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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riposo extra ed il ritorno della coppia Taty-Dia: la ricetta di Baroni per la rimonta

La Lazio si avvicina sempre di più alla sfida in programma giovedì contro il Bodo Glimt, ritorno dei quarti di finale di Europa League. I biancocelesti partono da un passivo di due reti a zero. Come riportato dal Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – a Formello è già scattato il piano remuntada.In avanti – salvo sorprese dell’ultima ora – dovrebbero giocare sia Castellanos che Dia. La doppia punta che tanto ha fatto bene a inizio anno e che tanto ha deluso nell’ultima parte della stagione. I due non giocano insieme dal 9 febbraio scorso, dal 5 a 0 al Monza. La Lazio crede nell’impresa, Baroni studia una squadra offensiva con il ritorno delle due punte.

Marco Baroni ha annullato la seduta di allenamento prevista nella giornata di ieri. 24 ore di riposo concesse ai calciatori della Lazio in vista della sfida delicata contro il Bodo di giovedì. Oggi la ripresa è fissata la ripresa, con una possibile sorpresa. Ieri nel quartier generale di Formello è rimasto ad allenarsi solo Nuno Tavares. Contro il Bodo al massimo puó andare in panchina.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Col Bodo serve rischiare da subito. Partirei con Dia-Castellanos” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Mi aspettavo la Roma sulla falsa riga di quella dell’andata, la Lazio è stata anche leggermente più brillante dei giallorossi. Ranieri è passato alla difesa a 4 perché non voleva mettere un centrale sugli esterni. 

Giovedì mi aspetto una partita diversa: la Lazio i centrali della Roma li ha fatti giocare, così come ha fatto con quelli del Bodo, e i giocatori giallorossi sono leggermente meglio dal punto di vista qualitativo. Serve fermare i centrali e sottolineare che le migliori occasioni della Lazio sono arrivate da calcio piazzato

Mi aspetto una gara con la Lazio che ferma i centrali perché in palleggio non mi sembrano bravi, all’andata sono stati lasciati liberi di muoversi. La Lazio deve rischiare qualcosa, quella di avvio stagione andava a prendere gli avversari. Questa ha meno energie ma deve partire subito forte.

Approccio? Io ci credo poco a queste cose. Mi aspetto una partita diversa da quella fatta in Norvegia: è chiaro che dopo il 2-0 devi afre almeno un gol nel primo tempo. Io imposterei una gara diversa, con tutti i rischi che questo potrebbe comportare.

Fiducia o scetticismo? Io parto da un presupposto: loro arrivano con un bel vantaggio ma le basi per fare bene ci sono: io metterei subito pressione. Se gioco 35′ come ho fatto con l’Inter, poi non ne prendo 6 col Bodo ma la rete la faccio.

Io giocherei con Dia e Castellanos davanti; Isaksen e Zaccagni sulla trequarti; in mezzo Rovella e Guendouzi; in difesa Lazzari e Marusic ai lati di Gila e Romagnoli, che magari si gioca il posto con Gigot; in porta potrebbe tornare Provedel.

Recupero di Tavares? Per me va fatta una valutazione a 360°, utile per il presente ed il futuro. Ha del potenziale ma si ferma spesso”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Il derby lascia buone sensazioni. Bravo Baroni, i tifosi hanno vinto. Dia? Ecco cosa doveva fare…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Con la Sampdoria abbiamo iniziato bene ma si tratta di un’impresa sportiva. Tutto è possibile nel calcio, basta essere uniti.

Derby? Ieri sera ci sono state tante cose buone, che lasciano speranza e positività in vista di giovedì sera.

I tifosi della Lazio hanno vinto. Ho la sensazione che è un decennio che la Nord è avanti, dà un impatto forte. Me l’ha detto anche uno del Pisa che era vicino a me: ‘I tifosi della Lazio hanno stravinto con la scenografia’ e questo, aggiungo, accade ormai da anni.

Per quanto riguarda la partita devo fare i complimenti a Baroni. Piano gara intelligente, abbiamo imparato dall’andata.

Pareggio che nasce da una buona prova, che ci fa ben sperare per giovedì anche se non può bastarci, dovremo fare di più, soprattutto sotto il punto di vista realizzativo.

E’ stata una gara preparata bene, poi quando si parla di gioco del calcio occorre anche la fortuna e loro l’hanno avuto, hanno capitalizzato con poco. Sul colpo di testa di Mancini è stato bravissimo Mandas, complimenti a lui. La Lazio ha fatto tutto quello che doveva fare. Dal punto di vista realizzativo ci siamo consegnati ad un colpo di fortuna.

