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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le linee guida del mercato impostate con Tudor: o il tecnico si fida o dovrà essere lui a fare un passo indietro

Un primo confronto interlocutorio, non sufficiente a definire il tutto ma utile per tracciare le prime linee. Lotito vuole un tecnico convinto del progetto Lazio, Tudor dal canto suo deve fidarsi del presidente o fare subito un passo indietro. Al tecnico – spiega Il Messaggero – sono stati promessi i sostituti di Kamada, del quale addio è ancora molto amareggiato, e di Luis Alberto. Il tecnico croato nel confronto di ieri ha fissato le sue priorità. Se resterà Romagnoli serve un altro difensore centrale e almeno un altro esterno. C’è poi la spinosa questione legata a Guendouzi: il tutto andrà maneggiato con cura in attesa di eventuali offerte da 25/30 milioni di euro. Il tecnico dal canto suo lavorerà su Rovella e Isaksen (in caso quest’ultimo non dovesse essere piazzato). Serve però un altro bomber da aggiungere a Castellanos e Immobile. Ma sopratutto serve portare calore nello spogliatoio per scacciare quel gelo ancora esistente tra il tecnico e la squadra.

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Lazio-Tudor, futuro ad oltranza: oggi nuovo incontro

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NEWS

Lazio-Tudor, futuro ad oltranza: oggi nuovo incontro

Una cena durata quasi quattro ore. Nella serata di ieri in quel di Formello si sono visti il tecnico biancoceleste Igor Tudor, accompagnato dal suo agente Anthony Seric, e il direttore sportivo Angelo Fabiani, raggiunti poi alle 21.35 dal presidente Lotito. Dopo giorni di chiacchiere, rumors e malumori ieri Tudor è tornato a Roma dalla sua Spalato. L’obiettivo era quello di fare chiarezza sulle strategie future, così da capire se ci fosse la possibilità di andare avanti insieme oppure no. Dalle necessità di Tudor che spinge per una forte rifondazione della rosa a quelle della Lazio, che invece vuole valorizzare un mercato fatto la scorsa estate che pesa non poco sulle casse del club. Rovella, Guendouzi e Isaksen rappresentano il presente e il futuro della Lazio, è stato ribadito a Tudor che invece li reputa sacrificabili davanti a un’offerta giusta. La cena si è conclusa con un nulla di fatto, o meglio con l’intenzione di rivedersi quest’oggi per tirare le somme una volta per tutte. Nessun si è stato pronunciato ieri sera, così come ancora non sono volati gli stracci. La giornata di oggi può portare a una svolta.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Fabiani su Spertsyan: “Ottimo, ma non ci interessa…”

So che Spertsyan è un ottimo giocatore. Ma ti dirò che non ci interessa”, così il direttore sportivo della Lazio a Match TV sulle voci di un sondaggio del club biancoceleste per il classe 2000 di proprietà del Krasnodar. Il valore di mercato del trequartista si aggira intorno ai 18 milioni e i suoi interessi sono curati da Rafaela Pimenta. Ha un contratto in scadenza nel 2026 ed è pronto per il grande salto. Sulle tracce del ragazzo, secondo Tuttosport, ci sarebbe anche la Juventus. Come riporta Armenie Football, la Lazio lo aveva messo nel mirino già nella scorsa estate.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Passi in avanti Tudor-Lazio. Isaksen e Rovella i primi compromessi, nodo Guendouzi. Penso voglia la Champions…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Se Tudor non fosse convinto, per il tipo che è, avrebbe già fatto un passo indietro. I contatti tra Tudor, Fabiani e Lotito stanno andando avanti, è accaduto anche nel week-end, ed hanno già portato ad un compromesso, a passi in avanti. Nello specifico per Isaksen e Rovella c’è la scelta di procedere insieme continuando a lavorarci.

Il nodo da sciogliere è Guendouzi che non vuole continuare a lavorare con Tudor. Non è l’allenatore che ha chiesto la cessione, ma la somma del discorso non cambia. Il club ha intenzione di trattenerlo, io sinceramente penso che il francese voglia giocare la Champions League. Detto questo, non può essere questo un problema che porta un allenatore a dimettersi. Tudor alla fine della gara con il Sassuolo è stato chiaro, le linee guida le ha date quella sera lì. Ha chiarito che dopo essersi adattato alla rosa, ora vorrebbe che il mercato diventi funzionale ad adattare la squadra al suo calcio“.

