Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Alla società servirebbero ripetizioni di amorevolezza. Lazio-Milan? Comprendo ed aderirò…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio come società avrebbe bisogno di ripetizioni di amorevolezza, di cura. Si riassume nelle parole dell’allenatore. I tifosi sono quelli che pagano gli abbonamenti, vanno in trasferta, che amano spassionatamente la squadra. Amare la Lazio ha un conto economico, di tempo ed emotivo. Dall’altra parte, ci sono dei professionisti che guadagnano una valanga di soldi. Per questo bisogna sempre fare una tara delle dichiarazioni. In tutta questa storia, gli unici, grandi e soli erori sono i tifosi. Ho letto del comunicato della tifoseria organizzata che chiedono di tornare allo stadio con il Milan. Comprendo e credo che aderirò, è una piccola carezza in un momento di grandi privazioni e rinuncie”.

Categorie
TIFOSI

Lazio-Milan, tifo organizzato: “Ultimo atto d’amore, riempiamo l’Olimpico prima di congedarci e lasciarlo solo” (FT)

La nota dei gruppi del tifo organizzato:

“NOI PADRI, FIGLI CUSTODI DI ‘QUELLA’ STORIA

La storia della S.S. Lazio la facciamo noi tifosi, quella cazzo di storia, la fa chi ama questi colori in maniera incondizionata, senza interessi, senza convenienza. La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’ha fatta il Presidente Fortunato Ballerini che decise di tramutare il terreno di gioco dello stadio della Rondinella in un grande ‘orto di guerra’ per aiutare i romani durante il periodo della prima guerra mondiale.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’ha fatta il Generale Vaccaro che rifiutò una fusione nel rispetto di un qualcosa che nacque puro e che cosi è rimasto per 126 anni.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’hanno fatta quei pazzi che nel 1974 guidati da un immenso Maestrelli portarono la prima squadra della Capitale a primeggiare e vincere il nostro primo scudetto contro lo strapotere dei signori del calcio del nord.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’ha fatta Eugenio Fascetti che insieme ai suoi ragazzi decise di restare, solo ed esclusivamente per amore, al comando di un gruppo che salvò le sorti di una società che si voleva far sparire.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’ha fatta Sergio Cragnotti il Presidente che ha realizzato i sogni di un popolo che è rimasto dritto in piedi sugli spalti nonostante mille burrasche portandoci sulle vette più alte d’Italia e d’Europa.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’hanno fatta Vincenzo Paparelli morto sugli spalti della sua Curva Nord e Gabriele Sandri ucciso per mano di un boia, entrambi legati dall’amore smisurato per la nostra Lazio.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, siamo noi che ogni maledetta domenica la seguiamo, la sosteniamo, la amiamo come il nostro unico motivo di vita.

Solo un uomo avido dal cuore arido non può capire la storia ed i sentimenti che animano questo popolo e, per questo motivo, non possiamo far altro che lasciarlo solo, ma prima di congedarci abbiamo deciso di dedicarci un ultimo atto di amore per questa stagione sportiva, ed invitiamo tutti i nostri fratelli Laziali ed entrare e riempire tutto l’Olimpico in ogni suo settore per la partita Lazio – Milan di domenica 15.

Regaliamoci l’ultimo spettacolo coreografico, facciamo sentire il nostro calore alla squadra ed al mister, continuiamo a far sentire il nostro dissenso e poi, per le sole partite casalinghe, non entreremo più fino a fine campionato.

È una decisione molto dolorosa, che per la prima volta ci vedrà lontani da quegli spalti che sono la nostra casa ma riteniamo che questo sia l’unico modo per far comprendere a questa dirigenza che non saremo complici dei loro fallimenti.

PER LA LAZIO, PER I LAZIALI, PER LA NOSTRA STORIA!