Dia? Quella palla doveva spingerla in porta con una veemenza disumana; magari è anche il derby di Roma che ti lascia interdetto, è una gara che ti dà molta pressione e ne approfitto per fare i complimenti ai nostri difensori.

Sozza? Ogni derby parliamo di Paredes, meno di Saelemaekers che meritava il rosso. Noi ne parliamo sempre, ma visto che otteniamo poco cerchiamo di essere più forti anche di questo. Al prossimo derby i nostri si devono ricordare chi sono gli altri, ma devo dire che la Lazio è stata matura, anche sotto il profilo disciplinare; complimenti anche a Pellergini, noi siamo stati composti, siamo stati squadra”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Dia: “Sono in un grande club e sento l’amore dei tifosi”

Boulaye Dia si racconta ai microfoni della UEFA. In occasione dell’andata dei quarti di finale di UEFA Europa League contro il Bodø/Glimt, in programma domani in Norvegia alle ore 18:45, Sky Sport ha mandato in onda uno speciale sul centravanti della Lazio presente nel programma “UEFA Europa e Conference League Negazione”. L’attaccante senegalese ha avuto modo di raccontare sé stesso, partendo dalle origini fino ad arrivare al presente in biancoceleste: “Non sono mai stato appassionato di rugby ma sono contento per l’Oyonnax, ha reso famosa la mia città. I miei fratelli giocavano a calcio, per me a sette anni è stato normale iniziare. Da bambino ero molto piccolo, mi dissero che non mi sarei sviluppato. È stata dura, ma i risultati poi sono arrivatiNon ho mai messo da parte il calcio. Lavoravo dalle 12 alle 20 e poi andavo ad allenarmi. Ci vuole forza mentale, passione e perseveranza per passare dalla nona categoria francese alla massima lega”. 

Poi, spazio all’esperienza in maglia Lazio“Sapevo che qui alla Lazio avrei scoperto qualcosa di nuovo, dalle aspettative ai tifosi. Qui non si cerca più di evitare la retrocessione, sono in un grande club. Sono fortunato ad essere in una grande squadra con una grande alchimia. Sento l’amore dei tifosi. Io sono semplicemente me stesso, una persona allegra. Faccio il mio lavoro per fare felice la gente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La vittoria con l’Atalanta è tutta di Baroni. E su Mandas, Provstgaard e Dia…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Tavares? Sente dolore muscolare, evidentemente in un posto delicato; magari è un fastidio legato ad un infortunio vecchio. E’ un discorso anche mentale, secondo me.

Il gol? E’ una giocata preparata, come dicevamo nei giorni scorsi. E’ arrivato anche grazie ad un errore di Hien, ma i biancocelesti sono stati bravi nel preparare la giocata.

La Lazio fa sempre questo tipo di partita. Baroni ha cambiato strategia: in campionato ha messo gli interpreti dell’Europa e giovedì farà il contrario.

Sono migliorati nel difendere lateralmente, perché Rovella si allinea con la retroguardia e diventa quasi un difensore.

Soliti dubbi poi su alcuni calciatori, Tchaouna su tutti e anche Noslin è entrato leggerino, come sempre.

Io ero fiducioso prima e chiaramente resto fiducioso ora.

Mandas mi è piaciuto molto, per la sicurezza che ha dato, e come sempre mi è piaciuto il gruppo che ci crede ed è felice. Abbiamo due ottimi portieri e il tecnico li gestisce in base a come stanno. Mandas a questo punto si è dimostrato ancora una volta una certezza.

Atteggiamento? Ho rivisto la squadra di Coppa, quella dell’inizio.

Provstgaard è stata una sostituzione obbligata, è entrato bene; Noslin deve cambiare registro come ha fatto Isaksen.

Vittoria importante che rimette nel calderone anche l’Atalanta e se stasera il Bologna non dovesse fare risultato ci sarebbe una vera e propria bagarre per il quarto posto.

Rovella ha avuto un momento di calo come lo ha avuto tutta la Lazio; in una stagione può capitare un mese così, ora ha ripreso a fare bene ciò che sa fare. E’ uno dei migliori centrocampisti italiani e anche ieri si è visto.

