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DICHIARAZIONI

Re Immobile ha ripreso a scalare la storia: “Nessuno ha mai dubitato di me” (AUDIO)

Ciro Immobile sempre più nella storia della Serie A. Con la doppietta di oggi alla Salernitana, l’attaccante biancoceleste ha prima agganciato e poi superato Kurt Hamrin all’ottavo posto nella classifica marcatori all-time del campionato, a quota 191 reti.


Ciro Immobile e la doppietta alla Salernitana, una cura per se stesso e per la Lazio. Il bomber è tornato, in campionato non segnava dal 4 gennaio. Si era sbloccato in Conference giovedì scorso dopo l’infortunio. Quest’anno va così visti gli stop in infermeria, ma lui non molla mai. E quando sta bene si vede. Ai microfoni di Lazio Style Channel, il capitano biancoceleste ha parlato del suo momento e non solo: “Mio fratello mi conosce bene, è da sempre quello che mi sprona da quando ho iniziato a giocare a calcio insieme ai miei genitori e a mia moglie che è la più critica. Andrea fa quattro mesi, domani è il mio compleanno, troppi motivi per non fallire oggi”.

La voglia di Immobile

“Quello di oggi è un bel segnale, per noi il gruppo viene prima di tutto e abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Con le tante assenza che avevamo si poteva complicare la gara e invece abbiamo ritrovato un grande Vecino, un buon Basic che è entrato bene in gara così come Romero e Cancellieri. Sapevano che avevamo bisogno di loro. Di Patric non serve che sia io a dire quello che fa quando viene chiamato in causa, è facile parlare di quelli che giocano sempre come Cataldi, Casale, lavorano in sordina ma danno il massimo in campo. Marusic ha fatto una cosa bellissima, lui è stato bravo, oggi stava benissimo e si notava. Lo stesso vale per Hysaj e anche per Lazzari giovedì. Ancor di più abbiamo capito di aver bisogno l’uno dell’altro. Devo dire che sono sereno, ora metto davanti sempre la squadra. Ero convinto che il gol sarebbe arrivato, la squadra non ha mai dubitato di me, così come lo staff. Questo mi ha dato la carica giusta”.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, sarà un compleanno dolcissimo: eguaglia e supera Hamrin

Immbile si regala il sorpasso ad Hamrin. E’ un regalo vero e proprio, visto che domani il bomber di Torre Annunziata compirà 33 anni. Contro la Salernitana Immobile mette a segno la rete numero 190 e 191 in Serie A, superando lo storico bomber. Ventottesima doppietta con la maglia della Lazio, il Re è tornato ed è l’ottavo marcatore della storia della Serie A.

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SERIE A

Ciro è proprio tornato: Immobile stende la Salernitana, la Lazio supera l’Atalanta

La Lazio ritrova il suo Re, anche in campionato. Ciro Immobile decide (con una doppietta) la gara dell’Arechi. Raggiunge e supera Hamrin nella classifica all-time dei bomber della massima serie e – con la 28esima doppietta – fa 193 con la maglia della Lazio. Dopo un buon quarto d’ora iniziate dei granata, la Lazio prende le redini della partita e non le molla più. Manca, come spesso accade, il gol. Ma è un Immobile diverso rispetto alle ultime uscite, un capitano che trova la zampata decisiva su una grande sgroppata di Marusic. Lazio che legittima un possesso palla costante, finalizzando dopo tante situazioni pericolose in cui non è riuscita ad essere incisiva. Il raddoppio è tutto di Immobile: Ciro si guadagna di furbizia e caparbietà il calcio di rigore e lo mette a segno. Luis Alberto manca l’opportunità del tris, anche lui dal dischetto, ma ipnotizzato da Sepe. La Lazio mantiene il passo dopo le vittorie di Milan e Inter e supera l’Atalanta, sconfitta in casa dal Lecce. La Lazio riparte, anche in Serie A.

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APPROFONDIMENTI

Re Ciro is back: ora i suoi gol per la Champions

Ciro Immobile è tornato. Dopo oltre un mese di digiuno, visto che il suo ultimo centro era arrivato nella sconfitta per 2-1 sul campo del Lecce dello scorso 4 gennaio, il cannoniere biancoceleste ha finalmente ritrovato la via della rete nella sfida valida per l’andata dei sedicesimi di finale di Conference League contro il Cluj. In un’ora di gioco circa Ciro ha prima impensierito la difesa rumena con la sua presenza e poi, proprio quando tutto lasciava presagire un intervallo a reti inviolate, ha trafitto l’italiano Scuffet con una grande girata al volo su schema di calcio da fermo firmato Felipe Anderson-Zaccagni.

Dopo i 90 minuti disputati con l’Empoli, i 15 col Sassuolo, la partita saltata contro il Milan per infortunio, i 19 minuti con la Fiorentina, i 68 col Verona e i 90 con l’Atalanta, senza dimenticare i 45 con la Juventus in Coppa, Immobile si è messo così finalmente alle spalle un periodo piuttosto negativo fra condizione fisica, psicologica e assenza del pane quotidiano di ogni centravanti. Un periodo complicato per lui e per la stessa Lazio, che senza le sue reti molte volte non è riuscita a portare a casa il risultato insieme alla prestazione.

