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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, raggio di luce dopo gli esami per Taty e Tavares. Il richiamo del club alla squadra…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri sera c’è stato un raggio di luce. Gli esami ai quali si sono sottoposti Castellanos e Tavares sono andati bene. Entrambi sono avviati verso una risoluzione delle proprie problematiche. Credo che l’obiettivo nei confronti del Taty sia quello di riaverlo titolare nel derby. Intorno al 5 di aprile dovrebbe tornare ad allenarsi nel migliore dei modi per poi avere tempo per ricondizionarsi evitando rischi. Positivi anche gli esami di Tavares, potrebbe tornare a lavorare in parte con il gruppo già oggi, puntando alla panchina con il Torino e ad una maglia da titolare con l’Atalanta.

Ieri la squadra è uscito in campo 40′ dopo l’orario dell’allenamento previsto. Inizialmente abbiamo pensato ad un confronto tra Fabiani e la squadra rispetto all’atteggiamento di alcuni giocatori a Bologna. Questo confronto ci è stato negato. In realtà questa uscita tardiva dal campo sarebbe stata la conseguenza di un iniziale lavoro in palestra. In realtà, qualcosa nelle segrete stanze sarà accaduto o accadrà. Un richiamo ad evitare atteggiamenti passivi e di deconcentrazione è stata annunciato. Forse al Dall’Ara Baroni poteva puntare sui giocatori più affamati e non i soliti titolari che non vedevano l’ora di staccare con le nazionali. Ora l’obiettivo di tutti è resettare e ripartire.

Il Torino è una squadra che ti impegna molto dal punto di vista del fisico e del ritmo. Le diffide di Guendouzi e Rovella ci starebbero, certo non le andrei troppo a cercare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, attese le prime prove anti-Torino: Noslin in pole, molto dipende da Dia

Piano piano mister Baroni sta ritrovando i calciatori impegnati in Nazionale. Ieri a Formello si sono rivisti quasi tutti tranne Isaksen, il più impiegato negli ultimi tempi, Marusic e Dia (che hanno giocato martedì sera).

Sono partiti in 10 e solo oggi, con i Nazionali a disposizione, cominceranno le prove tattiche in vista di Lazio-Torino di lunedì. Out Patric che ha terminato anzitempo la stagione, ancora ai box Castellanos, Ibrahimovic è fermo per problemi muscolari e Tavares sta recuperando da un affaticamento (ieri lavoro differenziato per lui). Dele-Bashiru sente ancora un po’ di fastidio alla caviglia sinistra ma da mercoledì ha ripreso ad allenarsi.

A pochi giorni dall’impegno casalingo contro i granata, mister Baroni ha diversi dubbi di formazione da sciogliere tenendo presente la squalifica di Vecino ma anche il reintegro di Pellegrini. Per il resto, molto dipenderà da Dia, dalla sua condizione e anche dalla posizione che andrà a ricoprire qualora riuscisse ad esserci dal 1′ contro la squadra di Vanoli. Per sostituire Castellanos si candida Noslin: l’olandese sembra aver sorpassato i compagni anche se l’idea di Dia prima punta con Pedro alle sue spalle resta viva.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la forza di Dia: Champions e Ramadan per la Lazio

Capita quando inizia il mese del Ramadan e bisogna continuare ad allenarsi, a giocare, a resistere al digiuno. È il mese sacro dei musulmani, dura 29-30 giorni, quest’anno è iniziato sabato 1 marzo e si concluderà tra il 29 e il 30 marzo prossimi. A ridosso della ripresa e di Lazio-Torino programmata lunedì 31. È un mese dedicato anche alla spiritualità, alla preghiera, alla riflessione. Per gli sportivi è più duro perché il digiuno giornaliero inizia all’alba e termina al tramonto, bisogna conciliare l’astensione dal cibo e dall’acqua con le esigenze della preparazione atletica e tattica, degli allenamenti, delle partite. Dia osservava il Ramadan anche a Salerno, lo fa alla Lazio insieme a Dele-Bashiru. L’attaccante in questi giorni si trova in nazionale. Il cittì del Senegal, Aliou Cissè, l’aveva convocato per gli impegni con il Sudan (di ieri sera) e con il Togo di martedì, validi per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Il primo s’è giocato in campo neutro, in Libia. Il secondo si giocherà a Diamniadio, ad una trentina di chilometri dalla capitale Dakar.

Dele-Bashiru è a Formello, era rientrato nel ritorno col Viktoria Plzen, poi non è stato convocato per Bologna. Non ci sono state comunicazioni in merito al suo forfait, si è pensato automaticamente al riacutizzarsi dei problemi alla cavigilia causati dall’infortunio di Venezia. In campo, nella prima settimana di sosta, non si è visto. Va recuperato per la ripresa.

