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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, tifosi e squadra due anime connesse ed unite. Il claim della stagione è…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Prime Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“In Parma-Lazio sono accadute cose bellissime anche sugli spalti. La tifoseria Lazio, come sempre, ha dato una grande dimostrazione di originalità anche nella rielaborazione. C’è stato un ritorno iper-contemporaneo del ‘Forza Mitica Lazio’ che rivisita in chiave moderna la prima scenografia con bandiere e striscioni di un derby del 1932. Queste elaborazioni creative mi interessano molto. Lazialità è stile e sostanza, mezzo e messaggio. Quella gara è stata la sintesi di lazialità in virtù anche di tutte le difficoltà superate in caso. C’è stata una connessione, due entità, due anime connesse e marcianti all’unisono. Un’atmosfera molto bella e lodata, sia calcistica che di estetica ultras, che mi auguro di ritrovarla domani contro la Cremonese. La società è un’altra cosa, sta da un’altra parte. Il claim di lazialità del 2026 è ‘al di là di tutto’. Per un breve periodo ho anche perso l’entusiasmo di andare allo stadio, ora c’è un ritorno di passione e voglia di essere presenti. Nonostante tutto sto qui e tifo la mia Lazio”.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Provedel: “Tutta la carica di Parma per una gara perfetta con la Cremonese. Qui ancora a lungo…”

Alla vigilia del match di Serie A contro la Cremonese, il portiere della Lazio, Ivan Provedel, è intervenuto sul Match program ufficiale della gara:

Quanta carica ha lasciato l’impresa contro il Parma?

«Il successo di Parma mi auguro che ci abbia dato entusiasmo e soprattutto la forza di credere ancora di più nel nostro lavoro quotidiano. Se lo facciamo nel modo migliore, può aiutarci a raggiungere risultati come quello di sabato scorso. La mia parata nel finale? Sono contento di aver respinto quel tiro e di aver aiutato la Lazio a centrare la vittoria in quel modo».

Arriva la Cremonese, una delle rivelazioni di questa prima parte di stagione.

«La Cremonese è una squadra forte e organizzata, sarà una partita difficile, dove i dettagli faranno la differenza. Servirà una Lazio perfetta per vincere».

Cosa ti ha insegnato l’anno che sta per finire?

«Il 2025 mi ha dato la possibilità di allenarmi per cercare di migliorare e soprattutto di giocare per la Lazio. Spero che anche il nuovo anno possa regalarmi esattamente le stesse cose».

Sei il portiere con più parate del campionato, un orgoglio che magari potrebbe tornare utile anche in ottica Nazionale.

«Aver avuto la possibilità di incontrare a Formello il ct Gattuso quest’estate è stato bello. Il mio obiettivo è pensare solo a fare il massimo con la Lazio, poi tutto quello che arriverà lo prenderò con entusiasmo».

49 clean sheet e soprattutto quattro anni di Lazio, una storia intensa.

«Essere ancora qui dopo quattro stagioni per me è un orgoglio. Spero di poter rimanere ancora a lungo, darò il massimo ogni giorno per dimostrare di meritare ancora questa maglia».

Ti sarebbe piaciuto giocare con qualche ex biancoceleste del passato?

«Ne sono passati tanti di campioni, mi sarebbe piaciuto allenarmi con Marchegiani e Peruzzi. Avrei potuto imparare molto da loro».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Cremonese, Sarri senza otto giocatori e mezzo. Noslin dalla panchina, Pedro o Tavares in avanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio si avvicina alla gara importante di domani contro la Cremonese con la solita emergergenza. Rischia di dover fare a meno di nove giocatori, diciamo otto e mezzo in virtù delle condizioni di Noslin. Anche Romagnoli ha la febbre, è migliorato, non dovrebbero esserci problemi per lui. Vediamo oggi come sta l’olandese. Non penso giocherà dall’inizio, ma sicuramente sarà convocato. Ieri è stato provato Tavares alto nel 4-3-3. Bisogna capire se è davvero in ballottaggio con Pedro o deve essere considerata un’ipotesi da utilizzare in corsa.

