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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito ad un tifoso: “Non stiamo affondando, non vedo problemi. Cragnotti? Avete sognato con una società fallita”

Un’altra telefonata al patron laziale: la risposta di Claudio Lotito

Ancora una telefonata al presidente della Lazio, l’ennesima. Un tifoso ha fatto presente a Lotito che la tifoseria è stanca di questa situazione. Prontamente il patron laziale ha risposto: “E allora che vuoi fare, sei un esperto? Se sei un tifoso fai il tifoso. Sto lavorando e mi chiami per dirmi che vi siete stufati. Hai i soldi? Se non li hai e il presidente sono io, segui quello che faccio io perché fino ad adesso siamo la società più forte dal punto di vista economico che c’è sul mercato.

Se voglio bene ai laziali? Certe volte no perché siete scemi: se foste intelligenti ragionereste col vostro cervello, e invece non lo fate. Anche davanti al ministro di Grazia e Giustizia fatto queste cose, se ne è accorto pure lui e mi ha detto: ‘Ma questi sono matti!’. Tutte queste chiamate che mi fate sono registrate. Il tifoso è autorizzato ad andare allo stadio, sempre che io voglia. Ma se mi si fate stalking io poi vi emetto il daspo.

Sono ventidue anni che faccio il presidente e la Lazio non ha problemi. Non li ha avuti neanche quest’anno, ma li hanno creati altri. E invece che attaccare loro ve la prendete con me. Non stiamo affondando, dove stanno i problemi? Ho pagato 50 milioni di stipendi ai giocatori. Se proprio volete, mettetevi le mani in tasca, tirate fuori i soldi e compratevi la società. Poi decidete voi cosa fare.

Lo sai qual è stato il mio errore? Ho sbagliato perché dovevo fare un aumento di capitale e togliermi di mezzo tutti quanti. Come ha fatto Cragnotti, che poi vi ha portato via 150 milioni, come ha fatto la gestione successiva che ha portato via altri 130 milioni. Cragnotti vi ha fatto sognare? Si è visto, i debiti li sto pagando ancora io fino al 2027. Vi ha fatto sognare con una società che era fallita. Vuoi fallire? Se è così, ci tre minuti a spendere. La situazione è questa. La Roma, il Milan e l’Inter stanno in mezzo alla me*da. La Lazio non ha vinto lo Scudetto, ma ringraziando Dio non sta in mezzo alla me*da”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Derby indecifrabile, c’è un 1% in più di paura per la Lazio. Zaccagni-Soulé…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una società si acquista e si vende meglio nei momenti in cui le cose non vanno bene. I fondi non hanno un volto, ci sono dei gestori dello stesso ma non si sa mai di chi è.

Quello di domenica sarà un derby in cui Lazio e Roma scenderanno in campo prima per non perdere e poi per vincere. Può essere definito il derby della paura, con un 1% di timore in più per la Lazio per tutta la situazione ambientale che la circonda. Come tutti i derby è indecifrabile, non mi aspetto una gara con grandi e tante emozioni. In questo momento entrambi difendono bene e segnano poco. Hanno trovato una cerca solidità in fase difensiva, ma stentano in avanti.

Senza Dybala, è probabile che l’uomo più da attenzionare della Roma sia Soulè. Per quanto concerne la Lazio, è Zaccagni l’uomo con maggior spunto e esperienza per mettere in difficoltà la Roma”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si vive alla giornata con Lotito che non si sa dove sia. Derby della paura…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ieri Sarri ha chiesto pazienza e mi sono venute in mente le parole di Lotito che diceva di non dover chiedere scusa a nessuno. Dov’è la verità? Posso accettare la pazienza se fossero andati via tanti giocatori e ne fossero arrivati dei nuovi e giovani. A Como bisogna avere pazienza, non qui. La Lazio è una ‘romanella’, si vive alla giornata, con un presidente che non si sa dove sia. Quando si perde una partita come quella di Reggio Emilia, la squadra rientra negli spogliatoi e non trova: allenatore, DS o presidente.

