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DICHIARAZIONI

Zaccagni pre match: “Partita fondamentale, ecco cosa dobbiamo fare…”

Capitan Zaccagni, a pochi minuti dal derby, ha presentato Lazio-Roma ai microfoni Dazn:

“Riscatto? Partita fondamentale, perché è un derby e per la classifica. Vogliamo dare una gioia ai nostri tifosi. 

Cosa dobbiamo fare? Il derby è una partita a sé, l’abbiamo preparato bene e siamo convinti di poterci giocare le nostre carte”.

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DICHIARAZIONI

Baroni pre match: “Dobbiamo dare tutto. E su Dele-Bashiru…”

A pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Roma, mister Baroni ha presentato il derby a Dazn:

“Come arriviamo? È una gara in cui dobbiamo dare tutto tutti insieme, la squadra lo sa.

Il derby di Roma si può giocare anche scesi dall’aereo, zero alibi. La squadra deve viverlo e giocarlo, sentendone la bellezza.

Cosa ho chiesto a Dele-Bashiru? È un giocatore che è rientrato da un infortunio, ci dà profondità e muscolarità. Partita che si vive tutti insieme e, nell’ottica della strategia della gara, ci può dare una mano importante.

Sarebbe straordinario vincere il derby, la bellezza di questo derby è il trasporto che ti dà la nostra gente.

Siamo tutti concentrati e lo dobbiamo giocare tutti insieme”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Dele-Bashiru promette: “Derby speciale, ci faremo trovare pronti”

“Non c’è bisogno che sottolinei quanto sia importante il derby per noi e per i nostri tifosi, lo affronteremo con tanta fiducia per provare a conquistare la vittoria. Il derby è una partita speciale, grazie anche alla spinta dei nostri tifosi, e non ha bisogno di presentazioni. Per questo ci faremo trovare pronti. Sono molto felice di aver realizzato già cinque gol in questa stagione. Ovviamente se dovessi segnare anche nel derby, sarebbe quello più importante. Ma al di là della mia presenza in campo, però, la cosa fondamentale rimane sempre il risultato della squadra”. Sono queste le parole di Fisayo Dele-Bashiru, centrocampista della Lazio, ai canali ufficiali del club prima del derby. Poi un pensiero all’Europa con il ritorno alla gara perso contro il Bodo/Glimt in Norvegia: “In Europa, così come nella gara d’andata contro i giallorossi, non abbiamo offerto la nostra prova migliore, non voglio trovare scuse. Sicuramente, le condizioni ambientali non ci hanno aiutato. Contro il Bodo/Glimt è stata una partita fisica, era perfino difficile correre rispetto alle gare che affrontiamo solitamente. Non è stato facile adattarsi alle condizioni del campo. Ma sono sicuro che giovedì otterremo un grande risultato”, conclude.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nel rispetto della tradizione: novità maglia per il derby

Possibile novità a sorpresa per la Lazio nel derby della Capitale che si giocherà questa sera allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 20:45. La squadra allenata da Marco Baroni potrebbe tornare a vestire, eccezionalmente per oggi, la maglia celeste adottata nella prima parte di stagione.Lo riporta il Corriere dello Sport, che annuncia come dovrebbe essere accantonata solo per stasera la maglia bianca dei 125 anni del club per favorire il ritorno momentaneo della home, la cui ultima partita risale proprio al derby di andata.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ritiro derby e pranzo con Lotito…

Lo aveva annunciato Baroni ieri in conferenza stampa: tutti in ritiro a Formello nella notte pre derby, per compattarsi e concentrarsi su una sfida che vale tanto non solo in termini cittadini ma anche per la classifica e soprattutto per il morale in vista del match di giovedì sera. Lo sa bene anche Lotito, che ieri intorno a ora di pranzo si è presentato a sua volta a Formello. Il patron ha caricato la Lazio prima dell’allenamento, senza far riferimento alla gara di giovedì scorso: non è il tempo delle ramanzine, ma quello di compattarsi in vista di cinque-sei giorni che potranno decidere la stagione dei biancocelesti.

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RASSEGNA STAMPA

Ancora derby da oltre 60mila: la Nord prepara lo spettacolo…

A ieri sera erano già 63.000 gli spettatori certi di un posto, tra i 38.000 biglietti venduti e i 25.000 abbonati biancocelesti (al netto di “aquilotti” e tessere nei settori riservati alla Roma). Un colpo d’occhio imponente, con circa 42.000 laziali pronti a far sentire la loro voce contro i 21.000 romanisti, per una sfida che vale tantissimo nella corsa all’Europa.

Come scrive il Corriere dello Sport, è il sesto derby consecutivo in Serie A con oltre 60.000 presenze. L’obiettivo è superare il primato degli ultimi 18 anni, stabilito all’andata con 65.042 spettatori. Raggiungerlo dipenderà dalle ultime ore disponibili per acquistare i biglietti, ma l’atmosfera è già da grande evento.

La Questura ha predisposto un piano di sicurezza con quasi 2.000 agenti e 800 steward, pur senza segnalare criticità particolari. Le bonifiche sono scattate già nella notte, con controlli a tappeto nelle aree adiacenti all’impianto e videosorveglianza al massimo regime.

