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DICHIARAZIONI

Lazio, Patric: “C’è rammarico, ma ora c’è la gara fondamentale di Bologna”

Al termine della gara tra Juventus e Lazio andata in scena stasera all’Allianz Stadium di Torino e finita col risultato di 2-2, Gabarron Patric ha parlato ai microfoni presenti nell’impianto piemontese. Le sue parole a Lazio Style:

“C’è un po’ di rammarico. Pensandoci bene, mancavano pochi secondi e dopo lo sforzo fatto è un gran peccato non vincere. Va bene pensarci, ma bisogna prendere i lati positivi e guardare avanti perché adesso c’è una partita importante, se non fondamentale a Bologna. Quando sei infortunato non stai sempre con la squadra, non posso giudicare ancora bene i nuovi. Sicuramente sono dei bravissimi ragazzi, da queste prime partite sembrano avere qualità. Sono stati subito pronti ad integrarsi. Ho fatto due allenamenti e oggi sono entrato senza scaldarmi. Per la Lazio farei questo ed altro.”

Il recupero dello spagnolo sarà fondamentale per Sarri sia per la gara col Bologna che soprattutto contro l’Atalanta sabato prossimo, quando mancherà Alessio Romagnoli per squalifica.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provstgaard: “Sensazione negativa, ma grande gara. Infortunio? Solo crampi”

Al termine della gara pareggiata in extremis dalla Juventus a Torino, il difensore danese della Lazio, Oliver Provstgaard, ha parlato della gara ai microfoni delle tv presenti all’Allianz Stadium. Le sue parole a Lazio Style:

“Sto bene, ho avuto solo crampi. Quando si prende un gol nel finale la sensazione è negativa, ma comunque abbiamo fatto 2-2 sul campo della Juventus e abbiamo fatto una grande partita. Per me giocare è importante, sapevo fosse una gara difficile, sento un po’ di pressione ma giocare in casa della Juventus mi ha dato stimoli per fare una grande partita e per crescere. Mercoledì abbiamo una partita importantissima, domani analizzeremo la partita per capire come migliorare e inizieremo a preparare bene questa partita molto importante.”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Rammarico per le occasioni sprecate, non per il pari. I ragazzi sono indistruggibili” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn ha commentato il 2-2 in casa della Juventus:

“Sul 2-0 la sensazione che fosse fatta non c’era, mancava tanto tempo e la Juve attaccava con vigore. Se c’è il rammarico è per la palla del 3-1, poi che potessero pareggiare era evidente. Più che il gol del 2-2, il rammarico è per le 2-3 occasioni sprecate.

Quando fai un punto in questo stadio è sempre un risultato positivo, è chiaro che un pizzico di rammarico ci rimane ma mi porto la consapevolezza che questi ragazzi sono difficilmente distruttibili, stanno reagendo a tutto e non hanno mai piegato la testa di fronte alle difficoltà. Dal punto di vista morale mi dà soddisfazione.

Dentro il gruppo squadra non c’è un clima negativo. I ragazzi si allenano bene, con passione. Poi è chiaro che giocare con l’Olimpico vuoto è stata una brutta sensazione, ci piacerebbe che gli attriti tra società e popolo laziale finissero, noi abbiamo troppo bisogno dei tifosi. Ma ciò che c’è fuori non ha niente a che vedere con ciò che ha in mente la squadra”.

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SERIE A

Lazio, ad un passo dal colpo: cuore, doppio vantaggio, beffa e rimpianti. Da valutare Basic e Gila

Termina 2-2 Juventus-Lazio, gara valida per la 24esima giornata di Serie A: a Pedro e Isaksen, rispondono McKennie e Kalulu (in pieno recupero).

