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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il piano di Sarri per il finale di stagione: motivazioni e gestione

Un campionato da onorare ed una Coppa Italia da giocarsi: la Lazio si prepara al finale di stagione.

Nella lista dei forfait, lunghissima fin dalla scorsa estate, è rimasto solamente Rovella oltre al lungodegente Gigot, mai preso realmente in considerazione dal tecnico. Si può scegliere, si può ruotare. Si possono ricevere, sottolinea il Corriere dello Sport, risposte di spessore da parte di quei giocatori che finora hanno deluso. Dia, finalmente, contro l’Atalanta ha dato la prima risposta di livello della sua stagione. Che succeda lo stesso per gli altri dal rendimento spento fino a questo momento. In campionato non c’è una classifica da scalare, gli unici spiragli europei passano per la Coppa Italia, attraverso la Serie A si devono comunque tenere alte le motivazioni per non perdere l’attitudine e la concentrazione ritrovate nella sfi da di mercoledì sera. Tutta un’altra prestazione rispetto alla trasferta di Torino.

La squadra, si legge, ha effettuato ieri mattina la seduta di scarico a Formello, per oggi è stata concessa una giornata di riposo, domani (ore 15.30) e domenica (ore 16) i due allenamenti per preparare il monday night con il Sassuolo. Il posticipo permette un programma blando. Nel weekend, con tutta calma, Sarri potrà calcolare le fatiche accumulate negli ultimi impegni, se ci sarà o meno il bisogno di risparmiare qualche pedina per non rischiare problemi fisici. Vanno scongiurati in questa fase senza pressioni di risultati o rincorse. Le mosse per lunedì inizieranno a delinearsi tra 24 ore quando scatteranno le prove tattiche.

Basic, conclude il quotidiano, è atteso a breve in gruppo, si era fermato contro la Juventus per un guaio agli adduttori, ha rinviato già due volte il ritorno tra i convocati. A quel punto rimarrebbe fuori soltanto Rovella, bloccato dall’operazione per la frattura della clavicola destra rimediata a Cagliari. I tempi di rientro non sono brevi (circa due mesi), potrebbe aver chiuso in anticipo la stagione.

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DICHIARAZIONI TIFOSI

Lazio-Sassuolo, il tifo organizzato: “Chi sta consigliando Lotito è il male assoluto. Non saremo neanche a Ponte Milvio…” (FT)

Attraverso i social è arrivata la decisione dei gruppi organizzati in vista di Lazio-Sassuolo:

“ANCORA PER UNA VOLTA…

Il ‘Presidente’ Lotito è riuscito a convincerci che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta! L’immobilismo della società nel non aver permesso al pullman della squadra di passare a Ponte Milvio è l’ennesimo atto che dimostra la totale lontananza della società rispetto alla tifoseria.

Ma rappresenta anche il totale disinteresse rispetto al volere della squadra e del mister che più volte hanno sollecitato un atto distensivo.

Crediamo che chi sta consigliando il sig. Lotito, specialmente nell’ambito della comunicazione verso la tifoseria, sia oggi il male assoluto di questa società e, se si vuole cercare un minimo di dialogo, debba essere assolutamente allontanato dai posti decisionali perché sta portando ad un muro contro muro senza via di uscita!

In occasione della partita di lunedì 9 marzo Lazio – Sassuolo i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di non entrare e, a differenza delle precedenti partite, non saranno presenti neanche a Ponte Milvio per dimostrare alla città intera ed alle sue istituzioni che lo svuotare lo stadio porta enormi riflessi anche sull’economia locale.

Per la partita Lazio – Milan chiediamo a tutti coloro che vogliono liberamente seguirci di non acquistare i biglietti, daremo comunicazione in merito alla nostra decisione con un comunicato martedì 10 marzo alle ore 12:00.

