Categorie
STATISTICHE

Patric e Gila, coppia spagnola: col Bologna si cerca il filotto

Contro il Bologna Maurizio Sarri soffrirà un’emergenza in due reparti. A centrocampo, quale vertice basso, avrà a disposizione solo Danilo Cataldi. Matias Vecino infatti è squalificato, mentre Nicolò Rovella è out a causa della pubalgia.

L’altra zona a corto di fiato riguarda i centrali davanti a Ivan Provedel. Alessio Romagnoli è squalificato, mentre Nicolò Casale, come ricorda Il Corriere della Sera, negli ultimi 4 mesi è sceso in campo solo cinque volte,  con lo score di un pareggio e quattro sconfitte.

Proprio per questo motivo, i guardiani di Zirkzee dovrebbero essere Patric e Gila. L’ex Barca, sostituendo col Bayern Monaco il suo connazionale, ha disputato la gara numero 200 in maglia Lazio. La seconda stagione di Gila invece ha avuto un’inversione decisamente inattesa.

Arrivato nel 2022 a Roma, nel suo primo anno a Formello Gila non è mai stato titolare. Il 25 novembre scorso invece, nella prestazione collettiva terribile dell’Arechi, ha giocato dall’inizio, proprio insieme a Patric.

Dopo quel ko per 2-1, i due iberici hanno giocato da titolare in coppia altre sette volte, sempre vincenti, subendo solo due gol. Questo il Settebello: Lazio-Celtic 2-0; 1-0 in casa col Cagliari; ancora 1-0 al Genoa; 2-0 in trasferta ad Empoli; 3-1 domestico al Frosinone; corsari 2-1 con l’Udinese. Infine, 1-0 all’Olimpico con il  Lecce.

Tornando a Gila, dal ko di Salerno ha giocato 15 match, saltando solo il derby di Coppa Italia. Come ricorda la stessa fonte, primo dello sbarco nella Capitale, Patric aveva giocato 22 minuti in Champions col Barcellona, pesando sul bilancio solo 500.000 euro per l’intermediazione. Un po’ più caro Gila, costato 6.308.000 euro con soli 22 minuti in Liga.  

Categorie
DICHIARAZIONI

Gila all’esame di laurea: “Il Bayern ripaga di ogni sforzo, dimostriamo a noi stessi dove possiamo arrivare”

Chissà se qualche mese fa Mario Gila avrebbe mai potuto immaginare che la sua titolarità fosse indiscussa alla vigilia del match con il Bayern Monaco. Il punto più alto di una carriera che sta sbocciando, la sfida a Kane e ad un colosso del calcio mondiale. Siamo all’esame di laurea per lo spagnolo che domani, a meno di clamorosi colpi di scena affiancherà Romagnoli nel match di andata degli ottavi di finale della competizione più importante: “Tutte le gare di Champions ripagano di ogni sforzo – spiega il centrale di Sarri ai microfoni di Laziostyle – , per me ogni gara è importate è come una finale. Arrivare a una serata come quella di domani è pazzesco, per un giocatore è il massimo. Sarà una partita difficile ma molto importante per noi – continua – , una gara in cui servirà tutto. Noi siamo la squadra che ha meno pressione e quindi dobbiamo sfruttare questo vantaggio in una serata che sarà unica. Servirà una partita perfetta. Incontriamo una delle quadre più forti d’Europa e sarà una gara che dimostrerà anche a noi stessi dove possiamo arrivare. Il pericolo principale è Kane, alla fine hanno una squadra di altissimo livello ma se non permettiamo a lui di fare il suo gioco possiamo avere un buon vantaggio”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, test Bayern per la difesa di Sarri: stavolta reggerà l’urto?

Esame da brividi per la difesa della Lazio. Domani sera, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, all’Olimpico arriveranno i mostri del Bayern Monaco. La retroguardia biancoceleste dovrà vedersela con gente del calibro di KaneMusialaSanè e Muller, con quest’ultimo che dopo il recente ko in Bundesliga contro il Bayer Leverkusen ha detto che tutta la frustrazione della squadra per la sconfitta sarà sfogata proprio mercoledì, per andare avanti in Europa.

La squadra di Tuchel è ferita e per questo ancora più pericolosa. Sarà una prova di maturità e di solidità mentale in particolare per la coppia Gila-Romagnoli (l’ex Milan poi sarà assente per squalifica domenica in campionato col Bologna). Lo spagnolo è alla sua terza presenza assoluta nella competizione, ma è divenuto ormai un perno fondamentale per tutto il reparto arretrato. Serviranno testa e cuore per fare meglio di tre anni fa, quando i tedeschi chiusero il discorso qualificazione già nel primo tempo con 3 gol (1-4 il finale, poi 2-1 in Germania). C’erano altri interpreti in quella Lazio guidata da Inzaghi e anche un altro sistema di gioco. L’avversario al contrario è temibile oggi come allora, anzi di più. Perché adesso c’è Kane, arrivato l’estate scorsa in Baviera. Anche per questo domani Sarri per proteggere meglio la linea a 4 voleva schierare i tre mediani Guendouzi, Vecino e Rovella, ma quest’ultimo è out per un risentimento agli adduttori.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Testa a testa Immobile-Taty. Gli ultimi nodi a centrocampo.

