Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Corbo: “Con la Lazio spazio a De Sciglio. Soule con Tudor? Vi dico che…” (AUDIO)

Il direttore responsabile del sito ilbianconero.com, Cristiano Corbo, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per presentare Lazio-Juventus.

“La gara di oggi sarà molto diversa da quella dell’andata. Allora la Juventus viveva un momento positivo, c’erano risultati importanti e soprattutto c’era un gioco. La Lazio veniva da un secondo posto. Entrambe invece stanno vivendo una stagione al di sotto delle aspettative”.

“Il futuro della panchina bianconera? In società continuano a ribadire che sarà Allegri l’allenatore. Io credo che invece, a fine stagione, le parti si incontreranno e metteranno un punto. Motta alla Continassa? Non lo escludo, anche perché il contratto del tecnico brasiliano peserebbe molto meno rispetto a quello attuale (Allegri guadagna circa 7 milioni netti l’anno, ndr)”.

“Contro la Lazio stasera la formazione è quasi scontata. Davanti a Szczesny i tre centrali saranno Gatti, Bremer e Danilo. Sulle fasce a mio avviso giocheranno De Sciglio a destra e Cambiaso a sinistra. A centrocampo non si cambia: Locatelli in regia con McKennie e Rabiot interni. In attacco Kean e Chiesa. Yildiz credo verrà schierato martedì in Coppa Italia con il rientrante Vlahovic”.

“Il mercato della Juventus ha già indicato alcune priorità. Yildiz non sarà ceduto, diversamente da Soule. L’argentino alla Lazio nel 3-4-2-1 di Tudor? Potrebbe giocare trequarti partendo dalla destra. Il mancino ha detto di voler giocare con continuità, cosa che la Juve non potrebbe garantirgli. Senza parlare di Felipe Anderson, tra le due società ci sono buoni rapporti e in tal senso penso anche all’interesse bianconero per Zaccagni”.

Gianluca La Penna

Foto: profilo instagram mattiadesciglio2   

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Cristiano-Corbo-30032024-e2hogki/a-ab4bc6m
Categorie
INDISCREZIONI

Dimissioni Sarri: Lotito risparmia 6 milioni, sul tecnico anche il Siviglia

Maurizio Sarri dopo le sue dimissioni dalla Lazio si è ritirato a casa, nel suo regno toscano di Castelfranco di Sopra. Come noto, il tecnico percepirà lo stipendio da Formello fino al 30 giugno 2024, rinunciando ai compensi fino al 30 giugno 2025.

La società biancoceleste, con l’addio del Comandante e di quasi tutto il suo staff – unica eccezione il vice Giovanni Martusciello, sotto contratto fino al 2025 – ha risparmiato una cifra prossima ai 6 milioni di euro lordi. Anche per alcuni problemi di natura personale, Sarri si è preso un periodo di riposo, anche se non mancano le voci sul suo futuro.

Come riportato dal Corriere dello Sport citando media spagnoli, il direttore sportivo del Siviglia, Victor Orta, quale erede di Quique Sánchez Flores starebbe pensando proprio a Maurizio Sarri. Gli andalusi, dopo un’estate contraddistinta da un mercato al risparmio, attualmente sono sedicesimi con 28 punti, +6 sul Cadice terzultimo.

Il Siviglia se volesse Sarri dovrebbe mantenere la Liga, fermo restando che l’approdo preferito per l’ex inquilino di Formello resta la Premier. La sensazione è che il futuro di Sarri verrà scritto con l’arrivo dell’estate. In Italia resta plausibile la pista Fiorentina, dopo la scomparsa di Joe Barone però in casa viola al momento ci sono altre priorità.

Gianluca La Penna

Categorie
ESCLUSIVE

“SVB” – Cinello: “Tudor come Gasperini? Il croato è più attento in difesa. Poi la scelta su De Paul…” (AUDIO)

Gianfranco Cinello, ex giocatore dell’Udinese, nel 2018 fu la guida di Igor Tudor nella sua prima avventura sulla panchina friulana. L’ex vice di Colantuono è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“Io fino a novembre 2017 era stato un collaboratore dei tecnici dell’Udinese, poi con l’arrivo di Oddo sulla panchina, venni dirottato a guidare il vivaio bianconero. Quando Tudor arrivò, nell’aprile 2018, venni scelto per facilitare il lavoro del tecnico di Spalato. Non fu facile perché l’Udinese col l’allenatore abruzzese veniva da 11 ko”.

