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ESCLUSIVE

Il messaggio di Fuser: “La Lazio deve credere ai propri tifosi” (VD)

A margine di “Operazione Nostalgia”, ai microfoni di Radiosei è intervenuto l’ex capitano della Lazio, Diego Fuser”.

“La Coppa Italia vinta nel 1998 con la Lazio da capitano? Sono momenti che rimarranno per sempre. Bei ricordi, a Roma ci torno sempre molto volentieri. La Lazio è stata una tappa fondamentale nella mia carriera, sono rimasto sei anni. Abbiamo vinto la Coppa Italia, trofeo che mancava da 40 anni. Una parte che rimarrà sempre nel mio cuore. I tifosi contano. E’ un momento particolare, ma la Lazio deve credere nei suoi tifosi, assolutamente”.

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ESCLUSIVE

Bojinov: “Tifo Italia. Il calcio mondiale non produce più campioni”

A margine dell’evento “Operazione Nostalgia”, l’ex attaccante di Lecce e Fiorentina, Valeri Bojinov, ai microfoni di Radiosei, ha parlato del momento vissuto dall’Italia e dal calcio internazionale.

“Speriamo che l’Italia vinca la finale per andare ai mondiali. Lo speriamo tutti, perché un mondiale senza Italia non fa bene. E’ preoccupante che in Italia non nascano più campioni? Sì, ma accade in tutto il mondo. Tutto il calcio mondiale non produce campioni, il problema è generale. Tutti quanti dobbiamo fare un esame di coscienza. Forza Italia”.

Foto: instagram valeribojinov86

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ESCLUSIVE

Frey su Motta: “Esordire in A parando un rigore è speciale”

A margine dell’evento “Operazione Nostalgia”, l’ex portiere della Fiorentina, Sebastien Frey, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni su Edoardo Motta, estremo difensore classe 2005 della Lazio.

“Non conosco benissimo Edoardo Motta, gli fa un grosso ‘in bocca al lupo, spero possa emergere alla grande. L’ho visto poco. Esordire in serie A non è da tutti, farlo parando un rigore è qualcosa di speciale. Gli auguro il meglio a questo ragazzo”.

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PROGETTO STADIO

Progetto Flaminio-Lazio: entro Pasqua la consegna delle carte mancanti

La Lazio lavora senza sosta per consegnare al Dipartimento Sport di Roma Capitale le carte richieste lo scorso 3 marzo dal Campidoglio. Parliamo, ovviamente, dell’iter di assegnazione dello stadio Flaminio al club capitolino.

Come rivelato da laziofamily.it, il gruppo di lavoro scelto dalla Lazio, nei primi giorni della prossima settimana dovrebbe produrre la documentazione richiesta dagli uffici capitolini per il progetto Flaminio. Entro Pasqua quindi, il Campidoglio dovrebbe avere in mano tutte le carte per incardinare la Conferenza Servizi Preliminare (CSP).

Questo tavolo infatti è deputato a valutare la compatibilità del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali sul Flaminio, con le normative vigenti. Parliamo di un corposo volume presentato dalla Lazio il cui contenuto deve rispettare le leggi vigenti in termini di urbanistica e di piani paesaggistici.

Quindi, salvo ulteriori richieste da parte degli uffici competenti, è plausibile pensare che la CSP possa partire, al massimo, entro l’ultima settimana di aprile. Seguiranno aggiornamenti.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ballotta: “Motta ha superato l’esame ma a gennaio non avrei ceduto Mandas” – (AUDIO)

L’ex portiere di Parma e Lazio, campione d’Italia con i biancocelesti nel 2000, Marco Ballotta, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per commentare la stagione della Lazio, con un focus particolare su Motta.

“Noi “Figli delle stelle” ? Sqaudra importante, tanto che poi in molti sono diventati alelnatori. Chi fa quel passo vuol dire che già in campo c’era qualcosa di importante”.

“Con quei nomi che quella Lazio fosse forte era scontato. Un paio di campionati non li abbiamo vinto, poi abbiamo vinto scudetti e coppe. Il rammarico è il 5-2 con il Valencia in Coppa Campioni. La buttammo via all’andata. Questa la vorrei rigiocare, ero in campo. Rigiocandola andrebbe diversamente: quella Lazio non poteva prendere due gol in contropiede. Avremmo dovuto comprare prima el pjoco Lopez”.

