Una consolidata amicizia e la comune ossessione per i bilanci in attivo inducono all’ottimismo. Come ogni anno, Lotito e Setti sono pronti a chiudere almeno un affare entro il 30 giugno. Stavolta addirittura due, purché si trovi un’intesa sul prezzo giusto. Al momento il Verona fa muro sui 25 milioni per Noslin-Cabal, la Lazio invece non vuole arrivare oltre i 20, compresi i bonus, al di là dell’inserimento o meno di Akpa Akpro. Da giorni i due presidenti trattano al telefono, una percentuale sulla futura rivendita può chiudere il cerchio. In tempi di magra economica si lavora sulle formule e gli obblighi di riscatto. Più fronti aperti per scatenare aste fra venditori e trarne giovamento. Non a caso, il ds Fabiani ha tenuto caldo anche Dia con la Salernitana e il suo entourage, come alternativa al principale obiettivo richiesto da Baroni in attacco. Lo riporta Il Messaggero
In merito alla questione legata al futuro del centrocampista dell’Udinese, ha parlato anche il presidente della Lazio Claudio Lotito in una breve intervista rilasciata a il Messaggero.
“Samardzic? Non dipende solo da me”, ha dichiarato chiaramente il presidente biancoceleste. Dichiarazioni che fanno intendere la complessità della trattativa, visti i vari fattori in gioco nell’operazione.
Tra campionato e Coppa Italia, il giocatore ha totalizzato ben 34 presenze, condite da sei gol e due assist. Il centrocampista dell’Udinese può avere la qualità giusta per sostituire un giocatore come Luis Alberto. Samardzic e Greenwood sono sicuramente i nomi più allettanti in casa Lazio. Rimangono calde le trattative anche per Noslin, Dia, Stengs e Dele-Bashiru.
STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Ho notato troppa enfasi dopo la vittoria dell’Italia contro l’Albania. Ho sempre detto di aspettare test più probanti ed abbiamo visto il reale livello della nazionale. Il risveglio è stato brusco, c’è stato un complesso di impotenza, l’Italia non ha mai tirato in porta mentre la Spagna ha collezionato 14 occasioni da gol. Numeri che vanno tenuti in considerazione anche nell’ottica della gara decisiva con la Croazia. In caso di sconfitta potrebbe esserci anche la beffa quarto posto nel caso in cui l’Albania battesse la Spagna già qualificata. Spalletti ha poche responsabilità, i tecnici non possono fare miracoli se non hanno un organico competitivo. L’Italia ha solo due stelle internazionali, Donnarumma e Barella. L’Italia appartiene a quella fascia media di nazionali che al massimo possono arrivare ai quarti di finale”.
Poi sulla Lazio: “Aspettiamo le realtà di Lotito, i veri nomi che arriveranno alla Lazio. La Lazio non spenderà la cifra richiesta dal Manchester per Greenwood, poi magari sarà detto che si è tentato di prenderlo. Non capisco perché o si punta su giocatori semi-sconosciuti a cifre iperboliche quando poi per quelli bravi non ci siano tentativi. Mi sembra ci sia la volontà di gettare fumo negli occhi”.
Alberto Abbate a Radiosei: “Greenwood, notizia vera. L’offerta c’è stata e questo spiega il rallentamento per Stengs. Dele-Bashiru verrà preso a prescindere, poi però la Lazio vorrebbe fare il colpaccio che dia qualità e faccia contenti i tifosi. Al netto dell’offerta per l’inglese, occhio a Samardzic. Lotito ha riallacciato i rapporti e sta sfogliando la margherita. Vuole fare uno sforzo su un nome importante. Su Greenwood c’è tantissima concorrenza, è difficilissimo. Il Manchester United vuole capitalizzare, ma non ha fretta di avere immediatamente i 30 milioni. Quello che mi spaventa è la concorrenza, a maggior ragione per questo fattore. L’esterno è un’occasione per tanti, tanti club. Greenwood è possibile, ma è un’operazione molto difficile. L’offerta è stata fatta, da parte di altri club finora solo sondaggi. Difficile pensare a margini di crescita della stessa offerta: la Lazio offre il massimo che può offrire adesso”.
