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CALCIOMERCATO

Mercato a zero, Como-Sassuolo-Monza risolvono: resta solo la Lazio…

Alcune squadre di Serie A si sono già mosse per sistemare il mercato. Come riportato da Alfredo Pedullà infatti, Monza e Sassuolo hanno risolto il problema e non avranno limitazioni per la prossima sessione estiva, stessa cosa per il Como che ha messo 110 milioni al netto dei 90 che doveva dare. Resta solamente la Lazio, che ha ancora un paio di settimane: può scegliere tra un aumento di capitale, cosa molto improbabile oppure la cessione di uno o più giocatori.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Paola: “Lazio, non c’è un’associazione per andare contro Lotito, è insofferenza spontanea e trasversale. E’ scosso, ma è tardi” (AUDIO)

PAOLO DE PAOLA in collegamento a ‘NMM’

“Ho un’idea forte di quanto sta succedendo alla Lazio, dico che mi sembra che sia uno dei punti più alti, che abbia registrato nella mia carriera giornalistica, di protesta intelligente da parte di una tifoseria nei confronti della proprietà che dirige la squadra. Manifestare con l’assenza del tifo è il più grande dolore che possa subire un tifoso che mette a disposizione della sua protesta perché non ne può più, non ne può più. La proprietà di un club è una cosa sportiva, è una cosa effimera che non appartiene al proprietario momentaneo. Perlomeno gli appartiene momentaneamente e in questo frattempo il proprietario ha una sola possibilità di farsi ricordare per le imprese, per le cose belle che riesce a fare con il club, perché rispetto a qualsiasi altra azienda, l’azienda calcio si regge sulle emozioni e sui tifosi. Non appartiene al Presidente che passa per un periodo storico e poi ce ne sarà un altro. Questo diciamo qualsiasi Presidente se lo deve mettere nel proprio ufficio a caratteri cubitali, non è un’azienda di mattonelle, di piastrelle, di quello che vuoi.

Signori, una lettera scritta così di suo pugno da Lotito, in cui dice torniamo indietro in qualche modo, smettiamola, facciamo pace, dimostra che evidentemente è scosso. Evidentemente ha capito qualcosa qualche cosa, ma è troppo tardi. Penso che ci debbano essere tanti e tanti e tanti di questi passaggi da parte di Lotito per poter in qualche modo scalfire quello che è stato, scolpito nell’animo dei tifosi della Lazio.

Poi, guardate che la protesta dei tifosi è talmente bella e strutturata perché comunque il loro amore per la squadra è un amore che rimarrà sempre ovviamente. Non c’è per questa proprietà, ma per la Lazio sempre, questo è il grande messaggio. Non è che tradiscono la squadra, loro la squadra la continueranno a seguire anche in trasferta, ma non gli va più di sentirsi oggetto di un braccio di ferro di chi dice questa è la mia proprietà.

Non è la tua proprietà, è una proprietà notarile, ma il calcio non è carte bollate e notaio, il calcio è emozioni e sensazioni, è tifo. Se togli questo togli il calcio, quindi dico che il percorso che può essere stato intrapreso da Lotito deve prevedere tante altre tappe in cui ci possa essere un riavvicinamento veramente chiaro, palese, coinvolgente, tangibile con argomenti concreti, con argomenti forti, con argomenti che siano di vero coinvolgimento da parte dei tifosi nella cosa calcistica.

Il manifestare per anni e anni, la propria conoscenza di bilanci, di numeri, di economia ha chiuso in un cortile, questo si, arido la cosa più importante che quella del tifo. E tu, comunque, stai a dire che hanno fatto un abuso, che hanno fatto una cosa non vera, che non è così e contesti tutto. Sempre l’innalzamento della propria figura. Allora, bisogna capire che la propria figura deve essere assolutamente ridimensionata, sgonfiata, messa in secondo piano.

