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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Test importante a Pisa per capire se la Lazio può ripetersi. E su Basic…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In questo allenamento, visto che domani ci sarà la rifinitura prima della partenza, Sarri dovrà essere bravo nelle scelte, vista la stanchezza post-Juve. Dovrà capire se potrà, o meno, confermare in blocco la squadra.

Il Pisa avrà grande intensità. Bisognerà vedere se la Lazio sarà in grado di ripetersi. Il Pisa sa che deve combattere ogni volta, anche la Lazio dovrà capirlo e ci sarà da vedere se riuscirà a farlo perché non si aspettava una stagione così in salita.

Anche a Salerno Basic non aveva convinto, adesso invece dal limite dell’area cerca la conclusione; due anni fa avrebbe cercato l’appoggio per il compagno. A cambiare è stata la testa, non i piedi”.

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TIFOSI

Lazio, settore ospiti dell’Arena Garibaldi sold-out: quanti tifosi biancocelesti a Pisa

Giovedì 30 ottobre, alle ore 20:45, la Lazio farà visita al Pisa all’Arena Garibaldi in un match tutt’altro che scontato. I biancocelesti dovranno confermare quanto di buono fatto contro la Juventus, e per farlo verranno sospinti dai tanti tifosi laziali presenti in Toscana: settore ospiti sold-out.

Come riporta la Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna, a Pisa saranno presenti 1150 laziali per sostenere la Lazio in una trasferta per nulla scontata. Ennesimo tutto esaurito della stagione, ennesima dimostrazione di amore e affetto verso i colori biancocelesti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Grande connessione tra i giocatori della Lazio, sono uniti. Rovella? Dovrebbe tornare dopo la sosta” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tra i giocatori della Lazio c’è grande connessione. Ho fatto riferimento ad una foto postata da Taty il 3 ottobre: lo scatto sintetizza la serata e c’erano quasi tutti i biancocelesti; non è scontato. Questa l’ho presa come foto-simbolo dell’unione. Molti di loro si frequentano fuori dal campo, tanti hanno un senso di appartenenza speciale, tanti laziali sono diventati.

Gila è molto istintivo, proprio lui in un’intervista mi disse che voleva migliorare questo aspetto. Mi colpì tanto perché era molto consapevole.

La gara col Pisa può cambiare il trend della stagione, la Lazio deve farsi trovare pronta. Loro hanno l’entusiasmo della neo promossa.

Abbiamo sempre parlato della mezzala sinistra, ma se Basic continua a crescere è chiaro che le valutazioni della stagione cambiano.

Rovella me lo aspetto in campo dopo la sosta, altrimenti non avrebbe senso la terapia conservativa che consiste nel riposo. altrimenti diventa anche incomprensibile la scelta, visto che con l’operazione avrebbe risolto in questi tempi”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, i fatti dopo il disgelo: le priorità di Sarri per il mercato tra cedibili e nuovi innesti

Dopo il chiarimento tra le parti e il disgelo completato, ora servono i fatti sul mercato. La finestra invernale si avvicina sempre di più e Sarri vuole stabilire le sue priorità, in entrata e in uscita. I principali indiziati a salutare Formello sono Dele-Bashiru, Noslin e Belahyane, con Insigne e Ilic in cima alla lista degli obiettivi.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, quella in mente per gennaio è una mini rivoluzione in casa Lazio. Sarri per ogni uscita programmata vuole avere l’ultima parola sul sostituto, pollice alto o verso a seconda del profilo del calciatore e delle esigenze in rosa. Giovedì è stata trovata col ds la prima convergenza sulle cessioni di Dele-Bashiru, Belehyane e Noslin in inverno.

Il Comandante sa di non poter chiedere colpi di livello in questo mercato di riparazione, ma pretende almeno che siano incastrabili con le trame del suo gioco. Chiaramente preferirebbe Zielinski, ma costa troppo e l’ingaggio è troppo alto, e per questo ha fatto il nome di Ivan Ilic come giusto compromesso. Mau vorrebbe un esterno giovane e rampante, ma nell’incertezza spinge per un usato immediato e sicuro: il pupillo 34enne, Lorenzo Insigne, è svincolato e aspetta solo di sbarcare a Formello.