A poco più di 24 ore dal fischio di inizio per Atalanta-Lazio, ultimi dubbi da sciogliere per Sarri, fra cui il ballottaggio Immobile – Castellanos. Il nodo in attacco sembrerebbe in queste ore essere il più delicato nella testa dell’allenatore toscano. Immobile torna da una squalifica e sembrerebbe avere voglia di addentare il campo, dall’altro lato però un Taty che, nelle poche occasioni avute, contro il Napoli si è riscoperto pezzo importante della scacchiera biancoceleste. Il nodo verrà sciolto definitivamente nelle ultime ore, ma per ora Atalanta – Lazio vede Immobile in leggerissimo vantaggio per una maglia dal primo minuto rispetto a Castellanos.

Sugli esterni, ad accompagnare la punta non sembrano esserci dubbi: con Zaccagni ancora fuori le scelte di Sarri ricadono ancora su Felipe Anderson e Isaksen. Flebili, invece, le possibilità di vedere spazio dall’inizio per Pedro, in calo di forma negli ultimi impegni e probabilmente visto dal tecnico come una scelta non ottimale per Bergamo. A centrocampo Rovella dovrebbe stringere i denti e trovare una maglia da titolare affiancato Guendouzi. Da valutare però ancora la situazione legata al ballottaggio fra Luis Alberto e Vecino, con le quotazioni del secondo in rialzo. Dietro, la linea difensiva dovrebbe essere formata da Marusic e Lazzari, che vince il ballottaggio con Pellegrini sulle fasce. Coppia di centrali invece impostata sul duo Gila-Romagnoli.

Categorie
STATISTICHE

Da “reietto” a titolare, che numeri Gila: il dato sulle respinte ed i duelli aerei vinti…

Occasione sfruttata, da “reietto” a titolare dopo aver scalzato Casale e non aver fatto rimpiangere l’infortunato Patric (Romagnoli ancor prima). E’ la parabola di Mario Gila che anche domenica contro l’Atalanta è il candidato principale ad affiancare Romagnoli in difesa. Prestazioni e crescita avvalorate dai numeri e dalla progressiva fiducia incassata da Sarri. Lo spagnolo ha giocato dal primo minuto ognuna delle ultime nove gare della Lazio in Serie A, collezionando 807 minuti, più di qualsiasi altro giocatore di movimento biancoceleste nel periodo. In particolare, in questo parziale, il difensore è risultato il giocatore della Lazio con più respinte difensive (27) e il secondo per duelli aerei vinti (17, uno meno di Castellanos) nella massima serie.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo “La Lazio si giocherà la Champions con Atalanta e Napoli. Che impatto Gila, a Sarri chiedo solo…” (AUDIO)

Gugliemo Stendardo in diretta ‘NMM’…

“Fare confronti con le stagioni precedenti è un errore, cambiano gruppi, persone, equilibri e risultati. La Lazio può avere l’attenuante della Champions che toglie moltissime energie. Il Napoli invece ad esempio con 20 punti in meno ha perso tantissimo, non gioca più come l’anno scorso dopo aver perso Spalletti che garantiva type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità alla squadra. Penso che la Lazio possa avere molte attenuanti, la Champions l’ha fatta bene e il derby di coppa è stato vinto meritatamente. La Lazio troverà un’Atalanta molto fisica, con uno Scamacca in più ed un centrocampo fortissimo che fa la differenza. Gasperini in attacco ha l’imbarazzo della scelta e ha ritrovato solidità difensiva: se la Lazio vuole un risultato positivo dovrà fare una grande partita. Ma anche l’Inter dovrà fare grande attenzione contro l’Atalanta.

Per il quarto posto se la giocano Atalanta, Lazio e Napoli. Penso che queste tre abbiano qualcosa in più rispetto alla Roma, se la giocheranno fino alla fine. Nella Roma il cambiamento più netto è il modulo, costruisce in maniera diversa con quattro difensori e l’attacco a 3 che si abbassa: è una squadra che attende e riparte. Rispetto a prima tiene di più la palla e la ricerca del terzo uomo, ma non penso che possa risolvere tutti i problemi che aveva in passato. Fare due finali era il massimo per le possibilità di questa squadra: poi i tifosi spesso sono meno razionali, ma in questi anni hanno fatto il massimo che potevano.

La Lazio si sa benissimo come gioca, penso che le squadre avversarie già conoscano i vari punti di forza: soprattutto gli esterni tutti abili nell’uno contro uno. Anche la punta centrale ha sempre bisogno del sostegno della mezzala che riempie l’area di rigore: con Milinkovic Savic questo riusciva molto bene, oggi hai giocatori con caratteristiche diverse. In alcuni momenti sbloccare una partita contro una squadra bassa come il Napoli non è semplice. Il dato delle reti su palla inattiva (uno soltanto, ndr.) è importante: ci sono giocatori che hanno cattiveria e sono decisivi in queste situazioni.

