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DICHIARAZIONI

Lazio, Maldini si presenta: “Qui per la mia svolta e per fare la punta”. Fabiani: “L’oggetto dei miei desideri” (AUDIO)

La conferenza stampa di presentazione del nuovo attaccante della Lazio Daniel Maldini.

Fabiani: L’oggetto dei miei desideri, più che mio, del mio collaboratore Bianchi. Lo seguivamo da Monza. Michele Franco mi ha parlato bene di lui: ha doti straordinarie, è un ragazzo serissimo Mi ha detto: ‘Quando Daniel capirà quanto è forte, non ce ne sarà per nessuno’. Mi auguro che qui maturerà la convinzione di essere un top per togliersi tante soddisfazioni. Ha straordinarie qualità. Può giocare da esterno, da falso 9 e con Sarri troverà un allenatore che metterà in risalto le sue caratteristiche. Tanti altri tecnici con cui ha giocato non si addicevano alle sue caratteristiche. Daniel è un giocatore di calcio vero, ha una tecnica straordinaria“.

Maldini – Il primo pensiero è super positivo. Mi sono subito trovato bene, a casa. I compagni sono stati subito come una seconda famiglia, conoscevo già qualcuno. Non vedo l’ora di allenarmi, giocare, e farvi vedere quello che posso fare“.

Ruolo – Ho parlato subito con Sarri, mi ha espresso le sue idee. Al momento il mio ruolo è questo, sono contento. Cosa abbastanza nuova per me ma sono contento di aiutare la squadra“.

Salto di qualità – Non credo manchi convinzione, magari è una questione legata a chi crede in te fino in fondo. Spero solo di riuscire a fare vedere cosa posso fare. La continuità è importante per un giocatore e spero di trovarla“.

Ambiente giusto per esplodere –Penso sia il momento giusto e anche la piazza giusta. Come detto: le sensazioni sono positive“.

Obiettivo personale – Non è ho uno personale, penso alla squadra. Poi gol e assit arriveranno“.

Pressione – Credo ci sia in ogni ruolo. Ovvio che l’attaccante scende in campo per fare gol, ma se poi trova gli assist per i compagni va bene lo stesso“.

Obiettivo squadra – “Ne abbiamo parlato ma pensiamo partita dopo partita. Ora giocheremo tanto in pochi giorni, guardiamo alla prossima e non tanto oltre“.

Rovella – Mi ha sempre parlato in maniera fantastica della Lazio, si è innamorato subito e me l’ha trasmessa questa sensazione. Appena arrivi capisci, la storia, i tifosi e tutto. Ovviamente vorremmo che i nostri tifosi fossero con noi sempre“.

L’arrivo –La Lazio mi ha voluto subito, mi ha cercato ad inziio mercato“.

I consigli in famiglia – I soliti di un papà ad un figlio. Non c’è niente di straordinario. Ovviamente anche lui mi dici il suo pensiero, poi decido io. Sono abituato alla questione del cognome e sono sereno“.

Il mese di gennaio –Questione lunga ma l’importante è che io sia arrivato. In queste settimane Rovella mi ha sempre spinto a venire, mi detto cose positive della società“.

Futuro –Sinceramente il mio obiettivo personale è pensare a ora, fare bene, trovare continuità e poi vedremo. Voglio essere il più pronto e competitivo possibile“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il nove è Maldini: Ratkov insegue, Pedro jolly

La Lazio si avvicina alla sfida contro la Juventus con un dubbio importante in attacco. Dopo l’assenza di Castellanos, lo spazio al centro del reparto offensivo si è aperto e ora la corsa al ruolo di riferimento vede protagonisti Ratkov e Daniel Maldini. La squadra ha diverse soluzioni offensive, ma solo una punta verrà schierata dal primo minuto, rendendo il ballottaggio particolarmente acceso.

Il centravanti serbo è stato chiamato in causa nelle ultime settimane per sostituire Castellanos, mostrando disponibilità al lavoro di squadra e presenza fisica in area. Non ha trovato la via del gol, ma le prestazioni sono positive anche se deve ancora migliorare nella continuità e nella capacità di incidere con regolarità durante la partita. Lo staff tecnico apprezza la sua attitudine e la capacità di attaccare la profondità, ma il percorso di crescita è ancora in corso.

