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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Calciomercato Lazio, novità sul taccuino di Tare…

Il calciomercato resta fisso come un orizzonte. Maurizio Sarri continua a spingere sui suoi obiettivi, uno su tutti Ivan Ilic del Verona. Il tecnico, consapevole del “problema” del club nell’operare acquisti, si concentra quindi sulla priorità prima, quella appunto del terzino che possa essere un’alternativa a Marusic. Il percorso verso Parisi dell’Empoli si sta facendo sempre più tortuoso e la concentrazione sembra essersi spostata su Valeri della Cremonese e Doig del Verona. Tare invece allarga il suo sguardo. Il diesse biancoceleste, come riporta sulle sue pagine La Repubblica, anche oltre confine, arrivando fino al quartier generale dell’Ajax dove milita Wijndal e del Bayer Leverkusen dove invece c’è Bakker. Resta però un’incognita, fra il dire e il fare c’è di mezzo l’indice di liquidità. L’indice verrebbe sbloccato in caso di uscita importante, non certo della caratura di Kamenovic e Fares. Ecco allora che si ritorna al discorso Luis Alberto e alla solita convivenza difficile con Sarri. Per il Mago continua a farsi viva l’idea del prestito con obbligo di riscatto, operazione che in qualche modo sbloccherebbe tutto. La Lazio comunque deve fare in fretta, perché i biancocelesti non sono gli unici ad aver adocchiato Ilic.

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La Lazio ricomincia, Sarri-Luis Alberto convivenza forzata

Oggi la Lazio si ritroverà a Formello per la ripresa degli allenamenti e Sarri potrà fare il punto su alcune situazioni in sospeso in vista del mercato di gennaio. In cima c’è il fascicolo Luis Alberto: i due non hanno molto da dirsi, organizzare nuovi confronti chiarificatori non sembra avere senso. Ce ne sono stati, non sono serviti. In questo anno e mezzo non si sono digeriti, si sono sopportati più che accettati e la sintonia non scoppierà all’improvviso.

Il tecnico contesta allo spagnolo ostinati atteggiamenti tenuti in allenamento e considera Vecino un titolare, nella sua idea di “dream team” Luis non c’è. Sarri è disposto a sacrificare Luis, la sua creatività, pur di congedarlo e sostituirlo tra gennaio e giugno. Ritiene urgente l’arrivo di un terzino sinistro e sfrutterebbe la carta Luis per arrivarci. Dall’altra parte il Mago ha mal digerito tutte le panchine rifilate dal Comandante e ha manifestato la voglia di cambiare aria.

Lotito – dal canto suo – lascerà partire Luis solo se riceverà un’offerta conveniente. In estate sparava 30 milioni, si accontenterebbe di 20. Per Luis Alberto non sono mai arrivate ghiotte proposte ufficiali. Dalla Spagna rimbalzano rumors di interessamenti: Atletico Madrid, Siviglia, Cadice ma nulla di concreto. Nessuno oggi scommette sulla partenza di Luis Alberto a meno che Lotito non si convinca di intavolare uno scambio di prestiti che possa garantire alla Lazio un rinforzo a centrocampo o sulla fascia sinistra. La You First, scuderia che gestisce Luis, è in azione, prova a raccogliere offerte invitanti da presentare al presidente. Al momento non sono fissati incontri con la dirigenza della Lazio, ci saranno aggiornamenti telefonici. Corriere dello Sport

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Maxi per la rivincita, Marcos per il rilancio: rinforzi interni per la Lazio

Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

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DICHIARAZIONI

Lazzari: “Ho voluto imparare il ruolo di il terzino, ringrazio Sarri. Sono felice alla Lazio”

Manuel Lazzari è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio nel giorno del suo ventinovesimo compleanno.

