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RASSEGNA STAMPA

Sarri il trasformista: Lazzari, Luis, Felipe, ecco tutte le metamorfosi…

La Lazio del comandante si riconosce dal calcio innovativo. E’ ormai evidente che Maurizio Sarri ha portato a Formello una ventata di cambiamento. Ma i vantaggi di avere un allenatore come Mau non si fermano qui. Con lui in panchina emerge in questi due anni il grande lavoro di trasformazione ed evoluzione operato su alcuni elementi della rosa. Ruoli che cambiano, qualità che emergono. Come riporta Il Corriere dello Sport, in alcuni la maturazione e la capacità di diventare versatili è evidente, a partire da Luis Alberto, diventato un regista d’emergenza della difesa a 4, Lazzari terzino e Patric un buonissimo centrale del reparto arretrato. Mentre Cataldi è cresciuto enormemente agli ordini del Comandante, altri si sono rivelati jolly preziosi in situazioni di emergenza, uno su tutti Felipe Anderson, un falso 9 reinventato, un vice Immobile che mette le toppe in modo esemplare quando bomber Ciro non c’è. Poi Zaccagni, specializzato ormai come esterno d’attacco, è la macchina da gol che la Lazio sperava. Dunque Sarri è la marcia in più, è il potenziale valore aggiunto nel club, in grado di trasformare in oro ciò che tocca.

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Luis-Sarri, è magia: ora lo spagnolo tratta il rinnovo

Secondo quanto riportato dal Messaggero, adesso il rapporto tra Luis Alberto e Sarri è talmente idilliaco che il tecnico ha chiesto allo spagnolo di rimanere un altro anno alla Lazio. Il contratto di Luis Alberto scade nel 2025, ma da anni ormai sembrava certo il suo ritorno in patria. Inoltre il suo futuro è in qualche modo legato a quello di Milinkovic: fra due/tre settimane ci sarà un incontro con Lotito per un altro rinnovo e lo spagnolo, in caso di partenza del serbo, vorrebbe ereditare il suo stipendio (oltre 3.5 milioni di euro). Luis Alberto ha dimostrato in questa seconda parte di campionato di essere il trascinatore della Lazio, l’uomo in più per la Champions. In questo momento è diffidato, come Milinkovic, e dovrà stare attento a non prendere un cartellino giallo per non saltare una delle ultime due partite per lo sprint finale.

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Lazio-Lecce, Luis Alberto: “Sono un altro giocatore, ho trovato equilibrio. I tre punti devono rimanere all’Olimpico”

Luis Alberto ai microfoni di Lazio Style a pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Lecce: “Sono pesanti queste sconfitte, dobbiamo pensare a noi e questi tre punti devono rimanere qui all’Olimpico per continuare quel che abbiamo creato in questi due anni perché lo meritiamo. Questo il Luis Alberto più forte di sempre? Non so se è il più forte, ma sicuro il più continuo, sono un altro calciatore mentalmente, ho trovato questa continuità senza palla, l’equilibrio mentale era necessario per me e per la squadra. Luis Alberto Play? Credo che sarà un ruolo dove finirò a giocare negli ultimi anni per caratteristica, sicuramente, ma mi sento giovane e spero il più tardi possibile”.

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Da Lecce al Lecce, certezza Luis Alberto: c’è anche l’ipotesi regista

Luis Alberto è diventato uno dei trascinatori della Lazio. Nel 2023 ha saltato solo la gara di andata contro il Lecce (inizio gennaio), da lì 18 gare di seguito. Da quella sfida e il conseguente confronto con Sarri, Luis è cambiato e deciso a rimanere a Roma a lottare per la Lazio. Adesso, però, come tutta la squadra, anche il Mago è appannato ma deve fare un ultimo sforzo. In mezzo è totale emergenza per gli infortunati e anche altri della squadra sono mezzi acciaccati (Zaccagni, Hysaj e Marusic). Vecino si è stirato e prima del 21 non tornerà, Cataldi non è ancora guarito e Marcos Antonio ha problemi alla caviglia, ma dovrebbe esserci. Sarri potrebbe pensare di mettere Luis Alberto in cabina di regia.

