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SERIE A

Serie A, ecco quando si gioca la penultima giornata: tutte domenica alle 20.45 tranne…

La Lega Calcio ha deciso: nove partite di Serie A, quelle decisive per scudetto, salvezza e lotta Champions, si giocheranno in contemporanea domenica 18 maggio alle 20.45. Solo Genoa-Atalanta sarà anticipata: la squadra di Gasperini è in Champions, quella di Vieira salva per cui non c’è bisogno di contemporaneità.

Di seguito il calendario completo:

Sabato 17/5

GENOA-ATALANTA h 20.45

Domenica 18/5 h 20.45

CAGLIARI-VENEZIA

FIORENTINA-BOLOGNA

VERONA-COMO

INTER-LAZIO

JUVE-UDINESE

LECCE-TORINO

MONZA-EMPOLI

PARMA-NAPOLI

ROMA-MILAN

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo: Zac e Pellegrini saltano l’Inter, stagione finita per Kalulu

Due giornate di squalifica per Pierre Kalulu. È questa la decisione del Giudice Sportivo del campionato di Serie A, dopo l’espulsione del difensore francese “per avere, al 15° del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito con una manata alla nuca un calciatore avversario”. Il campionato del centrale della Juventus finirà così con la gara con la Lazio e il colpo proibito ai danni di Castellanos.

Sono invece quattordici i calciatori squalificati per una giornata: oltre al turno di stop, ammenda di € 1.500,00 per Mattia Zaccagni “per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; sanzione aggravata perché capitano della squadra; già diffidato”. Una giornata di squalifica anche per Lautaro Valenti (Parma), Arthur Atta (Udinese), Lucas Beltran (Fiorentina), Pedro Pereira (Monza), Ondrej Duda (Hellas Verona), Berat Djimsiti (Atalanta), Michael Folorunsho (Fiorentina), Lorenzo Lucca (Udinese), Leonardo Pavoletti (Cagliari), Luca Pellegrini (Lazio), Nicolò Savona (Juventus), Tomas Suslov (Hellas Verona) e Khephren Thuram (Juventus).

Squalificati per una giornata Fabio Trentin, collaboratore dell’Hellas Verona, e Federico Peluso (Fiorentina).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions? Juve padrona del proprio destino. Occhio al Bologna…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Roma? Il vero signore si vede nei momenti di difficoltà, non quando le cose vanno bene. Champions? La Juventus è padrona del proprio destino, con l’Udinese sembrerebbe più facile. La Lazio può sperare, ma i risultati anche in zona retrocessione non sono stati favorevoli per i biancocelesti.

La Lazio dovrà guardare la finale di Coppa Italia, che condizionerà anche quello che succederà in campionato, e lo scontro di domenica prossima tra Fiorentina e Bologna. Contro l’Inter sarà quasi impossibile, servirà tenere in vita la partita attraverso le onde radio. Bisognerà sperare che il Napoli possa andare facilmente in vantaggio contro il Parma, per far capire ai nerazzurri che il miracolo è possibile»

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, pensa solo a dare il massimo a San Siro. Scelte di Inzaghi decisive” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In casa Roma, in riferimento all’episodio contestato ieri da Ranieri a Bergamo, si sostiene che non doveva essere tolto dal Var un rigore che non c’era. Sono fantastici ed uniti in questo, malgrado i precedenti arbitrali di questa stagione che rischiano di condizionare corsa Champions e Scudetto. Anche loro, giustamente, stanno facendo i calcoli sulle prossime partite e sul calendario delle altre. Il loro ambiente, comunque resta positivo, in questo non gli si può dire nulla.

Le conseguenze di Atalanta-Roma? Credo che comunque nelle ultime due gare con Milan e Torino faccia sei punti. La Lazio è chiamata a fare una grandissima partita a San Siro, anche se purtroppo il pareggio del Genoa ha cambiato i piani di Inzaghi e la difficoltà della partita di domenica. L’Inter schiererà i titolari, siamo di fronte ad una gara chiaramente proibitiva sulla carta. Non sempre si possono ripetere situazioni come Inter-Roma. Sarà decisivo capire chi sceglierà di schierare Inzaghi, quanti titolari ci saranno“.