PRIMO TEMPO

Romagnoli in panchina. Sarri parte con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Provstgaard, Gila e Tavares; in mezzo al campo Taylor, Cataldi e Basic con Isaksen, Maldini e Pedro davanti. La Juventus comincia forte e si fa vedere diverse volte dalle parti di Provedel, con il portiere della Lazio che salva i suoi su un colpo di testa di Bremer da distanza ravvicinata. Per i bianconeri anche una rete, di Koopmeiners, annullata per per posizione di fuorigioco di Thuram che ha coperto la visuale dell’estremo difensore laziale. Prima frazione di gioco di sofferenza per i biancocelesti ma quasi allo scadere su un’ingenuità di Locatelli a metà campo Maldini è bravo a rubare palla e a servire Pedro che non sbaglia e manda la Lazio all’intervallo sopra 1-0.


SECONDO TEMPO

Si ferma Basic negli ultimi minuti del primo tempo ma stringe i denti fino all’intervallo, poi spazio a Dele-Bashiru dal 46′. Passano un paio di minuti e Cataldi effettua un lancio verticale che innesca Isaksen: il danese sigla il 2-0. La Lazio è ancora pericolosa ma Dele-Bashiru spreca. Poi la Juve reagisce e trova il gol di McKennie che accorcia le distanze: 1-2 all’Allianz al 59′. Sarri attende qualche minuto ed effettua due sostiruzioni: Noslin e Cancellieri prendono i posti di Pedro e Isaksen. Al 66′ ci prova Taylor ma la sua conclusione termina di poco fuori e a seguire provvidenziale Tavares sulla conclusione di Bremer; la gara quindi si gioca su ritmi alti. Al 76′ si rivede in campo Romagnoli, anche complice un problema fisico di Gila che lascia il rettangolo verde dolorante. A 10′ dalla fine fuori anche Provstgaard, affaticato, e torna Patric in difesa. Nel finale è Noslin a divorarsi il gol del 3-1: discesa di Tavares che serve Dele-Bashiru per l’assist ma l’olandese spara alto. In pieno recupero la beffa: Kalulu pareggia i conti. Finisce così 2-2. Ora testa alla Coppa Italia di mercoledì.

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SERIE A

Juventus-Lazio, formazioni ufficiali: Provstgaard e Tavares dal 1′

Le formazioni ufficiali di Juventus-Lazio, posticipo serale della 24^ giornata in programma domenica 8 Febbraio all’Allianz Stadium:

JUVENTUS (3-4-2-1) – Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners; Cabal, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Mckennie, Yildiz; David.

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Provstgaard, Gila, Nuno Tavares; Taylor, Cataldi, Basic; Isaksen, Pedro, Maldini.

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COPPA ITALIA SERIE A

Lazio, da Torino a Coverciano: dopo la Juve scatta il ritiro Coppa Italia

Quello della Lazio nelle prossime settimane sarà un calendario ricco di impegni, con la speranza di poter aggiungere due gare dopo il quarto di finale di coppa Italia contro il Bolognadi mercoledì sera alle 21:00 allo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna. Si comincerà, però, stasera contro la Juventus all’Allianz Stadium.

La sfida tra i bianconeri di Luciano Spalletti e i biancocelesti di Maurizio Sarri, arbitrata da Marco Guida di Torre Annunziata, sarà un crocevia importante per le due squadre. Per la Juventus c’è la possibilità di allungare (in attesa della sua gara di domani col Cagliari) sulla Roma, per la Lazio la possibilità di tentare di riavvicinarsi al settimo posto occupato dall‘Atalanta.

Proprio la Dea, ultimo avversario della Juventus in ordine cronologico e prossimo della Lazio in Serie A, sarà spettatrice interessata mercoledì sera della sfida tra Bologna e Lazio di coppa Italia, con la vincente che sfiderà due volte i bergamaschi in semifinale.

La doppia trasferta porterà la Lazio a non rientrare a Formello. Come riporta il Corriere dello Sport, è confermato il trasferimento dei biancocelesti a Coverciano dopo la gara di questa sera.

Sarà il centro tecnico della Nazionalead ospitare gli ultimi preparativi di Sarri in vista della trasferta di Bologna.

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STATISTICHE

Lazio, con la Juve sfida ai propri limiti: numeri flop con le big

La Lazio è chiamata a dare un segnale forte, soprattutto quando il livello dell’avversario si alza. Il confronto con le cosiddette “big” del campionato continua a rappresentare uno dei principali nodi irrisolti della stagione biancoceleste, e la sfida contro la Juventus diventa l’occasione ideale per provare a invertire una tendenza che finora ha penalizzato il cammino della squadra.

