Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, a Cagliari giusto non rischiare giocatori in ottica Atalanta. Riscatto Maldini? Ora dico no…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il Cagliari non vorrà rifare una brutta figura davanti ai propri tifosi, quello è un campo complicato. E’ una partita in cui devi correre, devi starci a livello fisico. Poi a livello tattico è una squadra che le proprie certezze ne ha. Fuoricasa segna poco e subisce poco, è rimasta a galla con la propria fase difensiva.

Mettendo Pellegrini su Palestra c’è maggiore precuazione nella fase difensiva. Da quella parte loro spingono, c’è anche Zappa che attacca. Tra Romagnoli e Provstgaard credo che sarà il primo a muoversi sul centro-destra avendo maggiore esperienza. Rovella più di Cataldi? Credo che sia giusto in questo momento pensare alle scelte anche in relazione alla Coppa Italia. Quella con l’Atalanta è la gara che può darti una speranza di cambiare una stagione. Se fossi in Sarri non riescherei nulla sui giocatori non al meglio.

Maldini ed il riscatto a 14 milioni di euro? Sta migliorando, ma questa posizione di attaccante centrale non mi convince. Da un centravanti voglio anche che tiri in porta, mentre le sue caratteristiche sono diverse. Se Sarri fa questo miracolo mi tolgo il cappello. E’ un investimento importante in un ruolo ibrido. Ad oggi dico che non ha dimostrato ancora di valere quell’investimento, a prescindere dal ruolo in cui è utilizzato”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini sotto esame: gol e riscatto gli obiettivi

Possiamo parlare di Maldini multitasking o multiruolo, se preferiamo. Daniel è il jolly di mister Sarri, l’arma in più da utilizzare in diverse zone del campo e in diversi momenti della partita. Falso nove, esterno, trequartista, si è vista ogni versione possibile contro l’Atalanta, sua ex squadra e subito ritrovata in campo da avversaria. Prima è partito come centravanti, poi si è spostato sulla fascia con l’ingresso di Ratkov e poco dopo ancora, con l’ingresso di Cancellieri, si è posizionato alle spalle della punta per fare il trequartista puro.

Può giocare in più ruoli, anche se Sarri lo sta inquadrando da prima punta. Questi ultimi tre mesi saranno decisivi anche in ottica riscatto, per valutare se vale o meno i 14 milioni che l’Atalanta richiede. Lotito e Fabiani credono in lui, nelle sue qualità tecniche e morali, ma deve mostrarle in campo. Ha il campionato a disposizione ma, soprattutto, la Coppa Italia, vero palcoscenico nel quale la Lazio vuole dare il meglio di sé. 

I numeri dicono che il ragazzo è ancora a secco in questa stagione. Fino a questo momento ha giocato complessivamente 15 gare, 4 con la Lazio e le restanti 11 con l’Atalanta, ma le reti non sono ancora arrivate. Ha soltanto realizzato due assist, uno per maglia. Quello in maglia biancoceleste è stato per Pedro, ed è valso il vantaggio biancoceleste a Torino contro la Juventus. Il primo, invece, lo ha regalato a De Roon in Atalanta-Genoa negli ottavi di finale di Coppa Italia lo scorso 3 dicembre. Troppo poco, fino a questo momento. I numeri dicono che può fare di più, molto di più. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ratkov e Dia provano ad insidiare Maldini: Sarri oggi scioglierà i dubbi sull’attacco

Sabato la trasferta di Cagliari: nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare

Sarri studia le mosse in vista del match della Lazio in casa dei sardi. Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato eletto centravanti. Ratkov e Dia inseguono, provando sorpassi e controsorpassi solo tra di loro. A sinistra c’è un buco. Va scelto il vice Zaccagni se non sarà lanciato subito titolare. Noslin ha giocato e fallito contro l’Atalanta. Pedro è fermo. Confermando Maldini centravanti non c’è altra opzione che Cancellieri. Dunque Noslin potrebbe essere confermato; è tutto rinviato agli ultimi due allenamenti.

Nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare. Naviga a vista da inizio anno dentro l’odissea più difficile, quella personale. Il rischio è che fi nisca naufrago senza colpe. Deve salvare se stesso, non solo il futuro della squadra. Il tecnico è stato solo dal primo giorno, il rischio è che a fi ne anno la Lazio resti sola, senza di lui.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, sensazioni buone per la semifinale, ma per un futuro nuovamente competitivo servono i soldi” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio era partita molto meglio dell’Atalanta poi, per alcune decisioni dell’arbitro, il palo di Taylor ed un po’ di sfortuna, la partita ha preso un’altra direzione. La cosa buona è che la squadra è rimasta dentro la partita fino alla fine.

L’Atalanta in Coppa Italia è favorita, ma superabile. La prestazione di sabato lo dimostra, è una gara che mi ha lasciato delle sensazioni positive. Non sono imbattibili, forti certamente. Le assenze in avanti che avranno rappresentano un fattore.

Quello che mi preoccupa è soprattutto il futuro. Poi in estate dovremo fare la conta delle rose a confronto. Intanto spero che ci sia la conferma di Sarri, altrimenti vorrebbe dire ricominciare anche dal punto di vista della metodologia. Poi se venisse confermata l’uscita di Gila e Romagnoli sarebbe tutto da riformare. Il mio pensiero è che c’è necessità di metterci dei soldi se vuoi porti degli obiettivi. Oggi è il calcio dei capitali che competono. Ad oggi pensare che nella prossima stagione possa arrivare sesta faccio fatica. Per avere una Lazio ancora competitiva senza le risorse delle coppe servono investimenti e la dimostrazione di poter mettere sul piatto dei soldi. Altrimenti si fa fatica.

Maldini? Lui dopo aver giocato la palla non ha la predisposizione di attaccare subito la porta. Le cose migliori le fa quando si defila sull’esterno, poi non ha subito l’idea di inserirsi in zona gol. Ha qualità, ma quando devi andare a chiudere l’azione fa fatica. E’ questo che Sarri gli deve insegnare. A Taylor, per esempio, non glie lo devi dire di andare a chiudere l’azione, ce l’ha innata come caratteristica”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Risultato bugiardo, mancato culo. I tifosi? Capisco, ma mancano. E su Maldini e Tavares…”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha commentato a Dazn la sfida dell’Olimpico contro l’Atalanta:

“È mancato un pizzico di culo. Nel secondo tempo hanno tirato in porta una volta e nel secondo due, l’Atalanta è in un momento così. Noi abbiamo fatto anche una buona partita, abbiamo avuto occasioni. La nostra squadra, fino a un mese fa, 18 tiri in porta contro l’Atalanta non li avrebbe mai fatti. Un altro aspetto di cui sono contento è che i ragazzi hanno tirato fino al 95’ senza mai mollare. Una buona gara, un risultato che io considero bugiardo. Queste partite non devono darci retropensieri negativi.

Maldini? Ha grande qualità. Quando è coinvolto dal punto di vista materiale e mentale può far grandi cose. Quando fa l’attaccante centrale gli manca ancora l’attacco dell’area, però ha grande qualità.

Stadio? Sicuramente se c’erano i soliti 45mila la gara poteva prendere un’altra piega, però hanno deciso così e avranno le loro buone ragioni. So solo che a noi mancano.

Squadra più disordinata? Era prevedibile. Abbiamo giocato con Noslin, poi gli ultimi 30 minuti cambiando modulo. Era una squadra meno equilibrata del solito.

