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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Mandas chiede la cessione: spunta una spagnola tra i club interessati

Il portiere vorrebbe spazio e potrebbe salutare a gennaio.

Aveva conquistato la titolarità con Baroni, poi lo scenario è cambiato: ora, come riporta il Corriere dello Spot, Mandas chiede la cessione a gennaio e bisogna fare i conti con ogni aspetto, non solo con le richieste della società. Erano di quasi 20 milioni, l’andamento della stagione ha svalutato il prezzo del cartellino. Tra qualche mese, quando verranno recapitate le offerte a Formello, si lavorerà per venderlo più o meno alla metà del costo stabilito la scorsa estate. Undici giornate, undici panchine: le proposte potrebbero essere inferiori ai 10 milioni.

A marzo, si legge, Mandas aveva prolungato e adeguato il proprio contratto fino al 2029. Gli scenari sono cambiati e le conseguenze, salvo sorprese, troveranno concretizzazione a gennaio. Pagato 1 milione nel 2023, non è in discussione la plusvalenza, ma la cifra da poter rimediare con la sua partenza. È apprezzato in patria (soprattutto dal Panathinaikos), ma il classe 2001 al momento non ha intenzione di tornare nella Souper Ligka. In Inghilterra rimane sotto osservazione del Wolverhampton, ci aveva già provato in estate. La YouFirst, agenzia che collabora con i suoi procuratori, nel frattempo sta sondando il mercato spagnolo in cerca di una soluzione. Occhio al Getafe, può essere una pista.

Mandas, conclude il quotidiano, attende ancora una chance con la Lazio e intanto aspetta un’opportunità dalla Premier o dalla Liga. Sarri potrebbe concedergli un’occasione in Coppa Italia, il 4 dicembre ci sarà l’esordio nella competizione con il big match contro il Milan (ottavi di finale).

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DICHIARAZIONI

Mandas tra origini e futuro: “Che crescita grazie alla Lazio. Folle pensare che ora valgo dieci milioni…”

Il portiere della Lazio, Christos Mandas, ha rilasciato una lunga intervista a ‘Esquire Greece’:

“Naturalmente porto sempre a termine tutto e, quando vedo che non c’è altro da fare, mi calmo e dico che se deve succedere qualcosa, succederà. Da piccolo non avevo molta pazienza, ma col tempo ho imparato a sfruttare ogni possibilità. Il mio valore di 10 milioni? È un po’ folle da vedere ora, soprattutto se pensiamo che tre anni fa, quando ero all’OFI Creta, era dieci volte inferiore. È difficile da spiegare. Ma, come ti ho detto, non ci penso troppo. Un mio caro amico mi dice che uno dei motivi per cui gioco a calcio è che tutto mi entra da un orecchio e mi esce dall’altro. E vale anche in questo caso”. 

“La fiducia in me stesso l’ho costruita da quando ero più giovane, con alcune difficoltà nella prima squadra in cui giocavo. Ho vissuto alti e bassi e sono stato fortunato che sia successo allora. Questo mi ha aiutato anche alla Lazio: ero arrivato come terzo portiere e cercavo di dare il meglio, di diventare secondo e poi primo, e ci sono riuscito in pochi mesi. Voglio competere con me stesso”.

“Se proprio dovessi scegliere, però, sarebbe un grande complimento per me se mi paragonassero a Buffon. Mi piacerebbe poter diventare come lui, qui in Italia è un idolo per tutti, indipendentemente dalla squadra. Mi piacerebbe poter diventare qualcosa di simile in Grecia, soprattutto per i bambini. Di Buffon mi piace molto la sua leadership, in campo era un leader indiscusso. Anche dal punto di vista tecnico aveva un ottimo posizionamento e grandi riflessi. Quando sei nella posizione giusta, non c’è bisogno di fare cose spettacolari. Le cose fondamentali sono sempre le più difficili e lui faceva le cose fondamentali, ma le faceva molto bene”.