Nel riepilogo della probabili formazione inserisco lo spagnolo con Castellanos e Cancellieri; Vecino al posto di Basic. A proposito, oggi verrà presentato il ricorso per la squalifica del croato con poche possibilità che venga ridotta ad un solo turno. Doveroso, comunque, che la Lazio ci provi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, contro la Cremonese traguardo importante per il neo papà Gila

Giornate ricche di emozioni per lo spagnolo, appena diventato papà.

Torna domani in campo dopo aver scontato la squalifica: Mario Gila si riprende la Lazio dopo essere diventato papà in queste ore per la prima volta. Come evidenzia il Corriere dello Sport, contro la Cremonese lo spagnolo toccherà le 100 gare in biancoceleste, una quota simbolica raggiunta nella prima occasione da neopapà. Con una nota ufficiale ieri la Lazio gli ha fatto gli auguri per la nascita dei due gemelli: «Sono nati Ares e Vittoria, primogeniti di Gila! Il presidente Claudio Lotito a nome di tutta la Lazio, la squadra e lo staff tecnico, le redazioni di Lazio Style e tutti i tifosi, porgono i più sinceri auguri a papà Mario e mamma Eleonora».

Una bella coincidenza da celebrare domani, si legge, con il posto da titolare riconsegnato al centro della difesa. Se in coppia con Romagnoli, si scoprirà soltanto con la rifinitura di oggi (ore 16): Alessio è alle prese con un attacco influenzale, potrebbe recuperare in tempo, ma Provstgaard rimarrà in preallarme fino all’ultimo. Il danese è in vantaggio su Patric in caso di forfait del titolare sul centrosinistra. Gila, sostituito da Patric a Parma, ora è pronto a riprendersi la maglia lasciata al connazionale sabato scorso. Non sarà una sfida qualsiasi, bensì la numero 100 con la Lazio. Ecco la suddivisione delle 99 finora disputate: 71 in Serie A, 4 in Champions, 15 in Europa League, 3 in Conference, 5 in Coppa Italia e una in Supercoppa Italiana.

Adesso la sua importanza, conclude il quotidiano, è certificata anche dalle statistiche: nell’attuale Serie A Gila è il giocatore della Lazio che ha vinto il maggior numero di contrasti (14) e di duelli aerei (30).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio-Cremonese è una finale. L’assenza di Basic è pesante. E su Pedro…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A maggior ragione se ci saranno ulteriori defezioni, sarà fondamentale la prestazione di Sarri. Credo che Sarri gli abbia parlato, io fossi l’allenatore gli farei capire che effettivamente mi affido a lui, alle sue giocate, alla sua esperienza.

Lazio-Cremonese, è una finale. Per me queste due partite, quella di domani e quella di Udine, ti condizionano il resto del campionato. Può dare tante risposte questa gara, per la continuità, per compattare ancora il gruppo, per gestire un’altra emergenza.

Quella di Basic è una perdita importante, da quando è entrato ha fatto girare bene la macchina; ha interpretato bene il ruolo, a differenza di Dele-Bashiru. Ha messo dentro qualcosa che allo spartito di Sarri mancava.”.

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, calvario emergenza: anche la febbre per Noslin e Romagnoli. Riecco Pedro

La Lazio si prepara alla sfida contro la Cremonese in un clima di persistente emergenza. L’infermeria continua a condizionare le scelte di Maurizio Sarri, costretto a fare i conti con assenze, acciacchi e valutazioni dell’ultimo momento. Alla lista dei problemi si è aggiunta la febbre che ha colpito Noslin, elemento sul quale il tecnico contava per dare freschezza e profondità all’attacco. La situazione resta fluida anche sul fronte difensivo. Alessio Romagnoli è ancora in dubbio e verrà valutato fino a ridosso del match. In caso di forfait, Sarri dovrà rivedere nuovamente l’assetto arretrato, già messo alla prova nelle ultime uscite. L’emergenza non riguarda solo i singoli, ma una condizione generale che sta accompagnando la Lazio da diverse settimane.

