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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Cairo scuse ai tifosi e Torino in vendita, a Roma realtà completamente diversa” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A me piace procede con logica senza prendere in giro la gentO: penserei prima a rinforzare la rosa, a capire come andare avanti, poi si potrà parlare anche dello stadio. Qui si sta pensando a come andare su Marte, quando non c’ la disponibilità di andare a Velletri in macchina.

Cairo? Ha messo la società in vendita, lo ha detto ieri, e si è scusato con i tifosi; qui a Roma la realtà è completamente diversa.

Coppa Italia? La Lazio se vuole avere chances di passare il turno, deve indirizzare il doppio confronto all’andata perché poi giocheranno in trasferta, con uno stadio gremito di tifosi avversari e senza i propri, in più l’Atalanta recupererà calciatori importi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Differenziato per Gila e Basic, spagnolo verso il recupero. Entrambi titolari in Coppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio necessita di tempi. Ora si parla di una ristrutturazione, necessaria, completa; io sapevo che la priorità fosse quella relativa alla tettoia. Ad ogni modo, le tempiste sono lunghe.

Le parole di Cairo? Da un anno aspetta la proposta: ha ribadito ieri che il Torino è in vendita.

Il Napoli e la Fiorentina sono ripartiti da zero, ma non devono confrontarsi con una realtà come questa di Roma. All’epoca Lotito fece uno dei primi errori con la tifoseria: chiese la loro mano e la ottenne, poi i rapporti cambiarono.

Infermeria Lazio? Gila e Basic ieri hanno svolto differenziato, penso che lo spagnolo possa essere già convocato per Torino: la situazione del croato è da capire. Me li aspetto titolari entrambi per la semifinale di andata di Coppa Italia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Przyborek e Ratkov la sfida di Sarri costata 20 milioni a gennaio

Due calciatori ancora da scoprire: il tecnico ci sta lavorando.

Venti milioni (commissioni e bonus compresi) in sospeso: Przyborek e Ratkov, due degli innesti del mercato invernale di Fabiani, sono ancora un mistero. Sarri, riporta Il Messaggero, considera il centrocampista tecnicamente valido ma non a livello tattico: per questo non gli ha ancora concesso nemmeno uno spezzone, ma potrebbe accadere presto, magari proprio a Torino. L’attaccante invece oltre al lavoro con la squadra sta facendo delle sedute sulla tecnica di base (quel pallone lisciato contro l’Atalanta a due metri dalla porta ha fatto il giro del web) e sull’intensità delle giocate.

Due diamanti grezzi, conclude il quotidiano, che il Comandante deve lavorare per portarli a sua immagine e somiglianza. Una sfida. Chissà chi la vincerà.

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SOCIETA'

La Lazio smentisce ancora: “Società non in vendita, nessuna offerta o trattative in corso”

Il comunicato diffuso dalla Lazio:

“In riferimento al persistente diffondersi di reiterate indiscrezioni, veicolate non soltanto attraverso canali social ma anche mediante organi di informazione, aventi ad oggetto presunte trattative e/o offerte pervenute da parte di terzi per la cessione della S.S. Lazio, la società ritiene doveroso ribadire in via formale quanto già reso noto nei precedenti comunicati ufficiali. La S.S. Lazio non è in vendita. La società non ha ricevuto alcuna offerta, manifestazione di interesse, proposta — formale o informale — né risultano in essere trattative, negoziazioni o interlocuzioni di qualsivoglia natura aventi ad oggetto operazioni di cessione, né con soggetti italiani né con soggetti esteri.

Le notizie circolate devono pertanto ritenersi prive di qualsivoglia fondamento, non supportate da alcun riscontro oggettivo e suscettibili esclusivamente di generare disinformazione, turbative informative e indebite dinamiche speculative. Si evidenzia che la diffusione di informazioni false o fuorvianti concernenti una società quotata può assumere rilievo sotto il profilo normativo e regolamentare, potendo integrare fattispecie riconducibili alla manipolazione del mercato e all’aggiotaggio informativo, con ogni conseguenza prevista dall’ordinamento vigente.

La Società, a tutela della propria reputazione, dei propri azionisti e della regolare trasparenza del mercato, si riserva di adire e segnalare alle competenti Autorità ogni condotta idonea a ledere i predetti interessi. Si invitano gli organi di informazione e tutti i soggetti operanti nell’ambito della comunicazione digitale ad attenersi rigorosamente ai principi di correttezza professionale, verifica delle fonti e responsabilità informativa, attenendosi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse dalla Società. 