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Luis Alberto: “Abbiamo sentito la pressione, ma era fondamentale vincere”

Luis Alberto ai microfoni di Lazio Style al termine di Lazio-Sassuolo: “Ero un po’ stanco ma mi hanno aiutato tutti, abbiamo corso e l’importante è che abbiamo vinto. Penso sia normale in un campionato avere alti e bassi. Oggi i primi 25 minuti sono stati i migliori del campionato, poi anche per meriti del Sassuolo abbiamo dovuto difendere tanto. Avevamo pressione mentale, sapevamo che non si poteva perdere stasera. Stiamo giocando tanto, ma questa era una partita fondamentale. Da due anni c’è un progetto nuovo, c’è fiducia. Oggi era fondamentale vincere, sia per noi che per il popolo laziale. Mancano 5 partite e dipendiamo da noi stessi”.

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Luis Alberto, ora Sarri se lo gode e con la Champions il futuro potrebbe cambiare

Luis Alberto è il simbolo della Lazio seconda in classifica: ha un contratto fino al 2025. Da Mago ad alunno modello: Luis Alberto è diventato il simbolo della crescita della Lazio. Come sottolinea Il Messaggero, domani all’Olimpico incontrerà Ilic, che la scorsa estate avrebbe potuto prendere il suo posto nel centrocampo biancoceleste. Non è andata così, Sarri adesso si gode lo spagnolo. Che ha sempre manifestato la voglia di tornare a casa, ma l’eventuale qualificazione in Champions e il ritrovato feeling con il tecnico potrebbero fargli cambiare i piani estivi. Sololalazio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Mai visto un Luis Alberto così. Lotito? Sarri gli ha chiesto…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Mai visto un Luis Alberto così…”

“Mai visto un Luis Alberto così. Lotito? Sarri gli ha chiesto…”. Le parole di Alberto Abbate: “La strada può essere in discesa a patto che la Lazio confermi la mentalità che abbiamo apprezzato in questo ultimo periodo. La gara di La Spezia venerdì è un bel test per la continuità della squadra. Frenesie a parte, quello che ha fatto la Lazio in un anno e mezzo è straordinario. La difesa è passata da essere punto debole a punto i forza e il miglioramento di alcuni singoli parla da sé. Penso a Luis Alberto e Milinkovic. La Lazio ha un collettivo che fa la differenza. Io un Luis così forte sui due lati del campo non l’ho mai visto. La connessione con le idee del tecnico è una chiave fondamentale. Ora la possibilità di preparare una gara a settimana è un fattore importante, sia a livello fisico che mentale. Lotito? Le sue visite continue a Formello non sono affatto una coincidenza. Sarri lo vuole più vicino e presente nel centro sportivo, è una precisa strategia per tenere sempre alta la tensione e far sentire la presenza della società ai giocatori. Per Spezia-Lazio c’è poco da dire. Credo scenderà in campo la stessa Lazio vista con la Juve. Forse Lazzari può insidiare la fascia destra, ma credo più alla conferma in blocco”.

Approfondimento statistico di Spezia-Lazio, in programma venerdì 14 aprile alle 20.45: Per Ciro Immobile la sfida con Nzola. L’attaccante della Lazio ha una media impeccabile contro…

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Luis Alberto: “Giocata una grande partita, abbiamo sempre creduto di poter stare in alto. L’assist? Ho visto…”

Lazio-Juventus, Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Giocata una grande partita, abbiamo sempre creduto di…”

“L’ importante è essere a disposizione della squadra e vincere. Mi mancava molto siglare un assist, ne avevo bisogno. Prima che arrivasse la palla avevo visto Zaccagni e nel momento in cui ho ricevuto il pallone ho pensato che Mattia fosse in una posizione migliore della mia e quindi ho passato il pallone con il tacco. Abbiamo sempre creduto di poter arrivare in alto in classifica, altrimenti non ci saremmo riusciti. Abbiamo ricevuto molte critiche, ma noi siamo rimasti molto concentrati per arrivare fino a qui. All’andata la Juventus ha giocato meglio di noi, in Coppa Italia abbiamo sbagliato noi. Stasera, invece, abbiamo giocato una grande partita facendo divertire il pubblico. Oggi ho recuperato tanti palloni, così come fanno gli altri compagni di reparto”.

