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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, la convivenza con Sarri passa da gennaio: il tecnico chiede Insigne e mezzala, il club ha bisogno di cessioni

Alla Lazio si tenta di mostrare una normalità di facciata, ma dietro i sorrisi di rito si consuma una tensione silente tra Sarri, Lotito e Fabiani. Nessuno scontro diretto, nessun chiarimento ufficiale e – scrive il Corriere dello Sport – il malessere è evidente. Il tecnico ha più volte espresso risentimento per quanto accaduto in estate, mentre dalla dirigenza trapela una stizza trattenuta. Si tratta di un clima già visto nelle stagioni precedenti, fatto di divisioni tecniche e di mercato puntualmente ricomposte, ma sempre pronte a riemergere.

Molto passerà dalle risposte del campo e dal mercato di gennaio. Sarri pretende maggiore voce nelle scelte, soprattutto in entrata: un’ala e una mezzala, con il nome di Insigne già sul tavolo come parametro zero. Lotito e Fabiani restano scettici, anche per motivi anagrafici, e pensano a uscite pesanti come Mandas o Isaksen. Le prossime settimane, con la definizione del budget disponibile una volta chiuso il bilancio al 30 settembre, diranno se si potrà intervenire con libertà o solo a saldo zero. Il futuro del progetto tecnico passa da qui. Un segnale forte, come una vittoria contro la Juventus, aiuterebbe a stemperare le tensioni, ma il vero giudizio è rinviato alla sessione invernale. Solo allora si capirà se convivere sarà ancora possibile o se il vaso rischia davvero di rompersi.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Serve chiarezza sugli infortuni. Mercato di gennaio? Sarri deve essere assecondato” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Stop di Tavares? Grave che ci siano tutti questi infortuni, bisogna capire la causa. In una squadra di Serie A, dove sei costantemente monitorato, non dovrebbe accadere. Vanno messi in discussione tutti. Due o tre stop ci possono stare, dieci no, considerando poi i diversi infortuni muscolari. Questi episodi tolgono punti. Bisogna fare chiarezza sugli infortuni, non può essere una casualità. Campi, alimentazione, preparazione: tutto deve essere preso in considerazione.

Ilic a me piace molto; è un giocatore di gamba, tecnico. Nel prossimo mercato di gennaio darei l’ok per prenderlo, lo vedrei come mezzala, ha il ritmo per andare ad aggredire. Credo sia un buon elemento per il mercato di gennaio che non offre tanto. Martin del Genoa? Anche lui nel mercato di gennaio ci può stare. Bisogna vedere in che condizioni arrivano. Può essere educato. Se poi sono nomi che ha fatto Sarri, devi andarli a prendere, ti devi fidare; evidentemente Sarri in loro vede delle qualità che possono essere utili al suo gioco e alla squadra”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, stallo per gennaio: perché il club non può dare garanzie a Sarri

(…) La società non sa ancora se potrà operare a saldo zero o liberamente. Nella prima ipotesi serviranno uscite per ogni entrata, alle stesse cifre. Nella seconda mercato aperto, è l’opzione che costringerebbe Lotito a spendere di più col rischio di appesantire le casse. Non può permetterselo visto che al 30 settembre 2026 la soglia ricavi-spese sarà entro il 70%. Lotito punta a fare trading con i giocatori in rosa, può sacrificarne un paio, non può smantellare. Sarri ascolterebbe offerte per Castellanos e Tavares. La società pensa di vendere Mandas, sempre più chiuso, pronto a partire per giocare, e forse Isaksen. Lo stallo, ad oggi, è su chi sceglierebbe gli eventuali sostituti. Si torna alla necessità dell’incontro: vanno riesaminati rapporti, idee, obiettivi. Sarri ha chiarito di lavorare per un solo obiettivo quest’anno, ossia creare un gruppo di 6-7 giocatori per il futuro. E a giugno valuterà «se c’è un progetto tecnico», parole sue. Lotito e Fabiani non si vedono dodicesimi, ma lo sono. Lo riporta il Corriere dello Sport

LEGGI ANCHE: Lazio, critiche e mercato: serve chiarimento tra Sarri e società. Il retroscena: contratto esteso fino al 2028

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, solito cortocircuito Sarri-Ds. Fabiani chiede di valorizzare la rosa e aspetta nomi per fare cassa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Baroni era stata una scelta giusta per come è questa nuova Lazio, lo hanno voluto fortemente, poi il resto non si è capito. I tifosi della Lazio sono ambiziosi, la società invece ci ha dimostrato che quando c’era la possibilità di fare il salto di qualità non lo ha fatto. La mentalità della società deve fare uno scatto in avanti, pensavo lo facesse nell’anno del secondo posto, quando effettivamente c’erano le possibilità.

