Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, stop Maldini, pronto Dia. E Sarri riflette sulla rivoluzione in attacco…

Pochi gol e possibili defezioni: il tecnico pensa ad un nuovo attacco.

Le 32 reti in 31 partite per il sesto peggior attacco della Serie A, i freddi numeri non mentono e sono un pugno nello stomaco per Sarri che ha fatto dell’estetica offensiva (non solo della granitica difesa) il proprio manifesto calcistico. La trasferta di Firenze è alle porte, ma è lo spettro di un mal di gol ormai cronico a togliere il sonno al tecnico. Stando a quanto riporta il Messaggero, Isaksen, Maldini e Pedro sono a rischio esclusione per lunedì sera al Franchi, nessuno ha più il posto assicurato. Sarri pretende più imprevedibilità, gas, maggiori spunti nell’uno contro uno. Nella ripresa di sabato Cancellieri, Dia e Noslin hanno garantito profondità e dinamismo, forse meritano un premio. Le gerarchie, fin qui abbastanza definite, possono riazzerarsi, ma Mau vuole rifletterci sino all’ultimo. Intanto tiene tutti strategicamente sul filo: nelle prossime due esterne (c’è anche il big match a Napoli sabato prossimo) serve rialzare la tensione per portarla all’apice nell’appuntamento clou del 22 aprile, il ritorno della semifinale di Coppa Italia a Bergamo.


La tentazione più forte, si legge, porta il nome di Noslin: appena quattro presenze da titolare in questa stagione, eppure è lui l’uomo con la media realizzativa più alta dell’intera Lazio. Sarri medita di regalargli un’altra chance dall’inizio, anche se finora Tj è la sua arma (4 gol) da subentrato. Discorso in parte simile per Dia, che già a Bologna aveva mostrato segnali incoraggianti di rinascita a gara in corso. La sua capacità di attaccare la profondità e di dare soluzioni diverse fa tremare Maldini, che finora ha goduto di un credito quasi infinito dal suo sbarco (dieci volte su undici dal 1′ e ieri fermo ai box a Formello), nonostante un bottino decisamente magro (un gol). Anche sugli esterni il momento è delicato, non solo perché Zaccagni è finito ko (ieri si è allenato in gruppo, eccezion fatta per la partitella) e i 38 anni di Pedro si sentono e si vedono. Pure Isaksen ora sembra la controfigura di se stesso, forse spento dalla delusione mondiale con la sua Danimarca, eliminata nei playoff. Cancellieri, al contrario, sputa fuoco dopo una sola partita da titolare nelle ultime undici, e le tre reti contro Genoa e Torino, ferme ormai a ottobre scorso: sulla corsia destra o sinistra, vuole bruciare ogni ballottaggio in vista del posticipo toscano.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Flop Maldini? Questione anche di carattere. Ecco perchè è destinato a restare nel limbo…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Maldini da centravanti non mi piace, fa fatica. Non lo ritengo neanche un esterno, ma un trequartista con una punta davanti. Con la difesa addosso fa fatica, inoltre non attacca la profondità e la porta. Il suo ruolo non è questo, se Sarri riuscirà nel miracolo gli faremo i complimenti. Poi, va considerata anche la sua discontinuità. E’ quel tipo di giocatore che può farti una grande gara per poi sparire nelle successive. Lui ha qualità tecniche molto buone, ma per essere protagonista in una Serie A di un certo livello devi avere qualcosa in più a livello di carattere. Per me, questo è un ragazzo che resterà nel limbo di essere un buon giocatore e basta. Spero di sbagliarmi, ma oggi è un giocatore che può essere protagonista in una squadra di bassa Serie A, portando magari la stessa alla salvezza”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio ancora alla ricerca di una punta centrale, non è il ruolo di Maldini” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Quando non tiri in porta è chiaro che ti annoi. Il campionato della Lazio ormai è finito, poco cambia con i risultati; solo la Coppa renderebbe discreta la stagione.

Ancora stiamo cercando una punta centrale, da inizio campionato ancora la cerchiamo. Maldini non è un giocatore adatto a fare la punta centrale, poi non ci sono calciatori che puntano e saltano l’uomo, facciamo una fatica incredibile.

Campionato mediocre ma in una stagione piena di problemi, e senza tifosi, come squadra stiamo facendo anche troppo.

Senza tifosi laziali si è toccato il punto più basso, è chiaro che è un problema che va risolto, anche se non so qual è la soluzione giuste”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini al Parma l’ultima doppietta in Serie A: oggi si gioca un’altra chance

Impiegato da falso nuovo, l’ex Atalanta prova a convincere.