Il primo gol di Ciro in Conference League, il nono in questa stagione con cinque assist, spazza via così il “leggero sottofondo di giramento” di cui aveva parlato mister Sarri nella conferenza stampa pre-partita e la speranza è proprio quella che Immobile torni a segnare un gol a partita, ripartendo dai 60 minuti positivi di ieri sera all’Olimpico per trascinare la Lazio tanto in campionato quanto in questa tanto bistrattata coppa europea.Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Vittoria di sacrificio che da coraggio. Schema? E’ un po’ che non lo facevamo con Ciro”

Felipe Anderson ai microfoni di DAZN al termine del match

Abbiamo vinto con la forza mentale, sapevamo di farcela anche con un uomo in meno. Parte mentale fondamentale. Schema? E’ un po’ che non lo facevamo. Siamo felici, li abbiamo sorpresi al momento giusto. Ci siamo sacrificati tutti, è stata una gara difficile. Immobile? Sappiamo che lui c’è sempre. Per noi vederlo segnare è normale, quando non lo fa c’è grande aspettativa su di lui. Lo aspettiamo sempre. Secondo me questa vittoria ci da un piccolo vantaggio e più solidità. Vincere così ci da molto coraggio per continuare”

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CONFERENCE LEAGUE

Il Ritorno del Re: Immobile si sblocca, alla Lazio (in dieci) l’andata col Cluj

La perla di Immobile regala la vittoria alla Lazio nella gara d’andata del playoff di Conference League. Partita complicata e non poco al quarto d’ora del primo tempo, quando il signor Pawson espelle Patric per un fallo considerato su ‘chiara occasione da gol’. Restano parecchi dubbi sulla sua decisione, che costringe i biancocelesti ad affrontare praticamente tre quarti di gara in inferiorità numerica. Sarri costretto a sistituire anzitempo uno sconsolato Marcos Antonio, ma la risposta di Gila (prima gara del 2023) è assolutamente positiva. La Lazio risponde bene, continuando testardamente a fare la partita. Immobile si sblocca su uno schema su calcio di punizione. La palla di Felipe è perfetta, la girata di Ciro anche. La sua partita dura 60′. Nel secondo tempo si rivede anche Cancellieri, Lazio brava ad amministrare limitando i rischi. Fra una settimana il ritorno in Romania, il rimpianto è aver dovuto giocare in inferiorità numerica quasi tutta la gara, ma la Lazio fa il suo dovere.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, obiettivo sbloccarsi: Cluj e Salerno per interrompere il lungo digiuno

E’ l’uomo più atteso, il tassello che manca alla Lazio. Ciro Immobile sta recuperando la forma migliore, il suo apporto è qualcosa di cui la Lazio non può fare a meno. Il Cluj come opportunità per mettere altri minuti nelle gambe e per sbloccarsi, anche mentalmente, in vista della Salernitana. Contro i campani Ciro ha segnato tre gol in due partite di Serie A. Il digiuno da reti e assist dura da cinque presenze in campionato; il capitano della Lazio non arriva a sei gare di fila nella competizione senza segnare o fornire assist addirittura da maggio 2013, quando vestiva la maglia del Genoa.

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RASSEGNA STAMPA

Tanta fame, troppa astinenza: “Immobile resta la soluzione”

La fame è tanta, l’astinenza è troppa. Un digiuno che per Ciro Immobile dura da quaranta giorni. Una quaresima. L’ultima volta che ha esultato risale alla trasferta di Lecce a inizio 2023: l’anno era iniziato nel migliore dei modi, poi l’infortunio di Reggio Emilia che lo ha bloccato per altre due partite. Sta facendo fatica a tornare il cecchino infallibile entrato nella storia del club con i 190 gol realizzati da quando è arrivato a Roma, ormai sette stagioni fa. I due errori contro l’Atalanta – uno per tempo – hanno pesantemente indirizzato la gara dalla parte dei bergamaschi. Un dolore atroce per un leader come Ciro, il capitano di una squadra che ha voglia di lottare per un obiettivo ambizioso come quello del quarto posto. Sabato sera è sembrato comunque più brillante e, a differenza delle sfide precedenti, è rimasto in campo per tutti e 90 i minuti. «Qui si parla di un giocatore che negli ultimi sei mesi ha fatto 10 giorni in campo e 15 in sala medica. Gli mancano allenamenti e partite per tornare in condizione. In questo momento non è al top, è possibile che tra quindici giorni sia la nostra soluzione», ha specificato Sarri nel post partita con i nerazzurri.

