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Lazio, niente più alternanza in porta: per Mandas possono riaprirsi possibilità in Premier

In una stagione senza coppe è difficile alternare i portieri: Sarri ha scelto Provedel.

Porta non scorrevole a Formello. Provedel dopo la scorsa altalenante stagione si è ripreso il posto a scapito di Mandas che invece aveva trovato la titolarità con Baroni. Ora, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, l’alternanza tra i pali di cui si parlava in estate non è più contemplata da Sarri.

Il Wolverhampton in estate si era detto pronto a investire 20 milioni per il greco e il Torino, si legge, ha pensato di prenderlo in prestito con riscatto dopo l’addio di Milinkovic. In ritiro, anche per consentire alla società di valorizzare il greco, il Sarri ha iniziato a pensare di alternare i portieri. Provedel ad agosto è partito primo per storico apprezzamento del tecnico. Mandas, che Sarri aveva chiesto di tenere come secondo appena acquistato nel gennaio 2023, s’è trovato a inseguire.

Mandas, conclude il quotidiano, a giugno chiedeva solo di avere continuità. Oggi è chiuso e non ha altra scelta, aspetta gennaio per valutare le offerte che potrebbero arrivare. Ha 24 anni e la carriera
spalancata, freme per giocare e conquistare il posto in nazionale. Non ha mai fatto polemica, da Formello sono sempre rimbalzati attestati di stima anche per il comportamento avuto. Il greco è seguito dalla You First, scuderia di Luis Alberto, raccoglierà eventuali offerte. Possono riaprirsi possibilità in Premier, ma la valutazione del greco non è quella di giugno, quando era titolare e aspirava a restarci. Venti milioni ora è una cifra fuori mercato, questo è il rischio cui va incontro la Lazio, venderlo a prezzi bassi. Il diesse Fabiani l’aveva acquistato per circa un milione, in estate pregustava una plusvalenza record ora il greco può sempre garantire una plusvalenza, ma a cifre inferiori. Il punto, tra agenti e società, arà fatto prima dell’inizio del mercato.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Ballotta: “Lazio, partenza ad handicap. Ora serve calma e puntare sulle prestazioni” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La maggiore soddisfazione che ho avuto nella Lazio è dericata dall’intesa con Erikkson. Aveva piena fiducia nei miei confronti, anche quando non giocavo ascoltava i mie consigli. La fiducia è la cosa più importante che possa esserci. Poi tutto è legato ai successi e le nostre vittorie sono partite dal 3-0 di Coppa Italia con il Napoli. Da quella competizione è maturato un po’ tutto. Se non avessimo vinto la Coppa Italia le cose sarebbe potute andare in modo diverso.

La Lazio di oggi, come squadra, l’unica cosa che può fare per uscire velocemente da questo momento è tornare a fare risultati. Serve calma per poi ripartire mentalmente, puntare sulle prestazioni per far saltare fuori tutti i valori. Qualcosa hanno fatto vedere, ma non sono ancora apposto. E’ normale che ora manchi tranquillità, la classifica inizia a pesare, è come se stessi partendo da un handicap”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, l’idea è cedere Mandas e Isaksen per fare circa 35 milioni, ma attenzione a Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Flaminio? Mi sembra strano che Lotito non vada avanti perché ha speso dei soldi; che deve accelerare, è chiaro.

L’idea è cedere Mandas e Isaksen per circa 35 milioni. Ma ci potrebbe essere anche un altro scenario: noi adesso ci stiamo innamorando di Cancellieri perché ha fatto due bellissime partite, ma allo stesso tempo chi è essere interessato a lui ha avuto garanzie: lui, al contrario di Isaksen, ha il contratto in scadenza nel 2027, quindi se dovessero arrivare offerte e nel frattempo Isaksen tornasse a dare garanzie, penso che con Cancellieri un certo tesoretto lo potresti fare

Il blocco del mercato, unito al mancato accesso alle coppe, ha creato tutto questo caos. Ora tocchiamo con mano quanto sia essenziale per la Lazio ottenere risultati”.