Maldini proverà a giocarsi ogni chance fino all’ultimo, ha due mesi di tempo tra campionato e Coppa Italia. Il riscatto è legato alla qualificazione in Europa League, ormai raggiungibile attraverso la Coppa Italia. Al Parma, evidenzia il Corriere dello Sport, l’ultima sua doppietta in Serie A. Sogna altri colpi; il suo lo sta facendo. Sta ingranando da falso 9, ha creato più occasioni di tutti da quando è arrivato (7). L’istinto del bomber non ce l’ha, ha le attitudini del rifinitore. Si sta impegnando ad attaccare l’area come chiede Sarri, abbassandosi e lanciandosi nello spazio. Non è facile per nessuno giocare da trequartista e fare gol da centravanti. Daniele ha otto partite per convincere.

La Lazio, conclude il quotidiano, riparte da lui dopo tre vittorie di fila; Daniel si impegna da falso 9 spera in un finale travolgente. A partire da oggi. Al Parma ha segnato due gol a maggio (32’ e 33’), in un minuto. Giocava con l’Atalanta a Bergamo, la partita è finita 2-3; è stata l’ultima doppietta. Il Parma insieme a Fiorentina e Genoa è la squadra cui Maldini ha fatto più gol (due).

Categorie
CALCIOMERCATO STATISTICHE

La ‘missione riscatto’ di Maldini riparte dalla sua vittima preferita. Intanto la Lazio chiarisce quando scatterebbe l’obbligo…

Sosta finita, Italia fuori (ancora) dal Mondiale. Tra i giocatori papapili per la spedizioni americana della prossima estate c’era anche Daniel Maldini. Non una prima scelta, ma un’opzione che Gattuso teneva calda in caso di necessità. Sogno tramonato con la debacle di Zenica: ora all’ex Atalanta resta solo la possibilità di un finale di stagione importante e di ulteriore crescita nel ruolo di attaccante. Nella Lazio e con Sarri, con l’obiettivo di convincere definitivamente il club biancoceleste a riscattarlo. L’obbligo dello stesso, ha fatto sapere il club nelle ultime ore, non è già scattato. Verosimile dipenda dalla qualificazione alla prossima Europa League; ma anche in caso contrario, da Formello potrebbero decidere di versare i 14 milioni di euro pattuiti a gennaio con la Dea.

Prossimo step il Parma che coincide con l’unica marcatura multipla di Maldini in Serie A: doppietta lo scorso 25 maggio; contro nessuna squadra, tra l’altro, il classe 2001 vanta più gol nel torneo (due anche contro Fiorentina e Genoa).

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, dal bilancio la specifica su Maldini: obbligo di riscatto già scattato?

“È stato acquistato a titolo temporaneo il diritto alle prestazioni sportive di un giocatore per un valore di Euro 0,50 milioni e obbligo di riscatto per Euro 14,43 milioni, con retribuzione fissa pari a Euro 1,17 milioni”. Il riferimento, apparso nella relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2025 pubblicata dalla Lazio nella serata di ieri, è all’arrivo di Daniel Maldini nella sessione invernale di gennaio. Il club, dunque, parla esplitamente di un accordo con l’Atalanta sul riscatto dell’attaccante senza la specifica di vincoli e condizioni particolari come la partecipazione alle prossime competizioni europee. Se l’interpretazione del testo fosse confermata, dunque, l’ex Milan dovrebbe considerarsi a tutti gli effetti un elemento di proprietà biancoceleste a partire dalla prossima stagione agonistica. Con correlato impegno economico da parte del club già programmato.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, pochi gol ma tante occasioni pericolose: Maldini ingrana da falso 9

Nove partite con la Lazio, un solo gol, ma Daniel Maldini è anche il calciatore più pericoloso da quando è arrivato a Roma. La società, riporta il Corriere dello Sport, ci crede fortemente, sta apprezzando il suo apporto, al netto delle poche realizzazioni: un unico timbro al Sassuolo (dribbling a Muric e appoggio a porta vuota), più 2 assist serviti a Pedro e Dele-Bashiru contro Juventus e Atalanta (nella sfida di Coppa). Ci sono altre statistiche, però, che valorizzano il contributo di Daniel.

Dal suo debutto con la Lazio, si legge, nessun altro giocatore della rosa ha creato più occasioni su azione rispetto a lui in campionato: finora sono state 7, al pari di Tavares, uno dei rilanciati da Sarri nell’ultimo periodo. Non solo, da Lazio-Genoa in poi, Maldini è stato anche il calciatore biancoceleste che ha ingaggiato 73 duelli e ne ha vinti 32, più di tutti in Serie A. Numeri che spiegano maggiormente la voglia del Comandante di continuare in questa direzione, puntando al centro del tridente su un attaccante con caratteristiche differenti rispetto agli altri nel reparto. Ora Maldini deve crescere negli ultimi sedici metri, riempire meglio l’area e non solo creare gli spazi per gli esterni e le mezzali. Sarri non lo vede in un’altra posizione, nemmeno l’infortunio di Zaccagni.