Nelle ultime settimane ha fatto parlare di più Dia, tutti a chiedersi da tempo cosa avesse, perché dopo il gol al Napoli è andato in calo (nessun gol in 7 partite). Una spiegazione adesso può esserci, lo sforzo è stato doppio. In più l’attaccante si trascina fastidi alla caviglia infortunata contro il Ludogorets, quando Chochev gli rifilò una randellata, graziata incredibilmente. Non s’è mai ripreso totalmente. Baroni spera di riaverlo al top per il finale, è stato l’innesco della Lazio a quattro punte. Si era messo al servizio dell’allenatore e dei compagni. Voglia di rigiocare, carica viscerale, chiave tattica del 4-2-3-1:

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia in Nazionale per interrompere il digiuno da gol: il dato

Nelle ultime settimane la Lazio ha dovuto fare i conti con l’assenza di Castellanos e quando la responsabilità dell’attacco è finita tutta sulle spalle di Dia il senegalese ha incontrato qualche difficoltà di troppo.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, Boulaye è a secco di gol da 7 gare, quelle in cui sarebbe servito il suo apporto anche per l’assenza di Taty. Ora la speranza è che si sblocchi con il suo Senegal e torni in fiducia.

Il suo ultimo gol risale al match con il Napoli del 15 febbraio, ossia l’ultimo giocato dall’argentino prima di fermarsi (escludendo il suo ritorno estemporaneo con il Viktoria Plzen). 

Dia si è sacrificato molto per la squadra, cambiando anche posizione in base al compagno che ha avuto vicino ma al momento è fermo a quota 9 gol in stagione con la maglia della Lazio (11 considerando pure le 2 messe a segno in Coppa Italia con la Salernitana), di cui 7 in Serie A. Numeri bassi per un attaccante come lui, uno che a questo punto del campionato due anni fa con la Salernitana era già arrivato alla doppia cifra.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora servono i gol di Castellanos e Dia

“Baroni chiede i gol dei suoi bomber. Lazio all’attacco” scrive Il Messaggero oggi in edicola. Da domani fino a giugno la missione di Baroni sarà doppia, riconquistare l’Olimpico con qualche vittoria e ritrovare il gol con i suoi centravanti, Castellanos (11), Dia (9) e Noslin (5).

Trascinatori fino a Natale, proprio Castellanos e l’ex Salernitana Dia dovranno aiutare Baroni a sostenere il gioco offensivo che verrà riproposto anche a Bologna nella gara in programma domenica e che dovrebbe giocarsi regolarmente al Dall’Ara nonostante l’allarme per i nubifragi di queste ore che hanno colpito parte dell’Emilia Romagna e la Toscana.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Dia: “Grandi emozioni. Ora bisogna trovare energia e andare avanti con convinzione”

Boulaye Dia dopo Lazio – Viktoria Plzen ai microfoni di Lazio Styel Channel ha commentato il pari dell’Olimpico:

“Grandi emozioni. Era una partita difficile, dura, abbiamo pareggiato e ci siamo qualificati. Dura perché danno molti problemi, abbiamo combattuto fino alla fine.

Ho visto la palla entrare ma non Romagnoli, dobbiamo fare attenzione noi attaccanti che Romagnoli ruba il posto (ride, ndr). Sono contentissimo per lui.

Dobbiamo trovare l’energia per farle tutte al 100%, già col Bologna è importante. Bisogna trovare energia perché non è facile giocare ogni 3 giorni, dobbiamo andare avanti con convinzione”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Lazio stanca, ma sono molto fiducioso per domani. Dia o Pedro? Ecco con chi partirei…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio mi è sembrata molto stanca lunedì. Ci può stare e poi le assenze in contemporanea di Castellanos, Rovella e Tavares sono pesanti. La pausa delle nazionali sarei stato contento se ci fosse stata prima del Bologna, tuttavia la Lazio anche in campionato può dire la sua per lotta al quarto posto. Peccato per non aver approfittato dei risultati del fine settimana, ma credo che ora la stanchezza sia passata e si possa ripartire con l’energia necessaria.

Davanti abbiamo fatto poco e niente. Partirei con Dia e uno tra Noslin e Tchaouna; Pedro lo terrei pronto a subentrare perché può essere una preziosa arma in più. 

Sono molto fiducioso per domani. Ricordiamoci della vittoria di giovedì: in trasferta, su quel campo e in 9 contro 11.

Gila ottimo giocatore ma deve rimanere più concentrato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Squadra vicino allo stremo. Dia impalpabile ultimamente. E su Noslin e Tchaouna…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Noslin è un grande punto interrogativo. Involuzione di Dia da qualche settimana, gare impalpabili le sue. Tchaouna ha fatto solo un’accelerazione ieri. Noslin non dà mai la sensazione di essere uno che subentra per cambiare la partita.