Chiaro che c’è il rischio di non c’entrare l’Europa anche pareggiando a Milano. Scenario beffardo, ma possibile. La Lazio dovrà solo pensare a dare il massimo, sono troppi i calcoli e gli incroci di questi ultimi 180′. Riguardano anche la finale di Coppa Italia per le motivazioni di Milan e Bologna, ma anche la corsa salvezza e l’ultima della Juve a Venezia”

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AVVERSARIO

Volata Scudetto riaperta: Inzaghi cambia, con la Lazio riaffida l’Inter ai migliori

In una settimana nera, l’Inter aveva perso la finale di Coppa Italia e compromesso il campionato, passando da +3 a -3 rispetto al Napoli. Stavolta, invece, nel giro di appena 6 giorni, la squadra nerazzurra si è presa la finale di Champions, superando in un’epica semifinale il Barcellona, e a sorpresa si è pure riaperta la cosa scudetto, visto che i partenopei hanno lasciato per strada 2 punti non riuscendo a superare il Genoa. E così il nuovo scenario finisce per cambiare qualcosa nella programmazione di Inzaghi per le 3 gare (al netto del Mondiale per club) che mancano al termine della stagione.  

Attenzione, nessuna modifica in merito ai 2 giorni di riposo concessi ai suoi giocatori, che si ritroveranno soltanto domani pomeriggio alla Pinetina. Le scelte per la sfida di domenica prossima con la Lazio, invece, saranno inevitabilmente ricalibrate rispetto alle nuove necessità. In sintesi, se, prima, qualche big avrebbe potuto cominciare in panchina anche contro la squadra biancoceleste, dopo il turn-over totale con il Torino, adesso le possibilità di un nuovo ribaltone scudetto passano proprio per quella sfida. È più facile, infatti, che il Napoli si possa “incartare” in casa del Parma, piuttosto che all’ultima giornata, al Maradona, contro il Cagliari. Tanto vale, dunque, farsi trovare pronti a sfruttare un eventuale regalo. E, se qualcuno dovrà rifiatare prima della finale con il Paris Saint Germain, potrà farlo all’epilogo del campionato, contro il Como. 

Insomma, a meno di sorprese, i vari Thuram, Calhanoglu, Barella, Dumfries, Dimarco e Acerbi saranno tutti titolari contro la Lazio. Tranne l’attaccante francese, gli altri hanno comunque disputato un scorcio di gara contro il Torino, cavandosela in scioltezza e mostrando di aver smaltito le scorie della faticaccia con il Barcellona. Ma a Monaco di Baviera, a fine mese, non si può arrivare senza la giusta tensione o avendo perso il clima agonistico per aver riposato troppo. Del resto, Inzaghi è il primo a sapere che quando si stacca la spina non è mai semplice riattaccarla. Significa che, domani alla ripresa, ricomincerà subito a martellare i suoi uomini. Trovando terreno fertile, peraltro: il gruppo, infatti, ha un gran voglia di giocarsi fino in fondo le ultime chance scudetto. Tanto più che l’entusiasmo e la carica generati dall’impresa con il Barcellona hanno dato una scossa di energia supplementare. Il momento di crisi fisica, insomma, è superato. Come Dimarco, ad esempio, ha dimostrato tra Barça e Torino. Corriere dello Sport

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AVVERSARIO

Inter, con la Lazio ultimo assalto allo scudetto: “Ma senza quattro giocatori”

La prossima partita di campionato rivelerà molte cose sulla nostra Serie A. Per questa ragione mister Inzaghi è molto preoccupato in vista di Inter Lazio per diversi motivi. In primis le ansie deriveranno dal fatto che si tratterà di un match decisivo in ottica scudetto al quale va aggiunto anche il fatto che, stando a quanto affermato dal tecnico ai microfoni di Sky Sport, ci saranno diverse assenze. Ecco chi rischia di saltare la sfida contro la Lazio.

«Adesso avremo qualche giorno libero; i ragazzi devono riposarsi. Per quanto riguarda chi non c’era, non penso di poter recuperare Frattesi, Mkhitaryan, Pavard e Lautaro per la prossima. Vediamo per l’ultima….

A noi mancano venti giorni; dobbiamo cercare di fare due buone partite e allenarci con serenità come facciamo sempre. L’ansia non aiuta; devono allenarsi bene come abbiamo fatto finora».

