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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Accordo per Dia come esca per Noslin che è la prima scelta di Baroni. Stengs-Isaksen, stallo” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“La cosa positiva è che rispetto agli scorsi anni la Lazio sta facendo mercato già a giugno e ha intenzione di dare la rosa completa a Baroni entro il ritiro di Auronzo.

Per quanto riguarda il modulo, ieri l’allenatore della Lazio ha fatto sapere che vorrà giocare col 4-2-3-1 e solo eventualmente passare al 4-3-3. Quindi abbiamo un punto fermo da cui partire.

Dia non è stato preso e il passo ulteriore a oggi non è stato fatto. I quattro nomi sono Stengs, Dia, Noslin e Dele-Bashiru e la Lazio ci sta un po’ ‘giocando’. E’ stato trovato un accordo verbale con la Salernitana per Dia, ma non è stato fatto il passo ulteriore. La Lazio ha chiesto al Verona di abbassare la richiesta per Noslin, ma vorrebbe prenderlo perché Baroni lo vuole fortemente. Ecco perché rimane aperta la pista Dia nel caso in cui non si riesca a chiudere per Noslin.

La Lazio ha un accordo per Dele-Bashiru che è pronto a sbarcare a Formello, ma non vuole spendere i 7 milioni della clausola rescissoria, ma scendere e chiudere a 5 e si sta lavorando. Baroni vorrebbe il nigeriano per fare il sotto punta perché gli sembra più adatto di Stengs. L’olandese vede la sua trattativa un po’ arenata perché il Feyenoord vuole assolutamente Isaksen per cederlo e la Lazio non vorrebbe farlo”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Dia più certezza di Noslin, Isaksen e Stengs sullo stesso livello. Dele-Bashiru? Non lo conosco” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Se dovessi scegliere fra Noslin e Dia sceglierei Dia perché ha fatto vedere di più. Certo, il carattere è un po’ bizzarro e non so nello spogliatoio della Lazio cosa potrebbe succedere. E’ comunque un giocatore importante.

Noslin è stata la rivelazione di metà stagione del Verona. Certo, se li prendi tutti e due, qualcuno in organico dovrà cambiare aria perché non credo che la Lazio si possa permettere quattro attaccanti.

Se prendo Dia, i soldi che risparmio per Noslin li investo su un altro profilo.

C’è da dire che quast’anno Dia non ha praticamente mai giocato.

Se la Lazio desse Isaksen per Stengs, rimarrebbe come prima e cioè con ancora un giocatore da prendere per coprire un ruolo. Comunque a me Stengs piace molto, ma poi l’indirizzo sugli acquisti lo deve dare l’allenatore anche in base alla propria idea di calcio.

Secondo me Stengs non è più forte di Isaksen. Uno ha fatto bene in Olanda, l’altro ha fatto bene in Italia. Poi è arrivato Tudor ed è praticamente sparito dal campo. Siamo lì come giocatori e un’altra chance al danese gliela darei indipendentemente da Stengs.

Dele-Bashiru? Non lo conosco proprio e non mi permetto di dare giudizi su calciatori che non conosco e non ho seguito.

Per caratteristiche dico che sicuramente alla Lazio manca quel tipo di giocatore”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lazio conferma, Dia ad un passo. Avanti per Noslin e su Castellanos…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “ La doppia pista Noslin-Dia dipende dalla cessione di Cstellanos? Da Formello questo non risulta. Si va avanti per tutti e due. Nelle ultime 48 ore c’è stata un’accelerata dopo un giorno di riflessione dalla proposta degli agenti; ieri pomeriggio è stato travato l’accordo con Dia. La cifra che verrà versata al club campano si aggira attorno ai 10-12 milioni, trattativa praticamente fatta. Improvvisamente quello più vicino è proprio l’attaccante senegalese. Ieri, Lotito ha parlato anche con Noslin. Il Presidente vorrebbe abbassare il prezzo con l’inserimento di Akpa Akpro e Cancellieri ( l’ultimo non interessa).

