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Juve-Lazio è anche Vlahovic contro Immobile: tra crisi, gol e riscatto

Gli schemi, la scienza, l’ingegno, le diagonali, le ripartenze, il gegenpressing. Tutto vero, tutto da affinare, da studiare, perché il calcio oramai è tutt’altro che una cosa semplice. Tutto per arrivare a un risultato, tutto per arrivare a una cosa banale quanto complessa. Il gol. Juventus contro Lazio è la storia di due dei centravanti più chiacchierati del nostro pallone, di quelli decisivi e determinanti nei rispettivi progetti e piani degli allenatori e club. Juventus contro Lazio, oggi antipasto della quarta giornata di campionato della Serie A 2023/2024, è anche e soprattutto Dusan Vlahovic contro Ciro Immobile, la sfida dei grandi numeri 9.

Tra riscatto e conferme
Se diamo un’occhiata all’ultima stagione, non c’è dubbio che Vlahovic debba cercare il riscatto e che Immobile debba confermarsi. Se diamo un’occhiata alle ultime uscite in campionato, la storia è diversa: meglio il serbo, 2 reti e un inizio diametralmente opposto rispetto all’ultimo campionato. 1 gol e qualche rimpianto per l’azzurro, comunque sempre sulla cresta dell’onda. Se guardiamo questa sosta nazionale, Vlahovic ha osservato da vicino, dalla panchina, il Mitrovic show con la Serbia mentre Immobile ha segnato nel deludente pari con la Macedonia ed è stato fuori nella gara dove l’Italia ha fatto meglio, con l’Ucraina.

Tutto ruota attorno a loro
Saranno i due uomini ai quali Allegri e Sarri si aggrapperanno in questa stagione per i gol pesanti e saranno loro oggi al centro dei rispettivi attacchi. Con Chiesa nel 3-5-2 il primo, con Zaccagni e Felipe Anderson nel tridente biancoceleste il secondo. Due giocatori profondamente diversi ma che da anni cercano un posto al sole, ovviamente inteso come la palma di miglior bomber del campionato. Immobile c’è già riuscito, saprà ripetersi ancora? Vlahovic, dal canto suo, lo insegue. Dopo un’annata dura, sembra aver iniziato una storia diversa. Ma siamo solo ai blocchi di partenza, nella corsia dei 9.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Juve-Lazio da tripla, Kostic-Anderson è una chiave importante” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Gara da tripla”

Penso che Juventus-Lazio sia una gara da tripla. Forse ci arriva con qualche problema in più la Juventus, visto il caso Pogba, ma entrambe le squadre ci arrivano bene. I valori credo si equivalgano, possono battersi e pareggiare. Davanti la squadra di Sarri avrà una squadra ben attrezzata, ma nei rapporti di forza vedo un sostanziale equilibrio. Per questo non è facile immaginare l’epilogo, può accadere di tutto.

Dico sempre che una partita sono sei quarti d’ora più recupero, ci sono dei momenti in cui devi tirarti indietro perché la grande squadra ti mette alle corde. Poi le partite cambiano, mi aspetto una buona interpretazione della gara da parte della Lazio. Il 4-3-3, in linea teorica, è il modulo che può mettere più in difficoltà il 3-5-2. Ma dipende molto dalle caratteristiche dei quinti. Uno come Kostic attacca molto, in questo caso è fondamentale anche il lavoro dell’esterno offensivo avversario sulla stessa fascia. Se Felipe Anderson riesce a tenere basso il serbo, potrà creare dei problemi ai bianconeri.

La Lazio doveva migliorarsi nelle opzioni dalla panchina e l’ha fatto. Ora quando entra una riserva non abbassa il livello medio della squadra. A prescindere dal confronto di domani, da questo punto di vista è cresciuta. Ora speriamo che Sarri riesca a gestire bene forze e rotazioni, già martedì ti confronterai con una squadra di un altro livello. Secondo me, l’Atletico Madrid è superiore alla Juventus.