I Gruppi del Tifo Organizzato”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Romagnoli stop precauzionale, Cataldi situazione più seria. Basic in panchina col Milan” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Cataldi e Romagnoli fuori, il Sassuolo che dal 25′ del primo tempo al 15′ del secondo gestiva il pallone: era una situazione delicata e mi sarei tenuto il punto. La partita è cambiata totalmente quando ti sei mangiato il gol, in quel momento il Sassuolo ha preso coraggio. Mi ha stupito poi la Lazio nel finale che, con cuore e anima, è andata a riprendersi la gara.

Importanti anche i cambi, sono entrati tutti bene e questo è un segnale significativo per l’intero gruppo. La carta Pedro ti permette sempre di dare la scossa alla squadra.

Per me la gara l’abbiamo vinta perché le mezzali, Talylor e Dele-Bashiru, si sono presi la gara dopo il primo quarto d’ora della ripresa; hanno fatto bene in entrambe le fasi. Non è un caso se l’hai portata a casa, per me è una vittoria meritata. Gila è stato un trascinatore, addirittura un rifinitore.

Romagnoli e Cataldi? Tutti e due hanno un indurimento al polpaccio, per Cataldi è una cosa nuova e dagli esami dobbiamo capire meglio; mi preoccupa più questa situazione. Romagnoli sta gestendo un colpo rimediato contro l’atalanta, a cui si è aggiunto un calcio ieri. Da quanto ho capito, per lui si tratta di uno stop precauzionale, quella di Cataldi è una situazione più seria; il centrocampista è assolutamente in dubbio per domenica, non dovrebbe esserci contro il Milan, il difensore sì, qualora non dovessero esserci rischi. Tuttavia la coppia Gila-Provstgaard è convincente.

Basic? Si trascina il fastidio all’adduttore. Non credo alla dietrologia sul contratto, lo ritengo un professionista serio. Penso tornerà in gruppo questa settimana, per essere in panchina con il Milan”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic verso il rientro con il Milan? Le condizioni del centrocampista

Il croato verso la convocazione: le ultime sulle sue condizioni.

Un’assenza pesante, resa ancora più pesante dallo stop di ieri di Cataldi: Toma Basic è fermo ormai da un mese, era uscito all’intervallo della gara contro la Juventus per un problema all’adduttore da cui ancora non è guarito completamente. Sente ancora dolore, riporta il Corriere dello Sport, e ha saltato anche l’ultima partita con il Sassuolo. Sarri lo attende per la gara contro il Milan, in programma domenica all’Olimpico.

Il croato (inserito anche nella lista dei pre-convocati della sua Nazionale) dovrebbe, si legge, rientrare proprio contro i rossoneri. La speranza è che riesca a tornare ad allenarsi in gruppo, così da strappare la convocazione e mettersi a disposizione del tecnico.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila verso il Milan a fine stagione. Gigot torna a Roma, Rovella da valutare

Lo spagnolo saluterà a fine stagione: le ultime sul centrle biancoceleste.

Da verificare le condizioni di Mario Gila, uscito ancora una volta dal campo a Lecce per problemi allo stomaco. As rilancia la prossima destinazione dello spagnolo: Lazio e Milan starebbero trattando per trovare l’intesa sul trasferimento a giugno sulla base di 20 milioni (al Real spetta il 50%) e sarebbe un affare alla luce della scadenza l’anno successivo.

Nel frattempo, riporta Il Messaggero, Gigot è tornato nella Capitale per completare la riatletizzazione dopo l’intervento alla caviglia di settembre scorso: potrebbe essere un indizio per il reinserimento in organico. Patric è alle prese con uno stiramento. Da valutare anche Rovella, rimasto a Roma per un affaticamento, dovuto ai carichi di lavoro dopo il lungo stop. Chissà se riuscirà a esserci venerdì sera contro il Genoa all’Olimpico.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Guendouzi potrebbe partire già in settimana. Marusic-Milan? Difficile ingaggiare over 30, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Prestazione passiva, negativa. Ero preoccupato nei giorni scorsi, temevo che la Lazio non riuscisse a reagire a quanto accaduto a Udine. Sarri ieri ci ha raccontato della riunione che c’è stata a Formello e in cui i giocatori hanno parlato solo di questo tema, dei torti arbitrali. Ora le scelte di Massa riattivano l’emergenza anche contro la Fiorentina, la seconda ammonizione di Noslin è eccessiva; è un accanimento che va avanti. Marusic e Mazzocchi potevano essere ammoniti. Detto questo il Napoli ha dominato, la Lazio è in un momento complicato. Gennaio pensavo potesse essere un calvario e lo è: situazione precaria, con il mercato aperto.