I nomi sono 4: Noslin, Dia, Dele Bashiru e Stengs. Ieri Lotito avendo chiuso praticamente Dia e, portato avanti Noslin, ha fatto filtrare che Castellanos rimarrà. C’è da dire che nel caso in cui il Girona alzasse il prezzo, attorno ai 17/18 milioni, l’attaccante potrebbe partire. Noslin potrebbe essere preso per sopperire il mancato acquisto di Stengs. La trattativa per l’esterno olandese è comunque avanzatissima: l’agenzia che si occupa del giocatore fra filtrare che l’operazione sia quasi chiusa attorno ai 12 milioni. Da Formello, sembra che la situazione non sia questa, sembra che il club olandese chieda un prezzo più alto, vicino ai 20 milioni. La trattativa è comunque molto avanzata. La società biancoceleste è anche vicina a Dele Bashiru, l’ok del giocatore c’è da tempo, ha una clausola rescissoria per l’estero d 7 milioni e 2.5 per la Turchia. Credo la Lazio non abbia ancora chiuso è perché vorrebbe abbassare il prezzo.

La Lazio non vede un problema rispetto il carattere di Dia. Accordo con Stengs e Raiola e non con il Feyenoord. La Lazio sta trattando la risoluzione di Pedro, quindi potrebbero arrivare tutti e 4. Ad oggi dei quattro, quello più avanti è Dia, la trattativa è praticamente conclusa.

Rispetto ad un terzino sinistro, si sta tergiversando, questa operazione, in riferimento ai vari Cabal, Doig è stata un pò accantonata per ora.

Baroni non è ancora arrivato a Roma per problemi personali, sta comunque seguendo tutte le trattative con la società”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, serve un mercato che possa riaccendere i tifosi. Lotito non cambierà mai…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI (RaiSport) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Non sono giocatori che conosco bene questi accostati al mercato della Lazio. Dopo tutto quello che è successo, l’ambiente Lazio meritava qualcosa che somigliasse di più a una conciliazione e che potesse risvegliare l’interesse dei tifosi. Serve qualche nome che possa servire a riaprire il dialogo con la società. Questi nomi sono un grande ridimensionamento. Viviamo in una città con due squadre e alla Roma i Friedkin hanno portato allenatori e giocatori in grado di ottenere anche consenso dalla piazza.

La Roma ad esempio con alcune cessioni potrebbe arrivare a Chiesa. Nomi non alla portata della Lazio. Questa non è la strada che possa accendere la tifoseria.

Se dopo 20 anni la linea di condotta e di pensiero di Lotito non è mai cambiata, vuol dire che la Lazio non la lascerà mai. E sopratutto non la venderà mai. Quindi ognuno faccia le proprie scelte: chi vuole andare allo stadio vada, chi si vuole abbonare alle pay tv lo faccia e chi non lo vuole fare, non lo faccia.

La gente avrebbe bisogno di sognare un po’, avrebbe bisogno di un calciatore che faccia accendere la luce. Ho letto sul Corriere dello sport che a Baroni è stato fatto un contratto con incluso il premio scudetto. Questa cosa mi ha fatto molto ridere”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Capodaglio: “I tifosi vogliono essere messi al centro, questa società va contro…” (AUDIO)

FRANCO CAPODAGLIO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il pensiero di un rischio di ridimensionamento tecnico è condiviso da tutti. La Lazio fa sempre campagna acquisti a ribasso, anche quando ci si aspetterebbe un passo in avanti nelle stagioni in cui ci sono più risorse. I nomi che leggo in questi giorni non scaldano, parliamo di giocatori di Verona e Salernitana. Un’eccezione potrebbe essere Stengs del Feyenoord che abbiamo seguito anche contro la Lazio stessa in Europa. La gente vuole qualcosa di diverso, qualcosa di più, vuole essere messa al centro del discorso. Quando la società Lazio ha chiesto aiuto alla propria gente ha sempre ricevuto risposte importanti. Questa società non chiede aiuti, ma va contro”.