Il suo rientro è stato graduale, proprio come consigliato dallo staff medico. Una ventina di minuti con la Fiorentina, poi 45 contro la Juventus in Coppa Italia e 68 a Verona. Come detto il gol gli manca dal 4 gennaio, dal quarto d’ora della gara col Lecce. Così sono 403 i minuti senza gol per Immobile. Non è comunque il digiuno più lungo del bomber in biancoceleste. Nel 2021 rimase a secco per 755 minuti. Nove partite tra il 7 febbraio e il 18 aprile: dal gol al Cagliari a quelli (doppietta) contro il Benevento. Il problema però non riguarda solo i 40 giorni di digiuno. Allargando lo sguardo infatti quello del Via del Mare è l’unico gol del centravanti laziale nelle ultime 17 partite disputate dai biancocelesti. Per trovare un altro gol di Immobilebisogna riavvolgere il nastro fino al 13 ottobre, giorno di Lazio-Sturm Graz. Gli infortuni muscolari hanno pesato molto sulla stagione di Ciro, che tra campionato e coppe è già stato assente per otto gare. Intanto oggi verranno valutate le condizioni di Romagnoli: uscito prima dell’intervallo, ha sentito pizzicare il flessore su un allungo. Si teme la lesione. Gli esami strumentali fanno chiarezza sui tempi di recupero. Laziopress/ Il Tempo

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

La punta dalla Germania: Tare ha scelto (e bloccato) l’ungherese Sallai

C’è già il nuovo Immobile, dalla Germania assicurano sia il promesso sposo biancoceleste per giugno: in gran segreto Tare ha bloccato Roland Sallai del Friburgo. Il retroscena è che poteva addirittura arrivare a gennaio: era tutto fatto, ma l’indice di liquidità, legato a tanti errori precedenti sul mercato, ne ha stoppato lo sbarco anticipato. Lotito non se l’è sentita di rimettere ancora mano al portafoglio dopo averlo spremuto per due estati di seguito e ha rimandato il discorso. Dopo che, ironia del destino, l’attaccante 25enne era passato quasi alla fine del 2022 proprio alla procura di un noto agente molto vicino alla Lazio. Il suo procuratore ora è infatti Lucci, lo stesso di Vecino, per cui guarda caso la società si è affrettata a smentire con un comunicato alcuni normalissimi rumors d’inverno. Se Tare firmerà il suo rinnovo triennale, sarà certamente Sallai il bomber di un nuovo ciclo. Anche se poi bisognerà chiedere a Sarri un parere tecnico-tattico ovvero se lo considera adatto al suo gioco. Sempre che Maurizio sia ancora il tecnico del prossimo anno visto che, dopo le sirene di Premier (Tottenham, Everton e West Ham) e Liga, ora arrivano anche quelle da Milano (soprattutto sponda rossonera) per il futuro. Vedremo.

STORIA E SMENTITE

Sicuramente Roland è diverso da Muriqi e anche da Ciro. È nato ala destra, è un jolly offensivo, può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, ma nell’ultima stagione è rimasto parecchio ai box per un infortunio assurdo: alla quinta giornata di Bundesliga ha riportato la frattura dell’anello orbitale dell’occhio. Ha collezionato appena 13 presenze e un gol, è appena rientrato in campo. Per questo il prezzo è sceso: la Lazio avrebbe sbaragliato la concorrenza di Fiorentina e Siviglia e se lo sarebbe aggiudicato per una cifra intorno ai 15 milioni dal Friburgo. Bomber della Nazionale ungherese (9 reti in 38 gare), Roland ha già giocato in Italia quando aveva appena 19 anni, in prestito al Palermo. Sallai è figlio d’arte (difensore, il papa Sándor) e miglior amico di Szoboszlai, altro ex pallino della Lazio. Tare ha provato a nascondere l’affare in ogni modo, ha messo il bavaglio a Formello, ma alla fine è stato smascherato all’estero. Nonostante i depistaggi e le smentite di rito che arriveranno, è Sallai il suo prescelto e l’investimento importante promesso da Lotito per giugno. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Cataldi rientra “per condurre il gioco”, ma Vecino resta in pre-allarme. Lazzari ancora out?

FORMELLO – Rifinitura completata, ora sarà Sarri a valutare le sue condizioni. Cataldi, come da programma a 24 ore dall’Atalanta, è tornato a lavorare con il resto del gruppo: il problema muscolare è smaltito, la condizione va monitorata e sarà decisiva ai fini della scelta finale. Vecino resta in pre-allarme, ma la sensazione è che per il tipo di gara che vorrà fare domani contro la Dea, il play romano resti assolutamente il favorito: “Ci sono partite in cui bisogna condurre il gioco“, diceva il tecnico toscano in sala stampa. Per questo la prima idea resta Cataldi più che la fisicità dell’uruguaiano. Dovrebbe muoversi tra Milinkovic e Luis Alberto: un trio che dovrà assicurare il palleggio e la pulizia di manovrà utile per mandare a vuoto la pressione avversaria.

Lazzari non rientra?

Gli altri due dubbi riguarda la fasce di difesa ed attacco: se Zaccagni resta in vantaggio su Pedro per scortare Anderson ed Immobile, meno sicuro di una maglia è invece Lazzari. Sarri prima della sessione di lavoro ha confermato di vedere meglio dal punto di vista della forma Marusic ed Hysaj: “Non è una scelta definitiva, dipenderà anche dalle scelte di Gasperini“. Il dubbio resta, così come la possibilità che l’ex Spal si accomodi per la quarta volta di fila in panchina, lasciando spazio a Marusic ed Hysaj.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.