Stesso discorso vale per il ruolo di terzino. Se Nuno Tavares dovesse partire a gennaio, Aaron Martin del Genoa è un profilo che piace al tecnico toscano. Così come anche sul regista di centrocampo: se Rovella non recupera, bisognerà capire se sarà sufficiente Cataldi come unica alternativa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares ci prova per il Cagliari: portoghese in campo per recuperare prima

Out contro la Juve e giovedì a Pisa, il terzino lavora per tornare a disposizione.


Ieri Sarri ha concesso un giorno di riposo alla squadra ma Nuno Tavares si è allenato con i lungodegenti. Il portoghese è ai box ufficialmente per una «lesione muscolare di basso grado a carico del soleo sinistro», ko che di solito presuppone tre settimane di stop. Eppure, riporta Il Messaggero, in base al programma di recupero, l’ex Arsenal salterà il Pisa per provare a tornare tra i convocati contro il Cagliari lunedì prossimo. Tra gli infortunati il numero 17 sarà quello che tornerà prima coi compagni e con lui potrebbe rivedersi anche Dele-Bashiru se il controllo che avrà in settimana
darà il via libera.

Continuano invece, conclude il quotidiano, i percorsi personalizzati di Rovella, Castellanos e Cancellieri, così come quello di Gigot, che ha tolto da poco le stampelle post operazione alla caviglia. Dopo il riposo premio di ieri, la squadra tornerà in campo oggi pomeriggio a Formello. Domani mattina rifinitura anti Pisa e nel pomeriggio partenza in aereo per la Toscana.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, per dare valore alla vittoria con la Juve serve fare bene a Pisa. E sull’esonero di Tudor…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Col Pisa devi mettere tante cose. Non basta solo approcciare bene. Intanto incontri una squadra fastidiosa, che ha fatto dannare Napoli e Milan, che non ti fa giocare bene, brava nelle ripartenze; devi fare una prestazione totale. Per dare valore alla vittoria con la Juve, serve fare bene a Pisa. In ballo ci sono punti preziosi, che potrebbero farti fare un passo importante anche in classifica.

Gilardino legge bene le partite, questa è una qualità importante. Le sue squadre cercano di non farti giocare, di chiudere gli spazi; ha giocatori bravi nelle ripartenze.

Sappiamo che se la Lazio ha campo aperto ha giocatori che fanno male, sappiamo anche però che sa fare la partita nella metà campo avversaria, lo abbiamo visto contro la Roma; serve farlo con continuità e soprattutto serve saper annusare il pericolo. In una partita di calcio inevitabilmente concedi delle occasioni, la cosa che mi è piaciuta contro la Juve è che quando i bianconeri potevano fare male, la Lazio mi ha dato sicurezza, tranquillità. Questo annichilisce gli avversari, non li galvanizza.

L’esonero di Tudor? Per me era giusto cambiare, è una squadra che non vince da 8 gare; è normale che una società come la Juve cambi. Ipotesi Spalletti? Mi piace molto, fa giocare bene le sue squadre; secondo me darebbe la scelta giusta”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, schiettezza e lealtà: il legame tra Sarri ed i laziali è sempre più saldo

Maurizio Sarri e il popolo laziale, un legame che nasce nel tempo e si consolida ormai giorno dopo giorno. Mau si sente un tifoso della Lazio e per questo lo mette al primo posto. L’empatia mostrata e dimostrata, anche nelle dichiarazioni post Juventus, ne è una riprova.

“Mi interesso soltanto della Lazio e dei laziali”, così aveva parlato Maurizio Sarri nella conferenza stampa post gara dell’Olimpico dopo la vittoria contro la Juventus. Una dichiarazione che è un manifesto perfetto di lazialità e una risposta intelligente per smarcarsi dal tema della contestazione al presidente Lotito da parte dei tifosi biancocelesti.

Il Comandante – come sottolinea il Corriere dello Sport – è un punto di riferimento per il popolo laziale, specialmente ora che di certezze ce ne sono poche e il futuro è più una minaccia che una speranza. Il legame con i tifosi della Lazio si è rinsaldato ancora di più, la scelta di tornare a Formello e di restarci dopo la notizia del mercato bloccato, ha fatto divampare ancora di più la scintilla dell’amore tra il mister e i tifosi. 