“Io non penso molto alla pressione che c’è in campo, credo tanto in me stesso e, anche se la palla entra e la gente dice che non c’era niente che potessi fare, io dirò che invece avrei potuto di fare di meglio. Non voglio sembrare presuntuoso, semplicemente non sento tanta pressione quando gioco. Mi sento come durante gli allenamenti, come se stessi facendo solo il mio lavoro. Al contrario, è dopo la partita che ho un terribile mal di testa e mi sento teso. 

“Voglio continuare a giocare fuori e sfruttare tutte le mie opzioni prima di tornare in Grecia. Mi piace molto la Serie A, le squadre greche che sono più avanti in classifica hanno buone strutture, ma il campionato greco non è ancora a un livello tale da poter seguire quelli stranieri. All’estero invece si ha la possibilità di migliorare al massimo. Mai dire mai. Mi piacerebbe, ovviamente, tornare a giocare nell’OFI Creta un giorno, per ovvie ragioni. Vedremo…”

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, gennaio tra vendite e svendite: in tre in cima alla lista delle uscite

Mandas in vendita. Noslin e Belahyane in svendita. In più Gigot, uno dei fuori lista. Saranno i primi ad uscire, se arriveranno offerte”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Lazio tre tagli”.

Tre giocatori della Lazio verso la cessione. Dopo il mercato bloccato di questa estate, la società biancoceleste si prepara per il mercato di gennaio. Per avere la possibilità di operare in inverno sarà fondamentale cedere. Sulla lista dei possibili partenti Mandas, Noslin e Belahyane. Il portiere greco, cercato in estate da alcuni club inglesi, lascerà la Capitale a costo di saldo. I 15 milioni di euro di questa estate sono diventati la metà. Si cercheranno acquirenti anche per Noslin e Belahyane, arrivati la scorsa stagione ma già bocciati da mister Sarri. In uscita anche Gigot, che però difficilmente attirerà attenzioni dopo un lungo stop per infortunio.

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Lazio, il circolo vizioso del ridimensionamento: Tavares-Guendouzi-Gila-Mandas, in flessione il valore dei cartellini

problemi economici con cui la Lazio dall’estate 2024 ha dovuto imparare a convivere hanno determinato un effetto domino che, inevitabilmente, avvicina il rischio di un ridimensionamento del club, come sottolineato dal Corriere della Sera.

E se durante la conferenza stampa di presentazione di Baroni, a luglio dell’anno passato, il presidente Lotito smentiva categoricamente ogni eventuale ridimensionamento, le dichiarazioni di Sarri rilasciate più di diciotto mesi dopo parlano di una squadra con un tasso tecnico limitato e di un gap con le big che è aumentato. Circostanze che hanno determinato la prima esclusione dalle coppe europee dopo 8 anni e il rischio concreto di un fatturato ancor più ridotto, a meno di ricche sponsorizzazioni, un aumento di capitale o grandi cessioni.

Anche il blocco del mercato ha evidenti collegamenti causali con la situazione attuale. L’impossibilità di acquistare nuovi giocatori, infatti, ha impedito alla società biancoceleste di vendere coloro che più si erano messi in mostra nella scorsa stagione e valorizzarne così il cartellino, dato che non avrebbe potuto procurarsi i sostituti. Oggi, il valore di molti dei partenti è sensibilmente diminuito. Nuno Tavares, ad esempio, non vale più di 20 milioni, 10 in meno rispetto ai 30 di quest’estate. Per Mandas, invece, era stata rifiutata un’offerta di 22 milioni dal Wolverhampton; oggi non sarebbe venduto per più di 10 milioni. Lo stesso discorso vale anche per Dele-Bashiru, che oggi porterebbe alle casse biasceresti 8 milioni, 7 in meno rispetto che in estate, e per Guendouzi, il cui prezzo si è dimezzato rispetto al valore di 60 milioni che gli era attribuito tempo fa. In totale, quindi, all’esito dell’effetto domino i biancocelesti rischiano di aver perso 60 milioni, una cifra consistente in un periodo in cui plusvalenze e introiti sarebbero fondamentali.

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Lazio, prime idee per il dopo Mandas: un altro Stankovic a Formello?