Mi chiedo se questi siano i giocatori giusti per il calcio di Sarri, e se nella squadra ci sia l’entusiasmo giusto per questo tipo di calcio. Ho visto sguardi spenti negli occhi. Derby? Sarà la partita della paura. Nella Roma mancherà Dybala, quello che fa la differenza. Nella Lazio bisognerà vedere se recupereranno Castellanos e Rovella. Per la Lazio si entrerebbe in un tunnel di crisi».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Disfacimento tecnico con responsabilità che vanno attribuite a Lotito e Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Disfacimento tecnico con responsabilità che vanno attribuite a Lotito e Fabiani. In tre gare il presidente non c’è stato mai, chissà se domenica sarà in tribuna. In più chiedo a lui se è ancora convinto di non dover chiedere scusa ai tifosi; agli abbonati e a quelli che erano a Reggio Emilia che da oltre 20 anni lo finanziano. Al ds invece vorrei chiedere se ci sono altre favole da raccontarci; ha detto che se fallisce se ne va, credo sia giunto il momento di preparare la valigia. Intanto Lotito trova il tempo per andare a vedere i lavori del centro sportivo di Rimini e non trova il tempo di andare a vedere la Lazio?

Gara equilibrata tra due squadre che dal punto di vista del potenziale tecnico sono più o meno sullo stesso livello. Cancellieri è stato rispedito al mittente ed è titolare, Dele-Bashiru non si sa che giocatore è, lo stesso Cataldi, molto attaccato alla maglia, ha girato diverse squadre e qui fa quasi il titolare”.

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Lazio con la calcolatrice: il piano risparmi fino a giugno

La Lazio sta lavorando a un doppio piano per garantirsi margini di manovra sul mercato. Come riportato dal Corriere dello Sport, il primo obiettivo immediato è rispettare entro il 30 settembre la soglia dell’80% nel rapporto spese-ricavi, parametro UEFA recepito dalla FIGC. Per riuscirci, Lotito conta su nuove entrate extramercato: tra sponsor e possibili accordi, la società punta a incassare oltre 10 milioni. Se la cifra sarà confermata, i biancocelesti otterranno lo sblocco del mercato di gennaio, senza dover lavorare a saldo zero. L’esito definitivo arriverà a novembre, dopo le verifiche della COVISOC o della nuova Commissione di controllo.

Parallelamente, la Lazio ha già calcolato il cosiddetto “indice del risparmio futuro”. Tra gennaio e giugno il club potrebbe alleggerire il monte ingaggi di circa 20 milioni, grazie a cessioni e contratti in scadenza.Hysaj, Vecino, Pedro, Basic, Fares e Kamenovicvedranno terminare i loro accordi nel 2026, mentre Gigot, oggi ai box per infortunio, sarà sul mercato in inverno. Un alleggerimento che consentirebbe di ridurre i costi in vista della stagione 2026-27 e dare maggiore respiro al bilancio.

Tutto ciò si rifletterà inevitabilmente sul mercato. A gennaio, se l’obiettivo dell’80% sarà centrato, la Lazio potrà muoversi più liberamente per rinforzare vari reparti, dalla difesa alla mezzala tanto richiesta da Sarri. In uscita, attenzione a Mandas: il Wolverhampton in estate aveva offerto 20 milioni e proposte simili sarebbero valutate. Con possibili entrate e risparmi programmati, il progetto tecnico di Sarri potrebbe finalmente decollare senza i vincoli che hanno frenato le ultime stagioni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Ambrogi: “La Lazio di due anni fa non c’è più. Si riparte dal basso con umiltà e sacrificio” (AUDIO)

