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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Il blocco del mercato ci ha penalizzato, ma non c’é rischio fallimento. Ora player-trading”

Claudio Lotito ha parlato alle colonne de Il Corriere della Sera della situazione patrimoniale della Lazio. Il presidente ha ribadito ancora una volta che non intende lasciare la Lazio ma di voler restare ancora a lungo.

”Sento tante voci in giro di un possibile fallimento della Lazio: tutte bugie. La società ha un patrimonio immobiliare di 300 milioni di euro e un valore di rosa di altri 300 milioni di euro. Il blocco del mercato ci ha penalizzato. Non abbiamo potuto sfruttare alcune plusvalenze, circa 20- 30 milioni, che avevamo programmato. Io stesso ho deciso di non vendere alcuni giocatori, per quanto le offerte fossero convenienti, perché non avremmo potuto sostituirli. Vogliamo sfruttare il player-trading, come fatto con Tchaouna. Ma così eravamo impossibilitati a farlo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Questa è la Lazio, non la Lotitese. Io non tifo il giocattolo del presidente Lotito. È un sequestro” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io sono arrivato al limite, ma non mollo. Dormo poco e oltre a scrivere le canzoni, la notte scrivo anche altri pensieri. La questione Lazio è arrivata al punto di non ritorno, o comunque ad un punto di svolta, e proprio ieri notte ho scritto queste dighe, di getto:

‘Queste parole le avrei potute pronunciare solo qui, dai miei amici Guido e Stefano e proprio qui, nella radio che ascolto tutti i giorni e nella quale ho iniziato a parlare della nostra amata Lazio.

‘Lotito resisti, non mollare, tieni duro, non te ne andare’, queste non sono frasi dette dai tifosi laziali ma dai cugini romanisti, mentre sempre più spesso capita di ascoltare disperati i tifosi laziali che si augurano perfino di non vincere un derby con la speranza ingenua, romantica e, ripeto, disperata, che cambi qualcosa. Come quando nella vita siamo consci di dover attraversare il dolore per sconfiggere un male più grande, a questo paradosso siamo arrivati: il tifoso romanista che auspica un futuro longeva al presidente della Lazio e quello laziale che è disposto a vedere la sua squadra del cuore sprofondare pur di immaginare una sorte diversa.

‘Non vendo sogni’ e non finisco il famoso lo slogan. Il calcio è il sogno per eccelelnza, è dei bambini, è una favola e perché noi non dovremmo sognare? Non perde occasione per sbeffeggiare il tifoso laziale. La Lazio sta sparendo, è chiusa. Siamo partiti 21 anni fa con il fax non arrivato in tempo, siamo qui ora alle prese con la ‘svista’.

Sta raccontando storie che non coincidono con la realtà. Poi aggiungo un parere personale: questo è accanimento. Presidente, le si deve rendere conto che non sta gestendo una cosa di famiglia ma la Società Sportiva Lazio che è un mondo che coinvolge migliaia di persone.

Questa non è più la Lazio, è un affare di famiglia. Io tifo la Lazio non il giocattolo del presidente Lotito, questo è un sequestro. Questa non è la Lazio in cui sono nato.

Oggi si parla di tutto tranne che di campo e di calcio. Si parla di bilancio, questo è un incubo, non il calcio. Mi auguro che qualcuno che le è molto vicino le faccia aprire gli occhi: questo non è la Lotitese, è la Lazio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il piano per tornare in equilibrio: lo sponsor e cessioni i primi step

Come riporta edizione odierna del quotidiano Il Messaggero: il presidente della Lazio Lotito ha un piano: sei giorni per il rilancio.la data fissata è quella del 30 giugno per la semestrale negativa, utile a sbloccare definitivamente il mercato di gennaio per rilanciare la squadra.