“Noi eravamo più forti del Valencia, poi quella partita nacque male ma abbiamo fatto comunque qualcosa di importante. Giudizio su Motta? L’ho visto giocare poco. E’ presto per capire a che livello può essere. Sono conteneto per lui perché lo hanno buttato dentro. L’importante era che partisse bene, spero che abbia superato la tensione del debutto. Devo ancora dimostrare molto ma l’importante era partire bene. Ha fatto un buon debutto, ora serve continuità ed equilibrio giusto per giocare tante gare. Serve anche l’aiuto dei compagni”.

“Pregi e difetti? Deve migliorare tutto, avendo solo 21 anni. Sicuramente se lo hanno scelto avranno visto qualcosa di buono. Se rinunci a Mandas vuol dire che credi a Motta. Non ho capito la scelta di mandare Mandas in prestito, anche se lì ora non gioca. Plusvalenza con il greco? Se non gioca diventa difficile. Io se fossi Mandas vorrei giocare, vedremo se a giugno verrà riscattato o tornerà. Il fatto è che non condivido la scelta di cedere un portiere a gennaio”.

“Più facile con lo stadio vuoto per Motta? Magari per lui non cambia molto, anche perché venendo dalla serie B certi gli stadi nn erano grandi. Per lui è sempre un debutto a livello emotivo, ha passato l’esame positivamente”.

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NAZIONALI

Italia, Gattuso perde Scamacca. Anche un laziale tra i possibili sostituti

Non parte bene il percorso dell’Italia di Rino Gattuso per i play off Mondiali. L’allenatore azzurro infatti dovrà fare a meno di Gianluca Scamacca.

Il centravanti dell’Atalanta ieri si è fermato durate la seduta a Coverciano, per lui si tratta di danno muscolare. Come precisa gazzetta.it, la punta stamattina ha sostenuto gli accertamenti di rito che hanno confermato: trattasi di lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro.

Scamacca sta già seguendo il protocollo riabilitativo idoneo e la prognosi dipenderà dall’evoluzione dello stato clinico. Come noto, Gattuso ha chiamato 28 calciatori. Potrebbe continuare con lo stesso gruppo o convocare un sostituto della punta cresciuta a Roma. Tra i nomi fatti c’è anche quello di Daniel Maldini, il trequartista scuola Milan che nella Lazio sta studiando da centravanti. Gattuso ci pensa.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Negri: “La Lazio deve ascoltare i suoi tifosi. Su Sarri dico che…” – (AUDIO)

L’ex attaccante di Bologna e Rangers, tra le altre, Marco Negri, è intervenuto oggi pomeriggio per anticipare i temi della sfida di domani tra Lazio e rossoblù.

“Con la Roma il Bologna l’ho visto da tifoso robblù, la città ci credeva. Il Bologna è fatta una gara da squadra matura, sfruttando tutte le occasioni e le debolezze giallorosse in difesa. Il Bologna ha retto anche psicologicamente, essere raggiunte sul 3-3- pèoteva avere conseguenbze negative”.

“La differenza l’ha fatta anche l’aspetto fisico. Italiano ha messo tre attaccanti freschi che hanno sfruttato la stanchezza della Roma in difesa. Negli ultimi anni il top player del Bologna è stato Sartori”.

“Fa specie vedere la Lazio non esprimeri per quello che è il suo potenziale. Il Bologna invece cresce, anche cambiandoi allenatore i risultati arrivano, vuol dire che la struttura funziona”.

“Il club non può sognare, i tifosi sì. Se in una squadra come la Lazio manca quella sintonia tifosi-Lazio è un vero peccato. Io ho giocato contro la Lazio di Veron e Crespo. Dispiace ora vedere questa situazione”.

“Per un calciatore vedere il proprio club senza ambizioni non aiuta. Giocare senza ambizioni non ti fa crescere. Se c’è un clima positivo, ad esempio, anche gli acquisti giovani vengono aspettati per maturare. In un ambiente negativo invece si rischia di bruciarlo. Personalmente l’ambizione l’ho sempre vissuta personalmente, poi però vedi Lazio-Milan e capisci che giocare con i tifosi è un’altra cosa. Poi da attaccante se segni dove vai ad esultare?”.

“Osservando da esterno la situazione, nella società della Lazio non vedo segnali di ravvedimento. C’è uno strappo difficile da ricucire perché si è andati troppo oltre. L’affetto dei tifosi c’è, il club deve riconoscere che i tifosi sono la parte vitale, il tifo resta sempre”.