Questa vittoria è tutta di Baroni: nelle scelte, nel coraggio. Questo successo è tanta roba. Il tecnico è lucido, ha ragionato come all’inizio e sono anche rientrati alcuni calciatori. Il grande merito è il suo, se non avesse fatto queste scelte la Lazio avrebbe pagato sia in campionato che in Europa.

Dia per me ha fatto un’ottima gara a livello di movimenti. E’ stato funzionale alla squadra. La Lazio ha bisogno di una punta. La differenza tra Fiorentina e Lazio è che i biancocelesti sono più squadra, partono da dietro e davanti hanno difficoltà; loro sono un po’ meno squadra ma da centrocampo in poi fanno male, soprattutto con Kean”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, involuzione Dia. L’ultima rete quasi due mesi fa: i numeri del senegalese

Aveva stupito, regalato ottime prestazioni, siglato gol e trovato un’intesa speciale con Castellanos, poi il vuoto. Da qualche partita Dia non sta convincendo e senza Taty fatica a prendersi l’attacco della Lazio sulle spalle.

Il senegalese non riesce più a segnare e non contribuisce nemmeno con gli assist. Nel 2025, evidenzia il Corriere della Sera, l’attaccante della Lazio non ha mai riposato, giocando, dall’inizio o a gara in corso, 17 partite su 17 e i numeri sono preoccupanti: nell’anno solare ha segnato appena 3 gol, tanti quanti Marusic e Romagnoli che, oltre a essere difensori, hanno anche giocato meno gare del senegalese.

Lo stesso Castellanos, che da gennaio ha saltato 8 incontri, ha segnato quanto Dia. L’ultima rete il senegalese l’ha realizzata da subentrante al Napoli quasi due mesi fa (era il 15 febbraio).

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NEWS

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo con la formazione migliore. Tavares l’arma in più, Dia deve riposare. E su Isaksen diffidato…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La mia probabile formazione per Bergamo? Andrei con i giocatori migliori a disposizione: Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares dietro; in mezzo al campo, vista anche la squalifica di Guendouzi, direi Rovella e Vecino; davanti Isaksen, Pedro, Zaccagni alle spalle Dia.

Forse a Noslin, per il modo di giocare dell’Atalanta e le sue caratteristiche, se si allena bene e corre, gli darei una chance senza compiti tattici spalle alla porta; gli direi di correre senza fermarsi. Tavares potrebbe essere l’arma in più, nessuno lo seguirebbe.

Dele-Bashiru, se sta bene, dietro a Dia o Noslin potrebbe essere una soluzione, vista la gara dell’andata. Forse invece Dia ha bisogno di un po’ di riposo.

Isaksen diffidato? Se sta bene gioca, anche perché è diffidato da mesi quindi la speranza è che riesca a gestire la situazione.

I tanti gol presi? Credo ci sia un po’ di tutto in questa situazione, ma l’anomalia sono i 6 e 5 gol presi con Inter e Bologna. Tolti questi, non hai subito più delle altre”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Sono arrabbiato come una bestia, non si può prendere un gol così. Su Dia e i cambi…”

La Lazio pareggia 1-1 all’Olimpico contro il Torino. Il tecnico biancoceleste ha analizzato così la sfida in conferenza stampa:

“Fischi comprensibili è da tanto che non vinciamo in casa. Non si può prendere questo gol, punto. Io sono arrabbiato come una bestia. Questa è la realtà, credo che ancora una volta deve essere presa come una molla. Contro un avversario solido, fai gestione, crei anche il raddoppio e, ripeto, non puoi prendere questo gol. Ho visto una squadra che ha fatto tutto per vincere e l’avrebbe vinta senza quell’errore. Devi avere furore, voglia e cattiveria di arrivare su quella palla. Ora siamo qui a commentare una non vittoria che avresti meritato sul campo”.

Castellanos – “È inutile sottolineare la sua importanza, ma non mi metterò mai a piangere perché manca il centravanti titolare da due mesi. Questa è una partita che devi vincere anche senza centravanti titolare”.

“Se la classifica è un peso? Assolutamente no, la guardiamo ma dobbiamo ricreare le condizioni per migliorarla. Sappiamo da dove dobbiamo passare, se togliamo quel gol oggi la squadra ha fatto una partita molto centrata, anche a livello di pazienza concedendo pochissimo all’avversario creando occasioni quando c’è stata possibilità. Abbiamo fatto una buona fase di non possesso, c’erano tutti gli elementi per vincere”.

Squadra arrabbiata – “Erano tutti arrabbiati nello spogliatoio. Dobbiamo o chiudere le partite o non prendere gol”.