Tutto il piano di Lotito si fonda sul concerto di “evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale“. Infatti, nonostante nella sessione estiva le offerte di cessione ricevuto non sono state finalizzate (poiché non si sarebbe potuto procedere alla sostituzione di calciatori), Lotito prevede il ritorno all’equilibrio economico-finanziario-patrimoniale in brevissimo tempo, tramite la possibilità di operare nel trading dei diritti alle prestazioni sportive, il ritorno alle competizioni internazionali con i relativi introiti, la stipula di nuovi contratti di sponsorizzazione e l’apparizione di asset della Lazio. Il primo step riguarda, appunto, il main sponsor per il quale il presidente avrebbe pensato ad una compagnia aerea. Oltre a ciò si parla di vecchi crediti pregressi superiori ai 10 milioni con cui il presidente vorrebbe risanare il “costo del lavoro allargato“, unico parametro rimasto per liberare definitivamente gli acquisti di gennaio. La prima scadenza è fissata dal 30 settembre (martedì prossimo), quindi restano solo sei giorni prima che la Commissione si pronunci nuovamente aprendo parentesi organo che dal 1 ottobre sostituirà la Covisoc.

In inverno il mercato a saldo zero (un’entrata ed una uscita, ma con lo stesso ingaggio) risulta comunque garantito dalla cessione di Marcos Antonio (4,2 milioni), Casale (6,449) e Tchaouna (15,25), ma sanare del tutto la situazione diventa fondamentale per non. E a capo e incorrere in nuovi stop simili la prossima estate. Se il presidente non dovesse riuscire a farlo subito, l’opzione sarebbe quella di cedere i big nella prossima sessione di mercato, facendo più plusvalenze a bilancio: servirebbe almeno un’uscita e, in questo senso, Mandas e Gila sono i principali indiziati per poter risolvere questo problema. 

Lotito ha già fatto registrare un calo del costo del lavoro ma, fra spese e ricavi, deve rientrare nella soglia dell’80%. Nel 2026 termineranno i contratti di Hysaj (5 milioni di stipendio), Vecino e Gigot (4 ciascuno), Pedro (2,5), Basic e Fares (2), Kamenovic (600.000 euro). Il totale ammonta a 20 milioni di euro in più, cifra che, salvo rinnovi non contemplati, può essere tagliato dal monte delle spese per ritrovare l’equilibrio anche l’anno successivo. Si tratta di un piano di risparmio per poi poter puntare molto più alto, fra qualche anno, Anche con lo stadio Flaminio, come continua a ripetere il presidente. Proprio Lotito, nei giorni scorsi, ha avuto un incontro segreto in Campidoglio, ma i documenti devono essere asseverativi per aprire la Conferenza dei servizi al più presto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito ha due scelte: o continua in un certo modo o fa un passo indietro. Sono preoccupato” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Si possono fare tanti discorsi ma sono tutti aleatori. La realtà economica è questa: ora serve portare avanti la stagione cercando di ottenere il massimo; le possibilità di fare bene ci sono, la rosa non è scarsa. In generale sono preoccupato, non solo per quello che sta accadendo ora ma per come si è arrivati negli anni: senza empatia. Alcune cose sono state fate bene, sono state ottime anche considerando il rapporto spese-qualità, ma poi si scivola sempre all’ultima curva. Bisogna essere consapevoli di quello che si può fare, un passo indietro probabilmente va fatto. Questo è un pensiero che si deve prendere in considerazione in ogni azienda, in ogni società.

Parlare ora di queste problematiche, oggettivo, è un errore: adesso si deve guardare quello che si ha. Dobbiamo guardare il qui e ora. La squadra deve avere un doppio compito: trascinare tutti e creare qualcosa di positivo. In questo momento così delicato può essere controproducente fare questi discorsi.

