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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor la prima pietra: la traccia da seguire per il futuro

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, la Lazio deve ripartire da acquisti come Kenneth Taylor. Quest’ultimo può prendere il posto dei calciatori importanti che in questi ultimi anni hanno lasciato la squadra biancoceleste, come Milinkovic-Savic, Luis Alberto e Guendouzi. L’olandese, al netto di possibili offerte davvero irrinunciabili, è tra i pochi intoccabili della squadra agli ordini di Sarri.

Il centrocampista ha tante similitudini con Sarri, così come le aveva con Farioli: nove gol e sei assist con l’Ajax del tecnico italiano. Taylor predilige quando lo si lancia verticalmente, così come si è visto nella doppietta rimediata al Bologna prima della sosta. Oltre ai due gol, però, l’olandese contro i felsinei è stato il secondo giocatore per chilometri percorsi: 12.393. Lui riesce a giocare anche ad uno-due tocchi, sa leggere gli spazi e sta iniziando ad esaudire una richiesta di Sarri alle sue mezzali: chiudere la linea di passaggio. Taylor, a differenza di quanto accade di solito con il tecnico toscano panchina, è stato subito lanciato in campo nella sfida con il Verona, ambientandosi così subito nel mondo Lazio.

Taylor ha firmato un contratto con la Lazio fino al 2030 con un ingaggio attuale da 1,4 milioni di euro che, tra bonus ed incentivi, può arrivare nel corso degli anni fino a 3,4 milioni di euro. Il club biancoceleste, di fatto, può costruire la squadra su di lui, con Rovella e Cataldi che continueranno ad essere i registi. Con Taylor, dunque, si è posata la prima pietra per completare la linea media di Sarri, a cui servirebbe un’altra mezzala. Sempre se l’ex allenatore di Napoli e Juventus dovesse restare alla guida della Lazio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Italia, Rambaudi: “Sistema da rifare totalmente, siamo indietro anni luce” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Disastro Italia, può anche darsi che era annunciato. Se siamo usciti con la Bosnia è perché ci sono dei problemi, anche gravi, non solo in termini di qualità. Problemi di mentalità, lavoro, programmazione. Sistema da rifare totalmente, siamo indietro anni luce.

Prima di pensare all’eventuale nuovo tecnico, l’Italia deve risistemare tutto.

Nell’immediato devi portare qualche Under 21 in Nazionale maggiore. Come Palestra e Pisilli. Parlo di Ndour, dei portieri, Koleosho, Raimondo, Lipani. Li porti in blocco e li fai crescere. Detto questo, è chiaro che devono giocare nei club”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, senza coppe crollano i ricavi. E la rivalutazione di Formello fa tornare in positivo il patrimonio netto

La Lazio ha chiuso la semestrale al 31 dicembre 2025 con un risultato netto negativo pari a 20,4 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto all’utile di 0,6 milioni registrato nello stesso periodo della stagione precedente. Pesa il crollo del fatturato  (-35%) legato al calo in particolare dei diritti tv, mentre i costi sono cresciuti.

Nel dettaglio, i ricavi complessivi del club biancoceleste evidenziano una contrazione importante, con un calo del 35% passando da 87,4 a 54 milioni. I proventi da gare si attestano a 8,7 milioni di euro, in calo rispetto ai 9,9 milioni della prima metà del 2024/25.

Ancora più marcata la riduzione dei diritti televisivi, che scendono a 29,5 milioni dai 53,7 milioni precedenti, considerando la mancata partecipazione alle coppe. In lieve flessione anche i ricavi commerciali, pari a 9,6 milioni contro i 10,5 milioni dello scorso anno, così come quelli derivanti dalla gestione calciatori, che passano da 10,5 a 7,1 milioni.

  • Ricavi da gare: 8,7 milioni (9,9 milioni nel primo semestre 2024/25);
  • Diritti televisivi: 29,5 milioni (53,7 milioni);
  • Ricavi commerciali: 9,6 milioni (10,5 milioni);
  • Gestione calciatori: 7,1 milioni (10,5 milioni);
  • Totale ricavi: 54,8 milioni (84,6 milioni).

Lazio semestrale, i costi

Sul fronte dei costi, si registra invece un incremento complessivo, passando da 87 a 90,9 milioni di euro (+4,5%). Il costo del personale sale a 51,2 milioni (48,8 milioni nel 2024/25), mentre gli ammortamenti e le svalutazioni crescono fino a 21,6 milioni rispetto ai 18,5 milioni precedenti. In controtendenza gli altri costi operativi, che diminuiscono a 18,1 milioni dai 19,7 milioni dello scorso esercizio.