“Su Sarri esiste anche il rischio che si stanchi. Poi magari anche un giocatore che deve venire, con questa situazione ci pensa più volte. Si innesta una spirale negativa…”.

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PRIMAVERA

Primavera, Sulejmani la riprende al 90′: Lazio-Juventus 2-2

Con una ripresa determinata e resiliente, la Lazio Primavera recupera il doppio svantaggio con la Juventus e aggiunge un punto importante alla propria classifica.

La gara parte subito in salita per i ragazzi di Punzi che al 1′ vanno sotto grazie alla rete di Tiozzi Pagio. Il 2-0 al 35′ lo sigla Durmisi, con la complicità del portiere Pannozzo che, in seguito a corner, non respinge un colpo di testa non irresistibile.

Come detto, i biancocelesti hanno il merito di non disunirsi e al 50′ Canali trova la rete del 2-1. La svolta arriva al tramonto del match. Al 90′ Sulejmani, fresco di rinnovo triennale con la Lazio, trasforma il rigore.

Follia di Vallani: calcione a Bordoni e rigore decisivo

Penalty assegnato per la follia di Vallani. Il bianconero, in seguito ad un corner battuto dalla Lazio, colpisce Bordoni a palla lontana. Rosso per lo juventino e massima punizione per i capitolini. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro Aldi fischia la fine.

Dopo 30 turni, i ragazzi di Punzi occupano il 12° posto a 39 punti, -1 dal Bologna che ha una gara in meno. Lazio a +6 dalla zona playout, a -6 dal Lecce, sesto e nell’ultima posizione utile per i playoff (i salentini hanno un match in meno). Prossimo turno, domenica 22 marzo ore 13: Inter-Lazio.

LAZIO-JUVENTUS 2-2

Marcatori: 1` Tiozzi Pagio (J), 35` Durmisi (J), 50` Canali (L), 90` rig. Sulejmani (L)

LAZIO: Pannozzo, Bordon, Santagostino, Cuzzarella, Sulejmani, Bordoni, Farcomeni, Munoz (74` Battisti), Pernaselci, Cangemi (46` Canali), Sana Fernandes (46` Gelli).

A disp.: Bosi, Ciucci, Calvani, Marinaj, Trifelli, Serra, Montano, Iorio.

All.: Francesco Punzi

JUVENTUS: Radu (46` Huli), Montero, Finocchiaro (80` Bracco), Leone (70` Bellino), Verde, Durmisi, Vallana, Grelaud, Tiozzi Pagio (55` Keutgen), Borasio, Makiobo (80` Milia).

A disp.: Nava Comellas, Sylla, Ceppi, De Brul, Gielen.

All.: Simone Padoin

Arbitro: Ciro Aldi (sez. Lanciano)

Assistenti: Bosco – Di Carlo

NOTE. Ammonito: 63` Borasio (J). Espulso: 80` Vallana (J).

Recupero: 2` pt; 6` st.

Primavera 1 | 30ª giornata

Sabato 14 marzo 2026, ore 13:00

Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Verso un altro anno zero, ma ho un contratto e alla Lazio sto bene. Grazie tifosi, andrò sotto la Curva”

Il tecnico della Lazio, Maurizo Sarri, è intervenuto alle 14 in conferenza stampa per anticipare i temi di Lazio-Milan, in programma domani alle 20.45.

“Appello di Sarri è stato raccolto dai tifosi, una motivazione in più? Che conferme ti aspetti? Sia io sia i ragazzi siamo contenti di giocare davanti la nostra gente e in uno stadio pieno. Li ringraziamo e speriamo di farlo anche sul campo in una partita difficilissima”.

“E’ causa di forte motivazioni in un momento n cui potrebbero non esserci. Dobbiamo darci obiettivi: anche se all’esterno non contano niente, devono essere importanti per noi. I ragazzi per impegno e dedizione ci sono sempre stati, abbiamo sbagliato due, tre gare”.

“Mia spetto conferme e anche qualcosa in più. Mi sono piaciuti la mentalità dell’approccio e l’aggressività finale. In mezzo delle pause da evitare. Il Milan ha caratteristiche definite, ti colpisce anche quando non sembra essere in controllo. Anche qualità tecniche e fisiche elevatissime. Non dobbiamo dare campo aperto perché hanno accelerazioni importanti. Sono temibili anche in area”.