In questo scenario prende corpo l’ipotesi Pedro. L’ex Barcellona, nonostante l’età, resta una risorsa preziosa per leadership e affidabilità. Sarri lo considera una garanzia nei momenti complicati e potrebbe rilanciarlo dal primo minuto, adattandolo da esterno offensivo o utilizzandolo in una posizione più centrale a seconda delle necessità. La sua capacità di leggere le partite e di gestire i ritmi può diventare un fattore chiave.

Con Noslin ai box e poche alternative pienamente disponibili, l’attacco biancoceleste è sotto osservazione. Castellanos e Cancellieri restano opzioni concrete, ma l’assetto offensivo potrebbe cambiare anche a gara in corso. Sarri studia soluzioni pragmatiche, consapevole che in questa fase conta soprattutto la solidità.

La Lazio arriva alla partita con la Cremonese incerottata ma determinata. In un momento così delicato, l’esperienza e il carattere potrebbero fare la differenza più delle scelte tattiche. Il Corriere dello Sport.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Logico dare in prestito Mandas. Cremonese? La Lazio non commetterà l’errore di…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Credo sia logico mandare a giocare in prestito Mandas. Se non gioca si svaluta, è uno di quelli che puoi dare. Su di lui, è tempo di prendere una decisione. Poi mi metto soprattutto mi metto nei panni del tecnico, se l’uscita di scena di un giocatore puo’ comportare un beneficio su altri aspetti va fatto.

Lazio-Cremonese e rischio di pensare sia facile? No, la Lazio non ricadrà in quell’errore, ancor di più nel momento in cui ti manca un giocatore così importante come Zaccagni. Lui, soprattutto in casa, ha sempre fatto qualcosa in più degli altri. Non sarà una partita impossibile, ma ci sarà da soffrire anche sabato. La cosa fondamentale è importante essere pronti a farlo. Il morale è quello giusto, ma i punti fatti dalla Cremonese sono stati meritati. E’ una squadra tosta, ha buoni attaccanti come Bonazzoli e Vardy, sono pericolosi sui calci piazzati”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ennesimo cambio forzato: per la Cremonese ballottaggio Pedro-Noslin

Ancora tante assenze per Sarri che studia le mosse in vista di Lazio-Ceremonese.

Sabato all’Olimpico arriverà alla Cremonese e, oltre agli infortunati e a coloro che sono partiti per la Coppa d’Africa, Sarri dovrà fare a meno anche degli squalificati Zaccagni e Basic. Il tecnico, evidenzia il Corriere della Sera, praticamente non avrà a disposizione nessuno del tridente che ha schierato per sei partite di fila fra ottobre e novembre. Oltre a Zac, infatti, non ci saranno Isaksen (infortunato) e Dia (partito per la Coppa d’Africa).

Sarri però, si legge, non ha dubbi su chi schierare a destra (Cancellieri) e al centro (Castellanos), deve invece decidere se puntare su Noslin o su Pedro a sinistra. Noslin con due gol all’attivo in 126 minuti giocati, ha la media realizzativa migliore della rosa (segna ogni 63 minuti) e può vantare anche il delicatissimo rigore conquistato in pieno recupero contro il Torino. Un contributo, insomma, l’olandese lo dà eccome. Il Comandante non lo ha però mai schierato dal primo minuto. Solo contro il Bologna, fra l’altro, gli ha concesso 30 minuti. Nelle altre 9 apparizioni in campionato Noslin ha giocato sempre meno di 30′; Sarri lo ritiene più adatto a gara in corso, con le squadre più lunghe.