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SERIE A

Scudetto e Champions, penultima giornata: tutti domenica 18 maggio ma….

La Lega Serie A ha ufficializzato la programmazione parziale della 37esima giornata: tutte le partite della penultima giornata di campionato si giocheranno domenica 18 maggio. Nei prossimi giorni saranno comunicati gli orari. Si giocheranno in contemporanea le partite conle squadre che condividono gli stessi interessi di classifica, quindi la lotta scudetto tra Napoli e Inter, quella per i piazzamenti europei e quella per la salvezza.

La circolare diffusa lo scorso luglio permette la distribuzione delle partite in diversi blocchi mantenendo la contemporaneità senza giocare obbligatoriamente tutte e 10 le partite alla stessa ora. La Lega Serie A non ha ancora comunicato gli orari ufficiali, ma c’è la certezza che per esempio Napoli e Inter giocheranno le rispettive partite contro Parma e Lazio alla stessa ora. Nella nota però, sono state fatte due precisazioni: “Nel caso in cui la gara Genoa-Atalanta, all’esito delle gare della 36^ giornata, non avesse più necessità di contemporaneità con le gare della domenica, la stessa si disputerà sabato 17 maggio 2025 alle ore 20.45”. Ciò si riferisce alla lotta per la qualificazione alla prossima Champions League. Infatti i bergamaschi potrebbero conquistare aritmeticamente l’accesso alla UCL già nella 36esima giornata. Un’altra precisazione viene fatta sulla lotta salvezza: “Nel caso in cui la gara Hellas Verona-Como, all’esito delle gare della 36^ giornata, non avesse più necessità di contemporaneità con le gare della domenica, la stessa si disputerà sabato 17 maggio 2025 alle ore 18.00”. Il Como è già certo della permanenza in Serie A, ma non il Verona, ancora in lotta e con la possibilità di salvarsi già in questo turno del campionato.

Queste le sfide della 37esima giornata, in programma per domenica 18 maggio (in attesa degli orari ufficiali):

  • CAGLIARI – VENEZIA
  • FIORENTINA – BOLOGNA
  • GENOA – ATALANTA
  • HELLAS VERONA – COMO
  • INTER – LAZIO
  • JUVENTUS – UDINESE
  • LECCE – TORINO
  • MONZA – EMPOLI
  • PARMA – NAPOLI
  • ROMA – MILAN
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, altro che idee. Senza Champions e soldi non si cresce…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con tutto il rispetto delle idee, una grande squadra si costruisce con i soldi. Senza soldi, senza gli incassi della Champions non si cresce, si resta a galla. Nella scorsa stagione la Lazio ha effettuato il massimo del suo fatturato, 190 milioni di euro grazie agli introiti della Champions. Ci sono società che si vantano di avere una grande squadra ed altre che si vantano di avere grandi bilanci. Sono filosofie diverse, modi di pensare opposti. Il calcio di oggi è un calcio diverso rispetto a quello di quando non c’erano i diritti televisivi. Sono tipi di gestioni diverse, non si può paragonare la gestione Lenzini con quella di Lotito.

La vittoria di ieri dell’Inter potrebbe avere un riflesso anche sul campionato e sulla gara con la Lazio. Quel giorno potrebbe esserci una squadra più rivolta alla finale di Champions, magari con diverse seconde linee in campo”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Crespo: “Che ricordi la mia Lazio piena di campioni. Da tecnico ora voglio l’Europa. Alla squadra di Baroni dico…” (AUDIO)

HERNAN CRESPO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Da giocatore mi sono tanto divertito, ho fatto quello che mi appassionava dando il meglio di me. Sicuramente non mi sono mai risparmiato, ho sempre rispettato professione e tifosi. Come tecnico sono molto della scuola Ancelotti. Per stile e gestione del gruppo mi rivedo molto in lui. Cerco di avere un’atmosfera di lavoro tranquilla e serena, consapevoli delle grandi pressioni e delle responsabilità. La mia personalità non è cambiata, voglio essere competitivo rispettando le regole. Il calcio è dinamico ed in costante aggiornamento, ma ci sono dei punti fermi che non cambiano. E’ fondamentale dare un’identità di gioco, una riconoscibilità che ti renda protagonista. Si gioca per vincere, ma dare una filosofia è fondamentale anche per migliorare il singolo giocatore. Se questo accade tutti sono felici, club e tifosi compresi. Poi ci sono cose che non puoi controllare, come il risultato anche se sarai giudicato in relazione a questo. Il fulcro di tutto è il giocatore, l’idea è quella di aggiungere valore. Sono tanti i tecnici che ho avuto da calciatore che mi hanno lasciato qualcosa. Da Eriksson a Mancini, passando per Mourinho.

