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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei ancora innamorato: “Baggio il più grande, campione dentro e fuori il campo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono d’accordo con Guardiola, Roberto Baggio è stato davvero tra i più grandi tutti, se non il più grande del nostro calcio. Di lui sono ancora innamorato, solo lui con il suo talento e la voglia di sacrificarsi, poteva fare tutto questo con quei problemi alle ginocchia. E’ stato un grande campione, dentro e fuori dal campo. Quando penso a Roberto Baggio penso spesso al gol fatto con la Fiorentina al San Paolo contro il Napoli. Scartò tutti ed entrò dentro la porta con la palla dopo aver dribblato il portiere. Immenso. E poi mi dite per favore una polemica fatta da Baggio o una persona che abbia parlato male di lui?.

Pensare di andare a Torino contro la Juventus da favorita è impossibile, c’è la storia che parla. Poi è chiaro che le defezioni che Motta dovrà affrontare sono numerose e pesanti. La Juve resta la Juve, soprattutto quando gioca in casa. Sarà interessante vedere l’atteggiamento che avrà la squadra di Baroni”.

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ESCLUSIVE

‘NB’ – Fiore: “Lazio come il Bologna la scorsa stagione, la chiave è non avere pressione. Andai via per necessità, ma…” (AUDIO)

Stefano Fiore ai microfoni di Radiosei

“La Lazio secondo me, a parte Udine, ha fatto sempre delle ottime partite. Sono convinto che lo farà anche a Torino con la Juve, proprio perché ci sarà voglia di misurarsi con un avversario superiore. Alla lunga i valori tecnici vengono fuori, ma la Lazio non ha la pressione e l’obbligo di dover arrivare nelle posizioni altissime di classifica. Questa deve essere la chiave psicologica. La Lazio può sorprendere, anche se ha 5-6 squadre superiori. Il Bologna lo scorso anno insegna, la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Sono situazioni in cui tutto si incastra e le componenti positive fanno la differenza”.

“La Lazio è stata l’esperienza più importante della mia carriera, purtroppo è durata solo 3 anni. Sono state stagioni intense, dopo un avvio complicato ho vissuto due stagioni meravigliose culminate con la Coppa Italia. Andai via per necessità, non per mia volontà. Per me un grande rammarico. L’affetto è rimasto intatto con la gente laziale. Questo testimonia che alcune cose, anche durate poco, rimangono nel tempo. Sono molto legato alla Lazio”.

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FORMELLO

FORMELLO – Weekend di riposo, lunedì parte la preparazione anti Juventus. Vecino spera, Lazzari out

A Formello, per la Lazio, la preparazione della gara contro la Juventus inizierà ufficialmente la prossima settimana. Il tecnico Marco Baroni infatti, ha concesso il weekend di riposo alla squadra. Rosa orfana, in questo momento, di Marusic, Mandas, Dele-Bashiru, Guendouzi, Isaksen, Dia e Tchaouna, tutti impegnati con le rispettive Nazionali. Discorso diverso per Lazzari, che si appresta a saltare a piè pari il prossimo tour de force. Il tecnico sta pensando all’alternativa di Adam Marusic e al tempo stesso, si appresta a riabbracciare Vecino. L’uruguaiano sta lavorando per garantirsi la trasferta di Torino ed è reduce da un fastidio muscolare.

Gigot invece, sta completando il ricondizionamento atletico e sarà pronto a breve. Non ci sono squalificati, il tecnico potrebbe avere quindi la rosa completa a disposizione per la Juventus, eccezion fatta per Manuel Lazzari.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia, Cardone: “E’ diventata una squadra”. Mattei: “La gente sa bene che…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono impressionato dalla crescita continua di Di Marco, è diventato un esterno di livello internazionale. Gradisco anche l’evoluzione di Retegui, oltre ai gol sto notando una crescita generale anche dal punto di vista tecnico. La Nazionale di Spalletti ora è una squadra, ha acquisito una sua chiara identità. E’ una nazionale un po’ particolare, senza talenti clamorosi, per quanto mi riguarda continuo a seguirla con passione”.

