brillante che gli impone di cambiare marcia. Positivo il fatto che si continua a non prendere gol, questo aggiungerà fiducia alla squadra. Il momento continua a non essere positivo, ma piano piano si sta vedendo un miglioramento. Tutto sembra portare nella giusta direzione, ci sono dei timidi segnali positivi, mi sembra che la condizione mentale sia più libera. E’ la strada giusta, ora bisogna continuare a migliorare, molto dipende dalla velocità di esecuzione della manovra e dalla libertà di testa dei singoli.

Guendouzi già leader? Nessuna sorpresa, ne ho sempre parlato in questo modo. Non credo che Milinkovic dopo 15 gare avesse preso per mano la squadra come l’ha fatto il francese in una situazione anche di difficoltà. Mi auguro possa restare alla Lazio per 5-6 anni, sarebbe importante per il club. Ieri fa il gol, fa due assist molto belli e tanto altro. Allunga la squadra con continui movimenti senza palla, fa percussioni che mettono in grandi difficoltà gli avversari, è dinamico. Ha mentalità, quella che ha il grande giocatore, ogni pallone per lui è quello della partita. E’ la dote dei calciatori importanti”

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COPPA ITALIA

Lazio-Genoa, i convocati di Sarri: out in cinque e il club conferma su Vecino…

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati per la sfida di domani in casa contro il Genoa (ore 21:00), valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia Frecciarossa.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;

Difensori: Gila, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Ruggeri;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Rovella;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Gonzalez, Immobile, Isaksen, Pedro, Sana Fernandes.

In vista della gara contro i rossoblu, Mattia Zaccagni sconta un turno di squalifica, mentre Nicolò Casale, Alessio Romagnoli e Luis Alberto sono indisponibili. Out per motivi disciplinari Matias Vecino.

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ESCLUSIVE

26 MAGG10 – Hernanes: “Noi ed i tifosi, abbiamo scritto la storia. Che orgoglio!” (AUDIO)

26 Maggio 2013-23, ANDERSON HERNANES in collegamento a ‘SVB’: “Entrati nella storia”

“Siamo entrati nella storia, sono fiero di aver contribuito ad aver fatto il regalo migliore ai tifosi della Lazio. Abbiamo scritto la storia tutti insieme. Sono molto legato alla spiritualità, per la finale di Coppa Italia non feci una preghiera speciale, faceva parte della mia quotidianità. Ovviamente fu così anche quella mattina, dal punto di vista della tensione. Ero molto concentrato, il cervello stava sempre al punto della partita, mentre io cercavo di pensare solo ai dettagli del momento. Già questo è un allenamento alla partita. Non volevo sbagliare nulla, non facevo casa alla motivazione degli altri, volevo che tutto fosse normale. Petkovic? Lui è un tecnico che mi è piaciuto molto. Bene dal punto di vista tattico, ma lui era uno molto bravo soprattutto dal punto di vista dei rapporti ed umano. Era sempre molto tranquillo, bravo nel comunicare con la squadra, questo è un fondamentale molto importante.

La Lazio di oggi forse è anche più completa nei vari reparti. Questo si nota dalla Champions che hanno raggiunto. La nostra era una squadra forte, importante, ma forse quella di Sarri è anche migliore. Io sono orgoglioso della mia carriera, mi è mancato un pezzo importante, il mio fisico. Non avevo una grande esplosione, era tutto basato sulla tecnica e sull’intelligenza di gioco”.

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DICHIARAZIONI

26 MAGG10 – Klose: “Quel derby la felicità. Il mio compagno di stanza diventato Re di Roma…”

Anche Miroslav Klose, ancora molto legato alla Lazio e allo stesso Lulic, ha ricordato quel giorno nel libro di Argentini passando anche per il derby del 2011: «Sono arrivato alla Lazio nel 2011 e ho capito fin da subito che quello della Capitale era un derby speciale. Mi ricordo che quando arrivati erano due anni che la Lazio non ne vinceva uno. Poi arrivò la partita, la vincemmo e io segnai allo scadere il gol decisivo, e vedere la gioia dei tifosi sia quel giorno che i giorni dopo agli allenamenti, dove si strinsero con calore intorno a noi, mi fece capire definitivamente quanto era importante il derby della Capitale».

Poi sull’avvicinamento al 26 maggio: «Ricordo che la società ci mandò in ritiro a Norcia. Ci eravamo andati altre volte quindi quel posto evocava momenti brutti che avevamo passato in alcune occasioni. In quei giorni abbiamo parlato molto, abbiamo scherzato, insomma ci siamo divertiti e avvicinati ancora di più come un gruppo stretto».

Infine sui festeggiamenti: «Quando è finita la partita è stato fantastico. Sono andato subito a prendere Lulić e me lo sono messo sopra le spalle per portarlo in giro per il campo e farlo acclamare dai tifosi della tribuna e della Curva Nord. Lui quel giorno era diventato il Re di Roma. È stato il mio compagno di stanza e soprattutto è un caro amico con cui mi frequento ancora. Ancora oggi quando riguardo i video e le foto dei festeggiamenti provo emozione e mi sento veramente felice».

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SOCIETA'

Decennale 26 maggio: Lazio e Mizuno svelano la maglia celebrativa

Mizuno, leader mondiale di abbigliamento e attrezzature sportive, ha svelato un kit speciale per celebrare l’anniversario della vittoria della Coppa Italia nel 2013.

Sono passati 10 anni da quel famoso 26 maggio, quando un gol di Senad Lulic al minuto 71, regalò alla Prima Squadra della Capitale la conquista del Trofeo nazionale, la vittoria nel derby e la supremazia cittadina.