  • Costi del personale: 51,2 milioni (48,8 milioni)
  • Ammortamenti e svalutazioni: 21,6 milioni (18,5 milioni)
  • Altri costi operativi: 18,1 milioni (19,7 milioni)
  • Totale costi: 90,9 milioni (87,0 milioni)

La differenza tra costi e ricavi è così negativa per 32,1 milioni, contro un sostanziale pareggio (+0,5 milioni) registrato dodici mesi prima. La perdita prima delle imposte si attesta a 34,6 milioni (-1,2 milioni nel confronto annuo), confermando il peggioramento del risultato economico.

Lazio, la rivalutazione di Formello e l’impatto sul patrimonio

Una perdita che tuttavia la Lazio ha assorbito anche grazie a una mossa contabile. Il patrimonio netto è passato infatti da un valore negativo di 16,8 milioni al 30 giugno 2025 a un valore positivo di 103,2 milioni al 31 dicembre 2025, con un incremento complessivo di oltre 120 milioni. La variazione è legata principalmente all’aumento delle “Altre Riserve”, cresciute di 140,5 milioni, parzialmente compensate dalla perdita di periodo. Un incremento che deriva dall’adozione del Revaluation Model previsto dallo IAS 16 per la categoria “Terreni e Fabbricati”, con applicazione retroattiva dal 1° luglio 2025, come consentito dallo IAS 34. Questa scelta ha permesso di allineare il valore contabile del centro sportivo di Formello al fair value di mercato, portando così a una riserva di rivalutazione che ha rafforzato il patrimonio senza interventi da parte del patron Lotito.

Dal punto di vista finanziario, i debiti – al netto dell’esposizione finanziaria, dei risconti passivi e dei fondi – si attestano a 180,4 milioni di euro. Escludendo anche il debito oltre i 12 mesi relativo alle rateizzazioni tributarie, l’importo scende a 164,3 milioni, con una riduzione di 37,9 milioni rispetto al 30 giugno 2025 a parità di perimetro. La diminuzione è dovuta principalmente al calo dei debiti verso enti specifici e alla riduzione degli acconti, legata alla contabilizzazione a ricavi degli anticipi relativi alla prima rata dei diritti televisivi della stagione 2025/26.

In aumento invece l’indebitamento finanziario netto, che risulta negativo per 111,3 milioni, in peggioramento di 45,0 milioni rispetto alla fine dello scorso esercizio. Una variazione attribuibile soprattutto all’incremento degli anticipi autoliquidanti, che ha inciso sulla posizione finanziaria complessiva del club. calcioefinanza.it

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CALCIOMERCATO

Lazio, ipotesi Sogliano come nuovo Ds: l’indiscrezione

Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà sul proprio sito ufficiale, potrebbe esserci la Lazio nel futuro del direttore sportivo del Verona Sean Sogliano. Protagonista di un ciclo importante all’Hellas e di un gran numero di plusvalenze, Sogliano potrebbe lasciare gli scaligeri a fine stagione. Ad oggi non è stata presa alcuna decisione definitiva e presto dovrebbe esserci un incontro con la proprietà. Sogliano piace e non poco alla Lazio così come ad altri club. In caso di arrivo alla Lazio Sogliano ricoprirebbe il ruolo di direttore sportivo mentre Fabiani diventerebbe direttore generale.

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NEWS

Italia, Lotito in azione in Senato: raccolta firme per le dimissioni di Gravina

Raccolta firme in Senato per le dimissioni del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina. L’iniziativa se la intesta il senatore di Forza Italia, Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, come riportato da Il Messaggero, si aggira in questi minuti in Transatlantico, a Palazzo Madama, con un faldone sotto braccio, dove sta raccogliendo le firme per chiedere il passo indietro di Gravina, dopo il flop azzurro contro la Bosnia e l’addio ai mondiali dell’Italia. Ad essere avvicinati sono esponenti di maggioranza e minoranza. «Ora chiamo pure Boccia, con l’opposizione non c’è problema», dice a chi gli chiede se c’è l’accordo di tutti.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, Lotito dopo l’integrazione al progetto: “Abbiamo fatto il nostro, aspettiamo il Campidoglio”

La Lazio ha trasmesso al Campidoglio la documentazione integrativa richiesta in merito al progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio. Secondo quanto riportato da La Repubblica, il materiale inviato è particolarmente corposo: un dossier di circa 8mila pagine contenente approfondimenti tecnici, chiarimenti e ulteriori elementi richiesti dall’amministrazione capitolina. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore allo Sport Alessandro Onorato hanno ricevuto il documento e  ora dovranno esaminarne i contenuti insieme agli uffici competenti. La prossima fase attesa è l’apertura della Conferenza dei Servizi, momento fondamentale in cui le diverse istituzioni coinvolte saranno chiamate a esprimere le proprie valutazioni sull’intervento previsto nell’area dell’impianto sportivo progettato negli anni Sessanta.