Negli ultimi anni, infatti, il club bianconero è riuscito più volte a mettere in difficoltà la Lazio, togliendole punti pesanti e certezze, soprattutto nei momenti chiave della stagione. Un dato che pesa anche sul piano mentale, perché affrontare una squadra come la Juventus significa misurarsi non solo con il valore tecnico, ma anche con una storia recente fatta di ostacoli difficili da superare.

Numeri shock contro le big

I numeri, in questo senso, raccontano una realtà piuttosto chiara. Come sottolineato dall’edizione odierna de Il Messaggero, la Lazio ha conquistato soltanto 4 punti sui 24 disponibili contro le sette squadre che attualmente la precedono in classifica. Un bottino troppo magro per una formazione che ambisce a stabilizzarsi nelle zone alte e a competere con continuità per obiettivi importanti. Di questi quattro punti, ben tre sono arrivati proprio contro la Juventus, allora guidata da Tudor, mentre l’unico altro risultato utile è stato strappato all’Atalanta, che peraltro rappresenta il prossimo ostacolo nel calendario biancoceleste.

Questo rendimento evidenzia una difficoltà strutturale nei big match, gare in cui spesso la Lazio fatica a mantenere equilibrio, lucidità e incisività per tutti i novanta minuti. Ecco perché la sfida alla Juventusassume un valore che va oltre la classifica: vincere significherebbe rompere un trend negativo, rafforzare l’autostima del gruppo e dimostrare che il salto di qualità tanto atteso può finalmente diventare realtà.

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SERIE A

Juventus-Lazio, probabili formazioni

Juventus-Lazio, match valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Allianz Stadium di Torino domenica 8 febbraio alle ore 20:45. Parziale in equilibrio nelle ultime otto sfide di Serie A tra Juventus e Lazio, con tre vittorie a testa e due pareggi – i bianconeri avevano vinto ben 12 delle 15 precedenti gare contro i biancocelesti nella competizione (1N, 2P).

Probabili formazioni

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiers; McKennie, Locatelli, Thuram; Cambiaso; Miretti Yldiz; David. All. Spalletti.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Milik, Vlahovic

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. All. Sarri.

Squalificati: Pellegrini

Indisponibili: Gigot, Patric, Zaccagni

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Ora squadra meno pronta. Si può andare avanti insieme, ma mi piacerebbe sognare. ‘Toscanaccio’? Dico quello che penso” – (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri alla vigilia del match con la Juventus:

Io non parlo di mercato, mi concentro solo sulla squadra e sulle partite. Sapete benissimo come la penso, quella di prima era una squadra più pronta e questa è invece una squadra più giovane e deve crescere. Forse solo l’inserimento di Taylor sarà più breve. Futuro? C’è un contratto in essere, se non succedono cose si andrà avanti. Io sono come i tifosi, a me piacerebbe sognare. Questo ora non lo si può fare, e mi dispiace. Ci possono dire che siamo scarsi ma nessuno può dire che non abbiamo affrontato le situazioni. Io non sono una delle persone che hanno l’ossessione della vittoria, ma del sogno sì. Vorrei una squadra che mi facesse sognare, vediamo a fine anno le condizioni. In questo momento l’obiettivo è far crescere i ragazzi che sono arrivati”.

Romagnoli

“Ha avuto cinque giorni di permesso, si sta allenando e lo sta facendo molto bene. O domani o mercoledì va dentro”.

Nuovi acquisti

“Li ho fatti giocare per necessità, o domani o mercoledì Maldini giocherà centravanti. La partita con la Juventus sarà difficilissima, con l’intensità degli ultimi 25 giorni è difficilissima da affrontare. Parliamo di una squadra solida, viene da una sconfitta discutibile e giocare in quello stadio è veramente dura”.

Basic e il rinnovo

“Non partecipando a nessun incontro, non so dire nulla. Sicuramente un giocatore come Basic in una batteria di 4 centrocampisti, ce lo vedo benissimo”.