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Lazio, Fabiani a caccia di plusvalenze e cessioni: i quattro candidati

La Lazio deve ancora conoscere il proprio destino. Se non otterrà lo sblocco del mercato, per forza di cose potrà operare soltanto vendendo. In tale scelta, il club partirà dai giocatori che sono chiusi, ma ascolterà offerte anche per i big. Ecco chi sono i sacrificabili di Lotito, che va a caccia di plusvalenze.

Vendere per comprare, in una situazione come quella attuale in casa Lazio, non sarebbe disastrosa ma impattante sì. Perdere i pezzi migliori a gennaio, senza poterli rimpiazzare adeguatamente, sarebbe sportivamente tragico. Il Ds Fabiani è convinto che si debba proseguire sulla strada dei giovani, già percorsa lo scorso mercato di gennaio con Baroni, mentre Sarri vorrebbe inserire un 34enne come Lorenzo Insigne.

Lotito e Fabiani, in ogni caso, puntano sul player trading, sperano di massimizzare gli investimenti fatti negli ultimi 2 anni e ottenere plusvalenze. In uscita – scrive il Corriere dello Sport – adesso può esserci Mandas, chiuso da Provedel ; in estate i suoi manager avevano registrato il sondaggio del Wolverhampton che sarebbe stato disposto a sborsare una cifra attorno ai 20 milioni di euro. Noslin ha confermato di recente i contatti con PSV e Ajax, in Olanda. Pesa per 16 milioni a bilancio, difficile pensare a una plusvalenza.

Poi c’è Isaksen, prime della mononucleosi aveva mercato in Olanda e Scozia. Il suo cartellino è costato 12 milioni più 4 di bonus. Un anno fa il più desiderato era Tavares, oggi invece è un fantasma e vale i 5 milioni di euro spesi per comprarlo dall’Arsenal. Sono questi, quindi, i 4 sacrificabili di Lotito. La verità, però, è che oggi la Lazio non può ritenere nessuno incedibile. Se arrivassero offerte per Castellanos, Gila e Cancellieri, sarebbero in ogni caso valutate.

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Lazio, la strada è tracciata: Mandas verso l’addio

“Per Sarri un vero dualismo non è mai esistito. […] Ora Mandas può essere una risorsa da giocare in inverno, col mister che non si opporrebbe ad una sua cessione remunerativa”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Sarri difende Provedel. Mandas freme”.

Confermate le gerarchie tra i pali in casa Lazio. I tre i gol incassati contro il Torino non smuovono Sarri, deciso a dare ulteriore fiducia ad Ivan Provedel. Per il tecnico toscano un vero e proprio ballottaggio con Mandas non c’è mai stato. L’estremo difensore ex Spezia è stato sempre impiegato da titolare in questa stagione, e tutto fa pensare che si continuerà su questa strada. 

Strada tracciata anche per Mandas, tra i principali candidati per una cessione a gennaio. In estate si era mosso il Wolverhampton, chissà se sempre dalla Premier League possa arrivare una nuova offerta in inverno. La valutazione fatta dalla Lazio è di circa 20 milioni di euro, utili eventualmente per poter fare mercato nella sessione invernale.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con Guendouzi Sarri torna al 4-3-3. Ottimismo sui recuperi di Marusic e Pellegrini. E su Mandas…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con Guendouzi si potrebbe tornare al 4-3-3. Finita l’emergenza, Sarri vuole ritornare a giocare con tre centrocampisti e il tridente davanti. In questo caso potremmo vedere contro l’Atalanta Guendouzi, Cataldi e Basic. Belehyane fece bene a Bergamo lo scorso anno insieme a Rovella davanti alla difesa, ma anche la fisicità ora fa favorire il croato.

Vecino ancora non è in gruppo, come Pellegrini, Dele-Bashiru e Marusic sta facendo lavoro differenziato, con la difefrenza che gli altri tre si sono infortunati da poco mentre lui da un po’ dovrebbe essere tornato in sesto.

Terzini? Io credo che Pellegrini e Marusic dovrebbero tornare in gruppo all’inizio della prossima settimana. La previsione è che ritornino disponibili e titolari contro l’Atalanta ma va seguita l’evoluzione con grande attenzione.