“In questi giorni abbiamo provato Patric e Taylor vertice basso. Romagnoli lo proviamo fino alla fine ma la situazione è difficile. Difficoltà nel provare i calci di fermo con una squadra fisica? Per noi ora sono un problema per limiti strutturali. Poi cambiando sempre formazione devi mutare il posizionamento sui calci piazzati”.

“I tifosi hanno avuto grande peso anche nelle scelte passate. Mi piace l’ambiente, i tifosi. E’ un ambiente con cui sono in sintonia. Mi piace che i tifosi mi chiedano un saluto sotto la curva. Di solito non vado sotto la curva per rispetto dei miei giocatori, domani lo farò”.

“Modric è un mostro di umiltà perché alla sua età si rimette in gioco con un’applicazione fortissima, penso anche alla fase difensiva. E’ uno dei più grandi di questo periodo. Modric e Pedro sono due fuoriclasse che hanno una testa particolare. Penso anche alla gestione mentale della fase finale della loro carriera”.

“Sui giocatori meno impiegati come libri da scrivere, come Dele Bashiru? Se chiedo ai miei giocatori di raggiungere certi obiettivi devo scegliere una formazione che mi consenta di arrivare a questi obiettivi. Przyborek ha fatto un mese difficile, giocava da ragazzino qual è. Vediamo quando sarà pronto”.

“Lazio-Milan uguale ai due precedenti stagionali? Il Milan ti lascia credere di avere il controllo, ma io dico sempre ai miei che col Milan il momento più pericoloso è quando abbiamo palla noi”.

“Zaccagni come sta? Ha avuto una stagione complicata, inziata con un intervento e proseguita con probelmatiche che gli hanno negato la continuità. Nelle ultime gare sta crescendo, spero possa fare un bel finale di stagione e si veda il miglior Zaccagni”.

“Dele Bashiru uomo chiave domani? Se si aprono spazi lui sta migliorando, in questo senso può aiutarci. E’ un libro ancora da scrivere ma le sensazioni iniziano ad essere positive”.

“Fabiani ha ribadito cose vere, dati di fatto come il contratto. Se uno dei due non è contento ne parleremo. la situazione attuale è questa. Si prospetta nuovamente un anno zero. Penso ai tanti in scadenza che se non rinnovano ci porterà a ricominciare da zero. Allegri allena la società col fatturato più alto in Italia, qualcosa gli invidi ma questo fa parte del gioco, è normale”.

“Maldini con me l’esterno non lo può fare per le caratteristiche che ha. Magari a 15 minuti dalla fine posso utilizzarlo largo, ma solo in questo caso”.

“Sarri è pronto a un nuovo anno zero? L’ideale un “anno uno”, ma la situazione fa pensare a una situazione differente. Io ho un contratto in essere, se la società mi dice il contrario, che non vuole continuare, farò altre considerazioni. Altrimenti la situazione è questa”. 

“In merito al portiere, Furlanetto ha qualche chance o si punterà esclusivamente su Motta? Credo che debba esserne scelto uno e farlo crescere. Uno ha 20 presenze tra i pro, l’altro 12-13. Sono entrambi in fase di formazione a prescindere dall’età. Ora stiamo provando con Motta, vediamo nelle prossime gare”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Auguro alla Lazio dieci anni da top. Sarri ti entra dentro, il passato alla Roma…”

Luca Pellegrini oggi festeggia 27 anni, e lo fa con la maglia della Lazio di cui è tifoso. Il mancino si è confessato in un lungo colloquio ai canali ufficiali del club.  Di seguito le sue dichiarazioni:

“Da un punto di vista emotivo, il momento più bello è stato l’arrivo a Roma, insieme col gol a Udine. Difficile dire quale dei due sopra all’altro”. 

“La paternità? Ciò che fai in campo è anche figlio di ciò che fai fuori, ho capito che prima vivevo il calcio diversamente, reagivo ai problemi da campo come se fossero cose serie, con l’arrivo di Sebastiano ho capito che le cose importanti sono altre. Non vuol dire che ci tieni meno, non smetti comunque mai di pensarci, ma ti dà più equilibrio”.

“Rispetto al passato, mi piacerebbe giocare con Di Canio e Mihajlovic”.

