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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini falso nueve: la scommessa di Sarri quasi vinta. Riscatto più vicino

Un gol e 2 assist in 8 presenze con la maglia della Lazio non sono un bottino poi così strabiliante, ma Daniel Maldini sta entrando nei meccanismi di Sarri nel ruolo di falso nove. Corre, lotta e crea spazio per i compagni ed è diventato il titolare del Comandante al centro del tridente. E le ultime prestazioni, secondo il Corriere della Sera, fanno sembrare quasi scontato il riscatto dall’Atalanta per 14 milioni di euro (il prestito oneroso è costato circa 1 milione). Sarri vede il numero 27 nel ruolo di attaccante centrale, ma nei piani della società dovrebbe giocare esterno. In caso di cambio in panchina potrebbe arrivare un allenatore che lo sposti proprio sulla fascia ed in quel caso, come riportato dal quotidiano, il futuro di Zaccagni potrebbe esser in discussione: il capitano, 31 anni a giugno, sta vivendo una stagione complicata ed il club potrebbe anche decidere di cederlo. Con la permanenza di Sarri, invece, continuerebbe a fare il falso nove ed a quel punto ecco che Dia andrebbe verso la cessione, visto che in inverno si è puntato con decisione su Ratkov.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Finalmente i tifosi, con il Milan serve la gara perfetta. Io condizionato dall’infortunio, Maldini raro…”

L’intervista rilascia da Mattia Zaccagni al match-program del match di domenica sera all’Olimpico della Lazio con il Milan:

C’è il Milan, che troverà un Olimpico pieno. «In questi giorni abbiamo sentito forte la passione, la rabbia e l’amore dei tifosi per questi colori. Per noi indossare la maglia della Lazio è un onore e una responsabilità. Sappiamo bene cosa rappresenti per loro e anche per noi che la difendiamo sul campo. Per questo voglio ringraziare chi domenica sarà allo stadio a sostenerci perché il loro sostegno è la nostra forza. Daremo tutto, come sempre, per la Lazio”. 

Quanto è difficile giocare senza tifosi? «Come ha detto il mister, a volte è persino deprimente. Se sei abituato a un tifo caldo come il nostro, non è facile ritrovarsi all’improvviso con uno stadio vuoto. Noi però cerchiamo sempre di andare oltre, nonostante le difficoltà”.

Il Milan ha riaperto il campionato, che Lazio servirà per vincere?«Servirà una Lazio perfetta, sotto tutti i punti di vista. Affronteremo una delle squadre più forti del campionato, con una rosa importante composta da tanti grandi calciatori. Ma l’abbiamo preparata bene e siamo pronti».

Non segni proprio dalla gara contro il Milan, in Coppa Italia.«Mi manca tanto segnare. Sto finalmente recuperando la mia forma migliore, purtroppo lo stop di circa un mese mi ha condizionato molto. La mia priorità però rimane aiutare la Lazio a vincere».

Contro il Sassuolo ha debuttato Motta e ha segnato Maldini.«Edoardo è straordinario, si è presentato bene. Contro il Sassuolo ha fatto una buona gara, è intelligente e ascolta molto. Sicuramente avrà un bellissimo futuro. Daniel invece non ha ancora espresso il massimo del suo potenziale, è un talento raro che ci regalerà tante soddisfazioni».

Cosa può e deve dire ancora questo finale di stagione?«Per pensare alla semifinale di ritorno di Coppa Italia ci sarà tempo, il nostro obiettivo ora è il campionato. Ci diamo piccoli obiettivi, ragionando partita per partita. Quando poi arriverà la settimana della sfida contro l’Atalanta, penseremo a quella».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Maldini sfida al passato per prendersi il futuro in biancoceleste

La partita contro il Milan non sarà mai una gara qualunque per Daniel Maldini. Il cognome porta con sé una storia enorme, il passato rossonero aggiunge significati e la maglia della Lazio gli ha restituito spazio, fiducia e centralità. Per questo la prossima sfida ha un valore speciale: da una parte il desiderio di colpire il suo vecchio ambiente, dall’altra la necessità di dimostrare di poter essere un investimento vero per il futuro biancoceleste.

