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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Flaminio, contorni di concretezza. Sponsor importante, ma temo la burocrazia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’!

“La questione Flaminio ci sta molto a cuore, non si può guardare questo impianto in queste condizioni. Lotito ha speso dei soldi per elaborare e realizzare il progetto, avrà certamente tutta l’intenzione di procedere. E’ uno stadio da ristrutturare totalmente, il disegno dei Nervi sarà mantenuto, si parla di un investimento di 250 milioni di euro, ma è difficile esporsi sulla cifra complessiva. Sarà importante la ricerca di uno sponsor che accompagni la Lazio nella realizzazione, ma a preoccuparmi di più sono burocrazia, guerre politiche e le varie autorizzazioni da ottenere. Da questo punto di vista sto apprezzando molto l’impegno del Comune per appoggiare il progetto. Non si può sbagliare nulla, sarà un iter complicato, ma iniziano ad esserci dei contorni di concretezza. Manca poco anche per estinguere il debito con il fisco, elemento che in caso di finanziamento sarà importante. Ora aspettiamo la conferenza stampa di presentazione prima e la conferenza dei servizi poi. Quella è una zona artistico-sportiva bellissima ed è importante la notizia che nel 2030 sarà pronta una fermata della Metro correlata.

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STATISTICHE

Classifica rigori, la Roma insidia l’Inter. La Lazio ferma a quattro…

Dopo la 36esima giornata del campionato di Serie Al’Inter di Simone Inzaghi, vincitrice dello Scudetto della seconda stella, continua a guidare anche la speciale graduatoria dei rigori a favore, con 14 penalty fischiati a proprio vantaggio, con un bilancio di 13 gol fatti (grazie all’infallibile Hakan Calhanoglu) e un errore (commesso da Lautaro Martinez contro l’Atalanta, con la parata di Marco Carnesecchi). La leadership dei nerazzurri nella classifica dei rigori a favore è insidiata dalla Roma di Daniele De Rossi, che a Bergamo contro l’Atalanta ha beneficiato del 12esimo rigore a favore in questo campionato (11 quelli realizzati).  
Per quanto riguarda invece i rigori fischiati contro, la squadra che ha avuto meno tiri dagli undici metri assegnati a proprio svantaggio è il Verona di Marco Baroni, con 2 penalty contro (entrambi segnati), seguito dalla Juventus di Massimiliano Allegri, con tre rigori contro di cui uni fallito (da Victor Osimhen in Napoli-Juve, prima della ribattuta vincente in gol di Giacomo Raspadori), dal Genoa di Alberto Gilardino (3 contro, 2 segnati) e dalla Lazio di Igor Tudor (3 contro, 2 segnati, 4 quelli a favore). 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Guendo-Luis, futuro incerto: “Dipende dalle offerte. Occhio anche a Romagnoli-Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“I rapporti che intercorrono tra Guendouzi e Tudor e Luis Alberto e Tudor non sono buoni in forma diversa. Non penso che oggi alla ripresa della preparazione ci saranno confronti con lo spagnolo, ma evidente che su questi due nomi ci sono anche possibilità di divorzio a fine stagione. Quando parliamo di cessioni, però, la facciamo molto facile, poi bisogna capire come risponde il mercato rispetto alle cifre pretese dalla Lazio”.