Un’idea romantica, suggestiva, forse non praticabile a gennaio ma a giugno si. La Lazio, come scritto da Il Messaggero, vorrebbe riportare a distanza di tanti anni un altro Stankovic a vestire la maglia biancoceleste: Filip. Il portiere ex Inter, attualmente a Venezia, è seguito molto da vicino dalla talent room laziale. Con Ivan Provedel intoccabile (Sarri spinge per il rinnovo) Mandas a gennaio andrà via. Il greco vuole andare a giocare e la Lazio è disposto a cederlo per 8-9 milioni di euro.

Stankovic è visto dalla Lazio come un profilo interessante non solo per l’immediato ma anche per il futuro. Il 23enne sta giocando a Venezia e difficilmente il club veneto vorrà privarsene già a gennaio. Il costo del cartellino, poi, non è particolarmente basso visto che il 50% della futura rivendita va nelle casse dell’Inter.

La trafila nelle giovanili dell’Inter, esordio in Serie A con il Venezia e un campionato di massima serie che lo ha visto protagonista in diverse partite, con avversari più forti de calibro di Dusan Vlahovic e la parata straordinaria su Frattesi. Stankovicaspetta la grande occasione, in famiglia la Lazio è un tema ricorrente e di cuore. Lotito e Fabiani studiano la strategia per portare il “portierino” alla corte di Sarri.

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Mandas, messaggio dell’agente alla Lazio: “A gennaio può partire, ma ora il valore è sceso. Dieci milioni…”

Chiuso da Provedel e con la voglia di riprendere il suo percorso di crescita, anche lontano da Roma. Iniziano le schermaglie di mercato per Chrīstos Mandas, il messaggio inviato alla Lazio da parte dell’agente è forte e chiaro:

“Mandas è un ragazzo fantastico, che merita tanto. Il percorso era quello giusto, quello di farlo crescere, lui stava rispondendo alla grande e tutto andava nel verso giusto. Adesso le scelte sono diverse, non le discute, sicuramente c’è una perdita del valore del giocatore da parte dell’azienda Lazio. Abbiamo parlato con dei club inglesi – continua Diego Tavano nel corso di un’intervista nel podcast “Calcio con Fulmi”, non top, che volevano mettere molti soldi. A gennaio si potrà valutare una cessione del giocatore, ma sicuramente a molto meno. Lo abbiamo portato a 1 milione di euro e oggi vale almeno 10, la richiesta della Lazio è molto più alta”. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, certezza Provedel: Mandas ai saluti per sistemare i conti. Ora bastano 7-8 milioni…

Ivan si ripreso i pali, il greco pronto a salutare Roma.

Numeri importanti quelli che sta registrando Ivan Provedel, che con Sarri e Nenci è rinato. Come riporta Il Messaggero, l’ex Spezia è a quota 43 parate in questa stagione su 50 tiri subiti (l’86%), più di ogni altro portiere della Serie A, e al terzo posto nei top cinque campionati europei dietro gli estremi difensori di Nizza e Oviedo. Provedel è imbattuto da 396′, il ritmo ricorda il record dei ventuno clean sheet, ottenuto nella stagione 2022-23, quella del secondo posto. Se centrerà il settimo all’undicesima giornata contro i nerazzurri, il cammino sarà identico.

Numeri importanti appunto che hanno convinto Sarri a mutare il suo piano iniziale di alternanza fra i pali con Mandas, nonostante le pressioni societarie per spolverare il 24enne greco e venderlo al meglio. Non c’è mai stato lo switch promesso: ora, si legge, il cartellino di Christos si è svalutato e sarà comunque ceduto in inverno. L’ex Ofi Creta aveva conquistato la titolarità il 6 aprile 2024 contro l’Atalanta a Bergamo, ma ora l’ultima gara disputata risale al 25 maggio contro il Lecce all’Olimpico. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato una proposta da 12 milioni dal Wolverhampton (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo. Invece ora, conclude il quotidiano, sono disposti a cederlo a 7-8 pur di fare una plusvalenza vitale per il bilancio.