De Laurentiis è stato intelligente nel capire che nel momento in cui la squadra poteva fare o doveva fare il salto di qualità non ha messo la sordina, non ha messo il limitatore, è andato accelerando su quel tasso fino ad arrivare allo scudetto. Una na gestione maniacale dei soldi ha posto, in maniera volontaria o involontaria, una sorta di limite all’espansione dei traguardi sportivi 

Io dico che un testa a testa, uno scontro tra poteri forti non giova nessuno, neanche alla Lazio assolutamente. Se la mobilitazione, come in questo caso è spontanea e naturale ha un senso. Ora sto respirando un’area diversa attorno alla protesta della Lazio, sto respirando un’area di spontaneità. Vedo negli occhi della gente, nelle persone con cui parlo, proprio un’insofferenza, una trasversalità di opposizione a questo modello che è la forza vera di questa opposizione che non si può sfidare con le carte bollate, con le minacce di querela, di denuncia. No, caro Lotito, qua non c’è un’azione preordinata, c’è qualcosa che è manifestata da ogni singolo tifoso, non c’è un’associazione per andare contro Lotito. E’ proprio che non ne possono più, allora si deve prendere atto di questa cosa, facendo un’operazione di recupero di amore nei confronti di un bene che non passerà mai nel cuore dei tifosi, ma che in questo momento sta diventando ostaggio”.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Sarri è il nuovo tecnico dell’Atalanta: il comunicato

L’Atalanta ha ufficializzato Maurizio Sarri come nuovo allenatore. L’ex tecnico della Lazio ha firmato un triennale a 3 milioni di euro a stagione più bonus. “La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto a mister Sarri nella famiglia nerazzurra”, si legge sul sito internet del club. La firma sul contratto all’ora di pranzo, quando Sarri, che subentra all’esonerato Palladino, è arrivato a Zingonia per cominciare la nuova avventura. A Bergamo ritrova Cristiano Giuntoli, il ds con cui ha già lavorato a Napoli.

IL COMUNICATO
“Atalanta BCè lieta di comunicare che la guida tecnica della Prima Squadra è affidata a Maurizio Sarri, la cui luminosa carriera annovera oltre 800 panchine tra i professionisti con un palmarès nobilitato dalla vittoria di una Europa League e di uno Scudetto.

Nella scorsa stagione ha portato la Lazio a giocarsi una finale di Coppa Italia, dopo averla condotta negli anni precedenti anche a un secondo posto in campionato (stagione 2022/23) e agli ottavi di finale di Champions League (stagione 2023/24), secondo miglior risultato di sempre nella storia del Club capitolino nella massima competizione europea.

Sessantasette anni, è nato a Napoli ma sin da piccolo è cresciuto in Toscana con una parentesi nei primi anni dell’infanzia anche nella Bergamasca. Dalla Seconda Categoria aretina al tetto d’Europa con il Chelsea e al Tricolore con la Juventus, ha costruito la sua mirabile carriera da allenatore partendo dai campionati minori per poi scalare passo dopo passo tutte le categorie. Un’ascesa caratterizzata da una precisa impronta di gioco e da una forte identità trasmesse alle sue squadre.

Dal Sansovino, passato in tre anni dall’Eccellenza alla C2, all’Empoli, che riporta in Serie A nel 2014 e che poi conduce a una brillante salvezza, nell’estate del 2015 si merita la chiamata del Napoli. Nel Club partenopeo, dove lavora in armoniosa sinergia con il Direttore Sportivo Cristiano Giuntoli, ottiene per tre stagioni consecutive il record di punti nella storia del Napoli, migliorandolo ogni anno (fino ai 91 punti conquistati nel 2017/18, primato ancora imbattuto) e conquistando sempre la qualificazione alla Champions League con due secondi posti e un terzo.

Nella stagione 2018/19, alla guida del Chelsea, arriva anche la consacrazione a livello internazionale con la conquista dell’Europa League nella finale tutta inglese contro l’Arsenal. I successi continuano in Italia, la stagione seguente, quando diventa campione d’Italia con la Juventus. Tra i prestigiosi riconoscimenti individuali ottenuti in carriera, anche una Panchina d’oro per la stagione 2015/16 e una Panchina d’argento per la stagione 2013/14.