Tavares?Nell’ultimo periodo si è allenato molto bene, diversamente rispetto a prima. Deve limitare certe cose. Quelle sgroppate palle al piede per vie centrali possono essere pericolose per gli avversari ma anche per noi. Perdendo palla a 70 metri dalla sua posizione fa fatica a riprenderla. È ancora da razionalizzare, ma mi sembra che fisicamente e mentalmente stia meglio rispetto a un paio di mesi fa”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, conferma Maldini: ed ora la tripla sfida con l’ex Dea

L’impatto di Daniel Maldini con il mondo biancoceleste è stato più che positivo in queste prime uscite, anche se è mancato il gol; ed è proprio quello che il figlio d’arte cercherà di trovare contro l’Atalanta. L’attaccante della Lazio vuole riscatto e rivalsa, la Dea è il palcoscenico migliore.

Maldini ha giocato sempre da quando è arrivato e sempre da titolare: Genoa, Juventus e Bologna. Aspetta la conferma da Sarri, come sottolinea il Corriere dello Sport, per sfidare la sua ex squadra, l’Atalanta, contro la quale nel giro di poche settimane giocherà per ben tre volte (una in campionato e due in Coppa Italia). Il suo impatto con l’ambiente biancoceleste è stato un crescendo: un po’ timido contro i liguri, più sfacciato a Torino contro la Juventus (fornisce l’assist a Pedro) e infine a Bologna la consacrazione.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bologna-Lazio, Cardone: “Dietro dubbio a sinistra. Dele favorito. Tridente Isaksen-Maldini-Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gila si è allenato ieri, immaginare una gara come questa senza la coppia Gila-Romagnoli, vista l’eliminazione diretta, mi sembra difficile. Se non lo vediamo in campo non è questione di preservalo.

La probabile formazione è con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila e Romagnoli con il dubbio a sinistra, diciamo Pellegrini titolare e Tavares gli ultimi 20′; in mezzo al campo Cataldi e Taylor sono sicuri di un posto, il terzo potrebbe essere di Dele-Bashiru che resta favorito sugli altri; davanti Isaksen, Maldini e Cancellieri, sul tridente ho qualche certezza in più.

Non sono molto ottimista per stasera. Il Bologna sta perdendo tante partite senza maritarlo. La Lazio sarà senza Zaccagni, la mezzala destra e Basic: per questi motivi l’ostacolo di oggi è grande, poi magari vai anche a vincere la competizione

Maldini sappiamo che non è una scelta di Sarri ma il tecnico è sempre alla ricerca di Mertens e penso sia rimasto colpito dal fatto che si possa lavorare su questo ragazzo. A Dia, che l’allenatore ha impiegato tanto, sta preferendo Maldini, quindi immagino ci punti molto.

Sarri non si dimetterà neanche a fine anno, a meno che non trovi una squadra con un progetto allettante per il tecnico. In questo momento, si sta adeguando, seppur a fatica, a quello che sta proponendo la società. E poi qui ha legame speciale con squadra e tifosi”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, per il Bologna Maldini ok. Rebus a sinistra: le ultime

Dubbi di formazione per Sarri a poche ore dalla sfida del Dall’Ara.

La conta degli infortunati è interminabile. Mau ha perso Basic per 15 giorni e, riporta il Corriere dello Sport, deciderà oggi se rischiare Gila o farlo partire dalla panchina. Provstgaard merita la conferma, ma deve giocare con Romagnoli, squalificato sabato con l’Atalanta. Due mancini, quando può Sarri evita di schierarli. Le certezze sono Marusic, Romagnoli, Taylor e Maldini. In tutti gli altri ruoli c’è indecisione. Tavares spera nella conferma, ma giocare e rigiocare lo mette a rischio stop. Due partite ravvicinate le regge a fatica, a Torino è stato rilanciato titolare dopo tanta panchina. L’alternativa è Pellegrini, era squalificato in campionato. Si divideranno il posto tra oggi e sabato con l’Atalanta