Marusic-Milan? Piace molto a Tare, lo ha portato lui e hanno un bel rapporto, è anche vero però che ha 33 anni e le società in questo momento fanno fatica ad ingaggiare over 30, sicuramente è una situazione che non deve sorprenderci, ossia non è escluso che possa andare a Milano, anche perché io sono pessima da tempo sul rinnovo di Marusic.

Adesso per l’Europa è diventato tutto più complicato. I due punti di Udine pesano tanto e anche i 5-6 punti che ti hanno tolto pesano. L’inerzia è negativa rispetto alle altre squadre, anche l’Atalanta è tornata. Considerando adesso che è andato via l’attaccante titolare, che era importante anche per il gruppo, comincio a essere pessimista su questo campionato.

Guendouzi è in partenza, per come si stanno sviluppando le cose credo che sarà ceduto. Il Fenerbahce ad ora la ritengo la soluzione più probabile, ci sono anche Atletico e Galatasaray su di lui, in una di queste tre squadre andrà. Il problema è la tempistica visto che c’è di mezzo il campionato. Venerdì i dirigenti della Lazio hanno parlato con Guendouzi, a due giorni da una partita fondamentale come quella con il Napoli, che sia chiaro succede dappertutto, ma per farvi capire come è complicato per un allenatore gestire il tutto. Situazione precaria, credo quindi andrà via in settimana, vediamo se la trattativa si concluderà entro mercoledì sera oppure verrà rinviato tutto a dopo la partita con la Fiorentina, che si è del tutto complicata con le due espulsioni rimediate ieri”.

Categorie
SOCIAL STATISTICHE

Lazio, talismano Zaccagni promette: “Il meglio deve ancora venire”

“Una serata speciale, da celebrare. Avanti in Coppa. E il meglio deve ancora venire“, soddisfazione e promessa firmate dal capitano. Testata su cross di Maignan e Milan al Diavolo: all’indomani del passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia è proprio Mattia Zaccagni a festeggiare sul proprio profilo Ig il ritrovato buon umore della Lazio. Uno sguardo a ieri ed uno al prossimo futuro, partendo dall’impegno casalingo contro lo stesso Bologna che, poi, i biancocelesti ritroveranno anche in coppa. L’ennesimo snodo di una fase di rilancio che ora, però, passa anche dal campionato e dalla speranza di non perdere l’altro treno per l’Europa.

Magari con i suoi gol, praticamente sempre decisivi: ieri il dieci di Sarri ha segnato per la 17^ volta la rete dell’1-0 da quando veste la maglia della Lazio. Non solo. Nelle ultime due stagioni (dal 2024/25), la Lazio ha vinto tutte le 12 partite in cui Mattia Zaccagni ha segnato in Serie A e Coppa Italia. Leader e talismano: l’ex capitano, Immobile, è avvertito.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora sei una squadra vera. Sarri su Gila e Tavares…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio contro il Milan ha colto il senso della partita. Ha sofferto quando era chiamata a farlo, ha trovato l’episodio decisivo, è stata brava dal punto di vista della fase difensiva. Vittoria e passaggio del turno meritate, il Milan a volte si crede un po’ troppo bello. Lazio molto brava, ha prodotto un po’ meno rispetto a San Siro perchè il Milan ha concesso meno. Ho visto una squadra vera in campo, con la giusta lucidità dopo quanto accaduto a Milano.