STEFANO AMBROGI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La prestazione della Lazio con il Como mi ha preoccupato molto, ho fatto lo spettacolo con angoscia dentro. Mai superato i centrocampo, mai tirato in porta. Poi ho visto la gara con il Verona è mi sono rincuorato, sottolineando che c’è una grande differenza tra l’Hellas ed il Como. Ora attendo con ansia la gara con il Sassuolo, teoricamente la Lazio dovrebbe avere la meglio visto la partenza degli emiliani. Ho rivisto un centrocampo più robusto e concreto, ho visto affondi, calcio verticale, belle combinazioni e le delle perle. Dalla rabona di Castellanos all’aggancio di Zaccagni, il passaggio di Rovella. Deve aumentare la fiducia con la consapevolezza che rispetto a due anni fa ci sia involuti ed abbiamo meno qualità. Quella Lazio non c’è più, si riparte dal basso, da umiltà, lavoro, spirito di sacrificio ed unione d’intenti”.

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Lazio, Lotito torna da Cortina con il vincolo da sbloccare: in agenda sponsor ed Insigne

La Lazio è in ritardo sul futuro e cerca di recuperare il mercato mancato. Bisogna cancellare quell’incredibile zero nella voce “acquisti”. Per iniziare a farlo potrebbe chiudere per Insigne: oggi per gennaio. Lotito ha incontrato il manager D’Amico a Cortina, era fine agosto. Insigne ha parlato con Sarri. Ci sono aperture rispetto a luglio, ma resta un vincolo da superare: l’indicatore di costo del lavoro allargato. E’ l’unico rimasto dei tre indici che hanno bloccato il mercato estivo. Ad oggi, pensando a gennaio, la Lazio può acquistare cedendo alle stesse cifre (valore del cartellino e ingaggio). Ma Lotito sta lavorando per ottenere lo sblocco totale, chissà se ci riuscirà e come non avendo sfoltito la rosa, gli esuberi sono rimasti tutti, anche Gigot. Nel frattempo tiene in caldo Lorenzo, rimasto svincolato. E Insigne aspetta la Lazio, finché ci sarà la possibilità di raggiungere Sarri terrà in stand-by altre soluzioni. Le sta vagliando, si è preso altro tempo per decidere. In pole c’era il Parma, ma si sarebbe defilato. La situazione va aggiornata quotidianamente.

Lotito è ancora a Cortina, rientrerà nel weekend. In agenda ha varie missioni da compiere. La chiusura dello sponsor, le cui trattative vanno avanti da settimane. E la soluzione del rebus Insigne, dentro o fuori. La fattibilità dell’operazione è legata anche all’ingaggio, servirà un nuovo contatto tra le parti per definire l’eventuale accordo. Insigne arriverebbe a zero, potrebbe legarsi fino a giugno con opzione 2026. Va trattato l’ingaggio e i parametri restano stringenti, bisogna stare entro la soglia dell’80 per cento tra spese e ricavi. Tanti dettagli vanno discussi. Un altro rebus è la tempistica. Lorenzo dovrebbe essere disposto ad aspettare gennaio, magari iniziando ad allenarsi a Formello fino ad allora. Prima no, a meno che la Lazio non chieda l’autorizzazione a tesserarlo prima dell’apertura della finestra invernale, diciamo a dicembre (ipotesi remota stando alle norme), sempre che riesca a sbloccare il mercato totalmente. La prossima fotografia dei conti è fissata al 30 settembre, è in atto un passaggio di consegne tra la Covisoc e la Commissione di controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche, c’è il rischio che l’insediamento slitti. Solo tra la metà e la fine di novembre la Lazio riceverà comunicazioni relative al prossimo mercato: se a saldo da zero (uscita-entrata) o libero. Solo in quest’ultimo caso, tornando in regola con il parametro del costo di lavoro allargato, Lotito potrebbe chiedere l’autorizzazione a tesserare Insigne o chi per lui un mese prima. Corriere dello Sport

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la chiave è il Taty. Chiaro peggioramento della squadra rispetto al secondo posto di Sarri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Molti giocatori della Lazio sono stati esclusi da molte convocazioni in nazionale. Dei giocatori di livello ci sono in questo organico, molto dipenderà da quello che riuscirà a fare in questa stagione Taty Castellanos. E’ lui la chiave di volta per avere un quadro definitivo sulla caratura generale. Certo che, rispetto all’organico del secondo posto di Sarri, le cose sono cambiate in peggio. Basta pensare ai quattro tenori, Milinkovic, Luis Alberto, Immobile e Felipe Anderson.