Sa quali corde toccare, sa come prendere il tifoso laziale, sa cosa dirgli e non è mai venuto meno alla sincerità che esige il rapporto. Schiettezza, fiducia e onestà tra le parti: questo è Sarri alla Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri mago della difesa, così la Lazio è tornata solida: i numeri del muro biancoceleste

Uno dei tanti segreti di questa Lazio è la difesa: Sarri sta lavorando tantissimo tutti i giorni per dare equilibrio alla fase difensiva e i risultati si vedono. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, dalle parti di Formello sono tutti contenti del gioco difensivo che la Lazio esprime in campo.

Provedel è tornato a dare sicurezza, Gila e Romagnoli sono una diga invalicabile. Rispetto a un anno fa, di questo periodo, la Lazio ha preso cinque gol in meno. In una stagione difficile c’è la consapevolezza di far risultato grazie alla fase difensiva che fin qui è stata impeccabile. No gol subiti nel 50% delle gare giocate, le stesse che hanno fruttato dieci degli undici punti collezionati. Bel tre volte porta inviolata nelle ultime quattro partite, di cui due contro big ad alto potenziale offensivo come Atalanta e Juventus. Torniamo solidi ed equilibrati poi aggiungiamo il resto: il concetto espresso da Sarri dopo le tre reti subite in casa contro il Toro. L’ultimo match giocato con un 4-4-2 stile Baroni che ha sbilanciato la squadra e tolto certezze. Il ritorno al 4-3-3 ha ripristinato le premesse, il lavoro degli esterni offensivi ed il desiderio di reggere l’urto nella tempesta ha fatto il resto.  

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ARBITRI

Lazio-Juventus, Colombo lascia il segno e l’AIA lo ferma

La direzione di Lazio-Juventus è costata cara a Colombo, arbitro della sezione di Como. Dopo una prestazione giudicata piena di errori, l’AIA ha deciso di non inserirlo nelle designazioni per le gare successive in A e B.

All’Olimpico, Colombo è finito nel mirino per diverse decisioni controverse e omissioni giudicate gravi dalle parti coinvolte. Il passaggio più discusso riguarda McKennie, che avrebbe meritato il secondo cartellino giallo in seguito a un fallo su Guendouzi — episodio nemmeno sanzionato. 

Altri momenti controversi riguardano un possibile intervento di Gila su Conceicao in area, che avrebbe potuto essere punito con un calcio di rigore: Colombo, secondo i critici, ha lasciato correre nonostante il contatto apparisse netto. 

Nel complesso, si è rimproverata al fischietto la gestione imprecisa dei cartellini e una direzione “a rilento”, troppo permissiva nei passaggi cruciali del match. 

Il provvedimento dell’AIA

La conseguenza più severa è arrivata dall’AIA: Colombo è stato temporaneamente escluso dalle prossime designazioni nei campionati di Serie A e B. Una misura che testimonia quanto i suoi errori al match “big” abbiano pesato — sia sul campo che nella considerazione degli organi arbitrali. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, ora sei una squadra. Riecco Isaksen, Gila eccellente…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La partita con la Juventus era molto importante e la Lazio l’ha vinta meritatamente. Noi siamo stati bravi, loro no. Mi è piaciuta la prestazione, l’approccio, l’aiuto che si sono dati in campo. La Lazio ha giocato da squadra, sfruttando al massimo le occasioni che sono state costruite. Ho visto voglia da parte della squadra, poi dallo stadio ho apprezzato ancora di più. Singoli? Mi ha entusiasmato Basic, l’avevo dimenticato. Ero preoccupato dall’assenza di Cancellieri, ma Isaksen è tornato a buoni livelli. Non l’ha fatto rimpiangere.

Gila? Sta facendo ottime gare, sbaglia pochissimo rispetto alla scorsa stagione. Il suo rendimento ora è eccellente, sta giocando da calciatore forte. Anticpa, marca bene, davvero un bel campionato. Un po’ come Provedel e Cataldi”.