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Kamada, condizioni inaccettabili, non si accettano ricatti. Luis Alberto sarà accontentato”

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ai microfoni della radio ufficiale del club, questa mattina ha commentato la situazione Kamada e l’interruzione dei dialoghi per il rinnovo del contratto del giapponese: “Sono i tesserati che sono al servizio della società e non il contrario. Lo scorso anno con Kamada si puntò su di lui perché si cercava un calciatore con le caratteristiche di Luis Alberto che non si era presentato in ritiro e voleva andare via. Sarri diede l’ok e l’entourage ha posto delle condizioni, cioè di fare un contratto annuale da ridiscutere poi al 30 maggio. Ieri è scaduto il tempo per il rinnovo e ci hanno chiesto di riproporre le stesse condizioni. Io non mi faccio ricattare da nessuno, non accetto estorsioni. Ho detto che la porta è quella puoi anche andare via. Se io sottostavo per l’ennesima volta a questa condizione, se ne sarebbe potuto andare per 100 euro precludendomi la possibilità di venderlo a un altro club”.

“Questa è una condizione inaccettabile e debbono capire questi signori, procuratori e calciatori, che chi viene alla Lazio deve sposare il progetto e amare la Lazio. Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Il ricatto a me non piace, ho il mio metodo di lavoro, ho detto che avrei rinnovato la squadra. Non tutti sanno che la Lazio è l’ottava società in Europa come età media, molto alta. Mi assumo io delle responsabilità del momento. Io sono un professionista, lavoro nel mondo del calcio da 30 anni”.

Luis Alberto

“Stiamo valutando proprio in queste ore, la percentuale che lasci la Lazio è molto alta. Il ragazzo ha questa intenzione, cercheremo di accontentarlo. Chi sta alla Lazio ci deve stare con fede, con passione. Io col Sassuolo ha rischiato l’infarto, avevo paura di lasciare i tifosi senza la qualificazione in Europa League. Vorrei dieci Rovella, che quando era fuori per infortunio ha detto che gli era mancata tanto la maglia della Lazio”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Fabiani su Tchaouna e Dia: “Ottimi elementi…”

Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio ed ex Salernitana, è stato ospite della trasmissione TuttoSalernitana, parlando della stagione del club campano: “Non posso giudicare a distanza. Bisogna voltare pagina, la Salernitana ha una proprietà forte, sono convinto che rialzerà la testa quanto prima. Sono stati comunque anni importanti di Serie A che possono essere d’insegnamento. Gli errori ci sono stati, ma non mi permetto di giudicare. Auguro alla Salernitana di ritornare quanto prima in massima serie. Lo dico col cuore perché ho passato un terzo della mia vita professionale a Salerno”.

Qualcuno ha dato la colpa a De Sanctis e Sabatini.
“Non commento l’operato di illustri colleghi e persone autorevoli. Lo sanno loro cosa ha funzionato e cosa no. Il calcio è fatto anche di queste cose. È accaduto al Frosinone, al Sassuolo. Chi poteva immaginare che capitasse anche ai neroverdi. Sono annate storte, l’importante è non abbattersi e ripartire col piglio giusto”.

La Lazio segue alcuni giocatori della Salernitana?
“La Salernitana ha qualche elemento di interesse per squadre importanti. Vediamo se ci può essere qualcosa. Tchaouna e Dia sono ottimi elementi, Coulibaly lo conosco bene. Da qui a dire che la Lazio prende 3-4 elementi dalla Salernitana mi sembra eccessivo. Ci sono giocatori che hanno fatto parlare di sé e sono attenzionati dalla Lazio e da altre squadre”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora progettare un futuro giovane con chiarezza e tempi di manovra più veloci

[…] Ora, però, si deve progettare la prossima stagione. A livello manageriale il direttore sportivo Fabiani ha spiegato che la Lazio lavorerà nella stessa direzione del Feyenoord e del Bayer Leverkusen. Una politica che si basa su tre concetti: la ricerca di talenti, la capacità di favorire un ricambio generazionale anche attraverso il settore giovanile e il player trading. Caratteristiche che hanno permesso al Feyenoord di ritagliarsi uno spazio anche all’estero: è stato il primo club olandese a vincere la Coppa dei Campioni, nel 1970, con Van Hanegem a centrocampo e Happel in panchina. Nel 2023 ha conquistato la Eredivisie e si è assicurato giocatori come Gimenez, Wieffer, Hancko e Timber, anticipando le società più ricche. 
Missione ambiziosa e impegnativa, quella annunciata da Fabiani, che ha studiato anche il modello Bayer, in grado di lanciare Havertz (venduto nel 2020 per ottanta milioni) e Wirtz. La squadra di Xabi Alonso non perde da 51 partite, ha vinto la Bundesliga, mercoledì sfiderà l’Atalanta a Dublino nella finale di Europa League e sabato potrebbe alzare la Coppa di Germania contro il Kaiserslautern. Ha un budget e un fatturato che si avvicinano ai parametri della Lazio. Negli affari ha dimostrato un istinto geniale: da Frimpong a Grimaldo (preso da svincolato), da Palacios a Tapsoba, da Boniface a Hincapié, da Adli a Xhaka, che nell’Arsenal non aveva legato con Arteta. Decisivi i tempi di manovra: dovranno essere più agili, rispetto al recente passato, se la Lazio vorrà realmente riconoscersi nei metodi del Feyenoord e del Bayer. Competenza e scouting. Il traguardo è scoprire subito altri Gila e Mandas: il primo lo aveva scelto Tare, il secondo lo ha scovato Fabiani. Prospettiva affascinante, a patto però che non si chieda ai tifosi di accettare il rischio di un anno di transizione. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Finalmente Kamada nel suo ruolo. Intervista Fabiani deludente” (AUDIO)