Da venerdì i gruppi organizzati della Lazio stanno lavorando alle scenografie nei propri settori, sotto stretta supervisione delle forze dell’ordine. Unico rammarico per i tifosi biancocelesti: per la prima volta dopo 15 anni non volerà Olympia prima del fischio d’inizio.

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SERIE A

Lazio-Roma, probabili formazioni: Taty dal 1’, ballottaggi dietro, Dele insiDia

Lazio-Roma, le probabili formazioni del derby della capitale.

Dopo la netta sconfitta di Bodo, i biancocelesti devono catapultarsi nel campionato, in attesa del ritorno europeo giovedì 17. Baroni cerca il riscatto dopo la gara d’andata che ha segnato la rinascita dei giallorossi. Il tecnico fiorentino dovrà fare a meno di Patric, Ibrahimovic e Tavares, ma ritroverà Guendouzi dopo la squalifica scontata a Bergamo. Solito ballottaggio fra i pali, dove Mandas ha recuperato terreno nelle ultime due partite ed ora è in chiaro vantaggio. Castellanos viaggia spedito verso il ritorno da titolare in campionato. Maglia che manca dal 15 febbraio, nella sfida contro il Napoli, quindi praticamente da due mesi. Ballottaggi aperti: sulla trequarti, dove Dele-Bashiru è stato provato oggi, è ballottaggio con Dia; in difesa, dove Gigot potrebbe scalzare Gila che oggi peró è stato provato in coppia con Romagnoli nella rifinitura. Pellegrini è il terzino più fresco: con Marusic a destra, l’ex Juve puó avere una chance importante ma deve superare la concorrenza di Hysaj.

Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gigot, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Soulé, El Shaarawy; Dovbyk.

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Lazio-Roma, Baroni: “Passione, vigore e determinazione. Belahyane sarà della partita, Taty deve dare tutto” (AUDIO)

Lazio-Roma, vigilia: Marco Baroni presenta la gara in conferenza stampa: “Non credo che storicamente ci sia un altro derby giocato così ravvicinato a una partita di coppa. Non fa niente, il derby si può giocare anche dopo un’altra gara, è talmente straordinaria, che ci sarà tutta l’energia immaginabile. I tifosi ci aiuteranno ancora di più”.

“Giovedì ho detto che vedremo un’altra partita rispetto alla Norvegia, non è un alibi, ma le condizioni erano sfavorevoli a noi. Basta vedere com’è scivolato Vecino. Siamo convinti che ci sarà per noi la possibilità di passare il turno. Tutto ti insegna qualcosa, domani sappiamo che dobbiamo fare una partita di vigore, voglia e determinazione. Sono convinto che al di là del poco tempo avremo tutte le energie per disputare la partita”.

“Belahyane? Sta crescendo, lo sapevamo, lo abbiamo preso per questo. Sicuramente sarà della partita, questo è certo. La squadra è consapevole della gara che ci aspetta, oggi abbiamo una seduta, poi rimaniamo qui a Formello. La certezza è questa”.

“Sono due giocatori che avevano trovato la capacità di integrarsi alla perfezione. Taty è stato fuori, deve star sereno ma sparare tutto ciò che ha, senza pensare ai 90 minuti. Quando si è fuori per tanto tempo si devono riacquisire delle certezze, per noi è indispensabile, ci darà una mano importante”.

“Il risultato si fa tutti insieme, io non divido mai i fattori. La squadra deve ritrovarsi nel gioco d’insieme, nel sacrificio e nella dedizione, questo dobbiamo fare. La squadra ha sempre centrato le prestazioni, a volte il risultato non è stato favorevole. Io dico ai ragazzi ogni volta della prestazione”.

“Io questo lo considero un percorso di crescita, abbiamo un’identità, non siamo una squadra conservativa. Dobbiamo spenderci e dare tutto. Si deve fare tutto ogni partita, non ci deve essere un retaggio mentale , di conservare, a volte poi ci riesce, a volte no. Ci sono gli avversari, la squadra non deve perdere mai la consapevolezza e la fiducia”.

“La squadra ha trovato l’equilibrio nel 4-2-3-1, io cerco la migliore condizione dei giocatori. Ci sono mancati dei giocatori importanti nell’ultimo periodo a centrocampo, come Vecino e Dele. Quando giochiamo con questo modulo il vertice può essere più offensivo o un centrocampista, ma l’atteggiamento non deve cambiare”.

“Arginare Dovbyk non è facile, tutta la squadra deve lavorare nelle due fasi. Quando le cose avvengono non sono casuali, ma la particolarità in Norvegia è veramente complessa, non mi va di analizzarla ora perché sembrerebbe cercare alibi. Quello ci indebolirebbe. Ora il derby, poi pensiamo al ritorno”.