La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto a mister Maurizio Sarri nella famiglia nerazzurra”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, il Napoli prepara la prima offerta ufficiale (al ribasso) per Gila. Proposte anche contropartite tecniche…

Il pressing del Napoli su Mario Gila sta per entrare nel vivo. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, gli azzurri si preparano a recapitare alla Lazio una prima offerta per il difensore spagnolo: 15-16 milioni di euro più bonus per il cartellino. Una cifra calibrata su un dettaglio non secondario, il contratto del centrale in scadenza nel 2027: tra un anno il giocatore sarebbe libero di accordarsi a parametro zero, e questo abbassa il potere contrattuale del club di Lotito.

Il punto è che a Roma la valutazione è ben più alta. La Lazio sa che Gila vale di più della prima proposta azzurra e continua a fare muro, tanto che il Napoli ha già iniziato a sondare alternative. Per provare a scardinare la resistenza biancoceleste, la strada più concreta sembra quella dell’inserimento di una contropartita tecnica. Sul tavolo, stando alla ricostruzione di Pedullà, ci sarebbero tre nomi graditi alla Lazio: Rafa Marin, Sam Beukema e Lorenzo Lucca.

I tre nomi: Beukema il più pesante

Le tre piste hanno pesi molto diversi. Rafa Marin piace ai capitolini, ma il Napoli non vorrebbe privarsene. Il profilo più ingombrante è quello di Beukema, arrivato meno di un anno fa come uno dei colpi più costosi della campagna acquisti: doveva essere un titolare fisso, eppure il suo nome verrebbe comunque proposto alla Lazio, con l’incognita di cosa ne penserà il diretto interessato. C’è infine Lorenzo Lucca, altra pedina che potrebbe rientrare nel discorso.

A spingere è soprattutto la volontà di Gila, che ha fatto capire di voler cambiare aria: niente proclami social, ma un lavoro ai fianchi affidato al proprio agente. Una determinazione che il Napoli intende sfruttare, in una settimana che si annuncia decisiva anche su altri fronti di mercato. La trattativa è aperta: ora la palla passa alla Lazio, chiamata a decidere se accettare il cash, puntare su una contropartita o continuare a tenere il punto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tutti sanno che la Lazio ha bisogno di soldi. Lotito la sta condannando ad una lenta agonia” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come è uscita la notizia del mercato a saldo zero, alcuni hanno detto che la Lazio sarebbe stata pronta ad intervenire. Ma pensare di progettare la Lazio e rinforzarla è un tema che si può trattare in questa situazione?

Tutti sanno che la Lazio ha bisogno di soldi quindi arrivano offerte, vedi Gila o Mandas. La Lazio spera che qualche società faccia offerte importanti ma entrerà 10 e uscirà 5-6, per delle scommesse che fino ad ora non hanno azzeccato, eccezion fatta per Taylor.

Il presidente Lotito sta condannando la Lazio ad una lenta agonia. La sua Lazio è morta, non la Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Gattuso ha firmato, ufficialità a luglio. Saldo zero? Monza e Sassuolo ricapitalizzano, Lotito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono 19,5 i milioni che occorrono per ripianare la situazione. Questo ripianamento può avvenire in qualsiasi momento entro la fine del mercato di questa sessione estiva; questo sarebbe utile per il discorso dei rinnovi e per evitare un’altra sanzione. Monza e Sassuolo sono nella stessa situazione ma entrambe faranno aumento di capitale e dal primo luglio potranno operare liberamente.

Se devo prendere Lucca, a quel punto valuto Ratkov in ritiro. Gattuso reputa Gila uno dei migliori non solo della Lazio ma di tutta la Serie A, sacrificando lui si aspetta almeno una mano in attacco.

Romagnoli? Mancano i dettagli, credo che oggi si chiuderà tutto con l’Al-Sadd. Deve solo definirsi il quadro Lazio-Romagnoli, con quelle famose mensilità di cui si è parlato anche a gennaio.

Per quanto riguarda Gattuso e il suo staff, giovedì notte sono arrivate le firme. A luglio si comincerà insieme quindi con l’ufficialità”.