Maldini favorito per una maglia da titolare

Daniel Maldini, invece, sembra oggi leggermente avanti nelle gerarchie. Più mobile e abile nel dialogo con i compagni, offre soluzioni diverse tra le linee e consente una manovra più fluida. Le sue caratteristiche si sposano meglio con il gioco richiesto e potrebbero spingere l’allenatore a puntare su di lui dal primo minuto.

Pedro falso nove e alternative offensive

Resta comunque viva l’opzione Pedrofalso nove, soluzione che permetterebbe maggiore movimento e imprevedibilità in avanti. In generale la Lazio dispone di più opzioni, ma la scelta finale dipenderà dall’equilibrio tattico necessario contro un avversario di alto livello. Il Corriere dello Sport.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Sabatini: “Lotito sbaglia le piccole imprese, quelle più grandi nel calcio. Lazio dei tifosi, Sarri il mio rimpianto. Taylor e Maldini…” (AUDIO)

WALTER SABATINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mesi eroici, un’esperienza pregna quella alla Lazio con Lotito; devo assolutamente ringraziare, come ho sempre fatto, il presidente. In un mio momento complicato, post squalifica dopo un episodio ingiusto e difficilisisimo, mi ha fatto lavorare con lui. È leale e sincero.

Situazione Lazio? In stallo. La Lazio deve ritrovare una dimensione consona alla sua storia; è un momento di passaggio ma mi fido enormemente di Sarri, allenatore importantissimo, serio e molto attaccato al suo lavoro. Non ci sono dubbi sul fatto che il momento sia delicato, si vede da come si esprime la Lazio, ossia in maniera timida e poco sarriana. Questo non dipende solo dalla qualità dei giocatori. Anni fa aveva raggiunto livelli qualitativi alti la Lazio, ora servirebbe un mercato prepotente per tornare a quei livelli ma non conosco le faccende amministrative.

Lotito è il presidente delle grandi imprese e sbaglia sempre le piccole cose, che nel calcio sono grandi. Che la Lazio sia della gente, lo deve sottoscrivere. I club sono dei tifosi, loro fanno la storia dei club, quindi bisogna coinvolgerli, renderli importanti. Ve lo immaginate un grande club senza pubblico? Il Liverpool con lo stadio vuoto lo immaginate? I club sono dei tifosi, emotivamente. Il calcio è di chi lo ama.

Maldini è un giocatore molto forte, ancora alla ricerca di se stesso, anche dal punto di vista del ruolo e forse questa è la sua sciagura calcistica. Tecnicamente è splendido, mi è sempre piaciuto, lo seguivo in Primavera.

Taylor? Quando un giocatore fa più di 150 partite nell’Ajax è forte, il club è selettivo. Ora deve trovare il ritmo, intanto ha trovato il primo gol e non è scontato per un centrocampista. Adesso deve entrare in un clima agonistico diverso.

Sarri è un mio grande rammarico e lui lo sa. Quando allenava vicino Arezzo, dove ero direttore, ho fatto il tragico errore di non prenderlo. Grande rammarico per lui e Bielsa, parlando di allenatori.

Con Lotito il rapporto era meraviglioso ma anche quotidianamente litigioso, litigavamo finché non si addormentava. Però è stata un’esperienza molto bella della mia vita. Lo dico sempre: in una tavolata amichevole è il protagonista, fa ridere tutto. Poi quando si parla di soldi è meno simpatico.

Il player trading è la salvezza dei club. Serve lavorare con il mercato

Alla Lazio ho spinto forte per prendere Kolarov. Muslera ha fatto una carriera importante, ma alla Lazio era giovanissimo, non era pronto. Io c’ero il giorno dei 9 acquisti finali, com’è stato possibile? Lavorando. Zarate avevo detto subito di prenderlo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Oddi: “Mercato deludente, aspettiamo la crescita dei nuovi. Credo molto in Maldini” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“In estate non si poteva fare mercato, a gennaio invece di acquistare abbiamo venduto: degli interrogativi restano.

Ero preoccupato per il mercato, poi la squadra ha fatto anche bene a volte. Vedevo la Lazio da metà classifica, da metà in giù, poi siamo leggermente saliti. Adesso aspettiamo di vedere se i nuovi arrivati riescono a tirare fuori il meglio per risollevare questa Lazio. Dal mercato mi aspettavo sicuramente qualcosa in più.

Spero verrà fuori Maldini, tecnicamente è bravo, ha anche un gran bel fisico; mi aspetto molto da lui. Ora c’è da capire che ruolo ha, è presto ancora per valutarlo come centravanti.