A commentare la situazione è stato direttamente il presidente della Lazio, Claudio Lotito: “Confidiamo che venga riscontrata la bontà delle nostre risposte puntuali. Quindi ora non ci resta che aspettare gli esiti dell’esame del Campidoglio. Ma si trattava solo di aspetti tecnici. Piccole integrazioni a cui abbiamo risposto anche grazie al lavoro coordinato sul progetto da ben tre università”.

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NAZIONALI

Fallimento Italia, Abodi ‘sfiducia’ Gravina: “Calcio va rifondato a partire dai vertici Figc”

“Il calcio italiano va rifondato e questo processo deve ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc”. Andrea Abodi, ministro dello Sport, invoca una svolta totale dopo il fallimento dell’Italia, con la mancata qualificazione ai Mondiali 2026 dopo la clamorosa sconfitta nei playoff con la Bosnia. “Il calcio è uno sport e, in un tempo di crisi militari ed economiche come questo, non va caricato di significati eccessivi. D’altra parte è innegabile che non sia solo uno sport. Particolarmente in Italia, dove il calcio si fa cultura popolare, rito comunitario, prestigio internazionale. Mi dispiace pensare che ci sia un’intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l’emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio”, dice il ministro.

“Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc”, aggiunge evidenziando ruolo e posizioni diverse: da un lato il ct Rino Gattuso e la squadra, dall’altro la federazione guidata dal presidente Gabriele Gravina.

Gravina, ieri sera, ha puntato il dito contro la politica invocando provvedimenti a favore del sistema calcio. Per il presidente federale, mancherebbe il sostegno. La risposta di Abodi è perentoria: “Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport”, dice Abodi stigmatizzando le frasi con cui Gravina ha definito il calcio sport professionistico rispetto ad altre discipline ‘dilettantistiche’. “Noi continueremo, come abbiamo fatto finora, a fare ciò che compete alle Istituzioni ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale”, aggiunge Abodi.

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ARBITRI

Arbitri, Lazio-Parma a Marcenaro: i precedenti

La designazione arbitrale della 31ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Parma al signor Matteo Marcenaro della sezione di Genova.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti M. Rossi e C. Rossi: Di Marco sarà il IV ufficiale mentre Camplone e Fabbri sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 4° incrocio tra Marcenaro e i biancocelesti, con 2 vittorie e una sconfitta. Due precedenti con il Parma, con altrettanti k.o.

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CALCIOMERCATO

Lazio, dal bilancio la specifica su Maldini: obbligo di riscatto già scattato?

“È stato acquistato a titolo temporaneo il diritto alle prestazioni sportive di un giocatore per un valore di Euro 0,50 milioni e obbligo di riscatto per Euro 14,43 milioni, con retribuzione fissa pari a Euro 1,17 milioni”. Il riferimento, apparso nella relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2025 pubblicata dalla Lazio nella serata di ieri, è all’arrivo di Daniel Maldini nella sessione invernale di gennaio. Il club, dunque, parla esplitamente di un accordo con l’Atalanta sul riscatto dell’attaccante senza la specifica di vincoli e condizioni particolari come la partecipazione alle prossime competizioni europee. Se l’interpretazione del testo fosse confermata, dunque, l’ex Milan dovrebbe considerarsi a tutti gli effetti un elemento di proprietà biancoceleste a partire dalla prossima stagione agonistica. Con correlato impegno economico da parte del club già programmato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia, Mattei: “Tristezza per le parole di Gravina, serve un passo indietro” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’espulsione di Bastoni, sacrosanta, indubbiamente ha condizionato la gara. Il rammarico è aver difeso toppo senza sfruttare le occasioni per il raddoppio che ci sono state.

Io ho provato profonda tristezza sentendo il presidente Gravina, che in 8 anni è protagonista di due mancate qualificazioni ai Mondiali, dire che deciderà il consiglio federale. In questi casi il presidente deve fare un passo indietro, anche se non si ritiene responsabile. Lo deve fare anche per rispetto nei confronti dei numeri tifosi.

I rapporti contrastanti Lega-Federcalcio sono il primo problema. Poi ricordiamoci sempre che il calcio italiano è una delle aziende principali del nostro Paese”.