“Capitolo Stengs: continuo a non vedere veri passi in avanti. Trattativa viva da più di 10 giorni, ma l’affare è in stand-by. La Lazio non vuole privarsi di Isaksen, anche per i benefici del decreto crescita”.
PaoloDiCanio, ex attaccante della Lazio, attualmente opinionista per Sky Sport, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in cui commenta la scelta di Baroni: «Ottimo lavoratore e splendida persona, ma è un chiaro ridimensionamento. Sarri poteva pretendere giocatori, Baroni indicherà le sue necessità ma non potrà comandare. Indicherà tre nomi ma riceverà sempre il terzo, se gli andrà bene. Per Baroni la Lazio è come il Real Madrid: si giocherà le sue carte che non saranno mai assi di cuori. Proprio nel momento in cui allo stadio erano tornati 40-45 mila tifosi, ecco il solito passo indietro».
BRENTFORD, ENGLAND - JANUARY 19: Mason Greenwood of Manchester United during the Premier League match between Brentford and Manchester United at Brentford Community Stadium on January 19, 2022 in Brentford, England. (Photo by Marc Atkins/Getty Images)
Lotito d’azzardo, prova il colpo tonante, il colpo d’ala. Per reazione alla contestazione, per orgoglio personale. S’è lanciato spericolatamente su Mason Greenwood, lui che era stato vicino a prenderlo sul gong del mercato estivo quando l’inglese era ricordato solo per le vicende giudiziarie. Il colpo sfumò l’1 settembre dopo un inserimento a sorpresa. La rinascita al Getafe (8 gol e 6 assist), il rientro al Manchester United, l’esplosione da uomo-mercato. «Ci ho provato fino all’ultimo, non hanno controfirmato in tempo. Lui voleva venire alla Lazio», così raccontò Lotito il tentativo per Greenwood di settembre. Ci sta riprovando oggi che deve pagarlo profumatamente. A settembre lo regalavano in prestito, oggi costa 40 milioni. Lotito ha proposto 20 milioni al Manchester United, è il costo del 50% del cartellino, gli altri 20 milioni li riconoscerebbe con l’eventuale rivendita. Greenwood chiede un ingaggio da 3,5 milioni, ci starebbe pensando. In Inghilterra scrivono di una proposta da 30 milioni di sterline, circa 35 milioni di euro. Il Daily Mail dà un’apertura da parte degli inglesi. Ma su Greenwood la concorrenza è spietata. Da tempo si è fiondata la Juve, c’è anche il Napoli in corsa. Lotito prova il colpo di mano e di scena, vuole chiudere un acquisto inaspettato e che in un colpo solo sia un rinforzo per Baroni e una risposta ai contestatori. Corriere dello Sport
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!
Alberto Abbate a Radiosei: “Soulé? Ha una valutazione di 35-40 milioni. Mi sembra un’operazione proibitiva. Occhio a Dia, che non è sfumato anche se non è arrivato l’affondo decisivo. Non mi fido per esempio, della permanenza di entrambi gli attaccanti adesso in rosa (Castellanos e Immobile). L’unica richiesta di Baroni è Noslin, Dia è l’obiettivo secondario, ripeto, da tenere ancora in grande considerazione. Noslin: contatti continui, ma ci dev’essere un’incontro fra Setti e Lotito. Le valutazioni di Akpa, Cabal e dello stesso olandese possono essere utili anche ai fini dei rispettivi bilanci. Setti chiede circa 25 milioni per il ‘pacchetto completo’, la Lazio mira ad abbassare la cifra proprio grazie all’ivoriano”.