“Al di là dell’aspetto imponente, Tudor si è sempre mosso con grande disponibilità. Dopo il pareggio a Benevento per 3-3 e il ko interno per 4-0 con l’Inter, mi “pregò” di dargli dei consigli tecnici. “Non avere timore, dammi i tuoi consigli tanto scelgo io alla fine”, mi disse. Io espressi dubbi sull’opportunità di giocare ancora a tre, avendo l’Udinese esterni bassi un po’ spremuti. Alla fine passò al 4-2-3-1. Tra i meriti che ebbe Tudor anche quello di schierare De Paul, fuori dalle scelte tecniche di Oddo”.

“Tudor come Gasperini? Certamente in molti aspetti si somigliano. Grande aggressività in campo, lavoro intenso in allenamento. Tudor anche a gara in corsa fa sentire la propria presenza. Posso dire che l’ex allenatore del Marsiglia, rispetto a Gasperini, è più attento alla fase difensiva. In particolare, non ama lasciare i centrali nell’uno contro uno come fa l’allenatore nerazzurro”.    

Gianluca La Penna

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Gianfranco-Cinello-23032024-e2hf513/a-ab3kk8d
Categorie
SUPERCOPPA

Supercoppa Italiana 2025: le date e i dubbi sulla formula

Lo scorso 19 gennaio, dopo il pesante ko per 3-0 con l’Inter in Arabia Saudita, semifinale di Supercoppa italiana, la Lazio ha pesantemente condizionato la sua stagione.

Come scrive Tuttosport, la prossima edizione della manifestazione avrà luogo ancora in Arabia Saudita, da disputarsi a gennaio 2025. Secondo il foglio sabaudo, a tornare in dubbio sarebbe però la formula. Un po’ a sorpresa, infatti, si potrebbe abbandonare la formula della Final Four, con due semifinali e la successiva contesa decisiva.

A sorpresa si potrebbe tornare alla sfida secca tra la vincitrice dello scudetto e quella della Coppa Italia. La scelta dovrebbe essere effettuata il prossimo 22 aprile. In quella data si terrà l’assemblea della Lega Calcio (il 23 e il 24 ci sarà il ritorno delle semifinali di Coppa Italia).

In termini regolamentari, l’assenso definitivo dipende dal Consiglio di Lega, ma di fatto decideranno i club coinvolti. Laddove venisse confermata la formula attuale, il 3 e 4 gennaio 2025 si terrebbero le due semifinali. L’atto conclusivo programmato per il 7 gennaio. Gara secca, nello tesso asso temporale, nel caso si tornasse alle vecchie modalità. Le partite non disputate verrebbero recuperate a febbraio 2025.

Gianluca La Penna

Categorie
CALCIOMERCATO

Svolta Juventus: la Vecchia Signora su un ex obiettivo Lazio

Non solo gli occhi su Felipe Anderson e Mattia Zaccagni, due gioielli della Lazio rispettivamente in scadenza nel 2024 e nel 2025. La Juventus sta già pensando alla prossima stagione e nel mirino del dt, Cristiano Giuntoli, ci sarebbero profili in grado di creare superiorità numerica e saltare l’uomo.

Secondo la Gazzetta dello Sport quindi, oltre ai due biancocelesti, l’ex ds del Napoli avrebbe acceso i fari su Mason Greenwood. L’esterno inglese, 22 anni compiuti il 1 ottobre, sotto contratto col Manchester United fino al 2025, nell’attuale stagione in prestito al Getafe ha riacceso i motori.

Per il ragazzo di Bradford 6 gol e 5 assist in 24 match di Liga, 2 gol nelle tre sfide di Coppa del Re. Profilo assoluto, una gara con la nazionale maggiore dopo tutta la trafila nelle altre selezioni inglesi, Mason guadagna circa 2,3 milioni di euro l’anno.

Nell’ultima sessione estiva di mercato, Greenwood fu ad un passo dalla Lazio. A rivelarlo il presidente Claudio Lotito che giustificò il mancato approdo dell’attaccante a Formello con ragioni burocratiche.    

“Ci ho provato fino all’ultimo, non hanno controfirmato in tempo. Lui voleva venire alla Lazio. Se ci riproviamo a gennaio? Vediamo”, disse il 3 settembre il senatore di FI. In particolare, il trasferimento saltò perché nelle ultimo giorno di trattative il mercato in Italia chiude alle 20, mentre in Spagna il gong suona a mezzanotte. Quattro ore in più che permisero il passaggio, in prestito secco, dell’esterno al Getafe.