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Fino all’espulsione di Pellegrini è stato un dominio dell’Italia sul Belgio. Dominanti, in particolari, i quinti di centrocampo, Di Marco e Cambiaso. Il rosso ha cambiato tutto, un fallo sciocco sulla trequarti che andava evitato. Alla fine è andata bene con il pareggio, tra l’altro c’era anche un calcio di rigore per la squadra di Tedesco. Il pubblico sa benissimo che questa Nations League è una competizione di poco valore, molti ancora non sanno come funziona”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Pietrella: “Solo Mourinho non ha valorizzato Pedro. Tra Isaksen e Tchaouna…” (AUDIO)

FRANCESCO PIETRELLA (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Pedro è il miglior attore non protagonista degli ultimi 20 anni di calcio. Ha giocato in grandi club ed ha vinto e fatto bene con tutti. Da Guardiola a Luis Enrique, passando per Sarri, ha giocato con tutti. L’unico a non averlo valorizzato nel Chelsea e nella Roma è stato Mourinho. E’ stato l’uomo delle finali decise, ha vinto tutto, è un peccato che la sua carriera finirà.

Mi aspettavo le difficoltà di Tchaouna, ha fatto la differenza a livello tecnico nella Salernitana quando era già maturata la retrocessione, quindi in un contesto meno pressante. Isaksen ha grandi margini di crescita, tra i due ora credo sia più giusto concedere più spazio al danese. Credo che abbia un grande potenziale tecnico che va valorizzato. Nel rapporto spesa-resa ancora non ci siamo, anche quello ha il suo peso, le aspettative erano superiori. Il calcio italiano è difficile a livello tattico, ma le qualità che a sprazzi a dimostrato secondo me sono di livello.

Oltre le aspettative? Credo che sarà un’altalena come la primissima parte di stagione stava dimostrando. Credo che la zona Champions sia molto difficile, mentre penso che il percorso in Europa League possa davvero essere importante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la sosta nel momento migliore ma…” (AUDIO)

STEFANO METTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per come Lazzari si è fermato, non dovrebbe essere un problema troppo importante. Con lo strappo il giocatore crolla a terra per il dolore. Immagino possa essere al massimo uno stop di un mese.

La sosta non arriva al momento giusto. In questo momento la squadra sta bene fisicamente e mentalmente, ma è anche vero che per come gioca la Lazio di Baroni un momento di riposo può aiutare. Vedremo anche come arriverà all’appuntamento la Juventus, Motta ha perso Nico Gonzalez e Conceiçao. E’ in dubbio anche Koopmeiners. Il problema delle costole è che non puoi fare nulla, non c’è terapia, puoi solo aspettare.

Le tante gare ravvicinate portano via tante energie fisiche e mentali, anche per questo motivo ogni gara oggi, anche contro squadre meno importanti, sono tirate e pericolose”.

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Thiago Motta apre il valzer delle panchine: ufficiale l’addio al Bologna, c’è la Juventus

Thiago Motta non sarà più l’allenatore del Bologna. E’ lo stesso club felsineo a comunicarlo, sul proprio sito ufficiale.

“Nella mattinata di oggi Thiago Motta ha comunicato alla Società l’intenzione di non rinnovare il contratto con il Bologna FC 1909. Preso atto della decisione, il Club ringrazia il tecnico per lo straordinario lavoro svolto e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera”.

Nel futuro del tecnico c’è la Juventus, che ha esonerato settimana scorsa Massimiliano Allegri. Chiusura ormai prossima, il primo passo del valzer delle panchine lo muove Thiago Motta.

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ALTRE

Juventus, Allegri esonerato: “Comportamenti non in linea con i valori del club”

Massimiliano Allegri non è più l’allenatore della Juventus. La dirigenza bianconera ha deciso per l’esonero del tecnico in seguito ai controversi episodi in finale di Coppa Italia. Si conclude dunque il secondo mandato dell’allenatore toscano, dopo una gestione complessiva di 8 anni.

l comunicato del club

La Juventus comunica di avere sollevato Massimiliano Allegri dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile. 

L’esonero fa seguito a taluni comportamenti tenuti durante e dopo la finale di Coppa Italia che la società ha ritenuto non compatibili con i valori della Juventus e con il comportamento che deve tenere chi la rappresenta.