Cosa direi a Lotito? Una volta il presidente della Lazio giocava a carte con noi, faceva il giro di campo e i tifosi lo applaudivano: ora sentire i cori contro Lotito dispiace, un presidente dovrebbe essere amato e non odiato dal popolo ma lui ha portato a questo. Il tifoso della Lazio c’è sempre stato, anche nei momenti più difficili, e vedere un Olimpico così vuoto dispiace, fa male. Non ci vuole tanto per essere stimati dai tifosi, bisogna andargli incontro. Questo clima fa male alla squadra. Abbiamo toccato il fondo, ora cerchiamo di venirne fuori”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, doppio ruolo per Maldini: dopo lo stop di Zac, Sarri studia le nuove mosse

In campo da centravanti, ora Maldini potrebbe spostarsi a sinistra.

L’esordio dopo pochi allenamenti e ora altre valutazioni sulla sua posizione in campo: Maldini è arrivato alla Lazio per aggiungere qualità e soluzioni offensive ma, come sottolinea il Corriere dello Sport, l’emergenza sta accelerando i piani d’inserimento. Sarri, dopo il debutto contro il Genoa all’Olimpico, è stato chiaro sulla sua prima collocazione: «Per lui prima di pensare a qualcosa di diverso ho necessità di vederlo per quel ruolo da centravanti».


Ora l’assenza prolungata di Zaccagni ha aperto un vuoto sulla corsia sinistra dell’attacco, e Maldini, per caratteristiche e passato, è uno dei pochi in rosa in grado di adattarsi rapidamente e contendere quella maglia a Pedro, al momento unica vera alternativa. Non è una novità assoluta: l’ex Atalanta ha già ricoperto quel ruolo in carriera, ed è anzi la seconda posizione più frequentata dopo quella di trequartista.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Complimenti a Sarri e alla squadra che hanno saputo reagire a questa settimana difficile. Maldini? Ha qualità, ora…- (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Partita che mi preoccupava, vista la situazione surreale. Senza pubblico non è calcio, secondo me, nonostante i motivi validi per non entrare. Era una sfida a rischio per la settimana vissuta, complimenti a Sarri e alla squadra che hanno saputo reagire alle incertezze, al mercato a tutto ciò che è accaduto in questi giorni. Poi è stato bravissimo Cataldi a rimanere concentrato, un plauso anche a lui.

Sarri mi sta sorprendendo perché conoscendolo sappiamo che solitamente non mette dentro subito i nuovi arrivati.

Maldini ha qualità, c’è da capire se prima o poi esploderà e se Sarri riuscirà a fargli comprendere cosa ‘vuole fare da grande’. Ha delle lacune nella difesa della palla, va ancora costruito, c’è da vedere se ha forza, fantasia e determinazione per crescere. Ora non lo vedo come prima punta, ma bisogna vediamo se riuscirà a fare uno step. Per me lo ha fatto giocare lì per la qualità.

La frattura Sarri-società si potrà risanare solo se da qui a 2-3 mesi il tecnico riuscirà a capire che chi è arrivato può essergli utile per costruire il futuro.

Ieri Tavares mi è piaciuto. Lui quando parte lo conosciamo, è in fase difensiva che deve migliorare. Ieri è entrato molto bene in campo.

Romagnoli? Gestione non giusta. Io capisco le dinamiche del mercato, so che c’è sempre qualche intoppo ma c’è da capire chi lo ha creato. Comunque vada, ne è uscita una situazione strana. E non può esserci il mercato aperto per un mese durante le partite, la situazione è condizionante; chi è ai vertici dovrebbe cambiare qualcosa”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Il mercato non mi interessa. Romagnoli? Gestione in mano della società. E su Ratkov e Maldini…”

Mister Sarri ai microfoni di Dazn ha commentato il successo casalingo contro il Genoa:

“Sono state settimane difficili per diversi motivi. Sono contento che la squadra abbia dato una risposta di questo tipo, in una serata difficile dove abbiamo giocato senza tifosi. Come ho detto anche ai ragazzi: questo lo dobbiamo considerare l’ennesimo gesto d’amore da parte della tifoseria.