“Alla Lazio sto veramente bene. È il quarto anno che sono qui, sia io che la mia famiglia, ci troviamo benissimo. Speriamo di rimanere qui a lungo. Oggi sarò a Formello per completare il recupero in vista della ripresa. Questa è una stagione un po’ anomala con il Mondiale in inverno. Abbiamo giocato ogni tre giorni per qualche mese e ciò ha portato via molto sia a livello mentale che fisico. La sosta in tal senso ha aiutato, ma la ripartenza di gennaio sarà comunque un grande punto di domanda. In questo mese di dicembre dovremo lavorare bene per ripartire nel migliore dei modi. Siamo carichi per riprendere da dove ci siamo fermati. Ho voluto imparare il ruolo da terzino anche considerando lo schema della nazionale che ora invece gioca con la difesa a tre (ride n.d.r.). Sono comunque felice di questa nuova posizione, voglio migliorare ancora. Quando un calciatore ricopre varie posizioni in campo si valorizza ancor di più. Personalmente, il ruolo di terzino può aiutarmi perché è leggermente meno dispendioso rispetto alla posizione da quinto di centrocampo. Mister Sarri devo solo ringraziarlo. Rinnovo? Di solito serve molto tempo per trovare un accordo, io invece ho risolto il tutto con soli due incontri. Questo è un motivo d’orgoglio per me, sono felice della Lazio e credo che il Club lo sia di me. Voglio ringraziare la Società per la fiducia dimostrata. Sono contento di essere qui e di poter lottare ancora con questa maglia.

Negli ultimi tempi io e tanti miei compagni siamo diventati genitori, è bello che i nostri figli siano nati in una città bella come Roma. Con Milinkovic e Felipe Anderson ormai ci capiamo benissimo. Grazie a loro posso anche attaccare con maggiore libertà perché loro che mi coprono le spalle. Sto seguendo il Mondiale, guardo soprattutto le partite dei miei compagni. È un torneo molto equilibrato, ma credo che il Brasile e la Francia abbiano qualcosa in più rispetto alle altre. C’è il rammarico dell’assenza dell’Italia, ma sono sicuro che si riuscirà a ripartire bene.

Milinkovic può calciare di destro e di sinistro, è un calciatore completo. Può giocare in qualsiasi posizione. Siamo fortunati di vedere ogni giorno in allenamento Romero. È ancora giovanissimo, ma tra qualche anno sarà un giocatore fortissimo. Deve continuare a lavorare ogni giorno e si toglierà sicuramente molte soddisfazioni. La Lazio ha in casa un ottimo talento. Ringrazio tutti i tifosi per gli auguri e gli dico che devono ancora un po’ di pazienza prima di ripartire. Quando torneremo in campo faremo di tutto per renderli felici. Ci vediamo allo stadio”.

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NEWS

Lazio, in ritiro a dicembre. Ecco cosa dice Lotito…

I giorni delle vacanze stanno terminando. A Formello iniziano a rivedersi i primi volti e le prime borse. Nelle prossime ore si ripartirà dai test atletici e dai programmi dettagliati stilati dallo staff di Maurizio Sarri. La preparazione 2-0 invernale + stata ideata come un secondo ciclo di ricondizionamento, paragonabile al lavoro svolto ad Auronzo di Cadore. Forza, resistenza, ma soprattutto prontezza. Eh si, perché al rientro non ci sarà tregua. Sarà una Serie A compressa a ciclo continuo fino a giugno. Ecco perché ogni dettaglio andrà analizzato in profondità. Ecco perché ancora oggi non si sa se la Lazio resterà a Roma o volerà in Turchia, fra il 12 e 22 di agosto, quando si farà sul serio in vista di Lecce – Lazio. Formello o Belek, questo è il dilemma, “Sarri non vuole lasciare Formello, nemmeno per il ritiro – ha detto Lotito al Messaggero – vedremo di conciliare il tutto nella fase finale di dicembre con le amichevoli all’estero”. Dunque riflessione e analisi, che nel giro di 48 ore però deve partorire una decisione sulla tournée prenatalizia. Tutto è ancora in bilico.

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Calciomercato Lazio, Lotito blinda un esterno…