La partita: Meravigliosa Lazio. Immensa Lazio. Mancava solo una vittima illustre nel suo campionato: la Vecchia Signora. Milinkovic e Zaccagni consegnano 3 punti di capitale importanza ai biancocelesti, che tengono la Roma a 5 punti e staccano Inter e Milan in classifica. Una vittoria cercata, voluta: meritata. Sarri la prepara alla perfezione, la sua Lazio riesce a rendersi pericolosa come mai di recente contro la Juventus e dietro, contiene bene le giocate di Vlahovic e Di Maria. Sul primo gol c’è dibattito sulla spinta di Milinkovic, che il Var non considera irregolare perché Di Bello stesso valuta l’entità dal campo. Il pareggio della Juve arriva subito, con Rabiot che salta insieme a Bremer anticipando Romagnoli e Casale. Il colpo partita è ancora una volta di Zaccagni, che sfrutta il colpo di tacco di Luis Alberto (un vero gioiello) per chiudere la partita. Meravigliosa Lazio.

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Zaccagni: “Siamo maturati, il lavoro settimanale paga. Il gol? Più della metà…”

Mattia Zaccagni è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Siamo maturati, il gol…”

“Sono molto felice, devo dire che più della metà del mio gol è merito di Luis Alberto. In settimana ho promesso in un’ intervista ai canali ufficiali che al decimo gol avrei fatto il gesto del dieci e la T di mio figlio. Sono felice del risultato, della vittoria e della posizione di classifica. Dobbiamo continuare così. Questo successo ci aiuta a livello di autostima e di classifica. Abbiamo vari scontri diretti a favore e questo nella lotta Champions League è fondamentale. Siamo maturati soprattutto nei minuti finali dove questa sera siamo stati impeccabili. Ci siamo allenati molto anche a livello mentale, stiamo cercando di crescere sotto tutti gli aspetti. Il lavoro settimanale paga. I tifosi sono stati straordinari stasera. Stasera i tifosi sono stati molto di più del dodicesimo uomo in campo”.

La partita: Meravigliosa Lazio. Immensa Lazio. Mancava solo una vittima illustre nel suo campionato: la Vecchia Signora. Milinkovic e Zaccagni consegnano 3 punti di capitale importanza ai biancocelesti, che tengono la Roma a 5 punti e staccano Inter e Milan in classifica. Una vittoria cercata, voluta: meritata. Sarri la prepara alla perfezione, la sua Lazio riesce a rendersi pericolosa come mai di recente contro la Juventus e dietro, contiene bene le giocate di Vlahovic e Di Maria. Sul primo gol c’è dibattito sulla spinta di Milinkovic, che il Var non considera irregolare perché Di Bello stesso valuta l’entità dal campo. Il pareggio della Juve arriva subito, con Rabiot che salta insieme a Bremer anticipando Romagnoli e Casale. Il colpo partita è ancora una volta di Zaccagni, che sfrutta il colpo di tacco di Luis Alberto (un vero gioiello) per chiudere la partita. Meravigliosa Lazio.

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Luis Alberto-Sarri alla rovescia: la scintilla è scoccata e la Lazio sorride

Luis Alberto, La cena in famiglia, un bicchiere di vino. Ha festeggiato in modo sobrio la vittoria del derby Luis Alberto. C’è anche la sua firma nel successo della Lazio. Pur non essendo entrato nel tabellino del match, il numero 10 è sempre più al centro del progetto tecnico di Maurizio Sarri. Un calciatore diverso rispetto a quello di inizio stagione, quando spesso l’allenatore gli preferiva Vecino per chiudere la mediana con Cataldi e Milinkovic. Nonostante le voci di numerosi litigi tra lui e il mister, durante la sosta per il Mondiale in Qatar lo spagnolo si è allenato come non mai, parola di Sarri in persona. Più dinamico, più disciplinato. La sua crescita è coincisa, per sfortuna della Lazio, con la flessione del Sergente. Non è un caso che in questa parte di stagione Luis Alberto sia il giocatore che gioca il maggior numero di palloni in casa Lazio. Sulla verticale Luis-Felipe-Zaccagni è nata la rete che ha deciso il derby. Un successo che vale doppio pensando alla classifica. «Sapevamo che il derby era una partita importantissima, poi ci sono i risultati di Milan e Inter. Penso solo alla Lazio. Dobbiamo vincere il più possibile e ora dobbiamo continuare così. Nelle ultime cinque gare abbiamo fatto 13 punti, siamo sulla buona strada», le parole dell’ex Liverpool al triplice fischio. Ora però serve trovare quella continuità tanto invocata da Sarri: nelle ultime undici giornate la Lazio avrà il vantaggio di poter preparare le partite senza l’impegno delle coppe. Il Tempo