Dele-Bashiru, si legge, è in pole su Belahyane a destra. Rovella spera in un’occasione, si sente meglio. Cataldi resta in pole da regista. Taylor giocherà, a destra o a sinistra. Dipende dalla posizione di Dele-Bashiru, se toccherà a lui. Sarri lo vede meglio a sinistra. Isaksen conta nella conferma. Maldini giocherà da centravanti. A sinistra il posto di vice Zaccagni se lo giocano Cancellieri, Pedro e Noslin. Il primo a sinistra ha fallito, è un esperimento già tentato. Sarri lo riproporrà solo se deciderà di risparmiare la terza partita a Pedro. A Torino l’ha sostituito dopo 64 minuti, forse un segnale per preservarlo per Bologna. La terza opzione è Noslin, che contro la Juve s’è fatto notare per il tiro in Curva, uno dei tre match point sprecati. E’ una Lazio al buio, il ritiro di Coverciano ha contribuito a nascondere le mosse. Sarri prova sempre più soluzioni, non dà certezze neppure alla squadra. Le mosse si scoprono nella riunione prepartita, sarà così anche oggi.

Si tengono pronti, conclude il quotidiano, Patric, rientrato nel finale di Torino, e Ratkov, sorpassato da Maldini. Di settimane con tre impegni ce ne sono state poche quest’anno, dunque Sarri potrebbe anche chiedere gli straordinari a più giocatori, per quanto si rigiochi sabato. Non può permettersi altri infortuni, soprattutto stiramenti.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor e Maldini: il processo avviato da Sarri inizia a dare i frutti

L’allenatore ci sta lavorando e loro stanno rispondendo alle indicazioni.

Almeno il mercato due giocatori pronti come voleva Maurizio Sarri li ha regalati. Come evidenzia Il Messaggero, Taylor e Maldini crescono dentro la Lazio: a Torino la loro prestazione è stata quasi perfetta. Ma si vede a occhio nudo che il processo avviato dal Comandante inizia a dare i frutti.

L’olandese, si legge, anche se con qualche pausa dentro il match, ha fatto il suo confermando quanto di buono si è detto fino al momento. Una prestazione convincente, fatta di molta qualità ma anche e soprattutto di quantità con degli interventi in fase difensiva da sottolineare.

Daniel, invece, conclude il quotidiano, ha scippato il pallone a Locatelli e ha mandato in porta Pedro per il gol del vantaggio. Ha preso le misure a Bremer (quel fallo al limite dell’area era netto dopo il tunnel al brasiliano) e farà il centravanti fino al termine della stagione. Mau lo sta provando lì e non ha nessuna intenzione di cambiargli posizione: l’obiettivo è farlo esplodere in maniera definitiva.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Fare bene con la Juve per arrivare al meglio a Bologna. Maldini? Mi aspetto il salto definitivo”- (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Ormai è sotto gli occhi di tutti la frattura tra la società e il mister. Tutto ciò che si dice dopo, non è nulla di che. La società sta cambiando radicalmente tutto, ora resta da capire se Sarri sarà l’allenatore del futuro. Per me il tecnico vuole aspettare per capire se i nuovi, escluso Maldini che conosce, potranno essere la base per costruire il futuro; serviranno quindi un paio di mesi per conoscere cosa farà l’allenatore.

La gara contro la Juventus, per i punti, non credo serva molto. Ho sempre pensato, aspettando gennaio, che la Lazio potesse rientrare nelle posizioni utili per l’Europa ma ad oggi credo che l’unica strada sia puntare sulla Coppa Italia. Chiaro che non puoi andare a Torino a fare la bella statuina ma io penserai a fare una bella partita, concentrandomi poi su quella con il Bologna che l’unica che ti può salvare.

Il risultato e la prestazione di domani potrebbero poi incidere mercoledì, chiaro quindi che Sarri metterà la formazione possibile ma gestirà con parsimonia i cambi. Questo permetterà di vedere in opera anche i nuovi. La gara di Bologna è quella che può darmi un accesso in Europa, ma a Torino non si può far male per evitare scorie al Dall’Ara.

Per me Maldini ha grandi qualità tecniche, l’errore è stato portarlo troppo presto in A. Per me starebbe bene vicino ad un’altra punta ma fino ad ora non lo abbiamo visto con continuità quindi capiremo adesso cosa può succedere. Da lui mi aspetto il salto definitivo”.