L’allenatore, conclude il quotidiano, lo ha utilizzato come alternativa (sempre a gara in corso, appunto) all’attaccante e non come esterno. Schierarlo dall’inizio con la Cremonese e chiedergli di muoversi da ala significherebbe aspettarsi da lui cose diverse rispetto a quanto fatto fino a questo momento. L’alternativa però è Pedro: lo spagnolo ha un minutaggio superiore (360 minuti contro 126), ma nelle ultime due partite non ha giocato. L’ex Barcellona, inoltre, ha spiegato di non gradire più il ruolo da esterno: gli vengono richieste cose che il fisico non gli consente più di fare. Sarri dovrà scegliere, ed effettuare l’ennesimo cambio. Ancora forzato.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro la Cremonese Pedro dal 1′. E su Rovella e Cataldi… ” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La squadra adesso ha fame, riconosce il 4-3-3; mancando degli interpreti ci può stare un cambio. Castellanos e Noslin interagiscono bene, il primo è più di reparto, l’altro più istintivo, attacca la profondità. Insieme Sarri li ha già provati.

Nel 4-3-3 Tavares davanti? La vedo complicata questa situazione, per le indicazioni che dà Sarri. Lasciare Pedro fuori dal 1′ sarebbe un errore, magari in questa emergenza il portoghese può subentrare allo spagnolo.

Questa emergenza permette di studiare due sistemi. Pedro dal 1′ perché è un campione, non ha bisogno del contentino, trasmette qualcosa in più; a meno che la scelta non sia di comune accordo, se il giocatore non si sente al 100%.

Isaksen ha più colpi di Cancellieri, nella corsa, nel dribblare nello stretto, in velocità; Cancellieri ha dei colpi ed è più furbo. Credo che entrambi abbiano margini di miglioramento, forse Cancellieri può diventare un ottimo giocatore nel ruolo ma non un top; per l’altro dipenderà anche dal carattere, dalla tenuta mentale.

Cataldi è più equilibratore davanti alla difesa, Rovella può dare più i ritmi di gioco. Stesso ruolo ma con qualche caratteristica diversa. Tra i due, nella forma migliore, preferisco Rovella. Ma con questo Danilo qui, Rovella deve tornare ai suoi livelli altrimenti al momento Cataldi non si può togliere”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio su Brescianini? Buon giocatore, ma quando parlo di qualità…”. Poi su Cataldi-Rovella… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Quando penso a ciò che serve alla Lazio per migliorare la squadra penso a nomi possibili che hanno un certo tipo di caratteristiche di qualità. Per esempio, apprezzo molto Vlasic, ma è chiaro che ora il Torino non te lo possa dare. Samardzic è assolutamente ciò che servirebbe dal punto di vista tecnico. Sarebbe l’ideale, ma è chiaro che sembra fuori portato a livello economico. Brescianini? Lui è un giocatore alla Frattesi per capacità di inserimento. Sono simili, sentono la porta, poi uno è più fisico dell’altro. E’ un buon giocatore, ma quando parlo di qualità faccio riferimento al talento, al modo di toccare la palla, all’ultimo passaggio. Tutte doti che mancano. Se ripenderei Luis Alberto? Se non sapessi il modo in cui si sono lasciati, direi di si. Anche sono per un anno, uno come lui lo rivorrei certamente.

Cataldi ed il ritorno di Rovella? Il primo l’ho trovato migliorato. Sarri per lui è stato fondamentale per la fiducia che ha sentito e per come l’ha specializzato nel ruolo. Sono connubbi che nascono e vanno al di là di tutto. Rovella è un altro buonissimo gestore di palloni. Mi piace molto, è anche fisico, lo ritengo più bravo di Cataldi, ma ora per riprendersi una maglia da titolare serve la migliore versione di Rovella. Non si può neanche escludere che possano coesistere con degli aggiustamenti. Certo che, con questo Cataldi, puoi anche aspettare una settimana in più”