Nel Deportivo Defensa y Justicia ho avuto la grande soddisfazione di vincere, come se il Cagliari vincesse l’Europa League. In Asia abbiamo fatto il triplete domestico con una semifinale di Champions League. Sono arrivati successi continentali anche in Brasile con il San Paolo e con l‘Al-Ail. Sono orgoglioso di poter dire che con Lippi e Scolari, siamo gli unici tecnici ad aver vinto in tre continenti diversi.

La mia intenzione è approdare in Europa di poter fare qualcosa di bello e di dare continuità alle vittorie. Ho vissuto per venti anni in Italia e sono molto aperto anche ad un’esperienza in un calcio che conosco bene. La cosa fondamentale è sposare un progetto importante e convincente.

Approdare alla Lazio è stato tornare in una metropoli. Mi ha ricordato quanto vissuto nel River. Era una grande Lazio e campione d’Italia in carica. Abbiamo pagato un po’ la mancanza di fame dopo quel successo. Poi è stato più complicato, era iniziato un momento di decadenza, è stato quasi il tramonto dell’era Cragnotti. Ricordo il 4-0 contro la Juventus, la vittoria in Supercoppa Italia 4-3 contro l’Inter. Momenti bellissimi, anche solo le partitelle che facevamo in allenamento. Era complicato segnare anche lì, affrontare Mihajlovic, Nesta, Stam, Couto. Era più difficile segnare in partitella che in partita (ride, ndr). Questo rende l’idea di cosa fosse quella Lazio ed il calcio italiano. Giocare con Nedved, Veron, Simeone, Nesta, era una Lazio grandiosa. Nei derby affrontavamo Emerson, Samuel, Candela, Batistuta. Era tanta roba quel calcio italiano delle sette sorelle.

Contraccolpo Europeo per la Lazio di Baroni? Vincere non è mai semplice. E’ importante essere riusciti ad arrivare ai quarti di finale di Europa League, ma non è mai sufficiente. Il pensiero è che il Bodo fosse alla portata, ma la Lazio ha dato il massimo ed è uscita ai rigori. Il dolore che ne è derivato deve essere la base per ripartire e continuare a costruire. Se esci con l’amaro in bocca vuol dire che potevi fare parte delle prima quattro. Non è poco, è una buona base per costruire il futuro”.

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SETTORE GIOVANILE

Lazio, colpo Primavera: D’Agostini abbatte l’Inter

INTER-LAZIO 0-1

Marcatore: 62` D`Agostini

INTER: Calligaris, Maye Kouadio, Spinacce, Bovo (53` Zanchetta), Venturini, Motta (53` Cocchi), Della Mora, Garonetti (76` Perez), Pinotti (53` Mosconi), Topalovic (73` Lavelli), De Pieri.

A disp.: Zamarian, Quieto, Kangasniemi, Romano, Ballo, Vukoje.

All.: Andrea Zanchetta

LAZIO: Renzetti, R. Bordon, Nazzaro, F. Bordon, Di Tomaso, D` Agostini, Munoz (46` Ferrari), Serra (78` Sulejmani), Fercomeni (90` Petta), Zazza, Milani (78` Karsenty).

A disp.: Bosi, Cipriani, Gelli, Cuzzarella, Marinaj, Ciucci.

All.: Sergio Pirozzi

Arbitro: Enrico Gemelli (sez. Messina)

Assisitenti: Roberto Meraviglia – Simone Iuliano

NOTE. Ammoniti: 45` Venturini (I), 82` Renzetti (L)

Recupero: 2` pt, 5` st.

Primavera 1 | 32° giornata

Domenica 6 aprile 2025, ore 11:00

Stadio Konami Youth Development Centre, Milano