Derby – “Noi dobbiamo pensare a una partita alla volta, un pallone alla volta. La prossima è l’Atalanta, oggi siamo mancati su un pallone e su questo non possiamo mancare”.

Dia: “Oggi si è sacrificato, non ha fatto così male. È chiaro che come attaccante si valuta in base ai gol, sicuramente può fare meglio e alla squadra abbiamo detto che c’era maggiore possibilità di servirlo in profondità. Lui ha questa attitudine di venire incontro, ma la squadra anche senza ritmo per l’avversario molto chiuso ha fatto bene. Non era facile trovare spazio e non è stato facile per lui”.

Il cambio Pedro e l’ingresso di Dele-Bashiru – “Pedro mi ha chiesto il cambio, ha dato tutto e fatto una partita pazzesca. C’erano gli spazi per Dele-Bashiru, questa è la partita di Dele-Bashiru ma deve fare meglio su quel rientro difensivo”.

Dodici partite consecutive con gol subito all’Olimpico – “Questo è il problema, lo ripeto. Noi però subiamo pochissimi tiri, e non voglio parlare di sfortuna perché la fortuna te la crei. Qui tutti i palloni sono importanti, anche un fallo laterale e su questo dobbiamo fare meglio”.

Sulla gestione del doppio impegno – “Adesso si pensa alla fatica? Non scherziamo”.

“Quando fai le prime partite hai il ritiro e le amichevoli, adesso hai 43 partite addosso e non conto i nazionali. Questo è il campionato che stiamo facendo, ci sono giocatori che supereranno le 60 partite ed è normale che perderemo qualcosa nella manovra. Dobbiamo trovare le condizioni per vincere e oggi lo abbiamo fatto perché abbiamo creato. Manca qualcosa, ma è chiaro, questo però succede a tutte le squadre che sono in corsa su due competizioni da giocare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Prestazione seria, restiamo fiduciosi. E su Dia…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita seria della Lazio. Ieri 16 tiri contro 7 per i biancocelesti, 6 tiri in porta contro 2. Ha giocato con qualità, con l’atteggiamento giusto. E non avevi Castellanos, Tavares e Gila.

Nell’episodio del gol del pari potevi fare meglio sicuramente; prima Guendouzi e poi Marusic non hanno letto bene la giocata del Torino. I biancocelesti hanno avuto le occasione per chiudere la partita, ma davanti senza Taty siamo troppo leggeri.

Tuttavia guardo la prestazione e sono fiducioso: dopo la sosta, dopo il ko di Bologna, con tre assenze importanti e contro il Torino che può mettere in difficoltà chiunque sicuramente non era facile.

La prestazione è stata buona, seria e sulla base di questo a Bergamo ci si può andare con fiducia.

Castellanos non è un fenomeno ma è funzionale alla Lazio, serve come il pane a questa squadra. L’unico appunto che faccio è che a gennaio serviva intervenire per gratificare il lavoro della squadra e per aiutarla ma la società invece non è andata sul mercato per prendere un vice Taty. Per quanto riguarda il resto invece io sul carro ci rimango e sono fiducioso, perché la prestazione c’è stata.

Dia? Quando mancano i giocatori importanti e determinanti vengono fuori dei limiti. Dia con Castellanos e Tavares, per esempio, dà il suo. Parliamo sempre di calciatori che non sono abituati a giocare più impegni a settimana.

Adesso è fondamentale recuperare per domenica Tavares; impossibile che stia fuori così a lungo per un affaticamento.

Aspettarsi una gara eccezionale dopo la sosta e la sfida del Dall’Ara era difficile; dovevi fare una partita seria e l’hai fatta. L’episodio poi ha fatto la differenza. Hai giocato senza tre giocatori importanti, questo è un dettaglio positivo, che ti fa quindi essere fiducioso per i prossimi impegni”.

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SERIE A

Lazio-Torino, le formazioni ufficiali: out Gila, Pedro alle spalle di Dia

Tutto pronto all’Olimpico per il fischio d’inizio di Lazio-Torino, gara valida per la 30esima giornata di Serie A.

Di seguito le formazioni uffciali:

LAZIO (4-2-3-1) – Provedel; Hysaj, Gigot, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Dia. All.: Baroni.

TORINO (4-2-3-1) – Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Maripan, Biraghi; Casadei, Ricci; Lazaro, Vlasic, Elmas; Adams. All.: Vanoli.