La Lazio del comandante si riconosce dal calcio innovativo. E’ ormai evidente che Maurizio Sarri ha portato a Formello una ventata di cambiamento. Ma i vantaggi di avere un allenatore come Mau non si fermano qui. Con lui in panchina emerge in questi due anni il grande lavoro di trasformazione ed evoluzione operato su alcuni elementi della rosa. Ruoli che cambiano, qualità che emergono. Come riporta Il Corriere dello Sport, in alcuni la maturazione e la capacità di diventare versatili è evidente, a partire da Luis Alberto, diventato un regista d’emergenza della difesa a 4, Lazzari terzino e Patric un buonissimo centrale del reparto arretrato. Mentre Cataldi è cresciuto enormemente agli ordini del Comandante, altri si sono rivelati jolly preziosi in situazioni di emergenza, uno su tutti Felipe Anderson, un falso 9 reinventato, un vice Immobile che mette le toppe in modo esemplare quando bomber Ciro non c’è. Poi Zaccagni, specializzato ormai come esterno d’attacco, è la macchina da gol che la Lazio sperava. Dunque Sarri è la marcia in più, è il potenziale valore aggiunto nel club, in grado di trasformare in oro ciò che tocca.