Quello che vedo, in generale, è una squadra vicino allo stremo. Il Bologna, che non ha le coppe, è in uno stato di grazia e la sfida di domenica è uno spartiacque. La Lazio dovrà reggere l’urto. Considerando poi che giovedì c’è anche l’Europa League.

Europa League? Suggestione che contiene anche una percentuale di incubo. Per giovedì non sono pessimista e credo che una Lazio discreta possa anche passare il prossimo turno. Trasferta a Bilbao? L’ho già promesso a mio figlio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Mancata qualità davanti. Grande Romagnoli, bene Zac. E su Dia…” -(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita difficile, equilibrata, contro una squadra esperta, che sa quello che vuole e che è arrivata per portare via il pari. Gli episodi potevano cambiare la gara. L’Udinese solitamente crea tanto ma con la Lazio non è successo. Oltre al gol, ricordo un tiro di Lucca. Provedel è stato chiamato solo ad una parata nella ripresa.

La Lazio ha fatto bene ma è mancata la qualità nell’ultimo terzo di campo. Davanti abbiamo fatto poco e niente. Il problema è lì davanti. In più non hai sfruttato l’occasione. Grande Romagnoli, non solo per il gol. Zaccagni bene.

Vecino e Guendouzi buona gara ma si sono pestati un po’ i piedi in fase di possesso.

Stanchezza? Io ho visto l’Udinese che si è abbassata e la Lazio che ha provato a fare una partita.

Secondo me era rigore, ma non credo alla malafede. La Lazio ha fatto la sua partita, quella che doveva fare. L’Udinese è stata difensiva, ha creato veramente poco.

L’assenza di Rovella si è sentita. Perdere lui, Tavares e Castellanos insieme toglie il 30% alla Lazio. Tchaouna sta dimostrando di non essere all’altezza, soprattutto in quel ruolo. Ha capacità e qualità, ma qui non le sta facendo vedere. Noslin mi sembra ‘leggerino’, è troppo poco per essere alla Lazio.

Dia non è un trequartista, ha qualità dentro l’area. In più è bravo ed intelligente, si mette a disposizione della squadra in fase di non possesso.”.

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EUROPA LEAGUE

V. Plzen-Lazio, Dia: “Il gol non mi preoccupa. La caviglia? Ora sto bene” (AUDIO)

L’attaccante della Lazio, Boulaye Dia, in conferenza stampa dalla Doosan Arena di Plzen alla vigilia dell’andata degli Ottavi di Finale di UEL:

“È vero che non ho segnato, ma devo fare il mio lavoro per la squadra e penso che lo sto facendo bene. Spero di fare gol domani per aiutare la mia squadra. Non devo calcolare niente, ma voglio alzare il livello personale e collettivo per la storia”.

“La partita col Milan? Ho parlato con Musah e gli ho chiesto se mi ha toccato e mi ha detto sì, era rosso perché mi ha toccato. Per il mio ruolo sono un attaccante che gioca dietro, devo sempre vedere come mi aggiungi alla punta per la combinazione o i movimenti. È importante la collaborazione tra la punta e il giocatore dietro, io non ho problemi a farlo. Ho giocato con Taty, Noslin, Tchoauna e per me è lo stesso. Prendo spazio quando c’è la possibilità, per me non cambia niente”. 

“Cosa mi sento di dover migliorare? Io gioco dove il mister vuole, punta o trequartista. Ho le qualità per giocare dietro la punta, non sono preoccupato per il gol perché e giochi bene il gol viene subito. Devi prima fare il bene della squadra e se lo fai, il gol viene subito. Ho fatto 7 gol in campionato e so che la gente me lo chiede, faccio il mio lavoro. In campionato abbiamo dimostrato domenica sera che possiamo fare buone prestazioni con le grandi della Serie A, ora guardiamo quella di domani. Pensiamo partita dopo partita per fare ogni volta i tre punti”. 

“Fastidio alla caviglia? Alla caviglia non ho nessun problema ora, mi sento bene. In questa squadra abbiamo giocatori con esperienza e non è la prima volta che fanno un torneo così o una partita eliminazione diretta. Siamo pronti a giocare e per fare le cose bene”.

“La concentrazione è al massimo su ogni partita, se giochi l’Europa lo è sull’Europa poi se fai risultato torni a pensare al campionato. Guardiamo partita dopo partita e oggi guardiamo solo domani, dopodomani penseremo all’Udinese. Non importa se sono vicino o lontano dalla porta, mi importa solo di fare gol”.