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PROGETTO STADIO

Conferenza Servizi Flaminio: la Soprintendenza alza il muro (AUDIO)

Il 28 maggio scorso, come noto, è partita la Conferenza Servizi Preliminare (CSP) sulla riqualificazione del Flaminio, proposta della S.S. Lazio. Al tavolo tecnico partecipano 39 enti che hanno complessivamente 45 giorni per esprimere, singolarmente, i propri pareri. 

Nel caso dello stadio di Pietralata, ad esito della CSP, venne pubblicata la pronuncia ultima con allegati tutti i singoli pareri. 

Sulla base di questi pareri quindi, esaurito il tempo previsto dalla legge vigente, la CSP si pronuncerà sulla compatibilità tecnico-normativa-urbanistica della documentazione presentato dal club di Claudio Lotito.

Seppur in assenza di voci ufficiali, secondo quanto raccolto da laziofamily.it, la Soprintendenza avrebbe già prodotto alcune carte nelle quali si evidenziano due principali criticità. La prima riguarda la pensilina, ovvero l’unica parte di tribuna coperta del Flaminio che adesso copre quella che sarebbe la Tribuna Monte Mario dell’Olimpico. Secondo i tecnici, tale manufatto andrebbe mantenuto e non eliminato, come previsto dal progetto (in tal senso basterebbe fare una copertura sfalsata lasciando inalterata l’attuale tribuna centrale che guarda alla collina dei Parioli.

I secondi dubbi, consistenti, riguarderebbero la scelta di realizzare un secondo anello che andrebbe ad inglobare la struttura attuale del catino di Nervi. Si sosterrebbe che tale scelta andrebbe a non rendere più visibile l’unicità della forma architettonica dell’opera di Nervi. Insomma, la sensazione è che la strada per avere un sì dalla Soprintendenza,, seppur con tante prescrizioni, appare in salita.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, nodo Gila: dalla promessa a Gattuso ad una cessione quasi necessaria. Buona notizia sulla percentuale del Real…

Interesse del Napoli sul centrale della Lazio che ora potrebbe partire: la situazione.

«Ti teniamo Gila». È stata questa la promessa che Lotito e Fabiani hanno fatto a Gattuso nell’incontro di inizio giugno a Formello. Probabilmente già si sapeva che le cose sarebbero andate in questo verso e magari verrà pure mantenuta la parola data. Ovvio, tra i big lo spagnolo è senza dubbio il maggiore indiziato per un’ipotetica uscita. I motivi, sottolinea Il Messaggero, sono due, abbastanza semplici: Taylor non si tocca; Zaccagni è il capitano e ha deciso di rimanere; Cataldi nonostante sia in scadenza è cresciuto con i colori biancocelesti addosso e continuerà a dare una mano e, infine, per Rovella non c’è stata nessuna manifestazione d’interesse anche se l’annuncio di Sarri all’Atalanta previsto tra oggi e domani potrebbe smuovere qualcosa.

Rimane, insomma, solamente Mario, pressato dal Napoli su indicazione di Massimiliano Allegri (lo voleva anche al Milan) che potrebbe portare nelle casse biancocelesti quei milioni che servirebbero per chiudere la pratica. C’è una novità, tra le altre cose, sulla percentuale di rivendita che la Lazio deve versare al Real Madrid: rimane sempre il 50%, ma deve essere tolto il costo del cartellino che il club ha pagato agli spagnoli il 12 luglio del 2022 per portarlo in Italia. Quindi 5 milioni in meno. In pratica: se gli azzurri dovessero presentarsi con un’offerta di 30 al Real ne verrebbero girati “solamente” dieci. L’ipotesi rimane in piedi. D’altronde, conclude il quotidiano, anche il giocatore che prima sembrava essere convinto del progetto (o per meglio dire, sarebbe stato disposto a rimanere a scadenza per guadagnare di più dall’anno prossimo avendo la possibilità di accasarsi a parametro zero) sta avendo un po’ di tentennamenti vedendo la situazione. Si cercherà in tutti i modi di evitare questo pesante addio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gattuso guarda in Croazia per il numero 10: in lista il trequartista della Dinamo Zagabria

Rino è un conoscitore della SuperSportHnl, ha allenato l’Hajduk e ha studiato dal vivo i migliori talenti.