Rovella-Cataldi? Diciamo che ora c’è una concorrenza in quel ruolo rispetto alla scorsa stagione. Marcos Antonio non è riuscito a diventare un’alternativa valida. Ora sta a Rovella riuscire a creare una concorrenza importante. Lui è un profilo di buona prospettiva, nel momento in cui Cataldi sarà fuori fase riuscirà a garantire lo stesso rendimento. I giocatori devono essere funzionali, non mi pongo il problema di chi sia più forte”.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile a un passo dalla leggenda: c’è un record che nessuno ha mai raggiunto in A

Il primo nome da record che verrà in mente e si citerà nel corso dei tempi sarà Ciro Immobile. Ha sfidato la storia, un secolo di miti. Quante volte recordman e quante ancora? Nessuno come lui, in Italia, continua a battere e inseguire traguardi. Il prossimo è ad un passo. Ciro ha segnato 99 gol in trasferta, a 100 non ci è mai arrivato nessuno in Serie A. José Altafini si è fermato a 95, Totti a 89, Ibrahimovic a 88, Nordahl a 87 e Silvio Piola a 86 tanto per citare i primi della lista. Questa è l’ennesima statistica di un bomber assoluto, che a 33 anni e mezzo continua ad essere padrone del gol nonostante gli urti della vita. I primati di Ciro formano un libro dei record, ne ha centrati di ogni tipo da quando gioca nella Lazio. Si possono sempre trovare spunti statistici con Immobile. Continuando, l’attaccante biancoceleste è fermo a 200 gol e 49 assist, con un colpo in più arriverà a quota 250 partecipazioni a reti nei cinque campionati top europei.

Immobile e i ritorni a Torino

Ciro si è divertito spesso allo Stadium, tanto per entrare in clima Juventus. Dall’inaugurazione dell’impianto, avvenuta nel settembre 2011, nessun giocatore ha segnato più gol di Immobile da avversario dei bianconeri: tre gol, tutti con la maglia della Lazio, solo Icardi e Ilicic lo hanno eguagliato. L’ultimo risale al 20 luglio 2020, ma Juve-Lazio finì 2-1. Il conto non è chiuso. La Juve e Ciro, la storia si conosce. Le prime tre partite in A le ha giocate con la maglia bianconera. L’esordio era avvenuto con Ranieri in panchina nel 2009, le altre due presenze sono state registrate con Ferrara in panchina. Ma i ritorni a Torino hanno perso pathos nel corso degli anni. E’ sempre una sfida adrenalinica, Ciro la vive da bandiera biancoceleste. 

Immobile ad un passo dalla leggenda

E’ rientrato mercoledì a Formello, s’è allenato subito. E’ pronto per il bivio Juve-Atletico, campionato-Champions. L’ultima volta nella grande Europa era Scarpa d’Oro in carica, ci tornerà con un curriculum ancora più ricco di colpi, con 4 titoli di capocannoniere italiano. Sarri ha temuto di perderlo in estate, quando i club arabi l’hanno tentato. I tifosi ogni giorno gli dedicavano cori e applausi, non potevano neppure immaginare una Lazio senza il capitano dei record. Ciro già dopo Lecce aveva rivelato i motivi della sua scelta: «Sono arrivate delle offerte che ti fanno tentennare, ma alla fi ne non si è concluso nulla perché avevo ancora voglia di stare qui e cancellare l’anno scorso che per me non è andato bene. Voglio stare con le gambe e la testa al meglio per aiutare la squadra». A Lecce ha esordito alla sua maniera, segnando. Contro il Genoa non era serata per nessuno eppure Ciro una traversa l’ha colpita. A Napoli ha garantito corse e rincorse. Punta la Juve per regalare un altro colpaccio alla Lazio “ammazzagrandi”. Punta la Juve per centrare il 100º gol in trasferta. E’ ad un passo. Punta la Juve perché la fame di gol e di record di Immobile non la batte nessuno. E’ ancora questo il suo insegnamento, il suo esempio. Far credere che tutto sia possibile. Corriere dello Sport

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Juventus-Lazio, la partita speciale degli ex

Sarà una partita speciale per molti, quella di sabato tra Juventus e Lazio. Per Sarri, sicuramente, visto il suo passato sia da avversario ai tempi del Napoli che da allenatore della Vecchia Signora. Per Luca Pellegrini Nicolò Rovella, passati dai bianconeri ai biancocelesti a metà agosto, ovviamente. E pure per Immobile, anche se ormai il suo trascorso a Torino risale agli inizi della carriera, più di dieci anni fa. Metterlo sulle stesso piano degli altri, quindi, non sarebbe del tutto corretto, ma ufficialmente anche il nuovo capitano della Nazionale è un ex. E si sa, quando si incontra la propria ex, c’è sempre un’inconscia voglia di dimostrare. Di andare oltre i propri limiti.