Simbiosi Sarri-squadra? Si e finalmente stanno recuperando i giocatori più importanti. Quelli che decidono in avanti, quelli che possono cambiare la partita. Compreso Tavares che ora entra in campo con una testa diversa. Questo non cancella che dal campionato è molto complicato entrare in Europa. Ora, rispetto ai quarti di finale, è anche il Bologna che deve preoccuparsi della Lazio.

Sono salite le prestazione dei singoli ed è stata raggiunta un’umiltà di squadra giusta. Oggi Basic non è un fenomeno, ma un giocatore che dà il proprio contrinuto. Guendouzi deve alzare il livello delle prestazioni, ma il suo lo fa sempre. Ci sono meno errori e distrazioni e Gila-Romagnoli stanno facendo la differenza.

Le inziative di Gila? Ora è uscito allo scoperto il tecnico e prossimamente cercherà di limitare questo difetto. Su Gila e Tavares parla così pubblicamente perchè sa che ci sono ancora margini di crescita da parte loro”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, rivincita e rimpianti: “Cosa sarebbe con un po’ di mercato ed un presidente più vicino all’idea del sogno?”

Un estratto dell’editoriale del direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni: “Cosa sarebbe la Lazio con un po’ di mercato, tre novità, una per settore, in questa stagione di valori appiattiti? Cosa sarebbe con un presidente più vicino e sensibile al tifoso e all’idea del sogno? Me lo chiedo spesso perché la squadra di Sarri esprime una generosità e una voglia di fare quasi commoventi, mostrando tuttavia evidenti difetti di qualità: lo conferma il fatto che quando aumenta l’importanza della partita e la forza dell’avversario dà il meglio di sé, si fa di nebbia invece nelle sfide ordinarie quando la superiorità potrebbe marcarla l’eccellenza tecnica. 

Ieri ha giocato una signora partita, limitando la sofferenza ai primi trenta minuti della ripresa e al finale in cui il Milan ha esercitato la pressione della disperazione: Zaccagni, Guendouzi, Gila e Isaksen i migliori, ma anche Romagnoli ha fatto belle cose. […] Sarri comincia a dare un senso alla stagione, mentre Allegri esce da una delle due competizioni alle quali partecipa, oltretutto con la consapevolezza di non riuscire a completare l’organico, dal momento che né Elliott, né Red Bird sembrano disposti a rischiare altri soldi (chi li ha) a gennaio”. 

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio una squadra che si vuole bene. Scambio Noslin-Ilic? Non vale la pena. Con il Bologna…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La squadra ha giocato da squadra e il segreto è questo. I ragazzi si vogliono bene. Mi è piaciuto molto l’abbraccio tra Zaccagni e Tavares, il capitano lo ha cercato per ringraziarlo dell’assist: bei segnali, bella serata. Sarà scontato dirlo ma Zaccagni immagino sarà molto utile anche a Gattuso, sarà una risorsa molto importante.

Scambio Ilic-Noslin? Per me non vale la pena farlo; è acceso, sono tre o quattro partite che subentra bene. Sarri ieri mi ha convinto della spiegazione: contro difese chiuse, dal 1′, Noslin farebbe fatica ma quando gli spazi si aprono può fare bene. Castro? Sa partecipare al gioco e sa andare in verticale, è forte.

La partita di domenica è importante e la temo; il Bologna sta bene, togliendo la gara con la Cremonese. Anzi. Questo mi preoccupa di più perché il Bologna non sbaglierà due gare di seguito. Hanno una buona rosa, una panchina lunga e nessuna assenza pesante, tolta quella di Freuler. E poi è una sfida che arriva pochi giorni dopo l’impegno in Coppa Italia.

Noslin titolare domenica? Assolutamente no. Prima vai in vantaggio, poi ti scateni in contropiede. Teoricamente per come si schiera il Bologna, dovresti far giocare Noslin: hanno la difesa altissima, Italiano è zemaniano, quindi un attaccante veloce che attacca la profondità è più adatto. Se avessimo Cancellieri al 100% sarebbe bello vedere un tridente con lui, Noslin e Zaccagni che possono imbucare”.