Il primo gol con la Lazio ha rappresentato un segnale importante, ma adesso serve continuità. Non basta più essere una suggestione tecnica o un talento da aspettare: il momento chiede sostanza, presenza, numeri e personalità. Contro il Milan, Maldini potrà misurarsi con il suo passato e allo stesso tempo lanciare un messaggio molto chiaro alla società.

La sensazione è che il finale di stagione possa incidere in modo concreto sulle valutazioni del club. Maldini ha qualità, visione e colpi, ma il salto definitivo passa attraverso gare pesanti, quelle in cui il talento deve trasformarsi in peso specifico. Ecco perché la sfida ai rossoneri può diventare uno snodo decisivo.

La Lazio cerca risposte in zona offensiva e Sarri ha bisogno di certezze per costruire il domani. In questo scenario, Maldini può diventare molto più di una scommessa: può essere un progetto tecnico da consolidare.

Il futuro non si decide in novanta minuti, ma certe partite spostano giudizi, equilibri e prospettive. Maldini lo sa bene: contro il Milan c’è la chance di mettere un’altra firma pesante sulla sua crescita. E, soprattutto, di avvicinarsi davvero alla Lazio che verrà. Il Corriere dello Sport.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini interrompe il digiuno degli attaccanti in campionato: il dato

Agli attaccanti il gol mancava da diverso tempo: ci ha pensato Maldini.

Primo gol in biancoceleste per Daniel Maldini, arrivato dopo cinque gare di campionato e due di Coppa Italia in cui aveva servito due assisti: uno a Pedro a Torino in campionato, l’altro a Dele-Bashiru in Coppa Italia con l’Atalanta. Il gol realizzato ieri ha un valore importante non solo per l’attaccante, ma per l’intero attacco della Lazio.

Come evidenzia Il Messaggero, la rete del vantaggio iniziale segnata contro il Sassuolo spazza via un tabù che aveva frenato l’attacco biancoceleste in questo 2026: si tratta infatti del primo gol del nuovo anno di una punta della Lazio in campionato, dopo quella di Dia in coppa contro l’Atalanta. L’ultimo gol in Serie A di un attaccante risaliva invece alla rete di Noslin valsa il successo di misura a Parma il 13 dicembre 2025.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Calabresi (Dazn): “Sarri mai banale, ieri spronava molto Maldini. E i suoi fogli degli appunti…” (AUDIO)

MARCO CALABRESI in collegamento a ‘SVB’

“Sarri è la nostra gioia in queste ultime settimane perché spesso ci lamentiamo, soprattutto nel pre gara, di dichiarazioni banali, lui non lascia mai le frasi a metà e dà sempre spunti di riflessione.

L’esultanza del tecnico dopo il gol di Marusic? Rabbiosa, come a scaricare la tensione di queste settimane. C’è una situazione che gli pesa e lo ha ribadito. Questo sentimento vedremo poi a quale futuro porterà.

Tante dichiarazioni da parte degli allenatori hanno portato a esoneri, lui non si sta nascondendo: ha parlato della centralità di Guendouzi ed è stato venduto, ha parlato ieri di Mandas.

Ieri Sarri spronava molto Maldini. A Torino con Pellegrini e la difesa è stato furioso: lui e Ianni chiedevano alla squadra di salire, c’era atteggiamento passivo.

I fogliettini di Sarri non li ho trovati a fine gara. Il suo comunque è un foglio, forse la distinta, che piega in quattro, scrive fitto quindi non sono riuscito a leggere gli appunti. Magari una volta a fine partita o direttamente a a fine stagione gli chiederò di regalarmene uno, con la promessa di non divulgarlo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, gioia Maldini: “Gol e vittoria, avanti così. Da Sarri fiducia e libertà. Su ruolo e nazionale…” (AUDIO)

Al termine di Lazio-Sassuolo, sfida valida per la giornata numero ventotto di Serie A, l’attaccante dei biancoceleste Daniel Maldiniha rilasciato un’intervista in zona mista, durante la quale ha raccontato le sue emozioni sul primo gol a Roma e detto la sua sul match appena concluso.

“Gol? Molto contento, ma soprattutto per la prestazione, per i ragazzi, per tutto, per la vittoria. Diciamo che ci dà un sacco di animo e dobbiamo continuare così”.

