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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Almeno cinque rose superiori alla Lazio. Se arrivasse sesta o settima avrebbe fatto il suo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se la Lazio dovesse arrivare sesta o settima avrebbe fatto il suo. Ci sono almeno cinque squadre che per organico sono superiori. Partendo da questo presupposto se la dovrebbe giocare con Fiorentina e Bologna. Il fatto che sia quarta all’inizio del girone di ritorno è un miracolo, il cui merito è della mentalità che ha dato Baroni alla squadra. L’organico che è stato messo a disposizione del tecnico non è da Champions sulla carta. Juventus, Inter, Milan, Napoli ed Atalanta sono più attrezzate. Non credo si possa dire che la Lazio abbia la rosa di queste squadre. Poi è chiaro che bisogna credere a prescindere che la squadra di Baroni possa farcela ad arrivare in quella zona di classifica. Un conto è il rendimento ed un altro è la rosa. Sul rendimento la Lazio si sta meritando il quarto posto, ma va considerato che nel frattempo che le altre si stanno rinforzando, vedi Walker al Milan e Kolo Muani alla Juventus”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Sbagliato cercare il colpevole, la Lazio ha fatto più di quello che tutti pensavamo…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Che la Lazio stia prendendo troppi gol lo diciamo da tempo. Poi la Lazio ha sempre recuperato bene, a differenza di ieri in cui nei primi 35′ la squadra davvero non c’era. Il disfattismo è assurdo, credo che la Lazio abbia fatto più di quello che pensavamo ad inizio di stagione. Baroni, fino ad adesso, ha fatto un ottimo lavoro. E’ chiaro che il primo tempo di ieri fa riflettere, malgrado poi hai avuto anche l’opportunità di riprenderla dopo il 90′. Ora non si può dire che la Lazio stia facendo male, il tentativo di trovare il colpevole ora è sbagliato. L’arbitro? Ha dimostrato di non essere all’altezza della Serie A. Non che la Lazio abbia perso per Rapuano, ma la sua gestione della gara è stata pessima”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Stendardo: “Approccio sbagliato, capita spesso ultimamente in casa. E su Marusic e Pellegrini…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“Peccato, anche stavolta l’approccio alla gara non è stato dei migliroi e questo ha condizionato il resto della sfida. Nell’ultimo periodo succede spesso, non si possono lasciare i primi 20′ agli avversari, soprattutto se sono Fiorentina, Inter e Como.

In Serie A paghi a caro presto queste disattenzioni. Anche gli errori sui gol è difficile vederli commettere, eppure questi hanno condizionato il risultato ieri.

Marusic lo stimo molto, è veloce, bravo sia in fase difensiva che offensiva, però il suo disimpegno iniziale contribuisce alla loro rete; Pellegrini contribuisce sul secondo gol.

Il calcio è fatto di due fasi, poi ci sono le palle inattive che possono condizionare. La fase di non possesso la Lazio la fa molto bene, anche con quattro attaccanti, però poi quando perde palla deve essere in grado di fare la stessa pressione e deve essere aggressiva in fase difensiva. Questo la Lazio lo ha fatto nella prima parte di stagione, nell’ultimo periodo la fase difensiva non è la stessa quindi puoi attaccare quanto vuoi, puoi avere lo spirito offensivo che ti caratterizza, ma poi devi avere anche quella voglia, quella cattiveria, anche quando non hai la palla; è in quel momento che devi fare molta più attenzione. Bisogna difendere e attaccare di squadra, tutti insieme. Quando i reparti si scollegano, iniziano o problemi, non soltanto della Lazio, ma di ogni squadra.

Ci sono tanti calciatori che hanno disputato molte gare, che giocano sempre. Pensiamo a Rovella e Guendoizi. Giocano sempre a buonissimo livello, alla lunga non possono avere sempre la stessa brillantezza, quindi occorrono alternative che non facciano sentire la loro assenza.

In difesa qualche errore individuale lo abbiamo visto. La stagione è comunque positiva, ma non più come nella parte iniziale del campionato: lì non solo la Lazio attaccava, faceva tanti gol e stava alta in classifica, ma difendeva anche bene.