Ora si sta riproponendo la stessa situazione Sarri-Tare ma con Fabiani, nonostante ci sia tra loro un feeling diverso rispetto all’evoluzione che ha avuto all’epoca il rapporto tra l’allenatore e Tare. Le dinamiche sono le stesse: il direttore sportivo vuole valorizzare alcuni giocatori, il tecnico dice altro. Si creano dei cortocircuiti, delle dinamiche già viste e che ci sono comunque in tanti club. Il grande rimpianto che ho è che Lotito non è stato in grado di far lavorare insieme due professionisti di grande valore al tempo, Sarri e Tare; in più c’era anche Rao nella comunicazione. Era una triade che andava sfruttata in maniera diversa, che andava sostenuta. Come fatto con Peruzzi, Inzaghi e Tare.

Dall’incontro di oggi non mi aspetto niente, Fabiani e Sarri si parlano continuamente. Si confronteranno ancora. Il ds attende i nomi in uscita per fare cassa. Non lo vedo come un vero e proprio vertice. Per Sarri, dei big, in uscita c’è Tavares, più in generale invece Mandas e Isaksen. Poi se arrivasse un’importante offerta per Castellanos e a Sarri venisse garantito un sostituto, il tecnico non metterebbe veti. L’allenatore pensa solo al miglioramento tecnico della squadra”.

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APPROFONDIMENTI RADIOSEI

Sarri-squadra, allineamento nel ridimensionamento: c’è una Lazio umile e realista ed un’altra che simula benessere e non può dare certezze

Umiltà, sofferenza, essenzialità ed un punto in classifica strappato ad un avversario tristemente più forte. Un passo in avanti che non cambia la sostanza, ma consegna almeno una storia da raccontare all’interno di una stagione svuotata da contenuti ed aspirazioni. Una storia di resilienza, di una squadra povera di qualità e forza d’urto, ma improvvisamente ricca di carattere e predisposizione a calarsi in una parte provinciale e battagliera. Tutto quello che ha sempre predicato Sarri dall’inizio di una stagione viziata dalla crisi di un club che, nel frattempo, non ha mai smesso di descrivere se stesso, i propri metodi e soprattutto i fatti come se nulla fosse accaduto (ed accadrà). Bergamo ed in particolare l’ultima mezzora di gioco della New Balance Arena (a proposito di sponsor e ricavi) è l’esemplificazione, la traduzione in campo dello slogan del tecnico toscano: “Sarà una stagione di sofferenza e difficoltà. Non solo io posso aver pazienza“. Un richiamo alla realtà precoce ed azzeccato che inizialmente si era scontrato con la presunzione di essere migliori di ciò che si dimostra. Ora i pianeti si sono allineati. E meno male, perchè la faccenda diventa pericolosa se non si entra nell’ottica di parametrare se stessi, il proprio modo di concepirsi e di giocare alle carenze della propria dimensione. Perchè ad oggi non ci sono mezzi alternativi per imprese particolari o svolte. Per chi scende in campo c’è solo l’opportunità di farsi voler bene dalla propria gente. Da chi non crede più alle favole ed ha gli occhi per giudicare il livello tecnico generale di una squadra che ha ereditato le reazioni a catena delle “sviste” altrui. Difficile da mandar giù, è il manifesto del ridimensionamento. Impossibile da accettare perchè è forte la percezione che non sia solo una fase di mezzo. E’ la prospettiva che spaventa, non tanto una stagione senza un vero e proprio obiettivo da raggiungere.

Siamo a fine ottobre e Sarri, dopo la fregatura di giugno, non sa ancora se potrà pianificare un mercato di gennaio che, con o senza vincoli, sarà povero e senza guizzi reali di rilancio tecnico. Difficile da incassare, ma almeno c’è una Lazio che allena e gioca che lotta con realismo in attesa di tempi migliori; poi c’è l’altra, l’artefice di tanta modestia che gira intorno al punto, non ammette responsabilità, simula benessere e si chiede ancora se il proprio tecnico abbia la necessità di un aiuto. La verità è che Sarri le sue valutazioni di mecato le ha già fatte in tempi non sospetti. Ancor prima di venire a conoscenza dei blocchi o di mettere la propria immagine sulla peggior partenza dell’era Lotito. Ora, il cruccio di Sarri è un altro: capire se le “prese per il culo” sono finite o se deve preparsi al secondo atto in inverno.

DB Radiosei

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Lazio, società sotto la pressione di Sarri: “Martella meno…”

“La frecciatina resta, eccome. Colpisce Lotito e Fabiani, irritati dall’ennesima dichiarazione polemica dell’allenatore. […] Nel frattempo la società chiederà a Sarri di martellare meno sull’argomento”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica”, nell’articolo dal titolo “Sarri e il mercato della discordia “Ora decido io? Spero sia vero”.

Il mancato mercato estivo continua a turbare Maurizio Sarri. Il tecnico toscano era tornato a Roma con la promessa di avere carta bianca su acquisti e cessioni ma, la mancata possibilità di operare sul mercato, ha per forza di cose cambiato i piani dell’ex Napoli. In vista di gennaio il mercato potrebbe tornare ad essere libero, ma la fiducia dell’allenatore nei confronti della società è ai minimi storici (come testimoniano le dichiarazioni recenti). Nel frattempo il duo Lotito-Fabiani, risentito dalle parole del mister, chiede a Sarri di non tornare con frequenza sull’argomento.