Nella Lazio è arrivato in sordina, ma si è subito preso a pieno merito il ruolo da titolare. Mattia Zaccagni ha scoccato la freccia e ha colpito il cuore della Lazio grazie alle sue prestazioni che hanno fatto girare la testa ai tifosi. E’ passato in una sola stagione da 4 gol in 29 partite ai 5 gol di quest’anno in sole 13 partite. Le cavalcate sulla fascia sinistra, gli strappi e l’attacco alla porta, sono tutti elementi che grazie a Maurizio Sarri, l’ex Verona è riuscito a rifinire e mettere a segno. Il lavoro del club in questi giorni è stato quello di blindare i propri gioielli per non ridursi a dover trattare in extremis. Il diktat nel quartier generale biancoceleste per il futuro è evitare l’effetto Milinkovic. La Lazio, come riportano le pagine del Corriere dello Sport, sta lavorando ad un rinnovo fino al 2027. Zaccagni è in scadenza nel 2025, guadagna 1,5 milioni più bonus ed è proprio sull’aumento dell’ingaggio che da pochi giorni si sta sviluppando la trattativa. La richiesta sarebbe di 2,5 milioni a stagione. Arrivato a Roma nell’agosto 2021 da una trattativa estenuante, Lotito e la società sono pronti a blindarlo. La Lazio ha bisogno del suo “arciere” sulla fascia sinistra, tanto temuta dagli avversari.

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Lotito: “Nessun patto per il terzino con Sarri, servono cessioni. E quanto vale ora Milinkovic?”

[…] Basta, nessun confronto. Le gesta di Lotito vanno oltre e promettono molto altro. Risultati centrati e nuovi traguardi, i lavori sono sempre in corso: «Formello ormai è diventato uno dei primi 4-5 centri sportivi nel mondo, parola del presidente Fifa Infantino, dopo averlo visitato. È chiaro che Sarri non voglia più muoversi da qui, nemmeno per il ritiro. Mica ha torto. Vedremo di conciliare il tutto nella fase finale di dicembre con le amichevoli all’estero». Oggi il tecnico e il suo staff rientreranno nella capitale, domani il raduno del gruppo suddiviso in due giorni di test individuali, prima del ritorno vero in campo. Sarri e Lotito si erano lasciati sabato 19 novembre dopo un vertice insieme al ds Tare, subito dopo pranzo: «Non abbiamo mai fatto alcun patto per comprare a gennaio un giovane terzino sinistro – assicura il presidente – anche perché, lo ripeto ancora, deve uscire prima eventualmente qualcuno da un organico ampio. Kamenovic e Fares? Loro già non giocano…». Palla a Tare, è un altro compito per guadagnarsi anche il suo rinnovo. Il 45% della futura rivendita di Muriqi (Aston Villa e Siviglia bussano con oltre 20 milioni al Maiorca) sarebbe una svolta per eliminare almeno una minusvalenza (dopo Vavro, Durmisi e tanti altri nel più recente bilancio) e sbloccare l’indice di liquidità d’inverno. 

MILINKOVIC SHOW

Non si muove ancora nulla su Luis Alberto, per Milinkovic la Juve attende giugno: «Quanto vale dopo il gol fatto al mondiale, il miglior centrocampista d’Europa (13 gol nel 2022, ndr), con una caviglia gonfia? Poi dicono che io sparo…». Lotito non si fa spaventare dalla scadenza nel 2024 e, dopo il mondiale, aspetta una risposta all’offerta di rinnovo a 5 milioni l’anno. Vuole convincere Pedro a restare e premiare Felipe Anderson con un ritocco, dopo aver già blindato sino al 2026 Luka Romero. Poi, i talenti, dovranno tornare ad essere sfornati anche in casa Lazio. Il Messaggero

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Lotito, il Flaminio sotto l’albero: “A breve incontro congiunto con il Campidoglio per la capienza”

Altro che colpo di mercato, c’è il Flaminio sotto l’albero. Lotito riprova a stupire tutti i tifosi con un regalo storico, ad effetto: «Non ho mai mollato. Io agisco senza proclami, in silenzio, ho fatto mille rilievi e approfondimenti, senza stare ai diktat di nessuno». Venerdì e sabato, in particolare, gli incontri decisivi con la Soprintendenza, confermati dal patron: «É vero. E ora, a breve, si potrà avere pure questo incontro congiunto in Campidoglio per capire se la capienza potrà essere portata ad almeno 45mila posti (ne erano stati offerti informalmente 38, ndr), superando ogni antico vincolo come al Franchi. Io, il progetto, ce l’ho chiaro». Uno stadio moderno, polifunzionale, capace di garantire profitti che vadano oltre il singolo giorno dell’incontro. Oltre all’ampliamento, per ospitare – magari un giorno – finali di Coppe europee, sono necessari una copertura e parcheggi adeguati in due zone attigue (già individuate) dell’impianto. Domenica sera persino l’ex presidente Cragnotti gli chiedeva lumi su quest’ennesimo piano romantico e ambizioso: «Sì, e gli ho risposto che è l’ultimo tassello che manca a questa Lazio. Mi sono avvicinato io a Sergio, ma non per i complimenti ricevuti nella vostra intervista di fine agosto, ma perché non ho mai avuto nulla contro di lui e mi ha fatto piacere vederlo. Chiunque ha operato in questo club va ricordato». Il Messaggero