Siamo estremamente dispiaciuti per queste decisioni che ci allontanano dalla NOSTRA Lazio ma, a chi vuole ancora provare a cambiare le cose, chiediamo di seguirci in questo ulteriore ESTREMO ATTO D’AMORE! Avanti Lazio. Avanti Lazio!

I Gruppi del Tilo Organizzato”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Paparelli: “‘Morì in Curva pe sta c***o di storia’, una reazione ad un insulto incomprensibile. Ho pensato subito a papà e…” (AUDIO)

GABRIELE PAPARELLI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“‘A pa’…Ma chi te lo ha fatto fare te ne potevi sta a casa …. Mori in curva pe sta CAZZO de storia!!’”. E’ stato uno sfogo social che ha avuto un grande clamore. Sinceramente, prima di pubblicarlo, c’ho pensato tantissimo. Quando ho sentito quella frase della telefonata di Lotito con il tifoso (‘la vostra cazzo di storia‘, ndr), ho pensato a mio padre, alla Lazio dello scudetto, a tanti beniami in campo e quelli che hanno perso la vita, alla storia che mi è stata tramandata nella mia vita. L’ho vissuta come un insulto a tutto questo. Ho sentito la necessità di esprimermi, non riesco a capire come si possa trattare così male i tifosi della Lazio e la propria storia. I tifosi, in fondo, hanno solo l’interesse che questa società resti sempre in alto. Oggi il presidente Lotito ha dichiarato che quelle non fossero sue parole, ma nessuno credo abbia creduto a questa versione. Sembra che i tifosi siano diventati il male assoluto, in realtà chiedono solo rispetto.

A distanza di tempo non riesco ancora a capire anche quanto accaduto nel giorno in cui la Curva ha voluto ricordare mio madre. E’ incredibile che non sia stato permesso quello che era stato organizzato dai tifosi per una mera ripicca. Non capisco, c’era solo da ricordare una persona che ha perso la vita allo stadio per la Lazio. Non ho una spiegazione, anche perchè la società si è sempre comportata bene nei miei confronti, ha sempre ricordato mio padre”.

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TIFOSI

Lazio, la protesta dei tifosi arriva in America, l’analisi virale: “Vorrebbero qualcosa di meglio…”

La protesta dei tifosi della Lazio sbarca in America. Per la precisione attraverso il canale CBS. Il giornalista, in diretta tv, ha analizzato il momento che si vive all’Olimpico, con le frizioni tra il presidente Lotito e la piazza biancoceleste. In studio, infatti, cercano di capire perché lo stadio è praticamente vuoto per la partita valida per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta. 

“Vogliono credere in qualcosa di meglio. Vogliono vedere un progetto che li porti al livello successivo”, ha detto in sintesi il giornalista, spiegando le speranze e i desideri dei tifosi della Lazio, che stasera hanno protestato in zona Ponte Milvio, non lontano dall’Olimpico.  

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, Lotito-Sarri? Alcune cose andrebbero dette in faccia” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Onestamente il pareggio con l’Atalanta ci poteva stare, ma la delusione riguarda la rimonta subita. Ora sarà ancora più complicata a Bergamo, ma la prestazione è stata buona. Fino a poco tempo fa non c’era preoccupazione per la fase difensiva, ora le cose sono cambiate.

Dele-Bashiru? Non mi è dispiaciuto per niente, forse è la prima volta che lo vedo così sveglio. Mi è piaciuto anche Tavares. Ha una forza incredibile, è un peccato che in zona difensiva commetta degli errori grossolani. Cercherei di fare in modo che si occupi solo di attaccare.