Categorie
NAZIONALI

Italia, Gattuso perde Scamacca. Anche un laziale tra i possibili sostituti

Non parte bene il percorso dell’Italia di Rino Gattuso per i play off Mondiali. L’allenatore azzurro infatti dovrà fare a meno di Gianluca Scamacca.

Il centravanti dell’Atalanta ieri si è fermato durate la seduta a Coverciano, per lui si tratta di danno muscolare. Come precisa gazzetta.it, la punta stamattina ha sostenuto gli accertamenti di rito che hanno confermato: trattasi di lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro.

Scamacca sta già seguendo il protocollo riabilitativo idoneo e la prognosi dipenderà dall’evoluzione dello stato clinico. Come noto, Gattuso ha chiamato 28 calciatori. Potrebbe continuare con lo stesso gruppo o convocare un sostituto della punta cresciuta a Roma. Tra i nomi fatti c’è anche quello di Daniel Maldini, il trequartista scuola Milan che nella Lazio sta studiando da centravanti. Gattuso ci pensa.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini chance per il riscatto: serve più efficacia

L’attaccante vuole continuare a mettersi in mostra: la Lazio riflette sul suo riscatto.

Daniel Maldini ha lasciato il segno con la Lazio nel modo più rapido possibile, segnando il suo primo e finora unico gol dopo appena un minuto e 23 secondi di partita contro Sassuolo, nella sua settima presenza in biancoceleste. Una rete, evidenzia il Corriere dello Sport, che non è passata inosservata: non solo per il peso specifico, ma anche per il dato statistico, è stato il gol casalingo più veloce della Lazio in Serie A dai tempi di Felipe Anderson contro l’Empoli, l’8 gennaio 2023 (un minuto e 18 secondi).


Un gol arrivato con lucidità, sfruttando al meglio una progressione di Isaksen. Ma che resta una marcatura isolata, ancora ben lontana dalla continuità che deve avere un attaccante. Maldini è arrivato a gennaio dall’Atalanta con la voglia di rilanciarsi e di ritagliarsi uno spazio importante, ma il suo percorso a Roma è ancora in fase di costruzione, anche perché Sarri ha deciso di avviare un processo per trasformarlo in centravanti. Daniel ha mostrato qualità tecniche evidenti, capacità di muoversi tra le linee e una certa facilità nel creare superiorità, ma manca ancora quel passo in più sotto porta. E allora Bologna può tornare a essere il teatro ideale. Non è un avversario qualsiasi per lui: proprio contro i rossoblù, quando vestiva la maglia del Monza, aveva firmato un altro gol rapido, il più veloce in Serie A nella storia del club brianzolo, dopo 3 minuti e 40 secondi.


La Lazio, conclude il quotidiano, cerca risposte, e Maldini cerca il bis. Un secondo gol che potrebbe cambiare la percezione del suo impatto e riaprire anche i discorsi legati al futuro. Già, perché la società biancoceleste è ancora in fase di valutazione sul possibile riscatto. L’operazione con l’Atalanta è stata definita con un prestito oneroso da 1 milione più 500mila euro di bonus, più un diritto di riscatto fissato a 14 milioni, che può diventare obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee. Una cifra importante, che impone riflessioni attente e legate inevitabilmente al rendimento del giocatore.

Categorie
DICHIARAZIONI

Maldini: “Sarri, il ruolo, la fiducia, ecco perchè ho accettato subito la Lazio”

Primi mesi alla Lazio ormai alle spalle e ambientamento completato per Daniel Maldini. L’attaccante biancoceleste ha raccontato il suo arrivo nella Capitale ai microfoni di Dazn (prima della gara con il Milan), soffermandosi sulle prime sensazioni vissute in maglia biancoceleste.

“Il mio percorso di integrazione con la squadra sta andando molto bene. Fin da subito mi sono trovato bene con i compagni e con l’ambiente. Speriamo di andare avanti così e portare a casa i risultati, che è la cosa più importante.

Con Sarri ho subito parlato del ruolo, mi sto trovando bene anche se devo capire bene quelle che sono le sue richieste per attuarle in campo e aiutare il più possibile i miei compagni. Il ruolo è diverso rispetto a quello che facevo di solito, mi chiede di scaricare e poi attaccare forte la porta e l’area. Per il resto mi lascia abbastanza libero, quindi sono queste le indicazioni che mi dà il mister.

La fiducia è la cosa più importante per un giocatore: quando si sente in fiducia e all’interno di un progetto riesce a esprimere il suo potenziale come vorrebbe. Sono molto contento.

Giocare senza tifosi è molto difficile, ci mancano. Aspettiamo che tornino allo stadio per cercare di gioire insieme. L’interessamento iniziale è sempre stato molto forte, poi ci sono state delle complicazioni ma ho sempre avuto l’idea di venire qua appena sono stato contattato”.