Sono i colori nero e oro a caratterizzare lo speciale kit “Anniversary” realizzato in versione limitata e composto da maglia, pantaloncino e calzettoni e accompagnato da una capsule collection di abbigliamento freetime e accessori: una track jacket, t-shirt, un cappellino, una sciarpa, uno zainetto, una gymsack e un pallone.

Il packaging della maglia rende il kit ancora più esclusivo: è inserita infatti all’interno di un cofanetto realizzato con dettagli premium in rilievo, con particolari come la carta velina e l’adesivo di chiusura a celebrare il 26 maggio 2013.

IL DESIGN

Nel design di questa maglia celebrativa sono stati incorporati dettagli che la impreziosiscono e la rendono ancora più unica e speciale.

Il numero romano “X” stampato sull’orlo delle maniche a costine, rappresenta il 10° anniversario.

Lo slogan “l’Aquila è Roma” impresso in oro sulla parte alta della schiena è un riferimento all`iconica aquila Olympia per ispirare il senso di orgoglio e appartenenza al primo Club della Capitale nato nel 1900.

Sulla parte frontale della maglia compare sul petto la storica data della vittoria “26.05.2013” mentre lateralmente sono applicati il logo Runbird di Mizuno sul lato sinistro e lo stemma ufficiale del Club sul lato destro. Entrambe le applicazioni sono in rilievo e in oro che ricorda il colore scintillante del trofeo. Dettagli che impreziosiscono la maglia con un visual decisamente premium.

Il concept della maglia è sviluppato attraverso la fusione del primo storico logo della S.S. Lazio con una texture diagonale stampata in rilievo a rombo che ricorda idealmente l`armatura con la quale la squadra ha combattuto in campo per conquistare la storica finale.

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SUPERCOPPA

Supercoppa italiana con Napoli, Inter e Fiorentina: 5 squadre in corsa per l’ultimo posto

La Fiorentina raggiunge l’Inter. Non solo nella finale di Coppa Italia in calendario mercoledì 24 maggio allo Stadio Olimpico di Roma, ma anche nelle Final Fuor della Supercoppa italiana. Infatti a gennaio 2024 in Arabia Saudita ci sarà il battesimo della nuova formula varata dalla Lega Serie A, seguendo l’esempio della Spagna. 

Oltre alle due finaliste della Coppa Italia parteciperanno le prime due squadre classificate in campionato. Per lo scudetto del Napoli manca solo la certezza aritmetica, così in pratica resta in palio solo un posto: per cui restano in corsa Lazio, Juventus, Milan, Roma e Atalanta. Se l’Inter dovesse arrivare seconda, si qualificherebbe la terza in classifica. 

Per il momento non è stato ancora chiarito il criterio in base al quale verranno accoppiate le quattro squadre partecipanti per la Supercoppa: se attraverso un sorteggio oppure se i campioni d’Italia giocheranno contro la perdente della finale di Coppa Italia da una parte e i vicecampioni d’Italia giocheranno contro la vincente della Coppa Italia dall’altra parte del tabellone. 

Il nuovo format può essere rimesso in discussione di anno in anno, anche in base ai calendari internazionali visto che dalla stagione 2024/2025 partiranno la nuova Champions League e il nuovo Mondiale per Club. 

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Dubbio Ciro. La Lazio, dopo il ko contro il Torino, vuole ripartire e vuole farlo nella difficile trasferta di San Siro contro l’Inter. L’incognita però è rappresentata dal Capitano e soprattutto da come mister Sarri deciderà di gestire le sue forze. Come riporta il Corriere dello Sporti dolori dell’incidente sono alle spalle ma certo dopo tutti gli infortuni di quest’anno la forma fisica e la brillantezza non sono ancora al top. Per questo il tecnico lo valuterà tenendo Felipe Anderson pronto nel suo ruolo di falso nueve. Sarri, visti gli impegni contro Inter, Sassuolo e Milan, ragionerà a lungo raggio: Immobile non sarà titolare in tutti e tre i match ma si alternerà con il brasiliano considerando anche Pedro. Chi è sicuro di giocarle tutte? Oltre a Felipe anche Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Delio Rossi: “Sarri ha un gioco codificato, se è in serata no, la Lazio non ha tante soluzioni offensive” (AUDIO)

“A me non manca la partita della domenica, mi manca la quotidianità: allenare, programmare… giusto o sbagliato che sia è quello che so fare.

Il gioco di Sarri è un gioco codificato. Ogni reparto è legato e se si tengono distanze e brillantezza, si fa il bel gioco. Se manca uno di questi elementi ti devi affidare ai singoli, E nella Lazio non ce ne sono così tanti di giocatori in grado di fare la differenza nell’uno contro uno. Secondo me si affidano un po’ troppo allo spartito.

La Lazio ha migliorato la fase difensiva perché la si cura di più e sono migliorati i giocatori. Forse in attacco non c’è stato lo stesso miglioramento. Se l’avversario si abbassa, sei in una serata meno brillante e non funzionano quelli bravi nell’uno contro uno, ecco che la Lazio fa fatica. E ieri è stata una serata così…

Alla Lazio servirebbe a centrocampo un giocatore con le caratteristiche di gamba e aggressività, ma dipende da ciò che vuole Sarri.

Ripeto, in partite così, bisogna qualche volta andare fuori dagli schemi.

La cilindrata mentale è allenabile? Dipende: ci sono giocatori che hanno bisogno di motivazioni estrinseche che sono il 98% del totale – e quelli non li puoi migliorare – e poi c’è il 2% che gioca sempre al massimo fregandosene di qualsiasi fattore esterno. Ma sono davvero pochi. I calciatori sono strani animali…”

Alessio Buzzanca