Il saldo zero è una prassi diventata consuetudine a Formello.
Gattuso non era all’oscuro di tutto come successo a Sarri un anno fa, sapeva che non sarebbe stato un mercato facile. Ha individuato le priorità, riporta il Corriere dello Sport: il difensore centrale, sostituto di Romagnoli, e un centravanti in più. Ratkov e Dia non danno garanzie. Noslin è visto da ala sinistra o trequartista nel 4-2-3 1. Da terzini (a destra) terrà Marusic e Floriani Mussolini, in partenza c’è Lazzari. A sinistra ci saranno Tavares e Pedraza, in uscita c’è Pellegrini. Rino ha bisogno di un jolly di centrocampo, trequartista e mezzala, e di un’ala destra, un vice Isaksen. La linea
è operare cedendo e acquistando.

Da giorni rimbalzano nomi di numeri 10 perché Rino pensa al 4-2-3-1 insieme al 4-3-3. Se ne aggiunge un altro, si legge: Luka Stojkovic della Dinamo Zagabria. Jolly croato, 22 anni, trequartista di talento, c’è chi lo considera destinato ad un futuro da mezzala di qualità. Gioca nel 4-2-3-1 di Mario Kovacevic, tecnico della Dinamo. Alto 1,82, è destro, ha una valutazione tra gli 8 e i 10 milioni. Quest’anno in tutto ha segnato 13 gol e ha regalato 12 assist. Gattuso è un conoscitore della SuperSportHnl, ha allenato l’Hajduk e ha studiato dal vivo i migliori talenti. Stojkovic è tra questi. L’ha studiato anche la Lazio, è compagno di Sergi Dominguez, difensore spagnolo della Dinamo. La Lazio aveva pensato a lui come rimpiazzo di Gila, resta in corsa tra i centrali. Stojkovic è un centrocampista offensivo. A febbraio s’era distinto per un golazo in Europa League.

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TIFOSI

Lotito, è record di petizioni contro: anche i tifosi della Reggina non lo vogliono

I tifosi della Reggina tramite Change.org hanno diffuso una raccolta firme contro il presidente della Lazio Claudio Lotito, il quale è interessato all’acquisizione della società calabrese. Il comunicato:

“Siamo appassionati di Reggina, e la nostra vita è scandita dalle emozioni che solo il calcio, e in particolare questo club, sa regalare. Negli ultimi tempi, però, l’ombra di Claudio Lotito si è profilata all’orizzonte della nostra amata squadra, creando preoccupazione e tensione tra noi sostenitori. Fermo restando Il rispetto per le persone, le istituzioni e le scelte tra molti tifosi emerge un pensiero a cui si voleva dare forma.

Lotito, noto per la sua gestione controversia della Lazio e la sua influenza in lega, non rispecchia le preferenze della tifoseria della Reggina ciò che chiediamo, dal momento che avverrà la cessione, è che vengano considerate tutte le offerte e le motivazioni dei soggetti interessati all’acquisto del club.

Sempre nel rispetto delle persone, temiamo che il coinvolgimento del Presidente Lotito possa distorcere la identità e autonomia del nostro club, e rappresentarlo in maniera non positiva in giro per l’Italia, laddove al momento è noto prevalentemente per il malcontento di una tifoseria ben più numerosa, della Lazio, di cui è proprietario. Fermo restando che tra qualche anno sarà tenuto a cedere comunque la Reggina ad altri per questioni di regolamento.

Chiediamo un impegno concreto affinché Lotito, laddove ci siano concorrenti con forti motivazioni rimanga, lontano dalla nostra squadra. Proteggiamo la passione e orgoglio che contraddistinguono la Reggina, un club che rappresenta non solo un gruppo di atleti, ma l’intera comunità di Reggio Calabria.

La nostra storia, il nostro orgoglio e le nostre speranze per il futuro dipendono dalla capacità di preservare le caratteristiche uniche che ci definiscono e di non lasciare che la Reggina diventi succursale, o punto di appoggio o merce di scambio“.