“Ho sempre cercato di mantenere la squadra più alta possibilie, visti i giocatori offensivi che abbiamo penso che sia la soluzione migliore. Poi a volte questo ti espone a qualche rischio tra le linee. Basta vedere la prestazione di Bergamo. La squadra sa cosa fare in certe situazioni, ci sono anche gli avversari, il Bodo ha fatto una prestazione pazzesca, ci sono delle variabili che bisogna saper gestire. Ho grande fiducia nei miei uomini”. 

“Se faccio un’analisi delle ultime 15 partite la Roma è prima davanti all’Inter con 6 punti più dell’Inter, con la migliore difesa e migliore attacco. Ora sono i più bravi. Ma è chiaro che daremo tutto”.

“L’entusiasmo non deve mai mancare. Ma dobbiamo sentire il dolore fisico quando perdiamo. Il calcio dà subito un’altra grande occasione, questa arriva subito, si giocherà in casa, servirà tutta la voglia di batterci come leoni davanti alla nostra gente. Io quest’anno non l’ho mai detto, qualche altro allenatore lo ripete spesso. Quando si gioca così tanto, e su tre fronti, è chiaro che le energie poi debbano essere modulate. Ci sono giocatori che sono in un percorso di crescita, che significa mettere dentro partite, non erano abituati. Diventa una gestione del fisico e delle energie nervose. La Lazio è dentro il percorso di crescita. La voglia nostra è di non un mollare nemmeno un millimetro”.

“Io ora dovrei tessere degli elogi a Castellanos. Io ho sempre parlato bene dei miei giocatori, Dia a Bergamo ha fatto una buona partita, davanti si sono alternati diversi giocatori, nessuno è il nostro centravanti titolare. Lui deve spaccare il mondo e giocare al 300% finché tiene, il tutto nella “semplicità”. 

“Scommesse? Su questo non voglio entrare, preferisco non dare giudizi. Anche se credo che sia una cosa assurda, io non l’ho mai contemplata nel mio pensiero e dei miei giocatori”.

“Sappiamo che siamo entrati nel momento decisivo della stagione, lo abbiamo fatto grazie a un percorso. Lavoriamo per migliorarci ogni momento, anche grazie alle partite che non si vincono. Dobbiamo essere pronti, la cosa più bella è giocare queste gare e sentirne l’importanza”. 

“Bisogna “sentire”. Che ci sono tifosi che vanno a lavoro, bambini che vanno a scuola, tutti portano dietro la propria fede. Dovessi riassumere il derby lo farei con il “sentitre”. Dobbiamo avvertire ciò che prova la gente durante le proprie giornate”.

 

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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Col Bodo Lazio incommentabile. Derby? Puntammo su Di Canio e …”

Vincenzo Mirra, attuale collaboratore tecnico di Giuseppe Iachini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato l calcio a Roma”, per parlare di derby, Di Canio e della debacle della Lazio con il Bodo Glimt.

“Il derby del 6 gennaio 2005? Ricordo che negli spogliatoi, la settimana prima, mandavamo solo inni della Lazio. Comandava tutto Di Canio. C’è una similitudine tra allora e oggi. A livello psicologico io e Papadopulo avevamo sostituito Caso. La Roma era favorita perché era al completo, noi con tanti infortuni. L’essere sfavoriti portò i fratelli Filippini e Di Canio a fare una gara straordinaria”.

“Dopo la prestazione incommentabile con il Bodo alla Lazio serve una reazione, almeno a livello psicologico. Alla vigilia del derby del 6 gennaio mister Papadopulo disse che voleva 11 Di Canio in campo. Puntò sull’appartenenza, fattore che oggi un po’ manca”.

“Col Bodo poteva andare ancora peggio. Quando la gara si mette male, la Lazio fatica a reagire. Sembra qualcosa di caratteriale, se si sbaglia l’approccio la Lazio non sembra poter usare un piano B. I giocatori devono capire la difficoltà e passare al piano B. La Roma, diversamente, con Ranieri ha un tecnico preparato, in grado di cambiare in corsa”.

GLP

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Orgoglio, ambizioni e futuro: i cinque giorni della Lazio

Cinque giorni per la Lazio. Cinque giorni in cui è scegliere se sprofondare all’inferno o riprendersi tutto: domenica il derby, giovedì il ritorno con il Bødo”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “I cinque giorni della Lazio”. Il quotidiano romano accende i riflettori su quella che potrebbe essere la settimana più importante della stagione dei biancocelesti. Due sfide in cinque giorni che valgono tutto: orgoglio, ambizione, futuro. Si parte domenica con il derby contro la Roma, una gara che vale sempre doppio e che potrebbe rilanciare la Lazio in campionato o affondarla definitivamente. Poi, giovedì, sarà il momento della verità in Europa League, con il ritorno dei quarti contro il Bodø/Glimt, dopo il pesante 2-0 subito all’andata.In questo breve ma intenso arco di tempo la squadra si gioca la possibilità di riscrivere il finale di una stagione finora altalenante. Vincere significherebbe rilanciarsi su tutti i fronti, perdere potrebbe aprire a scenari duri e imprevedibili. Tocca a Baroni e ai suoi uomini decidere quale strada imboccare: l’inferno della delusione o la risalita verso l’Europa.