Nelle ultime partite, soprattutto in casa, agli avversari la Lazio ha lasciato tanti spazi, tante possibilità di ripartire in contropiede. E poi le squadre hanno anche studiato i biancocelesti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Pagati errori individuali, poi è mancato ordine. La posizione di Dele? Ecco cosa non ho capito…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento ‘NMM’

“Non possiamo rimproverare nulla alla prestazione nella totalità ma nei primi 20’ hai pagato tantissimo i due errori. Probabilmente anche Provedel poteva fare qualcosa in più sulla prima rete e anche il secondo gol non si può prendere così.

Troppi errori dei singoli. Gli episodi condizionano la gara. Alla prima occasione vai in svantaggio e la partita diventa difficile, ti innervosisci. Non riesco a capire perché ad un certo punto, nella gestione della palla, Dele-Bashiru giocava esterno alto a sinistra: questo diventa un problema perché ogni palla persa era ‘Guendouzi contro tutti’. Io comprendo che si vuole essere offensivi, un centrocampista lì ci può stare ma senza stazionarci. Questa è la cosa che più di tutte non ho capito, non posso credere che sia una scelta del tecnico quella di mettere uno largo su Dodo.

La Lazio ha un’identità, quindi non cambia, e io non ho mai visto Rovella o Guendouzi fissi come ieri Dele. E anche lui a Napoli non ha giocato così.

Si è perso l’ordine sul 2-0 e infatti si rischia il 3-0. Era una squadra disorientata e questo non è la prima volta che accade. I cambi poi hanno ridato ordine, lasciando la Lazio ugualmente offensiva.

Se tu nelle difficoltà perdi l’ordine difficilmente puoi recuperare. La squadra forte è quella che anche nelle avversità si rimette sulla retta via. Nel primo tempo la Lazio non è stata mai ordinata.

Strategia sbagliata o approccio errato? Questo dubbio può rimanere, ma secondo me il tecnico non chiede al mediano di stare fermo alto. L’approccio, essendo la terza sconfitta post coppa, va analizzato: c’è da vedere se resta qualche scoria, visto il tempo a poca disposizione per preparare il nuovo impegno. L’allenatore che è bravo, meticoloso e attento, troverà una soluzione per questo.

Se riguardi i gol, noti la mancanza dei mediani. Sul primo Dele-Bashiru va al limite dell’area piccola e lui non deve stare lì. Sul cross di Gosens ci lavorano portiere e difensori”. Pagati errori individuali, poi è mancato ordine. La posizione di Dele? Ecco cosa non ho capito…

“Non possiamo rimproverare nulla alla prestazione nella totalità ma nei primi 20’ hai pagato tantissimo i due errori. Probabilmente anche Provedel poteva fare qualcosa in più sulla prima rete e anche il secondo gol non si può prendere così.

Troppi errori dei singoli. Gli episodi condizionano la gara. Alla prima occasione vai in svantaggio e la partita diventa difficile, ti innervosisci. Non riesco a capire perché ad un certo punto, nella gestione della palla, Dele-Bashiru giocava esterno alto a sinistra: questo diventa un problema perché ogni palla persa era ‘Guendouzi contro tutti’. Io comprendo che si vuole essere offensivi, un centrocampista lì ci può stare ma senza stazionarci. Questa è la cosa che più di tutte non ho capito, non posso credere che sia una scelta del tecnico quella di mettere uno largo su Dodo.

La Lazio ha un’identità, quindi non cambia, e io non ho mai visto Rovella o Guendouzi fissi come ieri Dele. E anche lui a Napoli non ha giocato così.

Si è perso l’ordine sul 2-0 e infatti si rischia il 3-0. Era una squadra disorientata e questo non è la prima volta che accade. I cambi poi hanno ridato ordine, lasciando la Lazio ugualmente offensiva.

Se tu nelle difficoltà perdi l’ordine difficilmente puoi recuperare. La squadra forte è quella che anche nelle avversità si rimette sulla retta via. Nel primo tempo la Lazio non è stata mai ordinata.