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POLITICA SPORTIVA

Lotito al Senato: “No a rateizzazione tasse? Calcio discriminato”

Rateizzazione tasse? Gli strumenti da un punto di vista bilancistico ci sono, non sarebbe una cifra da erogare, ma un ipotetico mancato versamento che comunque accadrebbe se non si intervenisse. È un problema di volontà politica e di scelta, come se il calcio e lo sport fossero discriminati, figli di un dio minore. Cerchiamo di dire se queste condizioni possono essere risolutive, se non lo sono inutile metterle in campo. Se risolve il problema senza disparità, allora sarà affrontato. Se tra tre mesi sarà nella stessa situazione è inutile intervenire”. Lo ha detto il senatore e patron della Lazio Claudio Lotito, intervenendo in Commissione Bilancio (di cui è vicepresidente) al Senato. 

“Mi fa piacere che qualcuno si rende conto della situazione in cui versa lo sport italiano. Malagò nel suo intervento non ha parlato di società di capitale, perché qualcuno dimentica che lo sport è finanziato soprattutto dal calcio anche a livello dilettantistico, tutte le categorie attingono dal calcio. Creare problemi al calcio significa creare problemi a tutto il sistema. Al di là delle altre discipline che hanno portato l’Italia sul tetto del mondo, alla fine quello che è emerge è che noi non siamo entrati ai Mondiali, tutti ne parlano perché il calcio è veicolo più importante dal punto di vista mediatico ed è anche un grande ammortizzatore sociale, per dimenticare problematiche quotidiane si tuffano nel calcio”.

“Ho due domande (sul tema della rateizzazione delle tasse, ndr): se si facesse lo sforzo di rateizzare per 5 anni senza interessi e sanzioni, sarebbe risolutivo ai fini del problema? Non possiamo creare interventi palliativi o situazioni che non risolvano il problema. La seconda questione, non creerebbe disparità di trattamento? Non mi sembra siamo nella fattispecie, se qualcuno ha paura vengano falsati i campionati si tratta di un istituto previsto dalla legge, si chiede di pagare. Non si chiede contributo a fondo perduto”.

“L’altra cosa è che l’impegno deve essere concreto, pagando ad esempio tre rate all’inizio, poi si dovrà pagare anche la parte ordinaria. Se il termine scade il 22 dicembre quindi paghi tre rate subito, poi 16 gennaio paghi due rate di cui una ordinaria e una legata alla rateizzazione con l’impegno o la clausola che se non paghi una rata decadi dal beneficio. Consentirebbe di portare in sicurezza il sistema e non creare disparità di trattamento, risolverebbe il problema”, ha concluso. Calcioefinanza.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Milinkovic, la Lazio sorride. Muriqi via dal Maiorca a gennaio? Difficile…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Più Milinkovic andrà avanti al Mondiale e farà bene e maggiormente sarà un bene per la Lazio. C’è un po’ di preoccupazione per il problema alla caviglia, ma è impossibile non auguragli di andare avanti il più possibile. Sarebbe un bene per lui, avrebbe un impatto psicologico favorevole per la sua stagione nella Lazio ed ovviamente avrebbe risvolti favorevoli anche sul mercato. Più offerte la Lazio riceverà ad un anno dalla scadenza del contratto e più scelta avrà senza doversi piegare a ricatti“.

“Muriqi via dal Maiorca già a gennaio? E’ una grandissima speranza visto che la Lazio detiene ancora il 45% della futura rivendita. Ipotesi non facile, servirebbe un’offerta al club spagnolo alta, di 25-30 milioni di euro. Il Siviglia è in una condizione economica non facile, ci credo poco. Confido di più nella voce dell’Aston Villa. Certo è più facile cedere in prestito giocatori come Kamenovic e Fares, ma allo stato attuale non trapela nulla di concreto”.