Ora il presidente deve fare delle scelte: o andare avanti rimettendosi nella strada giusta, oppure fa un passo indietro. Non credo che la Lazio non abbia acquirenti. Lotito, ripeto, ha fatto cose buone, ma la Lazio, e lo gente lo richiede, ha bisogno di altro, di avere progetti, sognare. Un passo indietro farebbe bene anche a lui, immagino che questa situazione sia frustrante”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, deficit risorse e fonti di ricavo inadeguate: così i costi sono un problema. E senza Europa…

Brutte notizie in casa Lazio anche dal fronte economico-finanziario. Il bilancio consolidato 2024-25 ha confermato le difficoltà del club biancoceleste, con un calo dei ricavi e un decrescita da 50 milioni di euro causato dall’assenza della Champions League. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, anche sul fronte economico le cose non vanno meglio rispetto al lato sportivo. Da 195 sono passati a 146 di fatturato e questo perché l’Europa League offre introiti nettamente inferiori.

La Lazio ha sostenuto 18 milioni di euro in meno di costi per le remunerazioni del personale, da 116 a 98, mentre l’ammortamento dei cartellini mantiene un andamento costante. In tal senso il club fa fatica a mantenere anche il parametro dello squad ratio, ovvero sia il rapporto tra costi della rosa e ricavi complessivi, entro il 70% fissato da Uefa e norme della Federazione.

Anche dal player trading arrivano brutte notizie in casa Lazio: rispetto ai 40 milioni dell’anno precedente, il 24/25 ha visto plusvalenze per 11 milioni di euro, frutto delle cessioni di Luis Alberto (8,3 mln), Immobile (0,7 mln) e Casale (2,3 mln). Il risultato netto è quindi di 17 milioni, portando il patrimonio netto consolidato a -16 mln.

L’assenza dalle coppe di questa stagione potrebbe produrre un bilancio fotocopia – se non peggiore – nel 2025-26. Tutto questo è anche aggravato dal blocco del mercato che ha impedito di fare plusvalenze; da Tchaouna arriverà un beneficio di 6 milioni di euro. La Lazio patisce moltissimo l’assenza di fonti di ricavo rapportabili a quelle delle dirette concorrenti, ma soprattutto gravemente inadeguate alle ambizioni di una tifoseria importante.

Il deficit di risorse, come sottolinea il quotidiano romano, è dovuto a ricavi da stadio limitati (28 milioni contro i 55 della Roma e 70 di Inter e Milan) ma anche da ricavi commerciali davvero esigui: 21 milioni contro i 70 di Roma e Napoli, 112 Inter e 143 Milan. L’unica fonte consistente è quella relativa ai diritti televisivi nazionali. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, main sponsor e crediti pregressi: corsa contro il tempo per sbloccare il “costo del lavoro allargato” (e il mercato)

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, in un’estate movimentata fatta di contestazioni e mercato bloccato, starebbe per chiudere l’accordo con il nuovo main sponsor della Lazio.

Sfumata la pista tech company, da settimane il patron sta trattando con una compagnia aerea per il main sponsor e studia dei crediti pregressi per sbloccare il “costo del lavoro allargato”, unico parametro ancora in piedi, per liberare definitivamente le operazioni della Lazio in inverno. A riportare la notizia è Il Messaggero.

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SOCIETA'

“Fregatura” blocco mercato per Sarri, la conferma: Lotito sapeva tutto prima del ritorno del Comandante

C’è la data dell’annuncio della COVISOC alla Lazio riguardo al mercato bloccato in estate: era il 26 maggio 2025, giorno dopo della sconfitta con il Lecce. Lotito, quindi, sapeva della situazione ben prima del ritorno di Sarri sulla panchina biancoceleste.

“In data 26 maggio 2025 la CO.VI.SO.C. ha rilevato la non conformità dell’indice di liquidità al parametro previsto. La medesima, tenuto conto anche del mancato rispetto da parte della società di entrambi i valori-soglia degli indicatori di Indebitamento e di Costo del Lavoro Allargato, ha disposto la non ammissione ad operazioni di acquisizione del diritto alle prestazioni dei calciatori, ai sensi dell’art. 90, comma 4 bis delle NOIF”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le parole di Lotito sono pericolose per l’ordine pubblico, una provocazione continua. E sul derby…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Lotito più che una sfida, è una provocazione, è il delirio di una persona che credo stia perdendo il controllo. Io mi rivolgo alle Istituzioni: queste sue parole stanno diventando pericolose ai fini dell’ordine pubblico; o si interviene o si rischia grosso. La Lazio è un palazzo in fiamme e il proprietario mette benzina. L’incendio sta diventando incontrollabile. Interveniamo prima che succeda qualcosa di irreparabile.