La risposta di Sarri a Lotito su Maldini? Alcune cose andrebbero dette in faccia, non tramite telefonate ai tifosi. Parli con il tuo tecnico per avere contezza delle sue decisioni tecniche. Allenatore e presidente devono essere un corpo unico. La scelta di Sarri in estate è stata utile per salvare la società, se non dico male. Poi mi chiedo cosa si possa definire in quel modo Baroni…”

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Sassuolo ad Arena: i precedenti

La designazione arbitrale della 28ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Sassuolo al signor Alberto Ruben Arena della sezione di Torre del Greco.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio: Tremolada sarà il IV ufficiale mentre Paterna e Abisso sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il secondo incrocio tra Arena e i biancocelesti, con una vittoria. Due precedenti con il Sassuolo e altrettanti successi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zazzaroni: “Lotito si ama ma non piace più. C’è una storia da salvare ed un contegno da tenere”

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, analizza sul quotidiano l’ennesima capitolo della saga ‘telefonate Lotito-tifoso’: “So perfettamente che Lotito se ne fotte bellamente degli altri, non li considera, ci passa sopra. E non solo perché è troppo concentrato su sé stesso, ma perché si ama. Si piace come nessuno. Ama il suono della propria voce, la sua logorrea da Satta Flores scoliano, il suo umorismo di grana grossa, la sua dialettica monca in cui uno, lui, ha sempre ragione e gli altri, tutti gli altri, hanno sempre torto. Nella sua bulimia di spiegare il mondo a modo suo, pensa ancora di essere nel 2004.

Continua a specchiarsi e, anche se gli inciampi hanno lasciato qualche segno, si sente ancora saldamente al comando e naturalmente si piace moltissimo. È un’illusione ottica perché, come dimostra il desolante colpo d’occhio dell’Olimpico, Lotito non piace più agli altri. A tutti gli altri. E si ha la sensazione che la linea rossa, nel campo della cosa più importante tra le meno importanti, sia stata superata da un pezzo. C’è però una storia, anche aziendale, da salvare. E un contegno da tenere. Un’apparenza che diventa sostanza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito provoca ma Sarri ieri è stato duro e chiaro. Tifosi? D’accordo con l’ultimo comunicato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ottime immagini andate in onda ieri, complimenti ad Italia 1: la passione dei tifosi era fuori l’Olimpico e lo hanno fatto vedere. Complimenti anche a Ivan Zazzaroni per l’editoriale odierno. Complimenti pure alla società che avrà un buon incasso per Lazio-Milan visti i prezzi, ma saranno presenti tutti tifosi rossoneri. L’ultima considerazione la faccio su una richiesta da fare alla Federcalcio: quand’è che si potrà chiedere il cambio nome da ‘S.S.Lazio’ a ‘Claudio Lotito? Visto che il presidente dice che la società si chiama così.

La partita è stata disputata ‘giocandosi la vita’, come ha detto Cataldi. Non vivono su Marte i giocatori. Gara giocata bene, purtroppo le distrazioni ci sono. Il timore è che al ritorno ci saranno molte insidie; sarà dura. Fra 40 giorni chissà come staranno i giocatori, chi sarà a disposizione: è troppo lontano il ritorno per fare calcoli. Questo risultato lascia aperto l’esito e forse permetterà anche alla Lazio di fare la partita come preferisce.

Sono d’accordo con il comunicato diramato ora dal tifo organizzato. Io, se seguissi da cronista la Lazio tutti i giorni, farei anche uno squillo alla questura per capire se la società si è mossa per chiedere la possibilità di deviare il tragitto per raggiungere i tifosi a Ponte Milvio.

Ieri Sarri, parlando delle questioni legate a Noslin e Maldini, è stato duro, netto, chiaro. Non so quanto possa averla presa bene Lotito. Il presidente lo sta provocando per portarlo alle dimissioni ma Sarri lo ha capito, e già una volta lo ha fatto, quindi ora non molla”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con un presidente diverso la Lazio ieri avrebbe vinto insieme ai suoi tifosi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La fragilità psicologica la vediamo dalle due occasioni in cui ci siamo fatti riprendere, ma ero sicuro che una prova di orgoglio ci sarebbe stata. All’inizio la Lazio era spenta, poi sono arrivati segnali, soprattutto nel secondo tempo. Ieri abbiamo, almeno in parte, ritrovato Dele-Bashiru, Dia e Tavares. Il mio grande rimpianto è che con un presidente in grado di porsi diversamente con i tifosi, evitando frasi sgradevoli e senza senso, avremmo potuto vedere uno stadio pieno che avrebbe potuto accompagnare la Lazio alla vittoria.