Gianluca La Penna

Foto: profilo instagram masongreenwood

Categorie
APPROFONDIMENTI

Inizia l’era Igor Tudor: profilo di Ivan Javorcic, futuro vice del croato

Igor Tudor è stato scelto dalla Lazio per raccogliere la pesante eredità di Maurizio Sarri. Il tecnico croato è reduce da un anno sabbatico dopo aver interrotto con 12 mesi in anticipo il contratto con il Marsiglia. La squadra era giunta terza al terza in Ligue1, posto valido per i preliminari di Champions League.

L’ex difensore della Juventus inizierà l’avventura a Formello martedì prossimo. Al momento il suo staff prevede un vice allenatore e il preparatore dei portieri, Tomislav Rogic. Il match analyst invece sarà Giuseppe Maiuri, ex Juventus già con lui al Velodrome. Il preparatore atletico, fino al 30 giugno il ruolo verrà svolto da Fonte, di casa nel quartier generale biancoceleste.

L’allenatore spalatino a Roma come vice si avvarrà anche dell’apporto del connazionale Ivan Javorcic, già allenatore del Venezia tra giugno e ottobre 2022, attualmente svincolato.

Coetaneo di Tudor, 45 anni, nato anch’egli a Spalato, Javorcic in Italia come allenatore nel 2009 ha esordito nel settore giovanile del Brescia, guidando poi la Primavera delle Rondinelle da luglio 2012 a dicembre 2014 coprendo poi per 4 match la panchina della prima squadra.  Vanta una promozione in B con il Sudtirol in serie B nel 2021-2022. Ha allenato anche Mantova (2015-2016) e Pro Patria (2017-2021).

Da giocatore, ruolo centrocampista, ha giocato con  BresciaCrotone, Treviso,  Atalanta e Arezzo, chiudendo nel 2008 la carriera vestendo per due anni la maglietta del Pizzighettone.

Gianluca La Penna

Foto: altoadige.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Colonnese non ha dubbi: “Tudor la scelta giusta. Gioca per segnare un gol in più degli avversari”

Lui lo conosce bene, l’ha affrontato sia da avversario, quando Igor Tudor vestiva la maglia della Juventus, sia come compagno di squadra nel Siena, ultimo anno da calciatore per Francesco Colonnese.

«Abbiamo condiviso lo spogliatoio a Siena nel 2005-06. Abitavamo nello stesso palazzo. Abbiamo quindi passato tanto tempo insieme e apprezzai subito l’umiltà con la quale arrivò a Siena dalla Juventus. Igor ha sempre avuto la testa sulle spalle», spiega l’ex difensore al Corriere della Sera.

«Tudor è cresciuto con i metodi di lavoro della Juventus di fine anni ‘90, è esigente e ambizioso e punta molto sul lavoro quotidiano”, continua il centrale lucano che poi rivela un aspetto importante a livello tattico.  «È convinto che non essendoci più giocatori del livello di Nesta o Thuram, non abbia senso impostare le gare difensivamente. Gioca quindi  per segnare sempre un gol in più degli avversari», rimarca l’ex di Roma e Lazio.

Questo infine il pensiero di Colonnese sulle prospettive per l’erede di Maurizio Sarri. “Credo sia la persona giusta per la Lazio, la ritiene la piazza giusta perché se non fosse stato convinto non avrebbe accettato. Ha tutte le carte in regola per fare bene. Ma dovrà riportare serenità nello spogliatoio e capire cosa cambiare nella prossima stagione», conclude.

Foto: profilo FB Lazio Club Milano

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Mancate interviste a DAZN: la Lega multa Lazio e Napoli

Il silenzio può sì essere d’oro ma a volte può costare caro. Come riporta Il Corriere della Sera, la Lega di serie A, dopo i reclami di Dazn, ha deciso di multare la Lazio e il Napoli.

Al centro del provvedimento, il mancato rispetto degli accordi con il broadcaster circa l’obbligatorietà delle interviste, prima, durante e dopo i match della serie A.

Nello specifico, la Lazio è stata multata di 10.000 euro, mentre il club di Aurelio De Laurentis dovrà sborsarne ben 100.000. In particolare, agli azzurri vengono contestate ben 12 violazioni.  Napoli dovrà pagare 100 mila, con buona pace di De Laurentiis che in diretta aveva annunciato che fino al termine della stagione i tesserati dei campioni d’Italia non avrebbero parlato con DAZN.

Il Consiglio di Lega, riunitosi giovedì, ha ribadito che tali atteggiamenti non saranno più consentiti. Tradotto in termini concreti, al massimo per ogni club saranno concessi due jolly, al terzo scatterà la sanzione.

Categorie
ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Vasapollo: “La Lazio ha rottamato il debito col fisco. Sui 100 milioni di Lotito vi dico che…” (AUDIO)

Giuseppe Vasapollo è intervenuto ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, facendo un punto sulla semestrale Lazio al 31 dicembre 2023.