La S.S. Lazio continuerà ad operare nel pieno rispetto delle regole di mercato e degli obblighi informativi applicabili alle società quotate”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, finale di stagione compromesso per Rovella: “Ora penso solo a fare i giusti passi”

Nella giornata di lunedì 23 febbraio, Rovella si è sottoposto all’intervento di riduzione e stabilizzazione della frattura della clavicola. Il centrocampista ha scelto di intervenire subito, diversamente da quanto aveva fatto con la pubalgia. Il Corriere ha confermato che l’intervento è riuscito al 100% e il giocatore sarà presto dimesso, probabilmente già oggi. Rovella non vuole saperne di chiudere qui la stagione e, pur non dando riferimenti sul rientro, ha affermato: “Il mio pensiero principale ora è fare i giusti passi nella riabilitazione. Lavorerò duramente per tornare a disposizione il prima possibile”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Oggi scegliere la Lazio per un calciatore non è facile. E sul Bodo…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Bodo fa capire che con una programmazione seria la crescita poi è costante. Ci vuole entusiasmo e voglia di andare tutti nella stessa direzione. Serve empatia, quella che qui manca.

In questo momento la Lazio un calciatore la sceglie per scommettere, se magari deve rimettersi in gioco oppure è alla ricerca di conferme; in questa situazione è difficile che questo club sia una ‘prima scelta’, perché il calcio vive di emozioni e qui mancano. Questo dovrebbe capire chi comanda.

La rivoluzione estiva in difesa? In questo momento è complicato pensare ai prossimi mesi, qui si deve cambiare passo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “L’Olimpico deserto fa male. Capisco i tifosi, ma la squadra ne risente” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Lazio a Torino sono due squadre con una storia importante. Mi dispiace per l’esonero di Baroni, mi ero congratulato con lui nella passata stagione quando stava facendo bene con noi poi però purtroppo quando le cosse vanno male ci rimette il tecnico prima di tutti. Il Toro non merita quelle posizioni di classifica, non può competere per la salvezza.

La Lazio sta avendo un calo. Ci eravamo ripresi, ora siamo un po’ in crisi. Questo non è dovuto solo al campo, ma anche a tutte le situazioni che si sono venute a creare. I calciatori risentono di tutto quello che sta accadendo. Vedere l’Olimpico deserto fa male. Capisco i tifosi, ma la squadra ne risente”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella out a lungo con Sarri: tutte le assenze del centrocampista

Sarri e Rovella, mai continuità nel lavoro: il dato.

Non è un rapporto fortunato, quello tra Sarri e Rovella. Come evidenzia il Corriere dello Sport, nella prima stagione in cui i due hanno lavorato insieme (2023/24), nelle 39 partite complessive prima della sue dimissioni, il tecnico ha dovuto fare a meno di lui in 9 occasioni (compreso il doppio confronto agli ottavi di Champions con il Bayern), facendolo giocare in 24 circostanze (nelle 6 restanti è rimasto in panchina).

Ancora peggio, si legge, è andata nell’annata in corso, visto che su 28 match disputati fino a questo momento dalla Lazio, il centrocampista è stato convocato solo 13 volte, venendo impiegato in 9. Significa che – tra infortuni e squalifiche – Mau non ha potuto contare su Rovella in 24 delle 67 partite (il 35%) in cui ha guidato la squadra biancoceleste avendo il centrocampista in rosa. E i numeri sono destinati ad aumentare.

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SOCIETA'

Lazio, titolo in borsa ai massimi dal 2020: il mercato sta già prezzando l’ipotesi cessione?

Effetto Wall Street su un titolo di Piazza Affari. Nei giorni scorsi, tra manager tecnologici e grandi fondi internazionali, sul palco del Nasdaq è salita anche la Lazio. Quando un club quotato si affaccia nel cuore dei mercati globali, il messaggio va oltre la fotografia ufficiale. Il mercato si è mosso in fretta (e quando succede, raramente è per caso).

In Borsa la percezione conta quasi quanto i bilanci. E il calcio italiano, di solito, finisce sui radar internazionali per conti in tensione, plusvalenze o frizioni societarie. Stavolta invece il contesto è diverso. Mostrarsi nella capitale mondiale dei capitali significa entrare in un circuito che parla di investitori, operazioni, scenari industriali. È qui che il mercato inizia a fare due più due.

Da mesi circolano voci su una possibile cessione o su una svolta nell’assetto proprietario. Finora erano rimaste sullo sfondo. La tappa americana le ha rimesse al centro. E quando le indiscrezioni incontrano un palcoscenico internazionale, il mercato tende a muoversi prima delle conferme ufficiali.