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Lazio, mercato libero o a saldo zero: Sarri ha le idee chiare sui rinforzi di gennaio

Nella prossima sessione di mercato il tecnico si aspetta rinforzi: sono due i ruoli sui quali intervenire.

Dopo il mercato bloccato di questa estate e vista anche l’emergenza che la Lazio sta affrontando, urge intervenire sulla sessione di gennaio. Sarri, riporta La Repubblica, ha le idee chiare: che il mercato sia libero o a saldo zero, pretende che si colmino le lacune. La priorità, per migliorare la squadra, è acquistare una mezzala titolare, finora il punto debole della rosa (infatti questa richiesta Sarri l’aveva già presentata prima di scoprire il blocco totale del mercato), e un attaccante.

Lui, si legge insiste per lo svincolato Lorenzo Insigne, che però per tornare a lavorare con il suo maestro dei tempi di Napoli – come desidera, ha rifiutato altre destinazioni – dovrà necessariamente ridurre le pretese sull’ingaggio. Lo scenario alternativo coinvolge Castellanos, uno dei calciatori della Lazio più corteggiati sul mercato: se arriverà un’offerta intorno ai 35 milioni dalla Premier – il West Ham il club più interessato – e l’argentino accetterà il trasferimento, servirà ovviamente un altro centravanti. Quello che conta, per Sarri, è rendere l’organico più adatto al suo tipo di calcio. Al momento, invece, l’allenatore sta adeguando – non senza difficoltà – il sistema di gioco al materiale umano a disposizione, in particolare da quando è scattata l’emergenza infortuni.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio non ‘rinfrescata’ dal mercato, il problema di Sarri sono gli infortuni. Mandas non lo cederei” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Mandas lo terrei. Se come Lazio voglio avere una lungimiranza, riconoscendo un giocatore come patrimonio non lo cederei, prendendo in considerazione anche l’età di Provedel. L’elemento che domina, poi, la decisione è sempre l’offerta altrui. A meno che il giocatore non chiede in modo palese di andare a giocare. A quel punto le cose cambiano.

Il realismo nelle parole di Sarri? Quando lui dice che la Lazio non ha avuto modo di rinfrescare se stessa fa capire tante cose. Quello è l’elemento dominante in virtàù del fatto che oggi deve fare a meno di tanti giocatori importanti. Io non sono tanto convinto che tutte le altre si siano rinforzate, poi è chiaro che tutti operano per farlo. Il problema grosso della Lazio sono gli infortunati. Da Vecino a Zaccagni, passando per Rovella. Questo è certo che incide sul percorso della squadra. La Lazio al completo è più forte tecnicamente del Torino. Continua ad essere una buona squadra, devo solo trovare uno zoccolo duro a cui aggrapparsi”.

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Lazio, la strada è tracciata: Mandas verso l’addio

“Per Sarri un vero dualismo non è mai esistito. […] Ora Mandas può essere una risorsa da giocare in inverno, col mister che non si opporrebbe ad una sua cessione remunerativa”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Sarri difende Provedel. Mandas freme”.

Confermate le gerarchie tra i pali in casa Lazio. I tre i gol incassati contro il Torino non smuovono Sarri, deciso a dare ulteriore fiducia ad Ivan Provedel. Per il tecnico toscano un vero e proprio ballottaggio con Mandas non c’è mai stato. L’estremo difensore ex Spezia è stato sempre impiegato da titolare in questa stagione, e tutto fa pensare che si continuerà su questa strada. 

Strada tracciata anche per Mandas, tra i principali candidati per una cessione a gennaio. In estate si era mosso il Wolverhampton, chissà se sempre dalla Premier League possa arrivare una nuova offerta in inverno. La valutazione fatta dalla Lazio è di circa 20 milioni di euro, utili eventualmente per poter fare mercato nella sessione invernale.

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‘9 GENNAIO’ – Colonnese: “La Lazio è questa, c’è molta differenza con le altre. La speranza ora…” (AUDIO)

FRANCESCO COLONNESE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio purtroppo non ha fatto mercato, la squadra è la stessa della scorsa stagione, non è partita bene. La squadra è questa, non può pensare di essere al pari di diverse altre squadre e stanno subentrando delle difficoltà. Il derby perso, poi, ha acuito malumore nell’ambiente. Parliamo di una squadra obiettivamente molto più debole delle altre, anche se certamente avrebbe potuto fare meglio. Di base, già nella scorsa stagione c’erano dei problemi, non solo in difesa. Andava rinforzata, così non è stato ed ora non può che andare avanti sulla propria strada. La speranza è che possa sfruttare il mercato di gennaio per rinforzarsi”.