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RADIOSEI

Comunicato Radiosei

Radiosei è un’emittente che dal 2001 dà voce a tutti i tifosi e alle varie tifoserie laziali, sostenitori della Lazio sia allo Stadio Olimpico che altrove. Ci teniamo a ricordare che, anche in tempi particolarmente delicati, Radiosei ha fatto comunque partecipare ai nostri microfoni, indistintamente, tutti i diretti responsabili, che ancora oggi, noi, rispettiamo e salutiamo. Il periodo che stiamo vivendo è particolarmente complesso a causa del susseguirsi di comunicati e dichiarazioni, inclusa la recente manifestazione a cui hanno partecipato oltre 15.000 tifosi, che comunque non rappresentano l’intera tifoseria. Per questo motivo, Radiosei non intende cadere in strumentalizzazioni, né assecondare una parte rispetto all’altra. Per noi, la tifoseria della S.S. Lazio è una sola e siamo convinti che tutti i tifosi vogliano il bene della squadra. Radiosei sarà sempre al fianco di ogni Laziale, ma in questo momento delicato ci limiteremo a raccontare gli eventi in modo imparziale, evitando qualsiasi strumentalizzazione che potrebbe distorcere i fatti. I nostri conduttori continueranno a svolgere il loro lavoro con la massima professionalità, dando spazio a tutti gli ascoltatori che desiderano partecipare. Questo è ciò che sentivamo di dire, e questo abbiamo detto.

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RASSEGNA STAMPA

La promessa di un “Libera la Lazio”ad oltranza e la scontata reazione di Lotito…

La stagione deludente dopo la Champions League, le dimissioni di Sarri e Tudor e per concludere la solita strategia considerata da tutti di ridimensionamento hanno scatenato una protesta che non si fermerà a ieri: «Nessuno qui crede che Lotito si dimetterà – le parole dei rappresentanti della Curva Nord – ma almeno abbiamo fatto vedere che noi questa società non la vogliamo. Oggi è stato fatto qualcosa di estremamente grande e abbiamo mandato un segnale importante che verrà ripetuto anche con altre iniziative per chi oggi non è potuto esserci». 

E ancora:«Il messaggio che deve passare oggi è che non siamo contenti se la Lazio è di Lotito: quando lo dice è una bugia perché la Lazio è nostra. Noi laziali ci conosciamo tutti e ci piace così. Non ci interessa avere una superstar (qui il rimando alla Roma per Lukaku, ndc) che va via l’anno dopo, oppure essere un fondo moderno. Noi chiediamo solo una società che sia lo specchio dei suoi tifosi, dove l’amore per questa magliava oltre. Purtroppo è proprio questo che oggi manca nella Lazio».Accuse dirette con una doverosa precisazione: «La manifestazione non è contro il nuovo allenatore, Marco Baroni, che non puó sapere nemmeno dov’è il supermercato accanto alla sua futura casa». Quattro ore intense di protesta che però in serata non cambiano il pensiero di Lotito: «Non mi interessa, tanto sono sempre i solita contestarmi». Non c’era nessun dubbio. Il Messaggero

Flaminio, la manifestazione dei tifosi della Lazio: “Vogliamo rispetto e tornare a vincere” In 10.000 verso Ponte Milvio: “Niente contro Baroni; tutto contro Lotito” (FT)

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TIFOSI

Flaminio, la manifestazione dei tifosi della Lazio: “Vogliamo rispetto e tornare a vincere” In 10.000 verso Ponte Milvio: “Niente contro Baroni; tutto contro Lotito” (FT)