“I biancocelesti vorrebbero arrivare a 13 milioni più il cartellino di Akpa Akpro. La Lazio sta cercando di fare quasi tutte le trattative con la formula del prestito con diritto/obbligo di riscatto. I soldi in cassa sono pochi e deve trovare società che accettino questa formula. Con circa 20 milioni devi fare il mercato (escluso Tchaouna, preso), al netto di eventuali ulteriori cessioni. Mandas? Credo che, rinnovo a parte, la Lazio dovrebbe pensare anche a faro giocare. E’ il futuro del club, tenerlo a fare panchina, non credo sia una scelta azzeccata per la sua crescita”.
“Stengs, ci sono versioni discordanti. L’agente lo da quasi per fatto, Seric e la Lazio parlano di distanze ancora evidenti. L’ultimo ostacolo è rappresentato dal fatto che il Feyenoord vorrebbe Isaksen e la Lazio è restia a darlo. L’idea che mi sono fatto, è che la società non sia convinta al 100% dell’operazione. Baroni vede molto bene Dele-Bashiru come trequartista. Dia, Noslin, Stengs e lo stesso Dele-Bashiru: in estrema sintesi, ne arriveranno tre di questi nomi, a mio avviso”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’
“Il Verona per Noslin chiede 18 milioni di euro. La Lazio è arrivata a 15 milioni, ma vorrebbe inserire Akpa Akpro che interessa ai gialloblu. Le due società sono talmente vicine che non credo ci saranno problemi, ieri c’è stato un ulteriore passo in avanti tra Lotito e Setti.
Baroni vorrebbe utilizzare Noslin come lo ha utilizzato col Verona e cioè da centravanti e non da trequarti. Dall’iniziale ballottaggio Stengs-Noslin si è dunque passatial ballottaggio Noslin-Dia.Certamente verrà acquistato Dele-Bashiru per agire sulla trequarti. A Baroni piacciono i sottopunta potenti e quindi ha espresso parere favorevole per il nigeriano.
Stengs spero sia il colpo del mercato della Lazio, è nel giro della nazionale olandese, può giocare in molti ruoli, sa saltare l’uomo e sa creare situazioni pericolose. Il Feyenoord però vuole Isaksen e la Lazio lo vuole trattenere. E’ su questo che si sta discutendo. A me non stupisce che Isaksen piaccia al Feyenoord perché mi sembra adatto a quel campionato.
Secondo me la Lazio è forte e dunque coperta in questi ruoli: portieri, difensori centrali, centrocampisti centrali e Zaccagni. La differenza devono farla proprio quei tasselli che vanno migliorati e cioè i nuovi acquisti.Ovviamente il grande punto interrogativo è proprio sul fatto che si debbano ambientare i nuovi”.
Per fare il punto sui propri assistiti ha parlato il noto procuratore Enzo Raiola e si è soffermato su due nomi trattati dalla Lazio. Queste le sue parole: “Ci sono alcuni club con i quali si fa più fatica a chiudere un affare, la Lazio è uno di questi. Lotito è tosto, una persona con la quale è difficile trovare una via d’incontro. In passato anche Mino ha avuto qualche problema con De Laurentiis, sono due presidenti vecchio stampo che intervengono sulla direzione sportiva. Stengs e Bazdar? Ne stiamo parlando, per ora non siamo oltre alla fase dell’interessamento.I giocatori piacciono, ma prima di pensare a una possibile chiusura deve passare ancora tanta acqua sotto i ponti“.
Come riportato in diretta e in esclusiva da Alessio Buzzanca durante la puntata odierna di ‘SVB’, entro la prima settimana di luglio la Lazio avrebbe intenzione di depositare il progetto dello stadio Flaminio e dunque di presentarlo. Probabilmente anche le pressioni della piazza hanno indotto Lotito a un’accelerazione dopo qualche settimana di silenzio sull’argomento. Non resta che attendere i fatti sperando non facciano la fine della Media company, dell’Academy e della gestione della comunicazione…