“Da una prima analisi riemerge un fattispecie del bilancio chiuso al 30 giugno 2023. Non c’è più il debito con l’Agenzia delle Entrate che è stato rottamato (scadeva nel 2028). Sono stata abbattute alcune sanzioni e alcuni interessi, risparmiando qualcosa simile al 35%. Ora da pagare restano circa 20 milioni”.

“Lo stato di salute della società? L’impatto Champions è stata una manna dal cielo. La Lazio aveva chiuso gli ultimi bilanci con perdite relativamente importanti, soprattutto a causa del Covid. La Lazio, a differenza di altre big, non è però mai stata a rischio sopravvivenza”.

“L’approdo in Champions di fatto ha azzerato le perdite passate. Sul bilancio, a pagina 28, si legge che il patrimonio netto – diventato negativo lo scorso anno – è stato riportato in positivo. La spesa della Lazio in estate? In merito al mercato, a pg.6 trovate i numeri degli acquisti. In totale si parla di 25-28 milioni per la scorsa sessione estiva (i contratti di Pellegrini, Rovella e Guendouzi prevedono riscatti corposi non caricati sull’ultima semestrale, ndr)”.

“Cosa intende Lotito quando parla di 100 milioni investiti? Credi si riferisca anche agli impegni sui futuri riscatti. Al contrario, la Lazio non ha incassato tutti i 40 milioni per il cartellino di Milinkovic Savic. Non si parla di 100 milioni spesi al netto delle entrate.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giuseppe-Vasapollo-09032024-e2grejl
Categorie
ESCLUSIVE

“SVB” – L’affondo di Lacchè: “Comune indifferente, ma ad Auronzo in estate può esserci solo la Lazio…” – AUDIO

Il responsabile di Media Sport Event, Gianni Lacché, è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per illustrare lo stato dell’arte sul ritiro della Lazio nell’estate 2024.

“La Lazio va in ritiro ad Auronzo di Cadore da 15 anni. Lotito vuole restare in Veneto e io ho il mandato in esclusiva, firmato a febbraio, per cui solo la Lazio, nel 2024 e 2025, è titolare esclusiva. Ovvero, solo la Lazio potrà andare in ritiro ad Auronzo di Cadore perché la Media Sport Event ha il mandato esclusivo per i prossimi due anni”.

“La situazione è la seguente: l’unico albergo disponibile per le esigenze della Lazio, lo stesso utilizzato dal 2008, non possiede l’abilitazione anti-incendio. Per questo motivo è chiuso e la proprietà andrà all’asta: una prima volta il 26 marzo, quindi a maggio si terrà la seconda eventuale asta (base di partenza poco sopra il milione di euro”.

“Quelle che non capiamo è l’indifferenza dell’amministrazione. La Lazio e i suoi tifosi in questi 15 anni hanno portato nelle casse della città di Auronzo cifre importanti (la stima parla di almeno 40 milioni di euro, ndr), quindi facciamo fatica a capire questo silenzio. La normativa anti-incendio può essere ripristinata con un investimento di circa 60.000 euro, non una cifra impossibile, ma nessuno sembra volerlo fare. Ora la situazione è in mano al curatore fallimentare, non più al Comune”.

Lacchè: “La mia proposta al curatore fallimentare”

“Ma la Lazio potrebbe comprare l’albergo all’asta? Su questo non posso rispondere, so che Lotito desidera fortemente tornare ad Auronzo di Cadore. Come detto, nella zona non ci sono però altre strutture che possano soddisfare le esigenze della Lazio. Quello che tengo a ribadire è che il 28 febbraio scorso ho esercitato l’opzione per cui, in merito al campo Zandegiacomo, in estate potrà esserci solo la Lazio. Se qualcuno pensa di portaci un’altra realtà sportiva si sbaglia, la Lazio fino al 2025 ha un diritto in esclusiva”.

“C’è un’altra strada laddove non si presentasse nessun acquirente per l’albergo? Sì, Ci stiamo già lavorando. Una società, nelle more del procedimento, potrebbe farsi carico delle spese per la normativa anti-incendio e quindi gestire l’albergo fino a quella che poi sarebbe la soluzione definitiva. Io lavoro per portare la Lazio ad Auronzo. Ci sono tifosi che hanno comprato casa in Veneto, la stessa economia cittadina è soddisfatta per la presenza della Lazio e dei tifosi perché ha prodotto un indotto importante”.   

 

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Gianni-Lacch-09032024-e2grbuk/a-ab22eke