Curva Nord, Stadio Flaminio. Migliaia di laziali presenti per iniziare il sit-in che poi sfocierà nella marcia fino a Ponte Milvio. I concetti, i significati profondi che hanno mosso i tifosi biancocelesti: “Chiediamo rispetto per i laziali. Vogliamo rispetto per i tifosi. Vogliamo uomini di rispetto dentro la società come lo siamo noi fuori. Siamo un popolo bellissimo, siamo bellissimi. Vedo un fiume di persone. Faremo altre iniziative. Se tre persone stanno a Formello e noi tutti siamo qui,  vuol dire che la Lazio sta qua. Nessuno pensa che si dimetterà domani. Ma vogliamo comunicare al club che i laziali sono qua a difesa di questa ultracentenaria storia”.

Ancora, dal palco: “Calleri ci chiamava delinquenti, ma non era cosi. Abbiamo portato la Lazio in Europa ed è merito nostro se quella Lazio arrivò in Europa. Poi Calleri fece una cosa buona diede il club a Cragnotti: l’imperatore. Con lui abbiamo spadroneggiato ovunque. Chi ci vuole togliere i sogni non riuscirà a fare questo. Noi vogliamo vincere. Vogliamo tornare a vincere”

Oltre 5.000 tifosi presenti. “Nel 2014 abbiamo affrontato la battaglia del libera la Lazio, dopo dieci anni trovarsi con le stesse problematiche è triste. Chiedevamo una crescita, anche di piccoli passi, ma che fosse continua”.

I tifosi aumentano; oltre 10.000 laziali verso Ponte Milvio. Spunta lo striscione: “Niente contro Baroni; tutto contro Lotito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tifosi-Lotito: il giorno della protesta. I dettagli

Oggi, venerdì 14 giugno, alle 18.30 la tifoseria organizzata della Lazio ha dato appuntamento al Flaminio per contestare pacificamente la società. La manifestazione durerà fino a tarda serata per consentire a tutti di partecipare, si partirà dallo stadio fino a raggiungere la chiesa di Ponte Milvio. Il percorso del corteo, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato concordato con le forze dell’ordine e comporterà delle modificazioni alla viabilità anche di alcune linee di bus. Sarà vietato sostare su viale Tiziano (da via Mario Rutelli all’incrocio con lungotevere Salvo d’Acquisto), piazzale Ponte Milvio (da viale di Tor di Quinto a via Cassia), via Dorando Pietri, largo Mario Mazzuca, parcheggio tra la curva Nord dello stadio Flaminio e il viadotto di corso Francia.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Vorrei giocatori fatti e non le scommesse che leggo. Da Lotito solo promesse come il Flaminio” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Ormai Lotito è diventato un personaggio che non ha nulla a che fare con la Lazio. Ha troppi interessi diversi, sta sempre in Senato e quando si ricorda della squadra, lo fa sempre in ritardo e quindi facendo danni. Penso che questa esperienza sia finita.

Spero che la Lazio prenda un giocatore già fatto e che conosca il campionato italiano come ad esempio Colpani. Altri nomi di cui si parla mi preoccupano un po’. Temo questa voglia di fare shopping al Verona o al Sassuolo retrocesso in B. Scommesse, giovani… la Lazio è una squadra importante che lo scorso anno ha fatto un secondo posto e non può ridimensionarsi.

Siccome Castellanos lo ha scelto Lotito che lo scorso anno millantava di aver preso un fenomeno, ci sta che ora sia riluttante a venderlo anche per difendere la posizione.

Io non riesco a essere ottimista sul futuro della Lazio. C’è il progetto dello stadio Flaminio che è bellissimo, ma peccato che non l’abbia visto nessuno. Poi c’è la chiesa dell’Academy a Formello di cui forse verrà messa una pietra. Del mercato di livello nemmeno a parlarne. La Lazio è piena di progetti, ma poi quando stringi, Lotito fa poco o nulla”.

Alessio Buzzanca