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Vediamo come andrà la ripresa a Formello, se parleranno Tudor e Luis Alberto. Non credo ci sarà un particolare faccia a faccia, la scelta su Milano dipenderà da come si allenerà, è chiaro che è fortemente in dubbio. Penso che Sarri alla fine tornerà in una panchina della Premier, non mi risultano volontà di restare in Italia o andare al Siviglia. Quello di cui sono certo è che i primi nomi che farà sono quelli di Romagnoli e Guendouzi. Nonostante i risultati positivi portati da Tudor, questa percezione di apprensione per il futuro passa anche dai cambiamenti portati a livello tattico e da situazioni che si sono venuti a creare su alcuni calciatori. Sul fronte Luis Alberto, mi sembra chiaro che non ci siano più i presupposti per continuare insieme. Lui vorrebbe liberarsi rescindendo il contratto, mi risulta un’offerta importante dal Qatar, ma Lotito non è assolutamente intenzionato a liberarlo senza un’offerta di 15 milioni per il cartellino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano avverte: “Atalanta-Bologna, concorrenza importante anche per il futuro” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Bologna ed Atalanta meritano assolutamente la Champions. La prima ha fatto cose straordinarie, ha approfittato dell’involuzione di Napoli e Lazio, come abbiamo fatto noi nella scorsa stagione. L’Atalanta è incredibile, merita un premio ulteriore per quanto fatto centrando i trofei che si giocheranno con Juventus e Leverkusen. Hanno una proprietà forte e competente, hanno programmazione ed idee, hanno dimostrato che anche in una piccola città si può fare grande calcio. Bologna ed Atalanta hanno soldi e sanno gestirli, hanno tutto per proseguire così, concorrenza ulteriore per la Lazio che deve mettersi al pari.

La Lazio deve andare a vincere a Milano, c’è poco da dire. Nel caso in cui questo accadesse ci sarebbero buone, ma non altissime possibilità di giocarsi il sesto posto fino alla fine (può valere la Champions se l’Atalanta vince l’Europa League e si piazza quinta in campionato). Ci sono degli incastri di calendario che coinvolgono le squadre che devono salvarsi che rendono tutto incerto”.

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STATISTICHE

Inzaghi, ora ripetiti: quante sconfitte con la Lazio all’ultima interna

Simone Inzaghi ha una statistica particolarmente negativa con la Lazio. Nelle sei stagioni da allenatore dei biancocelesti (compresa quella 2015-16), infatti, ha perso in ben quattro occasioni l’ultima partita disputata all’Olimpico in campionato. Quattro volte su sei. Nel 2018 perse proprio contro l’Inter in casa, venendo scavalcato dai nerazzurri che si presero così anche la qualificazione in Champions League. Ora Inzaghi può essere il giudice della rincorsa al sesto posto, che può essere valido per la Champions nel caso in cui l’Atalanta dovesse vincere l’Europa League e classificarsi al quinto posto. Non deve far altro che confermare la pessima statistica che aveva ai tempi della Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dall’emozione scudetto al patto per il sorpasso: “Bisogna vincere a Milano”

Domenica è stata una giornata indimenticabile. Emozioni a non finire non solo per i tifosi, ma anche per capitan Ciro Immobile che dopo la standing ovation all’Auditorium e l’abbraccio con gli eroi del ’74 non riusciva a smettere di ripetere “Bellissimo, bellissimo”, per poi rivolgersi ai suoi compagni: “Adesso bisogna vincere a Milano”.Anche Provedel è stato vinto dall’emozione in campo, quando Oddi, Garlaschelli e gli altri raccoglievano l’applauso dei 55mila dell’Olimpico. Poi la Lazio ha vinto contro l’Empoli e si è assicurata almeno la Conference League. L’Europa League è abbastanza probabile, mentre la Champions rimane molto difficile da ottenere. L’unica certezza è che la Lazio ha collezionato 19 punti nelle ultime 8 giornate, 16 con Tudor in panchina: la media punti del croato è ora 2,28, contro la 1,42 di Sarri in questa stagione. In vista della sfida contro l’Inter c’è molto da migliorare; sarà assente Romagnoli per squalifica, ma tornerà Gila dall’infortunio. La Roma è distante un solo punto e i tifosi sognano un sorpasso proprio nel finale di campionato. La squadra di De Rossi affronterà il Genoa in casa e l’Empoli fuori, mentre la Lazio l’Inter fuori e il Sassuolo all’Olimpico. Non sarà facile, ma l’obiettivo rimane quello di finire il campionato sopra i giallorossi per la quinta volta di fila e finire sesti nella speranza che l’Atalanta vinca l’Europa League da quinta. 