Penso che Gila stia andando molto bene, ha avuto un impatto positivo.

Lui è veloce e potente, un marcatore semplice sempre cattivo e concentrato. Accanto a Romagnoli ha trovato il partner che si sposa bene con le sue caratteristiche. In difesa credo che la solidità difensiva sia uno dei punti da cui ripartire. Non dimentichiamoci che la Lazio è una squadra forte, ma può sempre incontrare difficoltà: tutte tranne l’Inter hanno fatica ad avere continuità nonostante le grandi qualità.

Parlando come allenatore che allena nei dilettanti, penso che da Sarri alla Lazio ci sia tanto da imparare sul campo: è un maestro di calcio. Ha dei principi che ammiro, con una difesa molto alta e che fa del possesso palla la sua arma principale. Ha dato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità a tutte le squadre in cui ha allenato. Abbiamo sfidato spesso l’Empoli di Sarri e si vedevano gli stessi principi. L’unica cosa che farei è, dentro la partita, provare a cambiare qualcosa. Il suo modo di essere gli ha concesso di vincere lo scudetto con la Juve, fare il miglior calcio d’Italia a Napoli e arrivare ad essere Sarri anche alla Lazio. A volte l’imprevedibilità potrebbe anche essere un’arma migliore, ma i risultati ed il bel gioco sono tutti dalla sua parte.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Guglielmo-Stendardo-30012024-e2f4lvg
Categorie
FORMELLO

Lazio, anche con il Napoli senza Patric: Gila non esce più

Ieri non è tornato ad allenarsi con il resto della squadra nel corso della ripresa pomeridiana e non lo farà neanche oggi nel corso della doppia seduta di avvicinamento al Napoli. Patric è e resta out, anche contro gli azzurri domenica non sarà a disposizione a causa del problema alla spalla riapparso con il Lecce. Lo spagnolo, sottolinea Il Messaggero, sente ancora dolore, si sta accontentando di cure e sedute personalizzate con lo scopo di tornare a disposizione con l’Atalanta. Contro Raspadori e compagni, dunque, va verso la dodicesima da titolare in stagione il connazionale Mario Gila che resta in netto vantaggio su Casale per affiancare Romagnoli.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Personalità vuol dire giocare con cattiveria e non partire mai battuti”

Mario Gila ai microfoni di Mediaset dopo la sconfitta con l’Inter:

”Gara difficile da commentare, anche perché non si può perdere così. Non siamo stati quelli di sempre, quelli visti ultimamente. Non ci sono alibi: si può perdere contro l’Inter, ma non in questo modo. Siamo vivi su tutti e tre i fronti, ma da questa gara dobbiamo solo imparare e non ripetere più determinate prestazioni. A livello mentale dobbiamo invertire la rotta. Personalità vuol dire giocare con cattiveria, ma soprattutto non partire mai battuti e cercare di vincere anche contro una squadra forte”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Gila: “Voglio continuare a dimostrare a Sarri che posso essere titolare. Oggi vittoria importante, era una settimana difficile”

Le parole di Mario Gila al termine del match, ai microfoni di DAZN: “Vittoria molto importante per dare continuità ai nostri risultati. Dopo quattro gare in campionato e la vittoria nel derby la squadra è in un momento molto buono, dobbiamo aver pazienza e fiducia. Se continuiamo così sappiamo di poter vincere anche le gare difficili come questa”

“Non mi aspettavo di fare questa stagione, soprattutto per com’è andata la scorsa, ma sono stato paziente e sapevo che avrei potuto dimostrare il mio valore se chiamato in causa. Voglio continuare a dimostrare al mister, alla squadra e ai tifosi che posso essere titolare in questa squadra. La squadra è stata molto attiva mentalmente, sapevamo che era una settimana difficile, psicologicamente dovevamo essere pronti per questa gara perché questi tre punti oggi ci danno continuità per il nostro obiettivo che è quello della Champions. Supercoppa? Competizione molto bella, possiamo fare una grande prestazione, sarà una gara molto difficile in cui daremo il 100%”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, ora Gila non si tocca: respinto il Villarreal

(…) Sino a metà novembre, il centrale ex Real Madrid Castilla veniva considerato in uscita, voleva andare a giocare. Gli infortuni di Romagnoli e Casale gli hanno spalancato un posto in squadra. Gila ha sfruttato l’occasione, sta giocando bene e con continuità. Sarri si è convinto, la società anche. Un paio di mesi fa si era informato il Frosinone per un eventuale prestito, in Spagna nei giorni scorsi hanno rivelato e riportato l’interesse del Villarreal. Niente da fare. Gila non verrà ceduto e resterà alla Lazio, non sembrano previsti al momento interventi al centro della difesa. Discorso differente sulle corsie esterne: Marusic, Hysaj e forse anche Lazzari non sono al sicuro per la prossima stagione, forse si può anticipare un cambio. Lo riporta il Corriere dello Sport