Strategia sbagliata o approccio errato? Questo dubbio può rimanere, ma secondo me il tecnico non chiede al mediano di stare fermo alto. L’approccio, essendo la terza sconfitta post coppa, va analizzato: c’è da vedere se resta qualche scoria, visto il tempo a poca disposizione per preparare il nuovo impegno. L’allenatore che è bravo, meticoloso e attento, troverà una soluzione per questo.

Se riguardi i gol, noti la mancanza dei mediani. Sul primo Dele-Bashiru va al limite dell’area piccola e lui non deve stare lì. Sul cross di Gosens ci lavorano portiere e difensori”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, vi spiego perché sono contrariato. Ma non dimentichiamo da dove siamo partiti. Su Isaksen e i terzini…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Bisogna sempre ricordarsi da dove si è partiti. 

Gli atteggiamenti e i comportamenti sono fondamentali, mi sembra che quando si è obbligati a fare il risultato la pressione toglie qualcosa a questa squadra.

Ieri la lettura tattica era facile e purtroppo nella nostra fase di  costruzione, senza Rovella e Guendouzi insieme, facciamo difficoltà.

Male il primo tempo, De Gea non ha fatto un parata. Secondo tempo dignitoso. Arbitro non esperto per questo tipo di gare, non per gli errori ma per la conduzione. Poi ovviamente la partita la Lazio non l’ha persa per lui.

Nei minuti di recupero abbiamo fatto vedere le cose migliori, abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo.

Sono contrariato perché la gara con il Como, per esempio, non ci ha insegnato niente. Anche lì il primo tempo potevano perdere 3-0.

I dettami di Sarri erano chiari: palla e porta. Quando metti il terzo principio, il riferimento, qualcosa si complica. Quanti Chiellini ci sono nel campionato italiano? Pochi. Lui in area non sbagliava, guardava la palla, copriva la palla, ma faceva il duello, sentiva l’avversario.

La Fiorentina negli atteggiamenti e nei comportamenti era più centrata sulla partita. Pensiamo al lavoro di Beltran. Ieri il nostro problema è stato mentale, non fisico.

I nostri punti di forza sono stati la riconquista della palla in alto che ci permette di avere di avere i giocatori che vanno verso la porta senza essere fermati, poi spazio e tempo che con Castellanos e Dia sfruttiamo bene; questi principi sono venuti meno ieri.

Isaksen ci fa ben sperare, poi si perde. Ricordiamoci anche che mancava Tavares, che per noi è un fattore. Dia ha il dna d’attaccante, ma non abbiamo più il Luis Alberto di turno, questo per evidenziare cosa manca. 

I terzini? Marusic è questo, lo conosciamo; è abbastanza prestativo quando viaggia in linea, di là c’è un fuoriclasse. Siamo fortunati. Quando si innesca la catena di sinistra le cose si mettono bene. Degli atteggiamenti di Pellegrini ne abbiamo già parlato.

Qualsiasi cosa proponi senza Guendouzi e Rovella non dà gli stessi effetti. Sono i due riequilibratori della squadra”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, con la Fiorentina sembrava più un centrocampo ad uno. Dele mediano? Baroni non è Re Mida”. Sugli approcci e Pellegrini… (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non sempre l’approccio delle gare della Lazio è negativo, poi ci sono gli episodi che cambiano lo spartito dell’incontro. La Fiorentina ha fatto meglio, poi la squadra di Baroni fa fatica quando le cose si mettono male e non ci sono più spazi. Con un certo tipo di squadre ed in certi contesti tattici la Lazio fatica.

Non ho avuto la sensazione che la Fiorentina aveva più motivazioni. Il discorso è sempre lo stesso, quando giochi tre volte a settimana qualcosa perdi sempre. Non solo fisicamente, ma anche nella preparazione della partita dal punto di vista mentale e strategico. Anche acquisire questa mentalità è un allenamento. La viola era più brillante, stava meglio. Anche nel derby è accaduto qualcosa di simile e non credo si possa parlare di motivazioni mancanti.