A gennaio devi essere bravo a investire prendendo un ragazzo di talento. Mandas aveva una valutazione tra i 15-18 milioni dopo lo scorso anno, il Wolverhampton aveva offerto anche qualcosa in più, ora però non sta giocando e quindi adesso per cederlo contano i rapporti, i mediatori”.

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Lazio, Isaksen e Mandas per sbloccare il mercato e fare cassa? Da Sarri nessun veto…

«Così come in uscita, per realizzare il tesoretto che servirà a finanziare il mercato in entrata, il Comandante non porrebbe veti alla cessione di Mandas, ormai riserva fissa di Provedel, e Isaksen (vista l’esplosione di Cancellieri nel suo ruolo): entrambi potrebbero garantire plusvalenze utili per effettuare acquisti». Così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Lazio, mercato difficile Isaksen e Mandas le chiavi per sbloccarlo”.

Con un mercato di gennaio che si prospetta a costo zero, con le entrate vincolate alle cessioni, la Lazio potrebbe decidere di sacrificare Isaksen e Mandas per ricavare un tesoretto di circa 45 milioni di euro da reinvestire sul mercato.

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Lazio, Provedel-Mandas: il greco scalpita, Sarri resiste

Secondo quanto riportato da Il Tempo, questa mattina in edicola, dentro la società Lazio ci si interroga su Ivan Provedel. Sono bastati due interventi non puliti con il Torino per lanciare nuovamente la volata a Mandas. Il greco aspetta in panchina la sua occasione con società e tifosi che sperano di vederlo presto in campo.

Sarri, però, non si lascia influenzare dalle voci o pressioni altrui – come accaduto con Baroni – e va avanti per la sua strada. Il mister e lo staff tecnico sono molto felici delle prestazioni di Provedel e al momento il suo posto non è in discussione, con buona pace di persone dentro la società che vorrebbero il cambio immediato tra i due.

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Lazio, alternanza Provedel-Mandas: la crisi di risultati complica i piani di Sarri

Il tecnico laziale pensava di alternare i portieri ma al momento tra i pali resta Provedel

Due portieri che hanno saputo dare sicurezza alla retroguardia laziale: Provedel ha ritrovato il posto dal 1′, Mandas sperava di avere continuità. Stando a quanto riporta Il Messaggero, la crisi di risultati complica i piani. Il greco, da rilanciare anche in chiave mercato, avrebbe dovuto trovare spazio con Genoa e Toro. Ma Ivan è tornato una garanzia a cui il tecnico non vuole rinunciare.

Adesso si va verso l’ennesima conferma di Provedel, uno dei migliori in campo domenica scorsa contro la Roma. Mau, si legge, non se la sente di rinunciare ora a una certezza ritrovata, quando altrove (soprattutto dalla cintola in su) regna già la totale precarietà. In teoria, è un modo per preservare e rispettare anche Christos, che sta bene, ma dovrebbe esordire in questo campionato nella partita più delicata, dopo tre sconfitte e la sola vittoria col Verona.

L’ennesimo slittamento dello switch fra i pali, però, conclude il quotidiano, rischia di far aumentare il malumore dell’ex Ofi Creta, che aveva altri accordi con la società. Anche il club, però, ora è in pressing sul tecnico. Christos ha appena compiuto 24 anni, è un patrimonio e soprattutto una delle chiavi per risanare il bilancio negativo al 30 giugno. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato un’offerta da 12 milioni (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo.

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Lazio, 20 milioni da trovare per sistemare i conti. A gennaio parte Mandas?

Una gaffe durante un’intervista rilasciata in Olanda: Noslin ha parlato di una situazione in debitoria della Lazio di 100 milioni di euro. Come riportato da La Repubblica, questa mattina in edicola, la somma di 115 milioni di euro si riferiva al parametro dell’indice di liquidità ora cessato e non più valido in Italia.

Per le società Italiane è rimasto solo il paletto del costo allargato allargato del lavoro con la Lazio che per sbloccare il mercato ha bisogno di 20 milioni di euro. Soldi che potrebbero arrivare dalla cessione di Mandas a gennaio. Il greco è stimato in Inghilterra con diverse offerte che potrebbero arrivare a gennaio.