In Borsa c’è una dinamica che chi investe conosce bene, “buy the rumor”. Si entra quando arriva l’indiscrezione, non quando il contratto è già firmato. Il mercato non aspetta i comunicati, li anticipa. Appena prende forma l’idea di una cessione o di un riassetto proprietario, il prezzo inizia a muoversi perché sta già scontando quella possibilità.

Nel caso di una società calcistica quotata l’effetto può essere amplificato. Un nuovo azionista significa potenzialmente più capitale, meno pressione finanziaria, una strategia diversa. Anche senza certezze, le aspettative cambiano. Ed è in quel passaggio che il titolo accelera. Le azioni della Lazio hanno messo a segno oltre il 20% in poche sedute, un movimento che non si vedeva da anni.

Chi valuta un ingresso adesso non sta comprando un bilancio, ma una probabilità. Chi entra ora non compra il presente. Compra l’ipotesi che il mercato non abbia ancora finito di correre. In questo caso, però, la domanda non è se la voce sia fondata. È se il mercato abbia già corso troppo o se stia ancora prezzando solo una parte dello scenario. In queste fasi il timing pesa quanto la notizia.

Lazio ai massimi dal 2020, cosa sta davvero prezzando il mercato

Il ritorno in area 1,46 euro, con un progresso superiore al 22% da inizio anno e un +5,5% concentrato in una sola seduta, è più di un rimbalzo tecnico. Per anni la Lazio è rimasta incastrata in un range stretto, con scambi intermittenti e interesse limitato fuori dalle fasi di mercato più speculative. Il superamento dei livelli che non si vedevano dal 2020 ha riattivato un’area grafica che molti operatori consideravano neutra, quasi dimenticata.

Grafico azioni SS Lazio

Il primo elemento da osservare non è tanto la percentuale di rialzo, quanto la qualità dei movimenti. Quando un titolo sottile rompe resistenze pluriennali, spesso attira capitali che lavorano sulla dinamica, non sulla notizia. In altre parole, una parte della corsa può essere alimentata da logiche tecniche e non solo fondamentali. Questo rende il trend più veloce, ma anche più esposto a prese di profitto improvvise.

C’è poi un aspetto meno discusso. Se davvero il mercato sta prezzando un’ipotesi di riassetto, il valore implicito che oggi si riflette nel prezzo è ancora lontano da quello che una vera operazione straordinaria potrebbe generare in termini di premio. Storicamente, nelle società calcistiche europee, i passaggi di proprietà hanno spesso incorporato valutazioni superiori alle capitalizzazioni precedenti, ma non sempre il premio si è tradotto in un beneficio diretto per chi era entrato sull’onda del rumor. La differenza la fa il timing e la struttura dell’eventuale operazione.

Chi guarda il titolo ora deve quindi ragionare su due piani. Da un lato la forza relativa e la rottura di livelli tecnici che cambiano la narrativa di breve periodo. Dall’altro la sostenibilità di quel prezzo in assenza di un evento concreto. Se davvero dovesse arrivare una svolta nell’assetto proprietario, il titolo potrebbe trovare nuova benzina e spingersi oltre i livelli attuali, perché il mercato dovrebbe aggiornare le valutazioni su basi più concrete. Al contrario, se le indiscrezioni si sgonfiassero e non emergessero sviluppi tangibili, parte della corsa recente rischierebbe di rientrare. E quando un titolo sale in fretta, spesso sa anche correggere con la stessa rapidità.

Adesso si tratta di capire se il rally sia solo all’inizio o se la fase più interessante sia già stata incorporata nel prezzo. Money.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio e Torino con presidenti vecchi stampo, superati dal calcio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarà solo un caso se due presidenti vecchio stampo, sono così contestati? In più aggiungiamo una classifica non piacevole, né per le ambizioni della Lazio, né per il Torino. Parliamo di due presidenti vecchio stampo, superati dal calcio. Tuttavia Cairo, almeno, non attacca i suoi tifosi.

La Lazio è tra il Sassuolo e l’Udinese, al decimo posto. Ma il problema non è la posizione estemporanea, è la dimensione che resterà per anni se non cambierà qualcosa. Chiaro che se sei decimo poco parla la stampa di te. Questo cosa comporta? Comporta il fatto che gli sponsor non si avvicinano ad una squadra di cui non si parla. Aggiungiamo a questo la volontà di alcuni giocatori di andare via, vedi Castellanos e Guendouzi. E gli altri perché dovrebbero scegliere la Lazio? Visto che naviga nell’assoluto anonimato”.