La forza della Lazio sono i due centrocampisti centrali, lo abbiamo visto quando sono leggermente calati. Danno equilibrio alla squadra, mentre Dele-Bashiru è più una mezzala che un mediano. Dietro la scelta di far partire dalla panchina Rovella c’è stata sicuramente una logica, anche Baroni sa bene che la squadra non può farne a meno. Ieri sera sembrava un centrocampo ad uno, Guendouzi. Sul nigeriano ci si può lavorare, ma le caratteristiche poi sono quelle. Non sarà mai il Leiva della situazione, solo il Re Mida trasformava le pietre in oro.

Con tutto il rispetto, Pellegrini non è Tavares. Ieri ha dato la colpa a Provedel in occasione della prima rete, ma la responsabilità è sua. Quando ti vengono a mancare dei giocatori paghi. La Lazio non è una squadra di fenomeni, sta facendo il suo. Poi non modula il gioco rispetto agli avversari, è programmata per giocare in una maniera chiara. Può andare o male”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio squadra sta facendo il massimo, la società no. Casadei non è il giocatore che serve” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«È stata una brutta sconfitta, un approccio sbagliato come nel derby e contro il Como. La Lazio deve andare a mille all’ora, altrimenti mostra i limiti di alcuni giocatori. La squadra ha poca qualità e quando non va forte si vede. L’arbitro è stato di bassa qualità, per come ha gestito i cartellini, i rapporti con i giocatori e con gli stessi allenatori. La Lazio è comunque al quarto posto, sta facendo il massimo, la società sta facendo il massimo come loro? Casadei non è il tipo che giocatore che serve, ci vuole un mediano, lui è una mezz’ala come lo è Dele-Bashiru. Il mediano manca da agosto, da quando non è stato sostituito Cataldi. Mi chiedo inoltre quanti minuti farà Ibrahimovic. La Juventus è dietro alla Lazio che ha speso molto di più e a Napoli inserisce dalla panchina giocatori fortissimi, essere davanti ha del miracoloso. La squadra e Baroni sta facendo il massimo, la società sono vent’anni che non lo fa, conta prima il bilancio e poi la squadra”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio Rovella-dipendente, Dele delusione. Bisogna intervenire sul mercato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ieri è stata la domenica peggiore dell’anno, considerando anche gli altri risultati. Quando abbiamo saputo dell’assenza di Rovella abbiamo avuto una brutta sensazione, siamo Nico-dipendenti. Dele-Bashiru ha deluso, bisogna intervenire in attesa del rientro di Vecino. La sconfitta è grave, anche per l’approccio, poi c’è stato un arrembaggio nel secondo tempo e non sei stato neanche fortunato. Non è colpa di nessun altro, poi parleremo dell’arbitraggio. Mi chiedo se Casadei sia l’elemento che serve in questo momento.

Folorunsho? In estate la richiesta del Napoli era di 12 milioni con obbligo di riscatto, poi a gennaio non era più un obiettivo, Baroni era orientato su altri profili, come Fazzini. Quando mi avete chiesto che mercato mi aspettavo ho usato la parola calvario, si sta dimostrando questo”.

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SERIE A

Lazio-Fiorentina, formazioni ufficiali: ancora Dia-Taty, Dele-Bashiru supera Rovella

Le formazioni ufficiali di Lazio-Fiorentina, posticipo serale della 22^ giornata di Serie A:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Dele-Bashiru,; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Furlanetto, Marusic, Gigot, Rovella, Castrovilli, Basic, Ibrahimovic, Pedro, Tchaouna, Noslin. All.: Baroni.

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodò, Pongračić, Ranieri, Gosens; Adli, Mandragora; Gudmundsson, Beltran, Folorunsho; Kean. All.: Palladino.

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SERIE A

Lazio-Fiorentina, i convocati di Baroni: out in quattro

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro la Fiorentina (ore 20:45). Out Lazzari, Vecino, Patric e Tavares

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Hysaj, Marusic, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Castrovilli, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Ibrahimovic, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.