Se dovessi dire quale è stata la Lazio migliore dell’era Lotito, punterei su quella che senza Covid avrebbe vinto lo scudetto. In quella squadra di Inzaghi, per esempio, c’era anche Lucas Leiva che rispetto a Cataldi, chiaramente, è superiore.

Non è mai stato facile avvicinare i migliori giocatori di Lotito in questi anni. Molto passa dalle sue pretese economiche, oltre che dai rapporti con altri club ed agenti. Poi ci sono anche le etichette che alcuni giocatori hanno avuto. Luis Alberto aveva interperanze caratteriali, ne ha fatte tante e nel calcio il passaparola conta molto”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Caravello: “Lazio, il blocco mi ha sconcertato, ora sono meno disfattista. Non pensavo che Lotito…” (AUDIO)

L’agente DANILO CARAVELLO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Quando sono venuto a conoscenza che la Lazio non avrebbe potuto far mercato, conoscendo la scaltrezza in materia di bilanci di Lotito, ho avuto una prima fase di sconcerto. Non avrei mai pensato che il presidente della Lazio potesse incappare in una situazione del genere. Poi c’è subito la necessità di trovare soluzioni ed opportunità, avere un tecnico come Sarri aiuta. In un secondo momento, dunque, ho iniziato anche a volgere lo sguardo verso possibile elementi positivi che potevano essere colti nella difficoltà.

Il Como è una società in ascesa con una proprietà tra le più solide al mondo, ma in quel caso la Lazio non ha proprio giocato. Cosa che, in parte, ha fatto il Verona all’Olimpico. Dopo la sosta delle nazionali si inizierà a fare sul serio ed a ottobre avremo giù più contezza sul quadro generale.

Neanche sono così certo che alla fine il Como arriverà davanti alla Lazio. Può fare bene senza le pressioni della grande squadra. Vedendo anche le altre, rispetto alla squadra di Sarri non sono così disfattista. Vedo molti tecnici scontenti e quando inizierà l’Europa le cose saranno più complicate”.

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Sponsor Lazio, l’obiettivo di Lotito: un anticipo per liberare le trattative di gennaio. Attesa del Comune per il Flaminio

Flaminio e sponsor gli argomenti del giorno in casa Lazio: ecco come si sta muovendo il presidente biancoceleste.

Provare a piazzare qualche giocatore è stato l’obiettivo del club in questa sessione di mercato che si è appena chiusa ma il tentativo non è andato a buon fine. Così, come riporta Il Messaggero, al patron laziale resta solo lo sponsor (una tech company), come ultima possibilità (salvo altri escamotage) per evitare un ritorno alle operazioni solamente a saldo zero in inverno (uno esce, uno entra), con lo spettro di un nuovo blocco a giugno.

Lotito da Cortina (ieri impegnato nell’assemblea di Lega) è in pressing per ottenere un cospicuo anticipo, si legge, che permetta di ottenere il tesoretto da mettere a bilancio per liberare le trattative di gennaio in maniera definitiva. Non un’impresa semplice, ma il patron ha fiducia, come ribadito all’agente di Insigne nell’incontro a Cortina. L’entourage dell’esterno è convinto che la situazione in generale possa sbloccarsi in poco tempo e non esclude ancora la possibilità Lazio, anche se il Parma pretende una risposta dopo il biennale offerto.

Per quanto riguarda lo stdio, conclude il quotidiano, il Comune aspetta fiducioso gli ultimi documenti per il Flaminio, sempre che Lotito non voglia prendere altro tempo.