Chissà se riusciranno a prendersi la propria rivincita i quattro laziali sabato allo Stadium, dove spera di esordire Rovella, l’unico neo acquisto di movimento ancora mai utilizzato da Sarri. Sarebbe una bella storia, fare la prima con la nuova squadra contro il tuo ex club. Partita speciale, appunto. Pagato 21 milioni, il centrocampista azzurro è arrivato a Formello non in condizione per un infortunio subito proprio durante la preparazione con la Juventus. Che, per motivi di bilancio e di indice di liquidità, ha dovuto fare cassa col classe 2001, reduce da una grande stagione al Monza. Ha sfruttato la sosta per le Nazionali per recuperare, mettere benzina nelle gambe e imparare le prime nozioni di tattica da Sarri che lo potrà utilizzare già domani. Non dal primo minuto, ma a gara in corso al posto di Cataldi, che per il momento rimane il play di riferimento della Lazio. Tuttomercatoweb.com

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Tour de force, Immobile e Castellanos: guai a ripetere gli errori del passato

Dopo gli impegni con la Nazionale, ieri Ciro Immobile è tornato a casa mettendosi subito a lavoro con i suoi compagni di squadra. Il capitano non ha perso tempo e punta Juventus e Atletico: la panchina con l’Italia contro l’Ucraina ha fatto piacere a Sarri, Immobile non ha rischiato e ha rifiatato in vista dell’impegno di sabato alle 15. Le prossime sfide saranno nel giro di 4 giorni ed è possibile una staffetta in corsa con Castellanos. Gli impegni saranno tanti e ravvicinati, non si possono ripetere gli errori dello scorso anno, quando Ciro fu spremuto e non riusciva a scampare agli infortuni. Immobile ricomincia da 300 presenze e 197 gol in biancoceleste. Insegue record su record.

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Scelte anti-Juve? Guendouzi può partire titolare, occhio anche a Pedro” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ una settimana importante, c’è l’incognita di come la Lazio si ritroverà da questa sosta. A Napoli ha ritrovato delle certezze che sembrava avesse perduto nelle prime due gare di campionato. Nella seconda parte della gara con gli azzurri ha messo in risalto tutte le sue qualità ed anche i nuovi acquisti che ancora devono dare una mano assoluta a Sarri, ma che già hanno impattato sulla nuova stagione.

Le scelte di Sarri per il match con la Juventus dipendono anche dalle condizioni dei nazionali. Oggi torneranno Hysaj e Marusic, il resto darà influenzato anche dai giorni di preparazione a Formello. Non escludo, per esempio, che Guendouzi possa partire dal primo minuto. Così come mi aspetto dal primo minuto Pedro nel caso in cui dimostrasse di aver pienamente recuperato la condizione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zacc non sta bene, ma Spalletti lo vuole in campo. Kamada-Guendouzi unico dubbio per Torino” (AUDIO)

Partita di stasera determinante, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Partita di stasera determinante. Anche se in caso andasse male, margini di recupero ci sarebbero perché con l’Ucraina al ritorno non giocheresti da loro e ciu sarebbero comunque gli spareggi in casi in cui arrivassimo terzi.

Zaccagni non sta benissimo a causa di una brutta botta al fianco sinistro. Spalletti vuole assolutamente farlo giocare perché non è affatto convinto della resa di Zaniolo, tanto è vero che Raspadori è stato provato a sinistra. Del resto è stato comunque convocato e quindi vedremo come andrà il provino di questa mattina.

Sicuramente in passato è accaduto che alcuni giocatori non abbiano risposto alla convocazione della Nazionale senza avere grossi problemi fisici, ma oggi è assolutamente pretestuoso parlare di questo argomento.

L’unico dubbio che ho per il centrocampo della Lazio contro la Juve è se giocherà Guendouzi o Kamada. Tutto qui. Ho visto Hysaj protagonista con l’Albania ed è in ottima forma, quindi ci sarà lui a sinistra con Marusic a destra. Vedremo Ciro come tornerà dagli impegni in Azzurro e penso che ci sarà comunque spazio per Castellanos nel secondo tempo. La fascia di capitano a Immobile gli ha dato grande responsabilità e sta vivendo questa esperienza al 100%. Speri non torni un po’ consumato a livello di energie mentali e fisiche”.

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Alessio Buzzanca

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Sarri alla Lazio: “Feroci, come a Napoli!”