Sul ruolo di punta

“Posizione? No, ma io mi sto trovando bene. Ovviamente è diverso, sono movimenti diversi che non ho mai fatto, però anche con il gioco che abbiamo con la squadra mi aiuta, mi facilita. Per il ruolo io ho sempre giocato a sinistra o dietro la punta, quindi meno spalle alla porta, però è un continuo evolversi che comunque sta andando bene”.l

Su Lazio-Milan

“Emozioni? Beh, è normale. Credo sia sbagliato se non fosse così, quindi è normalissimo. E’ una partita importante e comunque mi suscita qualcosa dentro.”

Su Sarri

“Cosa mi dà in più? Innanzitutto la fiducia. Questa me l’ha detto il primo giorno che sono arrivato e me la sta continuando a dare, quindi questo mi mette a mio agio. Per i movimenti mi lascia stare comunque molto libero di svariare, di fare le cose che penso siano giuste e poi di attaccare la porta. Queste sono le cose principali che mi chiede”

Sulla Nazionale

“Pensi alla Nazionale? Credo che assolutamente sì, assolutamente sì. È comunque un sogno, sarebbe comunque un sogno partecipare, andare ai mondiali e tutto, quindi assolutamente sì”. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Una liberazione. La società intervenga, così è deprimente. E su Patric e Maldini…” (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri a Dazn dopo la vittoria contro Sassuolo:

“La vittoria si voleva e si cercava. Ci sembrava un’ingiustizia finirla 1-1. Abbiamo passato anche qualche momento di difficoltà, ma nel complesso abbiamo fatto più di loro, quindi è stata una liberazione arrivare ad una vittoria meritata. È stata anche una partita difficile. Avevamo già delle assenze pesanti, poi abbiamo perso a fine primo tempo anche Cataldi e Romagnoli. Ringrazio i giocatori per un secondo tempo di grande anima e cuore.

Maldini centravanti? Sicuramente può farlo, chiaro che deve fare una progressione. A me i giocatori tecnici piacciono. Lui è un giocatore tecnico con caratteristiche fisiche per fare l’attaccante centrale, ha dinamiche atletiche, non riesce sempre e sfruttarle, deve fare ancora dei passi in avanti per l’attacco dell’area e della porta.

Patric? Ha qualche esperienza anche da centrocampista, poi lo abbiamo provato negli ultimi giorni e abbiamo visto una qualità nel muovere la palla veloce che può darci una mano. Non è stata del tutto inventata. La nostra situazione è d’emergenza e lo è da luglio.

Cosa può fare la società? Non lo so, non ho mai fatto il dirigente e il presidente. La storia viene da lontano. Qualcuno in società saprà quali sono le problematiche più grosse e come intervenire, però qualcosa va fatto. Non possiamo andare avanti così, è deprimente. È da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto. Quindi qualcosa va fatto”.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, Marusic in extremis per il ritorno alla vittoria. Bene Motta, da valutare Romagnoli e Cataldi (FT)

Termina 2-1 Lazio-Sassuolo, gara valida per la 28esima giornata di Serie A. In gol Maldini, Laurienté e Marusic.

PRIMO TEMPO

Esordio Motta; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor in mezzo al campo con il tridente Isaksen, Maldini e Zaccagni confermato. Non passano neanche 2′ di gioco e i padroni di casa si portano in vantaggio: si accentra Isaksen, va alla conclusione ma viene respinta e finisce sui piedi di Maldini che fa 1-0. Una buona Lazio continua ad avere occasioni ma al 35′ il Sassuolo concretizza e pareggia i conti con un tiro di Laurienté che finisce sotto l’incrocio. Passano un paio di minuti e Sarri è costretto al primo cambio: Cataldi non ce la fa, problema al polpaccio per lui, entra Patric. Si va all’intervallo in parità.