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STATISTICHE

Lazio, le ultime speranze Champions passano da San Siro: l’Inter per il record, ma Tudor tiene il passo…

Ora penultima tappa al Meazza per la Lazio. Un match che potrebbe tenere aperto il desiderio di scavalcare il record di punti nella storia nerazzurra, i 97 di Roberto Mancini nel 2006/07, e coinciderà anche col concerto-scudetto e con la consegna della coppa a Lautaro Martinez e compagni. La sfida, che potrebbe vedere l’Inter distratta dal clima di festa di San Siro, almeno questo è l’augurio dei biancocelesti. Come svela Opta, infatti, dall’arrivo di Igor Tudor la Lazio è la miglior squadra per punti ottenuti insieme proprio ai campioni d’Italia. Entrambe le formazioni hanno conquistato 16 punti in sette gare. I biancocelesti andranno dunque tenuti d’occhio: hanno ritrovato un’identità e una buona continuità dopo l’addio di Sarri, e sognano di rientrare a sorpresa nei giochi per la Champions League. 

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, Romagnoli squalificato: non ci sarà a San Siro contro l’Inter

Lazio, Romagnoli squalificato: il centrale biancoceleste è stato ammonito nei minuti finali di Lazio-Empoli. Romagnoli era fra i diffidati e quindi, non ci sarà sabato prossimo a San Siro contro l’Inter di Simone Inzaghi. La lista dei diffidati resta lunga: Casale, Lazzari, Patric, Pedro, Vecino.

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AVVERSARIO

Festa scudetto per Inter-Lazio: a oggi 150.000 richieste di biglietti

Inter-Lazio che si disputerà a San Siro, è in programma nel weekend del 18-19 maggio: Lega Serie A non ha ancora comunicato data e orario ufficiali. Il Meazza però è già pronto a vestirsi a festa: sarà un appuntamento indimenticabile che vedrà la partecipazione anche di grandi artisti interisti che animeranno la festa nerazzurra.

Dopo la sfida con la Lazio e la consegna del trofeo ai Campioni d’Italia, Luciano Ligabue celebrerà il trionfo della sua squadra del cuore cantando “Urlando contro il cielo”, brano iconico che da più di vent’anni accompagna i gol dell’Inter a San Siro.
La festa verrà arricchita dalla performance di Tananai, grandissimo tifoso interista e uno dei tre protagonisti della canzone celebrativa del ventesimo scudetto. A oggi sono state già 150.000 le richieste di acquisto biglietti giunte al sito dell’Inter, al punto che la società nerazzurra ha vietato il cambio utilizzatore per evitare bagarinaggio o fenomeni di secondary ticketing.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio di Tudor vuole stupire: solo l’Inter ha fatto meglio

Da quando è arrivato sulla panchina della Lazio, nonostante l’eliminazione in Coppa Italia e il dolorosissimo ko nel derby di campionato, Igor Tudor ha impresso una svolta nella stagione biancoceleste.

Come scrive Il Messaggero, cinque successi in sette gare, zero pareggi e i rovesci già citati con la Juventus e la squadra di Daniele De Rossi. Numeri che però fanno sì che con Tudor in panchina la Lazio sia seconda solo all’Inter, già campione d’Italia.

Se in attacco non si fanno faville, in difesa le cose sono migliorate con cinque reti incassate. Di queste solo due in serie A (1 nel derby e 1 a Salerno, ndr), con tre clean sheet. “La solidità difensiva dipende dalla mentalità, ma il bello è che finora ci abbiamo lavorato per il 20% rispetto all’80% speso per l’attacco”, ha spiegato ieri Tudor in conferenza.

In serie A il reparto offensivo della Lazio è nono per gol fatti (43), 15-esima per tiri effettuati (374), peggio addirittura di Frosinone, Udinese e Sassuolo.   

Gianluca La Penna