Dopo un anno di attesa ho finalmente visto Kamada nel suo ruolo… GIANNI BEZZI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo un anno di attesa ho finalmente visto Kamada nel suo ruolo. Perché prima Sarri non lo vedeva visto il tipo di modulo e poi Tudor ha insistito a metterlo davanti la difesa. Finalmente l’ho visto in mezzo alle linee e dietro la punta dove si è vista la grande qualità del giocatore.

Mi sono piaciuti anche Gila e Rovella ed è su questi profili che si deve costruire la prossima stagione. A questo punto mi metto alla finestra e attendo un mercato che vada bene al calcio che vuole fare Tudor.

Sono contento se andremo in Europa League perché secondo me quella al momento è la dimensione giusta per la Lazio per poter competere e arrivare in fondo.

Sono rimasto molto deluso dall’intervista a Fabiani perché è stato molto vago e ha detto cose ovvie. Quando poi gli è stato chiesto se la Lazio introdurrà nuove figure societarie anche per sopperire al minor impegno di Lotito, ha risposto che hanno più problemi le squadre strutturate che la Lazio che ha un organico dirigenziale snello. Su questo non sono assolutamente d’accordo. Spero inoltre che in futuro aumentino gli investimenti per il settore giovanile perché se si vuole fare un progetto giovane, far arrivare qualcuno dalla Primavera sarebbe fondamentale”.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la differenza (sul mercato) fra idee e mosse…

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha le idee chiare per il mercato della Lazio. Sa come strutturarlo. Ha una filosofia chiara. Ma si scontra con quelle che sono poi le mosse della società. Il direttore sportivo ha infatti spiegato che “nel mio calcio non è ammesso prendere giocatori Over 30, a meno di grandi occasioni”, ma negli ultimi mesi la Lazio (già legata per almeno altre due stagioni agli Over 30 Patric, Immobile e Lazzari) ha rinnovato, per anni, a Luis Alberto e Provedel, oltre a provare a trattenere Felipe Anderson. “Vogliamo costruire una squadra di giovani, importanti e che possano dare un futuro alla società. Io prendo come modello il Feyenoord, ma guardate anche cosa ha fatto il Leverkusen. La Lazio deve fare esattamente questo”. Eppure sta facendo ben altro…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Turnover Inter? No, situazioni politiche in ballo. Posizione pubblica Fabiani sugli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La discriminante di Inter-Lazio è la formazione che schiererà Inzaghi. Laddove ci fossero molte seconde linee, la gara si farebbe più giocabile. Se Inzaghi dovesse fare turnover sarebbe una cosa, ma non credo che questo accadrà. Ci sono anche situazioni politiche in ballo, Marotta è molto vicino a chi ha una posizione antitetica a quella di Lotito ed in ballo ci sono tanti soldi. Inzaghi è un dipendente dell’Inter, lui deve rispondere alla società, ci sono degli input che i tecnici devono rispettare. Sto facendo un po’ di dietrologia, lo so, ma ne abbiamo viste di tutti i colori ultimamente.

Penso anche alla questione arbitrale, a tutto quello che la Lazio ha subito in questa stagione, poi se Fabiani ai microfoni di Radiosei dichiara che la Lazio non si sente penalizzata mi cadono le braccia. Mi aspetterei che da parte della società ci sia una posizione in grado di non dare alibi alla squadra ma anche di sottolineare i torti subiti. Secondo me non è accettabile quello che è stato fatto alla Lazio. C’è stato il momento decisivo del campionato, a metà calendario, in cui alla Lazio sono stati tolti 4-5 punti. Penso a Salerno, ma non solo, gli episodi sono molti. Va bene non dare alibi ai calciatori, lo accetto, la cosa importante è che la Lazio in separata sede si muova. Ieri Fabiani ha detto che ci sono sempre compensazioni, io mi chiedo quali, quando?“.

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