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Lazio, Mandas chiuso: tentativo del Pana, ma il ritorno in patria è difficile

Il calciomercato della Lazio dovrà muoversi, verosimilmente, prima in uscita e poi in entrata. In tal senso, un nome caldo tra i partenti è quello del portiere greco Mandas. Su di lui ci sarebbe forte l’interessamento da parte del Panathinaikos.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, per Mandas si è aperta una possibilità concreta di ritorno in patria. Su di lui, infatti, ci sarebbe il forte interessamento da parte del Panathinaikos, non convinto dalla prestazioni dell’ex Fiorentina Lafont. Il ritorno di Sarri ha fatto capitolare tutto per il portiere greco, Provedel ha risalito le gerarchie e ora si trova chiuso negli spazi. L’operazione, in ogni caso, è difficile per i costi del calciatore.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Marchetti: “Lazio, ora giochi con un’anima. Sarri? Già tanto che è rimasto, quello che dice va accettato” (AUDIO)

FEDERICO MARCHETTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Io arrivavo dal Cagliari che ambiva alla salvezza e a Roma con la Lazio è cambiato tutto in termini di pressioni. Ivan Provedel ha fatto un inizio molto importante, poi ha avuto delle vicissitudini ed ora faccio il tifo per lui affinchè torni ai suoi livelli, determinanti per la squadra. Ora sente la fiducia del mister, per qualsiasi portiere questo è determinante. Per Sarri è il titolare e questo gli ha dato una grossa mano. Poi, più giochi e più hai l’opportunità di migliorarti ed il resto lo sta dimostrando partita dopo partita. La parata su Lookman è stata determinata da un grande istinto. Il sistema difensivo di Sarri sta influendo? Se hai una difesa solida che si muove a memoria il lavoro è agevolato. Gli interventi in un contesto organizzato sono più puliti.

Nella Lazio di oggi percepisco un po’ di confusione generale. Sono rientato a Roma a maggio ed ho seguito in modo vago le vicissitudini del blocco di mercato con Sarri che era partita da un’idea. Ora vedo una squadra con un’anima, una squadra che gioca senza il salvagente e l’alibi del blocco di mercato. E’ una stagione partita in sordina che può riservare delle belle sorprese se c’è compattezza.

Sarri e le stoccate alla società? E’ normale che se le promesse fatte inizialemente non sono state mantenute, ha tutto il diritto di dire ciò che pensa. Penso che vada accettato, già che è rimasto è tanta roba in virtù delle premesse estive.

Prossimo preparatore dei portieri della Lazio? Mi sto formando, ho preso anni fa l’UEfa B. Ora volevo ampliare il mio bagaglio con la licenza, poi farò anche Uefa A e poi vediamo. Se scocca la scintilla magari mi vedrete alla Lazio in futuro. Tengo le porte aperte, sarebbe un sogno”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Calderoni: “Provedel, Carnesecchi ed un blocco che sta incidendo sulla squadra. Sarri? Provocazione al club…” (AUDIO)

L’ex portiere dell’Atalanta, ALEX CALDERONI, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Juric a Bergamo non gli davano neanche dieci giornate. La gente a Bergamo era molto scettica. Carnesecchi è un buonissimo portiere, non mi aspettavo potesse rinoscere tanti meriti circa la sua crescita all’attuale tecnico. Magari rispetto alla gestione Gasperini sente meno pressioni. Ci sta che un giocatore si trovi meglio con un tecnico piuttosto che con un altro. Io, per esempio, stravedo per Delio Rossi che tra l’altro avrebbe voluto portarmi anche alla Lazio. Poi ho sposato anche una laziale, un legame con questi colori c’è stato e ne sono felice.

Per il pubblico laziale, con il fatto di aver avuto il mercato bloccato, non è stata un’estate facile. E’ comprensibile l’umore. A livello psicologico credo che quanto accaduto stia incidendo anche sulla squadra. Una situazione come questa può avere effettivi molto positivi, soprattutto in squadre non importanti, ma anche negativi. La Lazio è abituata a ragionare in modo diverso, credo che un retaggio ci sia.

Quello di Sarri è stato un messaggio diretto alla società. Una provocazione verso qualcuno. La Lazio comunque non ha una squadra da buttar via.

L’assetto difensivo di Sarri sta aiutando sicuramente Provedel. Si sente più sicuro, con questo tecnico ha un rendimento più alto. Anche se dispiace per Mandas che ritengo un ottimo portiere”.