Siamo un po’ sospesi ora, manca troppo tempo per capire meglio il ritorno. Chiaro è che, se entrambe le squadre avessero la rosa completa, la Lazio dovrebbe fare un’impresa. La Lazio, quando non riesce a tenere la distanza tra i reparti, va incontro a situazioni pericolose; a questo si dovrà fare attenzione a Bergamo.

Con il Sassuolo dovrebbe tornare Basic, ha questo fastidio per un’infiammazione. Sarri nel post partita era dispiaciuto per la beffa finale, c’è una fragilità su cui lavorare, però era contento dell’atteggiamento della squadra e dei recuperi: con o senza Gila cambia radicalmente la difesa della Lazio, anche quello di Pedro è un recupero importante”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri a Lotito: “L’allenatore sono io e Maldini gioca dove dico io. Bloccato Noslin? Ma se il mercato lo fa…” (AUDIO)

Finisce 2-2 il primo atto delle semifinali di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta. Allo Stadio Olimpico i biancocelesti si fanno riprendere due volte, vanificando un vantaggio potenzialmente decisivo in vista del ritorno. Al termine della gara, l’allenatore del club capitolino Maurizio Sarri ha commentato il risuolato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole: 

Ha parlato di anno uno? Qualche giocatore le sta dimostrando di essere all’altezza in vista dell’anno che verra?

“Alcuni giocatori hanno margini di crescita, vediamo se riusciranno. nei prossimi mesi a crescere”.

Rammarico per non aver vinto?

“Per la prestazione usciamo bene. Abbiamo giocato alla pari contro una squadra forte. A livello di prestazione esci contento. Questa partita ci da la sensazione che la qualificazione ce la possiamo giocare. 2-1 o 2-2 cambia poco, a Bergamo bisogna toccare. La nostra colpa è stata arretrare di trenta metri subito dopo i gol. Noi siamo più bravi con la linea a centrocampo piuttosto che bassa. Anche i centrocampisti in quelle occasioni non ci hanno aiutato. Per il resto i ragazzi hanno dato tutto”. 

Molti giocatori sono in scadenza tra il prossimo anno e quello successivo, cosa ne pensa? Sulla questione tifoseria?

“Dovresti chiedere alla società, non credo che ci siano trattative in corso per i rinnovi. Se la società prende una posizione, come fatto nel mercato di gennaio, dipenderà da loro. Tifosi? Ho visto che nel secondo tempo i circa 7mila si sono fatti sentire, dispiace perché forse con lo stadio pieno di sarebbe potuto vincere. In panchina mi è sembrato di sentire i tifosi fuori dallo stadio, spero sia stato così anche per la squadra. Noi ne abbiamo bisogno, lo sanno tutti, ma rispetto le decisioni”.

Giudizio sulla prestazione di Tavares? A gennaio lei ha bloccato la cessione di Noslin?

“Il presidente ha detto che il mercato lo fa lui e poi dice che io blocco le cessioni? Tavares? Ha lavorato lui su ste sesso. Nell’ultimo mese ha cambiato modo di allenarsi e si vede. Oggi ha fatto una grande partita, vera e seria. Il merito è del ragazzo. Ora deve essere bravo a non perdersi nuovamente”.

Contento della crescita di Maldini? Qualcuno in società dice che dovrebbe giocare in un altro ruolo, cosa ne pensa?

“Peccato che l’allenatore sono io e lo faccio giocare dove voglio io. Lui ha sempre giocato da trequartista di sinistra, noi non giochiamo così ma a me piace giocare con un attaccante atipico. Deve migliorare in zona gol”.