Maldini e Ratkov? Sono due attaccanti diversi. Ratkov è più presente in area e Maldini è un giocatore molto bravo a venire a giocare con la squadra, ma deve migliorare nello scaricare il pallone e nell’attaccare l’area di rigore. Ratkov viene da un campionato diverso, non parla la lingua, l’adattamento è più lungo. Maldini fa la Serie A da anni, da lui mi attendo un’evoluzione da quel punto di vista, Ratkov è più da scoprire.

Cataldi è un giocatore sottovalutato, che tirasse il rigore era previsto perché era lui il secondo rigorista dopo Pedro. Poi so che lui queste responsabilita se le prende con freddezza. Con un pizzico di cilindrata in più poteva fare una carriera diversa.

Mercato? Non lo so, non mi interessa il mercato.

Romagnoli? Non lo so, la sua gestione è in mano alla società. lo ci ho parlato con il giocatore, anche lui non sa che dire. La mia era un’indicazione tecnica per un giocatore per noi importante ma avevo fatto valutazioni simili anche su Guendouzi”.

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Lazio, Dia stecca, Noslin sul mercato e Ratkov non convince: subito tentazione Maldini titolare

Tra i volti nuovi in casa Lazio c’è anche Daniel Maldini che sarà sicuramente convocato per la gara contro il Genoa ma che tenta Maurizio Sarri anche come possibile titolare

Maurizio Sarri con l’arrivo di Maldini in prestito con diritto di riscatto dall’Atalanta, ha una nuova freccia da tendere al proprio arco che di frecce a dire il vero in quest’ultimo periodo ne ha fatte partire poche. Nelle ultime tre giornate di Serie A il club biancoceleste ha subito 3 reti ma ne ha segnata solo una. 

Ecco perché in attacco si studiano alternative. Contro il Lecce era stato rispolverato Dia, rientrato dalla Coppa d’Africa ma che è parso lo stesso che aveva lasciato Formello un mesetto prima. C’è poi Ratkov che al momento non sembra essere entrato al meglio negli schemi del mister e infine come evidenzia Il Messaggero nella sua edizione odierna c’è l’idea Maldini. Il figlio d’arte potrebbe partire titolare contro il Genoa con Sarri che lo ha provato da falso nueve.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prime indicazioni sul ruolo di Maldini: ieri il primo allenamento con Sarri

Maldini ha qualità, resta da capire come renderla funzionale al gioco della Lazio: il piano di Sarri.

Che sia un innesto di qualità non ci sono dubbi, ma gli interrogativi restano sul suo ruolo nel gioco di Sarri: ieri mattina Maldini ha svolto le consuete visite mediche di rito, poi nel pomeriggio si è unito all’allenamento della squadra.

Daniel è un jolly offensivo, può giocare in tutte le zone dell’attacco ma come, riportato da Il Corriere dello Sport, Sarri l’ha già provato in una posizione ben precisa. Nel tridente, infatti, è stato utilizzato come falso nueve. Per ora è solo un indizio ma può diventare un’opzione anche per quel ruolo, dove però ci sono già Noslin, Dia e Ratkov. L’olandese è in uscita e l’ex Atalanta potrebbe prendere il suo posto.

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CURIOSITA'

Gaffe della Lega Serie A: “Paolo Maldini” dall’Atalanta alla Lazio

Scivolone clamoroso della Lega Serie A che, nella sezione ufficiale dedicata ai trasferimenti, ha inserito un’operazione decisamente… fuori dal tempo. Tra i movimenti in entrata della Lazio è infatti comparso il nome di Paolo Maldini, indicato come trasferimento ufficiale dall’Atalanta al club biancoceleste.

Peccato che non si tratti dell’ex capitano e leggenda del Milan, ritiratosi dal calcio giocato nel lontano 2009, ma di Daniel Maldini, suo figlio, attualmente di proprietà dell’Atalanta e passato alla Lazio in prestito. Un errore di nome che non è passato inosservato e che ha immediatamente acceso l’ironia del web. Sui social, soprattutto tra i tifosi laziali, il lapsus è diventato virale nel giro di pochi minuti. Battute e commenti sarcastici hanno invaso i social prendendo di mira l’evidente gaffe istituzionale. “Va bene che è un po’ anziano, ma Paolo Maldini ci piace come possibile erede di Romagnoli”, ha scritto ironicamente un tifoso biancoceleste, riassumendo lo spirito generale della reazione online. La Lega Serie A ha poi corretto l’errore, sostituendo il nome con quello corretto, Daniel Maldini, ma il danno – almeno in termini di ironia – era ormai fatto.