Si conclude un periodo di collaborazione, iniziato nel 2014, ripartito nel 2021 e terminato dopo le ultime 3 stagioni insieme con la Finale di Coppa Italia.

La società augura a Massimiliano Allegri buona fortuna per i suoi progetti futuri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone e le scelte di Tudor: “Vecino per Anderson, cambio conservativo. Ora continuità a Castellanos” (AUDIO)

Oggi fatico a smaltire la delusione di Lazio-Juve… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Oggi fatico a smaltire la delusione di Lazio-Juve perché ci ho creduto tanto. Peccato per l’infortunio ad Anderson perché il contropiede sarebbe stata un’arma fondamentale. Lì Orsato probabilmente non ha visto la gravità del fallo di Alex Sandro.

Il cambio Vecino per Anderson è stato un cambio conservativo. Ed è stato un cambio che ha privato la Lazio di almeno un contropiedista che sarebbe stato fondamentale. Isaksen evidentemente lui non lo vede ancora all’altezza di entrare in una partita così delicata e non si fida ancora del danese. Del resto ha già detto in conferenza che deve irrobustirsi e non è ancora adatto al calcio italiano. Però così abbiamo proprio rinunciato a ripartire.

I due errori difensivi all’andata ci sono costati la finale. Il passaggio dal sistema Sarri al sistema Tudor così improvviso ha generato un po’ di confusione in campo e ha portato a subire i due gol che ci sono stati fatali.

In occasione del gol, Marusic è andato a riempire l’area invece di coprire Weah. In area c’erano già Romagnoli e Casale che avevano Chiesa e Milik. Poi c’è stata anche molta sfortuna.

La doppietta di ieri può cambiare la carriera di Castellanos alla Lazio? Forse sì. Ha vinto tutti i duelli, ha fatto due gol straordinari, ha messo alle corde Bremer. Ora gli servirà la continuità che dopo la gara contro l’Atalanta non ha potuto avere.

Io penso che Tudor si terrà Casale. E’ un suo uomo, ci ha lavorato a Verona e quindi per me rimarrà. Mi preoccupa l’infortunio a Gila che oggi farà una ecografia e mi dicono che sabato non ci sarà. Casale adesso deve dimostrare di essere quello dell’anno scorso perché ci sono 5 partite fondamentali da giocare e tutti devono dimostrare di essere da Lazio”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-e-Roberto-Arduini-24042024-e2iqbr8

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juventus 2-1, le pagelle dei quotidiani

La vittoria della Lazio in Coppa Italia per 2 a 1 contro la Juve non è stata purtroppo sufficiente per passare il turno e approdare in finale. Ma la prestazione è stata certamente convincente e lo si deduce dalle ottime pagelle dei quotidiani raccolte dall’undici di Tudor che di seguito potete leggere.

CORRIERE DELLO SPORT – Mandas 6,5; Casale 7, Romagnoli 5,5, Gila 6 (46` Patric 6); Hysaj 6, Guendouzi 6,5 (83` Pedro sv), Cataldi 6 (81` Rovella sv), Marusic 7; Felipe Anderson 7 (61` Vecino 5,5), Luis Alberto 7,5; Castellanos 8 (81` Immobile sv). All.: Tudor 6,5

GAZZETTA DELLO SPORT – Mandas 6,5; Casale 6, Romagnoli 5,5, Gila 6 (46` Patric 6); Hysaj 6, Guendouzi 6,5 (83` Pedro sv), Cataldi 6 (81` Rovella sv), Marusic 6,5; Felipe Anderson 6,5 (61` Vecino 5,5), Luis Alberto 7; Castellanos 7,5 (81` Immobile sv). All.: Tudor 6

IL MESSAGGERO – Mandas 7; Casale 6, Romagnoli 5,5, Gila 6 (46` Patric 6); Hysaj 5,5, Guendouzi 5,5 (83` Pedro sv), Cataldi 6 (81` Rovella sv), Marusic 6; Felipe Anderson 6 (61` Vecino 6), Luis Alberto 7; Castellanos 8 (81` Immobile sv). All.: Tudor 6,5

Alessio Buzzanca