Allena la Lazio e la sua caricatura. L’effetto Sarri non ha ancora risolto il difetto di una squadra che si diverte a fare la parte dell’Amleto. Mau, a Napoli, a mezza bocca ha pronunciato parole che spera non debba rimangiarsi: “La mentalità è stata feroce”. Con la Lazio siamo nel campo della tattica, della forma fisica e della psiche. La pausa è servita per fare un primo lavaggio di cervello ai giocatori rimasti: “L’atteggiamento di Napoli è l’atteggiamento giusto”. E’ il messaggio che il tecnico ha sottolineato. Vi vogliamo così, dicono tutti. Da Lotito e Fabiani a Sarri e ai tifosi. Mau non può vivere di rendita, lo sa bene, più volte è stato smentito: “Io spero che la mentalità sia sempre questa di Napoli, sarà il tempo a dircelo. Sappiamo di essere vulnerabili da questo punto di vista”, aveva aggiunto al Maradona. L’attesa, aspettando la trasferta di Torino con la Juve, solleva una curiosità quasi morbosa. Quale Lazio si ripresenterà? Sarà in grado di ripetere la prestazione di Napoli? E in Champions come risponderà contro l’Atletico? “Alla fine tutto dipende dall’attenzione, dall’applicazione, dallo spirito di sacrificio. E’ frutto della mentalità con cui entri in campo”, ripeteva Sarri sempre al Maradona ogni volta che gli rivolgevano domande relative alla prestazione e in particolare alla tenuta difensiva.

La continuità

problemi della Lazio sono sempre gli stessi, non è mai troppo comodo guidarla. Giro di vite di mercato e rivoluzione d’organico non sono bastati per evitare certi cali improvvisi, la comparsa di quei difetti che spesso infestano le trame. La fiducia che decolla o precipita. La testa vuota, la pancia piena. Sarri sa che non può cantare mai vittoria, che deve stare sul chi va là e mettere tutti sull’attenti quotidianamente. I big match però hanno premiato spesso la Lazio l’anno scorso. Ha vinto contro tutte le big e il colpaccio di Napoli s’aggiunge alla collezione d’arte. Sarri nel 2022-23 è riuscito a battere Spalletti e il Napoli (al ritorno), Inzaghi e l’Inter (all’andata), Pioli e il Milan (all’andata), Gasperini (all’andata) e Allegri (al ritorno). Le imprese in campionato denotano un salto di qualità mentale, aspettando conferme. Nei big match la Lazio si carica, tutti danno tutto. Sarri è curioso di capire come la squadra esordirà in Champions. “Partite in Champions facili ne ho giocate poche, sarà un girone duro con tre stadi difficili. Vediamo di starci dentro, se giochiamo come stasera sarà più facile”, è un altro dei passi sarriani raccolti nella notte del Maradona.

Il tempo

Le pause sono odiate da Mau, questa più delle altre. Avrebbe voluto lavorare con Kamada, convocato dal Giappone, lo ritroverà domani a Formello. Si è consolato indottrinando Guendouzi, provandolo con Luis Alberto, alternando Cataldi e Rovella. L’ex Juve aveva bisogno di completare il ricondizionamento atletico dopo l’infortunio con la Juve di fine luglio. Aspetta l’esordio, non è ancora avvenuto. Sarri solo da giovedì avrà tutti a disposizione, resteranno solo 48 ore per preparare l’assalto alla Juve. All’Allianz si giocherà alle 15 e martedì arriverà l’Atletico all’Olimpico. Sarri ha previsto una doppia seduta per domani, utile per accogliere i nazionali. Giovedì è previsto un allenamento pomeridiano, venerdì mattutino. Si lavorerà anche domenica, da sabato scatterà il primo mini-girone dantesco. Corriere dello Sport

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RADIOSEI

Radiosei e Valentino Automobili: vi aspettiamo sabato prima di Juventus-Lazio!

Ecco l’evento di inizio stagione di Radiosei! L’appuntamento è per Sabato 16 Settembre, l’invito è per tutti voi ascoltatori di Radiosei. Noi ci saremo in massa, voi non potete mancare da Valentino Automobili dalle 10,00 alle 13,00 in Via Tiburtina 1097!

Venite, fate radio con noi, prepareremo insieme la super sfida della Lazio in casa della Juventus con tutti i nostri opinionisti: da Giordano ad Oddi, tutti presenti per un fine settimana caldissimo e laziale.

ALLORA VI ASPETTIAMO …
PORTATE MAGLIETTE DA FIRMARE,
VENITE A FARVI UN SELFIE CON I VOSTRI BENIAMINI, MA SOPRATTUTTO
FATE RADIO E FATE LAZIO CON NOI
VI ASPETTIAMO SABATO 16 settembre PROSSIMO IN via Tiburtina 1097 DALLE 10.00 ALLE 13.00

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RASSEGNA STAMPA

Pedro-Vecino, segnali positivi: Sarri ci conta già per la Juve

Come riportato da Il Tempo, da Formello arrivano segnali positivi per quanto riguarda Vecino e Pedro. Ieri hanno svolto un lavoro differenziato sul campo, ma a inizio settimana dovrebbero tornare regolarmente in gruppo. Capitolo abbonamenti: a un passo quota 30 mila in campionato, mentre in Champions il dato si attesta oltre le 13.800 tessere.