“La Lazio bellissima del 2020? Io giocavo con il Cagliari, volavamo in quella stagione poi abbiamo avuto una flessione clamorosa, la Lazio ha continuato sparata fino al Covid. Pensavo potesse essere l’anno giusto per lo scudetto, per una serie di fattori che ti ci potevano far pensare alla grandissima. Ciro segnava un gol a partita, Caicedo entrava e segnava, poi Correa, Sergej, Luis, una Lazio che volava. Dal Covid poi non so cosa sia successo. In quel Cagliari – Lazio un po’ il culo mi rodeva (ride, ndr), ma poi ha lasciato spazio anche al discorso del tifo”. 

“Gli allenatori che mi hanno dato di più? Difficile fare una classifica, da ognuno puoi imparare tanto. Con Glasner ho fatto 5 mesi, poi sono venuto qui. Tutti avevano idee di gioco interessanti, Glasner prediligeva molto la parte fisica, l’intensità, forse anche per il campionato. Con Allegri ho avuto un bellissimo periodo alla Juve in cui ho imparato tanto, ero giovane, col passare del tempo cose che in quel  momento non vedi in maniera lucida poi le capisci, aveva ragione su tante cose. Sarri è un maestro, l’ho sempre detto, da lui puoi imparare veramente tanto, ti lascia tanto, anche se può non sembrare. Quando se ne andò gli scrissi un messaggio, gli dissi tante cose che sono riuscito a capire con il tempo, emotivamente devi capirlo, se ti insulta vuol dire che ti vuole bene. Con Baroni abbiamo fatto 5 mesi molto buoni, poi ho avuto l’episodio fuori rosa… Forse primo Sarri a pari merito con Maran, ho avuto tanti bei momenti con lui”.

“Il mio passato alla Roma? Quando entro in un gruppo di lavoro io sono abituato a dare il 110%, non era semplice nei derby ma devi essere abituato a vederlo come una professione. Non tutti hanno la fortuna che ho io adesso di giocare con la squadra che tifavi da bambino, sei costretto a mettere dei limiti e quindi si sicuramente non era il massimo nei derby, ma è lavoro”. 

“Lavorare con Ronaldo? Non sai mai quante cose avresti potuto imparare con un professionista come lui, abbiamo condiviso 5 mesi insieme tra ritiri e altro. Impari tante cose, non solo a voce, lui era uno che cercava di spiegarti perché certe cose non andavano bene. Una volta dopo un doppio allenamento si è levato maglietta e pantaloncini, faceva caldo a Torino a luglio, e si è messo a prendere il sole, dopo due settimane di doppio allenamento. Io l’ho guardato, lui mi ha detto mettiti qua vicino a me, il sole fa bene alla pelle, mi ha dato una spiegazione scientifica. Lui era sereno all’allenamento dopo, io ero cotto. Ti dà tanto, un po’ di rimpianto c’è, vivendolo di più magari avrei imparato più cose”.

“Il talento di Douglas Costa? Aveva una leggerezza incredibile, poteva essere molto di più, nonostante abbia fatto comunque tanto. Rabbia, esplosività, tecnica clamorosa”.

“Il calcio dopo Messi e Ronaldo? Difficile si riproponga una cosa del genere, sono due calciatori che si sono divisi la scena mondiale per vent’anni allo stesso livello, sarà impossibile riproporlo. Ad oggi vedo Yamal, Mbappé che potrebbero essere paragonati, ma tra dieci anni non so se saranno ancora loro”.

“Quale evento vorresti cancellare della tua carriera? L’intervento al crociato. Senza quello magari non sarebbero arrivati tutti gli altri, anche se poi mentalmente li terrei tutti perché mi hanno fatto diventare la persona che sono oggi”.

“Qualche rimpianto tecnico? Sono sempre stato altruista, qualche volta tirare in porta di più non sarebbe male”.

“La chiamata della nazionale? Onestamente non è un pensiero giornaliero che ho. Sogno di tutti, se mi chiamassero domani ci andrei scalzo fino a Coverciano, ma oggettivamente credo ci voglia qualcosa di più per stare in quel giro”.

“Atleti per cui provi ammirazione? Kobe Bryant, Djokovic, Cristiano Ronaldo, Sinner”. 

“Un desiderio da ottenere con la bacchetta magica? …Augurerei alla Lazio un periodo come quello della Juventus, dieci anni al top mondiale e non accontentarsi”.