Sarri su Fabiani

“Avendo la fortuna di non leggere nulla e ascoltare nulla, la vivo con serenità. Le incazzature avvengono per fatti reali, poi nell’ambito lavorativo ci sono anche delle discussioni. Penso siano inevitabili, fare contente sia la parte amministrativa che sportiva è durissima. Ho preso una decisione a inizio anni e vado avanti con quella decisione. Sto cercando soluzioni, alcune si trovano e altre no, la mente mia ora è solo rivolta a quello. La situazione tifosi è pesante perché giocare in un Olimpico con 4mila persone è dura, la speranza è che tornino perché di loro abbiamo bisogno. Sul blocco delle trasferte, poi, è una cosa anticostituzionale: vuol dire che le istituzioni non sanno tenere l’ordine pubblico. Fare dei sogni ora è impossibile, uno si deve adeguare alla realtà. Le battute di Fabiani? Io dico quello che penso, poi posso avere un modo di esprimermi che fa parte della mia toscanità”.

Sarri su Raspadori, Maldini e Przyborek

“Maldini deve fare un percorso, Raspadori invece era molto più abituato a certe situazioni anche di ruolo. Da prima punta Maldini si dovrà ambientare, in ogni caso ha grandi qualità tecniche. Su Przyborek posso dirti che è bravo tecnicamente, ma che possa diventare centrocampista te lo posso dire dopo un percorso lungo. Va completamente costruito come giocatore”.

Sarri su come sta la squadra e Zaccagni

“Nei momenti difficili ci sono sempre dentro delle opportunità. Nei momenti di confusione l’opportunità era di diventare un gruppo più compatto, poi sul piano tecnico e tattico abbiamo perso un po’ di intensità difensiva. Su Zaccagni non lo so, dovrò rifare il controllo, è ancora dolente. Ha avuto un infortunio strano ed era anche abbastanza serio. Bisogna vedere il prossimo controllo”.

Sarri su Tavares e Dele-Bashiru

Dele-Bashiru non sta male ma è chiaro che tra Coppa d’Africa e infortunio è avanzato Basic. Per quanto riguarda Tavares è entrato bene nell’ultima partita e viste le difficoltà una delle prossime due la giocherà”.

Sarri su cosa significa sognare

“Avere una squadra che mi lascia sensazioni importanti, forti. Se questo accade, sogno. Altrimenti no”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Fare bene con la Juve per arrivare al meglio a Bologna. Maldini? Mi aspetto il salto definitivo”- (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Ormai è sotto gli occhi di tutti la frattura tra la società e il mister. Tutto ciò che si dice dopo, non è nulla di che. La società sta cambiando radicalmente tutto, ora resta da capire se Sarri sarà l’allenatore del futuro. Per me il tecnico vuole aspettare per capire se i nuovi, escluso Maldini che conosce, potranno essere la base per costruire il futuro; serviranno quindi un paio di mesi per conoscere cosa farà l’allenatore.

La gara contro la Juventus, per i punti, non credo serva molto. Ho sempre pensato, aspettando gennaio, che la Lazio potesse rientrare nelle posizioni utili per l’Europa ma ad oggi credo che l’unica strada sia puntare sulla Coppa Italia. Chiaro che non puoi andare a Torino a fare la bella statuina ma io penserai a fare una bella partita, concentrandomi poi su quella con il Bologna che l’unica che ti può salvare.

Il risultato e la prestazione di domani potrebbero poi incidere mercoledì, chiaro quindi che Sarri metterà la formazione possibile ma gestirà con parsimonia i cambi. Questo permetterà di vedere in opera anche i nuovi. La gara di Bologna è quella che può darmi un accesso in Europa, ma a Torino non si può far male per evitare scorie al Dall’Ara.

Per me Maldini ha grandi qualità tecniche, l’errore è stato portarlo troppo presto in A. Per me starebbe bene vicino ad un’altra punta ma fino ad ora non lo abbiamo visto con continuità quindi capiremo adesso cosa può succedere. Da lui mi aspetto il salto definitivo”.