La Lazio, sempre grazie alle chiamate e ai comunicati del presidente, è messa nelle peggiori condizioni per affrontare il derby. Si continua a parlare di tutto, tranne che della stracittadina. La Lazio non ci arriva certo nelle migliori condizioni. E in questo derby rischia più la Lazio, anche a livello di classifica.

Partirei con Pedro che è un uomo a cui gli avversari devono prestare attenzione e che devono controllare, molti degli altri si controllano da soli.

Ieri c’è stata una riunione per gli stadi, la Lazio era assente. La Lazio non è stata convocata”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, è sempre uno sfidare i tifosi. Andrebbe dimostrato con i fatti che non ci sono problemi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il comunicato di Lotito? Ci sta che Lotito, visto le voci che si sono rincorse negli ultimi giorni circa il suo stato di salute, decidesse di fare una nota ufficiale per fare chiarezza. Ci sta che, dal suo punto di vista, confermi la volontà di continuare a gestire a lungo il club. Ci sta meno il passaggio dei ‘125 anni’ di ulteriore permanenza. Quella frase lì non toglie e non aggiunge nulla al concetto, ma – visto il rapporto così incadescente con la tifoseria – era qualcosa di assolutamente pleonastico che va semplicemente ad alimentare ancora questo tipo di frattura con la gente. E’ legittima la sua volontà di non cedere il club, ma le cose si possono dire e fare in modo diverso. E’ sempre uno sfidare l’umore popolare. Anche nell’ultima telefonata del tifoso, i torni erano più o meno questi. Sono delle imboscate, ma è incredibile come una persona così intelligente possa cadere in queste trappole di tifosi, forse neanche della Lazio.

Alcune frasi nei confronti dei tifosi della Lazio andrebbero evitate sempre, non solo nelle telefonate private. Parla davvero come se non sapesse che quelle cose poi immediatamente diventeranno virali. E’ evidente che la distanza che si è creata con i propri tifosi è clamorosa. Ed è certo che questo si ripercuote su tutto il mondo Lazio. Diventa fragile e più attaccabile.

In un momento del genere anche ribadire quanto la società sia forte e sana diventa controproducente. E’ il classico momento in cui non bisogna parlare e ma fare i fatti. Per esempio, sistemare la situazione attuale liberando il mercato di gennaio da tutti i vincoli. Se poi nella prossima sessione, tu non potrai fare un mercato liberamente c’è poco da dire che non ci sono dei problemi. Il galleggiamento ad un tifoso non interessa“.

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SOCIETA'

Lazio, Lotito: “Falso che sono malato, continuerò a lungo a guidare la società”

Comunicato ufficiale S. S. Lazio: “In relazione ad alcune notizie circolate nelle ultime ore, desidero precisare quanto segue. 

Le voci che mi vorrebbero malato sono totalmente false e prive di ogni fondamento. 

Per quanto riguarda le telefonate rese pubbliche, si tratta di conversazioni private diffuse senza alcuna autorizzazione. Ho dato mandato ai miei legali di rivolgersi al Garante della Privacy e all’Autorità Giudiziaria per la tutela dei miei diritti. 

È evidente come tali notizie, artefatte e prive di verità, abbiano il solo scopo di destabilizzare l’ambiente e l’immagine della S.S. Lazio, società quotata in Borsa e quindi sottoposta a regole di massima trasparenza e responsabilità. 

Sono felice di confermare ai nostri tifosi che continuerò ancora a lungo a guidare la S.S. Lazio con la stessa determinazione e lo stesso senso di responsabilità che mi hanno sempre contraddistinto, continuando in una gestione solida che porterà il Club a operare con forza e stabilità per altri 125 anni di storia”.