SECONDO TEMPO

Il gioco riparte con la seconda sostituzione biancoceleste: Provstgaard prende il posto di Romagnoli. Al 65′ altra mossa: fuori Maldini per Dia. Al 78′ occasione clamorosa per il raddoppio: Isaksen fallisce. Subito dopo Sarri termina le sostituzioni: out il danese e Zaccagni, in campo Cancellieri e Pedro. Bene Motta sulla doppio conclusione ravvicinata dei neroverdi: nei minuti finali la gara si accende. Quando la gara sta per terminare ci pensa Marusic a portare tre punti preziosi ai suoi (92′). Lazio nelle parte sinistra della classifica; ora testa al Milan, che arriverà domenica all’Olimpico. Da valutare le condizioni di Romagnoli e Cataldi.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, formazioni ufficiali: esordio Motta, conferme Maldini-Dele

Le formazioni ufficiali di Lazio-Sassuolo, monday-night dela 28^ giornata di Serie A, in programma all’Olimpico stasera alle 20,45 allo stadio Olimpico:

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Coulibaly, Idzes, Muharemovic, Garcia; Thorstvedt, Lipani, Koné; Berardi, Nzola, Laurienté. Allenatore: Fabio Grosso

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Maldini a Dia, da Noslin a Ratkov: mezza squadra si gioca anche il futuro

Un finale di stagione per capire anche le mosse estive di casa Lazio.

Tra i nuovi arrivati, ci sono molti giocatori che dovranno guadagnarsi ancora la riconferma dimostrando di essere all’altezza delle ambizioni biancocelesti. Il problema, sottolinea Il Messaggero, è capire chi deciderà: Sarri, che nonostante un contratto di altri due anni non è certo di restare in un ambiente di lavoro dove non sembra essere stimato, oppure un altro candidato alla panchina da scegliere in caso di divorzio? Insomma, un doppio sprint da qui a fine maggio: della Lazio in campionato e in Coppa Italia e dei giocatori che desiderano andare avanti senza cambiare aria. Desiderio, per esempio, che hanno già espresso al club Romagnoli, per il quale forse è stato un colpo di fortuna non andare in Qatar, dove le attività sportive sono state sospese per la Guerra nel Golfo, e Gila, a scadenza nel 2027 e pronto ad accettare la corte del ds milanista Tare, che lo aveva già portato a Formello scovandolo nella seconda squadra del Real Madrid.


Tra gli acquisti di gennaio, il solo Taylor, si legge, prelevato dall’Ajax, ha già la certezza di partecipare all’Anno Uno, così definito da Sarri nell’ultima conferenza stampa ufficiale. Non si hanno notizie e giudizi su Przyborek, il giovane polacco a cui Mau non ha concesso un solo minuto in maglia biancoceleste ma considerato dal club un talento puro, mentre ci sono già grandi dubbi su Ratkov, il centravanti con cui il presidente Lotito e il ds Fabiani hanno sostituito Castellanos, ceduto al West Ham. Due partite da titolare per il giovane serbo, ex Salisburgo, e pochi indicazioni sulle sue reali qualità. Di sicuro è un centravanti di “peso” e non un piccolo giocoliere alla Raspadori, come desiderava l’allenatore della Lazio: pagato 13 milioni di euro, potrebbe anche essere riciclato sul mercato nel caso di permanenza di Sarri.

Diverso invece, conclude il quotidiano, è il caso di Daniel Maldini, finalmente un assist con l’Atalanta in Coppa Italia ma ancora nessun gol. Il tecnico sta insistendo nel proporlo come centravanti di manovra ma i risultati ancora non si vedono. Il giocatore è arrivato da Bergamo in prestito e può essere riscattato a una cifra che si aggira intorno ai 14 milioni: cosa farà Lotito di fronte a numeri che oggi non confortano chi considera Maldini un attaccante fenomenale? Decisione allo sprint, anche per lui, in attesa di vedere questo finale di stagione. Più o meno come accadrà con altri due attaccanti: si tratta di Noslin e di Dia, il cui riscatto obbligatorio costerà a giugno quasi 13 milioni di euro da versare al vecchio club di Lotito, la Salernitana. Il presidente ha confidato di avere offerte da 18 milioni: se fosse vero, plusvalenza sicura. L’ex Verona, invece, potrebbe essere confermato per la sua grande capacità di entrare a partita in corso, sia da esterno che da centravanti. Molto, per tutti loro, dipenderà anche da che tipo di mercato potrà fare la Lazio: libero o a saldo zero? Decisiva la prossima trimestrale.